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	<title>bassi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 01 Oct 2026 14:05:23 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cia-agricoltori in stato di agitazione: &#8220;Costi troppo alti e prezzi dei nostri prodotti troppo bassi&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cia-agricoltori-in-stato-di-agitazione-costi-troppo-alti-e-prezzi-dei-nostri-prodotti-troppo-bassi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 14:05:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«I costi sono troppo elevati e i prezzi dei nostri prodotti troppo bassi. La situazione è drammatica e mai vista prima». Con queste parole il Presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, ha aperto l&#8217;assemblea plenaria svoltasi a Crotone sotto il manifesto programmatico &#8220;Terra Calabra: dignità, sovranità, futuro&#8221;. Dall&#8217;incontro calabrese parte un grido d&#8217;allarme rosso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;">«I costi sono troppo elevati e i prezzi dei nostri prodotti troppo bassi. La situazione è drammatica e mai vista prima». Con queste parole il Presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><b>Cristiano Fini</b></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;">, ha aperto l&#8217;assemblea plenaria svoltasi a Crotone sotto il manifesto programmatico </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><i>&#8220;Terra Calabra: dignità, sovranità, futuro&#8221;</i></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;">. Dall&#8217;incontro calabrese parte un grido d&#8217;allarme rosso diretto al Governo italiano e alle istituzioni europee: gli agricoltori sono stremati e dichiarano lo </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><b>stato di agitazione permanente</b></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;">. </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;">A far esplodere la crisi è una forbice insostenibile tra l&#8217;impennata dei fattori produttivi e il crollo dei prezzi corrisposti alla produzione, aggravata dagli effetti del cambiamento climatico che ha decimato le rese nei campi. Una condizione che costringe le aziende a lavorare costantemente al di sotto dei costi di produzione. </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;">Ai saluti dei Sindaci e </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;">degli A</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;">mministratori presenti, si sono avvicendati numerosi altri interventi, tra cui quello della Consigliera regionale Elisabetta Barbuto e anche di agricoltori non associati, compreso quello di uno studente dell’Istituto Agrario di Cosenza.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><b>La denuncia contro le speculazioni energetiche- </b></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;">Il Presidente regionale di Cia Calabria, </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><b>Nicodemo Podella</b></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;">, ha puntato duramente il dito contro i profitti record delle multinazionali dell&#8217;energia: «Coperte dall&#8217;alibi delle guerre, le grandi aziende energetiche stanno facendo profitti enormi e il prezzo del gasolio agricolo è alle stelle. Credo sia arrivato il momento che anche noi agricoltori facciamo utili, almeno per consentire alle nostre famiglie di vivere».</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><b>Le richieste urgenti a Governo e Unione Europea- </b></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;">Per evitare il collasso del sistema e il conseguente abbandono delle terre – che colpirebbe in primis il Mezzogiorno e le aree interne – Cia-Agricoltori Italiani chiede misure straordinarie, emergenziali e strutturali:</span></span></p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><b>Prezzo minimo garantito:</b></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"> Introduzione immediata di prezzi minimi basati sui costi reali rilevati dall&#8217;Ismea e sanzioni severe contro le pratiche sleali lungo la filiera.</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><b>Fisco e carburanti:</b></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"> Reintroduzione immediata del credito d&#8217;imposta sul gasolio agricolo per contrastare i rincari ingiustificati.</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><b>Reciprocità e tutele PAC:</b></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"> Stop alle importazioni extra-UE da Paesi che utilizzano pesticidi vietati in Europa o che sfruttano la manodopera. Cia esige il rispetto del principio di reciprocità negli scambi commerciali.</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><b>Tracciabilità e Made in Italy:</b></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"> Più controlli per fare emergere le frodi. Lo slogan della mobilitazione è chiaro: </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><i>&#8220;Se non è coltivato qui, non è Made in Italy&#8221;</i></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;">.</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><b>Emergenza fauna selvatica e suolo:</b></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"> Interventi decisi per la difesa del suolo agricolo e per il contenimento dei cinghiali e della fauna selvatica.</span></span></p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;">«L&#8217;agricoltura deve rimanere centrale perché produce cibo, sostiene l&#8217;economia e garantisce la tenuta sociale e ambientale dei territori – ha concluso il Presidente nazionale </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;"><b>Cristiano Fini</b></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, serif;">. Ci chiedono sicurezza, sostenibilità e innovazione, ma per farlo servono risorse e un reddito dignitoso. Noi non ci rassegneremo».</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cia-agricoltori-in-stato-di-agitazione-costi-troppo-alti-e-prezzi-dei-nostri-prodotti-troppo-bassi/">Cia-agricoltori in stato di agitazione: &#8220;Costi troppo alti e prezzi dei nostri prodotti troppo bassi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Al Nord si lavora 27 giorni in più all’anno rispetto al Sud dove gli stipendi sono più bassi del 35%</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/al-nord-si-lavora-27-giorni-in-piu-allanno-rispetto-al-sud-dove-gli-stipendi-sono-piu-bassi-del-35/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 May 2025 16:46:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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		<category><![CDATA[più]]></category>
		<category><![CDATA[stipendi]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come evidenzia un’analisi realizzata dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, il divario Nord-Sud ha tante facce: redditi, istruzione, servizi, mobilità. Ma ora anche il calendario racconta una distanza che continua ad allargarsi. Il rapporto ha analizzato il numero medio di giornate effettivamente lavorate da operai e impiegati del settore privato nel 2023. Prendendo in esame [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/al-nord-si-lavora-27-giorni-in-piu-allanno-rispetto-al-sud-dove-gli-stipendi-sono-piu-bassi-del-35/">Al Nord si lavora 27 giorni in più all’anno rispetto al Sud dove gli stipendi sono più bassi del 35%</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come evidenzia un’analisi realizzata dall’Ufficio studi della <strong>Cgia di Mestre</strong>, il divario Nord-Sud ha tante facce: redditi, istruzione, servizi, mobilità. Ma ora anche il calendario racconta una distanza che continua ad allargarsi. Il rapporto ha analizzato il <strong>numero medio</strong> di giornate effettivamente lavorate da <strong>operai e impiegati del settore privato</strong> nel 2023. Prendendo in esame le categorie professionali di operai e impiegati, l’associazione di Mestre “incorona” <strong>Lecco come provincia</strong> che registra il maggior numero di ore lavorate nel 2023. Nella città lombarda il cartellino viene timbrato in media 264,9 giorni all’anno. Sul podio si posizionano inoltre i dipendenti privati residenti nelle province di <strong>Biella</strong> e di <strong>Vicenza</strong>, rispettivamente in seconda e terza posizione con 264,3 e 263,5 giorni lavorati. Nelle prime dieci posizioni trovano spazio altre province del Nord Italia. Al quarto posto spunta <strong>Lodi</strong> con 263,3 giorni, “tallonata” da <strong>Vicenza, Padova e Monza-Brianza</strong>, tutte con valori sopra quota 263. Tra le province più operose ci sono inoltre <strong>Treviso e Bergamo</strong>, entrambe con più di 262 giorni lavorati nell’arco dei dodici mesi. Per quanto riguarda le <strong>province con meno presenze</strong>, fanalino di coda è <strong>Vibo Valentia</strong> con una media di 193,3 giorni lavorati nel corso dell&#8217;anno. Agli ultimi posti spiccano poi <strong>Foggia, Trapani, Rimini e Nuoro</strong>, dove operai e impiegati timbrano il cartellino in media tra le 205 e le 213 volte all’anno, al di sotto della media italiana di 246,1 giorni.</p>
<p>Stando allo studio della Cgia, negli ultimi due anni la retribuzione al Settentrione ha raggiunto una media giornaliera di 104 euro lordi, oltre un terzo più “pesante” rispetto al Sud, dove il salario quotidiano non supera solitamente i 77 euro lordi al dì<br />
A<strong> livello di retribuzioni</strong>, nel 2023 <strong>Milano</strong> si è aggiudicata la “palma d’oro” tra le province con una media di 34.343 euro relativa agli stipendi medi annui. A seguire emergono altre province del Nord da Monza-Brianza (28.833 euro) al distretto della “motor valley” emiliana, rappresentato da Parma, Modena, Bologna e Reggio Emilia, dove la media degli stipendi oscilla tra i 26.937 e i 27.671 euro all’anno. A trainare le retribuzioni sono soprattutto comparti di eccellenza del made in Italy come auto di lusso, automotive, meccanica, meccatronica, biomedicale e agroalimentare, settori tutti caratterizzati da un’elevata produttività che trovano la concentrazione maggiore tra Lombardia ed Emilia-Romagna.</p>
<p>Di fronte a una media italiana delle retribuzioni che nel 2023 si è attestata a 23.662 euro all’anno, l’analisi Cgia fotografa <strong>i salari più bassi</strong> in alcune province del Sud Italia: <strong>Trapani, Cosenza, Nuoro e Vibo Valentia</strong> dove le buste paga si aggirano in media tra i 13.388 e i 14.854 euro all’anno.</p>
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