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	<title>autovelox Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 16 Dec 2024 17:27:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Nel 2024 in Calabria gli autovelox fruttano 22 mln di euro, Codacons: “Che fine fanno questi soldi?”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2024 17:27:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia gli incassi incamerati dagli enti locali grazie alle multe stradali sfiorano quota 1,6 miliardi di euro per il 2024. Lo afferma una indagine condotta dal Codacons che ha analizzato i proventi dei comuni italiani derivanti da violazioni stradali. In Calabria, solo nel 2024, si incasseranno circa 24 milioni di euro (22.526.769,65 euro aggiornato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia gli incassi incamerati dagli enti locali grazie alle multe stradali sfiorano quota 1,6 miliardi di euro per il 2024. Lo afferma una indagine condotta dal Codacons che ha analizzato i proventi dei comuni italiani derivanti da violazioni stradali.<br />
In Calabria, solo nel 2024, si incasseranno circa 24 milioni di euro (22.526.769,65 euro aggiornato al 12 dicembre 2024): praticamente 2milioni di euro ogni mese. La legge imporrebbe vengano usati per migliorare la sicurezza delle strade.<br />
Proprio per questo motivo il Codacons chiede alla Magistratura contabile la verifica del rispetto del vincolo di destinazione altrimenti si proceda per peculato, distrazione ed abuso. Se da un lato crescono gli incassi dei Comuni garantiti dalle sanzioni stradali, dall’altro la trasparenza circa l’utilizzo di tali risorse da parte delle Amministrazioni locali non solo non aumenta, ma sembra addirittura ostacolata. È il caso del famoso “Osservatorio sulle multe stradali” del Mit introdotto nel 2023 che sarebbe dovuto entrare in funzione già lo scorso anno, con il compito di realizzare una relazione annuale “contenente in particolare i dati relativi agli incidenti stradali e alla regolarità e trasparenza nell’utilizzo dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie e nell’uso dei dispositivi elettronici di controllo della velocità”. Di tale Osservatorio non si sa più nulla, un grave ed ingiustificato ritardo a danno dei cittadini sul quale il Ministro Salvini farebbe bene a dare spiegazioni”. Del resto, quanto i comuni siano rispettosi della legge è sotto gli occhi di tutti. Buche talmente grandi da inghiottire le auto, asfalti che si disfano alla prima pioggerellina, segnaletica cervellotica, illuminazione insufficiente…praticamente viaggiamo lungo delle trappole.</p>
<p>Le casse comunali – si potrà obiettare – non consentono di porvi rimedio. Eppure non tutti sanno che a fronte di un crollo vertiginoso delle spese in lavori per la manutenzione stradale, crescono a ritmo impressionante gli incassi da multe.<br />
Per il Codacons si tratta di due facce della stessa medaglia. Ed infatti l’art. 208 del codice della strada impone agli enti locali una destinazione parzialmente vincolata delle entrate derivanti dalle sanzioni amministrative per la violazione del codice della strada. Almeno il 50% delle sanzioni – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – dev’essere destinato alla sicurezza ed alla manutenzione stradale e, in particolare, a tutelare gli utenti più deboli: bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti. In Calabria, a fronte dello stato, a dir poco, vergognoso in cui versano le nostre strade, ci sono comuni che incassano cifre da capogiro, senza ricadute positive per la circolazione stradale.</p>
<p>Un vero e proprio fiume di danaro – continua Di Lieto – a volte ottenuto con comportamenti davvero discutibili. Come vengano impiegate queste risorse è un mistero inestricabile. Gli automobilisti sono considerati come una gallina dalle uova d’oro dimenticando che l’obiettivo non è quello di far cassa, bensi diminuire i sinistri stradali. Il Codacons ha deciso di vederci chiaro sulla destinazione dei fondi raccolti dai comuni Calabresi attraverso le contravvenzioni per violazione del Codice della strada.<br />
L’associazione ha inviato un esposto alla Magistratura lamentando una distrazione dei fondi vincolati, usati per coprire spese correnti. Una chiara disposizione di legge che troppo spesso viene “aggirata” dai comuni che impiegano questi proventi per coprire non le buche, bensì i buchi del proprio bilancio, mentre aumentano sempre più le vittime per inefficienza sulla manutenzione stradale. Pretendiamo – conclude la nota del Codacons – che venga imposto ai comuni di utilizzare questi fondi sul territorio al fine, non solo di soddisfare il giusto sacrificio economico dei Cittadini sanzionati, ma anche di apportare un adeguato contributo a quella sicurezza stradale che, per le attuali condizioni delle nostre strade, risulta essere una chimera.</p>
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		<title>Autovelox a Simeri Crichi, Codacons: “Strumento non a norma, condannata società di riscossione”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/autovelox-a-simeri-crichi-codacons-strumento-non-a-norma-condannata-societa-di-riscossione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 11:47:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Appare davvero curioso come uno strumento non omologato; non ritenuto “a norma” dal Ministero prima e, quindi, dalla Magistratura, continui a generare una miriade di pignoramenti, magari nei confronti di cittadini che non hanno neppure ricevuto verbali. Ci riferiamo all’autovelox sulla statale 106 nel comune di Simeri Crichi. Strumento che, in passato, è stato ritenuto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Appare davvero curioso come uno strumento non omologato; non ritenuto “a norma” dal Ministero prima e, quindi, dalla Magistratura, continui a generare una miriade di pignoramenti, magari nei confronti di cittadini che non hanno neppure ricevuto verbali. Ci riferiamo all’autovelox sulla statale 106 nel comune di Simeri Crichi. Strumento che, in passato, è stato ritenuto non conforme dal Prefetto di Catanzaro; che di recente ha visto pronunciarsi la Corte di Cassazione circa a necessità dell’omologazione e che ha destato l’attenzione dell’Ufficio di Procura che ha richiesto ed ottenuto il sequestro di apparecchi – come quello che insiste lungo la SS 106 – sul presupposto della loro mancata omologazione”. E’ quanto si legge in una nota del Codacons.</p>
<p>“L’installazione illegittima di uno strumento automatico per la rilevazione delle infrazioni al codice della strada – sostiene Francesco Di Lieto – comporta l’illegittimità delle sanzioni comminate, con conseguente inesigibilità delle somme. In questo quadro si inserisce il provvedimento del Tribunale di Catanzaro che ha ritenuto viziato un pignoramento eseguito dalla società LaB Consulenze per conto del comune di Simeri Crichi e riferito ad uno dei numerosissimi verbali elevati dall’autovelox, condannando la società di riscossione per l’azione esecutiva promossa. Nello specifico si è proceduto a pignorare, nonostante non vi fosse prova della notifica del verbale e neppure dell’ingiunzione di pagamento. È stato eccepito – continua Di Lieto – come quell’autovelox non sia mai stato sottoposto alla prescritta procedura di omologazione ed ancora come nel periodo cui farebbero riferimenti i verbali che si assumono essere stati correttamente notificati, lo strumento non rispettasse la normativa vigente.</p>
<p>Il Tribunale nel ripercorrere le note vicende legate all’autovelox, ha evidenziato come il Ministero degli Interni abbia provveduto a sospendere il funzionamento dello strumento elettronico poiché non risultava conforme “alla normativa vigente”. Quindi ha rilevato come la Suprema Corte con l’Ordinanza n. 10505/2024 abbia avuto modo di soffermarsi sulle differenze, formali e sostanziali, tra le procedure di approvazione e omologazione, fino a giungere alla conclusione che “le multe emesse tramite dispositivi meramente approvati, e non omologati, sono nulli”. Per questi motivi il Tribunale in accoglimento dell’opposizione promossa contro il comune di Simeri Crichi e la società di riscossione, ha ritenuto di dover condannare la società di riscossione. Una speranza per migliaia di automobilisti che si vedono notificare raffiche di pignoramenti per verbali, a volte, neppure ricevuti. Senza contare che i proventi delle multe, in teoria, andrebbero investiti per migliorare la sicurezza della circolazione stradale. Ma questa è un’altra storia…”.</p>
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		<item>
		<title>Autovelox danneggiati in Veneto, identificato il fantomatico Fleximan?</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/autovelox-danneggiati-veneto-identificato-il-fantomatico-fleximan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2024 07:51:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Le forze dell’ordine di Rovigo avrebbero identificato il fantomatico Fleximan, accusato di aver danneggiato una serie di autovelox in Veneto.   Si tratterebbe di un padovano con precedenti penali di 42 anni, residente nel Rodigino, identificato grazie a un video. La casa del sospettato è stata perquisita dalle autorità, che hanno sequestrato materiale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Le forze dell’ordine di Rovigo avrebbero identificato il fantomatico Fleximan, accusato di aver danneggiato una serie di autovelox in Veneto.  </p>
<p>Si tratterebbe di un padovano con precedenti penali di 42 anni, residente nel Rodigino, identificato grazie a un video. La casa del sospettato è stata perquisita dalle autorità, che hanno sequestrato materiale ritenuto utile per le indagini. </p>
<p>La Procura di Rovigo contesta al sospettato cinque episodi di danneggiamento.  &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Autovelox danneggiato a Palmi: ignoti lo bersagliano con 30 colpi d&#8217;arma da fuoco</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/autovelox-danneggiato-a-palmi-ignoti-lo-bersagliano-con-30-colpi-darma-da-fuoco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Mar 2024 09:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un autovelox bidirezionale che serve per verificare la velocità dei veicoli in transito istallato alla fine del 2023 lungo la Strada statale 18 in località San Filippo a Palmi è stato danneggiato. Ignoti lo hanno fatto bersaglio con una trentina di proiettili sparati ad altezza uomo lungo i due lati dell&#8217;apparecchiatura. I proiettili non hanno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un autovelox bidirezionale che serve per verificare la velocità dei veicoli in transito istallato alla fine del 2023 lungo la Strada statale 18 in località San Filippo a Palmi è stato danneggiato. Ignoti lo hanno fatto bersaglio con una trentina di proiettili sparati ad altezza uomo lungo i due lati dell&#8217;apparecchiatura.</p>
<p>I proiettili non hanno comunque danneggiato e le telecamere di controllo e l&#8217;autovelox è funzionante. Sul sul posto sono intervenuti la Polizia municipale di Palmi, i Carabinieri e la Polizia. </p>
<p>L&#8217;autovelox era stato già danneggiato alcuni mesi fa con un incendio. L&#8217;apparecchio è da tempo fortemente contestato dalla cittadinanza per via delle numerose sanzioni amministrative elevate.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Italia? Paese di autovelox: oltre 11mila postazioni, +61,7% incassi nel 2022</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/italia-paese-di-autovelox-oltre-11mila-postazioni-617-incassi-nel-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jan 2024 11:58:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; L&#8217;Italia conta il maggior numero di autovelox installati lungo le strade, con le ultime stime &#8211; mai smentite &#8211; che registrano 11.130 mila apparecchi di rilevazione automatica della velocità lungo tutta la penisola, più di Gran Bretagna (circa 7.700), Germania (oltre 4.700), Francia (3.780). Lo afferma il Codacons, che interviene sui sempre più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; L&#8217;Italia conta il maggior numero di autovelox installati lungo le strade, con le ultime stime &#8211; mai smentite &#8211; che registrano 11.130 mila apparecchi di rilevazione automatica della velocità lungo tutta la penisola, più di Gran Bretagna (circa 7.700), Germania (oltre 4.700), Francia (3.780). Lo afferma il Codacons, che interviene sui sempre più frequenti casi di autovelox smantellati ad opera di ignoti, fenomeno che sta interessando diverse zone d’Italia, dalla Lombardia al Veneto, dal Piemonte all’Emilia Romagna. In base ai dati ufficiali del Ministero dell’Interno, nel 2022 le principali 20 città italiane hanno incassato un totale di 75.891.968 euro grazie alle sanzioni elevate tramite autovelox, con una crescita del +61,7% rispetto ai 46.921.290 euro di proventi registrati dalle stesse amministrazioni comunali nel 2021 – spiega il Codacons –.</p>
<p>La città con i maggiori incassi da autovelox è Firenze, pari a 23,2 milioni di euro, seguita da Milano (quasi 13 milioni), Genova (10,7 milioni) e Roma (6,1 milioni). Non mancano però le sorprese: se Napoli si ferma ad appena 18.700 euro di incassi nel 2022, i comuni nella zona del Salento hanno ottenuto complessivamente circa 23 milioni di euro grazie alle sanzioni elevate tramite gli autovelox. Il comune di Cavallino, ad esempio, ha visto gli introiti passare da zero del 2021 ai 2.520.121 euro del 2022 grazie all’apparecchio di rilevazione della velocità installato sulla statale 16 Lecce-Maglie. L’amministrazione di Surbo ha incassato 309.580 euro, che salgono a 720.022 euro a Trepuzzi grazie ai tre autovelox installati sulla statale 613 Lecce-Brindisi. I maggiori introiti vanno però a Melpignano: 2.545.445 euro grazie agli autovelox sulla Statale 16 Lecce-Maglie. Ci sono poi i &#8220;casi anomali&#8221; di alcune strade, come la statale 372 &#8216;Telesina&#8217;, disseminate di postazioni autovelox, con limiti di velocità che sono stati modificati nel tempo creando confusione tra gli automobilisti e portando ad una raffica di sanzioni.</p>
<p>“Quanto sta accadendo in questi giorni in Italia sul fronte degli autovelox attesta l’esasperazione dei cittadini che si sentono tartassati e braccati dalle multe stradali e dal moltiplicarsi delle postazioni per il controllo della velocità, ma non condividiamo atti di illegalità come quelli di chi distrugge e smantella gli autovelox – spiega il presidente Carlo Rienzi – Chi supera i limiti di velocità, mettendo a rischio la propria vita e quella altrui, va sanzionato con la massima severità, ma i comuni, dal canto loro, devono perseguire la sicurezza stradale e garantire l’incolumità degli automobilisti attraverso un uso più accorto degli autovelox, troppo spesso installati al solo scopo di far cassa e utilizzare i cittadini come bancomat”. &#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Codice della strada 2023, ecco le nuove misure: &#8220;Multe fino a 1.700 euro per cellulare alla guida&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/codice-della-strada-2023-ecco-le-nuove-misure-multe-fino-a-1-700-euro-per-cellulare-alla-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2023 14:43:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Codice della strada 2023, si cambia: dal Consiglio dei ministri l&#8217;ok al testo del decreto legge. Nuove sanzioni per la guida con il cellulare e novità per gli autovelox tra le modifiche. Arrivano i controlli a distanza per sanzionare la mancata precedenza a ciclisti e pedoni. Nel mirino dei controlli a distanza, anche le soste [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/codice-della-strada-2023-ecco-le-nuove-misure-multe-fino-a-1-700-euro-per-cellulare-alla-guida/">Codice della strada 2023, ecco le nuove misure: &#8220;Multe fino a 1.700 euro per cellulare alla guida&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Codice della strada 2023, si cambia: dal Consiglio dei ministri l&#8217;ok al testo del decreto legge. Nuove sanzioni per la guida con il cellulare e novità per gli autovelox tra le modifiche. Arrivano i controlli a distanza per sanzionare la mancata precedenza a ciclisti e pedoni. Nel mirino dei controlli a distanza, anche le soste vietate.<br />
<strong>CELLULARE ALLA GUIDA, COSA CAMBIA</strong><br />
Tra le misure proposte spicca la multa dai 660 euro a 422-1.697 euro per l&#8217;uso dei cellulari alla guida con sospensione della patente da quindici giorni a due mesi fin dalla prima violazione. Il ministero delle Infrastrutture spiega che &#8221;in caso di recidiva nel biennio, oltre alla sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, già prevista dal codice vigente, si prevede il pagamento di una somma da 644 a 2.588 euro, oltre ad una decurtazione dei punti dalla patente: 8 nell&#8217;ipotesi di prima violazione e 10 punti alla seconda violazione&#8221;.<br />
<strong>I CONTROLLI DA REMOTO</strong><br />
&#8221;Sarà possibile contestare attraverso gli accertamenti da remoto la violazione dell&#8217;obbligo di dare precedenza in corrispondenza degli attraversamenti a pedoni e ciclisti&#8221; si legge nel pacchetto con le modifiche al codice della strada. &#8220;Il ministero delle Infrastrutture comunica inoltre che i controlli a distanza entreranno in vigore anche per la violazione del divieto di fermata e della sosta riservata, nei soli casi in cui siano occupati gli stalli riservati a organi di polizia stradale, vigili del fuoco e servizi di soccorso, stalli rosa e stalli riservati a disabili, veicoli elettrici, al carico/scarico delle merci e ai servizi di trasporto pubblico&#8221;.</p>
<p><strong>AUTOVELOX</strong><br />
&#8221;Nell’ottica di regolamentare l’utilizzo degli autovelox, si va verso una definizione stringente sulle specifiche tecniche degli apparecchi e sul loro posizionamento&#8221; si legge nel testo. Il pacchetto, si ricorda, è stato già presentato a giugno e &#8221;fortemente voluto dal ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, è passato al vaglio della Conferenza unificata che ha espresso il parere favorevole e ha proposto una serie di modifiche&#8221;. Su richiesta dei sindaci &#8221;si propone un incremento della sanzione amministrativa pecuniaria fino a 1.084 euro e la sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni, esclusivamente nei casi in cui la stessa persona commetta la violazione dei limiti di velocità all’interno del centro abitato per almeno due volte nell’arco di un anno&#8221;, spiega il ministero.<br />
La Conferenza ha chiesto, poi, di incrementare le sanzioni pecuniarie in caso di sosta negli stalli dedicati ai disabili, elevandole, per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote, a 165-660 euro (ora previste da euro 80 ad euro 328) e per i restanti veicoli a 330-990 (ora prevista tra euro165 ad euro 660). Multe più pesanti anche se si parcheggia nelle corsie riservati allo stazionamento e alla fermata degli autobus e di tutti i mezzi tpl: per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote tra 87 a 328 euro (ora tra 41-168 euro) e tra 165- 660 euro per i restanti veicoli (ora tra 87 a 344 euro). Infine la Conferenza unificata ha proposto di intervenire con regolamento per ampliare il novero delle strade adatte alla realizzazione di piste ciclabili.</p>
<p><strong>NORME SUI MONOPATTINI</strong><br />
Sono previste, poi, nuove norme sui monopattini con l&#8217;obbligo di casco, targa e assicurazione. Quelli in sharing non potranno funzionare al di fuori delle aree consentite. Severe sanzioni per la sosta selvaggia, per la guida in contromano e su strade extraurbane particolarmente trafficate e pericolose. Maggiori garanzie anche per i ciclisti, con la disciplina del sorpasso in sicurezza sia su strade urbane che extraurbane, prevedendo &#8211; ove possibile – almeno 1,5 metri di distanza nell&#8217;effettuare la manovra. Safety car in caso di incidente potranno rallentare il traffico e fruire da deterrente per ulteriori incidenti. Più controlli e segnaletiche ai passaggi a livello.<br />
<strong>REVOCA PATENTE PER CHI GUIDA SOTTO EFFETTO DROGA</strong><br />
Revoca della patente fino a tre anni per chi si mette al volante sotto l&#8217;effetto di droga o alcol. Sospensione della patente per sorpasso azzardato e circolazione contromano. Chiunque utilizzi droghe e viene trovato positivo all&#8217;alcol-test, rischia quindi lo stop alla patente.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/codice-della-strada-2023-ecco-le-nuove-misure-multe-fino-a-1-700-euro-per-cellulare-alla-guida/">Codice della strada 2023, ecco le nuove misure: &#8220;Multe fino a 1.700 euro per cellulare alla guida&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Autovelox non segnalati adeguatamente: Giudice di pace annulla 4 multe su 5 di quelle fatte sulla SS 106</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/autovelox-non-segnalati-adeguatamente-giudice-di-pace-annulla-4-multe-su-5-di-quelle-fatte-sulla-ss-106/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Aug 2023 12:35:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[annullate]]></category>
		<category><![CDATA[autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[giudice di pace]]></category>
		<category><![CDATA[multe]]></category>
		<category><![CDATA[SS106]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo: L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha presentato quattro esposti, rispettivamente, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro ed al Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo:<br />
<em>L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha presentato quattro esposti, rispettivamente, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro ed al Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria. Tutti gli esposti sono stati inviati per conoscenza anche al sig. Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, al sig. Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, al sig. Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, al sig. Ministro degli interni Matteo Piantedosi, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, alla Direzione generale per la sicurezza stradale e l&#8217;autotrasporto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed all’Ufficio II, Direzione affari giuridici e legati del Ministero della Giustizia. Per tutti i quattro esposti l’oggetto è il medesimo: “esposto denuncia in merito ai sistemi di rilevamento della velocità”. </p>
<p>L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” attraverso il suo Comitato Scientifico ha svolto un immane lavoro al fine di verificare l’esito dei ricorsi presentati dai cittadini a seguito di una sanzione ricevuta a fronte di una violazione del codice della strada.  È emerso che nel primo semestre del 2023, nel tratto di Statale 106 lungo tutta la costa jonica regionale, ben 953 cittadini (100%), hanno presentato un ricorso presso il Giudice di Pace di Oriolo, Trebisacce, Corigliano, Rossano, Cariati, Cirò, Crotone, Petilia Policastro, Catanzaro, Locri e Reggio Calabria.<br />
I ricorsi presentati dai cittadini accolti dal Giudice di Pace sono stati ben 741 (77,8%), mentre quelli rigettati sono stati 202 (22,2%). In sostanza su 10 cittadini che hanno presentato ricorso a circa 8 è stata annullata la sanzione mentre solo 2 hanno dovuto pagarla. Il sodalizio che da anni si batte per l’ammodernamento della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria e che nello Statuto annovera anche la difesa e la tutela dei diritti del cittadino ha fatto rilevare, inoltre, che il numero di cittadini ricorrenti è notoriamente molto basso (non supera il 4% al massimo). Questo significa che se 953 cittadini calabresi nel primo semestre 2023 hanno deciso di ricorrere contro la sanzione ricevuta probabilmente 22.872, nel caso migliore, hanno deciso di pagare la sanzione senza fare un ricorso e, tra questi, molto probabilmente 17.795 potrebbero aver pagato una multa illegittima.<br />
A tutto ciò si unisce il fatto che gli Enti sanzionatori quasi mai utilizzano i proventi ottenuti da questi strumenti la manutenzione delle strade e la loro messa in sicurezza nonché per potenziare le attività di controllo per come previsto dalla legge ma, quasi sempre, queste risorse sono utilizzate per altri scopi che nulla hanno a che fare con la sicurezza stradale.<br />
«Il grande lavoro svolto dal nostro sodalizio &#8211; afferma Leonardo Caligiuri, Presidente dell&#8217;O.d.V. &#8220;Basta Vittime Sulla Strada Statale 106&#8221; &#8211; è finalizzato a tutelare i diritti del cittadino. Ritengo che sia una enormità che su 10 cittadini che in Calabria sulla Statale 106 hanno presentato ricorso contro una sanzione rilevato per la violazione del codice della strada ben 8 hanno avuto ragione e solo 2 hanno dovuto pagare la sanzione».</p>
<p>«La sicurezza stradale &#8211; continua il Presidente Caligiuri &#8211; rimane l&#8217;obiettivo principale dell&#8217;attività dell&#8217;Organizzazione di Volontariato &#8220;Basta Vittime Sulla Strada Statale 106&#8221; ma questa deve viaggiare di pari passo con la necessaria legittimità dell&#8217;operato degli Enti sanzionatori ed è per questo che abbiamo inteso informare le 4 Procure della Repubblica interessate al fine di verificare la regolarità e la legittimità di queste attività lungo la strada Statale 106».<br />
«S’intuisce da questa vicenda che – conclude il Presidente di Basta Vittime sulla 106 – probabilmente ad uscirne danneggiati sono soprattutto i cittadini che hanno ricevuto la sanzione pagandola. Spero che quanto emerso grazie al nostro impegno riesca a far riflettere soprattutto i legali calabresi al fine di far nascere la necessaria consapevolezza circa la necessità di creare strumenti e strutture che possano al meglio e più facilmente tutelare i cittadini automobilisti certamente vessati da questi sistemi che spesso nulla hanno a che vedere con la sicurezza stradale e la legalità».<br />
 </em></p>
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		<title>Autovelox di Simeri Crichi, il consigliere regionale Pitaro scrive al prefetto: &#8220;Serve solo a fare cassa&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 15:52:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Autostrada]]></category>
		<category><![CDATA[autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[francesco pitaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il consigliere regionale Francesco Pitaro scrive al prefetto di Catanzaro per esprimere perplessità sull&#8217;autovelox di Simeri Crichi, accogliendo le segnalazioni ricevute da cittadini ed automobilisti. Scrive Pitaro nella sua istanza al prefetto: “L’installazione di apparecchi per il rilevamento della velocità dei veicoli in transito sulle strade e gli altri dispositivi atti a dissuadere gli automobilisti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/autovelox-di-simeri-crichi-il-consigliere-regionale-pitaro-scrive-al-prefetto-serve-solo-a-fare-cassa/">Autovelox di Simeri Crichi, il consigliere regionale Pitaro scrive al prefetto: &#8220;Serve solo a fare cassa&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il consigliere regionale Francesco Pitaro scrive al prefetto di Catanzaro per esprimere perplessità sull&#8217;autovelox di Simeri Crichi, accogliendo le segnalazioni ricevute da cittadini ed automobilisti.<br />
Scrive Pitaro nella sua istanza al prefetto: “L’installazione di apparecchi per il rilevamento della velocità dei veicoli in transito sulle strade e gli altri dispositivi atti a dissuadere gli automobilisti da comportamenti pericolosi per l’incolumità pubblica, com’è noto, devono rispondere a criteri oggettivi di razionalità ed utilità. Così non sembrerebbe per l’autovelox al km 194+225 della S.S. 106 nel comune di Simeri Crichi, che lungi dall’essere funzionale a garantire la sicurezza stradale, appare ispirato unicamente a criteri impositivi ed arbitrari, con la finalità di ‘far cassa’”.<br />
Pitaro “anche alla luce delle doglianze e dei disagi prodotti agli utenti della strada” chiede un incontro al fine di “esaminare la questione valutando la possibilità di adottare eventuali provvedimenti in accoglimento delle vibrate proteste e segnalazioni nonché dei rilievi mossi da privati cittadini, comitati ed associazioni”. Il consigliere regionale richiede inoltre di “consegnare e/o trasmettere, anche ai sensi della L. 241/90, tutta la documentazione inerente all’autorizzazione ed installazione dell’autovelox de quo”.<br />
“Quali obiettivi &#8211; continua Francesco Pitaro &#8211; ha raggiunto il predetto dispositivo (oltre quello di emettere multe a raffica, penalizzando i malcapitati automobilisti che superano il limite di velocità massimo fissato a 70 km/ in un tratto rettilineo!?). Vi è l’effettiva esigenza del suo mantenimento? Si ritiene utile intervenire per segnalarlo in maniera più efficace, in alternativa spostarlo in altri punti, o ancora, innalzare il limite massimo di velocità stabilito in quel tratto?”. Sono alcuni dei quesiti posti dall’esponente politico.<br />
“Peraltro &#8211; aggiunge Pitaro &#8211; la notizia di una sentenza emessa dal giudice di pace che avrebbe annullato una multa perché sarebbe stato accertato il superamento del limite massimo di velocità di un veicolo sulla corsia diversa rispetto a quella per il quale l’autovelox è stato autorizzato, ha determinato l’associazione ‘Basta Vittime Sulla Strada statale106’ ad annunciare un ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo”. Il consigliere regionale così conclude: “Servono modifiche strutturali per rendere più sicura la Statale 106 ionica (491 Km) che collega Reggio Calabria a Taranto &#8211; una delle arterie stradali più pericolose d’Italia &#8211; tanto da essere definita, in particolare nel tratto calabrese, ‘la strada della morte’. In attesa di tali interventi, comunque indispensabili e non più rinviabili, strumenti come i dissuasori di velocità devono essere previsti e motivati sulla base di dati certi e di valutazioni di oggettiva pericolosità”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/autovelox-di-simeri-crichi-il-consigliere-regionale-pitaro-scrive-al-prefetto-serve-solo-a-fare-cassa/">Autovelox di Simeri Crichi, il consigliere regionale Pitaro scrive al prefetto: &#8220;Serve solo a fare cassa&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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