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	<title>arena Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 08 Aug 2026 07:59:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Indagine &#8220;Jonny&#8221;, in carcere un altro esponente della cosca Arena di Isola Capo Rizzuto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/indagine-jonny-in-carcere-un-altro-esponente-della-cosca-arena-di-isola-capo-rizzuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 07:59:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un altro esponente vicino alla “cosca Arena”, condannato nell’ambito dell’inchiesta Jonny, è stato tradotto nel carcere di Catanzaro dove dovrà scontare il residuo di pena di anni uno e mesi uno di reclusione. Si tratta di L.N. 39enne, già detenuto e poi liberato per decorrenza termine cautelare. Anche il padre e il fratello erano stati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un altro esponente vicino alla “cosca Arena”, condannato nell’ambito dell’inchiesta Jonny, è stato tradotto nel carcere di Catanzaro dove dovrà scontare il residuo di pena di anni uno e mesi uno di reclusione. Si tratta di L.N. 39enne, già detenuto e poi liberato per decorrenza termine cautelare. Anche il padre e il fratello erano stati indagati nell’ambito della medesima inchiesta.</p>
<p>L&#8217;operazione &#8220;Jonny&#8221;, scattata nel maggio 2017 e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Catanzaro sotto la guida di Nicola Gratteri, è una delle più imponenti inchieste giudiziarie contro la &#8216;ndrangheta calabrese. L&#8217;indagine ha svelato il capillare controllo del territorio e gli affari illeciti della cosca Arena di Isola di Capo Rizzuto. L&#8217;elemento centrale dell&#8217;indagine ha riguardato la sistematica distrazione di fondi pubblici destinati alla gestione del Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA) di Isola di Capo Rizzuto. Dei circa 103 milioni di euro stanziati dallo Stato tra il 2006 e il 2015, <strong>oltre 36 milioni di euro sono finiti nelle casse del clan Arena</strong>. Il sistema si basava sul subappalto della ristorazione e dei servizi a società fittizie o controllate dalla cosca, a fronte di servizi spesso pessimi forniti ai migranti.</p>
<p>Tra i principali arrestati figuravano <strong>Leonardo Sacco,</strong> noto imprenditore, allora governatore della Fraternita della Misericordia, e il parroco di Isola di Capo Rizzuto Edoardo Scordio, ritenuti gli intermediari decisivi per consentire al clan di infiltrarsi nella gestione dei fondi per l&#8217;accoglienza. L&#8217;inchiesta ha documentato come la cosca avesse imposto il proprio monopolio anche nel settore delle scommesse online e delle slot machine tra Crotone e provincia, generando profitti milionari.</p>
<p>Il clan controllava capillarmente il tessuto economico locale tramite estorsioni a commercianti e villaggi turistici, imponendo forniture e aziende &#8220;amiche&#8221;. L&#8217;operazione condotta da Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza ha portato a <strong>110 arresti</strong> e al <strong>sequestro di beni per oltre 84 milioni di euro</strong>.</p>
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		<title>Isola Capo Rizzuto, inchiesta &#8216;Jonny&#8217;: dopo condanne definitive tornano in carcere esponenti del clan Arena</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-inchiesta-jonny-dopo-condanne-definitive-tornano-in-carcere-esponenti-del-clan-arena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 09:36:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo le conferme di condanna della Suprema Corte di Cassazione a carico di numerosi indagati nell’inchiesta Jonny, sono scattate le manette per soggetti legati al clan “Arena” di Isola di Capo Rizzuto. I Carabinieri della Tenenza, infatti, nei giorni scorsi hanno tradotto nei vari istituti penitenziari della regione alcuni degli esponenti di spicco della cosca, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le conferme di condanna della Suprema Corte di Cassazione a carico di numerosi indagati nell’inchiesta Jonny, sono scattate le manette per soggetti legati al clan <em>“Arena”</em> di Isola di Capo Rizzuto. I Carabinieri della Tenenza, infatti, nei giorni scorsi hanno tradotto nei vari istituti penitenziari della regione alcuni degli esponenti di spicco della cosca, quali L. R., 65enne, L. V., 35enne, A. G., 59enne, e A. P. 33enne. Gli stessi, che erano già detenuti e poi liberati per decorrenza termine cautelare, dovranno scontare la restante parte della pena in carcere.</p>
<p>L&#8217;operazione &#8220;Jonny&#8221;, scattata nel maggio 2017 e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Catanzaro sotto la guida di Nicola Gratteri, è una delle più imponenti inchieste giudiziarie contro la &#8216;ndrangheta calabrese. L&#8217;indagine ha svelato il capillare controllo del territorio e gli affari illeciti della cosca Arena di Isola di Capo Rizzuto. L&#8217;elemento centrale dell&#8217;indagine ha riguardato la sistematica distrazione di fondi pubblici destinati alla gestione del Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA) di Isola di Capo Rizzuto. Dei circa 103 milioni di euro stanziati dallo Stato tra il 2006 e il 2015, <strong>oltre 36 milioni di euro sono finiti nelle casse del clan Arena</strong>. Il sistema si basava sul subappalto della ristorazione e dei servizi a società fittizie o controllate dalla cosca, a fronte di servizi spesso pessimi forniti ai migranti.</p>
<p>L&#8217;inchiesta ha documentato come la cosca avesse imposto il proprio monopolio anche nel settore delle scommesse online e delle slot machine tra Crotone e provincia, generando profitti milionari. Il clan controllava capillarmente il tessuto economico locale tramite estorsioni a commercianti e villaggi turistici, imponendo forniture e aziende &#8220;amiche&#8221;. L&#8217;operazione condotta da Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza aveva portato a <strong>110 arresti</strong> e al <strong>sequestro di beni per oltre 84 milioni di euro</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-inchiesta-jonny-dopo-condanne-definitive-tornano-in-carcere-esponenti-del-clan-arena/">Isola Capo Rizzuto, inchiesta &#8216;Jonny&#8217;: dopo condanne definitive tornano in carcere esponenti del clan Arena</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>VIDEO-Isola Capo Rizzuto, sequestro beni per 140mila euro a soggetto affiliato a cosca &#8220;Arena&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-isola-capo-rizzuto-sequestro-beni-per-140mila-euro-a-soggetto-affiliato-a-cosca-arena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 14:48:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Crotone, unitamente a una pattuglia della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto, hanno dato esecuzione, nel territorio di Isola di Capo Rizzuto, a un decreto di sequestro emesso dal Tribunale Ordinario di Catanzaro – Seconda Sezione Penale – Sezione Applicazione Misure di Prevenzione. Il provvedimento è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-isola-capo-rizzuto-sequestro-beni-per-140mila-euro-a-soggetto-affiliato-a-cosca-arena/">VIDEO-Isola Capo Rizzuto, sequestro beni per 140mila euro a soggetto affiliato a cosca &#8220;Arena&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-388251-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/CC-Crotone.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/CC-Crotone.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/CC-Crotone.mp4</a></video></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Crotone, unitamente a una pattuglia della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto, hanno dato esecuzione, nel territorio di Isola di Capo Rizzuto, a un decreto di sequestro emesso dal Tribunale Ordinario di Catanzaro – Seconda Sezione Penale – Sezione Applicazione Misure di Prevenzione. Il provvedimento è stato disposto nei confronti di un uomo nato a Crotone nel 1990, residente a Isola di Capo Rizzuto, attualmente detenuto, ritenuto appartenente alla ’ndrina soprannominata “Macario”, affiliata alla cosca “Arena” di Isola di Capo Rizzuto. Lo stesso risulta indagato nell’ambito dell’operazione “Meltemi”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, che ha documentato le pressioni estorsive operate dall’organizzazione mafiosa proprio nel territorio di Isola di Capo Rizzuto, con particolare riferimento ad alcuni terreni ubicati in località rurali.</p>
<p>L’indagine “Meltemi” è stata sviluppata dalla Sezione Operativa del NOR della Compagnia di Crotone da maggio 2019, sfociando a dicembre 2023 nell’esecuzione di 9 ordinanze di custodia cautelare per le ipotesi di reato di associazione a delinquere di tipo mafioso, rapina, estorsione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche aggravati dal cosiddetto metodo mafioso. L’indagine aveva accertato l’attività criminale svolta in forma organizzata nell’ambito della località marittima di Marinella, nel comune di Isola Capo Rizzuto, da una ‘ndrina autonoma ma funzionalmente collegata alla cosca “Arena” di Isola Capo Rizzuto. Il decreto ha riguardato il sequestro di un terreno agricolo di circa due ettari, situato nel Comune di Isola di Capo Rizzuto, in contrada Vermica, nonché di due mezzi agricoli: un trattore New Holland e un trattore Massey Ferguson 390. Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro è stimato in circa 140.000 euro.</p>
<p>L’attività eseguita conferma l’efficacia dello strumento delle misure di prevenzione patrimoniali, finalizzate a sottrarre alla disponibilità di soggetti ritenuti socialmente pericolosi beni riconducibili a contesti criminali o comunque sproporzionati rispetto alla capacità reddituale dichiarata. Il risultato conseguito è frutto dell’accurato lavoro investigativo svolto dai Carabinieri, che, attraverso mirati approfondimenti patrimoniali e una costante attività di analisi, hanno consentito di ricostruire la riconducibilità dei beni oggetto del provvedimento e di fornire all’Autorità Giudiziaria un solido quadro informativo.<br />
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto alla criminalità organizzata e alle sue proiezioni economiche, confermando la costante attenzione del Comando Provinciale Carabinieri di Crotone nel presidio del territorio e nella tutela della legalità, anche attraverso l’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati, con il fondamentale coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, diretta dal Procuratore Salvatore Curcio.</p>
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		<item>
		<title>Catanzaro, sequestro da 600mila euro a due uomini coinvolti nell&#8217;operazione &#8220;Jonny&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-sequestro-da-600mila-euro-a-due-uomini-coinvolti-nelloperazione-jonny/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 07:58:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Militari del Servizio Centrale I.C.O. e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro hanno dato esecuzione ai decreti di sequestro emessi dal Tribunale di Catanzaro &#8211; Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura di Catanzaro &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, con cui è stato disposto il sequestro di diverse unità [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Militari del Servizio Centrale I.C.O. e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro hanno dato esecuzione ai decreti di sequestro emessi dal Tribunale di Catanzaro &#8211; Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura di Catanzaro &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, con cui è stato disposto il sequestro di diverse unità immobiliari, polizze assicurative e n. 1 autovettura, per un valore complessivo di circa 600mila euro, direttamente e/o indirettamente riconducibili a 2 soggetti, fino all’anno 2019 intranei al gruppo mafioso “ARENA”, rientranti nella categoria dei soggetti connotati da “pericolosità sociale qualificata”, in quanto indiziati di appartenere ad associazioni mafiose. I soggetti destinatari dei provvedimenti cautelari sono stati coinvolti nell’anno 2017 nell’operazione convenzionalmente denominata “Jonny”, in ragione della documentata commistione affaristica tra gli<br />
stessi ed il prefato sodalizio nello svolgimento delle attività nel settore del cosiddetto “gaming”.</p>
<p>Difatti, l’attività investigativa aveva ricostruito, peraltro, come la cosca “ARENA” avesse acquisito e mantenuto una “posizione dominante” nel settore della raccolta delle scommesse on-line, esercitata anche con modalità illecite. Uno dei proposti è deceduto durante il processo mentre l’altro è stato recentemente condannato &#8211; non ancora in via definitiva &#8211; nel giudizio di rinvio celebrato dinanzi Corte d’Appello di Catanzaro. I provvedimenti cautelari di prevenzione sono stati adottati dal Tribunale di Catanzaro, sulla base delle articolate indagini economico &#8211; patrimoniali coordinate dalla Procura della Repubblica di Catanzaro – D.D.A., eseguite dagli specialisti della Sezione Misure di Prevenzione &#8211; Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro e del Servizio Centrale I.C.O., che hanno palesato un’evidente sproporzione tra il valore dei beni nella disponibilità dei proposti ed i redditi dichiarati.</p>
<p>Gli accertamenti dei Finanzieri hanno già condotto all’emissione di analoghi provvedimenti ablativi, nei confronti di altri soggetti coinvolti nella medesima indagine, che hanno determinato il sequestro di ulteriori beni del valore di oltre 9 milioni di euro. I decreti di sequestro sono stati disposti ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. n. 159/2011, in attesa del contraddittorio che avrà luogo dinanzi al Tribunale Ordinario di Catanzaro – Sezione per l’applicazione<br />
delle Misure di Prevenzione, nell’ambito dei relativi procedimenti di prevenzione, volti alla verifica della<br />
sussistenza dei presupposti per la confisca dei beni, che sono ancora in corso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/catanzaro-sequestro-da-600mila-euro-a-due-uomini-coinvolti-nelloperazione-jonny/">Catanzaro, sequestro da 600mila euro a due uomini coinvolti nell&#8217;operazione &#8220;Jonny&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Sequestrati beni per 4,3 milioni riconducibili a tre persone ritenute contigue alla cosca Arena</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-sequestrati-beni-per-43-milioni-riconducibili-a-tre-persone-ritenute-contigue-alla-cosca-arena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 10:00:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Militari del Servizio Centrale I.C.O. e del Comando Provinciale della Guardia di Finanaz di Catanzaro hanno dato esecuzione ai decreti di sequestro emessi dal Tribunale di Catanzaro &#8211; Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura di Catanzaro &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, con cui è stato disposto il sequestro di n. 23 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-sequestrati-beni-per-43-milioni-riconducibili-a-tre-persone-ritenute-contigue-alla-cosca-arena/">VIDEO-Sequestrati beni per 4,3 milioni riconducibili a tre persone ritenute contigue alla cosca Arena</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-325660-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/GDF-Catanzaro.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/GDF-Catanzaro.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/GDF-Catanzaro.mp4</a></video></div>
<p>Militari del Servizio Centrale I.C.O. e del Comando Provinciale della Guardia di Finanaz di Catanzaro hanno dato esecuzione ai decreti di sequestro emessi dal Tribunale di Catanzaro &#8211; Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura di Catanzaro &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, con cui è stato disposto il sequestro di n. 23 unità immobiliari, n. 24 appezzamenti di terreno, quote societarie ed n. 1 ditta individuale, per un valore complessivo di € 4.301.590, direttamente e/o indirettamente riconducibili a n. 3 soggetti intranei e/o contigui al gruppo mafioso “ARENA”, rientranti nella categoria dei soggetti connotati da “pericolosità sociale qualificata”, come previsto dal Decreto Legislativo n. 159/2011, in quanto indiziati di appartenere alle associazioni di cui all&#8217;articolo 416-bis c.p. o indiziati di uno dei delitti previsti dall’art. 51 comma 3-bis c.p.p.. I soggetti destinatari dei provvedimenti cautelari sono stati coinvolti nell’anno 2017 nell’operazione convenzionalmente denominata “Jonny”, che ha riguardato la organizzazione mafiosa Arena operante ad Isola Capo Rizzuto (KR).<br />
L’attività investigativa aveva ricostruito come le cosche crotonesi, in passato in conflitto tra loro, fossero addivenute ad una “pax mafiosa” per spartirsi le ingenti somme di denaro pubblico destinato all’accoglienza dei migranti attraverso le forniture, documentate anche con fatturazioni di comodo, al Centro Accoglienza “Sant’Anna” di Isola di Capo Rizzuto (KR). Dalle indagini compiute, peraltro, era emerso che il sodalizio aveva acquisito e mantenuto una “posizione dominante” nel settore della raccolta delle scommesse on-line, esercitata con modalità totalmente illecite, nonché del noleggio degli apparecchi per il gioco on-line.</p>
<p>La posizione processuale dei destinatari del sequestro, al momento, non è stata definita, in quanto per aspetti diversi pende dinanzi alla Corte d’Appello di Catanzaro giudizio di rinvio disposto dalla Corte di Cassazione.<br />
I provvedimenti di sequestro sono stati adottati dal Tribunale Ordinario di Catanzaro, sulla base delle articolate indagini economico &#8211; patrimoniali coordinate dalla Procura della Repubblica di Catanzaro – D.D.A., eseguite dagli specialisti della Sezione Misure di Prevenzione &#8211; Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro e del Servizio Centrale I.C.O., che hanno palesato un’evidente sproporzione tra il valore dei beni nella disponibilità dei proposti ed i redditi dichiarati. Inoltre, sono stati colpiti dal sequestro anche beni ritenuti frutto di attività illecita o che ne costituiscono reimpiego, segnatamente alcuni immobili entrati  nella disponibilità di uno dei proposti mediante atti simulati di trasferimento della proprietà che in realtà celavano rapporti usurari.</p>
<p>Gli accertamenti dei Finanzieri avevano già condotto all’emissione di analoghi provvedimenti ablativi, nei confronti di altri soggetti coinvolti nella medesima indagine, che hanno determinato il sequestro di ulteriori beni del valore di circa 5 milioni di euro. I decreti di sequestro sono stati disposti ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. n. 159/2011, in attesa del contraddittorio che avrà luogo dinanzi al Tribunale Ordinario di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, nell’ambito dei relativi procedimenti di prevenzione, volti alla verifica della sussistenza dei presupposti per la confisca dei beni, che sono ancora in corso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-sequestrati-beni-per-43-milioni-riconducibili-a-tre-persone-ritenute-contigue-alla-cosca-arena/">VIDEO-Sequestrati beni per 4,3 milioni riconducibili a tre persone ritenute contigue alla cosca Arena</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>VIDEO-Sequestro da 2,7mln ad un imprenditore vicino agli Arena di Isola Capo Rizzuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2025 10:21:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Militari del Servizio Centrale I.C.O. e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro hanno dato esecuzione al decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Catanzaro &#8211; Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura di Catanzaro &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, con cui è stato disposto il sequestro di n. 13 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-319600-3" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/06/GDF-Sequestro.mp4?_=3" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/06/GDF-Sequestro.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/06/GDF-Sequestro.mp4</a></video></div>
<p>Militari del Servizio Centrale I.C.O. e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro hanno dato esecuzione al decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Catanzaro &#8211; Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura di Catanzaro &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, con cui è stato disposto il sequestro di n. 13 unità immobiliari, n. 1 appezzamento di terreno ed n. 1 ditta individuale, per un valore complessivo di circa 2,7 milioni di euro, riconducibili ad un soggetto intraneo al gruppo mafioso “ARENA”, rientrante nella categoria dei soggetti connotati da “pericolosità sociale qualificata”, come previsto dal Decreto Legislativo n. 159/2011, in quanto indiziato di appartenere alle associazioni di cui all&#8217;articolo 416-bis c.p.. Il soggetto destinatario del provvedimento ablativo è stato coinvolto nel procedimento penale convenzionalmente denominato “Jonny”, che ha riguardato l’organizzazione mafiosa Arena operante ad Isola Capo Rizzuto (KR) nel periodo compreso tra il 2002 ed il 2019, ed è stato condannato, anche nel grado d’appello, per il reato di partecipazione ad associazione mafiosa. L’attività investigativa aveva ricostruito come le cosche crotonesi, in passato in conflitto tra loro, fossero addivenute ad una “pax mafiosa” per spartirsi le ingenti somme di denaro pubblico destinato all’accoglienza dei migranti attraverso le forniture, documentate anche con fatturazioni di comodo, al Centro Accoglienza “Sant’Anna” di Isola di Capo Rizzuto (KR). Dalle indagini compiute, peraltro, era emerso che il sodalizio aveva acquisito e mantenuto una “posizione dominante” nel settore della raccolta delle scommesse on-line, esercitata con modalità totalmente illecite, nonché del noleggio degli apparecchi per il gioco on-line.</p>
<p>Il provvedimento è stato adottato dal Tribunale Ordinario di Catanzaro, sulla base delle articolate indagini economico &#8211; patrimoniali coordinate dalla Procura della Repubblica di Catanzaro – D.D.A., eseguite dagli specialisti della Sezione Misure di Prevenzione &#8211; Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro e del Servizio Centrale I.C.O., che hanno palesato un’evidente sproporzione tra il valore dei beni nella disponibilità del proposto ed i redditi dichiarati e all’attività lavorativa.</p>
<p>Gli accertamenti dei Finanzieri avevano già condotto all’emissione di analoghi provvedimenti ablativi, nei confronti di altri soggetti coinvolti nella medesima indagine, che hanno determinato il sequestro di ulteriori beni del valore di circa 2 milioni di euro. Il decreto di sequestro è stato disposto ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. n. 159/2011, in attesa del contraddittorio che avrà luogo dinanzi al Tribunale Ordinario di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione nel procedimento di prevenzione, volto alla verifica della sussistenza dei presupposti per la confisca dei beni, che è ancora in corso.</p>
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		<title>VIDEO-Blitz anti-‘ndrangheta: 17 arresti, svelati gli interessi del clan Arena in Trentino Alto Adige</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-blitz-anti-ndrangheta-17-arresti-svelati-gli-interessi-del-clan-arena-in-trentino-alto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 13:54:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Blitz dei militari del ROS, di Carabinieri di Crotone e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori”, che ha portato all’arresto di 17 persone con l’accusa di associazione di tipo ‘ndranghetistico, estorsione, usura e reati in materia di armi, tutti con l’aggravante mafiosa. Gli arresti sono stati eseguiti nelle aree di Crotone, Milano, Verona, Bolzano, Napoli, Perugia e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-304593-4" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/Operazione-Blizzard-Folgore.mp4?_=4" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/Operazione-Blizzard-Folgore.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/Operazione-Blizzard-Folgore.mp4</a></video></div>
<p>Blitz dei militari del ROS, di Carabinieri di Crotone e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori”, che ha portato all’arresto di 17 persone con l’accusa di associazione di tipo ‘ndranghetistico, estorsione, usura e reati in materia di armi, tutti con l’aggravante mafiosa. Gli arresti sono stati eseguiti nelle aree di Crotone, Milano, Verona, Bolzano, Napoli, Perugia e Caltanissetta. La misura cautelare è stata emessa su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, all’esito di una attività di coordinamento, svolto tramite della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, con le Procure Distrettuali di Trento e di Venezia.</p>
<p>L’inchiesta è partita dall’Alto Adige, dov’era residente un imprenditore 44enne originario di Isola Capo Rizzuto ritenuto al centro di una serie di illeciti fiscali, commessi attraverso false fatturazioni per operazioni inesistenti. Dalle indagini è emersa la sua vicinanza al clan di ‘ndrangheta del Crotonese, per il quale secondo gli inquirenti avrebbe fatto da “collante” nel periodo in cui ha operato a Bolzano. Qui, infatti, avrebbe avviato una serie di progetti imprenditoriali, basati sulla commissione di reati economico-finanziari: appalti truccati e crediti fiscali fittizi che portavano guadagni illeciti alla cosca. Denaro che sarebbe servito per favorire l’associazione (attiva anche in Veneto e Lombardia) e sostenere gli affiliati detenuti. Contestati anche episodi di usura, estorsioni e reati in materia di armi, anche da guerra.</p>
<p>Contestualmente agli arresti sono state effettuate perquisizioni nei confronti di altre 13 persone, mentre nell’ambito di un procedimento collegato sono stati sequestrati beni per 25 milioni di euro a 23 persone, tra Bolzano, Bologna, Crotone, Milano, Roma, Foggia, Salerno, L’Aquila e la Svizzera.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Beni per 180mila euro sequestrati ad affiliato cosca Arena già condannato in processo &#8216;Jonny&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-beni-per-180mila-euro-sequestrati-ad-affiliato-cosca-arena-gia-condannato-in-processo-jonny/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2024 11:13:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[processo Jonny]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, i militari del Servizio Centrale I.C.O. e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, con la collaborazione del Comando Provinciale di Crotone, stanno dando esecuzione al Decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura di Catanzaro &#8211; Direzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-280371-5" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/GDF.mp4?_=5" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/GDF.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/GDF.mp4</a></video></div>
<p>Nella mattinata odierna, i militari del Servizio Centrale I.C.O. e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, con la collaborazione del Comando Provinciale di Crotone, stanno dando esecuzione al Decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura di Catanzaro &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, con cui è stato disposto il sequestro delle quote di partecipazione relative a 2 società ed il patrimonio aziendale di una di esse, 1 impresa individuale con relativo patrimonio aziendale (costituito da 1 motonave) nonché 1 polizza vita, per un valore complessivo di oltre 180 mila euro, riconducibili ad un soggetto intraneo al gruppo mafioso “ARENA”, e che rientrerebbe nella categoria dei soggetti connotati da “pericolosità qualificata”, come previsto dal Decreto Legislativo n. 159/2011, in quanto indiziato di appartenere all’associazione di cui all&#8217;articolo 416-bis c.p.. Ciò in considerazione del suo coinvolgimento nel procedimento penale convenzionalmente denominato “Jonny”, che ha riguardato la citata organizzazione operante ad Isola Capo Rizzuto (KR) nel periodo compreso tra il 2002 ed il 2019, nel quale è stato condannato, in via definitiva, per il reato di partecipazione ad associazione mafiosa.</p>
<p>La predetta operazione di polizia aveva ricostruito come le cosche crotonesi, in passato in conflitto tra loro, fossero addivenute ad una “pax mafiosa” per spartirsi le ingenti somme di denaro pubblico destinato all’accoglienza dei migranti attraverso le forniture, documentate anche con fatturazioni di comodo, al Centro Accoglienza “Sant’Anna” di Isola di Capo Rizzuto (KR). Dalle indagini compiute, peraltro, era emerso che il sodalizio aveva acquisito e mantenuto una “posizione dominante” nel settore della raccolta delle scommesse on-line, esercitata con modalità totalmente illecite, nonché del noleggio degli apparecchi per il gioco on-line. Si tratta di provvedimento di natura cautelare, adottato ex art. 20 d.lgs. n. 159/2011, dal Tribunale di Catanzaro – Seconda Sezione Penale – Ufficio Misure di Prevenzione nell’ambito del procedimento di prevenzione, sulla base delle articolate indagini economico &#8211; patrimoniali coordinate dalla Procura della Repubblica di Catanzaro – D.D.A. ed eseguite dagli specialisti della Sezione Misure di Prevenzione &#8211; Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro e del Servizio Centrale I.C.O., con riguardo alla posizione reddituale del destinatario, e dei familiari, volte a verificare la effettiva disponibilità, la provenienza dei beni e la sproporzione del relativo valore rispetto ai redditi dichiarati e all’attività lavorativa.</p>
<p>Il provvedimento è stato disposto in via anticipata, in attesa del contraddittorio che avrà luogo dinanzi al Tribunale di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione nel procedimento di prevenzione, volto alla verifica della sussistenza dei presupposti per la confisca dei beni, che è ancora in corso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-beni-per-180mila-euro-sequestrati-ad-affiliato-cosca-arena-gia-condannato-in-processo-jonny/">VIDEO-Beni per 180mila euro sequestrati ad affiliato cosca Arena già condannato in processo &#8216;Jonny&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>A funghi nei boschi del Vibonese ma perdono orientamento: Vigilfuoco recuperano due persone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/a-funghi-nei-boschi-del-vibonese-ma-perdono-orientamento-vigilfuoco-recuperano-due-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2024 17:53:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I vigili del fuoco di Vibo Valentia, nella prima serata di oggi, hanno ricevuto tramite il NUE (numero unico emergenza) una richiesta di soccorso da due persone che si erano perse nel bosco tra Arena e Serra San Bruno, nel Vibonese, mentre erano alla ricerca di funghi. L&#8217;operatore di sala operativa, dopo aver rassicurato i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I vigili del fuoco di Vibo Valentia, nella prima serata di oggi, hanno ricevuto tramite il NUE (<strong>numero unico emergenza</strong>) una richiesta di soccorso da due persone che si erano perse nel bosco tra Arena e Serra San Bruno, nel Vibonese, mentre erano alla ricerca di funghi.</p>
<p>L&#8217;operatore di sala operativa, dopo aver rassicurato i due, è riuscito a farsi inviare le coordinate della posizione in cui si trovavano ed ha inviato sul posto la squadra operativa di Serra San Bruno.</p>
<p>Dopo aver individuato il posto in cui si trovavano i Vigili del Fuoco hanno raggiunto i due dispersi e, dopo essersi accertati che gli stessi erano in buone condizioni, con l&#8217;ausilio di un fuoristrada li hanno accompagnati in prossimità della loro autovettura.</p>
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		<title>Mentre lavora precipita da balcone nel Vibonese: fabbro di 52 anni portato in elisoccorso in ospedale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/mentre-lavora-precipita-da-balcone-nel-vibonese-fabbro-di-52-anni-portato-in-elisoccorso-in-ospedale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2024 13:44:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Elisoccorso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un grave infortunio sul lavoro si è verificato nella tarda mattinata di oggi ad Arena (VV), dove F.D.A., cinquantaduenne fabbro residente nella vicina Acquaro, nell’intento di eseguire dei lavori di riparazione sul balcone di una casa, dopo aver avvertito un malore è precipitato rovinosamente al suolo e riportando vari traumi. Il fatto &#8211; come riporta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/mentre-lavora-precipita-da-balcone-nel-vibonese-fabbro-di-52-anni-portato-in-elisoccorso-in-ospedale/">Mentre lavora precipita da balcone nel Vibonese: fabbro di 52 anni portato in elisoccorso in ospedale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un grave infortunio sul lavoro si è verificato nella tarda mattinata di oggi ad <strong>Arena</strong> (VV), dove F.D.A., cinquantaduenne fabbro residente nella vicina Acquaro, nell’intento di eseguire dei lavori di riparazione sul balcone di una casa, dopo aver avvertito un malore è precipitato rovinosamente al suolo e riportando vari traumi. </p>
<p>Il fatto &#8211; come riporta <em>Gazzetta del Sud </em>&#8211; si è verificato in un complesso di palazzine a due piani, all’inizio del paese. Ancora ignota la dinamica dell’accaduto, sullo svolgimento della quale hanno eseguito i rilievi del caso i carabinieri della locale stazione, alla guida del maresciallo Valerio Oriti. </p>
<p>Le <strong>condizioni</strong> dell’uomo, conosciuto e molto stimato nel paese d’origine, dove vive con la moglie e i figli, sono apparse immediatamente <strong>gravi</strong> ai primi soccorritori accorsi sul posto, i quali hanno immediatamente allertato il 118, il quale, a sua volta, in base alle indicazioni ricevute, &#8211; scrive<em> Gazzetta del Sud</em> &#8211; si è portato prontamente sul posto, allertando contemporaneamente l’elisoccorso, giunto ad Arena qualche minuto prima dell’ambulanza e atterrato nell’atrio antistante il castello normanno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/mentre-lavora-precipita-da-balcone-nel-vibonese-fabbro-di-52-anni-portato-in-elisoccorso-in-ospedale/">Mentre lavora precipita da balcone nel Vibonese: fabbro di 52 anni portato in elisoccorso in ospedale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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