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	<title>appoggio Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 01 Mar 2024 19:10:16 +0000</lastBuildDate>
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		<title>&#8216;Ndrangheta stragista, Corte assise appello Reggio: cosa nostra e &#8216;ndrine appoggiarono Forza Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2024 19:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Altro esito indubbio che il presente giudizio ha consegnato è costituito dagli <strong>accertati intrecci che negli anni si sono dipanati tra organizzazioni criminali e ambienti massonici e politici, in una evidente convergenza e commistione di interessi che mirava al comune intento di destabilizzare lo Stato e sostituire la vecchia classe dirigente</strong> che, agli occhi dei predetti, non aveva soddisfatto i loro ‘desiderata’”. È quanto c’è scritto nelle 1.400 pagine della sentenza “<strong>‘Ndrangheta stragista” depositata dalla Corte d’assise d’appello di Reggio Calabria </strong>che, nel marzo 2023, ha confermato l’ergastolo per Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone accusati dell’attentato in cui <strong>il 18 gennaio 1994 morirono i carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo</strong>. Quello contestato al boss di Brancaccio e all’esponente della cosca Piromalli è un agguato rientrante nelle cosiddette “stragi continentali” che hanno insanguinato l’Italia all’inizio degli anni Novanta.</p>
<p>A proposito di politica, nella sentenza c’è scritto pure che “<strong>con tutta evidenza Cosa Nostra e la ‘Ndrangheta si interessarono al nuovo partito di Forza Italia, per come dichiarato da numerosi collaboratori. Emerge come Cosa Nostra avesse deciso di creare un movimento autonomista, al pari di quanto accadeva nel resto del Sud Italia, ma che in seguito tale progetto era stato abbandonato in favore dell’appoggio al nascente partito di Forza Italia, con alcuni dei cui esponenti i siciliani avevano avviato contatti, tant’è che le stragi cessarono nel corso dell’anno 1994, sussistendo l’aspettativa che il nuovo soggetto politico avrebbe ‘aiutato’ le organizzazioni criminali che l’avevano elettoralmente sostenuto”.</strong><br />
La sentenza della Corte d’assise d’appello ha confermato le richieste della Dda di Reggio Calabria, guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri e, in particolare, le risultanze dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo che, insieme all’aggiunto Walter Ignazitto, ha rappresentato l’accusa anche nel processo di secondo grado.<br />
“<strong>Non pare certamente frutto di una casualità</strong> – si legge nella sentenza scritta dal presidente Bruno Muscolo e dal giudice a latere Giuliana Campagna – <strong>la coincidenza nella scelta degli obiettivi da colpire, individuati sia in Calabria che a Roma negli appartenenti all’Arma dei carabinieri, uomini evidentemente simbolo della difesa dello Stato</strong>, che dovevano essere attaccati in momenti pressoché contestuali in punti geografici distanti tra loro, ma con un’unica finalità, ossia ‘piegare’ lo Stato alle richieste di attenuazione e/o eliminazione del carcere duro per mafiosi e ‘ndranghetisti ed alla revisione della legislazione sui collaboratori di giustizia, che rappresentavano entrambi aspetti di particolare rigore per i criminali interessati, impeditivi della realizzazione dei propri interessi”.</p>
<p>“Ritiene la Corte che il copioso materiale probatorio non consenta una fondata ricostruzione alternativa rispetto a quella operata dall’organo di accusa” scrivono ancora i giudici, secondo i quali non c’è “<strong>nessun dubbio che, su iniziativa di Totò Riina, Cosa Nostra decise di avviare tra il 1991 ed il 1992 una strategia stragista al fine di sferrare un attacco contro lo Stato</strong>, che sarebbe poi dovuto culminare con la strage dei carabinieri allo stadio Olimpico di Roma all’inizio del 1994”.</p>
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		<title>Regionali, Aieta lascia Oliverio e appoggia Amalia Bruni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/regionali-aieta-lascia-oliverio-e-appoggia-amalia-bruni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2021 14:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Aieta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Il tentativo di unire il campo del centrosinistra calabrese si sta rendendo difficile a causa di spinte egoistiche che ne stanno ostacolando la realizzazione. In queste ore si sta lavorando incessantemente per favorire tale processo, al fine di unire tutti coloro che si oppongono al dannoso ticket Spirlì-Occhiuto, ma si ha la chiara percezione che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Il tentativo di unire il campo del centrosinistra calabrese si sta rendendo difficile a causa di spinte egoistiche che ne stanno ostacolando la realizzazione. In queste ore si sta lavorando incessantemente per favorire tale processo, al fine di unire tutti coloro che si oppongono al dannoso ticket Spirlì-Occhiuto, ma si ha la chiara percezione che stiano prevalendo ragioni che poco hanno a che fare con il destino dei calabresi e molto con i destini personali. La mia scelta vuole dare una mano a unire le forze per battere il centrodestra”.</em> Queste le parole d<strong>i Giuseppe Aieta</strong>, consigliere regionale eletto nelle gruppo Democratici progressisti Calabria vicino a <strong>Mario Oliverio</strong>. Aieta ieri ha partecipato a Lamezia Terme ad un tavolo con il commissario del Partito democratico Stefano Graziano esprimendo la piena disponibilità a lavorare per il progetto del centrosinistra <em>“partendo dal pieno riconoscimento della funzione e del ruolo fondamentale degli amministratori locali”</em>. “<em>La condivisione del progetto politico del centrosinistra e del Partito democratico da parte del consigliere Aieta –</em> afferma il commissario del Pd Graziano –<em> conferma la sua capacità di riconoscere gli interessi della comunità e di anteporli ad ogni posizione personale. La Calabria non può rimanere nelle mani del duo Spirlì-Occhiuto e la coalizione di centrosinistra guidata da Amalia Bruni è l’unica che può contrastarlo, Giuseppe Aieta lo ha compreso ed ha sposato questa causa con l’obiettivo di dare ai calabresi una opportunità di riscatto. Rifletta –</em>conclude <em>– chi ha scelto di stare fuori dalla nostra coalizione, c’è ancora tempo per rafforzare il programma ed il progetto politico. Insieme ed uniti possiamo battere questa destra ambigua ed arruffona”.</em></p>
<p><strong>Boccia: “Giuseppe Aieta, con la sua storia di professore e attivista politico ha scelto di costruire nel Pd e con il Pd un centrosinistra nuovo e più forte”</strong></p>
<p><em>“In politica arrivano sempre i momenti delle scelte. Si può scegliere costruendo e si può scegliere distruggendo. Giuseppe Aieta, con la sua storia di professore e attivista politico ha scelto di costruire nel Pd e con il Pd un centrosinistra nuovo e più forte. Il centrosinistra, grazie alla guida di Amalia Bruni, sfida la destra calabrese, tra le peggiori d’Italia, sulla sanità, sul lavoro, sulla lotta alla criminalità, sul futuro che la Calabria merita più di ogni altra terra italiana. Aieta non ha scelto da che parte stare ma quale parte costruire: il grande campo civico, progressista e riformista. Non ci sono terze vie: o si costruisce a sinistra una Calabria più giusta o si distrugge la speranza aiutando le destre. Con Amalia Bruni le leve saranno tutte nelle mani del popolo calabrese per una rivoluzione determinata e gentile al tempo stesso. Non reagiamo da mesi alle invettive di chi anziché mettersi in gioco per battere la destra, sostenendo il progetto di Amalia Bruni, prova a danneggiare il centrosinistra e il Pd. La scelta di Aieta di candidarsi nel Pd e di sostenere Amalia Bruni dimostra che le ragioni di chi costruisce prevalgono sempre. Così come lo confermano le tante adesioni e l’alto numero di liste della coalizione. Fino all’ultimo momento accoglieremo tutti coloro che vogliono costruire l’alternativa alla destra calabrese. In Regione Calabria per le regionali del 3 e 4 ottobre o si costruisce la nuova Regione Calabria con il centrosinistra che, insieme al M5S alle forze civiche e alle tante associazioni, sostengono la candidatura a presidente di Amalia Bruni o si spiana la strada al ticket Occhiuto Spirlì che per i calabresi sarebbe una iattura. Non esistono terze vie e il tempo delle scelte è arrivato. Con Giuseppe Aieta costruiamo un Partito Democratico forte in un centrosinistra vincente”.</em> Così <strong>Francesco Boccia</strong>, deputato PD e responsabile Enti locali della Segreteria nazionale.</p>
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