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	<title>aperta Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Incendi in Calabria, Legambiente: Una ferita aperta per le nostre montagne</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/incendi-calabria-legambiente-una-ferita-aperta-per-le-nostre-montagne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 11:50:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;ennesimo incendio verificatosi in Calabria ha colpito l&#8217;area montana di Orsomarso, nel Parco nazionale del Pollino, distruggendo un importante patrimonio boschivo. I numeri mostrano la gravità della situazione nella nostra regione: in base ai dati elaborati da Legambiente sulla base della rete EFFIS Sentinel 2 della UE, la Calabria è seconda solo alla Sicilia nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;ennesimo incendio verificatosi in Calabria ha colpito l&#8217;area montana di Orsomarso, nel Parco nazionale del Pollino, distruggendo un importante patrimonio boschivo. I numeri mostrano la gravità della situazione nella nostra regione: in base ai dati elaborati da Legambiente sulla base della rete EFFIS Sentinel 2 della UE, la Calabria è seconda solo alla Sicilia nella classifica nazionale dei territori più colpiti, con 16.521 ettari di aree incenerite e 559 roghi registrati nel 2025 fino al 15 ottobre. Numeri in crescita rispetto al 2004 quando, nello stesso periodo (<em>1° gennaio–15 ottobre</em>), gli incendi erano stati 443 per 10.135 ettari di territorio andati in fumo&#8221;. Lo sottolineano in una nota Anna Parretta, Presidente Legambiente Calabria e Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree protette di Legambiente.</p>
<p>&#8220;La provincia di Cosenza, con 6.720 ettari bruciati,- evidenziano &#8211; è la più colpita in Calabria e la quarta a livello nazionale. I comuni calabresi con la maggiore estensione di aree incendiate sono: Roccella Jonica (1.672 ettari), Cutro (1.574 ettari), Crotone (962 ettari) e Santa Domenica Talao (686 ettari). Gli incendi sono un fenomeno dalle molteplici cause, tra cui gli interessi criminali, ma risultano sempre più aggravati dalla crisi climatica. Per affrontare il clima che cambia e ridurre i rischi, la Regione deve puntare con decisione sulla prevenzione, accelerando la gestione forestale sostenibile e attuando politiche di adattamento e mitigazione per ecosistemi forestali sempre più fragili: anche per combattere gli incendi boschivi, i territori montani devono avanzare verso la neutralità climatica (Montagna NetZero). Occorrono prevenzione, manutenzione e controllo del territorio per ridurre gli eventi dolosi, ma occorre anche una strategia complessiva di valorizzazione dei boschi: serve un salto di qualità nella gestione sostenibile, nella pianificazione oggi quasi assente e nella certificazione forestale per garantire un&#8217;economia forestale trasparente e legale&#8221;.</p>
<p>A parere di Parretta e Nicoletti &#8220;La Calabria non può permettersi di abbandonare le sue foreste e le sue montagne, che costituiscono una risorsa fondamentale e imprescindibile per il futuro della regione. Il 42% del territorio è montano, il 49% collinare e solo il 9% pianura; l&#8217;area montana comprende circa il 37% dei 404 comuni, in cui vive il 24% della popolazione. Una rilevanza che dovrebbe far comprendere l&#8217;urgenza di un percorso regionale integrato che metta al centro le comunità montane e l&#8217;Appennino calabrese, intrecciando strategie come aree interne, green community, sviluppo rurale, tutela della biodiversità, turismo e altre. Le fragilità dei territori montani, il triste fenomeno degli incendi e il problema del dissesto idrogeologico devono essere affrontati con determinazione: serve un percorso complessivo che contrasti spopolamento e carenza di servizi, affinché vi sia una reale cura dei luoghi.<br />
Avere una visione lungimirante è il banco di prova della Politica, soprattutto per la Regione, nel dimostrare un concreto interesse per la montagna e l&#8217;Appennino calabrese: da ciò dipendono la vivibilità dei territori, la tutela dell&#8217;ambiente e la salvaguardia degli ecosistemi&#8221;- concludono gli esponenti di Legambiente.</p>
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		<item>
		<title>La tragica morte della calabrese Teresa Gullace uccisa dai nazisti a Roma il 3 marzo 1944</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2025 07:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La calabrese Teresa Gullace, da nubile Talotta, madre di 5 figli e in attesa del sesto venne assassinata dai nazisti il 3 marzo 1944 mentre tentava di cercava di avvicinarsi al marito che era stato arrestato nel corso di un rastrellamento a Roma. Teresa, nata a Cittanova in provincia di Reggio Calabria, si trasferì a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La calabrese <strong>Teresa Gullace</strong>, da nubile Talotta, madre di 5 figli e in attesa del sesto venne <strong>assassinata dai nazisti il 3 marzo 1944</strong> mentre tentava di cercava di avvicinarsi al marito che era stato arrestato nel corso di un rastrellamento a Roma.<br />
Teresa, nata a <strong>Cittanova</strong> in provincia di Reggio Calabria, si trasferì a Roma in gioventù. Poco tempo dopo il suo arrivo, incontrò Girolamo, che divenne suo marito e da cui ebbe cinque figli. Suo marito, <strong>Girolamo Gullace</strong>, venne arrestato dai nazisti il 26 febbraio 1944 nel corso di un rastrellamento e portato nella caserma dell’81º di fanteria in Viale Giulio Cesare, insieme a molti altri sospettati di attività sovversiva nei confronti degli occupanti.<br />
Teresa Gullace, <strong>insieme a molte altre mogli e donne, si recò fuori dalla caserma</strong>, chiedendo spiegazioni e protestando contro l’ennesimo rastrellamento arbitrario nella città.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-207767 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/lapide-teresa-gullace-271x300.jpg" alt="" width="498" height="551" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/lapide-teresa-gullace-271x300.jpg 271w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/lapide-teresa-gullace-925x1024.jpg 925w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/lapide-teresa-gullace-768x851.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/lapide-teresa-gullace-696x771.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/lapide-teresa-gullace-379x420.jpg 379w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/lapide-teresa-gullace.jpg 986w" sizes="(max-width: 498px) 100vw, 498px" /></p>
<p><strong>Scorgendo la figura del marito, aggrappato ad una grata, tentò di avvicinarsi a lui, forse per consegnarli del pane o semplicemente per parlargli, ignorando il comando di un SS di allontanarsi dell’edificio, in pochi istanti venne raggiunta da un colpo di pistola esploso dal milite.</strong><br />
Teresa Gullace, accasciandosi al suolo, secondo i testimoni, <strong>si strinse il grembo</strong>, dove portava il sesto figlio, che sarebbe nato qualche mese dopo.<br />
La rabbia montò immediatamente. Tanto che la partigiana <strong>Carla Capponi</strong>, presente in via Giulio Cesare, <strong>estrasse immediatamente una pistola puntandola contro l’uccisore</strong>. Venne arrestata e solo grazie alla pronta reazione di <strong>Marisa Musu</strong>, gappista anche lei, venne liberata.<br />
Le partigiane <strong>Laura Lombardo Radice</strong>, che divenne poi moglie di Pietro Ingrao, <strong>Adele Maria Jemolo</strong> e <strong>Marcella Lapiccirella</strong>, adagiarono il corpo della Gullace, sul marciapiede e <strong>allestirono una sorta di camera ardente a cielo aperto</strong>, invitando la popolazione e le donne a ricoprire il manto stradale di fiori.<br />
T<strong>eresa Gullace divenne uno dei simboli della resistenza romana</strong> e in seguito, nel 1977, fu insignita della medaglia d’oro al merito civile dalla Presidenza della Repubblica italiana. La figura e la vicenda di Teresa Gullace ispirarono il film “Roma Città aperta”, interpretato da <strong>Anna Magnani</strong> e diretto da <strong>Roberto Rossellini</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-207768" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/roma-citta-aperta-300x225.png" alt="" width="635" height="476" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/roma-citta-aperta-300x225.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/roma-citta-aperta-768x576.png 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/roma-citta-aperta-696x522.png 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/roma-citta-aperta-560x420.png 560w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/roma-citta-aperta-80x60.png 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/roma-citta-aperta-265x198.png 265w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/roma-citta-aperta.png 882w" sizes="(max-width: 635px) 100vw, 635px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-207769" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/Roma-citta-aperta-2-300x199.png" alt="" width="635" height="421" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/Roma-citta-aperta-2-300x199.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/Roma-citta-aperta-2-768x510.png 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/Roma-citta-aperta-2-696x462.png 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/Roma-citta-aperta-2-632x420.png 632w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/03/Roma-citta-aperta-2.png 849w" sizes="(max-width: 635px) 100vw, 635px" /></p>
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		<title>De Masi: contro la mafia la repressione non basta, in Calabria si sono spente le luci della speranza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/de-masi-contro-la-mafia-la-repressione-non-basta-in-calabria-si-sono-spente-le-luci-della-speranza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2023 10:31:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;imprenditore calabrese Antonino De Masi, da molti anni impegnato nella lotta al racket e nella promozione della cultura della legalità e per questo sotto scorta, ha scritto una lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, al Presidente della Commissione antimafia, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/de-masi-contro-la-mafia-la-repressione-non-basta-in-calabria-si-sono-spente-le-luci-della-speranza/">De Masi: contro la mafia la repressione non basta, in Calabria si sono spente le luci della speranza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;imprenditore calabrese Antonino De Masi, da molti anni impegnato nella lotta al racket e nella promozione della cultura della legalità e per questo sotto scorta, ha scritto una lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, al Presidente della Commissione antimafia, Chiara Colosimo e al Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri.</p>
<p>Ecco il testo integrale:<br />
<em>&#8220;Illustrissimi,<br />
sono un cittadino calabrese, un imprenditore vittima di reati di mafia, che ha fatto il proprio dovere denunciando gli estortori e costituendomi poi parte civile in processi che sono arrivati alla condanna definitiva.<br />
Più volte in passato ho rappresentato a tutte le Istituzioni con diverse comunicazioni il “contesto del territorio calabrese”, ultima una mia comunicazione del 06/12/21 con la quale ho auspicato una maggior vicinanza degli organi dello Stato ai cittadini calabresi ed all’attività delle Procure.<br />
La realtà quotidiana che emerge delle imponenti azioni della magistratura è di una situazione di controllo totale del territorio da parte delle organizzazioni criminali. Certamente ognuno di noi ha sperato e spera che tale “oppressione” sia marginale e circoscritta ma le indagini evidenziano purtroppo una realtà, nonostante il lavoro della magistratura e forze dell’ordine, drammatica.<br />
Un’amara realtà nella quale il sistema democratico ed il territorio tutto sono condizionati dal potere criminale, generando una normalizzazione del “male” ed  un’accettazione e sottomissione alle cosche mafiose che ormai ha ammazzato la speranza.</p>
<p>I dati economici e sociali della Calabria sono sotto gli occhi di tutti, è un territorio che si sta spopolando ed impoverendo sempre di più, dove entro pochi anni non ci saranno più  giovani, costretti ad emigrare per cercare altrove una vita dignitosa.<br />
La Calabria, terra complessa difficile piena di conflitti e disagi, rischia di cadere definitivamente nel baratro della povertà economica, sociale oltre che dell’illegalità.<br />
Ma l’aspetto ancor più drammatico è che nella società calabrese vi è una devastazione sociale impressionante che ha generato un senso di rassegnazione ed apatia, si sono spente le luci della speranza, normalizzando una realtà drammatica.<br />
Quali prospettive di futuro può avere questa Regione? L’economia, il sistema imprenditoriale è o dovrebbe essere generatore di ricchezza quindi di lavoro, opportunità e speranza, ma come ciò può avvenire se vi è la presenza di un condizionamento mafioso massiccio?<br />
In questo contesto mi sono sempre chiesto cosa poter fare, e quale poteva essere attivamente il mio ruolo di cittadino ed imprenditore.</p>
<p>Le mie forti scelte e l’aver fatto il mio dovere, con l’essere considerato  “testimone di giustizia”, mi hanno portato alla solitudine, alla marginalizzazione all’isolamento, al venire giudicato un “infame”.<br />
Nonostante tutto ho scelto di continuare a vivere e lavorare in Calabria, terra che amo,  pagandone prezzi  altissimi, ma lo debbo ai miei figli ed ai tanti giovani che oggi hanno come unica prospettiva quella di emigrare.<br />
Certamente non sono abituato a piangermi addosso, non cerco pietismi, elemosine o commiserazione. Sono stato più volte minacciato di morte e le cosche mafiose, come consuetudine, mi faranno pagare le conseguenze delle mie azioni e di ciò ne sono consapevole, visto anche i tanti e drammatici precedenti.<br />
I segnali che mi arrivano sono chiari, sono segnali di arroganza, di minacce e di violenza. So molto bene di essere un obbiettivo, di essere nel mirino dei loro “fucili”, ma mi sono sempre ritenuto un combattente e questa legittima paura non potrà portarmi a scappare o mettere la testa sotto la sabbia.<br />
Ci tengo a sottolineare di avere sempre avuto al mio fianco le Istituzioni, la Procura di Reggio Calabria, S.E. Il Prefetto e la costante tutela delle forze dell’ordine. Purtroppo però non è la sola repressione che può sconfiggere i poteri criminali, ma il ruolo determinante è quello della società civile, che sino ad oggi è stata soggetto e spettatore passivo.<br />
L’unica speranza che abbiamo tutti, io di proteggere la mia vita e lo Stato, il Paese, di eliminare il potere delle cosche, risiede infatti nello svegliare le coscienze dormienti dei cittadini, che non devono più essere soggetti passivi, assuefatti ad una normalità piena di bruttezze e sopraffazioni, ma divenire attori di una riscossa sociale, di una rivoluzione che ha come obbiettivo quello di riprenderci il nostro diritto al futuro, alla speranza.<br />
Innescare un cambiamento è l’unica prospettiva  di rinascita del territorio, gli aiuti economici come il PNRR a poco serviranno, così come avvenuto in passato, se non si interviene immediatamente sulla società civile, responsabilizzandola.</p>
<p>La Calabria piena di bellezze ma anche terra portatrice di tanti mali, può invece essere in questo caso generatrice di un cambiamento, di una rivoluzione sociale e morale per tutto il Paese. Si può e si deve rimettere al centro la questione morale chiedendo alla gente di essere parte attiva del cambiamento; abbiamo il dovere di chiedere ai nostri cittadini di riappropriarsi del proprio domani, possiamo e dobbiamo essere da esempio per tutti.<br />
Rappresento per un’attenta valutazione che certamente è ben chiara alle Istituzioni tutte, che ci troviamo in una Regione, con una delle più potenti organizzazione criminali al mondo, con il maggior numero di comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, con il maggior numero, in rapporto alla popolazione residente, di crimini violenti e reati economici, oltre che al maggior numero di imprese cessate rispetto alle nuove. Dove vi è il più alto tasso di disoccupazione e di inoccupazione. Siamo in un contesto in cui il sistema sanitario presenta il maggior numero di aziende sanitarie infiltrate, con debiti monstre inquantificati ed inquantificabili. Con il divario economico con il nord in continua crescita. Siamo in un contesto in cui l’arrogante potere criminale arriva a minacciare le Istituzioni (il caso dei recenti  proiettili trovati davanti alla Procura di Reggio Calabria o le continue minacce al Procuratore di Catanzaro). Una terra nella quale i diritti costituzionali primari sono inesistenti e nei casi come il mio i diritti alla vita, alla liberta individuale e di impresa vengono meno.<br />
Da ciò chiedo alle massime Istituzioni, consapevoli della gravità del contesto, di essere i  propulsori di tale cambiamento, di venire tra la nostra gente, stare al nostro fianco, di essere da stimolo ai calabresi che devono sentire la presenza dello Stato e delle Istituzioni. Tutti noi abbiamo bisogno di vedere nello Stato il punto di riferimento, attraverso messaggi e atti positivi e concreti di cambiamento e speranza. Credo che ciò sia un atto dovuto al nostro Paese ed ai nostri valori democratici.<br />
Concludo questa lettera con due, attinenti, citazioni dell’illustre calabrese Corrado Alvaro:<br />
“Nessuna libertà esiste quando non esiste una libertà interiore dell’individuo.”<br />
“La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile.”<br />
Certo della vostra attenzione, porgo i più distinti ossequi”.</em><br />
Antonino De Masi</p>
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		<title>Presidenza Anci Calabria, lettera aperta di 13 sindaci: auspichiamo guida fortemente istituzionale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/presidenza-anci-calabria-lettera-aperta-di-13-sindaci-auspichiamo-guida-fortemente-istituzionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2023 16:59:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;I Comuni calabresi, che rappresentano l&#8217;istituzione più vicina ai cittadini e ai loro bisogni, vivono un momento di forte difficoltà, soprattutto di natura finanziaria, ma sono altresì chiamati ad affrontare sfide di straordinaria importanza in settori vitali come l&#8217;ambiente, le infrastrutture, i servizi alle persone, la gestione dei cicli della depurazione, delle acque e dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I Comuni calabresi, che rappresentano l&#8217;istituzione più vicina ai cittadini e ai loro bisogni, vivono un momento di forte difficoltà, soprattutto di natura finanziaria, ma sono altresì chiamati ad affrontare sfide di straordinaria importanza in settori vitali come l&#8217;ambiente, le infrastrutture, i servizi alle persone, la gestione dei cicli della depurazione, delle acque e dei rifiuti. L&#8217;attuazione del PNNR e di Agenda Urbana, le riforme istituzionali, l&#8217;autonomia differenziata, la sanità pubblica, rappresentano altrettanti banchi di prova per il sistema dei Comuni calabresi&#8221;. Lo scrivono in una lettera aperta firmata da 13 sindaci.</p>
<p>&#8220;Per sostenere il peso di queste sfide- aggiungono -, è necessario ricostruire un&#8217;immagine unitaria e autorevole dell&#8217;Anci, forte e capace di fare valere le ragioni dei Comuni nel dialogo/confronto con il Governo nazionale, con quello regionale, con le rappresentanze parlamentari, con il mondo del sindacato e del lavoro. Riteniamo che questa esigenza vitale non si concili con un&#8217;elezione divisiva del futuro presidente di Anci Calabria, con una contrapposizione elettorale tra schieramenti che lascerebbe inevitabilmente strascichi e comprometterebbe la costruzione di una gestione unitaria dell&#8217;Associazione. Anci Calabria è da ormai troppo tempo immobilizzata&#8221;.</p>
<p>&#8220;La soluzione che ci permettiamo di proporre e auspicare è, dunque, quella di una presidenza fortemente &#8220;istituzionale&#8221; che dia il senso del superamento delle contrapposizioni politiche e territoriali. Un lavoro eccezionale attende Anci Calabria nei prossimi mesi e l&#8217;elezione di un Presidente senza laceranti contrapposizioni potrebbe aprire una fase molto intensa e proficua, nell&#8217;interesse dei Comuni e naturalmente dei territori e delle popolazioni&#8221;. La lettera aperta è firmata da: <em>Paolo Brunetti, Sindaco f.f. di Reggio Calabria, Franz Caruso, Sindaco di Cosenza, Nicola Fiorita, Sindaco di Catanzaro, Vincenzo Voce, Sindaco di Crotone, Aldo Alessio, Sindaco di Gioia Tauro (RC), Giusy Caminiti, Sindaca di Villa San Giovanni (RC), Pino Capalbo, Sindaco di Acri (CS), Mariateresa Fragomeni, Sindaca di Siderno (RC), Domenico Lo Polito, Sindaco di Castrovillari (CS), Paolo Mascaro, Sindaco di Lamezia Terme (CZ),<br />
Marta Petrusewicz, Sindaca f.f. di Rende (CS), Giuseppe Ranuccio, Sindaco di Palmi (RC), Flavio Stasi, Sindaco di Corigliano-Rossano (CS). </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/presidenza-anci-calabria-lettera-aperta-di-13-sindaci-auspichiamo-guida-fortemente-istituzionale/">Presidenza Anci Calabria, lettera aperta di 13 sindaci: auspichiamo guida fortemente istituzionale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Sindacati: Regione faccia ordinanza per stop tra le ore 12 e le 16 in estate per attività lavorativa nel settore agricolo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sindacati-regione-faccia-ordinanza-per-stop-tra-le-ore-12-e-le-16-in-estate-per-attivita-lavorativa-nel-settore-agricolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jul 2022 07:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[agricolo]]></category>
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		<category><![CDATA[Estate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Segretari generali Cgil Cisl Uil Calabria e Flai Fai Uila Calabria hanno inviato una lettera aperta al presidente della Regione, Roberto Occhiuto e all&#8217;assessore all&#8217;agricoltura, Gianluca Gallo con cui chiedono, relativamente al ruolo di responsabilità per l’igiene e la sanità pubblica, l’emanazione di un’ordinanza che vieti l’attività lavorativa nel settore agricolo in condizioni di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Segretari generali Cgil Cisl Uil Calabria e Flai Fai Uila Calabria hanno inviato una lettera aperta al presidente della Regione, Roberto Occhiuto e all&#8217;assessore all&#8217;agricoltura, Gianluca Gallo con cui chiedono, relativamente al ruolo di responsabilità per l’igiene e la sanità pubblica, l’emanazione di un’ordinanza che vieti l’attività lavorativa nel settore agricolo in condizioni di esposizione prolungata al sole nella fascia oraria tra le ore 12:00 e le ore 16:00 per l’intero periodo estivo nelle giornate indicate ad alto rischio dalle autorità competenti.</p>
<p>I sindacati ricordano che &#8221; nei giorni scorsi è avvenuta l’ennesima tragedia sul lavoro, vittima un lavoratore di 59 anni, A.L., bracciante agricolo, mentre era impegnato a svolgere il proprio lavoro in agro di Corigliano Rossano. Il decesso è avvenuto nel primo pomeriggio del 5 luglio scorso, giornata che ha visto punte di calore di oltre 40 gradi. Il decesso, presumibilmente, fermo restando le indagini delle autorità competenti su eventuali responsabilità , è avvenuto anche a causa della prolungata esposizione al sole. Non è un caso isolato, frequentemente riscontriamo nel territorio calabrese il ricorso improprio della Manodopera agricola in condizioni climatiche proibitive&#8221;.</p>
<p>A sostegno della loro richiesta i sindacati hanno anche allegato alla lettera aperta, per analogia, una copia della ordinanza già emanata dalla Regione Puglia &#8220;chiedendole altresì un confronto di merito e la convocazione dell’osservatorio regionale per la sicurezza sul lavoro&#8221;.</p>
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		<title>Sposato (Cgil) a Mattarella: &#8220;La Sua presenza dia un sussulto a classi dirigenti calabresi&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sposato-cgil-a-mattarella-la-sua-presenza-dia-un-sussulto-a-classi-dirigenti-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Sep 2021 17:46:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Sposato]]></category>
		<category><![CDATA[aperta]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[sergio mattarella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Egregio Presidente, domani, 20 settembre, Ella ci darà il privilegio di essere in Calabria, a Pizzo Calabro, per l’apertura del nuovo anno scolastico. Un appuntamento importante per noi calabresi, pieno di significati nell’anno della pandemia, in una terra dalle gravi ferite, ma anche dalle tante opportunità. La ringraziamo per questo gesto di attenzione e vicinanza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Egregio Presidente, domani, 20 settembre, Ella ci darà il privilegio di essere in Calabria, a Pizzo Calabro, per l’apertura del nuovo anno scolastico. Un appuntamento importante per noi calabresi, pieno di significati nell’anno della pandemia, in una terra dalle gravi ferite, ma anche dalle tante opportunità. La ringraziamo per questo gesto di attenzione e vicinanza che ci dona coraggio, fiducia, speranza&#8221;. Lo scrive in una una lettera aperta indirizzata a Sergio Mattarella il Segretario generale Cgil Calabria, Angelo Sposato.</p>
<p>&#8220;La Calabria &#8211; aggiunge &#8211; ha bisogno di questo, ne hanno bisogno i giovani, le donne, i disoccupati, i precari, le tante famiglie in difficoltà. Ne abbiamo bisogno tutti, perché a volte è tanto lo sconforto che assale le nostre coscienze e le nostre azioni, di vedere una terra così bella, unica, bistrattata e maltrattata da classi dirigenti che hanno smarrito la via del bene comune, dell’interesse collettivo, del prendersi cura delle persone, del nostro ambiente, delle persone fragili, degli ultimi. La scuola, il lavoro, sono gli antidoti per ogni lotta contro le mafie, l’illegalità, la corruzione, e la Calabria ha necessità di partire da questo.<br />
Egregio Presidente- prosegue Sposato &#8211;  la più grande rivoluzione di cui ha bisogno la Calabria è quella di diventare una Regione normale, dove le ambulanze viaggino con i medici a bordo, gli ospedali ed i pronto soccorso siano sempre aperti, le scuole siano sicure, il lavoro possa diventare dignitoso e non sfruttato e sottopagato.<br />
La Calabria ha bisogno di una rigenerazione culturale, morale, sociale e questo deve essere compito di noi calabresi, ma ha anche bisogno della vicinanza del Governo, delle Istituzioni, con azioni concrete, con investimenti pubblici, lavoro di qualità, perché sovente ci sembra di avvertire un senso di disinteresse e di abbandono. La Calabria ha bisogno di essere guidata nella gestione delle diverse e numerose misure economiche previste dai fondi pubblici, che negli anni non hanno prodotto alcun ritorno in termini di sviluppo, occupazione, crescita sociale, qualità della vita; viceversa, assistiamo inesorabilmente ad un graduale abbandono e spopolamento delle nostre aree interne&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nei prossimi anni, se non invertiamo da subito la tendenza- evidenzia ancora Angelo Sposato &#8211; assisteremo ad un depauperamento e desertificazione demografica della nostra Regione. Stiamo perdendo i nostri giovani che vanno via alla ricerca di lavoro e di fortuna, e la nostra Regione sta diventando, ancora una volta, terra di emigrazione.<br />
Auspichiamo che la Sua visita, le sue parole, la sua presenza e vicinanza, diano un sussulto alle classi dirigenti calabresi, alle Istituzioni, alla politica, al mondo delle associazioni e della cultura affinché si possa riprendere insieme una strada, un orizzonte, una prospettiva che possa ridare alla Calabria il senso di comunità, l’empatia necessaria per ritrovare insieme le cose che uniscono anziché separino, che faccia capire che occuparsi degli altri non è un problema ma un dovere delle istituzioni e deve diventare anche un tema di ciascuno di noi. E soprattutto pensare che a fronte di una persona che delinque ce ne sono mille che amano la nostra terra, che operano e lavorano ogni giorno con lealtà, dovere civile, sacrificio, per la crescita sociale e culturale, per combattere la Ndrangheta, la corruzione, per combattere ogni forma di illegalità, convinte che vivere onestamente abbia sempre un sapore fresco, profumato, dignitoso. Grazie Presidente per la sua presenza di domani nella nostra regione. Regali una carezza e un sorriso alla Calabria&#8221;- conclude il Segretario generale Cgil Calabria.</p>
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		<title>Covid Italia: Scuole aperte, scuole chiuse e didattica a distanza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-italia-scuole-aperte-scuole-chiuse-e-didattica-a-distanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2021 18:29:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[aperta]]></category>
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		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il nuovo Dpcm di Draghi e la situazione instabile dei contagi le scuole si apprestano a cambiare ancora, tra lezioni in presenza &#8211; sempre meno &#8211; e didattica a distanza, con governatori e sindaci che hanno approntato specifiche ordinanze rendendo molto variegata la situazione sul territorio. In LOMBARDIA restano aperti solo i nidi, tutte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-italia-scuole-aperte-scuole-chiuse-e-didattica-a-distanza/">Covid Italia: Scuole aperte, scuole chiuse e didattica a distanza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il nuovo Dpcm di Draghi e la situazione instabile dei contagi le scuole si apprestano a cambiare ancora, tra lezioni in presenza &#8211; sempre meno &#8211; e didattica a distanza, con governatori e sindaci che hanno approntato specifiche ordinanze rendendo molto variegata la situazione sul territorio.<br />
In <strong>LOMBARDIA </strong>restano aperti solo i nidi, tutte le altre scuole, università comprese, restano chiuse fino al 14 marzo per un&#8217;ordinanza del governatore Fontana che ha esteso la zona arancione scuro a tutta la regione. In <strong>VENETO</strong>, da domani arancione, le scuole restano aperte con dad al 50%. Scatta in PIEMONTE l&#8217;arancione rinforzato: in 20 distretti su 38 la dad sarà al 100%, negli altri, tra cui la città di Torino, è prevista dalla seconda media. L&#8217;<strong>EMILIA ROMAGNA</strong>, arancione, prevede scuola in presenza con le superiori al 50%. La provincia di Reggio Emilia è arancione scuro, con Dad dalle elementari in su. Nelle zone rosse (provincia di Modena, Bologna, Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena) saranno in Dad tutte le scuole, anche i servizi per l&#8217;infanzia. Le eccezioni alla Dad saranno per gli alunni disabili e i laboratori necessari. In <strong>FRIULI VENEZIA GIULIA</strong>, arancione da domani, in base a un&#8217;ordinanza del governatore Fedriga, da domani verrà svolta dad per gli studenti di scuole medie, superiori e università. Il provvedimento è invece già in vigore da ieri per le aree di Gorizia e Udine, province per le quali lo stesso Fedriga aveva già disposto la zona arancione (da ieri).<br />
In <strong>CALABRIA</strong> &#8211; che è in fascia gialla &#8211; da domani e per due settimane le scuole di ogni ordine e &#8216;resteranno chiuse per un&#8217;ordinanza del presidente Spirlì che prevede l&#8217;attivazione della dad. Restano aperti solo i nidi. In <strong>BASILICATA</strong>, che è zona rossa, restano chiuse le scuole di ogni ordine e grado almeno fino al 14 marzo. Anche in <strong>CAMPANIA</strong>, che da domani è rossa, tutti in dad, università comprese. Nonostante la <strong>SARDEGNA</strong> sia in zona bianca, da lunedì scorso il presidente Solinas, attraverso un&#8217;ordinanza, mantiene misure restrittive per le scuole superiori: ritorno in classe dall&#8217;attuale 50 a un massimo di 75%. Le università, invece possono predisporre lezioni in dad o in presenza. Restano chiuse le scuole in alcuni comuni in lockdown. Da domani e per tutta la settimana chiuse le scuole di 40 dei 273 comuni della<strong> TOSCANA</strong>. La chiusura è stata disposta per 15 comuni da ordinanza del governatore Giani; ci sono poi 20 comuni della provincia di Pistoia e i comuni di Cecina (Livorno) e Castellina Marittima (Pisa) dove è automatica in quanto zone rosse. Ad Arezzo restano aperti asili nido e materne, chiuse tutte le altre; a Follonica (Grosseto), chiuse superiori e medie. Da domani in <strong>LIGURIA</strong> tutte le superiori saranno in dad, secondo quanto stabilisce un ordinanza del presidente Toti. In <strong>VALLE D&#8217;AOSTA</strong>, fascia gialla, tutte le scuole restano aperte. Per le superiori è previsto l&#8217;ingresso in classe solo di una percentuale di alunni mentre gli altri sono in dad. In <strong>ALTO ADIGE</strong> le scuole elementari sono aperte con didattica in presenza, medie e superiori in dad. In <strong>TRENTINO</strong> &#8211; arancione &#8211; le scuole restano aperte, dai nidi alle medie, e alle superiori le lezioni continuano in presenza al 50%, secondo un&#8217;ordinanza del presidente Fugatti. Andranno a scuola anche gli studenti di Giovo, zona rossa. In <strong>UMBRIA</strong>, che è arancione, proseguirà fino al 21 marzo la dad per tutte le scuole primarie e secondarie di Perugia. In provincia di Terni le secondarie di secondo grado saranno in presenza al 50%.. Scuole chiuse a Orvieto, per un&#8217;ordinanza del sindaco. Dad al 100% in PUGLIA fino al 14 marzo, eccezioni per i disabili.<br />
Nel <strong>LAZIO</strong>, che è in giallo, scuole in presenza fino alle medie, dalle superiori dad e presenza. Fa eccezione Frosinone, da domani zona rossa, dove le scuole saranno tutte chiuse. Nelle <strong>MARCHE</strong> ad Ancona e Macerata dal al 100%; a Pesaro Urbino, Fermo e Ascoli Piceno &#8211; in arancione &#8211; dad alle scuole medie inferiori e superiori; a Sant&#8217;Elpidio a Mare (Fermo) il sindaco ha però chiuso anche nidi e scuole dell&#8217;infanzia. La <strong>SICILIA</strong> resta gialla ma in 12 comuni da domani al 13 marzo le scuole saranno chiuse, per un&#8217;ordinanza del governatore Musumeci. Negli altri comuni lezioni al 50%. In <strong>ABRUZZO</strong> le scuole resteranno in dad fino al 14 marzo, così come in <strong>MOLISE</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-italia-scuole-aperte-scuole-chiuse-e-didattica-a-distanza/">Covid Italia: Scuole aperte, scuole chiuse e didattica a distanza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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