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	<title>ambientale Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 03 Jan 2026 16:23:35 +0000</lastBuildDate>
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		<title>San Lucido, sicurezza ambientale: interventi della Polizia Stradale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/san-lucido-sicurezza-ambientale-interventi-della-polizia-stradale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 16:23:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato – Sezione Polizia Stradale di Cosenza-Distaccamento di Paola con provvedimento del G.I.P del Tribunale di Paola, su input dell&#8217;Ufficio di Procura, ha eseguito nel territorio del Comune di San Lucido, in Località Meccisi, il sequestro preventivo di un&#8217;area destinata al commercio di auto usate, ma nella quale venivano effettuate attività illecite [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Stato – Sezione Polizia Stradale di Cosenza-Distaccamento di Paola con provvedimento del G.I.P del Tribunale di Paola, su input dell&#8217;Ufficio di Procura, ha eseguito nel territorio del Comune di San Lucido, in Località Meccisi, il sequestro preventivo di un&#8217;area destinata al commercio di auto usate, ma nella quale venivano effettuate attività illecite di modifica di veicoli, con smontaggio di parti di essi e/o sostituzioni di pezzi, verosimilmente, di illecita provenienza sulla quale si stanno svolgendo le opportune indagini. Infatti, dalla verifica effettuata sul luogo dalla Polizia Stradale si è avuto modo di accertare che il gestore dell&#8217;attività, noto agli inquirenti per precedenti di polizia, specifici nel settore del riciclaggio di veicoli e parti di essi, piuttosto che svolgere attività di compravendita di autoveicoli, aveva messo in atto una vera e propria attività tecnica di smontaggio di veicoli  per ricavare pezzi di ricambio o sostituzione di parti di veicoli o degli allestimenti interni, disperdendo al suolo sull&#8217;intera area rifiuti speciali derivanti da tale attività, abbandonandoli nella vegetazione e al di sotto di una tettoia al punto da creare un deposito incontrollato di rifiuti.</p>
<p>L&#8217;attività di controllo s&#8217;inquadra in una più vasta e articolata attività investigativa tesa alla verifica delle attività imprenditoriali connesse alla circolazione dei veicoli, quali officine, gommisti e autosaloni, sui quali si concentra da sempre l&#8217;attività di verifica posta in essere dalla Polizia Stradale che, negli ultimi sei mesi,  nel territorio tirrenico della provincia cosentina ha acquistato un particolare slancio e indirizzo investigativo su input della Procura della Repubblica di Paola e del signor Procuratore, per contrastare l&#8217;illecito smaltimento e deposito di rifiuti, in spregio della sicurezza ambientale. In tale contesto nel corso del 2025 è stato possibile operare il sequestro penale di due aree (in località San Lucido e Falconara Albanese) per il deposito incontrollato di pneumatici ed illecita attività di smontaggio e sostituzione di gomme, con la denuncia all&#8217;A.G. di tre persone.</p>
<p>Altre attività del settore (officine e autocarrozzerie) sono state sottoposte a controlli e verifiche con l&#8217;accertamento di numerose violazioni di carattere amministrativo, ma anche con violazioni penali che hanno determinato il sequestro di due autofficine in Fuscaldo e la denuncia all&#8217;A.G. dei loro titolari che, successivamente, per rientrare in possesso delle loro attività hanno provveduto alla bonifica e allo smaltimento regolare dei rifiuti a loro spese. Sempre dalle verifiche in tale settore si è avuto modo di scoprire a Cetraro anche attività illegali di riparazione di autovetture incidentate, con pezzi di ricambio derivanti dalla smembratura di autovetture rubate, che ha portato alla denuncia all&#8217;A.G. di quattro persone e al recupero di componentistica rubata.</p>
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		<title>Inquinamento ambientale: sotto sequestro probatorio le aree fognarie del Comune di Nicotera</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/inquinamento-ambientale-sotto-sequestro-probatorio-le-aree-fognarie-del-comune-di-nicotera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2025 13:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Cumuli di immondizie, detriti e gravi inquinanti sono stati posti sotto sequestro probatorio dall’autorità giudiziaria lo scorso 27 settembre&#8221;. Lo si legge in una nota diffusa dalla Pro Loco di Nicotera che aggiunge &#8220;Il tutto è avvenuto sotto il silenzio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Marasco che non ha diffuso la notizia di grande [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Cumuli di immondizie, detriti e gravi inquinanti sono stati posti sotto sequestro probatorio dall’autorità giudiziaria lo scorso 27 settembre&#8221;. Lo si legge in una nota diffusa dalla Pro Loco di Nicotera che aggiunge &#8220;Il tutto è avvenuto sotto il silenzio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Marasco che non ha diffuso la notizia di grande interesse per la cittadinanza. Nella giornata del 30 settembre, l’autorità giudiziaria del Tribunale di Vibo Valentia con il Nucleo Carabinieri Forestali, è ritornata per un altro sopralluogo nella zona Fego dell’abitato di Nicotera Marina constatando l’imponente fogna comunale sversata di continuo dal 17 agosto 2025, inquinando campagne, fossi e torrenti fino al mare” viene affermato nella nota. “Dopo il sopralluogo intorno alle 12:30 l’autorità giudiziaria e il Nucleo Carabinieri, sono stai notati presso il palazzo Comunale, per le procedure di rito“.</p>
<p>“Al momento sono 4 le aree poste sotto sequestro lungo la condotta fognaria comunale e in zona ex depuratori di Nicotera Marina, con pozzetti che erano stati occultati ed altri da verificare durante le indagini del sequestro. Dentro l’area dell’ex depuratore comunale sono stati posti sotto sequestro 2 imponenti cumoli di materiali non smaltiti e il grande cesto di raccolta degli ingombranti che, il separatore, colpevolmente non funzionante da circa quattro anni, aveva accumulato e dovevano essere smaltiti da lungo tempo, invece sono stati lasciati marcire per anni all’aperto nelle adiacente del centro abitato con un alto rischio per la salute pubblica. Questo stesso tipo di ingombranti non filtrati, stanno transitando dentro la condotta comunale creando frequenti blocchi, ostruendo e guastando le costosissime pompe di sollevamento con conseguenti imponenti sversamenti fognari“.</p>
<p>“Piena soddisfazione della Pro Loco di Nicotera che ha fatto una forte campagna di sensibilizzazione sul degrado ambientale e sugli scarichi della fogna comunale nei fossi, torrenti e al mare. La Proloco, su autorizzazione del dipartimento ambiente della Regione Calabria, con l’azienda Calabria Verde, aveva avviato il 5 agosto 2025 la bioattivazione nel torrente fosso San Giovanni che sfocia nel centro spiaggia di Nicotera Marina, completando la bonifica il 12 settembre nel tratto alla foce, con risultati eccellenti, riuscendo a ripopolare la flora e la fauna con pesciolini, granchi e ranocchi ritornati a vivere in acque riossigenate e purificate da batteri fecali, con uccelli e quadrupedi che si vedono finalmente ritornare ad abbeverarsi alla foce”.<br />
“A monte della foce, a circa due chilometri, dal 17 agosto vi è una imponete perdita di fogna comunale di circa 600mila litri giornalieri illecitamente sversati, minando il buon lavoro svolto. Una quantità enorme di liquami che solo in un mese ha accumulato nei fossi circa 18 milioni di litri di fogna che arriverà a sfociare a mare specie con l’arrivo delle prime piogge” viene affermato in conclusione.</p>
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		<title>Decimo anniversario della legge sugli ecoreati: Calabria prima per casi di disastro ambientale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/decimo-anniversario-della-legge-sugli-ecoreati-calabria-prima-per-casi-di-disastro-ambientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 13:26:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia sono 6.979 i reati accertati da giugno 2015 a dicembre 2024, da quando è stata approvata la legge 68/2015 che ha introdotto i delitti ambientali nel Codice penale e riformato, in maniera significativa, il sistema sanzionatorio degli illeciti amministrativi e penali previsti nel Testo unico ambientale (D.Lgs 152/2006). La media è di un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia sono 6.979 i reati accertati da giugno 2015 a dicembre 2024, da quando è stata approvata la legge 68/2015 che ha introdotto i delitti ambientali nel Codice penale e riformato, in maniera significativa, il sistema sanzionatorio degli illeciti amministrativi e penali previsti nel Testo unico ambientale (D.Lgs 152/2006). La media è di un illecito penale ogni 3 verifiche fatte. In questo arco di tempo sono 21.169 i controlli effettuati, 12.510 le persone denunciate e 556 quelle arrestate; mentre il valore economico dei sequestri ammonta a 1,155 miliardi di euro. Il 40,5% dei reati accertati si concentra nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa: Campania, Puglia, Sicilia e Calabria. <strong>La Calabria, settima nella classifica assoluta, è al primo posto, con 59 reati, per quanto riguarda la fattispecie più grave, quella di disastro ambientale</strong>. A scattare questa fotografia sono Legambiente e Libera in vista della conferenza nazionale ControEcomafie, organizzata a Roma per il 16 e 17 maggio presso il Dipartimento di Giurisprudenza di RomaTre, in collaborazione con la stessa Università e l&#8217;associazione &#8220;Casa Comune&#8221;.</p>
<p>Dai dati raccolti, grazie alla collaborazione con tutte le forze dell&#8217;ordine e le Capitanerie di porto, emerge che da giugno 2015 a dicembre 2024 il delitto più accertato è quello dell&#8217;inquinamento ambientale, (art. 452 bis), con 5.506 i controlli effettuati, 1.426 reati, 2.768 persone denunciate, 136 ordinanze di custodia cautelare e 626 sequestri, per un valore di oltre 380 milioni di euro. È bene ricordare che questo delitto prima della legge non era contemplato in Italia. Segue con 964 reati (con un&#8217;incidenza tra controlli e illeciti accertato del 54%), 2.711 persone denunciate, 305 arresti e 475 sequestri, per un valore di oltre 168 milioni di euro, il delitto di attività organizzata di traffico illecito di rifiuti (art. 452 quaterdecies), recepito nel Codice penale solo nel 2018, essendo già previsto dall&#8217;art. 260 del Testo unico ambientale e prim&#8217;ancora dall&#8217;art. 53 bis del cosiddetto decreto Ronchi, in vigore dal 2001. Terzo delitto più accertato è quello per disastro ambientale (art. 452 quater) contestato 228 volte, con 737 persone denunciate, 100 ordinanze di custodia cautelare e 180 sequestri, per un valore di oltre 85 milioni di euro.  A seguire ci sono i delitti colposi contro l&#8217;ambiente (art. 452 quinques CP) con 107 reati e 105 persone denunciate, l&#8217;impedimento al controllo (art. 452 septies), con 94 reati e 209 persone denunciate, e l&#8217;omessa bonifica (452 terdecies), con 42 reati e 54 denunce, due fattispecie nuove nel sistema penale italiano ma molto significative per le loro implicazioni con il ruolo delle imprese. Infine, per l&#8217;art. 452 ter del Codice penale (morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale) sono stati accertati 19 reati.</p>
<p>Regioni più colpite: A livello nazionale, la classifica delle regioni con più illeciti frutto dell&#8217;analisi aggregata dei dati relativi ai due &#8220;assi&#8221; della legge 68 del 2015 (delitti contro l&#8217;ambiente nel Codice penale e riforma del sistema sanzionatorio previsto nel Testo unico ambientale) vede al primo al primo posto la Campania, con 1.440 reati, 4178 controlli effettuati, e 382 sequestri per un valore di oltre 209 milioni di euro. Secondo posto per la Sardegna con 726 illeciti e prima per persone denunciate (1.627), una regione già segnalata in crescita anche nei dati complessivi del rapporto del 2024 di Ecomafia. Al terzo posto la Puglia (540 reati) che è prima, però per persone arrestate (100), seguita da Lombardia (498 reati) e Sicilia (482), quest&#8217;ultima è prima regione come valore economico dei sequestri effettuati, pari a 432,1 milioni di euro e la seconda come persone denunciate. Sesto posto, in classifica, per il Trentino-Alto Adige con 374 reati, il cui dato è frutto di tre tipologie di illeciti penali: l&#8217;applicazione della parte Sesta-bis del Testo unico ambientale, con 255 reati (art. 318-bis), pari al 68,2% del totale; il Codice di responsabilità degli enti (art. 25 del D.lgs 231/2001), con 58 reati e l&#8217;attività organizzata di traffico illecito di rifiuti (40 illeciti).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>AMA Calabria, a Lamezia Terme l’importanza della tutela ambientale con “Derby”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ama-calabria-a-lamezia-terme-limportanza-della-tutela-ambientale-con-derby/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Feb 2024 08:07:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Ama Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[derby]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sensibilizzare i più giovani al rispetto dell’ambiente, ma farlo in maniera divertente. “Derby” è la radiocronaca di un’immaginaria partita di calcio che si terrà al Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme. L’evento, scritto da Paolo Giura e rivolto maggiormente agli studenti delle scuole superiori e medie, si svolgerà martedì 6 febbraio, alle ore 10,30. AMA [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sensibilizzare i più giovani al rispetto dell’ambiente, ma farlo in maniera divertente. <strong>“Derby</strong>” è la radiocronaca di un’immaginaria partita di calcio che si terrà al Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme. L’evento, scritto da Paolo Giura e rivolto maggiormente agli studenti delle scuole superiori e medie, si svolgerà martedì 6 febbraio, alle ore 10,30.<br />
AMA Calabria che produce l’evento, presenta uno spettacolo originale sull’economia circolare e sulla sostenibilità ambientale, affrontando temi attuali. Saranno Paolo Giura e Luigi Grandinetti a dare voce alla radiocronaca di “Derby”, che trasformerà il teatro in uno “Stadium”, con luci, effetti e suoni tipici di quelli che riempiono un vero stadio mentre si svolge una partita di pallone. Un modo unico e coinvolgente per portare all’attenzione degli studenti l’importanza del riciclo di plastica, alluminio, vetro e carta. </p>
<p>L’utilizzo di un gergo calcistico tanto entusiasmante per i giovani, sarà arricchito dalle musiche originali di Ferruccio Messinese (al pianoforte), con Vito Procopio (sax alto) e Francesco Gugliotta (sax baritono). “Derby” prevede anche la partecipazione attiva degli studenti. Per la radiocronaca si potranno visualizzare sul grande schermo le due squadre che faranno parte del match, i ragazzi potranno scegliere le formazioni e le sostituzioni, divenendo “allenatori” per un giorno. Lo spettacolo sarà scandito da gag, slide e filmati che avranno come obiettivi quelli di fornire una coscienza “green”, educare allo sviluppo sostenibile, conoscere il significato e l’applicabilità dell’economia circolare. “DERBY” è realizzato grazie alla collaborazione dell’azienda ECOSISTEM di Lamezia Terme con il patrocinio della Lamezia Multiservizi.</p>
<p>Paolo Giura è un giornalista pubblicista freelance, conduttore, autore, produttore radiotelevisivo. Ha lavorato per la sede regionale RAI della Calabria. È stato direttore responsabile di Telespazio TV, Calabria TV, Radio Juke Box e per altre emittenti regionali calabresi. Ha collaborato per varie testate giornalistiche dedicandosi ultimamente anche alla consulenza giornalistica per aziende che sviluppano la loro “mission” sull’economia circolare. Autore e co-conduttore della trasmissione “La Mappa dei Piaceri” e responsabile delle produzioni video per AMA Calabria. Ha ricevuto un premio per la trasmissione “Video Soccorso” e ha pubblicato un libro sulla storia delle radio locali dal titolo “…E passiamo alla prossima dedica!”.<br />
Luigi Grandinetti è un giornalista pubblicista freelance, conduttore, produttore radiotelevisivo e regista tv. Per diverse emittenti calabresi ha ricoperto il ruolo di direttore artistico e di rete, conducendo programmi di successo, oltre ad essere stato presentatore delle selezioni regionali per Miss Italia. Ha prodotto format tv come “A Casa Tua”, “Tutto Molto Bello”, “Onda Calabra”, “Una domenica in piazza” e per la trasmissione “La Mappa dei Piaceri” è produttore e co-conduttore. Oltre ad essersi interessato alla produzione di documentari sul territorio per la Regione Calabria, conduce tutti i giorni il programma radiofonico “Gigishow” su Radio News.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Presidio di protesta in Prefettura dei sindaci dei comuni interessati al Terzo Megalotto nuova SS106</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/presidio-di-protesta-in-prefettura-dei-sindaci-dei-comuni-interessati-al-terzo-megalotto-nuova-ss106/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jul 2023 11:20:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[compensazione]]></category>
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		<category><![CDATA[SS 106]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; I sindaci dei comuni interessati ai lavori per il terzo Megalotto della nuova statale 106 ionica stanno attuando un presidio di protesta nella Prefettura di Cosenza. I primi cittadini che hanno intrapreso l&#8217;iniziativa sono quelli di Cassano allo Ionio, Giovanni Papasso; Villapiana, Paolo Montalti; Francavilla Marittima, Gaetano Tursi; Cerchiara di Calabria, Antonio Carlomagno; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; I sindaci dei comuni interessati ai lavori per il terzo Megalotto della nuova statale 106 ionica stanno attuando un presidio di protesta nella Prefettura di Cosenza. I primi cittadini che hanno intrapreso l&#8217;iniziativa sono quelli di Cassano allo Ionio, Giovanni Papasso; Villapiana, Paolo Montalti; Francavilla Marittima, Gaetano Tursi; Cerchiara di Calabria, Antonio Carlomagno; Albidona, Leonardo Aurelio; Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia, e per il Comune di Amendolara Antonio Ciminelli, in rappresentanza del sindaco Pasquale Aprile, che chiedono anche un incontro al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.</p>
<p>I sindaci, riferisce un comunicato, chiedono, in particolare, &#8220;di avere notizie sullo stato di realizzazione delle opere di compensazione ambientale del Terzo Megalotto e di superare la fase di stallo che si è creata in merito alle opere di compensazione ed agli svincoli dopo il silenzio di questi anni e tutte le relative richieste disattese. Chiedono inoltre notizie in merito all&#8217;erogazione delle somme spettanti ad ogni singolo Comune per le opere di compensazione ambientale. Erogazione che dovrà avvenire secondo la ripartizione a suo tempo stabilita presso l&#8217;Anas e per un importo totale pari a 18.700.000 euro. La stessa erogazione dovrà essere fatta direttamente ai Comuni, che provvederanno a progettare successivamente secondo i criteri stabiliti dalla Commissione tecnica di verifica dell&#8217;impatto ambientale, così come si é verificato per il Parco archeologico di Sibari&#8221;.</p>
<p>Secondo i primi cittadini, inoltre, &#8220;l&#8217;eventuale demolizione del viadotto Pagliara, a Trebisacce, non può essere compresa nei 18.700.000 euro previsti per le opere di compensazione ambientale. Dovrà essere determinata, invece, un&#8217;apposita somma per come stabilito e concordato nella riunione tenutasi a Roma nel 2014. &#8220;Il presidio in Prefettura &#8211; si afferma ancora nella nota &#8211; permarrà fino a quando non verranno esaudite le richieste dei sindaci, ignorate per troppo tempo. Nessuna rimostranza, comunque, nei confronti della Prefettura. Anzi, è stato scelto questo luogo proprio in virtù della fiducia riposta in sua eccellenza il Prefetto di Cosenza&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/presidio-di-protesta-in-prefettura-dei-sindaci-dei-comuni-interessati-al-terzo-megalotto-nuova-ss106/">Presidio di protesta in Prefettura dei sindaci dei comuni interessati al Terzo Megalotto nuova SS106</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sequestro preventivo dell&#8217;area di oltre 10 ettari su cui sorge l’autodromo di Tarsia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sequestro-preventivo-dellarea-di-oltre-10-ettari-su-cui-sorge-lautodromo-di-tarsia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Feb 2022 14:11:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cerzeto (CS), della Stazione Territoriale di Terranova da Sibari e gli uomini del Commissariato di polizia di Castrovillari hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Gip del Tribunale di Castrovillari, di una vasta area adibita ad autodromo nel territorio del comune di Tarsia. Al sequestro degli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cerzeto (CS), della Stazione Territoriale di Terranova da Sibari e gli uomini del Commissariato di polizia di Castrovillari hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Gip del Tribunale di Castrovillari, di una vasta area adibita ad autodromo nel territorio del comune di Tarsia.</p>
<p>Al sequestro degli oltre dieci ettari di superficie, in località “Scuse – Scorciapecora”, si è giunti a seguito di un’attività che nel tempo ha visto impegnate le diverse forze di polizia in accurate indagini.</p>
<p>Nel fondo, dove era stato realizzato un autodromo, nelle disponibilità di un uomo del luogo, sono state accertate diverse violazioni alla normativa ambientale in quanto l’area, posta in prossimità del lago di Tarsia e ricadente nella fascia di rispetto di 150 metri dal fiume Crati, è sottoposta a vincolo paesaggistico/ambientale.</p>
<p>In particolare, si è accertato che all’interno dell’area, in parte privata in parte di proprietà comunale e demaniale, oltre alla pista sono state realizzate anche opere edilizie, quali fabbricati in calcestruzzo e in metallo, in assenza di autorizzazioni.</p>
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		<title>Regione, pubblicato avviso per laboratori di educazione ambientale, domande entro 14 maggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2021 14:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; È stato pubblicato in via definitiva (Burc n. 28 del 14 aprile 2021) l’avviso della Regione Calabria che intende favorire la realizzazione di interventi infrastrutturali per l’innovazione delle dotazioni, dei sistemi di apprendimento online e delle aree laboratoriali a supporto della didattica. L’avviso, a valere sulle risorse del Por Calabria Fese-Fse 2014/2020 Asse [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; È stato pubblicato in via definitiva (Burc n. 28 del 14 aprile 2021) l’avviso della Regione Calabria che intende favorire la realizzazione di interventi infrastrutturali per l’innovazione delle dotazioni, dei sistemi di apprendimento online e delle aree laboratoriali a supporto della didattica.</p>
<p>L’avviso, a valere sulle risorse del Por Calabria Fese-Fse 2014/2020 Asse 11 &#8211; Azione 10.8.1, si rivolge alle istituzioni scolastiche statali secondarie di II grado calabresi, singole o in rete, e intende finanziare il corredo strumentale necessario a sostenere la realizzazione di progetti didattici sulle tematiche dell’inquinamento ambientale, della sostenibilità e dell’osservazione astronomica.</p>
<p><strong>LE PROPOSTE</strong><br />
Le proposte progettuali, per un costo ammissibile non superiore ai 30mila euro, devono avere a oggetto la realizzazione di ambienti di apprendimento di nuova generazione al servizio di una molteplicità di metodi di insegnamento e apprendimento che consideri, peraltro, le differenti disponibilità e situazioni logistiche delle scuole calabresi.</p>
<p><strong>«INTEGRAZIONE CON IMPRESE»</strong><br />
«Con questa iniziativa – dichiara l’assessore all&#8217;Istruzione, Università, Ricerca scientifica e Innovazione, Sandra Savaglio –, i giovani impiegheranno il metodo scientifico e metteranno a disposizione degli enti di competenza e del pubblico i risultati della loro ricerca. In questo momento di pandemia, in cui si ridefinisce il mercato del lavoro e, conseguentemente, anche il sistema dell’istruzione e della formazione, la Regione Calabria vuole proporre un percorso di crescita per le/gli studenti calabresi; un percorso che darà loro gli strumenti necessari per competere nei nuovi scenari e per realizzarsi professionalmente. I laboratori che saranno finanziati saranno occasione di scambi, integrazione con le imprese, stimoli per la curiosità e la creatività e formazione dei cittadini del futuro, capaci di comportamenti virtuosi, che siano da esempio per tutti».</p>
<p><strong>LE DOMANDE</strong><br />
La domanda di contributo, debitamente compilata e firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’istituzione scolastica proponente, dovrà essere inviata, insieme alla documentazione necessaria, a mezzo pec, in formato pdf, al seguente indirizzo: bandiscuole@pec.regione.calabria.it. L’AVVISO L’avviso prevede l’apertura di finestre temporali per la presentazione delle domande, come stabilito dal seguente calendario: finestra 1: apertura giorno successivo alla pubblicazione sul Burc dell’avviso &#8211; chiusura 14 maggio 2021; finestra 2: apertura 1 luglio 2021 &#8211; chiusura 30 settembre 2021. Le modalità di partecipazione, la documentazione necessaria e tutte le informazioni sono consultabili sul portale Calabria Europa, nella pagina dedicata all’avviso.</p>
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