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	<title>ALA Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 07 Mar 2025 16:46:13 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ondata di furti nel lametino, Associazione Antiracket Ala: &#8220;Tenere alta l&#8217;attenzione&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2025 10:07:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cresce la preoccupazione tra commercianti e imprenditori di Lamezia Terme a seguito di una serie di furti che, negli ultimi giorni, ha colpito ripetutamente attività economiche della città. Tra le vittime di questi episodi si contano anche diversi soci dell&#8217;associazione antiracket Ala, impegnata nella tutela della legalità e nel sostegno concreto a chi decide di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cresce la preoccupazione tra commercianti e imprenditori di Lamezia Terme a seguito di una serie di furti che, negli ultimi giorni, ha colpito ripetutamente attività economiche della città. Tra le vittime di questi episodi si contano anche diversi soci dell&#8217;associazione antiracket Ala, impegnata nella tutela della legalità e nel sostegno concreto a chi decide di dire &#8220;no&#8221; a racket e usura. Proprio alla luce di questa escalation, una delegazione di Ala è stata ricevuta nei giorni scorsi dalle forze dell&#8217;ordine operanti sul territorio per fare il punto della situazione e chiedere rassicurazioni in merito alle attività di controllo e prevenzione in corso. </p>
<p>Sono stati richiesti, in particolare, il rafforzamento del coordinamento interforze, affinché le diverse componenti possano agire in maniera sinergica e coordinata nella gestione della sicurezza sul territorio, e la verifica puntuale dello stato degli impianti di videosorveglianza pubblici, con l&#8217;auspicio che ogni ente preposto vigili sul loro corretto funzionamento e tempestiva manutenzione, per garantire un efficace supporto alle attività investigative e preventive. Durante gli incontri, i rappresentanti delle forze dell&#8217;ordine hanno confermato di avere già avviato un&#8217;attenzione specifica sugli episodi denunciati e hanno garantito il massimo impegno nelle indagini e nella vigilanza, assicurando che la situazione è monitorata con scrupolo. Allo stesso tempo, però, l&#8217;invito rivolto ai commercianti è quello di mantenere alta l&#8217;attenzione, pur senza cedere ad allarmismi. «In momenti come questi – spiegano dall&#8217;associazione Ala – è fondamentale collaborare e fare rete, adottando quelle misure di prevenzione che possono fare davvero la differenza».</p>
<p>Tra le principali raccomandazioni: verificare il corretto funzionamento di impianti di allarme e videosorveglianza, provvedendo ad attivarli dove mancanti, evitare di lasciare denaro in cassa durante la notte, svuotando gli incassi a fine giornata, prestare attenzione a movimenti sospetti nei pressi delle attività, e segnalare tempestivamente ogni anomalia alle forze dell&#8217;ordine.</p>
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		<title>Da Lamezia a Palermo per raccogliere il testimone e farsi protagonisti della lotta alle mafie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Aug 2024 10:02:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Capaci, Cinisi, Via D’Amelio e Via Alfieri a Palermo non sono solo luoghi ma “un’assunzione di responsabilità”. Lo hanno capito bene i giovani volontari di Trame e Ala in visita presso i luoghi simbolo della lotta a Cosa Nostra in occasione del XXXIII anniversario dell’uccisione di Libero Grassi. Circa venti i ragazzi partiti da Lamezia, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Capaci, Cinisi, Via D’Amelio e Via Alfieri a Palermo non sono solo luoghi ma “un’assunzione di responsabilità”. Lo hanno capito bene i giovani volontari di Trame e Ala in visita presso i luoghi simbolo della lotta a Cosa Nostra in occasione del XXXIII anniversario dell’uccisione di <strong>Libero Grassi</strong>. Circa venti i ragazzi partiti da <strong>Lamezia</strong>, dove le due associazioni hanno da tempo avviato un percorso di riappropriazione della memoria storica e di educazione alla cultura della legalità, che ha trovato ulteriore compimento lungo le tappe siciliane. Il tour ha preso il via dalla sede del Comitato Addiopizzo, un appartamento confiscato al boss della mafia Masino Spadaro e intitolato a Mario Bignone, capo della Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Palermo. Qui Daniele Marannano, coordinatore del movimento, ha illustrato le attività portate avanti sul territorio, dalla pratica del consumo critico all’assistenza alle vittime di estorsione e usura, fino alle attività di inclusione sociale finalizzate alla prevenzione del disagio e della devianza, riflettendo sui temi della responsabilità individuale e collettiva, della partecipazione, della libertà e del protagonismo giovanile. Valori, questi ultimi, condivisi anche dai volontari de “La Casa di Paolo”, seconda tappa del viaggio, un progetto ideato da Salvatore Borsellino, fratello minore del magistrato, che si è realizzato nei locali della ex “Farmacia Borsellino”, in Via Della Vetriera nel quartiere Kalsa. La Casa di Paolo, come loro stessi raccontano, “è un luogo di cultura, un punto di aggregazione fondamentale in un quartiere difficile che manifesta tangibilmente il desiderio di cambiamento di una condizione negativa, di un tessuto sociale, di un quartiere e, in senso più ampio, di una mentalità”. Un luogo accogliente e sicuro, un punto di riferimento per i bambini e non solo di tutta la zona in grado di mostrare un’alternativa a chi, per vari motivi, sembrerebbe non averla, contando unicamente sull’impegno e sulla dedizione ammirevole dei propri volontari, senza accettare (per scelta) finanziamenti dallo Stato.</p>
<p>Particolarmente significativa e toccante è stata la commemorazione in ricordo dell’imprenditore Libero Grassi in via Alfieri, nel luogo e nell&#8217;orario esatto in cui 33 anni fa il proprietario dell&#8217;azienda tessile Sigma venne assassinato, organizzata da Addiopizzo, dai figli Davide e Alice Grassi e dal nipote Alfredo Chiodi. All’appuntamento annuale hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Corte d&#8217;Appello di Palermo Matteo Frasca, l&#8217;ex presidente del Senato Pietro Grasso, Tano Grasso, fondatore della prima associazione antiracket e della FAI nonché ideatore di Trame Festival dei libri sulle mafie, e i rappresentanti delle forze dell&#8217;Ordine e di varie associazioni contro le mafie. Come da rito, è stato affisso dai familiari il manifesto in cui si legge: «Il 29 agosto 1991 qui è stato assassinato Libero Grassi, imprenditore, uomo coraggioso, ucciso dalla mafia, dall’omertà dell’associazione degli industriali, dall’indifferenza dei partiti, dall’assenza dello Stato», e verniciato di rosso il punto in cui è avvenuto l’agguato mortale, poi ricoperto di fiori. “Oggi – è stato riconosciuto dagli intervenuti &#8211; grazie al suo sacrificio si sono create le condizioni per cui commercianti e imprenditori possono opporsi ai condizionamenti di Cosa Nostra senza dover ricorrere al clamore a cui fu costretto Libero”. La mattinata è stata l’occasione anche per sensibilizzare cittadini e istituzioni a praticare il consumo critico, promuovendo acquisti presso gli esercizi commerciali e le imprese che non si piegano alle estorsioni. In particolare, solidarietà è stata manifestata ai titolari della pizzeria “Dolce rosso pizza” di Capaci, in via Monsignor Siino, in passato oggetto di molestie e tentativi di estorsione denunciati con il sostegno di Addiopizzo, e oggi esempio da elogiare ed incoraggiare. Sempre a Capaci, i volontari di Trame e Ala hanno visitato “MuST23 &#8211; Museo Stazione 23 maggio”, un museo interattivo e multimediale allestito nell’ex stazione, presso lo scalo merci in disuso. Qui tre container ospitano una sala immersiva con visori e realtà virtuale per “entrare” in autostrada immediatamente dopo l’esplosione, ascoltare testimonianze, guardare immagini di repertorio, monitor per vedere e ascoltare le parole di Giovanni Falcone, e un bookshop curato da Feltrinelli.<br />
Tappa conclusiva e immancabile del viaggio è stata “Casa memoria Felicia e Peppino Impastato” a Cinisi, la Casa-Museo dedicata alla memoria di Peppino Impastato e di sua madre Felicia. Ad accoglierli Giovanni Impastato (fratello di Peppino) e sua figlia Luisa, che hanno ripercorso la vita e le battaglie di Peppino, tracciando il profilo del giovane uomo antifascista, attivista e giornalista, che per primo si è “beffato” dei boss e della mafia, pur appartenendo lui stesso ad una famiglia di mafia.  I suoi valori e i suoi ideali oggi rivivono grazie all’associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, con la quale collaborano molti giovani, che svolge quotidianamente un prezioso lavoro pedagogico, educativo e culturale per il superamento della mentalità mafiosa e di ogni forma oppressiva.</p>
<p>Giovanni e Luisa Impastato hanno condiviso con i ragazzi la propria esperienza di impegno, sostenendo la battaglia di Peppino e contribuendo significativamente al mantenimento della sua memoria e di quella di Felicia Impastato.<br />
Il gruppo di rientro a Lamezia porta con sé un ricco carico di responsabilità: quello della memoria e, soprattutto, dell’impegno civico. La trasferta a Palermo, Cinisi e Capaci, con le sue tappe simboliche e gli incontri con figure emblematiche dell’antimafia, infatti, ha offerto ai giovani volontari l’opportunità di avvicinarsi a una realtà apparentemente lontana, che acquisisce una dimensione più concreta e tangibile quando si cammina nei luoghi segnati dalla violenza mafiosa.<br />
L’obiettivo era innescare e diffondere nuove consapevolezze per incoraggiare il protagonismo delle nuove generazioni nella lotta alle mafie: un percorso che richiede impegno, coraggio e determinazione, qualità che Libero Grassi, Peppino Impastato, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, e altri eroi civili hanno incarnato. Il viaggio è stato quindi un’occasione di riflessione e di formazione, un invito a non dimenticare e a non cedere all’indifferenza, a riconoscere il valore della memoria come strumento di resistenza. In questo modo, il ricordo di tutte le vittime della mafia continuerà a vivere anche nelle azioni di chi, ispirato dal loro esempio, sceglie di combattere mosso dagli ideali di giustizia e legalità. L’esperienza, promossa dall’<strong>Associazione Antiracket Lamezia</strong>, è stata possibile grazie al progetto destinato ai giovani “Civic Up” finanziato con i Fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.<br />
(<em>c.s.</em>)</p>
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		<title>Incendio mezzi cantiere Catanzaro Lido, ALA chiede riunione Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2023 11:16:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella notte è stato incendiato un mezzo di cantiere dell&#8217;azienda &#8216;Domus Costruzioni&#8217; di Simone Aiello a Catanzaro Lido. &#8220;L&#8217;ultimo atto vile ai danni della ditta si inserisce in un contesto già allarmante di illegalità all&#8217;interno di un&#8217;area tornata alla ribalta della cronaca per le situazioni che la caratterizzano. I quartieri Corvo, Aranceto, Pistoia e lido, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella notte è stato incendiato un mezzo di cantiere dell&#8217;azienda &#8216;Domus Costruzioni&#8217; di Simone Aiello a Catanzaro Lido. &#8220;L&#8217;ultimo atto vile ai danni della ditta si inserisce in un contesto già allarmante di illegalità all&#8217;interno di un&#8217;area tornata alla ribalta della cronaca per le situazioni che la caratterizzano. I quartieri Corvo, Aranceto, Pistoia e lido, sottoposti ad un controllo quasi asfissiante, sono infatti oramai di difficile accesso persino per le forze dell&#8217;ordine&#8221;. E&#8217; quanto scrive l&#8217;associazione Antiracket lametina Ala.</p>
<p>&#8220;L&#8217;area di lido in particolare, in cui è avvenuto l&#8217;atto intimidatorio, &#8211; sottolinea Ala &#8211; costituisce uno dei principali fortini della criminalità in quanto punto di riferimento per lo sviluppo della città con decine di attività commerciali frequentate da studenti e professionisti. L&#8217;ennesima intimidazione ai danni dell&#8217;imprenditore Aiello, socio dell&#8217;Associazione Antiracket lametina Ala, fa seguito alle minacce già subite negli ultimi tempi dopo la denuncia che aveva contribuito al blitz dello scorso aprile che aveva portato all&#8217;arresto di 62 persone con un&#8217;operazione coordinata dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Il provvedimento aveva messo in luce l&#8217;autonomia capillare nel controllo del territorio raggiunta dalla comunità rom. Dopo essersi sviluppato come elemento di supporto operativo nei confronti dei clan di Isola Capo Rizzuto, Cutro e Catanzaro con le cosche Arena, dei Grande Aracri e dei Gaglianesi, nel corso degli anni il clan degli zingari, infatti, ha acquisito maggiore autonomia fino a diventare un gruppo mafioso con un proprio programma criminale, una sua autonomia strutturale e operativa rispetto alle altre cosche di &#8216;ndrangheta. L&#8217;attentato mette in luce l&#8217;importanza di mantenere misure di sicurezza nei cantieri edili e impone all&#8217;intera comunità, non solo a magistrati e forze dell&#8217;Ordine, di rimanere vigili&#8221;.</p>
<p>&#8220;In risposta alla situazione fortemente preoccupante, che nega agli imprenditori la possibilità di lavorare e fare impresa in sicurezza, Ala, manifestando la propria solidarietà e il proprio supporto al socio Aiello, l&#8217;Associazione Antiracket lametina Ala, chiede che vengano adottate tutte le misure necessarie per prevenire ulteriori episodi simili in futuro, per l&#8217;imprenditore già vessato e per chiunque faccia impresa nella stessa area, e fa appello alle istituzioni affinché prendano coscienza dell&#8217;emergenza e intervengano in maniera decisiva e concreta sul territorio. Inoltre, verrà richiesta in giornata la convocazione d&#8217;urgenza del Comitato per l&#8217;Ordine e la Sicurezza Pubblica. E&#8217; necessario agire in fretta per frenare il clima asfissiante e le ingerenze nello sviluppo imprenditoriale ed economico che rendono invivibile il territorio catanzarese&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/incendio-mezzi-cantiere-catanzaro-lido-ala-chiede-riunione-comitato-ordine-e-sicurezza-pubblica/">Incendio mezzi cantiere Catanzaro Lido, ALA chiede riunione Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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