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	<title>adolescenti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Feb 2025 14:36:18 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Acri, oltre 200 adolescenti minorenni vittime di deepfake sessuali in rete: Procura apre indagine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 14:36:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 200 sarebbero gli adolescenti vittime inconsapevoli di una manipolazione digitale a sfondo sessuale, per mano di altri minori, coetanei, compagni di scuola per un totale di circa 1200 le immagini modificate attraverso il software dell’intelligenza artificiale con i volti di ragazzi e ragazze. Per tali ragioni la Procura di Cosenza ha aperto un fascicolo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 200 sarebbero gli adolescenti vittime inconsapevoli di una manipolazione digitale a sfondo sessuale, per mano di altri minori, coetanei, compagni di scuola per un totale di circa 1200 le immagini modificate attraverso il software dell’intelligenza artificiale con i volti di ragazzi e ragazze. Per tali ragioni la Procura di Cosenza ha aperto un fascicolo contro ignoti per il reato di diffamazione a mezzo internet a seguito di tre casi di deepfake segnalati alle autorità competenti e riguardanti scatti di minorenni vestite poi trasformate con l’utilizzo di programmi di editing in foto di nudo. </p>
<p>Il fatto è accaduto ad Acri, comune del Cosentino, dove i carabinieri del Comando provinciale, insieme ai colleghi del posto, hanno dato seguito ad una serie di perquisizioni, anche di apparecchi informatici di proprietà di alcuni giovani del luogo, per ricostruire la rete della diffusione delle immagini diffuse sul web. Secondo quanto ricostruito, il responsabile dell’accaduto avrebbe generato scatti osé, rendendosi artefice della pratica del deepfake, tecnica per la sintesi dell’immagine umana fondata sull’intelligenza artificiale e usata per combinare immagini e video esistenti con prodotti non autentici.</p>
<p>Ad accorgersi di quanto stava accadendo sarebbe stato, per puro caso, il genitore di una delle vittime che, in rete, si sarebbe trovato davanti ad un’immagine modificata con il volto della propria figlia. Immediata la denuncia, a cui hanno fatto seguito decine di altri esposti presentati dai familiari di altri minori coinvolti.</p>
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		<title>Sempre più adolescenti a rischio dipendenza da videogiochi. Alert dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sempre-piu-adolescenti-a-rischio-dipendenza-da-videogiochi-alert-dellistituto-superiore-di-sanita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2024 10:33:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ore e ore trascorse su internet, sempre con il cellulare in mano. Quando video o giochi diventano ossessione, c&#8217;è da preoccuparsi. Tanto più se il problema riguarda i nostri figli. Sempre più spesso, infatti, si sente parlare di Internet Gaming disorder ovvero una dipendenza patologica da internet che siano giochi, video o social network, tanto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ore e ore trascorse su internet, sempre con il cellulare in mano. Quando video o giochi diventano ossessione, c&#8217;è da preoccuparsi. Tanto più se il problema riguarda i nostri figli. Sempre più spesso, infatti, si sente parlare di Internet Gaming disorder ovvero una dipendenza patologica da internet che siano giochi, video o social network, tanto che nel 2019, nel corso della 72a World Health Assembly tenutasi a Ginevra per aggiornare l&#8217;undicesima versione dell&#8217;International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems (ICD-11), l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito ufficialmente il Gaming Disorder &#8211; GD all&#8217;interno della sezione inerente ai disturbi del comportamento relativi alle dipendenze. In occasione della Giornata Mondiale per la Sicurezza in Rete (Safer Internet Day), che ricorre il 6 febbraio, istituita e promossa dalla Commissione Europea, la Sinpia, Società Italiana di Neuropsichiatria dell&#8217;Infanzia e dell&#8217;Adolescenza, sottolinea l&#8217;importanza dell&#8217;uso consapevole di Internet da parte di bambini e adolescenti e del ruolo attivo e responsabile dei genitori.<br />
Secondo i dati di un recente studio sulle &#8220;Dipendenze comportamentali nella Generazione Z&#8221;, realizzato dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, emerge che nella popolazione scolastica tra 11 e 17 anni il rischio di disturbo da uso di videogiochi vede coinvolto ben il 12% degli studenti (circa 480.000 studenti italiani). Il genere maschile è più colpito, con il 18% negli studenti delle secondarie di primo grado e il 13,8% negli studenti delle superiori; contro il 10,8% nelle scuole medie e il 5,5% nelle scuole superiori per le femmine.</p>
<p>Rispetto all&#8217;età, la percentuale di rischio maggiore si rileva nelle scuole medie con il 14,3% dei ragazzi a rischio, mentre il dato scende al 10,2% alle superiori. Nell&#8217;era digitale in cui viviamo i videogiochi sono diventati una forma di intrattenimento sempre più diffusa, sia per i bambini e i ragazzi, che per gli adulti. &#8220;è importante non demonizzarli &#8211; sottolinea Elisa Fazzi, Presidente della Sinpia e direttore della U.O. Neuropsichiatria dell&#8217;Infanzia e dell&#8217;Adolescenza ASST Spedali Civili e Università di Brescia &#8211; poichè i videogiochi possono anche offrire opportunità uniche per l&#8217;apprendimento e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti, per favorire le abilità cognitive e sociali, offrendo occasioni di divertimento e la possibilità di creare scenari ricchi di fantasia.<br />
Allo stesso tempo è necessario essere consapevoli che un uso eccessivo o inappropriato dei videogiochi può avere un impatto negativo sulla salute mentale e sul benessere dei ragazzi, specialmente dei più piccoli. Per tale motivo, i genitori e gli adulti di riferimento hanno un ruolo cruciale nel garantire che i bambini e gli adolescenti mantengano un equilibrio sano tra gioco e altre attività importanti, come lo studio, l&#8217;interazione sociale e l&#8217;esercizio fisico&#8221;.<br />
Le famiglie possono aiutare a identificare giochi appropriati in base all&#8217;età e a promuovere un utilizzo mirato per scopi educativi. Inoltre, il videogioco può incoraggiare l&#8217;interazione tra genitori e figli, consentendo di trasformare l&#8217;esperienza videoludica in un momento di apprendimento condiviso e di dialogo aperto. Peggioramento nello studio e isolamento sociale possono rappresentare campanelli d&#8217;allarme per un genitore: &#8220;Allo stato attuale &#8211; dice Stefano Berloffa, Neuropsichiatria Infantile, dell&#8217;Irccs Stella Maris Calambrone Pisa &#8211; l&#8217;Internet Gaming Disorder è oggetto di discussione da parte di clinici e ricercatori in quanto le evidenze scientifiche mostrano come la dipendenza da videogiochi si possa presentare in associazione a diversi disturbi psichiatrici. Numerosi studi hanno evidenziato come l&#8217;utilizzo eccessivo di videogiochi in adolescenti o pre adolescenti, possa avere un impatto negativo soprattutto determinando disimpegno cognitivo con peggiori risultati scolastici e, più in generale, nel funzionamento sociale&#8221;.</p>
<p>Quando si parla di internet e videogiochi è difficile individuare un approccio giusto o sbagliato in termini assoluti, è necessario saper valutare i differenti aspetti che entrano in gioco, le diverse età, e l&#8217;impatto dei diversi contesti in cui bambini e soprattutto ragazzi si trovano ad avere a che fare con la tecnologia nelle loro giornate. Le regole devono poter essere condivise e chiare, ma allo stesso tempo flessibili per rimodularsi progressivamente con la crescita, per questo i genitori e gli adulti di riferimento svolgono un ruolo cruciale.<br />
&#8220;In questo scenario &#8211; precisa Antonella Costantino, Past President di Sinpia e direttore dell&#8217;Uonpia Fondazione Irccs Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano &#8211; la costruzione di un accordo condiviso con i figli sul tempo che si può trascorrere con i videogiochi e sugli schermi o l&#8217;evitarne l&#8217;uso durante i pasti (anche da parte dei genitori stessi) è solo una parte, cosi&#8217; come evitare l&#8217;uso nell&#8217;ora prima di dormire, perchè l&#8217;esposizione alla luce blu emessa dagli schermi dei dispositivi può influenzare negativamente il riposo notturno, sopprimendo la produzione di melatonina. Ancora più importante è imparare insieme, adulti e ragazzi, ad &#8220;addomesticare gli schermi&#8221; (Marangi 2023) per usarli in modo positivo, che vuol dire essere più consapevoli di come funzionano e conoscere meglio gli usi possibili e i loro aspetti positivi, oltre che negativi&#8221;.<br />
(<em>Agi</em>)</p>
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		<title>Cyberbullismo, &#8220;Save The Children&#8221;: In Calabria vittime il 14,5% degli adolescenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cyberbullismo-save-the-children-in-calabria-vittime-il-145-degli-adolescenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2023 13:33:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Calabria gli adolescenti vittime di episodi episodi di cyberbullismo sono il 14,5%. E con maggiore frequenza il fenomeno interessa le ragazze, ma esiste anche una quota di “bulle” che colpiscono le compagne per isolarle e deriderle soprattutto negli anni della preadolescenza, quando i tempi di crescita non sono uguali per tutte. E’ uno degli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Calabria gli adolescenti vittime di episodi episodi di cyberbullismo sono il 14,5%. E con maggiore frequenza il fenomeno interessa le ragazze, ma esiste anche una quota di “bulle” che colpiscono le compagne per isolarle e deriderle soprattutto negli anni della preadolescenza, quando i tempi di crescita non sono uguali per tutte. E’ uno degli elementi che emergono dai dati della XIV edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio in Italia, diffusi oggi da Save the Children. L’Atlante mette in evidenza inoltre che, in Calabria, il 71,3% di bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni utilizza internet tutti i giorni e lo fa soprattutto attraverso lo smartphone (al di sotto della media nazionale, che è del 73%). In Italia il 65,9% usa lo smartphone tutti i giorni, in Calabria la percentuale sale al 71%. Si abbassa sempre di più l’età in cui si possiede o si utilizza uno smartphone, con un aumento significativo di bambini tra i 6 e i 10 anni che utilizzano il cellulare tutti i giorni: al Sud e nelle Isole la percentuale è passata dal 28,3% al 42,8% tra il biennio 2018-19 e il 2021-22.</p>
<p>In Calabria le ragazze e i ragazzi di 11,13 e 15 anni che mostrano un uso problematico dei social media sono il 14,9% (il secondo dato più alto in Italia, che è del 13,5%). Sono soprattutto le ragazze a soffrirne e l’età più critica è quella dei 13 anni: tra le principali motivazioni dell’uso intensivo dei social media c’è quello di scappare da sentimenti negativi.<br />
Per quanto riguarda, invece, i videogiochi, in Calabria il 23,3% dei giovani di 11,13 e 15 anni ne fa un uso problematico (in linea con la media nazionale, 24%): qui sono però i ragazzi ad essere più esposti e l’età di maggiore esposizione, in questo caso, si abbassa a 11 anni. In materia di connettività, le famiglie con accesso alla banda ultra larga a fine 2022 erano il 52% (in aumentato rispetto al 2016, quando erano appena l’8%), con differenze territoriali.</p>
<p>La rete ultraveloce con fibra fino all’abitazione raggiunge il 48% delle famiglie nella provincia di Catanzaro, il 44% a Crotone, il 41% a Reggio, il 26% a Vibo e il 21% a Cosenza. Ma le famiglie ultraconnesse con accesso alla fibra Ftth (fino all’abitazione) rappresentano il 7% nella provincia di Reggio, il 5% nella provincia di Catanzaro, il 4% nella provincia di Cosenza, il 3% nella provincia di Crotone e solo l’1% nella provincia di Vibo Valentia.<br />
Secondo le stime, guardando alla percentuale di scuole con la banda ultra larga, la Calabria, con il 55,3% di scuole connesse sul totale delle sedi scolastiche, si trova in quart’ultima posizione nella classifica che è guidata dalla Puglia con l’85,6%, seguita dalla Lombardia (78,7%). Per quanto riguarda le scuole secondarie di primo grado, solo nel comune di Catanzaro tutte sono ormai connesse.</p>
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		<item>
		<title>Lamezia, Caritas consegna 15 tablet a bambini ed adolescenti appartenenti a 8 famiglie di etnia rom e straniere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-caritas-consegna-15-tablet-a-bambini-ed-adolescenti-appartenenti-a-8-famiglie-di-etnia-rom-e-straniere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Mar 2022 06:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Nell’ambito del progetto “volontari per l’educazione”, nei giorni scorsi sono stati consegnati 15 tablet con relativa connessione ad altrettanti bambini ed adolescenti appartenenti ad otto famiglie di etnia rom e straniere che vivono a Lamezia Terme ed hinterland. Il progetto di “Save the Children”, realizzato in collaborazione con il Cda Calabria e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Nell’ambito del progetto “volontari per l’educazione”, nei giorni scorsi sono stati consegnati 15 tablet con relativa connessione ad altrettanti bambini ed adolescenti appartenenti ad otto famiglie di etnia rom e straniere che vivono a Lamezia Terme ed hinterland.</p>
<p>Il progetto di “Save the Children”, realizzato in collaborazione con il Cda Calabria e il supporto logistico di Caritas diocesana di Lamezia Terme, ha come obiettivo il recupero degli apprendimenti e della motivazione allo studio di bambini ed adolescenti dai nove ai 17 anni colpiti dalla crisi educativa prodotta dalla pandemia covid 19.<br />
L’obiettivo è quello di raggiungere gli studenti che abitano nei contesti più a rischio e vivono in territori carenti di servizi a sostegno all’infanzia e all’adolescenza.</p>
<p>Il progetto, infatti, prevede di affiancare stabilmente un volontario, adeguatamente formato, ad un singolo bambino o ad un piccolo gruppo di bambini per l’accompagnamento allo studio online. Da qui anche l’esigenza di favorire la possibilità di poter seguire le lezioni a distanza con la consegna dei tablet.</p>
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		<item>
		<title>Un maggiorenne e quattro minorenni sono gli autori della rissa di Natale a Paravati: Individuati dai carabinieri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/un-maggiorenne-e-quattro-minorenni-sono-gli-autori-della-rissa-di-natale-a-paravati-individuati-dai-carabinieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jan 2022 11:32:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è tutto consumato nella serata dello scorso Natale: prima l’avvicinamento tra i ragazzi, poi un breve ed a quanto pare inutile chiarimento verbale, infine il susseguirsi di una rissa che ha coinvolto 9 giovani. Siamo nell’area attrezzata “Mamma Natuzza” di Paravati (VV), quando i Carabinieri della Stazione di Mileto, allertati telefonicamente del fatto da [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tutto consumato nella serata dello scorso Natale: prima l’avvicinamento tra i ragazzi, poi un breve ed a quanto pare inutile chiarimento verbale, infine il susseguirsi di una rissa che ha coinvolto 9 giovani. Siamo nell’area attrezzata “Mamma Natuzza” di Paravati (VV), quando i Carabinieri della Stazione di Mileto, allertati telefonicamente del fatto da una ragazza, si imbattono appena giunti in un diciasettenne con il volto tumefatto, che viene trasportato presso l’ospedale di Vibo per le cure del caso.</p>
<p>L’individuazione dei responsabili appare sin da subito molto difficile: si comprende dalle prime dichiarazioni come nella rissa si siano contrapposti due distinti gruppi di giovani di San Calogero e Paravati. Fondamentale però è l’indicazione del movente, ovvero un semplice sticker inviato in un gruppo WhatsApp composto da giovani di San Calogero e ritraente il viso di un ragazzo di Paravati. Quest’ultimo, venutone a conoscenza, decide di scagliarsi nei confronti di chi, a suo dire, sarebbe stato il responsabile di tale gesto, coinvolgendo altri suoi compagni in un terribile e brutale effetto domino.</p>
<p>Le successive indagini condotte dai Carabinieri della locale Stazione coordinati dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia guidata dal Dottor Camillo Falvo e dalla Procura dei Minorenni di Catanzaro guidata dalla Dottoressa Maria Alessandra Ruberto hanno consentito di individuare parte dei giovani coinvolti quella sera: si tratta di un maggiorenne e di quattro minorenni.<br />
Non è la prima volta che gli uomini dell’Arma sono dovuti intervenire negli ultimi mesi per sedare brutali aggressioni, basti pensare alla giovane ragazza vittima di pestaggio ad un distributore di benzina a Zungri nel settembre scorso od al tentato omicidio perpetrato ad ottobre proprio nel centro di Vibo, in piena zona di movida. In entrambi i casi sono stati assicurati i responsabili alla Giustizia.<br />
Il caso in questione è inoltre propizio per porre l’accento sulle attualissime tematiche relative all’uso consapevole dei social network. Internet infatti è diventato uno strumento predominante, quasi indispensabile, nell’allacciare e mantenere relazioni sociali ed è pertanto importante che i fruitori, fra cui moltissimi minori con un soglia d’età sempre più bassa, siano consapevoli e coscienti del fatto che la rete non è una zona franca dove le azioni che si compiono non hanno un responsabile. In altre parole il virtuale è reale.</p>
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		<item>
		<title>Vaccinazioni, al Centrosud i numeri migliori da adolescenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vaccinazioni-al-centrosud-i-numeri-migliori-da-adolescenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Aug 2021 12:52:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[Centrosud]]></category>
		<category><![CDATA[vaccinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Numeri ancora non esaltanti ma la corsa alle vaccinazioni degli adolescenti, numeri alla mano, la sta vincendo il Centrosud. In Puglia, Basilicata e Calabria la capacità di copertura della fascia 12-19 anni è migliore rispetto a regioni come Toscana, Piemonte o Valle d’Aosta. In Calabria Come riporta l’edizione odierna del Corriere della Sera, infatti, in Calabria [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Numeri ancora non esaltanti ma la corsa alle vaccinazioni degli adolescenti, numeri alla mano, la sta vincendo il Centrosud. In Puglia, Basilicata e Calabria la capacità di copertura della fascia 12-19 anni è migliore rispetto a regioni come Toscana, Piemonte o Valle d’Aosta.</p>
<p><strong>In Calabria</strong></p>
<p>Come riporta l’edizione odierna del Corriere della Sera, infatti, <strong>in Calabria il 42,19% dei ragazzi ha ricevuto almeno la prima dose da vaccino anti-Covid.</strong> Meno della metà, certo, ma i numeri sono in crescita. Tuttavia gli adolescenti non vaccinati sono ancora molti: <strong>il 57,81% non ha infatti ricevuto neanche la prima dose.</strong> Va un po’ meglio, invece, nella fascia 20-29 anni. In Calabria ad aver ricevuto almeno la prima dose è stato il 59,72% mentre il 40,28% ancora non è vaccinato.</p>
<p><strong>&#8220;Raggiungere il 60% entro fine settembre&#8221;</strong></p>
<p>Numeri dai quali dovrà ripartire il piano del generale Figliuolo in vista dell’imminente avvio del nuovo anno scolastico. Dopo Ferragosto, si prevede, dovrebbe crescere il numero delle forniture del siero anti-Covid per «10 milioni di dosi entro fine agosto». La strategia è quella di “intercettare” i giovani con il supporto delle famiglie e attraverso un sistema più agevole e che consenta di recarsi negli hub vaccinali senza prenotazioni. E poi il coinvolgimento dei medici di base, pediatri e farmacisti. «L’obiettivo – dice il commissario Figliuolo dopo alcune interlocuzioni con il Cts – è raggiungere il 60% di questa platea prima dell’inizio dell’anno scolastico».</p>
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		<title>Vaccino Pfizer 12-15 anni, via libera dell&#8217;Agenzia europea per i medicinali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 May 2021 15:27:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Vaccini Pfizer dai 12 ai 15 anni per l&#8217;immunizzazione dal coronavirus, arriva il via libera dell&#8217;Ema (l&#8217;Agenzia europea per i medicinali). Le dosi saranno due, con seconda dose somministrata a distanza di 21 giorni dalla prima. &#8220;La risposta del vaccino nei 12-15enni è come quella degli adulti o migliore&#8221;, spiega l&#8217;ente. La notizia della raccomandazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vaccini Pfizer dai 12 ai 15 anni per l&#8217;immunizzazione dal coronavirus, arriva il via libera dell&#8217;Ema (<em>l&#8217;Agenzia europea per i medicinali</em>). Le dosi saranno due, con seconda dose somministrata a distanza di 21 giorni dalla prima. &#8220;La risposta del vaccino nei 12-15enni è come quella degli adulti o migliore&#8221;, spiega l&#8217;ente. La notizia della raccomandazione del comitato Chmp dell&#8217;organismo è stata comunicata oggi durante il briefing da Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici per Covid-19 dell&#8217;Agenzia europea del farmaco Ema. Si tratta del primo vaccino Covid approvato per bambini e ragazzi di questa fascia d&#8217;età nell&#8217;Unione Europea. </p>
<p>L&#8217;uso del vaccino Comirnaty nei bambini di età compresa tra 12 e 15 anni sarà lo stesso delle persone di età pari o superiore a 16 anni, per cui è già autorizzato. Viene somministrato in due dosi, a distanza di tre settimane.</p>
<p>(<em>Adnkronos)</em></p>
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		<title>Vaccini: dal 3 giugno si apre a tutte fasce età. Entro lunedì l&#8217;ok Aifa per ragazzi 12-15 anni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vaccini-dal-3-giugno-si-apre-a-tutte-fasce-eta-entro-lunedi-lok-aifa-per-ragazzi-12-15-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 May 2021 13:21:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 3 giugno sarà possibile somministrare vaccini a tutta la popolazione fino ai 16 anni, senza più dover rispettare il criterio delle fasce di età. È quanto annuncerà una circolare della struttura Commissariale per l&#8217;Emergenza di Francesco Figliuolo, non ancora diffusa. &#8220;Gli adolescenti li avevo già inseriti nel piano vaccinazioni presentato a marzo&#8221;: a dirlo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 3 giugno sarà possibile somministrare vaccini a tutta la popolazione fino ai 16 anni, senza più dover rispettare il criterio delle fasce di età. È quanto annuncerà una circolare della struttura Commissariale per l&#8217;Emergenza di Francesco Figliuolo, non ancora diffusa.</p>
<p>&#8220;Gli adolescenti li avevo già inseriti nel piano vaccinazioni presentato a marzo&#8221;: a dirlo, rispondendo a una domanda dell&#8217;ANSA, è stato il commissario straordinario all&#8217;emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, al termine della visita al centro vaccinale di Bastia Umbra.</p>
<p>&#8220;Il piano delle vaccinazioni include anche la classe degli adolescenti, quelli che vanno da 12 a 15 anni&#8221; ha ribadito. Figliuolo ha inoltre ricordato che &#8220;la popolazione di adolescenti tra 12 e 15 anni è di circa 2 milioni e 300 mila giovani&#8221;. </p>
<p>&#8220;Il 10 maggio l&#8217;Fda ha già approvato i vaccini per gli adolescenti, l&#8217;Ema li approverà oggi e l&#8217;Aifa recepirà questa autorizzazione &#8211; nell&#8217;arco di un paio di giorni &#8211; perché non c&#8217;è nessun&#8217;altra indicazione preferenziale. C&#8217;è già un&#8217;età, ci sono già i vaccini e credo che oggi si completerà il ciclo per gli adolescenti dai 12 ai 15 anni. Ci sono 8,5 milioni di adolescenti in questa fascia d&#8217;età&#8221;. Lo ha detto a Sky TG24 Giorgio Palù, presidente dell&#8217;Aifa, ospite di &#8216;Buongiorno&#8217;.</p>
<p>L&#8217;Aifa quindi, dopo l&#8217;Ema, autorizzerà questo vaccino nel giro di uno o due giorni, &#8220;come è sempre avvenuto. Domani o al massimo lunedì. Poi dipenderà dalla disponibilità dei vaccini, come sappiamo per questa età sono raccomandati i vaccini a mRna. Negli Usa si sta studiano anche per i bambini più piccoli, e quello che sappiamo è che la risposta immunitaria è molto elevata come ci si attende in un sistema immunitario che è ancora giovane. Non solo, ma la protezione dopo la prima dose è oltre il 90% ed è vicina al 100% se non al 100% dopo la seconda dose. I bambini rispondono benissimo e sono protetti&#8221;.</p>
<p>(<em>fonte Ansa</em>)</p>
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		<title>Bagnara, dopo l&#8217;allarme alcol e droga aprirà lo sportello adolescenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bagnara-dopo-lallarme-alcol-e-droga-aprira-lo-sportello-adolescenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2021 14:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Bagnara calabra il consumo di alcolici da parte di minori è ormai un allarme sociale sentito da tutta la cittadinanza. Dopo i recenti casi di risse in pieno centro e la denuncia della sede &#8220;Paolo Bagnato&#8221; di Libera, che aveva scritto anche al prefetto per chiedere maggiori controlli, adesso c&#8217;è un intervento ufficiale dell&#8217;assessora [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A Bagnara calabra il consumo di alcolici da parte di minori è ormai un allarme sociale sentito da tutta la cittadinanza. <strong>Dopo i recenti casi di risse in pieno centro e la denuncia della sede &#8220;Paolo Bagnato&#8221; di Libera, che aveva scritto anche al prefetto per chiedere maggiori controlli, adesso c&#8217;è un intervento ufficiale dell&#8217;assessora comunale alle politiche sociali, Silvana Ruggiero, che ha annunciato di voler attivare il servizio dello Sportello Adolescenti,</strong> un punto di ascolto per ragazzi e famiglie che, già ideato dalla stessa assessora l&#8217;anno scorso, non era di fatto partito a causa della pandemia. Ma adesso, per rispondere all&#8217;emergenza che vede molti minori del territorio bere alcolici e ubriacarsi per strada nei fine settimana, è il momento di avviare questa attività, che vedrà anche la collaborazione, come professionalità esperta, della dottoressa Catalano, che opera con l&#8217;equipe dell&#8217;ambito sociale di Villa San Giovanni. <strong>Lo Sportello, oltre ad offrire la possibilità di dialogo su temi di disagio giovanile darà anche supporto ai genitori e si occuperà di organizzare momenti di promozione nelle scuole, con lo stanziamento di fondi appositi.</strong> Ci saranno inoltre iniziative su canali social e a distanza.</p>
<p>La problematica e la necessità <strong>di un contingente maggiore di forze dell&#8217;ordine</strong> per prevenire episodi di violenza tra i giovani è stata chiesta ufficialmente dall&#8217;assessora al prefetto di Reggio Luigi Mariani. Silvana Ruggiero ha fatto presente un più stringengte <strong>controllo sul territorio sia fondamentale al fine di contrastare il consumo di alcolici da parte dei minorenni, che spesso si procurano le bevande ai distributori</strong> utilizzando carte dei genitori e aggirando così il divieto dell&#8217;età. Spiega Ruggiero: &#8220;Anche se nei distributori è previsto l’inserimento della tessera sanitaria che verifichi la maggiore età dell’acquirente, così come presso gli esercizi è previsto che vengano vendute bibite alcoliche solo ai maggiorenni, la legge viene elusa perché è sufficiente che un maggiorenne acquisti bevande per poi distribuirle a minorenni. Il fenomeno sta diventando non solo <strong>un problema sanitario, stante che sono risaputi i danni provocati dell’alcool a livello psicofisico, ma anche di carattere sociale e di ordine pubblico, in quanto appunto l’abuso di alcol è la causa di risse e atti vandalici</strong> che si perpetuano in modo seriale&#8221;.</p>
<p>L&#8217;assessora conclude:  &#8220;Colpevolizzare i giovani e le loro famiglie non è utile ad eliminare questa piaga, bensì servono interventi mirati e professionali, perché dietro una dipendenza si possono celare una miriade di situazioni che fanno dell’abuso di alcol, non la causa ma l’effetto del disagio&#8221;.</p>
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		<title>&#8216;Safer Internet Day&#8217;: 6 adolescenti su 10 connessi più di 5 ore al giorno, erano 3 su 10 un anno fa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/safer-internet-day-6-adolescenti-su-10-connessi-piu-di-5-ore-al-giorno-erano-3-su-10-un-anno-fa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2021 17:22:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[connessione]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[Safer Internet Day]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2020, con l&#8217;emergenza sanitaria, ha inciso notevolmente sulla vita digitale delle ragazze e dei ragazzi italiani. Secondo quanto emerge dalla ricerca realizzata per &#8220;Generazioni Connesse&#8221; da Skuola.net, Università degli Studi di Firenze e Università degli Studi di Roma &#8220;Sapienza&#8221;, in occasione del Safer Internet Day 2021, 6 adolescenti su 10 dichiarano di passare più [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/safer-internet-day-6-adolescenti-su-10-connessi-piu-di-5-ore-al-giorno-erano-3-su-10-un-anno-fa/">&#8216;Safer Internet Day&#8217;: 6 adolescenti su 10 connessi più di 5 ore al giorno, erano 3 su 10 un anno fa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2020, con l&#8217;emergenza sanitaria, ha inciso notevolmente sulla vita digitale delle ragazze e dei ragazzi italiani. Secondo quanto emerge dalla ricerca realizzata per &#8220;Generazioni Connesse&#8221; da Skuola.net, Università degli Studi di Firenze e Università degli Studi di Roma &#8220;Sapienza&#8221;, in occasione del Safer Internet Day 2021, 6 adolescenti su 10 dichiarano di passare più di 5 ore al giorno connessi. Solo 12 mesi fa erano 3 su 10. Un ragazzo su 5 si dichiara &#8220;Sempre connesso&#8221;.<br />
In questi mesi, attraverso la rete e la condivisione dei contenuti, è cresciuto l&#8217;impegno sociale di studentesse e studenti nei confronti di temi rilevanti come il Climate Change e il Global Warming o, ancora, il movimento Black Lives Matters: il 53% dei partecipanti dichiara di aver usato i social per impegnarsi a sostenere queste cause. Viceversa, non si esclude che il maggior tempo speso online abbia portato le ragazze e i ragazzi ad una maggiore esposizione ai rischi della rete, e fra questi, al cyberbullismo: il 59% pensa che le prepotenze online siano aumentate. Se tra i giovani adolescenti, dunque, cominciano a fare effetto le campagne sull&#8217;uso consapevole della Rete, non bisogna, tuttavia, abbassare la guardia. L&#8217;educazione digitale è l&#8217;unico efficace strumento a disposizione di studenti, insegnanti e genitori per prevenire e/o affrontare le situazioni più complesse. Durante la giornata del 9 febbraio, dedicata al Safer Internet Day, sarà lanciata la nuova campagna di comunicazione &#8220;Il mese della sicurezza in rete&#8221; del SIC, che avrà come protagonisti le studentesse e gli studenti dello Youth Panel e come oggetto la nuova webserie dal titolo &#8220;We are fearless&#8221;.<br />
Al centro del racconto ci saranno le vite, apparentemente parallele, di tre adolescenti, che si ritroveranno uniti nell&#8217;affrontare i pericoli del mondo del Web. Da febbraio a marzo verranno poi condivise le voci dei giovani ambasciatori italiani dello Youth Panel, che con la creazione di articoli di giornale, video interviste e video dedicati si faranno portavoce per insegnare ai loro coetanei come Internet possa diventare un luogo più sicuro per tutti. Inoltre, insieme ai contenuti dedicati ai giovani, verranno condivisi webinar e schede di analisi dedicati a docenti, dirigenti scolastici e famiglie, con lo scopo di accompagnare gli adolescenti verso un utilizzo consapevole delle piattaforme online.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/safer-internet-day-6-adolescenti-su-10-connessi-piu-di-5-ore-al-giorno-erano-3-su-10-un-anno-fa/">&#8216;Safer Internet Day&#8217;: 6 adolescenti su 10 connessi più di 5 ore al giorno, erano 3 su 10 un anno fa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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