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	<title>Acqua Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 12 Aug 2026 16:54:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>&#8220;E&#8217; una vergogna&#8221;, protesta sui social del rettore del santuario di Capocolonna per la mancanza d&#8217;acqua</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 13:40:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Capocolonna è senza acqua da 20 giorni. E&#8217; una vergogna&#8221;. A scrivere questa frase sulla sua pagina facebook è stato il parroco del santuario della Madonna di Capocolonna, don Bernardino Mongelluzzi, che ha voluto dare voce all&#8217;esasperazione della popolazione che vive sul promontorio di Crotone per la drammatica crisi idrica che ha colpito l&#8217;area. Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Capocolonna è senza acqua da 20 giorni. E&#8217; una vergogna&#8221;. A scrivere questa frase sulla sua pagina facebook è stato il parroco del santuario della Madonna di Capocolonna, don Bernardino Mongelluzzi, che ha voluto dare voce all&#8217;esasperazione della popolazione che vive sul promontorio di Crotone per la drammatica crisi idrica che ha colpito l&#8217;area. Il prete denuncia una realtà inaccettabile per il 2026, dove ci sono cittadini e attività &#8220;costretti a vivere e lavorare senza acqua&#8221;. Don Bernardino sottolinea con forza come &#8220;non si tratti di un guasto momentaneo di qualche ora o di un singolo giorno, ma di un problema che va avanti da oltre 20 giorni&#8221;. Un disservizio che, tuona il rettore del santuario mariano, senza che &#8220;nessuno senta il dovere di dare risposte serie e immediate&#8221;.</p>
<p>Il sacerdote ricorda che a Capocolonna &#8220;ci sono famiglie, lavoratori, attività commerciali che devono continuare a lavorare. Ci sono persone che da 20 giorni devono organizzare la propria vita intorno alla mancanza d&#8217;acqua&#8221;. Una condizione descritta da don Bernardino come &#8220;semplicemente inaccettabile&#8221;, di fronte alla quale &#8220;non ci interessano più le promesse. Non ci interessano più i rinvii. Non ci interessano più le giustificazioni. Vogliamo l&#8217;acqua, vogliamo che il problema venga risolto&#8221;.</p>
<p>La chiosa finale di don Bernardino è un monito che richiama tutti al senso di civiltà: l&#8217;impiego dell&#8217;autobotte va considerato &#8220;una eccezionalità e non una normalità&#8221;, perché, conclude il parroco, &#8220;l&#8217;acqua non è un lusso, è un diritto e un servizio essenziale&#8221;.</p>
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		<title>Caldo africano e temporali: allerta gialla in sei regioni per bombe d&#8217;acqua, c&#8217;è anche la Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 15:49:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo giorni di temperature roventi, il maltempo torna a fare capolino al Centro-Sud. Ma l’anticiclone non molla la presa: oggi sono 19 le città da bollino rosso per il caldo. E nei prossimi giorni l’attenzione resta puntata sul Ferragosto. L’estate italiana continua a viaggiare su due binari. Da una parte il caldo, quello intenso e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo giorni di temperature roventi, il maltempo torna a fare capolino al Centro-Sud. Ma l’anticiclone non molla la presa: oggi sono 19 le città da bollino rosso per il caldo. E nei prossimi giorni l’attenzione resta puntata sul Ferragosto. L’estate italiana continua a viaggiare su due binari. Da una parte il caldo, quello intenso e persistente che ormai da giorni mette sotto pressione città e territori. <strong>Dall’altra vere e proprie bombe d’acqua, temporali, improvvisi e localmente violenti, che oggi riportano l’attenzione sul rischio di nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento</strong>.</p>
<p>È il quadro di oggi, martedì 11 agosto, una giornata nella quale la Protezione civile ha diramato l’allerta gialla in alcuni settori di sei regioni: <strong>Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Sicilia e Umbria</strong>. Non si tratta di un’ondata di maltempo generalizzata. I fenomeni saranno piuttosto concentrati e potranno svilupparsi soprattutto nelle ore pomeridiane, quando il forte riscaldamento della superficie favorirà la crescita delle nubi temporalesche. In pochi minuti, dunque, una giornata inizialmente tranquilla potrà cambiare volto.</p>
<h2>Il caldo, però, resta il vero protagonista</h2>
<p>Se si guarda all’Italia nel suo complesso, il fenomeno più importante continua ad essere il caldo. Sono 19 le città con bollino rosso nella giornata di oggi, il livello che segnala condizioni di rischio per la salute della popolazione. Tra i centri interessati ci sono <strong>Roma, Firenze, Bologna, Napoli, Palermo, Catania, Bari, Genova, Perugia, Pescara, Latina, Frosinone, Rieti, Viterbo, Civitavecchia, Messina, Reggio Calabria, Campobasso e Bolzano</strong>. Anche il Nord non è completamente estraneo alla fase calda: bollino arancione per città come Milano, Brescia, Trieste, Venezia, Verona e Ancona, mentre Cagliari e Torino sono indicate con livello giallo. Il problema non sono soltanto i picchi di temperatura durante il giorno. Dopo tante giornate calde, anche le notti fanno fatica a rinfrescare davvero gli ambienti, aumentando il disagio soprattutto nelle grandi aree urbane.Il paradosso dell’estate: può piovere mentre il caldo aumenta. <strong>La presenza dei temporali non significa quindi che l’ondata di calore sia finita</strong>. Anzi, è proprio l’energia accumulata durante le ore più calde, insieme all’umidità presente nell’atmosfera, a creare le condizioni per lo sviluppo di temporali nelle zone più instabili. Ecco perché oggi potranno convivere situazioni molto diverse a poche decine di chilometri di distanza: sole e temperature elevatissime in una località, rovesci intensi e raffiche di vento in un’altra. È anche il motivo per cui i temporali estivi possono risultare particolarmente insidiosi: spesso sono molto circoscritti, ma quando una cella si sviluppa può scaricare una grande quantità d’acqua in un intervallo di tempo molto breve.</p>
<h2>Attenzione agli spostamenti</h2>
<p>La situazione merita particolare attenzione nelle aree interessate dall’allerta, soprattutto nel pomeriggio. Chi si trova in viaggio, in montagna, lungo le coste o impegnato in attività all’aperto dovrebbe quindi tenere d’occhio gli aggiornamenti locali. Un temporale estivo non necessariamente cambia il quadro termico generale: può portare un improvviso abbassamento delle temperature per qualche ora, ma il caldo può tornare rapidamente una volta terminato il fenomeno.</p>
<h2>Verso Ferragosto</h2>
<p>La fase calda dovrebbe proseguire anche in vista di <strong>Ferragosto, con temperature ancora molto elevate e punte prossime ai 40 gradi in alcune zone</strong>. Al tempo stesso, nelle aree interne e lungo i rilievi resterà possibile qualche episodio temporalesco. Per chi ha programmato una vacanza o si prepara a partire, dunque, il meteo dei prossimi giorni potrebbe presentare qualche sorpresa: non tanto un ritorno generalizzato del maltempo, quanto un’estate ancora dominata dal caldo e interrotta localmente da temporali anche intensi. L’Italia si prepara così a vivere un’altra settimana di agosto dai forti contrasti. Il sole e il caldo continueranno a essere i protagonisti, ma con qualche improvviso colpo di scena dal cielo.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2026/08/11/news/allerta_meteo_gialla_oggi_regioni_colpite_caldo_maltempo_temporali-425523132/?ref=RHLF-BG-P9-S1-T1-primopiano">La Repubblica.it</a></p>
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		<title>Acqua Leo: Confermata la salubrità, nessuna anomalia sulla bottiglia da mezzo litro del Lotto 118</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 06:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La conferma, attesa da settimane è arrivata: le analisi effettuate dal laboratorio Arpa Puglia sul lotto di Acqua Leo, richieste dall’Asp di Catanzaro, confermano la salubrità dell’acqua. Tutti i parametri risultano conformi, come già emerso dalle verifiche di routine preventive svolte dalla stessa azienda Leo&#8221;. E&#8217; quanto riporta una nota. Come si ricorderà le analisi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La conferma, attesa da settimane è arrivata: le analisi effettuate dal laboratorio Arpa Puglia sul lotto di Acqua Leo, richieste dall’Asp di Catanzaro, confermano la salubrità dell’acqua. Tutti i parametri risultano conformi, come già emerso dalle verifiche di routine preventive svolte dalla stessa azienda Leo&#8221;. E&#8217; quanto riporta una nota. Come si ricorderà le analisi aono state richieste dall&#8217;Asp di Catanzaro, a seguito della sospensione della somministrazione di un lotto all’interno dell’ospedale di Soverato per la segnalazione di un presunto odore sgradevole. L’azienda Leo: danno di immagine enorme, ora si faccia chiarezza.</p>
<p>“Finalmente viene fatta piena luce su una vicenda che ha generato un ingiustificato allarme tra i consumatori – dichiara il presidente di Vivere Natura, Giancarlo Leo – compromettendo un rapporto di fiducia costruito in oltre 25 anni di lavoro, controlli e presenza sul territorio. Il clamore mediatico generato dalla diffusione sul web di una comunicazione interna da parte dell’ospedale di Soverato e la lunga attesa derivante dall’avvio dell’iter burocratico per la richiesta delle analisi sul lotto da parte dell’Asp di Catanzaro, hanno prodotto un forte allarme, alimentando timori e incertezze nei consumatori e causando pesanti ripercussioni sull’immagine dell’azienda.</p>
<p>A distanza di settimane, sono finalmente arrivati risultati delle analisi, che confermano l’assenza di qualsivoglia anomalia sull’acqua. Ora però riteniamo necessario un intervento chiarificatore da parte dei vertici dell’Asp di Catanzaro con un comunicato rivolto ai cittadini. Fermo restando che l’azienda Leo ha già dato mandato ai propri legali per iniziare un’azione di risarcimento danni contro l’Asp.”</p>
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		<item>
		<title>Pd Calabria: Basta con la logica delle emergenze, Regione chiarisca su gestione degli invasi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pd-calabria-basta-con-la-logica-delle-emergenze-regione-chiarisca-su-gestione-degli-invasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:00:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;uso plurimo delle acque degli invasi calabresi è un patrimonio da non disperdere, frutto delle lotte operaie avvenute su spinta del Pci e della Cgil tra la fine degli anni &#8217;60 e l&#8217;inizio degli anni &#8217;70&#8221;. Lo si legge in una nota del Pd Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto, che interviene sull&#8217;allarme lanciato dalla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>L&#8217;uso plurimo delle acque degli invasi calabresi è un patrimonio da non disperdere, frutto delle lotte operaie avvenute su spinta del Pci e della Cgil tra la fine degli anni &#8217;60 e l&#8217;inizio degli anni &#8217;70&#8221;.</em> Lo si legge in una nota del Pd Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto, che interviene sull&#8217;allarme lanciato dalla Cia-Agricoltori Italiani e chiama in causa la Regione Calabria e il suo presidente, Roberto Occhiuto.</p>
<p>&#8220;<em>Gli agricoltori – </em>sottolineano i dem calabresi<em> – hanno denunciato il rischio di una gestione sbagliata dell&#8217;acqua. La politica ha il dovere di rispondere sul punto. Non bastano rassicurazioni di circostanza, bisogna capire se la gestione degli invasi permetta di affrontare i fabbisogni idrici dei mesi estivi. La Regione timonata da Occhiuto dica la verità ai calabresi&#8221;. &#8220;Il governo regionale della Calabria – evidenziano i dem – ha una responsabilità importante. Se l&#8217;acqua viene rilasciata senza una visione di medio e lungo periodo, allora esiste un problema politico. Non si può arrivare ogni estate impreparati e poi parlare di emergenza</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Chiediamo alla Regione di attivarsi subito, di chiarire sulla gestione attuale degli invasi e di indicare quali misure siano previste per evitare una nuova crisi idrica. L&#8217;acqua è un bene pubblico essenziale e non può essere gestita – </em>conclude la nota del Pd Calabria<em> – senza una direzione politica forte e lungimirante&#8221;.</em></p>
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		<item>
		<title>Acquedotto Abatemarco, attivato il nuovo by-pass: garantirà maggiore continuità e sicurezza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/acquedotto-abatemarco-attivato-il-nuovo-by-pass-garantira-maggiore-continuita-e-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 16:49:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolto oggi il secondo e definitivo fermo programmato dello schema idrico Abatemarco, disposto dal Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, finalizzato alla messa in esercizio del nuovo sistema di by-pass. L’operazione, caratterizzata da elevata complessità tecnica, è stata completata in soli due step e non tre come inizialmente previsto. L’intervento si è concluso regolarmente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto oggi il secondo e definitivo fermo programmato dello schema idrico Abatemarco, disposto dal Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, finalizzato alla messa in esercizio del nuovo sistema di by-pass. L’operazione, caratterizzata da elevata complessità tecnica, è stata completata in soli due step e non tre come inizialmente previsto. L’intervento si è concluso regolarmente nella stessa giornata e il by-pass risulta attualmente pienamente operativo, con il progressivo ripristino dell’erogazione idrica nei Comuni serviti. Alle attività hanno preso parte l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, il dirigente generale del dipartimento Ambiente, Salvatore Siviglia, e il direttore di Sorical Giovanni Marati. L’intervento è stato realizzato nell’ambito del progetto di ingegnerizzazione dei Comuni serviti dall’acquedotto Abatemarco. I lavori hanno riguardato il ripristino e la piena funzionalità di due by-pass strategici situati nelle località di San Lauro, nel territorio di San Marco Argentano, e San Sosti, attraverso la sostituzione di nove grandi saracinesche con diametri fino a 700 millimetri.</p>
<p>&#8220;<em>Grazie alla messa in esercizio definitiva del by-pass &#8211; </em>informano dalla Cittadella<em> &#8211; sarà possibile garantire in futuro oltre il 50% dell’erogazione idrica anche in caso di guasti o interventi di manutenzione su una delle due condotte principali, riducendo in modo significativo i disagi per i Comuni serviti. Dal punto di vista tecnico, l’intervento ha comportato la sostituzione di nove grandi saracinesche DN700, costruite su misura in officina, elementi fondamentali per la regolazione e la gestione dei flussi idrici lungo le condotte principali. All’iniziativa hanno partecipato anche i sindaci dei Comuni interessati</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Con la piena attivazione del by-pass dell’acquedotto Abatemarco – </em>ha dichiarato l’assessore Montuoro <em>– si conclude un intervento di elevata rilevanza tecnica e strategica, fondamentale per migliorare la sicurezza, la resilienza e l’efficienza del sistema idrico provinciale. Pur avendo comportato una temporanea interruzione del servizio durante le fasi operative, l’opera costituisce oggi un’infrastruttura pienamente funzionale, in grado di garantire maggiore continuità, sicurezza e affidabilità nell’approvvigionamento idrico per i Comuni della provincia di Cosenza. L’intervento – </em>ha aggiunto l’esponente della Giunta Occhiuto <em>– si inserisce in un più ampio percorso di modernizzazione e potenziamento delle reti idriche regionali, orientato alla prevenzione delle criticità e al miglioramento strutturale del servizio. L’opera ha un valore di oltre 1 milione di euro e rientra in un macro-intervento più ampio, pari a oltre 8 milioni di euro, attualmente in fase di realizzazione sull’intero schema dell’Abatemarco. Ricordo che l’acquedotto Abatemarco serve 26 Comuni della provincia di Cosenza, mentre l’intero schema Abatemarco – il più grande della Calabria – interessa complessivamente oltre 46 Comuni del territorio provinciale. Pertanto, l’Abatemarco è oggi al centro di un importante piano di investimenti: questo intervento rappresenta solo il primo passo. Abbiamo inoltre richiesto finanziamenti significativi per realizzare ulteriori opere strategiche”.</em></p>
<p>Nel dettaglio tecnico degli interventi è intervenuto il direttore di Sorical Giovanni Marati, illustrando gli sviluppi progettuali previsti per il sistema Abatemarco. <em>“Tra questi – </em>ha spiegato <em>– figurano una variante di tracciato a partire dalle vasche della Mula con la realizzazione di una galleria di circa 1,5 chilometri e la messa in esercizio del cosiddetto “Sistema tampone” della Galleria Mula, che consentirebbe di realizzare una riserva idrica naturale potenziale tra 1 e 2 milioni di metri cubi. Il sistema, ricavato isolando un tratto di galleria con due tamponi idraulici, funzionerebbe come un grande serbatoio di sicurezza, stabilizzando l’adduzione durante eventuali interruzioni del sollevamento Nascejume e consentendo di recuperare volumi d’acqua oggi dispersi per sfioro”.</em></p>
<p>Il piano prevede inoltre un nuovo assetto idraulico con circa 50 chilometri di nuove adduttrici, dallo svincolo di San Donato di Ninea fino alla Valle del Crati, oltre a un rifacimento quasi totale delle parti più critiche dell’acquedotto Abatemarco con un tracciato più a valle e più sicuro. Tra gli interventi previsti anche la realizzazione di un serbatoio di linea da 30 mila metri cubi a Cervicati per la gestione delle emergenze e per limitare le alte pressioni in rete, e il completamento dell’adduttrice Capodacqua che, con pochi metri ancora da realizzare anche tramite microtunneling, consentirebbe alla città di Cosenza di disporre di due adduttrici indipendenti da nord, riducendo il rischio di blackout idrico totale.</p>
<p>Il dirigente Siviglia si è soffermato sui finanziamenti richiesti dalla Regione Calabria per superare le criticità idriche e infrastrutturali del sistema Abatemarco-Bufalo-Sila Greca, che serve 46 comuni della provincia di Cosenza per un bacino di circa 270 mila abitanti. Le principali criticità riguardano il dissesto idrogeologico, la carenza idrica estiva dovuta ai prelievi irrigui che riducono la portata dell’acquedotto Sila Greca, la crescente siccità e la mancanza di fonti idriche integrative stabili. “<em>Tra le priorità individuate dalla Regione – </em>ha specificato Siviglia<em> – figurano gli interventi sull’acquedotto Bufalo, con una nuova derivazione dall’invaso Arvo, la riattivazione del potabilizzatore di Piano Lago e la realizzazione di una nuova adduttrice; sull’acquedotto Sila Greca, con nuove derivazioni dagli invasi Ariamacina e Vaccarizzo, il rifacimento delle opere di adduzione, il potenziamento dei pozzi del Mucone e nuove adduttrici per Bisignano; e sull’acquedotto Abatemarco, con una variante in galleria di 1,55 chilometri nei tratti soggetti a dissesto idrogeologico, la sostituzione delle adduttrici più critiche e nuovi collegamenti tra serbatoi per incrementare le riserve idriche”.</em></p>
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		<item>
		<title>Nuovo intervento dei Carabinieri, acquisiti documenti su gestione acqua a Isola Capo Rizzuto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nuovo-intervento-dei-carabinieri-acquisiti-documenti-su-gestione-acqua-a-isola-capo-rizzuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 07:31:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Crotone e del Nucleo Investigativo hanno dato esecuzione ad un decreto di esibizione documentale, emesso dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, che ha riguardato la società che gestisce il servizio idrico Risorse Idriche Calabresi (Sorical), l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura della Calabria (Arsac), l’Autorità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Crotone e del Nucleo Investigativo hanno dato esecuzione ad un decreto di esibizione documentale, emesso dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, che ha riguardato la società che gestisce il servizio idrico Risorse Idriche Calabresi (Sorical), l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura della Calabria (Arsac), l’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche della Calabria (Arrical) ed il Comune di Isola Capo Rizzuto. L’attività di polizia giudiziaria ha interessato numerosi uffici e sedi istituzionali ed è finalizzata all’acquisizione di documentazione tecnica, amministrativa e sanitaria, ritenuta necessaria per ricostruire in modo puntuale e trasparente l’intero sistema di gestione del servizio idrico integrato nel territorio di Isola Capo Rizzuto.</p>
<p>Secondo quanto emerso, la raccolta degli atti mira a chiarire ruoli, responsabilità e modalità operative dei vari enti e organismi che, nel corso del tempo, sono intervenuti nella gestione del servizio idrico integrato. Un approfondimento considerato indispensabile dagli inquirenti alla luce delle ordinanze sindacali emanate negli ultimi anni dal Comune, molte delle quali hanno dichiarato la non potabilità dell’acqua e imposto limitazioni all’uso domestico, provocando preoccupazione e disagi tra i cittadini. La problematica legata alla qualità dell’acqua rappresenta da tempo una delle principali criticità per la comunità locale, percepita ormai come un’emergenza strutturale. Negli ultimi mesi, inoltre, la situazione è stata aggravata da decine di segnalazioni da parte dei residenti, che hanno sollecitato chiarimenti e interventi immediati per garantire la sicurezza del servizio. </p>
<p>L’operazione conferma l’impegno costante del Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, nel contrasto ai reati ambientali e nella tutela dei servizi pubblici essenziali. Un’azione che si inserisce in un più ampio percorso di vigilanza sul territorio, finalizzato a garantire condizioni di vita sicure e dignitose ai cittadini e a riaffermare il diritto fondamentale di ogni comunità ad accedere, senza rischi, a un bene primario come l’acqua potabile.</p>
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		<title>Causa siccità Sorical riduce e rimodula distribuzione acqua in molti Comuni: ecco quali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2025 16:36:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sorical &#8211; attraverso una nota stampa &#8211; &#8220;informa che la persistente situazione di siccità che sta interessando il territorio regionale sta causando una significativa riduzione delle risorse idriche disponibili per l’acquedotto Savuto Nord e lo schema Sila Badiale e Brigante Badiale. Le scarse precipitazioni registrate negli ultimi mesi hanno determinato un calo delle portate delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sorical &#8211; attraverso una nota stampa &#8211; &#8220;informa che la persistente situazione di siccità che sta interessando il territorio regionale sta causando una significativa riduzione delle risorse idriche disponibili per l’acquedotto Savuto Nord e lo schema Sila Badiale e Brigante Badiale.<br />
Le scarse precipitazioni registrate negli ultimi mesi hanno determinato un calo delle portate delle sorgenti, rendendo necessario adottare da mesi continue misure di gestione straordinaria del servizio idropotabile. Al fine di garantire la continuità dell’erogazione e tutelare l’interesse collettivo, gli addetti Sorical stanno procedendo da tempo a una graduale riduzione e rimodulazione della distribuzione, attuata secondo criteri di equità e rotazione, così da limitare i disagi per l’utenza&#8221;.</p>
<p>Le ripercussioni sullo schema Savuto Nord sono per 25 comuni tra le province di Catanzaro e Cosenza, tra cui: Lamezia Terme (in particolare zone alte come Zangarona, Magolà Alto) Falerna. Nocera Terinese, Pianopoli, Feroleto Antico, Serrastretta, Platania, Gizzeria, Decollatura, Conflenti, Carlopoli, Cicala, Gimigliano, Martirano, Martirano Lombardo, Motta Santa Lucia, Pedivigliano, Scigliano, San Pietro Apostolo, Soveria Mannelli, Bianchi, Colosimi, Parenti, Panettieri.</p>
<p>Schema Sila Badiale, a servizio dei Comuni di San Giovanni in Fiore, Caccuri, Castel Silano e Cerenzia, registra un calo del 30% delle disponibilità idriche.<br />
Schema Brigante–Pulitrea, che alimenta il Comune di Cotronei e integra le forniture per San Giovanni in Fiore, Caccuri, Castel Silano e Cerenzia.<br />
Sorical &#8211; infine &#8211; &#8220;sta monitorando costantemente l’evoluzione della situazione e resta impegnata nell’individuare tutte le soluzioni tecniche possibili per attenuare gli effetti dell’emergenza idrica. Si invita la cittadinanza a un uso responsabile e consapevole dell’acqua, evitando sprechi e utilizzi non essenziali&#8221;.</p>
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		<title>VIDEO-San Luca, serre abusive realizzate su 35mila metri quadri di terreno: 4 persone denunciate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 07:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue senza sosta l’impegno dei Carabinieri nella provincia di Reggio Calabria per contrastare gli illeciti ambientali e difendere il patrimonio naturale dell’Aspromonte. Una vigilanza continua che, anche nelle zone più impervie, consente di intercettare trasformazioni abusive del territorio prima che producano danni irreversibili. Durante un controllo congiunto, i Carabinieri della Stazione di San Luca, insieme [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F891801503374971%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Prosegue senza sosta l’impegno dei Carabinieri nella provincia di Reggio Calabria per contrastare gli illeciti ambientali e difendere il patrimonio naturale dell’Aspromonte. Una vigilanza continua che, anche nelle zone più impervie, consente di intercettare trasformazioni abusive del territorio prima che producano danni irreversibili.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Durante un controllo congiunto, i Carabinieri della Stazione di San Luca, insieme al Nucleo Carabinieri Forestale di Locri e alla Polizia Locale di San Luca, hanno individuato un’estesa area agricola realizzata senza alcuna autorizzazione: quattro persone sono state denunciate per aver costruito vaste serre destinate alla coltivazione di lamponi in un’area sottoposta a vincolo sismico e idrogeologico. Le strutture, totalmente abusive, occupavano </span><span style="color: #000000;"><b>oltre 35.000 mq</b></span><span style="color: #000000;"> di territorio montano, modificandone in modo significativo l’assetto naturale.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Le indagini hanno inoltre permesso di accertare come uno degli indagati avrebbe prelevato </span><span style="color: #000000;"><b>circa 25.000 metri cubi di acqua al giorno</b></span><span style="color: #000000;"> dalla fiumara adiacente, una sottrazione massiccia e completamente illecita di una risorsa essenziale. Per lui è scattata anche la denuncia per furto aggravato. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">L’Arma dei Carabinieri, da sempre attenta alla tutela dell’ambiente, continuerà a presidiare le aree più sensibili della provincia. Le alterazioni abusive del suolo e le sottrazioni indiscriminate di risorse naturali non rappresentano solo violazioni di legge, ma un serio rischio per l’equilibrio ecosistemico dell’intero territorio. Un rischio che i Carabinieri contrastano ogni giorno, con fermezza e professionalità.</span></p>
<p class="western" align="justify">
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		<title>Nel vibonese turisti in ospedale per intossicazione alimentare: si indaga su acqua non potabile</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nel-vibonese-turisti-in-ospedale-per-intossicazione-alimentare-si-indaga-su-acqua-non-potabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 10:06:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[intossicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alcuni turisti sono finiti in ospedale dopo una cena in un ristorante di Ricadi (VV). Il fatto è accaduto venerdì scorso: il gruppo, dopo aver consumato un pasto nel locale, ha accusato nella notte sintomi riconducibili a una possibile intossicazione alimentare. Il giorno successivo, i soggetti coinvolti si sono recati al Pronto soccorso dell&#8217;ospedale di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni turisti sono finiti in ospedale dopo una cena in un ristorante di Ricadi (VV). Il fatto è accaduto venerdì scorso: il gruppo, dopo aver consumato un pasto nel locale, ha accusato nella notte sintomi riconducibili a una possibile intossicazione alimentare.<br />
Il giorno successivo, i soggetti coinvolti si sono recati al Pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Tropea per ricevere le cure necessarie e, una volta stabilizzati, sono stati dimessi e hanno fatto ritorno a casa. Sul caso si è attivato il personale dell&#8217;Asp di Vibo Valentia, sotto il coordinamento del dott. Giuseppe Barbieri, direttore dell&#8217;unità operativa di Igiene degli alimenti e della nutrizione. </p>
<p>Sono in corso accertamenti per individuare le cause dell&#8217;intossicazione, con particolare attenzione alla catena alimentare e alle condizioni igienico-sanitarie del locale. Il ristorante ha riaperto regolarmente due giorni dopo, come dichiarato dagli stessi proprietari tramite i social, a seguito del superamento dei controlli sanitari disposti dall&#8217;Azienda sanitaria. Un altro elemento su cui si stanno concentrando le verifiche è la non potabilità dell&#8217;acqua. Proprio nei giorni immediatamente precedenti all&#8217;accaduto, il Comune di Ricadi aveva emesso un&#8217;ordinanza che vietava l&#8217;uso dell&#8217;acqua per scopi alimentari, a causa di potenziali contaminazioni. La coincidenza temporale tra l&#8217;ordinanza e l&#8217;intossicazione ha spinto gli ispettori sanitari a non escludere un possibile collegamento tra i due eventi.</p>
<p>Le indagini sono ancora in corso, e solo nei prossimi giorni, con l&#8217;esito delle analisi, sarà possibile accertare con certezza le responsabilità e le dinamiche che hanno portato al malessere del gruppo.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Moto d&#8217;acqua alla deriva al largo di Marina di Gioiosa: vedetta GDF interviene e salva bagnante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 10:41:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio ddi domenica scorsa, una vedetta in servizio di polizia dipendente dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, in forza presso la Sezione Operativa Navale di Roccella Jonica, durante una normale attività di vigilanza e controllo della costa, ha scorto a circa mezzo miglio dalla riva, nelle acque antistanti il litorale del comune di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pomeriggio ddi domenica scorsa, una vedetta in servizio di polizia dipendente dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, in forza presso la Sezione Operativa Navale di Roccella Jonica, durante una normale attività di vigilanza e controllo della costa, ha scorto a circa mezzo miglio dalla riva, nelle acque antistanti il litorale del comune di Marina di Gioiosa Jonica, un acquascooter alla deriva, con un occupante ventiquattrenne a bordo, in evidente stato di agitazione.</p>
<p>Le condizioni meteomarine in atto, caratterizzate da forti correnti e raffiche di vento, dovute anche alla conformazione del territorio, avevano spinto al largo il natante rimasto in panne. L&#8217;unità navale, scorgendo il natante fermo, prontamente si è diretta per prestare soccorso. Appena giunti, i Finanzieri della Sezione Operativa Navale di Roccella Jonica, diretti dal Luogotenente Gennaro Roscigno, manovrando con rapidità hanno subito provveduto a recuperare il malcapitato, mettendolo al sicuro a bordo della vedetta, assicurando la moto d’acqua con le cime al mezzo navale del Corpo, suscitando il plauso dei bagnanti testimoni dell’intervento. La costante presenza in mare delle unità navali della Guardia di Finanza, anche in stretta prossimità della costa, si è rivelata essenziale e ha determinato il felice epilogo dell’intervento. </p>
<p>In poco meno di una settimana, già sono due gli interventi di salvataggio operati di iniziativa dalla Guardia di Finanza nei confronti di bagnanti poi recuperati stremati, alla deriva, spinti pericolosamente a largo dal forte vento. Le condizioni del mare infatti, spesso mutando in modo repentino, sorprendono i meno esperti, trasformando momenti di festa e di relax in attimi di apprensione e paura. Risulta sempre altissimo l&#8217;impegno dei mezzi aeronavali del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia che, soprattutto durante periodo estivo, sono impiegati sia sul versante jonico che su quello tirrenico per garantire, tra le altre cose, presenza e sicurezza a tutte le persone che affollano le splendide coste calabresi.</p>
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