﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>accuse Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/accuse/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/accuse/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 23 Mar 2025 18:21:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.4</generator>
	<item>
		<title>Esposti anonimi e false accuse: rinviato a giudizio Francesco Mazzeo, ex sindaco Cessaniti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/esposti-anonimi-e-false-accuse-rinviato-a-giudizio-francesco-mazzeo-ex-sindaco-cessaniti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Mar 2025 10:45:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[accuse]]></category>
		<category><![CDATA[anonimi]]></category>
		<category><![CDATA[Cessaniti]]></category>
		<category><![CDATA[esposti]]></category>
		<category><![CDATA[false]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Mazzeo]]></category>
		<category><![CDATA[giudizio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=304265</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Procura della Repubblica di Vibo Valentia, con il coordinamento del Procuratore Camillo Falvo e su richiesta del sostituto Procuratore titolare del procedimento, ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per Francesco Mazzeo, 44 anni, ex sindaco di Cessaniti, ritenuto il presunto autore di una serie di esposti anonimi contenenti false accuse nei confronti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/esposti-anonimi-e-false-accuse-rinviato-a-giudizio-francesco-mazzeo-ex-sindaco-cessaniti/">Esposti anonimi e false accuse: rinviato a giudizio Francesco Mazzeo, ex sindaco Cessaniti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura della Repubblica di Vibo Valentia, con il coordinamento del Procuratore Camillo Falvo e su richiesta del sostituto Procuratore titolare del procedimento, ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per<strong> Francesco Mazzeo</strong>, 44 anni, ex sindaco di Cessaniti, ritenuto il <strong>presunto autore</strong> di una serie di esposti anonimi contenenti false accuse nei confronti di figure istituzionali, compresi sacerdoti facenti parte delle Diocesi di Mileto, con il chiaro intento di screditarli e di ostacolarne l’operato. L’indagine, condotta con elevata complessità sul piano informatico dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Vibo Valentia, ha richiesto l’uso di sofisticate tecniche di digital forensics per l’analisi di una grande mole di dati digitali archiviati su dispositivi con avanzati sistemi di protezione e crittografia end-to-end. Gli investigatori, con estrema competenza, hanno progressivamente decifrato e analizzato il materiale, ricostruendo con precisione ogni elemento utile all’inchiesta. Nemmeno il tentativo di wiping da remoto, attivato dall’indagato per compromettere l’integrità dei file e ostacolare le indagini, è riuscito a vanificare il lavoro degli specialisti. I Carabinieri, infatti, hanno implementato tempestive operazioni di data recovery, garantendo la conservazione e l’acquisizione forense dei dati ed evitando qualsiasi alterazione o eliminazione tramite cloud.</p>
<p><strong>I FATTI CONTESTATI</strong><br />
L’inchiesta ha fatto emergere un quadro allarmante, caratterizzato da un uso sistematico di identità fittizie per colpire funzionari pubblici e altre figure di rilievo. Tra i principali episodi contestati:<br />
• false accuse ai vertici del Comune di Cessaniti: Mazzeo avrebbe inviato un esposto anonimo contro il Commissario straordinario Sergio Raimondo e due segretarie comunali, accusandoli di falsificare documenti ufficiali.<br />
• Falsa denuncia di corruzione e favoritismi: un esposto firmato con nome falso accusava funzionari della ASP di Vibo Valentia di aver pilotato un concorso pubblico in favore di un candidato, con presunti scambi di denaro.<br />
• Coinvolgimento fittizio della criminalità organizzata: l’ex sindaco di Cessaniti avrebbe scritto sotto falso nome per denunciare inesistenti legami tra il Commissario prefettizio e ambienti della ‘ndrangheta, con accuse basate su fatti inesistenti.<br />
• Attacchi al clero: in diversi esposti, Mazzeo avrebbe diffamato alcuni sacerdoti, insinuando presunti interessi economici e favoritismi nelle attività parrocchiali e nelle feste patronali.<br />
• Screditamento delle autorità locali: un ulteriore documento inviato con firma falsa avrebbe accusato alcuni agenti e ufficiali di polizia giudiziaria dell’Arma dei Carabinieri di connivenza con atti illeciti.</p>
<p><strong>INDAGINI E CONCLUSIONI</strong><br />
L’operazione ha evidenziato l’elevato livello di expertise dei militari dell’Arma, il cui costante aggiornamento nel campo della cyber investigation ha consentito di individuare e preservare fonti di prova determinanti nella lotta ai crimini digitali.<br />
La Procura ha formalmente chiesto il rinvio a giudizio per Mazzeo con le seguenti imputazioni: calunnia aggravata, sostituzione di persona e diffamazione, reati commessi con pianificazione sistematica e con l’intento di ledere la reputazione di numerosi soggetti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/esposti-anonimi-e-false-accuse-rinviato-a-giudizio-francesco-mazzeo-ex-sindaco-cessaniti/">Esposti anonimi e false accuse: rinviato a giudizio Francesco Mazzeo, ex sindaco Cessaniti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Strage di Cutro, giovane afghano perse 4 familiari: &#8220;Come hanno potuto giocare con tante vite?</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/strage-di-cutro-giovane-afghano-perse-4-familiari-come-hanno-potuto-giocare-con-tante-vite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 14:50:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[accuse]]></category>
		<category><![CDATA[Alauddin Mohibzada]]></category>
		<category><![CDATA[Cutro]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[strage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=263706</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Prima di tutto, mi preme dire che ritengo sia un bene che queste persone siano indagate. Così si può fare luce su quanto accaduto quella notte. Ma io mi chiedo: come hanno potuto giocare con oltre 200 vite. E perché?&#8221;. Alauddin Mohibzada, 24 anni, è un giovane afghano che nella strage di Steccato di Cutro, del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/strage-di-cutro-giovane-afghano-perse-4-familiari-come-hanno-potuto-giocare-con-tante-vite/">Strage di Cutro, giovane afghano perse 4 familiari: &#8220;Come hanno potuto giocare con tante vite?</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="art-text">&#8220;Prima di tutto, mi preme dire che ritengo sia un bene che queste persone siano indagate. Così si può fare luce su quanto accaduto quella notte. Ma io mi chiedo: come hanno potuto giocare con oltre 200 vite. E perché?&#8221;. Alauddin Mohibzada, 24 anni, è un giovane afghano che <span id="U11661262859vnH">nella strage di Steccato di Cutro, del 26 febbraio 2023, perse quattro familiari</span>, la sorella della madre, Munika di 35 anni, e tre dei quattro figli della donna, due sorelline, Maewa di 12 anni e Hadija di 8 anni, mentre il maschietto, Tajib di 5 anni non è mai stato ritrovato. Gli unici sopravvissuti sono lo zio Wahid e il figlio adolescente, che ora vivono ad Amburgo. Alauddin ha appena appreso dall&#8217;Adnkronos della conclusione dell&#8217;inchiesta sulla strage costata la vita ad almeno 98 persone, tra cui una trentina di bambini. Sono sei gli indagati che dovranno rispondere di naufragio colposo e omicidio colposo plurimo: si tratta di Giuseppe Grillo, capo turno della sala operativa del Comando provinciale della Guardia di Finanza e del Roan di Vibo Valentia; Alberto Lippolis, comandante Roan di Vibo Valentia (reparto investito dell&#8217;operazione di monitoraggio e intercetto del caicco &#8216;Summer Love&#8217;); Antonino Lopresti, ufficiale in comando tattico presso il Roan di Vibo Valentia; Nicolino Vardaro, comandante Gruppo aeronavale di Taranto, ufficiale di comando e controllo tattico; Francesca Perfido, ufficiale di ispezione in servizio presso l&#8217;Imrcc di Roma e Nicola Nania, ufficiale di ispezione in servizio la notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023 a Reggio Calabria.</p>
<div class="gptslot" data-adunitid="1">
<div class="evo-passback" data-init="true" data-pb="adnkronos_pb_intext">
<div id="aswift_1_host">Alauddin, conversando al telefono al l&#8217;Adnkronos dalla Germania, dove fa l&#8217;educatore, dice tra le lacrime: &#8220;I presunti colpevoli sanno di aver distrutto tante famiglie? Quanti genitori hanno perso i loro figli? Quanti bambini hanno perso i genitori? Quanti nonni hanno perso figli e nipoti? Quanti sono senza fratello o sorella? Lo sanno?&#8221;. E aggiunge: &#8220;Non sono state distrutte solo le vite di chi era sul caicco ma le vite di almeno 1.000 persone, tra genitori, sorelle e fratelli. Vite di persone che non si riprenderanno mai più. me compreso&#8221;.</div>
<p>Il giovane era arrivato il giorno dopo la strage a Crotone per il riconoscimento delle salme, dopo 25 ore di macchina. Era stato lo zio Wahid a chiamarlo la notte tra il 25 e il 26 febbraio, alle 3.45 di domenica mattina per dirgli che stavano arrivando a Crotone.</p>
</div>
</div>
<p class="art-text">&#8220;Stavano tutti bene. Lui, mia zia Monica, e i quattro bambini. Poi, la tragedia. Ho perso mia zia e tre cuginetti, di 12, 8 e 5 anni. Il più piccolo non è mai stato ritrovato &#8211; racconta &#8211; Sono rimasti vivi solo mio cugino di 14 anni e mio zio Wahid. Una famiglia distrutta&#8221;. Lo zio non ha riconosciuto subito i corpi della moglie e delle figlie. &#8220;I loro corpi erano devastati dal mare. Irriconoscibili&#8221;. &#8220;Se fossero arrivati un’ora prima oggi sarebbero tutti vivi&#8221; dice. &#8220;Non è ammissibile che muoiano tante persone perché i soccorsi non sono arrivati in tempo&#8221;. Il viaggio della famiglia di Wahid era iniziato il mercoledì da Smirne.&#8221;Per sei persone hanno pagato 30 mila euro &#8211; dice il nipote Alauddin &#8211; Tutti i risparmi della loro vita. Erano così felici di potere venire in Germania&#8221;. Poi la tragedia.</p>
<p class="art-text">(Adnkronos)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/strage-di-cutro-giovane-afghano-perse-4-familiari-come-hanno-potuto-giocare-con-tante-vite/">Strage di Cutro, giovane afghano perse 4 familiari: &#8220;Come hanno potuto giocare con tante vite?</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Strage di Cutro, le accuse della Procura di Crotone: &#8220;C&#8217;è stata negligenza nell&#8217;applicare le regole&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/strage-di-cutro-le-accuse-della-procura-di-crotone-ce-stata-negligenza-nellapplicare-le-regole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 12:46:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[accuse]]></category>
		<category><![CDATA[Cutro]]></category>
		<category><![CDATA[Frontex]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[strage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=263685</guid>

					<description><![CDATA[<p>La presenza del caicco carico di migranti naufragato il 26 febbraio dello scorso anno a &#8220;Steccato&#8221; di Cutro &#8220;era stata tempestivamente segnalata dall&#8217;agenzia europea Frontex in navigazione verso le coste calabresi&#8221;. L&#8217;inchiesta ha avuto così lo scopo &#8220;di accertare perché nessuna imbarcazione delle autorità preposte al controllo del mare territoriale fosse in quella zona per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/strage-di-cutro-le-accuse-della-procura-di-crotone-ce-stata-negligenza-nellapplicare-le-regole/">Strage di Cutro, le accuse della Procura di Crotone: &#8220;C&#8217;è stata negligenza nell&#8217;applicare le regole&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La presenza del caicco carico di migranti naufragato il 26 febbraio dello scorso anno a &#8220;Steccato&#8221; di Cutro &#8220;era stata tempestivamente segnalata dall&#8217;agenzia europea Frontex in navigazione verso le coste calabresi&#8221;. L&#8217;inchiesta ha avuto così lo scopo &#8220;di accertare perché nessuna imbarcazione delle autorità preposte al controllo del mare territoriale fosse in quella zona per tentare di intercettare il caicco, verosimilmente carico di numerosi migranti&#8221;. “Nei confronti di due appartenenti al Corpo delle Capitanerie di porto e di quattro appartenenti ai Reparti Aeronavali della Guardia di finanza per i quali sono stati evidenziati profili di negligenza nel dare attuazione alle regole che la normativa europea e nazionale impone in casi del genere”. É quanto afferma la Procura della Repubblica di Crotone nella nota stampa diffusa in relazione all’avviso di conclusione delle indagini preliminari sul naufragio del caicco carico di migranti avvenuto nella notte del 26 febbraio dello scorso anno a “Steccato” di Cutro. </p>
<p>“I profili di colpa ipotizzati a carico dei finanzieri – aggiunge la Procura nel comunicato – attengono essenzialmente alle modalità esecutive delle azioni da svolgere in seguito all’avvistamento del natante, mentre è risultata non censurabile la scelta iniziale di qualificare l’evento come operazione di polizia (‘law enforcement) in luogo di soccorso in mare. In particolare, è stata contestata l’omessa completa comunicazione delle difficoltà di navigazione incontrate a causa delle condizioni meteomarine, nonché il ritardo nella predisposizione delle operazioni di intercetto del caicco, in assenza di un effettivo ed efficace monitoraggio radar”. </p>
<p>“Per quanto attiene, invece, ai membri della Guardia Costiera – é detto ancora nella nota – la contestazione ruota attorno alla mancata acquisizione di informazioni necessarie per avere un quadro effettivo di quanto la Guardia di finanza stava facendo. Manca acquisizione da cui derivava una carente valutazione dello scenario operativo e delle conseguenti disposizioni da impartire ai natanti della Guardia costiera che pure erano in condizioni di intervenire”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/strage-di-cutro-le-accuse-della-procura-di-crotone-ce-stata-negligenza-nellapplicare-le-regole/">Strage di Cutro, le accuse della Procura di Crotone: &#8220;C&#8217;è stata negligenza nell&#8217;applicare le regole&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Attivista curda arrestata in Italia proclama la sua innocenza: quali sono le accuse contro di me?</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/attivista-curda-arrestata-in-italia-proclama-la-sua-innocenza-quali-sono-le-accuse-contro-di-me/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2024 14:09:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[accuse]]></category>
		<category><![CDATA[attivista]]></category>
		<category><![CDATA[Castrovillari]]></category>
		<category><![CDATA[curda]]></category>
		<category><![CDATA[detenuta]]></category>
		<category><![CDATA[Maysoon Majidi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=243498</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Se deve essere detenuta in Italia da innocente e senza riuscire a capire quali accuse le sono mosse Maysoon Majidi preferisce affrontare il carcere o pene maggiori in Iran dove conosce la propria colpa che è quella di essere donna e di voler vivere la propria vita&#8221;. È quanto scrivono in una nota gli avvocati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/attivista-curda-arrestata-in-italia-proclama-la-sua-innocenza-quali-sono-le-accuse-contro-di-me/">Attivista curda arrestata in Italia proclama la sua innocenza: quali sono le accuse contro di me?</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Se deve essere detenuta in Italia da innocente e senza riuscire a capire quali accuse le sono mosse Maysoon Majidi preferisce affrontare il carcere o pene maggiori in Iran dove conosce la propria colpa che è quella di essere donna e di voler vivere la propria vita&#8221;. È quanto scrivono in una nota gli avvocati Luca Gagliardi e Shady M. Alizadeh, del Foro di Trani, difensori di <strong>Maysoon Majidi,</strong> regista ed attivista curdo iraniana arrestata a Crotone per favoreggiamento all&#8217;immigrazione clandestina a seguito dello sbarco di 77 migranti del 31 dicembre 2023. Da allora Maysoon Majidi è in carcere a Castrovillari. Alla base delle accuse, secondo la Guardia di finanza che l&#8217;ha arrestata, ci sono le testimonianze di due migranti secondo i quali Maysoon distribuiva cibo e acqua agli altri compagni di viaggio e faceva mantenere la calma a bordo, ma non avrebbe guidato materialmente l&#8217;imbarcazione, condotta invece da un cittadino turco.</p>
<p>Maysoon Majidi, di 28 anni, è stata costretta a lasciare l&#8217;Iran nel 2019 dopo aver partecipato alle proteste contro il regime dove sono morte oltre 1.500 persone. È scappata nel Kurdistan iracheno continuando il suo attivismo per le donne curde e iraniane ma ha dovuto lasciare anche l&#8217;Iraq perché anche lì perseguitata e per questo si è imbarcata per raggiungere l&#8217;Europa. Martedì scorso, davanti al gip del Tribunale di Crotone Elisa Marchetto, si è svolto l&#8217;incidente probatorio che prevedeva la presenza dei testimoni al fine, come scrivono gli avvocati, di &#8220;evitare la cristallizzazione delle accuse ottenute senza il contraddittorio della difesa e senza che si possa, per la mancanza di registrazioni video o audio, verificare quanto detto in lingua originale&#8221;. Nel corso dell&#8217;udienza si è scoperto, però, che non era possibile ascoltare i due testimoni i quali &#8211; dopo tre mesi &#8211; hanno lasciato l&#8217;Italia. In particolare la Guardia di finanza, affermano i due avvocati, ha comunicato di non aver prova della notifica della convocazione pur &#8220;avendo indicato la correttezza dell&#8217;indirizzo della struttura in cui il testimone è ospitato ed anche aver accertato la sua presenza nella stessa struttura&#8221;.</p>
<p>Per questo il Gip ha disposto di notificare l&#8217;ordine di comparizione per il testimone al corpo di polizia estero più vicino per poter svolgere l&#8217;ascolto a distanza del testimone&#8221;. Gli avvocati Shady M. Alizadeh e Luca Gagliarci, hanno evidenziato come la vicenda giudiziaria dell&#8217;attivista iraniana mostri i limiti del decreto Piantedosi che &#8211; scrivono i legali &#8211; &#8220;predilige una presunzione di colpevolezza invece che la presunzione di innocenza prevista nel nostro ordinamento, che dovrebbe accompagnare chiunque cittadino italiano o meno&#8221;.<br />
(<em>Ansa)</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/attivista-curda-arrestata-in-italia-proclama-la-sua-innocenza-quali-sono-le-accuse-contro-di-me/">Attivista curda arrestata in Italia proclama la sua innocenza: quali sono le accuse contro di me?</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Motivazioni sentenza, parla Mimmo Lucano: Accuse infondate, non hanno mai trovato un euro nelle mie tasche</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/motivazioni-sentenza-parla-mimmo-lucano-accuse-infondate-non-hanno-mai-trovato-un-euro-nelle-mie-tasche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 19:29:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[accuse]]></category>
		<category><![CDATA[infondate]]></category>
		<category><![CDATA[Mimmo Lucano]]></category>
		<category><![CDATA[motivazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=178254</guid>

					<description><![CDATA[<p>A poche ore dalla diffusione delle motivazioni della sentenza di condanna a 13 anni e 2 mesi di carcere che gli è stata inflitta dal Tribunale di Locri, fa sentire la sua voce anche Mimmo Lucano, l&#8217;ex sindaco di Riace (RC). &#8220;Non mi aspettavo complimenti ma neanche che il Tribunale mi condannasse sulla base di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/motivazioni-sentenza-parla-mimmo-lucano-accuse-infondate-non-hanno-mai-trovato-un-euro-nelle-mie-tasche/">Motivazioni sentenza, parla Mimmo Lucano: Accuse infondate, non hanno mai trovato un euro nelle mie tasche</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A poche ore dalla diffusione delle motivazioni della sentenza di condanna a 13 anni e 2 mesi di carcere che gli è stata inflitta dal Tribunale di Locri, fa sentire la sua voce anche Mimmo Lucano, l&#8217;ex sindaco di Riace (RC). &#8220;Non mi aspettavo complimenti ma neanche che il Tribunale mi condannasse sulla base di cose non vere. Le risultanze del processo – aggiunge – dimostrano altro. È tutto molto strano. Dal processo non si evince per nulla l’interesse economico. Perché devo subire quest’aggressione mediatica basata su accuse infondate? Si infanga ancora una volta la mia immagine ma io non voglio che la gente abbia dubbi su di me. Aspetto di consultarmi con i miei avvocati per l’appello. Sono sicuro che dimostrerò la mia innocenza&#8221;.</p>
<p>Mimmo Lucano sostiene, inoltre, che &#8220;Praticamente il Tribunale mi condanna sulla base di dubbi e di falsità. Il colonnello della guardia di finanza che è stato interrogato ha detto che non ho patrimoni e che non era mia intenzione arricchirmi. Io non ho nulla. Mi domando come mai in tanti anni di indagine gli investigatori non hanno mai trovato un euro nelle mie tasche. Lo hanno detto anche in aula. Dov’è questo tesoro? – chiede l’ex sindaco di Riace – Non potranno mai dimostrare che mi sono arricchito semplicemente perché la realtà è diversa ed è quella che io ho sempre raccontato&#8221;..</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/motivazioni-sentenza-parla-mimmo-lucano-accuse-infondate-non-hanno-mai-trovato-un-euro-nelle-mie-tasche/">Motivazioni sentenza, parla Mimmo Lucano: Accuse infondate, non hanno mai trovato un euro nelle mie tasche</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Processo &#8220;Basso Profilo&#8221;, si aggrava posizione di alcuni imputati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/processo-basso-profilo-si-aggrava-posizione-di-alcuni-imputati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jul 2021 15:10:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[accuse]]></category>
		<category><![CDATA[associazione mafiosa]]></category>
		<category><![CDATA[Basso profilo]]></category>
		<category><![CDATA[imputati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=161526</guid>

					<description><![CDATA[<p>Deposizione di nuovi atti, contestazione di nuovi reati e aggravamento di alcune posizioni. Prima udienza della fase preliminare del procedimento denominato &#8220;Basso Profilo&#8221; con produzioni da parte della Dda di Catanzaro rappresentata in aula dai pm Paolo Sirleo e Veronica Calcagno. Si aggrava la posizione di Umberto Gigliotta, alias &#8220;Mister Centomila&#8221;, al quale viene contestata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/processo-basso-profilo-si-aggrava-posizione-di-alcuni-imputati/">Processo &#8220;Basso Profilo&#8221;, si aggrava posizione di alcuni imputati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Deposizione di nuovi atti, contestazione di nuovi reati e aggravamento di alcune posizioni. Prima udienza della fase preliminare del procedimento denominato &#8220;Basso Profilo&#8221;</strong> con produzioni da parte della Dda di Catanzaro rappresentata in aula dai pm Paolo Sirleo e Veronica Calcagno. Si aggrava la posizione di Umberto Gigliotta, alias &#8220;Mister Centomila&#8221;, al quale viene contestata l&#8217;associazione mafiosa con il ruolo di organizzatore. L&#8217;accusa, inoltre, con i nuovi atti depositati, intende dimostrare il legame tra l&#8217;imputato Glenda Giglio e i componenti dell&#8217;associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso.</p>
<p>Sul cellulare di Francesco Le Rose è stata trovata la bozza di un contratto di cessione di quote societarie da parte di Glenda Giglio a un prestanome. Tale contratto non risulta registrato alla Camera di Commercio ma era stato approntato e dimostrerebbe il legame tra l&#8217;ex presidente dei giovani industriali di Crotone, Giglio, e l&#8217;ipotizzata associazione per delinquere finalizzata al trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita ed emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Nel corso dell&#8217;udienza hanno chiesto di costituirsi parte civile i Comuni di Catanzaro e Rocca Bernarda, la Provincia di Catanzaro, i ministeri di Interno, Difesa e Finanze e l&#8217;Agenzia delle entrate. Il gup Simona Manna ha rinviato l&#8217;udienza a mercoledì sette luglio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/processo-basso-profilo-si-aggrava-posizione-di-alcuni-imputati/">Processo &#8220;Basso Profilo&#8221;, si aggrava posizione di alcuni imputati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lamezia, poliziotti fuori servizio intervengono per fermare ubriaco che minaccia avventori locale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-poliziotti-servizio-intervengono-per-fermare-ubriaco-che-minaccia-avventori-locale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2021 14:35:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[accuse]]></category>
		<category><![CDATA[archiviate]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[poliziotti]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=155775</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Riconosciuta la legittimità dell’intervento di due operatori di polizia a salvaguardia dell’incolumità dei cittadini. Gli agenti, in quel momento fuori dal servizio, erano stati accusati in relazione a quanto posto in essere nella scorsa estate presso un noto locale lametino, ove gli stessi contenevano un soggetto ubriaco, di nazionalità straniera, nell’atto di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-poliziotti-servizio-intervengono-per-fermare-ubriaco-che-minaccia-avventori-locale/">Lamezia, poliziotti fuori servizio intervengono per fermare ubriaco che minaccia avventori locale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Riconosciuta la legittimità dell’intervento di due operatori di polizia a salvaguardia dell’incolumità dei cittadini.<br />
Gli agenti, in quel momento fuori dal servizio, erano stati accusati in relazione a quanto posto in essere nella scorsa estate presso un noto locale lametino, ove gli stessi contenevano un soggetto ubriaco, di nazionalità straniera, nell’atto di minacciare i proprietari e gli avventori del locale, manifestando pure il concreto intendimento di dare fuoco al locale.<br />
Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Lamezia Terme, Dott.ssa Emma Sonni, in accoglimento della richiesta del Pubblico Ministero, ha archiviato le indagini a loro carico, difesi dagli avvocati Giuseppe Murone e Matteo Calabria del Foro di Lamezia Terme, dichiarando pure l’inammissibilità della opposizione proposta dalla persona offesa. La pronuncia, afferma l’Avv. Giuseppe Murone, “evidenzia l’ingiustizia dell’accusa e come l’operato degli agenti sia stato unicamente orientato da un profondo senso di rispetto delle Istituzioni, che ha ispirato il loro agire e li ha spinti ad intervenire, pur fuori dal servizio, a tutela della pubblica sicurezza”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-poliziotti-servizio-intervengono-per-fermare-ubriaco-che-minaccia-avventori-locale/">Lamezia, poliziotti fuori servizio intervengono per fermare ubriaco che minaccia avventori locale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reggio Calabria, Castorina in udienza a Tribunale Riesame: non ho commesso reati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-castorina-in-udienza-a-tribunale-riesame-non-ho-commesso-reati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2021 15:54:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[accuse]]></category>
		<category><![CDATA[Castorina]]></category>
		<category><![CDATA[Riesame]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=137525</guid>

					<description><![CDATA[<p>Reggion Calabria &#8211; &#8220;Non ho commesso reati&#8221;. A dirlo, secondo quanto si è appreso, è stato il consigliere comunale di Reggio Calabria Antonino Castorina, del Pd, agli arresti domiciliari per plurime fattispecie di falsità in atto pubblico e reati elettorali, nel corso dell&#8217;udienza davanti al Tribunale del Riesame. Castorina è ai domiciliari per plurime fattispecie [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-castorina-in-udienza-a-tribunale-riesame-non-ho-commesso-reati/">Reggio Calabria, Castorina in udienza a Tribunale Riesame: non ho commesso reati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Reggion Calabria &#8211; &#8220;Non ho commesso reati&#8221;. A dirlo, secondo quanto si è appreso, è stato il consigliere comunale di Reggio Calabria Antonino Castorina, del Pd, agli arresti domiciliari per plurime fattispecie di falsità in atto pubblico e reati elettorali, nel corso dell&#8217;udienza davanti al Tribunale del Riesame. Castorina è ai domiciliari per plurime fattispecie di falsità in atto pubblico e reati elettorali, ribaditi oggi dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e dal pm Paolo Petrolo che, assieme al procuratore Giovanni Bombardieri, hanno coordinato l&#8217;inchiesta condotta dalla Digos secondo cui, almeno un centinaio di anziani, hanno votato a loro insaputa alle elezioni comunali di settembre.<br />
In particolare, attraverso delle false deleghe presentate agli uffici del Comune di Reggio, Castorina e altri indagati avrebbero recupero i duplicati delle tessere elettorali poi utilizzate per far risultare il voto di cittadini che, interrogati dalla polizia, hanno dichiarato di non essersi recati mai al seggio. Stando all&#8217;indagine, inoltre, alle ultime comunali, vinte dal centrosinistra, avrebbero votato anche quattro morti. L&#8217;esponente dem ha reso dichiarazioni spontanee cercando di chiarire la sua posizione e sostenendo che la sua intenzione sarebbe stata quella di sopperire alle criticità degli uffici comunali che si dovevano occupare della macchina elettorale.<br />
Inoltre Castorina si sarebbe definito &#8220;un uomo di legge&#8221; e avrebbe detto che se qualcosa è avvenuto, è stato fatto &#8220;a sua insaputa&#8221;. Sempre secondo Castorina, per compilare l&#8217;elenco dei presidenti di seggio, che dovevano sostituire quelli rinunciatari scelti dalla Corte d&#8217;Appello, avrebbe cercato di sentire anche altri politici, sempre nell&#8217;ottica di aiutare l&#8217;ufficio elettorale. Infine, senza fare nomi, il consigliere comunale ha riferito che ci sarebbero stati altri candidati che avrebbero ritirato i duplicati delle tessere elettorali. Castorina è stato assistito dagli avvocati Francesco Calabrese e Natale Polimeni che hanno chiesto la revoca dell&#8217;ordinanza di arresto emessa dal gip a dicembre. Secondo i legali non ci sono le esigenze cautelari.<br />
Nel corso dell&#8217;udienza, i pm hanno depositato i verbali dell&#8217;interrogatorio di garanzia di Carmelo Giustra, il presidente di seggio finito ai domiciliari assieme al consigliere comunale. Stando a quanto trapela, l&#8217;indagato avrebbe confermato le accuse contestate dalla Procura e indicato Castorina come il soggetto che ha organizzato quella che la Digos ha definito &#8220;la filiera di azioni illegali&#8221;. Sulle dichiarazioni di Giustra, gran parte coperte da omissis, sono ancora in corso verifiche e non è escluso che i riscontri possano arrivare presto. Al termine dell&#8217;udienza, il Tribunale del Riesame si è riservato di decidere nei prossimi giorni se confermare l&#8217;ordinanza di arresto nei confronti del consigliere comunale o revocarla.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-castorina-in-udienza-a-tribunale-riesame-non-ho-commesso-reati/">Reggio Calabria, Castorina in udienza a Tribunale Riesame: non ho commesso reati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
