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	<title>abuso Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 04 Jul 2024 16:40:23 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Abuso d&#8217;ufficio, abrogato oggi il reato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/abuso-dufficio-abrogato-oggi-il-reato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2024 14:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[abrogato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Abrogato il reato d&#8217;abuso d&#8217;ufficio. L&#8217;aula della Camera ha approvato, infatti, oggi con 170 sì e 77 no l&#8217;articolo 1 del Ddl Nordio. &#8220;Il ministro Nordio sostiene che con l&#8217;abrogazione del reato di abuso d&#8217;ufficio l&#8217;Italia correrà più velocemente&#8221; aveva sostenuto questa mattina sulle pagine del quotidiano La Stampa il presidente dell&#8217;Anm, Giuseppe [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Abrogato il reato d&#8217;abuso d&#8217;ufficio. L&#8217;aula della Camera ha approvato, infatti, oggi con 170 sì e 77 no l&#8217;articolo 1 del Ddl Nordio. &#8220;Il ministro Nordio sostiene che con l&#8217;abrogazione del reato di abuso d&#8217;ufficio l&#8217;Italia correrà più velocemente&#8221; aveva sostenuto questa mattina sulle pagine del quotidiano La Stampa il presidente dell&#8217;Anm, Giuseppe Santalucia prima che si pronunciasse l&#8217;aula della Camera.</p>
<p>&#8220;Io non credo che abolire una norma posta a tutela dei diritti dei privati rispetto a comportamenti abusivi di chi esercita un pubblico potere, possa agevolare crescita ed efficienza generale di un sistema.</p>
<p>Anzi, credo esattamente il contrario. &#8211; aveva detto Santalucia prima dell&#8217;abrogazione del reato &#8211; Rinunciando a sanzionare comportamenti abusivi, si creeranno ulteriori intralci. Aumenterà la diffidenza nei confronti dei pubblici poteri. Non si muoverà affatto nel senso indicato dal ministro. E&#8217; un errore di prospettiva&#8221;.   &#8212;politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Centrodestra e Italia Viva votano per abrogare il reato di abuso d&#8217;ufficio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/abuso-dufficio-maggioranza-e-italia-viva-votano-per-stop-a-reato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2024 12:26:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[abrogazione]]></category>
		<category><![CDATA[abuso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; La commissione Giustizia del Senato ha concluso il voto degli emendamenti all&#8217;articolo 1 del ddl Nordio, dando via libera all&#8217;abrogazione del reato di abuso d&#8217;ufficio, misura a favore della quale si è espressa tutta la maggioranza e Italia Viva. La Commissione tornerà a riunirsi domattina alle 9.15 per votare gli emendamenti relativi all&#8217;articolo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; La commissione Giustizia del Senato ha concluso il voto degli emendamenti all&#8217;articolo 1 del ddl Nordio, dando via libera all&#8217;abrogazione del reato di abuso d&#8217;ufficio, misura a favore della quale si è espressa tutta la maggioranza e Italia Viva. La Commissione tornerà a riunirsi domattina alle 9.15 per votare gli emendamenti relativi all&#8217;articolo 2 del ddl, quello relativo alla trascrizione delle intercettazioni. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha espresso “grande soddisfazione per la sollecitudine con cui la Commissione Giustizia del Senato, presieduta da Giulia Bongiorno, è arrivata al risultato odierno, con l’auspicio che la parte residua del disegno di legge venga altresì approvata nel minor tempo possibile”.  Dopo la conclusione dell’esame degli emendamenti all’articolo 1 sul reato di abuso d’ufficio, il Guardasigilli ha ribadito che “l’abrogazione di questo reato evanescente, richiesta a gran voce da tutti gli amministratori di ogni parte politica, contribuirà ad un’accelerazione delle procedure e avrà quell’impatto favorevole sull’economia auspicato nei giorni scorsi dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni”.</p>
<p>Il senatore della Lega Manfredi Potenti, componente della commissione Giustizia a Palazzo Madama, ha spiegato che &#8220;durante l’esame del ddl Nordio, in corso oggi in commissione Giustizia del Senato, la maggioranza ha approvato un ordine del giorno Lega, a firma Erika Stefani. L&#8217;odg impegna il governo ad abrogare la norma, introdotta dalla cosiddetta legge Severino, che costringe alle dimissioni gli amministratori pubblici condannati anche solo dopo il primo grado di giudizio. L’obiettivo è cancellare una legge in contrasto con i nostri principi costituzionali, secondo i quali ciascun cittadino è innocente sino alla sentenza definitiva di terzo grado. Lo stesso atto impegna il governo a istituire un tavolo di lavoro per il riordino dei reati contro la pubblica amministrazione e un osservatorio che consenta di monitorare gli effetti dell’abolizione del reato di abuso d’ufficio. Bene così&#8221;.</p>
<p>“Sull’abuso d’ufficio esiste un dato statistico inquietante: circa il 92/93% delle inchieste finisce in archiviazioni, proscioglimenti e assoluzioni. Vuol dire che il reato non svolge la funzione per cui è stato introdotto, conservando geneticamente un margine di incertezza intollerabile&#8221;, ha detto il vice ministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto intervenendo a &#8216;Il rosso e il nero&#8217; su Radio Uno Rai. &#8220;Questo &#8211; ha aggiunto &#8211; fa sì che si confonda molto spesso l’illecito amministrativo con quello penale, l’illegittimità con l’illiceità. Il difetto ipotizzato in una procedura viene scambiato molto spesso con indizi del reato di abuso: ciò implica che si inneschino inchieste che poi finiscono in una bolla di sapone ma che, nel frattempo, durano uno, due, tre anni&#8221;. &#8220;In questo periodo &#8211; ha proseguito &#8211; il sindaco o il dirigente di un ente resta indagato, con tutti i contraccolpi del caso. Si creano almeno due patologie: la prima è la paura dell’atto lecito, la seconda è il danno per l’immagine e per il percorso politico e personale, inaccettabilmente tipico di un Paese in cui vige pesantemente ‘il processo mediatico’ elusivo della presunzione di non colpevolezza”.  Quanto alla posizione delle opposizioni, Sisto ha concluso: “Sull’abuso d’ufficio i sindaci di sinistra stanno portando avanti una specie di pantomima: da un lato ne vogliono l’abolizione, dall’altro non vogliono che questo si sappia. La verità è che l’abuso d’ufficio è una sovrastruttura di cui è necessario liberarsi, anche perché, oltre alle altre ragioni, le inchieste hanno costi notevoli, sia in termini finanziari che di tempo, in spregio agli obiettivi di efficienza che devono contraddistinguere la dimensione moderna del processo penale”. &#8212;politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<item>
		<title>Operazione in tutta Italia: Sfruttamento ed abuso di minori online, 10 arresti e 29 indagati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/operazione-in-tutta-italia-sfruttamento-ed-abuso-di-minori-online-10-arresti-e-29-indagati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2023 17:11:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia: sfruttamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Agenti della Polizia di Stato sotto copertura su Telegram, coordinati dalla Procura della Repubblica di Milano, smantellano un&#8217;associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento ed abuso di minori online. Più di 150 uomini della Polizia di Stato hanno eseguito perquisizioni e arresti in tutta Italia nell&#8217;ambito di una imponente operazione contro la pedopornografia online, che ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Agenti della Polizia di Stato sotto copertura su Telegram, coordinati dalla Procura della Repubblica di Milano, smantellano un&#8217;associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento ed abuso di minori online. Più di 150 uomini della Polizia di Stato hanno eseguito perquisizioni e arresti in tutta Italia nell&#8217;ambito di una imponente operazione contro la pedopornografia online, che ha smantellato una vera e propria associazione a delinquere. Una lunga e delicata attività di indagine sotto copertura online durata oltre un anno ha consentito agli investigatori del COSC della Polizia Postale di Milano, di dare un nome ai nickname utilizzati dagli indagati per rimanere nell&#8217;anonimato della rete. Si accertava che, sfruttando le potenzialità della piattaforma Telegram, partecipavano a “canali” e “gruppi” finalizzati alla produzione e alla condivisione di foto e video ritraenti violenze sessuali su minori, bambine e bambini in tenera età e, in alcuni casi, anche neonati.</p>
<p>Una rete di soggetti che &#8211; dalla ricostruzione degli investigatori della Postale &#8211; all&#8217;interno di un gruppo Telegram creato ad hoc e regolato da severe regole volte a preservarne l&#8217;anonimato, aveva ruoli e compiti ben precisi: promotori, organizzatori, partecipi, una vera e propria associazione a delinquere finalizzata ad acquisire e diffondere materiale pedopornografico.<br />
Sono 29 gli italiani identificati dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Postale meneghina, tra i quali due appartenenti alle forze armate in servizio nel Lazio e due medici che esercitano la professione in Emilia-Romagna e Veneto, di cui 10 arrestati nel corso delle attività per il possesso di ingente quantitativo di materiale pedopornografico, residenti nelle città di Milano, Imperia, Rovigo, Busto Arsizio (VA), Martinengo (BG), Taranto, Vicenza, Torre Annunziata (NA) e Parma.<br />
Tra i soggetti su cui occorrerà procedere ad ulteriore vaglio investigativo per accertarne le responsabilità, tra i quali vi è un soggetto di<strong> Reggio Calabria</strong>, si annoverano persone di estrazione sociale ed età molto eterogenee, quali affermati professionisti, operai, studenti, pensionati, impiegati privati e pubblici e diversi disoccupati, con età anagrafiche che oscillano tra i 19 e i 69 anni.<br />
Le perquisizioni personali, locali e sui sistemi informatici, decise da11a Procura Distrettuale di Milano, coordinate dal C.N.C.P.O. &#8211; Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale di Roma, hanno portato al sequestro di telefonini, tablet, hard disk, pen drive, computer e account di email e profili social. Durante le perquisizioni sono stati altresì rinvenuti gli account utilizzati per la richiesta del materiale pedopornografico e dell&#8217;ulteriore materiale illecito custodito sui supporti informatici sottoposti a sequestro.</p>
<p>La Procura della Repubblica di Milano e la Polizia Postale, con operatori altamente specializzati impegnati in un incessante monitoraggio della rete e in investigazioni delicate e complesse, si confermano anche con questo importante risultato sempre in prima linea nel contrasto al fenomeno dello sfruttamento sessuale dei minori online.<br />
Fondamentale è comunque ricordare a tutti gli utenti la possibilità di segnalare eventuali contenuti illeciti rinvenuti sul web rivolgendosi alla Polizia Postale, sia mediante il Commissariato di P.S. Online (www.commissariatodips.it) che attraverso la rete di Centri e Sezioni Operative per la Sicurezza Cibernetica su tutto il territorio nazionale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Dopo condanna parla Falcomatà: rispetto per la sentenza ma Onlus non è mai entrata in immobile del &#8216;Miramare&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-dopo-condanna-parla-falcomata-rispetto-per-la-sentenza-ma-onlus-non-e-mai-entrata-in-immobile-del-miramare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Nov 2021 15:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; All&#8217;indomani della sentenza di primo grado del Tribunale che ha condannato il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà ad un anno e quattro mesi per abuso d&#8217;ufficio, il primo cittadino ha deciso- attraverso una diretta social- di rivolgersi direttamente ai reggini per dare la sua &#8220;versione&#8221; dei fatti. &#8220;Ad oggi non ho [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fcalabrianews.it%2Fvideos%2F233445432082871%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Reggio Calabria &#8211; All&#8217;indomani della sentenza di primo grado del Tribunale che ha condannato il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà ad un anno e quattro mesi per abuso d&#8217;ufficio, il primo cittadino ha deciso- attraverso una diretta social- di rivolgersi direttamente ai reggini per dare la sua &#8220;versione&#8221; dei fatti.</p>
<p>&#8220;Ad oggi non ho mai parlato del processo, nel pieno rispetto della magistratura, &#8211; ha detto tra l&#8217;altro Falcomatà &#8211; ma il fatto sarebbe che con una delibera di Giunta sono state assegnate due sale dell’immobile &#8216;Miramare&#8217; ad un’associazione onlus per poter tenere una mostra di quadri. Una delibera che non è mai servita perché l’associazione non è entrata nell’immobile, non è mai stata fatta alcuna iniziativa. Ma noi siamo stati comunque accusati di abuso d’ufficio”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-dopo-condanna-parla-falcomata-rispetto-per-la-sentenza-ma-onlus-non-e-mai-entrata-in-immobile-del-miramare/">VIDEO-Dopo condanna parla Falcomatà: rispetto per la sentenza ma Onlus non è mai entrata in immobile del &#8216;Miramare&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Condanna Falcomatà, Anci Calabria: Intervento legislativo al più presto per riformare abuso d&#8217;ufficio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/condanna-falcomata-anci-calabria-intervento-legislativo-al-piu-presto-per-riformare-abuso-dufficio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Nov 2021 13:41:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[abuso]]></category>
		<category><![CDATA[Anci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Il direttivo di Anci Calabria, riunitosi nelle scorse ore a Siderno in seduta straordinaria per manifestare solidarietà all’amministrazione comunale, chiede una repentina rivisitazione della legge Severino affinché siano garantiti i principi costituzionali” e rileva “in merito alla sentenza di primo grado a carico del sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomaltà, appare infatti improcrastinabile un intervento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/condanna-falcomata-anci-calabria-intervento-legislativo-al-piu-presto-per-riformare-abuso-dufficio/">Condanna Falcomatà, Anci Calabria: Intervento legislativo al più presto per riformare abuso d&#8217;ufficio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Il direttivo di Anci Calabria, riunitosi nelle scorse ore a Siderno in seduta straordinaria per manifestare solidarietà all’amministrazione comunale, chiede una repentina rivisitazione della legge Severino affinché siano garantiti i principi costituzionali” e rileva “in merito alla sentenza di primo grado a carico del sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomaltà, appare infatti improcrastinabile un intervento legislativo rispetto a un reato che è privo di indicazione di condotte specifiche risultando utilizzabile per qualsiasi condotta/atto amministrativo”. Lo riferisce un comunicato dell’associazione dei Comune calabresi. </p>
<p>“Emerge la necessità – è detto nel comunicato – di accelerare il processo di rivisitazione delle predette norme sia perché l’abuso d’ufficio è un reato estremamente fumoso e privo di tipizzazione della condotta e sia perché la legge Severino, che prevede la sospensione degli amministratori in caso di condanna anche solo di primo grado e, quindi, non definitiva, appare in palese contrasto con i principi costituzionali e comunitari relativi alla presunzione di innocenza. Per questo si chiede la discussione intorno tali temi così da accelerare su una problematica che, soprattutto a queste latitudini, impone una serie riflessione in merito all’esercizio democratico dei diritti costituzionali. Si ritiene infatti non più rimandabile il progetto di riforma di legge già in discussione in Parlamento”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/condanna-falcomata-anci-calabria-intervento-legislativo-al-piu-presto-per-riformare-abuso-dufficio/">Condanna Falcomatà, Anci Calabria: Intervento legislativo al più presto per riformare abuso d&#8217;ufficio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scambio sui social di video minori abusati: 119 indagati e 1 arresto a Reggio Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scambio-sui-social-di-video-minori-abusati-119-indagati-e-1-arresto-a-reggio-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2021 07:43:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[abuso]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si scambiavano sui social immagini e video di minori abusati o vittime di violenze, tra i quali anche neonati. La rete è stata scoperta dalla Polizia Postale al termine di un&#8217;indagine iniziata più di un anno fa dalla Polizia Postale di Reggio Calabria sotto la direzione della Procura della Repubblica Distrettuale di Catanzaro, guidata dal Procuratore Capo dott. Nicola [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/scambio-sui-social-di-video-minori-abusati-119-indagati-e-1-arresto-a-reggio-calabria/">Scambio sui social di video minori abusati: 119 indagati e 1 arresto a Reggio Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si scambiavano sui social<strong> immagini e video di minori abusati o vittime di violenze</strong>, tra i quali <strong>anche neonati</strong>.<br />
La rete è stata scoperta dalla Polizia Postale al termine di un&#8217;indagine iniziata più di un anno fa dalla Polizia Postale di <strong>Reggio</strong> <strong>Calabria</strong> sotto la direzione della <strong>Procura della Repubblica Distrettuale di Catanzaro</strong>, guidata dal Procuratore Capo dott. Nicola Gratteri, e con il coordinamento del Procuratore Aggiunto dott. Giancarlo Novelli<br />
coordinata dalla <strong>procura di Catanzaro</strong> che ha portato all&#8217;iscrizione nel registro degli indagati di 119 persone e ad un centinaio di persone in tutta Italia.<br />
In<strong> tre</strong> di questi casi, l’ingente quantitativo di media pedopornografici rinvenuti ha fatto scattare l’<strong>arresto in flagranza di reato</strong> dei responsabili, residenti nelle Province di Imperia, Pistoia e <strong>Reggio Calabria</strong>.<br />
Complessivamente gli investigatori hanno individuato 28mila immagini e 8mila video a carattere pedopornografico, sequestrando 230 dispositivi informatici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/scambio-sui-social-di-video-minori-abusati-119-indagati-e-1-arresto-a-reggio-calabria/">Scambio sui social di video minori abusati: 119 indagati e 1 arresto a Reggio Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
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		<title>VIDEO-Lamezia: Lo ha deciso il Gup per i fatti avvenuti in una scuola dell&#8217;infanzia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-lamezia-lo-ha-deciso-il-gip-per-i-fatti-avvenuti-in-una-scuola-dellinfanzia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2020 13:36:29 +0000</pubDate>
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Lamezia Terme &#8211; Il Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Lamezia Terme, Rossella Prignani ha rinviato a giudizio Rosa Coccimiglio di 60 anni, insegnante e Maria Pulice di anni 64, collaboratrice scolastica, entrambe di Lamezia Terme, responsabili di maltrattamenti nei confronti degli alunni di una scuola dell’infanzia sita in un quartiere lametino. Coccimiglio è assistita dagli avvocati Salvatore Cerra e Rossella Bonaddio mentre Pulice dall&#8217;avv. Antonio Larussa. Il processo, a partire dal prossimo 1 febbario 2021 si svolgerà dinanzi al Tribunale in composizione monocratica.<br />
Le due donne, il 30 marzo 2019, furono raggiunte da un&#8217;ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal GIP di Lamezia Terme, Emma Sonni, reato che il 27 aprile succesivo venne riqualificato dal Tribunale del Riesame che ordinò anche la loro scarcerazione.<br />
Le indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Salvatore Curcio e dal Sostituto, Emanuela Costa, avevano avuto inizio a seguito delle denunce sporte separatamente da due madri che avevano esternato ai poliziotti lametini il sospetto che i loro figli, frequentanti la scuola dell’infanzia, fossero vittime di maltrattamenti ad opera di un’insegnante.<br />
Gli accertamenti effettuati dall’Ufficio Anticrimine del Commissariato, anche attraverso attività tecnica che si è protratta per quasi due mesi, oltre a riscontrare ampiamente quanto denunciato dalle due madri, consentivano di acquisire ulteriori e significativi elementi circa i maltrattamenti perpetrati ai danni dei bambini non solo ad opera della docente ma anche da parte della collaboratrice scolastica.<br />
Le captazioni ambientali infatti hanno consentito di disvelare quello che era l’abituale modus operandi da parte delle due donne nei confronti dei piccoli allievi dell’asilo.<br />
Il complesso delle indagini faceva emergere il ricorso sistematico alla violenza, sia psicologica che fisica, da parte della maestra e della collaboratrice scolastica, in danno degli allievi loro affidati, bambini di età compresa fra i 3 e i 5 anni, assunto quale usuale metodo educativo: costrizioni ad assumere cibo, strattonamenti, percosse, minacce, anche con il ricorso ad una bacchetta di legno sbattuta energicamente sulla cattedra, gravi ed immotivate punizioni inflitte agli allievi, costretti a stare seduti o isolati dagli altri compagni.</p>
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