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	<title>25 aprile Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 31 Mar 2026 13:51:17 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commercio, sciopero nelle giornate festive in Calabria: Pasqua, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 13:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Le lavoratrici e i lavoratori del commercio e della distribuzione moderna organizzata in Calabria incroceranno le braccia nelle principali giornate festive del calendario civile e religioso: Pasqua e Pasquetta (5 e 6 aprile), 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno&#8221;. A proclamare lo sciopero unitario sono Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL, che tornano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">&#8220;<em>Le lavoratrici e i lavoratori del commercio e della distribuzione moderna organizzata in Calabria incroceranno le braccia nelle principali giornate festive del calendario civile e religioso: Pasqua e Pasquetta (5 e 6 aprile), 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno&#8221;</em>. A proclamare lo sciopero unitario sono Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL, che tornano a denunciare gli effetti negativi della liberalizzazione totale degli orari commerciali. <em>&#8220;Negli ultimi anni – </em>dichiarano le organizzazioni sindacali<em> – si è affermato un modello senza regole, che ha esteso le aperture fino a 365 giorni l&#8217;anno, con turni sempre più pesanti e una flessibilità imposta che ha peggiorato le condizioni di lavoro senza portare né migliori salari né nuova occupazione stabile&#8221;.</em></div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">Al centro della mobilitazione c&#8217;è soprattutto il tema della conciliazione tra vita e lavoro, fortemente compromessa da un&#8217;organizzazione che obbliga sempre più lavoratrici e lavoratori a prestare servizio anche nei giorni festivi. <em>&#8220;Le festività – </em>proseguono Filcams, Fisascat e Uiltucs <em>– devono tornare ad essere un tempo di riposo, di relazioni e di vita. Non è accettabile che la competizione tra imprese si scarichi interamente sulle spalle di chi lavora&#8221;. </em>Lo sciopero in Calabria si inserisce inoltre in una vertenza più ampia a livello nazionale. Le tre federazioni hanno infatti recentemente scritto alla Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati per chiedere di calendarizzare con urgenza le proposte di legge sulla regolamentazione degli orari e delle aperture festive.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">&#8220;<em>La mobilitazione territoriale è anche uno strumento di sostegno all&#8217;iniziativa delle Segreterie nazionali – </em>sottolineano i sindacati<em> – per riaprire un confronto parlamentare e superare definitivamente la liberalizzazione totale delle aperture domenicali e festive&#8221;.</em> Le organizzazioni sindacali chiedono alle imprese e alle associazioni datoriali un atto di responsabilità, evitando le aperture nei giorni festivi e riconoscendo il valore sociale del lavoro e del riposo. &#8220;<em>Le lavoratrici e i lavoratori del commercio – </em>concludono Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL <em>– hanno già dimostrato, con le mobilitazioni degli ultimi anni, che cambiare è possibile. Ora serve una risposta concreta dalla politica&#8221;</em>.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr"></div>
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		<title>80esimo della Liberazione: ecco perché si celebra il 25 aprile, giorno simbolico nella storia d&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2025 06:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 25 aprile di ogni anno si celebra in Italia la Festa della Liberazione, un anniversario molto significativo nella storia italiana perché commemora la liberazione dell’Italia dal nazifascismo, con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del fascismo. È una festa nazionale, simbolo della Resistenza, della lotta partigiana condotta dall&#8217;8 settembre 1943 (il giorno in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>25 aprile</strong> di ogni anno si celebra in Italia la <strong>Festa della Liberazione</strong>, un anniversario molto significativo nella storia italiana perché commemora la liberazione dell’Italia dal nazifascismo, con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del fascismo. È una festa nazionale, simbolo della Resistenza, della lotta partigiana condotta dall&#8217;8 settembre 1943 (il giorno in cui gli italiani seppero della firma dell&#8217;armistizio a Cassibile). Quest&#8217;anno di celebra l&#8217;80esimo della Liberazione.</p>
<p>La guerra non finì il 25 aprile 1945. Questo è un giorno simbolico, scelto perché in questa data cominciò la ritirata dei tedeschi e dei soldati della Repubblica di Salò da Milano e Torino, in seguito allo sfondamento della Linea Gotica da parte degli alleati e all’azione della Resistenza. Su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il 22 aprile 1946, il Re Umberto II emanò un decreto: “A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale”. La ricorrenza venne celebrata anche negli anni successivi, ma solo nel 1949 è stata istituzionalizzata come festa nazionale, insieme al 2 giugno, festa della Repubblica.</p>
<p>Da allora ogni anno, in varie città d’Italia da Nord a Sud, il 25 aprile vengono organizzate manifestazioni pubbliche in memoria della Liberazione. Tra gli eventi c&#8217;è il solenne omaggio, da parte del presidente della Repubblica italiana e delle alte cariche dello Stato, al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria a Roma, con la deposizione di una corona di alloro in ricordo ai caduti e ai dispersi italiani nelle guerre.</p>
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		<item>
		<title>Assoutenti: per ponti del 25 aprile e 1 maggio in arrivo per famiglie stangata da 780 milioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/assoutenti-per-ponti-del-25-aprile-e-1-maggio-in-arrivo-per-famiglie-stangata-da-780-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Apr 2024 08:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[1 Maggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo Assoutenti i ponti di Primavera costeranno agli italiani circa il 10,5% in più rispetto allo scorso anno a causa dei forti aumenti di prezzi e tariffe in tutto il comparto turistico e dei trasporti, con un aggravio di spesa da complessivi 780 milioni di euro sul 2023. E&#8217; questa la stima sulle spese che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo Assoutenti i ponti di Primavera costeranno agli italiani circa il 10,5% in più rispetto allo scorso anno a causa dei forti aumenti di prezzi e tariffe in tutto il comparto turistico e dei trasporti, con un aggravio di spesa da complessivi 780 milioni di euro sul 2023. E&#8217; questa la stima sulle spese che attendono le famiglie in vista delle festività del 25 aprile e 1 maggio.</p>
<p>&#8220;A pesare sui ponti saranno quest&#8217;anno i rincari che stanno interessando tutto il comparto turistico, e che toccano ogni aspetto delle vacanze: i pacchetti vacanza, ad esempio, hanno registrato nell&#8217;ultimo mese un aumento del +8,2% su base annua, ma sensibili rincari riguardano anche gli alberghi che hanno ritoccato le tariffe del +6,9% e gli alloggi in altre strutture (b&#038;b, case vacanza, ecc.) che segnano un +8,4% su anno.  Proibitivo spostarsi in aereo: i voli nazionali aumentando del 19,1% rispetto al 2023, quelli europei del 16,5%, +7,3% i voli internazionali.</p>
<p>Non andrà meglio a chi sceglie il treno: i biglietti rincarano dell&#8217;8%, mentre autobus e pullman salgono del 4%. Chi si sposterà in auto dovrà fare i conti con gli ultimi rialzi dei carburanti: la verde è aumentata del +8,3% da inizio anno, con un pieno che costa circa 7,5 euro in più&#8221;. &#8220;I ponti di Primavera costeranno così agli italiani circa il 10,5% in più rispetto allo scorso anno, determinando a parità di consumi una stangata da circa 780 milioni di euro su chi si metterà in viaggio nei prossimi giorni&#8221;, afferma il presidente Gabriele Melluso.</p>
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		<item>
		<title>I dirigenti di Fiamma Tricolore illustrano l&#8217;esposto contro l&#8217;amministrazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/i-dirigenti-di-fiamma-tricolore-illustrano-lesposto-contro-lamministrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2021 19:37:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Segnaliamo la necessità dell&#8217;intervento della Pubblica Autorità per la pronta risoluzione della vicenda descritta, sulla cui trasparenza e conformità alla legge sorgono perplessità&#8221;. Con queste parole Giuseppe Minnella e Giuseppe Gioffré, dirigenti provinciali della Fiamma Tricolore a Reggio, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il tribunale reggino sul caso dei murales del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Segnaliamo la necessità dell&#8217;intervento della Pubblica Autorità per la pronta risoluzione della vicenda descritta, sulla cui trasparenza e conformità alla legge sorgono perplessità&#8221;.</strong> Con queste parole Giuseppe Minnella e Giuseppe Gioffré, dirigenti provinciali della Fiamma Tricolore a Reggio, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il tribunale reggino sul caso dei murales del 25 aprile. <strong>Una formale denuncia-querela avverso l&#8217;amministrazione comunale, con la quale si richiede di disporre &#8220;gli opportuni accertamenti sui fatti, valutando se esistano profili d&#8217;illiceità penale e nel caso individuare gli eventuali soggetti responsabili al fine di procedere nei loro confronti&#8221;. </strong></p>
<p>A presentare l&#8217;iniziativa ai media sono stati <strong>Gioffré, Minnella (segretario della sede reggina Ms Fiamma) e Francesco De Leo</strong>, segretario regionale del partito, con una conferenza stampa convocata nella propria sede cittadina.</p>
<p>Al centro della denuncia &#8211; annunciata e messa in pratica dalla Fiamma &#8211; c&#8217;è sostanzialmente la <strong>mancata trasparenza dell&#8217;amministrazione sulla determina dirigenziale attuativa</strong> dove, dopo la delibera di giunta con cui si approvava l&#8217;opera culturale, dovrebbero essere indicate tutte le informazioni su costi, tempi e modalità di affidamento dei murales.</p>
<p><strong>Il caso era scoppiato con la segnalazione del centrodestra circa il costo esorbitante dei murales</strong> (era in realtà un errore, perché la cifra dello scandalo, oltre 200.000 euro, era quella complessiva dei patti per il Sud, nei quali rientrava l&#8217;operazione murales). Ma ugualmente, <strong>come si ricorda nell&#8217;esposto (dove sono ripercorse con esattezza le tappe alla vicenda), gli stessi dirigenti in data 23 aprile avevano chiesto di visionare la determina dirigenziale</strong> per conoscere: il parere dell&#8217;Aterp; il soggetto economico scelto per la realizzazione dell&#8217;opera e il criterio selettivo adottato; i tempi e i costi della realizzazione dell&#8217;opera. Incaricando di sollecitare l&#8217;amministrazione silente il consigliere comunale <strong>Filomena Iatì, che il 26 aprile avrebbe dato a Gioffré e Minnella un&#8217;incredibile notizia.</strong> Il dirigente Demetrio Beatino le aveva infatti risposto che &#8220;<strong>non esiste alcuna determina di affidamento per la realizzazione dei murales, nè la relativa quantificazione dei lavori, non avendo ancora provveduto l&#8217;amministrazione ad approvare il bilancio di previsione</strong>&#8220;. Ovvero, quel rendiconto promesso dall&#8217;assessore Rosanna Scopelliti all&#8217;indomani della polemica, per provare che le due opere erano costate molto meno di quei 210.000 euro, non esisteva.</p>
<p>Non solo. Già il 23 aprile Gioffré e Minnella raccontano di essersi recati a largo Botteghelle per monitorare la situazione e, oltre ai due artisti (Daniele Geniale e Luis Gomez de Teran) <strong>notavano sul posto &#8220;altri soggetti non conosciuti che, nel momento in cui ci avvicinavamo per fare riprese video e fotografiche, si dileguavano nelle vie limitrofe facendoci insospettire per l&#8217;insolito comportamento&#8221;</strong>. Insomma, si erano chiesti in quel frangente e continuano a chiederselo ora da Fiamma Tricolore: chi sono gli aggiudicatari dei lavori e come sono stati scelti? Infatti, in una determina dirigenziale che viene allegata all&#8217;esposto insieme a tanti altri materiali <strong>(la n. 1198 del 19 maggio 2020), vengono indicati quattro operatori economici</strong> in possesso dei requisiti per partecipare alla manifestazione d&#8217;interesse per la realizzazione delle opere di street art (in ipotesi 5 secondo la determina). Si tratta di: associazione culturale <strong>&#8220;M.Y. Culture&#8221;; A.T.S. &#8220;Question Mark&#8221; e associazione culturale &#8220;Axis&#8221;; associazione culturale &#8220;Arteteca&#8221;; associazione culturale &#8220;Cut Circuito Urbano Temporaneo&#8221;. </strong>Gli stessi nominativi sono elencati nuovamente, nella delibera n. 67 del 7 aprile scorso con ad oggetto sempre i murales. <strong>Perché allora, invece di uno tra questi quattro soggetti, a realizzare i murales sono stati Geniale e de Teran,</strong> che appartengono al circuito &#8220;Inward &#8211; Osservatorio nazionale sulla creatività urbana&#8221;? La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata<strong> la diserzione, qualche giorno fa, del dirigente Beatino e dell&#8217;assessore Muraca, alla commissione di vigilanza e controllo</strong> che li aveva convocati proprio per produrre la famosa determina e spiegarne i contenuti. Un&#8217;assenza ingiustificata, letta in modo sospetto e ritenuta prova di irregolarità anche da Filomena Iatì e dai consiglieri comunali di Forza Italia.</p>
<p><strong>Adesso la parola passa all&#8217;autorità giudiziaria. Che valuterà se siano avvenute nel rispetto della legge</strong> l&#8217;urgenza di approvazione e assegnazione dei lavori dei murales, la scelta dei realizzatori e la quantificazione delle cifre effettivamente pagate.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>25 Aprile a Platì, Falcomatà: &#8220;Resistenza è anche dire no al vandalismo&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/25-aprile-a-plati-falcomata-resistenza-e-anche-dire-no-al-vandalismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 07:46:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Falcomatà]]></category>
		<category><![CDATA[Platì]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Platì (RC) – E’ stato un 25 aprile particolare quello del sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, che ieri ha preso parte alla manifestazione pubblica promossa dall&#8217;amministrazione platiese in seguito ai danneggiamenti al nuovo centro sportivo, subiti nei giorni scorsi. &#8220;Resistere vuol dire anche opporsi al brutto, ricostruire sempre e con tenacia e determinazione far rinascere il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Platì (RC) – E’ stato un 25 aprile particolare quello del sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, che ieri ha preso parte alla manifestazione pubblica promossa dall&#8217;amministrazione platiese in seguito ai danneggiamenti al nuovo centro sportivo, subiti nei giorni scorsi.<br />
&#8220;Resistere vuol dire anche opporsi al brutto, ricostruire sempre e con tenacia e determinazione far rinascere il bello&#8221;.<br />
È quanto ha affermato il Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, intervenuto ieri pomeriggio insieme al Consigliere delegato Carmelo Versace, alla manifestazione pubblica &#8220;Liberi&#8230;Amo Platì&#8221;, un&#8217;iniziativa fortemente voluta dal Comune del centro pre-aspromontano quale testimonianza da parte di tutta la locale comunità platiese, di partecipazione civile, cittadinanza attiva e impegno per la legalità.<br />
La manifestazione, emblematicamente organizzata nel giorno della Festa di Liberazione, è nata come reazione spontanea e civile delle istituzioni cittadine e della cittadinanza, agli episodi di vandalismo che nelle scorse settimane hanno scosso la comunità di Platì in seguito al danneggiamento degli spogliatoi del campetto comunale di calcio a 5, in località Arsanello, area sportiva del “Progetto Oratorio” finanziato con fondi del Ministero dell&#8217;Interno che proprio lo scorso ottobre era stato inaugurato dal Questore e dal Prefetto di Reggio Calabria. All&#8217;evento, che si è svolto proprio all&#8217;interno del campetto oggetto di atti vandalici, ha dato piena adesione fra gli altri enti, anche la Città Metropolitana di Reggio Calabria. </p>
<p>&#8220;Il capitale umano è la nostra vera forza &#8211; ha poi aggiunto il Sindaco Falcomatà &#8211; e Platì rappresenta in pieno i migliori valori che il nostro territorio è in grado di esprimere. La Platì laboriosa che stiamo conoscendo anche grazie al lavoro della sua amministrazione, con in testa il Sindaco Sergi, la Platì dei maestri artigiani, degli imprenditori tessili, di quanti investono con passione in questo splendido luogo, dei giovani che vogliono sentirsi sempre più partecipi del loro futuro. È la Platì di chi stampa un giornale per coinvolgere l&#8217;intera comunità con trasparenza e consapevolezza, la Platì dello spirito identitario e dell&#8217;unicità del suo pane. La Città metropolitana &#8211; ha poi concluso Falcomatà &#8211; è qui e sarà sempre qui affinché si ripristini il bello e si sostengano tutti i percorsi che pongono al centro la cittadinanza attiva e la tutela della legalità&#8221;.</p>
<p>Di giornata emozionante, ha parlato il consigliere Versace, che ha poi ribadito: &#8220;la Città Metropolitana è vicina ai territori e ai cittadini. Questa struttura è nata al culmine di un percorso complesso e la comunità di Platì merita questi spazi, merita di vivere una stagione nuova, in termini sociali e culturali prima di tutto. L&#8217;ente Metropolitano intende fare la propria parte per il ripristino di questa area e su tutte le azioni strategiche che il territorio attende&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Polemica murales costosi a Reggio, attacco dell&#8217;opposizione che però sbaglia i numeri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/polemica-murales-costosi-a-reggio-attacco-dellopposizione-che-pero-sbaglia-i-numeri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Apr 2021 09:21:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[Forza Italia]]></category>
		<category><![CDATA[murales]]></category>
		<category><![CDATA[partigiani]]></category>
		<category><![CDATA[rosanna scopelliti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Polemica malriuscita sui murales ideati dell&#8217;amministrazione comunale di Reggio per celebrare la ricorrenza del 25 aprile. L&#8217;opposizione ha denunciato il costo delle due opere nel rione Botteghelle sparando numeri in modo avventato ed erroneo: 210mila euro, dicono i consiglieri di Forza Italia Federico Milia, Antonino Caridi e Antonino Maiolino facendo riferimento alla delibera di Giunta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/polemica-murales-costosi-a-reggio-attacco-dellopposizione-che-pero-sbaglia-i-numeri/">Polemica murales costosi a Reggio, attacco dell&#8217;opposizione che però sbaglia i numeri</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Polemica malriuscita sui murales ideati dell&#8217;amministrazione comunale di Reggio per celebrare la ricorrenza del 25 aprile.<strong> L&#8217;opposizione ha denunciato il costo delle due opere nel rione Botteghelle sparando numeri in modo avventato ed erroneo</strong>: <strong>210mila euro, dicono i consiglieri di Forza Italia Federico Milia, Antonino Caridi e Antonino Maiolino</strong> facendo riferimento alla delibera di Giunta n.67 dello scorso 7 aprile, ma la lettura dell&#8217;atto è stata superficiale poiché la cifra non riguarda soltanto i murales ma l&#8217;intero portafoglio dei Patti per il Sud.</p>
<p>A precisarlo è <strong>l&#8217;assessore comunale Rosanna Scopelliti, che si dice amareggiata per l&#8217;attacco «falso e assurdo», e spiega: «Il costo dell&#8217;opera ovviamente è molto inferiore e comprende tutti i costi di realizzazione, che sono per lo più costi vivi per il materiale ed i mezzi che servono per realizzare i murales</strong>. Sarebbe bastato &#8211; continua &#8211; leggere l’estratto della delibera del 7 aprile, che in queste ore viene pubblicato online assieme alla nota nella quale si specula sul nostro operato. In questa delibera c’è scritto infatti che l’intervento rientra tra le finalità previste da una scheda finanziaria che prevede un importo complessivo di 210.000 euro».</p>
<p>Insomma stavolta le accuse sembrano essere andate a vuoto, <strong>sebbene Scopelliti non dica con esattezza quanto siano costati i murales degli artisti Daniele Geniale e il venezualano Luis Gomez de Teran che saranno inaugurati domani, limitandosi alla vaga indicazione di «circa un decimo di quanto strumentalmente riportato» (dunque circa 21mila euro)</strong>. La stessa amministratrice assicura che «con la massima trasparenza il rendiconto finale sarà reso pubblico non appena disponibile», ma forse di fronte a un attacco così duro sarebbe stato il caso di spiegare tutto subito. Al di là della specifica questione costi, infatti, la querelle sui dipinti che raffigurano i partigiani reggini Malerba e Teresa Gullace, porta con sè rivoli di altre polemiche. Dove entrano i problemi di decoro urbano (i murales abbelliscono edifici popolari che però avrebbero bisogno di ben altra riqualificazione, ricordano i consiglieri di FI), ma anche lo scontro sull&#8217;ideologia.</p>
<p>Sul 25 aprile a Reggio non è una novità il clima da film di Peppone e don Camillo: due anni fa l&#8217;originale iniziativa dell&#8217;amministrazione di ricreare con finti manifesti l&#8217;atmosfera oppressiva della propaganda fascista aveva suscitato commenti infuocati e qualche apprensione da parte di chi aveva creduto che la città fosse davvero precipitata in una dittatura. <strong>Stavolta invece Milia, Maiolino e Caridi affondano in modo diretto sull&#8217;opportunità della dedica dei murales &#8211; con soldi pubblici &#8211; ai due storici partigiani</strong> (Teresa Gullace ha ispirato anche Rossellini per il personaggio di Anna Magnani in &#8220;Roma città aperta&#8221;). Dopo l&#8217;immancabile evocazione di rifiuti, economia in crisi, dissesti stradali e vari mali di Reggio, i consiglieri accusano <strong>il sindaco ed i suoi che «si preoccupano di deliberare in tutta fretta, 10 giorni appena, l’utilizzo di risorse sì vincolate alla cultura, ma che avrebbero potuto impiegare in ben altro modo in nome della cultura di Reggio, città ricca di storia</strong>. Riteniamo che questo sia l’ennesimo oltraggio all’intelligenza dei reggini, rimandati all’infinito su problematiche di strettissima attualità e abilmente distratti con finte inaugurazioni e propaganda politica di bassa lega, <strong>rivangando divisioni del passato che nulla giovano all’educazione dei nostri giovani</strong>. E non sfugge, nella loro nota, quel &#8220;festeggiare&#8221; virgolettato in riferimento alla Liberazione, l&#8217;attuale 25 aprile, sottolineano, «più sommesso dai tempi della Repubblica» a causa della pandemia. Probabilmente, anche se i consiglieri sostengono di non voler esprimere giudizi sulla forma dell&#8217;intervento, quel fazzoletto rosso al collo di Malerba a molti in città avrà fatto lo stesso effetto della &#8220;muleta&#8221; del torero&#8230;</p>
<p>Il primo a gridare allo scandalo era stato infatti<strong> Giuseppe Gioffré, segretario di Msi-Fiamma Tricolore di Reggio, che aveva parlato di «spreco di risorse</strong> che invece l’amministrazione dedica alla sua becera propaganda, all’odio politico, alla caccia ai fantasmi del passato, malgrado gli annosi problemi che sono sotto gli occhi di tutti i cittadini e che meriterebbero attenzione e risposte». I<strong> citati fondi disponibili nel Patto per i Sud sono infatti destinati soltanto a interventi di cultura e arte e non possono essere dirottati a mera manutenzione urbana.</strong></p>
<p>Anche su questo ha risposto Rosanna Scopelliti: «Vi assicuro che è davvero avvilente leggere le falsità che in queste ore stanno circolando sui social, peraltro proprio mentre <strong>l’Amministrazione comunale mette in campo un percorso virtuoso all&#8217;insegna della cultura e della memoria, capace di restituire identità alla nostra storia, in un contesto come le celebrazioni per il 25 aprile che rappresentano un momento di unità del Paese</strong>, della nostra Patria, intorno ai valori supremi della libertà e della democrazia». Ovvero, nessuno tocchi il 25 aprile e il ricordo della Liberazione. Conclude Scopelliti: «Chi ha fatto polemica o non sa leggere un atto amministrativo oppure sta deliberatamente prendendo in giro i cittadini di Reggio Calabria».</p>
<p><strong>Il botta e risposta è proseguito con la controreplica di AmaReggio Stanza 101, movimento civico reggino schierato con il centrodestra nelle scorse elezioni,</strong> che, com&#8217;era prevedibile rileva nelle dichiarazioni dell&#8217;assessore il gap sul costo esatto dei murales: «Per la giunta Falcomatà pare sia normale impegnare una spesa pubblica senza indicarla, affidare un lavoro senza definirne preventivamente il costo, ed affidare in modo semplicistico ad una successiva rendicontazione di parte esecutrice la quantificazione e la liquidazione di somme pubbliche». L&#8217;intervento prosegue con una virata campanilistica: «<strong>Si sarebbe dunque deciso di realizzare i murales senza stabilirne preventivamente il costo, ma avendo a disposizione un fondo di 210.000 euro, e si sono scelti i realizzatori senza comparazione di costi né procedure di selezione,</strong> anche per garantire un minimo di trasparenza ed opportunità per tanti artisti anche reggini, stabilendo il costo dei murales come importo sul quale chiunque avrebbe potuto formulare un’offerta vantaggiosa, anche per le casse comunali?». Concludendo con il suggerimento di un&#8217;opera magari dedicata al patrono San Giorgio che «un artista innamorato di Reggio avrebbe potuto offrire anche gratuitamente» (convinzione dura a morire, quella del lavoro gratis nel settore dell&#8217;arte) a fronte della «opinabile scelta estetica ed ideologica» dei murales sui partigiani.</p>
<p>A questo punto va fatta una postilla sulla street-art, che in tutto mondo esprime talenti artistici indiscutibili e quotati sul mercato (basti pensare a Banksy), ma senza un&#8217;adeguata conoscenza e familiarità con il genere è spesso confusa con attività simil-vandaliche da graffitari &#8211; non è un caso se nell&#8217;invettiva di Fiamma Tricolore ci si era chiesti se davvero un murale potesse essere considerato operazione culturale.</p>
<p><strong>I due artisti incaricati di celebrare la Resistenza a Reggio, nonostante la giovane età, hanno un curriculum importante in Italia e all&#8217;estero.</strong> Certo, non sono Banksy, ma per avere lui sarebbero serviti troppi soldi e nella città dello Stretto nessuno sarebbe stato contento di ospitarlo, si suppone. Vecchia e amletica diatriba, quella tra spendere per rendere le città belle e attrattive o per risolvere i problemi di vivibilità&#8230;</p>
<p>E a proposito di arte, le grandi statue di Rabarama, un tempo contaminazione del Lungomare graditissima ai turisti, languono nel degrado e sono persino oggetto di recensioni negative sui portali di viaggi. Ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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		<title>Per il 25 aprile Reggio ricorda Teresa Gullace e il partigiano Malerba con due murales</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2021 18:13:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Falcomatà]]></category>
		<category><![CDATA[liberazione]]></category>
		<category><![CDATA[murales]]></category>
		<category><![CDATA[partigiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la Festa di Liberazione, a Reggio Calabria saranno inaugurati due murales per ricordare il partigiano &#8220;Malerba&#8221; e Teresa Gullace, ma tante altre iniziative sono in programma nella città dello Stretto per la ricorrenza. Spiega il sindaco Giuseppe Falcomatà: «Attraverso l&#8217;arte ci rivolgiamo soprattutto alle nuove generazioni affinché difendano sempre i valori della libertà e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><strong>Per la Festa di Liberazione, a Reggio Calabria saranno inaugurati due murales per ricordare il partigiano &#8220;Malerba&#8221; e Teresa Gullace,</strong> ma tante altre iniziative sono in programma nella città dello Stretto per la ricorrenza.</div>
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<div dir="auto">Spiega il sindaco Giuseppe Falcomatà: «Attraverso l&#8217;arte ci rivolgiamo soprattutto alle nuove generazioni affinché difendano sempre i valori della libertà e della democrazia conquistati col sacrificio e l&#8217;impegno della Resistenza». Così, in occasione del 25 aprile, anniversario della Liberazione del Paese dal nazifascismo, saranno inaugurati due grandi murales dedicati a quanti, col loro impegno ed il loro sacrificio, hanno contribuito a rendere l’Italia terra di civiltà e democrazia.</div>
<div dir="auto"><strong>Alle ore 12, in via Enna, nell’area del Largo Botteghelle, l’Amministrazione comunale e la Città Metropolitana di Reggio Calabria presenteranno alla città due distinte opere che richiamano le figure di Pasquale Brancatisano detto “Malerba”, partigiano di Samo, e di Teresa Gullace, la donna originaria di Cittanova che ispirò il personaggio di Pina, interpretato da Anna Magnani, nel celeberrimo film di Roberto Rossallini “Roma Città aperta”.</strong> Gli artisti che realizzeranno i murales sono Daniele Geniale e Luis Gomez de Teran, coordinati da Inward Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana che da anni lavora seguendo un proprio modello nazionale di valorizzazione della street art tra pubblico, privato, no profit e internazionale.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">«Ancora una volta – ha detto il sindaco Giuseppe Falcomatà – è l’arte la leva sulla quale spingiamo per celebrare una ricorrenza solenne. Durante la dittatura e la guerra, molti cittadini reggini hanno pagato un prezzo altissimo per l’affermazione della libertà, della giustizia e della democrazia. Con queste opere ricordiamo il partigiano “Malerba” e Teresa Gullace, ma idealmente vogliamo preservare la memoria di quanti, nelle nostre comunità, hanno subito e resistito alla violenza e alla prevaricazione dell’abominio nazifascista».</div>
<div dir="auto">«Non sono soltanto gesti simbolici», ha affermato, ancora, il sindaco aggiungendo: «Abbiamo, infatti, la responsabilità e la necessità di preservare e tramandare i valori incaranti da chi deve sempre rappresentare un esempio, soprattutto, per le nuove generazioni. Sono passati 76 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale e dalla Liberazione del nostro Paese. Molti protagonisti di allora non ci sono più e noi abbiamo l’obbligo di raccogliere il testimone che ci hanno lasciato affermando, ogni giorno e in ogni maniera possibile, i principi fondamentali che stanno alla base della nostra Costituzione. Attraverso i murales, quindi, rivolgiamo le nostre attenzioni ai più giovani, a chi, cresciuto lungo un arco temporale troppo distante dai fatti del 1945, non può permettersi di perdere la strada, ma deve continuare sul sentiero di libertà tracciato dai nostri avi. La democrazia e la libertà sono valori sacri, ma allo modo sottili e delicati. Vanno perciò difesi sempre senza mai darli per assodati e compiuti. L’incoscienza dell’uomo, purtroppo, in attimo è capace delle cose più indicibili».</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Quello di via Enna sarà l’appuntamento cardine di una giornata intensa e ricca di eventi per celebrare l’anniversario della Liberazione. Alle ore 10, infatti, un’altra iniziativa si terrà a Piazza Castello, nel solco del progetto delle “Panchine parlanti” lanciato dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà. Sarà posta una seduta dedicata ad Antonio Gramsci ed ai valori della Resistenza.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Alle ore 11, invece, ai piedi della statua del Partigiano nella villa Comunale, si svolgerà il tradizionale omaggio con la deposizione di una corona di fiori. Tutte le manifestazioni sono promosse dall’Amministrazione comunale di Palazzo San Giorgio e dalla Città Metropolitana, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.</div>
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