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	<title>2024 Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Feb 2026 19:37:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ecoforum Calabria, nel 2024 la raccolta differenziata ha raggiunto il 58,2% (+3,4%)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 07:55:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo quanto emerge dall&#8217;ottava edizione di &#8216;Ecoforum Calabria&#8217;, la nostra Regione migliora sul fronte della raccolta differenziata e premia le sue eccellenze, ma è ancora attraversata da forti squilibri territoriali e criticità strutturali. Secondo i dati Arpacal, riferiti al 2024, la Calabria raggiunge complessivamente il 58,2% di raccolta differenziata, con un incremento del 3,4% rispetto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto emerge dall&#8217;ottava edizione di &#8216;Ecoforum Calabria&#8217;, la nostra Regione migliora sul fronte della raccolta differenziata e premia le sue eccellenze, ma è ancora attraversata da forti squilibri territoriali e criticità strutturali. Secondo i dati Arpacal, riferiti al 2024, la Calabria raggiunge complessivamente il 58,2% di raccolta differenziata, con un incremento del 3,4% rispetto all&#8217;anno precedente. Il miglioramento conferma una maggiore diffusione di queste pratiche virtuose, ma la regione resta ancora quasi dieci punti percentuali al di sotto della media nazionale, attestata al 67,7%.</p>
<p>&#8220;<em>Stiamo mettendo in campo una serie di risorse e azioni che ci danno la possibilità di arrivare al target che si è prefissato l&#8217;Europa, cioè il 65% di differenziata entro il 2030&#8243;, </em>ha commentato l&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente Antonio Montuoro presente all&#8217;iniziativa promossa da Legambiente Calabria e Comuni Ricicloni Calabria, che fotografano una crescita lenta ma costante, accompagnata da ritardi che continuano a frenare la transizione verso un&#8217;economia davvero circolare.<em> &#8220;Nelle prossime settimane &#8211; ha aggiunto Montuoro &#8211; pubblicheremo un bando molto importante. Abbiamo stanziato 35 milioni per il potenziamento e l&#8217;ampliamento dei centri raccolta comunali e abbiamo garantito anche 3 milioni e mezzo per un intervento di mitigazione del rischio idrogeologico&#8221;</em>.<br />
La distribuzione territoriale dei Comuni Rifiuti Free evidenzia però forti disuguaglianze. La provincia di Cosenza si conferma la più virtuosa con ben 32 Comuni premiati, seguita da Catanzaro con 13 Comuni. Molto più distaccate Vibo Valentia, che conta 7 Comuni rifiuti free, e Reggio Calabria, con appena 3.</p>
<p>Nessun Comune della provincia di Crotone raggiunge invece la soglia necessaria per rientrare tra le realtà virtuose. &#8220;<em>Occorre uscire definitivamente dalla logica deleteria delle discariche &#8211; </em>ha dichiarato Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria <em>&#8211; affrontando la questione della caratterizzazione e bonifica delle discariche comunali chiuse e della revoca delle autorizzazioni a discariche come quella di Scala Coeli. Agire in via preventiva contro le troppe illegalità, ripulire e bonificare i territori contaminati dagli sversamenti e dalla persistente piaga dell&#8217;abbandono dei rifiuti nell&#8217;ambiente.  Ribadiamo che per raggiungere gli obiettivi sanciti dalla normativa comunitaria, che impongono traguardi legati al riciclaggio dei rifiuti &#8211; 55% dei rifiuti domestici entro il 2025 che sale al 65% per i rifiuti da imballaggio &#8211; tutelando l&#8217;ambiente e creando occupazione green, è indispensabile costruire sul territorio calabrese gli impianti della filiera del riciclo&#8221;.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ecoforum-calabria-nel-2024-la-raccolta-differenziata-ha-raggiunto-il-582-34/">Ecoforum Calabria, nel 2024 la raccolta differenziata ha raggiunto il 58,2% (+3,4%)</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Eurostat: Calabria tra le Regioni peggiori per tasso di occupazione per persone tra i 15 e i 64 anni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/eurostat-calabria-tra-le-regioni-peggiori-per-tasso-di-occupazione-per-persone-tra-i-15-e-i-64-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Apr 2025 07:07:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ennesima conferma: secondo le tabelle riferite al 2024 dell&#8217; Ufficio statistico dell&#8217;Unione europea (Eurostat) la Calabria è, insieme alla Campania e alla Sicilia, tra le peggiori regioni italiane per occupazione. Nella nostra Regione il tasso di occupazione per le persone tra i 15 e i 64 anni risulta essere il 44,8%, in aumento comunque dello [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ennesima conferma: secondo le tabelle riferite al 2024 dell&#8217; Ufficio statistico dell&#8217;Unione europea (Eurostat) la <strong>Calabria</strong> è, insieme alla Campania e alla Sicilia, tra le peggiori regioni italiane per occupazione. Nella nostra Regione il tasso di occupazione per le persone tra i 15 e i 64 anni risulta essere il <strong>44,8%</strong>, in aumento comunque dello 0,2% rispetto al 2023.</p>
<p>La Campania e la Sicilia registrano un tasso del 45,4% e del 46,8%, con un aumento in percentuale, rispetto all&#8217;anno precedente, rispettivamente, dell&#8217;1 e dell&#8217;1,9%.</p>
<p>Nell&#8217;Unione europea il tasso di occupazione è, in media, al 70,8%, mentre in Italia è al 62,2%. Secondo le ultime tabelle Eurostat dopo la Guyana, regione d’Oltremare francese, la <strong>Calabria</strong> è tra le Regioni messe peggio in Europa.</p>
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		<item>
		<title>Istat, nel 2024 nascite in calo in Calabria: 4,5% in meno, età media partorienti è 32,4 anni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/istat-nel-2024-nascite-in-calo-in-calabria-45-in-meno-eta-media-partorienti-e-324-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2025 07:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo quanto emerge dagli indicatori demografici dell&#8217;Istat le nascite sono in calo anche in Calabria nel 2024. Il tasso di natalità nella regione è stato del 6,9 mentre quello di mortalità dell&#8217;11,3. Il saldo naturale, ovvero la differenza tra nascite e decessi, è quindi negativo, -4,4. I nati in Calabria nel 2024 sono stati 12.700, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/istat-nel-2024-nascite-in-calo-in-calabria-45-in-meno-eta-media-partorienti-e-324-anni/">Istat, nel 2024 nascite in calo in Calabria: 4,5% in meno, età media partorienti è 32,4 anni</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto emerge dagli indicatori demografici dell&#8217;Istat le nascite sono in calo anche in Calabria nel 2024. Il tasso di natalità nella regione è stato del 6,9 mentre quello di mortalità dell&#8217;11,3. Il saldo naturale, ovvero la differenza tra nascite e decessi, è quindi negativo, -4,4. I nati in Calabria nel 2024 sono stati 12.700, il 4,5% in meno rispetto all&#8217;anno precedente. In calo anche il numero medio di figli per donna, stimato dall&#8217;Istat per il 2024 in 1,25 contro l&#8217;1,28 del 2022 e 2023, mentre l&#8217;età media delle partorienti è di 32,4 anni, simile in quasi tutte le province con l&#8217;eccezione di Crotone dove è lievemente più bassa, 31,4.</p>
<p>Crotone e Reggio Calabria sono tra le province italiane dove si registra il più alto numero medio di figli per donna con, rispettivamente, 1,36 e 1,34. La prima è la Provincia Autonoma di Bolzano con 1,51 contro. Tra le altre province calabresi, la media del numero dei figli per donna è Cosenza 1,15, Catanzaro 1,19, Vibo Valentia 1,32. A livello provinciale, il calo più marcato nelle nascite rispetto all&#8217;anno precedente viene registrato nel cosentino con -6,9 seguita da Reggio Calabri (-4,7) e Catanzaro (-3,9). Più ridotto il calo nella provincia di Crotone (-1,4) mentre è in controtendenza Vibo Valentia che registra un +0,8 delle nascite sul 2023.</p>
<p>La popolazione residente in Calabria al 1 gennaio 2025, dai dati Istat, è di di circa un milione e 800 mila con 1 milione e 725 mila circa di nazionalità italiana e 106 mila di nazionalista straniera, con una variazione negativa di 3,5 per mille. Il 12,5% dei residenti è compreso nella fascia di età 0-14, il 63,1 tra 15 e 64 anni, e il 24,4 oltre i 65 anni. L&#8217;età media è di 46,2. La speranza di vita tra i calabresi, secondi i dati Istat, è di 80,1 anni per gli uomini (con +0,4) e 84,7 per le donne (+0,5). I decessi nel 2024 sono stati oltre 20mila, con un calo del 5,8% rispetto al 2023.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/istat-nel-2024-nascite-in-calo-in-calabria-45-in-meno-eta-media-partorienti-e-324-anni/">Istat, nel 2024 nascite in calo in Calabria: 4,5% in meno, età media partorienti è 32,4 anni</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Multe ad automobilisti, nel 2024 in Calabria incassati 6,3 milioni: a Reggio Calabria il maggior introito</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/multe-ad-automobilisti-nel-2024-in-calabria-incassati-63-milioni-a-reggio-calabria-il-maggior-introito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 13:46:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reggio Calabria, con quasi 5,2 milioni di euro, è il comune della Calabria che, nel 2024, ha registrato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico delle famiglie per violazioni delle norme del Codice della Strada. È quanto emerso dall’analisi di Facile.it su dati Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Reggio Calabria</strong>, con quasi <strong>5,2 milioni di euro</strong>, è il comune della Calabria che, nel 2024, ha registrato i maggiori proventi da <strong>multe </strong>e sanzioni a carico delle famiglie per <strong>violazioni delle norme del Codice della Strada</strong>. È quanto emerso dall’analisi di Facile.it su dati <em>Siope</em>*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha messo in luce come, nel 2024, gli incassi complessivi dichiarati dai soli comuni capoluogo di provincia calabresi analizzati abbiano sfiorato i <strong>6,3 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>I comuni che hanno incassato di più- </strong><strong>Reggio Calabria</strong>, come detto, è il comune calabrese che ha dichiarato i maggiori proventi da multe stradali alle famiglie. Al secondo posto della classifica regionale si trova, il comune di <strong>Catanzaro</strong>, con quasi 838mila euro, seguito da quello di <strong>Crotone</strong>, con quasi 224mila euro. Chiude la graduatoria regionale <strong>Cosenza</strong> che ha incassato 52mila euro.</p>
<p><strong>Il rapporto pro capite nelle grandi città- </strong>Facile.it ha calcolato anche il valore di “<strong>multa pro capite</strong>” (inteso come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo. La classifica non cambia: in vetta, con una multa pro capite pari a <strong>30,4 euro</strong>, si trova il comune di <strong>Reggio Calabria</strong>. Segue al secondo posto il comune di <strong>Catanzaro</strong>, con un valore pro capite pari a <strong>10 euro</strong>. Sul gradino più basso del podio si trova il comune di <strong>Crotone</strong> (3,8 euro). Chiude la graduatoria regionale, ancora una volta, <strong>Cosenza, </strong>con un valore di multa pro capite pari ad appena 0,80 euro.</p>
<p><strong>Gli incassi dei piccoli comuni- </strong>Limitando l’analisi ai comuni calabresi più piccoli, con meno di 4.000 residenti, al primo posto si posiziona <strong>Rocca Imperiale</strong>, in provincia di Cosenza, che, a fronte di 3.165 abitanti, nel 2024 ha registrato proventi da multe stradali a carico di famiglie pari a oltre <strong>1,9 milioni di euro</strong>. Al secondo posto, in provincia di Crotone, si trova il comune di <strong>Melissa</strong>, con 3.221 abitanti e 651mila euro di incassi da multe stradali. Al terzo posto si posiziona il comune di<strong> Tarsia</strong>, sempre in provincia di Cosenza, 1.825 abitanti e quasi 440mila euro di multe per violazioni del Codice della Strada.</p>
<p><strong>Le assicurazioni auto-  </strong>Buone notizie arrivano, invece, sul fronte delle <strong>assicurazioni auto</strong>; secondo l’osservatorio** RC auto di Facile.it, a febbraio 2025 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, <strong>652,93 euro</strong>, valore in calo del -9,9% rispetto a febbraio 2024.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-305771" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/grafica-300x126.jpg" alt="" width="640" height="269" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/grafica-300x126.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/grafica-1024x430.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/grafica-768x323.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/grafica-1000x420.jpg 1000w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/grafica-696x292.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/grafica.jpg 1057w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
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		<item>
		<title>Bollette, in Calabria per luce e gas 1.789 euro a famiglia nel 2024</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bollette-in-calabria-per-luce-e-gas-1-789-euro-a-famiglia-nel-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 13:56:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo l’analisi di Facile.it, nel 2024 le famiglie residenti in Calabria con un contratto di fornitura nel mercato libero a tariffa indicizzata hanno speso, in media, 799 euro per la bolletta della luce e 990 euro per quella del gas. Rispetto al 2023, a parità di consumi, la bolletta elettrica è stata più leggera del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Secondo l’analisi</em> <em>di <strong>Facile.it, nel 2024 le famiglie residenti in Calabria </strong>con un contratto di fornitura nel mercato libero a tariffa indicizzata hanno speso, in media, <strong>799 euro</strong> per <strong>la bolletta della luce</strong> e <strong>990</strong> euro per quella del <strong>gas</strong>. Rispetto al 2023, a parità di consumi, la bolletta elettrica è stata più leggera del 5%, mentre quella del gas è aumentata del 3%. </em><em>«Guardando all’andamento degli indici vediamo che già dal secondo semestre dello scorso anno i prezzi delle materie prime sono tornati a crescere e il 2025 è iniziato con valori allarmanti che, secondo le previsioni, potrebbero aumentare ulteriormente», </em><em><strong>commentano gli esperti di Facile.it.</strong></em><em> «Per questo motivo, oggi più che mai, chi si trova nel mercato libero deve fare attenzione alla scelta del fornitore giusto, azione fondamentale per evitare di spendere più del dovuto».</em></p>
<p><strong>L’andamento provinciale della bolletta elettrica- </strong><em>L’analisi</em><em>*</em><em> ha messo in evidenza che, tra </em><em><a href="https://www.facile.it/energia-luce-gas.html">luce e gas</a>, </em><em>lo scorso anno i calabresi hanno pagato, mediamente, 1.789 euro, vale a dire addirittura il <strong>16% in meno rispetto alla media nazionale</strong>. Ma in quali province della regione si è speso di più? </em>Guardando all’<strong>elettricità</strong> emerge che la provincia con le bollette più pesanti è stata <strong>Reggio Calabria</strong>; qui, in media, a fronte di un consumo annuo dichiarato pari a 2.346 kWh, la spesa 2024 è arrivata a <strong>824 euro. </strong>Al secondo posto della classifica regionale troviamo la provincia di <strong>Vibo Valentia </strong>(<strong>812 euro</strong>, 2.298 kWh), seguita a breve distanza dalle famiglie di <strong>Catanzaro</strong> (<strong>792 euro</strong>, a fronte di consumi pari a 2.219 kWh) e <strong>Cosenza </strong>(<strong>785 euro</strong>, 2.189 kWh). Ultima in graduatoria <strong>Crotone</strong>, provincia che, nel 2024, ha rilevato i consumi medi più bassi della regione (2.181 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (<strong>783 euro</strong>).</p>
<p><strong>L’andamento provinciale della bolletta del gas-  </strong>Guardando alla bolletta del gas, la classifica cambia leggermente. Questa volta, al primo posto, si posiziona <strong>Vibo Valentia</strong>, dove, lo scorso anno, le famiglie hanno pagato il conto più salato: mediamente, <strong>1.105 euro</strong> (a fronte di un consumo medio di 757 Smc). Al secondo posto si posiziona <strong>Cosenza</strong> (<strong>1.057 euro</strong>, 720 Smc), seguita da <strong>Catanzaro</strong>, area dove le famiglie hanno speso, sempre in media, <strong>995 euro</strong> (673 Smc). Chiudono la classifica regionale le province di <strong>Reggio Calabria</strong> (<strong>933 euro</strong>, 625 Smc) e <strong>Crotone</strong>, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” <strong>783 euro</strong> (510 Smc).</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-302369" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/Riepilogo-300x136.jpg" alt="" width="640" height="290" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/Riepilogo-300x136.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/Riepilogo.jpg 596w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
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		<item>
		<title>Nei Presidi di Emergency in Calabria nel 2024 erogate oltre 1.600 prestazioni socio-sanitarie</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nei-presidi-di-emergency-in-calabria-nel-2024-erogate-oltre-1-600-prestazioni-socio-sanitarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 09:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dorsalgie, disturbi muscolari e articolari legati al duro lavoro nei campi, ma anche gastriti, duodeniti, problemi intestinali dovute alla cattiva alimentazione sono le patologie maggiori riscontrate nei pazienti che nel 2024 si sono rivolti ai presidi di EMERGENCY nella Piana di Gioia Tauro, in Calabria. Durante quest&#8217;anno sono state più di 1.600 le prestazioni sociosanitarie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Dorsalgie, disturbi muscolari e articolari legati al duro lavoro nei campi, ma anche gastriti, duodeniti, problemi intestinali dovute alla cattiva alimentazione sono le patologie maggiori riscontrate nei pazienti che nel 2024 si sono rivolti ai presidi di EMERGENCY nella Piana di Gioia Tauro, in Calabria. Durante quest&#8217;anno sono state più di 1.600 le prestazioni sociosanitarie erogate e più di 480 le persone supportate dalla Ong. </strong>La platea dei beneficiari è stata rappresentata per la maggior parte lavoratori braccianti, impiegati nella raccolta stagionale di arance e kiwi. <strong>I determinanti sociali come le condizioni lavorative e abitative precarie hanno inciso in maniera significativa sull&#8217;andamento delle diagnosi dei pazienti. </strong>I braccianti, infatti, vivono spesso in alloggi di fortuna, come insediamenti informali ed edifici abbandonati, senza avere accesso ai servizi igienici e sono sottoposti a sforzi e orari di lavoro molto pesanti. EMERGENCY, presente in Calabria dal 2011 con un ambulatorio mobile a San Ferdinando e Rosarno e un ambulatorio fisso a Polistena, ha potuto osservare da vicino gli effetti della condizione sociale su questa fascia della popolazione. <strong>Nel 2024 sono state effettuate gratuitamente 1.618 prestazioni</strong> suddivise in <strong>603 interventi di mediazione linguistico-culturale</strong> e <strong>orientamento sociosanitario</strong>, <strong>161 prestazioni di medicina di base</strong>, <strong>622 servizi infermieristici</strong>, <strong>153 colloqui psicologici</strong> e <strong>79 accompagnamenti di pazienti ai servizi del territorio</strong>. Le persone supportate nell&#8217;ambulatorio mobile provengono per la maggior parte dall&#8217;Africa sub-sahariana e vengono impiegati, con contratti di lavoro a grigio o in nero, nei campi presenti nella Piana di Gioia Tauro. Nel 2024 le persone che si sono rivolte ai presidi di EMERGENCY in Calabria provenivano da 34 Paesi diversi, <strong>per la maggior parte da Italia (26%), Mali (16%), Gambia (10%), Senegal (10%) e Marocco (8%) seguiti da Romania, Ghana, Burkina Faso e Bulgaria. </strong>Quanto alla loro condizione amministrativa, la metà dell&#8217;utenza è formata da<strong> cittadini extra UE con permesso di soggiorno (50%), </strong>seguiti da cittadini <strong>extra UE senza permesso di soggiorno (12%), italiani (28%), cittadini europei irregolari (5%) e regolari (5%). </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong>&#8220;<strong><em>I bisogni maggiori si registrano per la fascia di popolazione straniera, soprattutto lavoratori braccianti che vengono impiegati nei campi e che, non solo hanno bisogno di supporto sanitario, ma anche amministrativo e sociale</em></strong><em>. Molti non conoscono i loro diritti e vivono in condizioni di forte disagio e marginalizzazione. L&#8217;insediamento<strong> informale di San Ferdinando, dove noi operiamo con la nostra clinica mobile, ne è un esempio. In Tendopoli vivono più di cinquecento persone in uno stato di degrado e abbandono che incide sulla loro salute psicofisica</strong> – </em>dichiara Mauro Destefano, coordinatore del progetto in Calabria<em> –. Gli italiani che si rivolgono ai nostri presidi fanno parte della fascia d&#8217;età che va dai sessant&#8217;anni in su. Arrivano da noi soprattutto per misurazione dei parametri vitali, supporto psicologico e aiuto nelle prenotazioni di visite ed esami<strong>&#8220;</strong></em>. La fotografia scattata da EMERGENCY dimostra che la maggior parte delle persone che hanno fatto accesso ai presidi dell&#8217;ONG sono uomini, un dato significativo date le condizioni di vita a cui è sottoposta questa fascia di popolazione. Infatti, <strong>gli uomini hanno rappresentato l&#8217;85% dell&#8217;utenza, mentre le donne il 15%.</strong> Le persone che si sono rivolte all&#8217;ambulatorio di EMERGENCY appartenevano principalmente alla <strong>fascia d&#8217;età 18 – 40 anni</strong> (52%). <strong>A seguire la fascia d&#8217;età 41 – 60</strong> (27%), persone con più di <strong>60 anni</strong> (19%) e bambini tra i <strong>0 – 5 anni</strong> (1%) e tra i <strong>15 – 17 anni</strong> (1%).</p>
<p style="font-weight: 400;">Molte sono le persone che si rivolgono ad EMERGENCY per un supporto infermieristico, <strong>per curare ferite procuratesi durante il lavoro nei campi</strong> o dovute <strong>a incidenti che avvengono all&#8217;interno della Tendopoli di San Ferdinando. </strong><em>&#8220;Sono nato in Sudan ma ho vissuto vent&#8217;anni in Libia. Sono arrivato in Italia nel 2011 e alla tendopoli di San Ferdinando nel 2018</em> – <strong>spiega J., lavoratore bracciante che vive nella tendopoli</strong> –. <em>Qui la vita è molto dura. Ho provato più volte a uscire da questa situazione di disagio ma trovare una casa è impossibile, soprattutto perché lavorando nelle campagne non ho soldi sufficienti e non ho un contratto di lavoro. Ho avuto un incidente in tendopoli: mentre provavo a far funzionare il generatore di corrente elettrica, mi sono ustionato tutto il volto con un ritorno di fiamma. Da quel momento, vado sempre nell&#8217;ambulatorio di EMERGENCY dove la medica e l&#8217;infermiere mi visitano e mi puliscono la ferita per evitare che le cicatrici possano infettarsi.&#8221; </em><strong>La fragilità economica e sociale, la marginalizzazione e ghettizzazione a cui sono sottoposti, così come la poca conoscenza dei propri diritti, rende cruciale la figura del mediatore culturale.  Superare le barriere linguistiche, culturali e sociali, creando un ponte tra la vita precaria dei lavoratori braccianti e i diritti che gli spettano, per legge, è l&#8217;ambizione di questa figura, ormai necessaria. </strong><em>&#8220;Anche io sono stato un bracciante: so cosa significa lavorare molte ore al giorno, senza sosta e senza garanzie. Capisco cosa provano le persone che lavorano nei campi e si rivolgono ad EMERGENCY. Hanno bisogno di essere ascoltati, guidati e aiutati per districarsi in un sistema burocratico difficile, ma anche per sentirsi finalmente accolti</em><strong> – dichiara Ousmane Thiam, mediatore culturale –. </strong><em>EMERGENCY mi ha aiutato ad uscire da una situazione di disagio e sfruttamento. Da quando sono diventato mediatore culturale, non solo penso che questo ruolo sia fondamentale per l&#8217;integrazione delle persone migranti ma anche per abbattere tutte le barriere che ostacolano la costruzione di una società più giusta e solidale.&#8221;</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>&#8220;Il nostro auspicio più grande</em><strong> – conclude Mauro Destefano – </strong><em>è che la collaborazione che, ad oggi, abbiamo con gli enti del territorio possa proseguire in maniera continua e solida. Solo insieme alle istituzioni si potrà sopperire alle mancanze del territorio e aiutare realmente le persone braccianti della Piana di Gioia Tauro a uscire da una situazione di emarginazione&#8221;. </em>L&#8217;ambulatorio fisso di Polistena, aperto nello stabile confiscato alla &#8216;ndrangheta <em>&#8220;Centro Polifunzionale Padre Pino Puglisi&#8221;</em> e la clinica mobile di Rosarno e San Ferdinando, diventate punto di riferimento per la popolazione bracciante della zona, fanno parte di <strong>Programma Italia, il programma con cui EMERGENCY rende concreto il diritto alla cura sancito dalla Costituzione</strong>. Oltre a Rosarno, Polistena e San Ferdinando, con i suoi ambulatori mobili e fissi EMERGENCY è presente in <strong>Sicilia</strong> nel ragusano, in <strong>Sardegna</strong> a Sassari, in <strong>Campania </strong>nel quartiere Ponticelli a Napoli e a Castel Volturno, in <strong>Veneto </strong>a Marghera e in <strong>Lombardia</strong> a Milano e Brescia.</p>
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		<title>Reggio Calabria, nuovo anno giudiziario sezione staccata Tar: “Nel 2024 aumentati i ricorsi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 11:14:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della sezione staccata di Reggio Calabria del Tribunale amministrativo regionale, la presidente Caterina Criscenti nella relazione letta ha evidenziato che &#8220;nel 2024 i ricorsi nuovi depositati sono stati 715, erano stati 661 nell’anno precedente. Circa 280 sono già stati esaminati e definiti, per lo più con sentenza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della sezione staccata di Reggio Calabria del Tribunale amministrativo regionale, la presidente Caterina Criscenti nella relazione letta ha evidenziato che &#8220;nel 2024 i ricorsi nuovi depositati sono stati 715, erano stati 661 nell’anno precedente. Circa 280 sono già stati esaminati e definiti, per lo più con sentenza ordinaria e in 53 casi, buona parte dei quali in materia di appalti, con ‘sentenza breve&#8217;”. Per la presidente Criscenti “il lavoro della Sezione è in sintonia con la domanda di giustizia”, tuttavia “occorre dar conto del fatto – è scritto nella relazione – che per il 2024 il numero totale delle sentenze depositate è, invece, diminuito: si è passati da 771 sentenze pubblicate nel 2023 a 589 depositate nel 2024”.</p>
<p>Un dato che è collegato “alla circostanza che la sezione di Reggio Calabria è stata esclusa dai programmi straordinari di smaltimento, in quanto sede non Pnrr”. A causa dell’aumento dei ricorsi prevenuti, della diminuzione di quelli definiti oltre ad alcune assenze giustificate di magistrati e personale di segreteria, “l’arretrato – ha evidenziato la presidente Crescenti – risulta leggermente accresciuto, attestandosi i ricorsi pendenti al 31 dicembre 2024 nel numero di 965, a fronte di 915 dello scorso anno”. Il lieve aumento dell’arretrato è dovuto a carenze di organico mai ripianate: “È rimasta – è detto ancora nel testo – la scopertura di organico di due unità. Risulta oggi ancora più pressante l’esigenza di procedere al completamento dell’organico, in un’ottica globale di razionalizzazione della forza-lavoro negli uffici, con l’assegnazione di almeno un altro magistrato in occasione del prossimo concorso, che si spera si possa celebrare in tempi brevi”.</p>
<p>Secondo la presidente del Tar di Reggio Calabria, “rimane, anzi si consolida, il dramma delle ottemperanze: nel 2024 sono pervenuti ben 235 nuovi ricorsi è più della metà sono giudizi promossi nei confronti dell’Azienda sanitaria provinciale. La restante metà coinvolge Comuni, inadempienti anche su obblighi di fare in materia di edilizia o su procedimenti ablatori, e amministrazioni statali”. Un passaggio della relazione infine è stato dedicato al numero dei ricorsi in materia di stranieri che “è quasi raddoppiato”. Riferendosi, infatti, al cosiddetto Decreto Cutro, la presidente Crescenti ha spiegato che ha “posto dei dubbi esegetici, anche sul regime transitorio, ad esempio in ordine alla conversione dei permessi di soggiorno per protezione speciale in permessi di soggiorno per motivi di lavoro”.</p>
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		<title>Report &#8216;Gate-away&#8217;: nel 2024 aumentano stranieri in cerca di abitazioni in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/report-gate-away-nel-2024-aumentano-stranieri-in-cerca-di-abitazioni-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Feb 2025 08:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo il report annuale elaborato dal portale immobiliari Gate-away.com, portale immobiliare di settore, sempre più acquirenti stranieri cercano casa in Calabria. Sulla base dei dati emerge che la nostra regione continua a registrare numeri in crescita sul fronte delle richieste che nel periodo salgono del +10,31%. In testa tra le nazionalità maggiormente interessate all&#8217;acquisto di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il report annuale elaborato dal portale immobiliari Gate-away.com, portale immobiliare di settore, sempre più acquirenti stranieri cercano casa in Calabria. Sulla base dei dati emerge che la nostra regione continua a registrare numeri in crescita sul fronte delle richieste che nel periodo salgono del +10,31%. In testa tra le nazionalità maggiormente interessate all&#8217;acquisto di casa in Calabria ci sono gli Stati Uniti con il 33,54% delle richieste totali. Seguono la Germania al secondo posto, con il 10,58% e il Regno Unito al terzo con il 10,03%.</p>
<p>Tra le prime dieci nazionalità più attive troviamo anche il Canada, che raggiunge il quarto posto con l&#8217;8,23%, seguita da Svezia (3,55%) e Francia con il 3,48%. Particolarmente interessanti sono i dati su base annuale delle richieste provenienti da paesi come Australia che registra una crescita pari al +72,85% e dall&#8217;Olanda che sale del +42,86%. Tra le province, il maggior numero di preferenze va a Cosenza che mantiene saldamente il primo posto della classifica con il 68,16% delle richieste sul totale e una crescita annua del +21,65%. Al secondo posto si colloca Vibo Valentia con il 18,81%, che precede ampiamente Catanzaro (9,88%), Reggio (1,84%) e Crotone (1,31%). Proprio la provincia pitagorica, per il secondo anno consecutivo, però, registra la performance annuale più elevata con una crescita del +30,43%.</p>
<p>Al top delle preferenze tra i comuni si consolida al primo posto Scalea con il 19,88% sul totale, mentre salgono le quotazioni di Tropea, al secondo posto con il 9,77%. Ci sono poi Corigliano-Rossano (6,92%), Santa Maria del Cedro (4,64%) e Soverato (4,31%).Le tipologie di abitazioni più ricercate sono quelle dell&#8217;appartamento con il 50,69%, villa (12,9%) e casa indipendente con il 10,07%. del totale. &#8220;I numeri del 2024 sul fronte delle richieste &#8211; afferma Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com &#8211; confermano l&#8217;interesse dei cittadini da tutto il mondo per l&#8217;Italia ed in particolare per la Calabria grazie al suo patrimonio culturale e naturalistico&#8221;.</p>
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		<title>Auto, nel 2024 in Calabria cresce il mercato dell&#8217;usato (+10,2%): diesel e benzina preferite</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/auto-nel-2024-in-calabria-cresce-il-mercato-dellusato-102-diesel-e-benzina-preferite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2025 09:15:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondi i dati elaborati dall&#8217;Osservatorio di AutoScout24 cresce il mercato dell&#8217;usato in Calabria. L&#8217;aumento dei prezzi delle auto nuove potrebbe avere spinto molti calabresi verso questa soluzione tanto per una questione economica quanto per la possibilità di poter acquistare vetture di ultima generazione e di segmento superiore con lo stesso budget. Nel 2024, secondo quanto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondi i dati elaborati dall&#8217;Osservatorio di AutoScout24 cresce il mercato dell&#8217;usato in Calabria. L&#8217;aumento dei prezzi delle auto nuove potrebbe avere spinto molti calabresi verso questa soluzione tanto per una questione economica quanto per la possibilità di poter acquistare vetture di ultima generazione e di segmento superiore con lo stesso budget. Nel 2024, secondo quanto emerso, i passaggi di proprietà al netto delle minivolture (102.490) sono aumentati nella regione di ben il 10,2% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (fonte Aci). Rispetto al 2023, nel 2024 si assiste a una inversione di tendenza dei prezzi delle auto in vendita, con un calo del 4,1% e un valore medio di circa 17.960 euro.</p>
<p>&#8220;Diesel (64,3%) e benzina (27,6%) mantengono il primato &#8211; secondo quanto si rileva nel report &#8211; tra le alimentazioni più ricercate, mentre l&#8217;elettrico (0,8%) non riesce a penetrare nelle preferenze dei calabresi. perché non risponde alle necessità degli automobilisti e per la scarsa autonomia delle batterie&#8221;. Nel 2024, secondo l&#8217;elaborazione di AutoScout24 la classifica delle province per numero di passaggi di proprietà netti vede in testa Cosenza con 39.056 atti (+9,9% sul 2023), seguita da Reggio con 28.060 (+10,1%), Catanzaro con 18.698 (+10,3%), Crotone con 8.698 (+10,3%) e Vibo Valentia con 7.978 (+11%).</p>
<p>Le auto e i segmenti più richiesti vedono in vetta la Fiat Panda. Se si prendono in considerazione solo le vetture ibride ed elettriche, invece, troviamo tra le ibride la Toyota Yaris e tra le elettriche la Tesla Model Y.</p>
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		<title>Reggio Calabria, presentato dai Carabinieri Forestale il bilancio dell’attività 2024 in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-presentato-dai-carabinieri-forestale-il-bilancio-dellattivita-2024-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 15:09:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Forestale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è tenuta questa mattina presso il “Castello Aragonese” di Reggio Calabria la conferenza stampa dei Carabinieri Forestali. Il Comandante regionale, Col. Giovanni Misceo ha illustrato il bilancio dell’attività dell’Arma Forestale in Calabria e Sicilia. Per l’occasione è stato anche presentato il calendario CITES 2025 del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri. Il calendario [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-presentato-dai-carabinieri-forestale-il-bilancio-dellattivita-2024-in-calabria/">Reggio Calabria, presentato dai Carabinieri Forestale il bilancio dell’attività 2024 in Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta questa mattina presso il “Castello Aragonese” di Reggio Calabria la conferenza stampa dei Carabinieri Forestali. Il Comandante regionale, Col. Giovanni Misceo ha illustrato il bilancio dell’attività dell’Arma Forestale in Calabria e Sicilia. Per l’occasione è stato anche presentato il calendario CITES 2025 del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri. Il calendario è quest’anno dedicato al continente sudamericano con le sue bellezze e vulnerabilità, rappresentato da dodici specie animali e vegetali a rischio di estinzione, tutelate dalla Convenzione di Washington, che attraverso le loro splendide immagini ci accompagneranno in un viaggio lungo un anno alla scoperta di un continente ricco di risorse naturali.  L’evento di questa mattina ha visto la presenza delle locali istituzioni civili e militari e la partecipazione di una rappresentanza degli alunni del Convitto Nazionale di Stato “T. Campanella” di Reggio Calabria. Anche nel 2024 i Reparti della specialità Forestale dell’Arma dei Carabinieri di Calabria e Sicilia, hanno condotto un’azione di prevenzione e contrasto agli <em>illeciti forestali, ambientali e agroalimentari,</em> secondo una consolidata sinergia con i Comandi Territoriali dell’Arma, mirata a contenere le aggressioni antropiche alle risorse naturali, alla biodiversità, al paesaggio e al patrimonio forestale. Tra i principali fattori di rischio per le matrici ambientali verso cui si riversa la strategia operativa dell’Arma Forestale, si registrano gli <strong><em>attacchi al territorio</em></strong>, gli<strong> <em>incendi boschivi</em></strong>, questi ultimi tra le principali cause dell’aggravamento del <strong><em>dissesto idrogeologico</em></strong>, le diverse <strong><em>forme di illecita gestione dei rifiuti</em></strong>, tra cui le <strong><em>combustioni ed il traffico organizzato</em></strong>, gli <strong><em>inquinamenti ambientali</em></strong>, tutte fonti di alterazioni sistematiche degli habitat e degli ecosistemi naturali, di forte perturbazione per l’ambiente, il suolo, i corsi d’acqua ed i mari, con preoccupante conseguenze per la qualità della vita e la salute dei cittadini. Complessivamente, sono stati oltre <strong>58.000</strong> (di cui oltre 1500 in Sicilia), i <strong>controlli</strong> eseguiti e finalizzati alla prevenzione delle citate criticità, in marcata crescita rispetto ai <strong>52.000</strong> circa dell’annualità 2023 <strong>(+ 12%). </strong>A tale intenso e mirato sforzo operativo, si correla l’accertamento di oltre <strong>1.780 reati ambientali, </strong>con<strong> 1.383 persone denunciate</strong>, numeri sostanzialmente in linea con la precedente annualità, di <strong>585</strong> <strong>sequestri penali</strong>,<strong> +20%</strong> rispetto al 2023, nonché di <strong>1.936 illeciti amministrativi, </strong>per un totale di <strong>sanzioni inflitte </strong>pari a <strong>€</strong> 2<strong>.685.329</strong>, <strong>+ 5</strong> <strong>%</strong> rispetto al 2023. Significativo è stato il numero delle persone arrestate, pari a <strong>30</strong> (erano stati 7 nel 2023), in tema di <em>inquinamento ambientale, gestione illecita di rifiuti e illecita gestione di piantagioni di cannabis</em>.  Anche nella stagione 2024, <strong>5.502</strong> <strong><em>volanti verdi</em></strong> dei Carabinieri Forestali hanno solcato il territorio regionale calabrese nell’ambito <em>del <strong>Servizio di Prevenzione ed Emergenza Ambientale 1515</strong>,</em> svolto quotidianamente per il monitoraggio ed il controllo del territorio, con particolare riferimento alle aree di maggior pregio naturalistico, e volto ad  assicurare riscontro alle richieste di intervento formulate direttamente dagli utenti, tramite il numero verde <strong>1515</strong> ovvero il <strong>112</strong>, per ogni genere di aggressione alle matrici ambientali e forestali. Questo Servizio è stato anche capitalizzato per le finalità di controllo delle <strong>Aree Protette</strong><strong>, </strong>quale tradizionale impegno cui l’Arma Forestale assolve ai fini della salvaguardia e conservazione della biodiversità animale e vegetale nei <strong>Parchi Nazionali, nelle Riserve dello Stato e nei territori protetti regionali</strong>, nonché nei siti della <strong>Rete Natura 2000</strong><strong>,</strong> che rappresentano, nel loro complesso, il più ampio sistema integrato di protezione e conservazione delle risorse naturali.</p>
<p>Tra i <strong>Settori di intervento</strong>, primaria è stata l’attenzione rivolta alla <strong><u>Tutela del</u></strong> <strong><u>T</u></strong><strong><u>erritorio</u></strong>, dove si registra un sensibile aumento rispetto al 2023 <strong>(+35%)</strong>, degli importi delle sanzioni amministrative inflitte, pari a <strong>982.721 euro</strong>, pur con una riduzione rispetto al 2023 del numero dei reati accertati a carico di persone note <strong>(-18%)</strong>. In tale ambito operativo rientrano la prevenzione e la repressione degli illeciti in tema di <strong><em>utilizzazioni boschive</em></strong>, <strong><em>tagli e furti di piante</em></strong>, tutela del <strong><em>vincolo idrogeologico</em></strong>, <strong><em>polizia fluviale </em></strong>e <strong><em>pascolo</em>. </strong>La storica dedizione della specialità forestale verso tale Settore è dettata dall’importanza che le relative norme rivestono ai fini della conservazione dell’assetto del suolo, la cui integrità è continuamente minata dalle deturpazioni che vengono poste in essere in danno dei boschi e del suolo in generale attraverso, appunto, le illecite utilizzazioni boschive ovvero i tagli abusivi o furtivi di piante, ed il mancato rispetto del vincolo idrogeologico.  Sempre finalizzata alla <strong>Tutela del Territorio,</strong> è la massiva attività che l’Arma dei Carabinieri ha condotto anche nell’anno trascorso, nel campo degli <strong><em>Incendi Boschivi</em></strong>: pur rimanendo uno dei fenomeni di maggiore criticità per la Regione, nel 2024 si è registrato un netto calo della superfice boscata percorsa dal fuoco, scesa dai<strong> 7176 ettari del 2023 </strong>ai<strong> 5833 ettari </strong>nel <strong>2024. </strong>In tale contesto operativo, che vede il Comando Legione Carabinieri e il Comando Regione Carabinieri Forestale,  parte di un Accordo di Programma stipulato con l’Ente Regione Calabria, i Reparti dei Carabinieri Forestali operanti su tutto il territorio regionale, ivi compresi i Parchi e le Riserve Naturali dello Stato, anche qui in stretta sinergia operativa con l’Arma Territoriale, hanno assicurato il proprio qualificato contributo, in particolare, in fase di prevenzione degli illeciti connessi agli incendi, attraverso uno schieramento fisso giornaliero di un numero consistente di equipaggi nelle aree di maggiore e significativo pregio naturalistico, eseguendo <strong>2.280 controlli </strong>con un incremento del 22% rispetto all’anno 2023. Sempre in tale settore d’intervento, giova ricordare che, in attuazione delle norme scolpite in seno all’art. 7 del D. Lgs. n.177/2016, che, come noto, ha traslato i compiti di lotta attiva agli incendi boschivi al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l’attività dei Carabinieri Forestali in Calabria si è tradotta anche:</p>
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<li>nella partecipazione al presidio della Sala Operativa Unificata Regionale di Catanzaro-Germaneto, costituita dall’Ente Regione Calabria, e alla istituita <em>Control-Room</em> regionale: al riguardo, l’analisi delle immagini pervenute in tale cabina di regia, fornite dai droni, ha consentito il perseguimento più mirato delle finalità di polizia amministrativa o giudiziaria di competenza;</li>
<li>nel controllo sul rispetto delle misure di prevenzione A.I.B. a carico dei privati e degli Enti pubblici, con particolare riferimento alla realizzazione delle fasce antincendio previste dalle legislazioni nazionali e regionali, ovvero dalla decretazione d’urgenza regionale, in occasione del periodo di grave pericolosità: su tale fronte sono state inflitte sanzioni per un ammontare di oltre 211.000 euro;</li>
<li>nella perimetrazione <em>post incendio </em>delle aree percorse dal fuoco, con relativa derivazione sulle stesse dei vincoli scolpiti in seno alla L.353/2000 e conseguente supporto ai Comuni in sede di istituzione e aggiornamento del catasto incendi, nonché nella verifica del rispetto di tale adempimento a cura degli stessi Enti;</li>
</ul>
<p>Preme ancora ricordare che, oltre alla <em>attività di prevenzione</em>, l’impegno dei Forestali è istituzionalmente diretto alla <em>repressione degli illeciti connessi agli incendi boschivi</em>, mediante una complessa attività di polizia giudiziaria caratterizzata dall’impiego di peculiari tecniche investigative. Nel corso della campagna estiva antincendi boschivi, è stata operativa anche la &#8220;<em>Task Force incendi boschivi</em>&#8220;, attivata dalla Sala Operativa del Comando Generale dell&#8217;Arma su richiesta di questo Comando, per intervenire su alcuni incendi di particolare gravità che hanno interessato anche il territorio della Sicilia, al fine di elevare e rinforzare i livelli investigativi delle componenti operative presenti sul territorio boscato interessato dal fuoco. Ed ancora, l’intensa attività posta a <strong>Tutela del Territorio</strong> è passata anche attraverso un peculiare impegno volto a prevenire e reprimere le violazioni alla normativa <strong>edilizio-</strong><strong>urbanistica e </strong><strong>paesaggistica</strong>, quale profonda criticità che mina il territorio regionale. Sul punto si consideri il particolare valore che il bene paesaggio, peraltro di rango costituzionale, assume per particolari ambiti della regione, da qui la particolare attenzione posta per tale obiettivo di tutela.</p>
<p>Tra gli altri settori di intervento, quello dei <strong><u>Rifiuti</u></strong> continua a costituire una delle fonti di maggiore preoccupazione per l’ambiente, come testimonia il numero dei reati, degli arresti e degli illeciti amministrativi accertati. In questo particolare settore, si registra una sensibile diminuzione degli illeciti amministrativi rispetto al 2023 (-43%) pur essendo state inflitte sanzioni amministrative per oltre 398.000 euro, mentre è in aumento il numero delle persone denunciate (+ del 33%), con 10 arresti. Continuano a preoccupare, in particolare, i fenomeni di illecito smaltimento attraverso gli <strong><em>abbandoni e le combustioni</em></strong>, in particolare nelle aree urbane e periurbane, quali ad es. <em>le fiumare</em>, nonché le <strong><em>di</em></strong><strong><em>scariche </em></strong><strong><em>abusive </em></strong>ed i<strong><em> depositi incontrollati, </em></strong>tutti fenomeni di particolare perturbazione per l’ambiente e la salute dei cittadini. A quanto precede si aggiungano le numerose e complesse attività d’indagine in corso a cura dei <em>Nuclei Investigativi di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale</em> afferenti anche i traffici illeciti organizzati, alcune delle quali si sono concluse con l’arresto di cinque persone nel reggino e tre nel catanzarese. Al pari dei <strong>Rifiuti</strong>, particolarmente attenzionate sono state anche nel 2024 le criticità connesse ai fenomeni di <strong><u>Inquinamento ambientale</u><em>,</em></strong> quali potenziali cause di gravi danni alle matrici ambientali e di squilibri per l’ecosistema. In questo Settore è aumentato l’importo delle sanzioni amministrative inflitte, pari a oltre 400.000 euro, con un notevole incremento degli illeciti amministrativi (+68%). L’attività in vaglio presenta un <em>trend</em> crescente di illegalità che appare, tuttavia,  più agevole contrastare sul piano investigativo grazie agli strumenti normativi costituiti dai cc.dd. <em>Ecoreati</em> introdotti dal Legislatore nel codice penale, con particolare riferimento ai delitti di <em>Inquinamento Ambientale e Disastro ambientale</em>. Anche in tale contesto si colloca la piena sinergia operativa che lega i Reparti dei Carabinieri Forestali a quelli Territoriali: si citano tra tutte le Operazioni congiunte programmate dalla Legione Carabinieri Calabria, denominate <strong>“<em>DEEP”</em></strong><em>, </em>concernente il controllo sui depuratori, “<strong><em>BLACK WATER</em></strong>”, recante accertamenti sulla corretta gestione degli effluenti di allevamento all’interno di aziende zootecniche, e “<strong><em>WAVE</em></strong><em>”</em>, avente ad oggetto i controlli sui Lidi ed i complessi turistici. In tali contesti operativi, i Carabinieri Forestali hanno assicurato il proprio contributo operativo per i profili afferenti la propria competenza in materia ambientale. Più in generale, diverse sono state le attività investigative dei Forestali che hanno condotto al sequestro di impianti per attività di smaltimento non autorizzata di rifiuti liquidi connessa all’illecita gestione delle acque reflue anche su terreni naturali. Sul punto si registrano diffuse criticità costituite dal cattivo funzionamento e dalle forti carenze dei sistemi di depurazione, con reti di collettamento non sempre collegate a depuratori e presenza di molti allacci abusivi.</p>
<p>Altro classico settore di competenza della Specialità Forestale, è costituito dalla <strong><u>Tutela della Fauna</u><em>,</em></strong> nel cui ambito è stato intensificato lo sforzo operativo atto a prevenire e contrastare la pratica del bracconaggio nei confronti della fauna selvatica. In questo Settore non si registrano sostanziali variazioni rispetto al 2023 sia con riferimento al numero degli illeciti amministrativi che dei reati accertati. E quando si parla di Tutela della Fauna, non si può non evidenziare il contributo che la tradizionale “<em>Operazione Adorno</em>”, organizzata anche nel 2024 dal Raggruppamento Carabinieri CITES, del Comando di Vertice dei Carabinieri Forestali, assicura da anni per il costante ridimensionamento del fenomeno del bracconaggio nel territorio reggino e sullo Stretto in particolare. Ed ancora, sono sempre in primo piano le azioni condotte dai Nuclei Carabinieri CITES per il contrasto ai traffici illeciti delle specie animali e vegetali minacciate di estinzione, per il mantenimento di un elevato livello di diversità biologica. In tale ambito, anche nel 2024, diverse sono state le persone denunciate in quanto sorprese a prelevare esemplari di ghiro (<em>glis glis</em>) mediante l’impiego di trappole di manifattura artigianale, ben occultate all’interno di zone boscate quali habitat ideali per i mammiferi selvatici. In questi casi le denunce sono scattate per i reati di caccia con mezzi non consentiti, nonché detenzione ed uccisione di animali appartenenti a specie protetta CITES.  Sempre alta resta l’attenzione operativa assicurata dai Carabinieri Forestali per la <strong><u>Tutela della Flora</u><em>,</em></strong> condotta mediante il controllo degli ecosistemi forestali, al fine di prevenire e contrastare i vari fenomeni di illegalità che interessano, ad esempio, l’immissione di legname in commercio da parte degli operatori in violazione delle norme comunitarie (Reg. EUTR) relative alla cd. <em>dovuta diligenza,</em> anche con riferimento alle importazioni di legname da Paesi extra UE<strong>.</strong> In questo particolare ambito settoriale, si registra un calo degli illeciti amministrativi rispetto al 2023 (- 22%), mentre sostanzialmente invariato è il numero dei reati.</p>
<p>Ed ancora, non di minor rilievo per l’interesse collettivo che riscuote, è il Settore della <strong><u>Sicurezza </u></strong><strong><u>A</u></strong><strong><u>groalimentare</u></strong>, nel quale i Carabinieri sono impegnati nel verificare i processi di produzione e le possibili aggressioni alle risorse agroalimentari regionali. L’attività in commento è stata finalizzata, in particolare, al contrasto della contraffazione dei prodotti agroalimentari, al controllo sulla loro tracciabilità e rintracciabilità lungo tutta la filiera al fine di verificarne la corretta origine e provenienza salvaguardandone la qualità, ed alla repressione delle frodi. Connessa al settore della Tutela della salute, si segnala un’indagine condotta dal Nucleo Investigativo di Polizia Forestale di Reggio Calabria per conto della Procura della Repubblica reggina, che ha portato <strong>all’arresto di </strong><strong>11 soggetti</strong>, alcuni dei quali legati alla criminalità organizzata, per la coltivazione e successiva commercializzazione di sostanze stupefacenti (nello specifico, <em>cannabis</em>). La normativa di settore, risalente al 2016, affidava, infatti, al Corpo forestale dello Stato prima e ai Carabinieri Forestali, dopo l’assorbimento dal 1 gennaio 2017, il compito di effettuare <em>i necessari controlli sulle coltivazioni di canapa</em> <strong>ai fini della determinazione quantitativa del </strong><strong>principio attivo </strong><strong>(THC) </strong><strong>che, in caso di superamento della percentuale stabilita dalla legge, trasforma la canapa in sostanza stupefacente con le relative conseguenze di natura penale per i coltivatori. </strong></p>
<p>Ed ancora, il <strong>Servizio Meteomont</strong>. In Calabria sono operative 6 Stazioni Meteomont ubicate tra le vette dei Parchi Nazionali di Sila, Aspromonte e Pollino che fanno parte della Rete di rilevamento Nazionale e che operano sotto il coordinamento del Centro Settore Meteomont di Avellino. Tra i compiti principali del Servizio, si registra il monitoraggio meteonivometrico della stabilità del manto nevoso e degli eventi valanghivi anche ai fini dell’allertamento del pericolo valanghe a supporto del Servizio Nazionale di Protezione Civile. In ultimo, rientra nel Bilancio 2024, anche l’impegno dell’Arma Forestale dedicato all’educazione ambientale nelle scuole, con una diffusa serie di interventi nei plessi scolastici di Calabria e Sicilia, che hanno coinvolto circa <strong>6.685 studenti</strong> appartenenti a 87 istituti. Sul punto, preme citare l’impegno dei Reparti Carabinieri Biodiversità, che anche nel 2024 hanno portato avanti un progetto nazionale di messa a dimora nelle scuole dell’<em>Albero di Falcone, </em>piante, cioè, ottenute dalla duplicazione delle talee prelevate dal <em>Ficus magnolia</em> che cresce nei pressi della casa del giudice assassinato dalla mafia nel 1992, e che rappresenta il simbolo dell’impegno delle Istituzioni per l’affermazione della legalità nella società. Suggello di tutte le citate iniziative è stata la celebrazione della Giornata Nazionale dell’Albero, celebrata lo scorso 21 novembre a San Luca (RC), presso il Santuario della Madonna di Polsi nell’ambito di un progetto Nazionale di Educazione Ambientale denominato, “Un Albero per il Futuro”.<b> </b>Con tali iniziative il Comando Regione Carabinieri Forestale “Calabria”, intende promuovere una più diffusa adesione da parte delle nuove generazioni alla legalità ambientale, nell’ambito del consolidato e proficuo rapporto di collaborazione con il mondo della Scuola.</p>
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