Categoria: Sanità

  • Sindacati: “Nessuna preclusione Asp verso S. Anna Hospital”

    “Non c’è alcuna preclusione da parte dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro nei confronti della clinica cardiologica Sant’Anna Hospital di Catanzaro”-

     

    E’ quanto riportano i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil che hanno incontrato la struttura commissariale dell’Asp. “Non corrispondono al vero le notizie – hanno affermato Grillo (Cgil), Tallarico (Cisl e delegato Uil)  secondo cui l’Asp non voglia firmare il contratto di servizio 2021.

    Secondo quando riportato dai sindacalisti che hanno incontrato Luisa Latella, alla guida della triade commissariale, sono al vaglio una serie di soluzioni per garantire sia il livello occupazionale che il servizio di qualità a tutela della salute di centinaia di pazienti.

    “L’interesse da perseguire – hanno aggiunto – è che il servizio resti nel contesto dell’area centrale della Calabria, ed in particolare tra Catanzaro e Lamezia.  La definizione delle attività è più complessa perché le somme erogate sono inferiori rispetto all’anno scorso, ma le strutture da contrattualizzare  più numerose e con le stesse risorse.

    Tuttavia il Sant’Anna – hanno assicurato Grillo e Tallarico – è inserito a pieno titolo per quanto riguarda i contratti 2021: lavoratori e utenza non possono essere penalizzati né sacrificati. Abbiamo infine registrato una chiara volontà di individuare soluzioni che non danneggino il Sant’Anna – hanno concluso Cgil, Cisl e Uil –  attraverso un tavolo permanente di confronto rispetto al quale l’Asp di Catanzaro si è detta disponibile a partecipare”.

  • Farmacisti, il calabrese Corapi confermato nel direttivo FOFI

    Farmacisti, il calabrese Corapi confermato nel direttivo FOFI

    (NDL) Rinnovati gli organismi nazionali della Fofi, la federazione degli ordini farmacisti italiani.

     

    Dopo la proclamazione dei risultati, il Comitato Centrale si è riunito per l’elezione del Consiglio di Presidenza. Andrea Mandelli (foto sx) è stato confermato alla Presidenza, Luigi D’Ambrosio Lettieri è stato confermato alla carica di Vicepresidente, Maurizio Pace a quella di Segretario e Mario Giaccone a quella di Tesoriere.

    La Calabria è ancora rappresentata nel direttivo grazie alla rielezione del catanzarese Vitaliano Corapi (foto a dx) , che ha ottenuto solo 10 voti in meno di Mandelli.

    Il Comitato Centrale è ora composto da Andrea Carmagnini, Vitaliano Corapi, Florindo Cracco, Luciano Diomedi, Maximin Liebl, Paolo Manfredi, Maurizio Manna, Roberto Pennacchio, Gianfranco Picciau, Francesco Rastrelli, Giovanni Zorgno.

    Il Collegio dei Revisori dei conti è costituito da Andrea Giacomelli, Giuseppe Guaglianone, Sigismondo Rizzo.

    Alle elezioni ha partecipato il 96% degli aventi diritto e la lista del Presidente Mandelli ha raccolto il 90% dei suffragi.

    Questo risultato premia soprattutto la linea politica professionale, perseguita in questi anni dalla Federazione, a sostegno della sanità pubblica, delle istituzioni e a beneficio dei cittadini.

    Il Comitato Centrale Fofi, nella sua prima riunione, ha deliberato di avvalersi del lavoro delle seguenti commissioni: Pari opportunità , coordinata da Daniela Musolino, Presidente dell’Ordine di Reggio Calabria;

    Medicina di genere, coordinata da Anna Olivetti, Presidente dell’Ordine di Gorizia; Volontariato e Solidarietà, coordinata da Enrica Bianchi, Presidente dell’Ordine di Cuneo

  • S. Anna Hospital, Spirlì scrive ai ministri Speranza e Lamorgese

    S. Anna Hospital, Spirlì scrive ai ministri Speranza e Lamorgese

    Iniziativa del presidente facente funzioni Nino Spirlì che si muove per non far morire il centro cardiochirurgico S. Anna Hospital di CAtanzaro definita “nell’ambito della chirurgia cardiovascolare un eccellenza della nostra Regione che ha da sempre coadiuvato il Ssr, anche grazie alla presenza di professionalità riconosciute a livello internazionale.

     

    Alcuni eventi di natura giudiziaria, nonché un importante contenzioso con l’Asp di Catanzaro, hanno determinato la sospensione delle attività, i cui effetti si stanno riverberando esclusivamente sulla collettività e sui dipendenti della stessa struttura».

    È quanto scrive il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, in un lettera inviata ai ministri della Salute, Roberto Speranza, e dell’Interno, Luciana Lamorgese.

    Proprio a causa del contenzioso in essere, l’Asp di Catanzaro «ha espresso – spiega il presidente della Giunta – la volontà di non sottoscrivere, con il nuovo management della struttura sanitaria, il contratto 2020 sino al completo chiarimento della situazione giudiziaria ancora sub iudice».

    LA LETTERA

    «Nonostante l’intervento dell’amministrazione regionale e del commissario ad acta Guido Longo – rileva Spirlì –, vani sono stati gli incontri avuti col prefetto Latella (commissario dell’Asp di Catanzaro), la quale continua a voler “attendere” gli esiti del contenzioso pur non ravvisandosi, allo stato attuale, elementi che impediscano di fatto la sottoscrizione del nuovo contratto».

    Alla luce di quanto esposto, il presidente della Regione chiede pertanto a Speranza e Lamorgese «l’avvio di una attività ispettiva e di supporto attraverso l’invio di funzionari ministeriali, al fine di verificare se la mancata soluzione della problematica sia da attribuire a ingiustificati comportamenti omissivi e, in ogni caso, di individuare le più corrette soluzioni».

    «La soluzione di tale annosa questione, soprattutto nella situazione emergenziale che stiamo vivendo – conclude Spirlì –, rappresenta una assoluta priorità, in quanto consentirebbe la riduzione della pressione nelle strutture ospedaliere e, soprattutto, tutelerebbe tutta quella parte di popolazione costretta a emigrare fuori regione per usufruire delle prestazioni sanitarie di cui hanno pienamente diritto».

  • Sant’Anna Hospital, Parentela (M5S): “La clinica ha i requisiti”

    Sant’Anna Hospital, Parentela (M5S): “La clinica ha i requisiti”

    Roma – «Per risolvere il conflitto tra l’Asp di Catanzaro e la clinica Sant’Anna Hospital, come parlamentari del Movimento 5 Stelle, insieme alla sempre partecipe sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Dalila Nesci, chiediamo al ministro dell’Interno di intervenire subito sulla commissione straordinaria della stessa Azienda sanitaria, al fine di tutelare al meglio il diritto alla salute dei calabresi».

    Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Paolo Parentela, a seguito dell’incontro dello scorso venerdì 23 aprile con il commissario del governo alla Sanità regionale, Guido Longo.
    «Il Sant’Anna Hospital – spiega l’esponente M5S – è inserito nella rete dell’assistenza e possiede i requisiti di legge per proseguire l’attività cardiochirurgica, come confermato dal commissario Longo. L’attuale braccio di ferro tra l’Asp di Catanzaro e la stessa clinica non può pertanto continuare, perché, soprattutto con la pandemia in atto, crea un evidente problema rispetto alla tutela obbligatoria del diritto alla salute. Più di tutti, il Movimento 5 Stelle – ricorda il parlamentare – si è sempre battuto in proposito, perciò non ci tireremo indietro proprio adesso, peraltro consapevoli della necessità di cambiare la legge, in modo che le aziende sanitarie commissariate per infiltrazioni mafiose siano gestite da esperti di sanità, visto che i funzionari prefettizi hanno un altro, specifico bagaglio professionale».
    «Si tratta, in particolare, di affidare la gestione di questi enti commissariati a tecnici della sanità, anche in considerazione delle carenze di personale che si registrano nell’Asp di Catanzaro, per cui – conclude Parentela – urge una migliore definizione del relativo fabbisogno, così da consentire una più adeguata copertura dei posti vacanti per via dei pensionamenti».

  • S. Anna Hospital: “Gratteri, lo dica lei che non siamo mafiosi”

    S. Anna Hospital: “Gratteri, lo dica lei che non siamo mafiosi”

    Accorato appello del comitato lavoratori S. Anna Hospital Catanzaro al massimo magistrato del Distretto Nicola Gratteri

    Vorremmo attraverso le pagine di questo giornale far pervenire un messaggio al dott. Nicola Gratteri, e se fosse possibile, vorremmo incontrarlo per esporre quanto di seguito scritto :

    Abbiamo avuto un incontro con il commissario Prefettizio dell’Asp di Catanzaro, Luisa Latella.

    ACCUSA INFAMANTE

    Ebbene, durante l’incontro, ottenuto dal nostro sindacato, nella persona di Tonino Jiritano, per risolvere la questione del Sant’Anna Hospital, apprendiamo con nostro sconcerto, che secondo la dott.ssa Latella, tutti i dipendenti della Struttura sono da considerare complici di un sistema mafioso finalizzato alla truffa dello Stato.

    Si legge bene, io e tutti i miei colleghi, con i quali abbiamo salvato migliaia di vite negli ultimi 20 anni,, considerati dei mafiosi e degni quindi di perdere il posto di lavoro. Gli uomini della GdF che hanno condotto le indagini per conto della procura di Catanzaro. In due anni di indagini hanno rilevato una sospetta truffa per mezzo di ricoveri non appropriati.

    Il processo forse inizierà a giugno, ma nel frattempo il commissario dell’asp ha già deciso di far chiudere la Struttura e secondo lei è giusto che dipendenti complici perdano il posto di lavoro, per non parlare della totale indifferenza mostrata verso i pazienti che hanno bisogno di noi.

    Attenzione, lo stop al Sant’Anna non lo chiede la magistratura inquirente lo stop del Sant’Anna, lo chiede un ex Prefetto in pensione con l’incarico temporaneo di commissario Prefettizio.

    UMILIATI DENTRO

    Io e i miei colleghi, ci siamo sentiti umiliati e delusi, essere considerati mafiosi dopo una vita spesa in ospedale, di giorno di notte, reperibili nei giorni di festa etc.. In altre parti del mondo avremmo ricevuto dei premi. Qui a casa nostra licenziati dall’asp e tacciati di complicità con la mafia.

    Solo Dio, a questo punto, può sapere come abbiamo sempre vissuto la nostra vita umana e professionale.

    La dott. ssa Latella ha usato come una clava, la Sua indagine ancor prima di un giusto processo, e condanna come mafiosi anche il personale dipendente che per nessun motivo risulta coinvolto nella indagine.

    Egr. dottor Gratteri,, non chiediamo un suo intervento per salvare il Sant’Anna, nessuno di noi si permetterebbe, però chiediamo un suo intervento per ribadire un semplice concetto, che le responsabilità penali sono da considerarsi sempre, individuali e che i dipendenti della struttura non sono da considerarsi complici di nulla, né tantomeno mafiosi, salvando così almeno la nostra dignità di cittadini e lavoratori onesti.”

    Oscar Tegano – Coord. Terapia intensiva e rappresentante del Comitato Dipendenti del Sant’Anna Hospital.

  • L’appello di Aisla Reggio Calabria: “Non lasciate sole le famiglie con la malattia”

    L’appello di Aisla Reggio Calabria: “Non lasciate sole le famiglie con la malattia”

    La sezione reggina di Aisla lancia un appello alle istituzioni calabresi mentre continua a volare il video dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica realizzato per parlare della malattia e delle criticità nelle cure. “Per me questo non è un gioco” totalizza nuove visualizzazioni e riceve anche i complimenti del segretario nazionale dell’associazione, Alberto Fontana.

    Anna da grande sogna di diventare chef e aprire un ristorante, lo racconta al papà mentre cucina. “Per me questo non è un gioco”, il nuovo video manifesto di Aisla, è una fotografia della vita quotidiana dei figli di un genitore affetto da Sla, bambini che sono dovuti crescere un po’ più in fretta, confrontandosi con la malattia, ma che non devono rinunciare a inseguire i loro sogni. Il video ha raggiunto oltre 300 mila visualizzazioni su YouTube dopo la presentazione lo scorso 17 marzo, nella settimana della Festa del papà, in diretta online sui canali Facebook e YouTube di Aisla e continua a crescere con tanti clic e commenti.
        “Quando ho visto il lavoro realizzato da questi giovani professionisti mi sono emozionato — commenta Alberto Fontana —: hanno saputo cogliere l’essenza di ciò che accade nella quotidianità di una famiglia che convive con una disabilità”.

    “Voglio lanciare un appello alle Istituzioni — aggiunge Francesca Genovese, consigliere nazionale Aisla e Presidente della sezione di Reggio Calabria —: perché non lascino sole queste famiglie. Troppo spesso l’Associazione si trova a sostituirsi alle istituzioni acquistando ciò che a loro necessita e che per legge spetterebbe anziché potersi occupare di dare un qualcosa in più. In Calabria ci sono diverse situazioni critiche, un esempio su tutti il caso di una paziente di Crotone a cui stiamo fornendo un comunicatore da un anno, l’Asl non ha ancora provveduto alla consegna dello strumento che è di fondamentale importanza perché possa comunicare”.

    La sezione Aisla di Reggio Calabria è nata nove anni fa e oggi è affiancata da un gruppo di volontari a Cosenza e lo sportello d’ascolto a Catanzaro: “Quel giorno – dice Francesca Genovese – mio figlio Andrea di appena 4 anni ci emozionò perché invece di mettersi a giocare si avvicinò con una sedia al tavolo dell’assemblea sedendosi tra me e il suo papà, così piccolo sceglieva il suo posto in questa battaglia impari, al nostro fianco. Quando è nato Andrea, il suo papà aveva iniziato a non camminare più, di lì a poco sarebbe arrivata la diagnosi di Sla, ma nonostante tutto sono riusciti a ritagliarsi il loro spazio di padre e figlio e il loro modo speciale di comunicare”. (ANSA).

  • S. Anna Hospital, fumata scura dopo vertice prefetto-Longo-Latella

    (NDL) Due lunghe ore di riunione in Prefettura a Catanzaro non sono state sufficienti per il futuro del S.Anna Hospital di Catanzaro.

     

    Il vertice convocato dal prefetto Maria Teresa Cucinotta con il commissario regionale alla Sanità Guido Longo e la triade commissariale dell’Asp di Catanzaro rappresentata da Luisa Latella ha lasciato il palazzo di governo senza rilasciare dichiarazioni.

    Ma nel successivo incontro già programmato con l’Usb, Unità sindacale di base, il commissario Latella ha comunicato la decisione di non procedere all’accreditamento della struttura cardiochirurgica privata per il 2021, così come per il 2020.

    Latella ha inoltre manifestato la volontà di reperire altre strutture pubbliche nella regione su cui distribuire personale e prestazioni del centro catanzarese in cui lavorano circa 300 professionisti del settore sanitario con alti livelli di eccellenza clinica e cardiochirurgica.

    In serata il nuovo cda del S. Anna Hospital, ricostituito completamente dopo l’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto i precedenti componenti, ha scritto una lettera urgente allo stesso prefetto di Catanzaro ed al ministro dell’Interno Lamorgese per un incontro alla presenza del commissario Longo e dei subcommissari regionali.

  • Usb incontra Asp Catanzaro: “Non ci stiamo a far morire il S. Anna Hospital”

    Riceviamo e pubblichiamo nota dell’Usb

     

    Dopo richieste ai vari ministri dell’interno e della salute, abbiamo chiesto alla commissione prefettizia dell’ASP di Catanzaro l’incontro ufficiale sulla vertenza S. Anna, in qualità di Associazione Sindacale USB, portatrice di interessi collettivi, riunione avvenuta oggi alle ore 13. Alla commissione prefettizia presieduta dalla dottoressa Latella, abbiamo chiesto in modo diretto e inequivocabile quali determinazioni vuole assumere sulla contrattualizzazione 2021 alla luce dei requisiti certificati del S.Anna Hospital:

    la vertenza S.Anna viene gestita dalla commissione dell’ASP con la richiesta alle strutture pubbliche della regione Calabria, la disponibilità di attribuirsi gli attuali posti accreditati al S.Anna di cardiochirurgia, terapia intensiva, ecc… una manifestazione di interessi, come se il pubblico – con tutto il rispetto per la triade commissariale – gli garantisse l’assoluta correttezza.

    Forse i commissari dimenticano quanti amministratori pubblici sono risultati collusi e sono stati arrestati, quanti miliardi sulla pelle dei cittadini si sono intascati!

    Per chi non lo sapesse il malaffare ad oggi esiste sia nel settore pubblico che in quello privato, quindi non è sinonimo di correttezza solo da una parte.

    La risultanza dei posti che le strutture pubbliche NON hanno, potuto accreditarsi, ricordiamo sempre a pagamento come il privato, saranno oggetto di discussione tra 15 giorni con le 5 cliniche gravitanti sulla ASP di Catanzaro.

    Le nostre considerazioni sono e rimangono sempre le stesse, cioè che il gioco politico è quello ormai deciso di CHIUDERE il s. Anna hospital, – ma NON ci diamo per vinti!!!  – poiché era troppo ingombrante nel panorama cardiochirurgico della regione, per trasferire in altre località i posti che la città di Catanzaro capoluogo della regione aveva in questo ramo della medicina.

    A ciò va aggiunto che nel DCA documento commissariale regionale, i soldi accreditati per il 2021 all’ASP di Catanzaro non sono variati, ma sono aumentate le cliniche da accreditare, quindi casomai dovessero restare posti da contrattualizzare al S.Anna raccoglieremo le briciole rimaste della cardiochirurgia, e successivamente l’elemosina dei fondi a disposizione.

    Aggiungiamo che attualmente i tanto decantati LEA livelli essenziali di assistenza a Catanzaro NON sono assicurati. Attenderemo le comodità della triade commissariale, nelle more   la gente emigra, i professionisti continuano a scappare e non hanno nessuna intenzione di venire a lavorare in una struttura con due o tre posti di cardiochirurgia se ci saranno.

    In tutti ciò la CITTA’ muore. Di questo dobbiamo ringraziare la politica che ha nominato i vari predoni della sanità che hanno portato al commissariamento, la triade molto rigida sulle determinazioni, convinta ancora una volta che gli amministratori pubblici sono meglio di altri, e soprattutto la politica che si è svegliata o meglio fa finta di essersi svegliata quando ormai il funerale di Catanzaro è stato già compiuto.

    In questi giorni ci organizzeremo su come procedere, nel frattempo si stanno susseguendo incontri con la deputazione Calabrese quasi tutta nella maggioranza del governo, per un intervento del Ministro della salute, unico che può darci una risposta immediata, positiva o negativa che sia.

    Non permetteremo lo spopolamento della città!

    Antonio Jiritano – USB

  • Sanità, oltre 6.600 sottoscrizioni alla petizione lanciata da Piccioni

    Sanità, oltre 6.600 sottoscrizioni alla petizione lanciata da Piccioni

    Lamezia Terme – Crescono di ora in ora le adesioni alla petizione per chiedere al Capo dello Stato di affrontare l’emergenza sanitaria in Calabria.
    Ne dà notizia il movimento “Lamezia Bene Comune” in una nota diffusa agli organi di stampa.

    «Oltre 6600 sottoscrizioni – si legge – alla petizione lanciata nei giorni scorsi da Rosario Piccioni, indirizzata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per chiedere che lo Stato intervenga immediatamente per affrontare l’emergenza sanità in Calabria, dopo le immagini dei giorni scorsi delle ambulanze in fila di fronte all’ospedale di Cosenza  e una situazione sempre più insostenibile sul piano sanitario e sociale.
    Tantissime le adesioni da cittadini calabresi stanchi di una soppressione quotidiana, nei fatti, dei loro diritti costituzionali, tra disservizi, carenze, illegalità. Adesioni da tanti calabresi che vivono e lavorano in altre regioni d’Italia e all’estero. Tra gli altri hanno firmato e condiviso la petizione anche Luigi De Magistris, Anna Falcone, Mimmo Lucano e Carlo Tansi. Nella giornata di ieri è stata inoltrata via Pec al Quirinale la petizione con l’elenco dei primi 5.500 sottoscrittori.
    Non una petizione personale, dunque, ma una mobilitazione collettiva di tanti calabresi che chiedono di non essere più considerati cittadini di Serie B. Dopo un anno di appelli inascoltati, continuiamo ad avere fiducia nelle istituzioni chiedendo al Capo dello Stato, primo garante dei diritti costituzionali, di far sì che l’art.32 della Costituzione trovi immediata e concreta applicazione anche nella nostra regione.
    I cittadini calabresi non possono morire di Covid e soprattutto non possono morire per indifferenze, negligenze, incompetenze e illegalità. Lo Stato – conclude la nota – intervenga immediatamente».

  • Flash mob sanità USB davanti Pugliese-Ciaccio di Catanzaro

    Flash mob sanità USB davanti Pugliese-Ciaccio di Catanzaro

    Flash mob organizzato dall’ USB Calabria questo pomeriggio davanti all’ingresso principale dell’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro.

     

    I sindacalisti, con striscioni, megafoni e fumogeni, hanno spiegato il dramma della sanità calabrese invitando alla protesta.

    Per sabato 8 maggio infatti è stata organizzata una giornata di mobilitazione generale.