Categoria: Italia Mondo

  • Internazionali, Sinner e presenza di Mattarella in finale: “L’ultima volta ero nervoso…”

    Internazionali, Sinner e presenza di Mattarella in finale: “L’ultima volta ero nervoso…”

    (Adnkronos) –
    Jannik Sinner 'ritrova' Sergio Mattarella agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto Daniil Medvedev nella semifinale del Masters 1000 di Roma, in una partita 'spalmata' su due giorni a causa del rinvio di ieri per pioggia, qualificando così per la finale del torneo 'di casa'. Ad attenderlo, nella tribuna d'onore del Centrale, ci sarà anche il presidente della Repubblica, con cui condivide già alcuni ricordi speciali. "Sarà bello rivederlo. La scorsa volta ero molto nervoso, soprattutto quando dovevo parlarci, ma è sempre un momento speciale", ha detto Sinner, "anche lo scorso anno è venuto qui, la sua presenza è molto importante per lo sport italiano. Domani sarà una giornata tosta, ma divertente con tanti italiani, anche il doppio prima di me. Cercheremo di fare del nostro meglio, poi quello che esce, esce". Sinner ha fatto quindi riferimento a un episodio avvenuto nel febbraio 2024 al Quirinale, quando scoppiò in una 'ridarella' nervosa. Dopo aver vinto la Coppa Davis, gli azzurri del tennis, capitanati da Filippo Volandri, sono infatti stati accolti da Mattarella e al numero 1 del mondo è toccato tenere un discorso. Un compito rivelatosi però più difficile del previsto per Sinner, che è scoppiato a ridere dopo poche parole. "Signor presidente…", ha iniziato l'azzurro, salvo poi guardare in prima fila Mattarella e scoppiare in una risata nervosa, continuata per quasi tutto il discorso.  
    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Durigon: “Vannacci? Favorisce il centrosinistra. Salario giusto, lunedì presento l’emendamento”

    Durigon: “Vannacci? Favorisce il centrosinistra. Salario giusto, lunedì presento l’emendamento”

    (Adnkronos) – "Vannacci? Si è creato un consenso al di fuori del centrodestra cavalcando temi che il centro destra per senso di responsabilità non cavalca". E' quanto ha detto il sottosegretario al Lavoro ed esponente della Lega, Claudio Durigon, intervistato telefonicamente dal direttore dell'Adnkronos, Davide Desario, in occasione di Capri Talks, il format di confronto ideato da Spin Factor nell'Isola campana e in corso presso la Certosa di San Giacomo. "Vannacci è stato con la Lega per un periodo, è stato eletto con noi al Parlamento Europeo, poi ha voluto fare un percorso diverso. Serve rispetto e responsabilità verso il centrodestra. Mettersi all’esterno e fare demagogia finisce per favorire il centrosinistra. Se Vannacci pensa di fare questo è una scelta non condivisibile”.  
    "Lunedì andremo a presentare un emendamento" al decreto giusto salario "per incentivare ancora di più la crescita salariale dei lavoratori mettendo una norma, che a scadenza del contratto, anche se si rinnova due o tre anni dopo si riprende quanto perso" in modo retroattivo. "E' una norma che avevo proposto nel decreto, non credo che ci siano problemi con il ministro Calderone, con i sindacati e con i datori di lavoro. Abbiamo detto no al salario minimo e dobbiamo sostenere il salario dei lavoratori".  "I dati sul lavoro sono molto confortanti, siamo al 63% di occupati, più di 24 milioni, 27 milioni coloro che hanno versato l'anno scorso i contributi Inps. Non siamo ancora ai livelli massimi ma è un grande risultato. C'è una situazione economica che deve essere incentivata, ma questo governo ha fatto moltissimo, ha reso strutturale 10 miliardi di taglio di cuneo fiscale. Noi abbiamo creato i presupposti per andare incontro all'aumento del potere salariale dei lavoratori, dicendo no al salario minimo e sostenendo invece la contrattazione e il salario giusto". 
    —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Sinner e i problemi fisici, Medvedev: “Sembra Djokovic…”

    Sinner e i problemi fisici, Medvedev: “Sembra Djokovic…”

    (Adnkronos) – I problemi fisici di Jannik Sinner ricordano quelli di Novak Djokovic, parola di Daniil Medvedev. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista russo è stato battuto dall'azzurro nella semifinale degli Internazionali d'Italia 2026, in una partita sospesa ieri sera per pioggia e rinviata a oggi. Proprio nella serata di ieri, Sinner ha accusato alcuni problemi fisici, tra la coscia destra e una fatica crescente a respirare. "È molto dura giocare contro di lui, devi colpire la pallina sempre una volta in più. Quindi per vincere un punto devi colpire un sacco di palline. Non so se c'era altro, ma i punti erano molto fisici", ha detto Medvedev riguardo i problemi fisici dell'avversario, "è stata dura anche per me, e anche lui stava faticando. Ogni volta che gioco con Djokovic è la stessa cosa, molte volte Novak ha faticato fisicamente contro di me". "Ogni volta che qualcuno giocherà contro Sinner e riuscirà a tenere gli scambi da fondo, perché non c'è altro modo per vincere, sarà una fatica per entrambi", ha continuato Medvedev, "l'abbiamo visto a Montecarlo anche, dove stava faticando, ma alla fine ha vinto. Che lui fatichi non è un problema per la sua vittoria".  
    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Sinner, da Montella alla fidanzata Laila Hasanovic, ma senza mamma Siglinde: i vip contro Medvedev

    Sinner, da Montella alla fidanzata Laila Hasanovic, ma senza mamma Siglinde: i vip contro Medvedev

    (Adnkronos) –
    Tanti vip in tribuna per Jannik Sinner. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto il russo Daniil Medvedev nella semifinale degli Internazionali d'Italia 2026, staccando il pass per la finale del Masters 1000 di Roma. Sul Centrale del Foro Italico si è vista nuovamente la fidanzata Laila Hasanovic, già sugli spalti ieri nel 'primo atto' della sfida con Medvedev al fianco del fratello Mark. Presente, come da due settimane a questa parte, il padre Hanspeter, mentre non si è vista la madre Siglinde. La donna aveva lasciato il suo posto già ieri durante il secondo set, perso da Sinner 5-7, probabilmente per la troppa tensione accumulata, e oggi non si è nemmeno presentata sugli spalti del Centrale, come invece era avvenuto nel resto del torneo. Ad assistere allo 'spezzone' di match invece, in prima fila nella tribuna d'onore, ecco Vincenzo Montella, ct della Turchia.  
    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Diego Armando Maradona Jr: “Voglio giustizia, mio padre è morto per negligenza dei medici”

    Diego Armando Maradona Jr: “Voglio giustizia, mio padre è morto per negligenza dei medici”

    (Adnkronos) – "C'è stata negligenza da parte dello staff medico". Così Diego Armando Maradona Junior ospite oggi a Verissimo è tornato a parlare della morte del padre, Diego Armando Maradona, su cui è stato riaperto il processo lo scorso 14 aprile sulle eventuali responsabilità dello reparto medico che aveva in cura il Pibe de Oro, scomparso il 25 novembre 2020.  Per l'ex giocatore di beach soccer "non serve un esperto per capire che la colpa sia dello staff medico che seguiva mio padre". A Silvia Toffanin, Maradona Jr ha ammesso: "Quando è stata fatta l'autopsia, mio padre aveva tre litri e mezzo di liquidi nel corpo. Come hanno fatto i medici a non accorgersi che stava così male? Oppure se ne sono accorti e se ne sono fregati?".  Il 39enne ha rivelato di aver ascoltato gli audio messi a disposizione nell'inchiesta: "Sono degli audio molti brutti in cui si dicono cose come: 'Morirà, lascialo stare' o 'Dobbiamo fare la cartella clinica, se muore non abbiamo una cartella clinica'". Maradona non stava bene già da diverso tempo, quindi "avrebbe dovuto avere una cartella clinica lunghissima". “Papà – ha continuato Maradona Jr. – è stato portato in una casa contro il nostro volere. Negli ultimi giorni è stato tenuto sotto psicofarmaci, in uno stato di semi-incoscienza”.  Diego Armando Maradona Junior si è detto deciso ad ottenere la verità sulla morte del padre: "Non credo sia giusto che l'abbiano fatto morire così. Voglio che venga fatta giustizia perché, dopo una vita come quella che ha avuto, spero che quel 25 novembre 2020 abbia trovato un po' di pace, ma senza giustizia è come se non fosse del tutto in pace". 
    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Modena, auto falcia pedoni: 4 feriti gravi. Bloccato un uomo

    Modena, auto falcia pedoni: 4 feriti gravi. Bloccato un uomo

    (Adnkronos) –
    Un’auto ha falciato alcuni pedoni in centro a Modena. Sono almeno 7 le persone investite: di queste, 4 sono gravi. Un uomo di 31 anni, che era alla guida del veicolo, italiano di origine marocchina, è stato bloccato dalla Polizia.  Il 31enne – a quanto si apprende incensurato, nato in provincia di Bergamo ma residente in provincia di Modena – è ora in questura sotto interrogatorio. L'uomo è stato bloccato dopo essere sceso dalla macchina con in mano un coltello. Due dei quattro feriti gravi sono stati trasportati in elicottero a Bologna. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi, “segue con la massima attenzione quanto accaduto a Modena ed è in costante contatto con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano”.  
    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Meloni: “Hormuz deve riaprire senza pedaggi e restrizioni. Italia pronta a contribuire a navigazione sicura”

    Meloni: “Hormuz deve riaprire senza pedaggi e restrizioni. Italia pronta a contribuire a navigazione sicura”

    (Adnkronos) – "Siamo convinti che una soluzione sostenibile alla crisi debba poggiare su alcuni pilastri. Il primo è la riapertura dello Stretto di Hormuz, senza pedaggi o restrizioni discriminatorie, perché è dalla libertà di navigazione che passa la prosperità non solo del Mediterraneo e del Golfo, ma di tutto il mondo". Questo, secondo quanto si apprende, uno stralcio dell'intervento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, allo Europa Gulf Forum di Navarino, in Grecia. "L’Italia è pronta a fare la propria parte per contribuire, non appena ve ne saranno le condizioni, alla sicurezza della navigazione" nello Stretto di Hormuz, "nel solco di quanto già fatto nel Mar Rosso e nell’Oceano Indiano con le missioni Aspides e Atalanta", ha quindi aggiunto la premier. "Dobbiamo assicurarci che l’Iran non possa dotarsi dell’arma nucleare e cessi di essere una minaccia nei confronti delle nazioni vicine, e non solo. Gli attacchi del regime iraniano, che sono arrivati a colpire persino Cipro e quindi l’Europa, dimostrano che un Iran dotato dell’arma nucleare, associato ad una capacità missilistica ad ampio raggio, è un rischio che nessuno di noi può permettersi di correre", ha detto ancora. Le navi gemelle Rimini e Crotone, i due cacciamine italiani partiti nel tardo pomeriggio di ieri dal porto siciliano di Augusta alla volta di Gibuti e pronte a intervenire nell'ambito di una missione multinazionale per lo sminamento dello Stretto di Hormuz, sono unità in grado di rilevare ogni oggetto sul fondo marino fino a a profondità di circa 600 metri e sono appositamente progettate per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali.  Una viene utilizzata anche per la ricerca di relitti di navi o aerei, reperti di interesse storico ma anche per la preservazione dell'ecosistema marino, l'altra ha contribuito alla costituzione del corridoio umanitario a favore della popolazione albanese. 
    —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Sinner: “Ho fatto fatica a dormire, non so cosa ho avuto. Milan in Champions? Speriamo”

    Sinner: “Ho fatto fatica a dormire, non so cosa ho avuto. Milan in Champions? Speriamo”

    (Adnkronos) –
    Jannik Sinner esulta per la finale raggiunta agli Internazionali 2026, ma non spiega i problemi fisici accusati nella semifinale vinta con Daniil Medvedev. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto il russo nel penultimo atto del Masters 1000 di Roma, al termine di una partita iniziata venerdì ma sospesa per pioggia e rinviata al giorno dopo. Durante la sfida Sinner ha accusato vistosi problemi fisici, facendo fatica a respirare, ma, a domanda diretta in conferenza stampa l'azzurro ha 'dribblato': "Non riesco a rispondere", alimentando così il mistero. 
    "L'esperienza mi ha aiutato un po', la cosa più importante è conoscersi sempre un po' meglio", ha spiegato Sinner, "con gli anni che passano nel circuito sei più in grado di gestire le situazioni. Sono contento di come abbiamo risolto questa partita. Ho faticato a dormire stanotte, è una situazione in cui non mi ero mai trovato. Quando hai quasi chiuso la partita e invece non sai come sarà il giorno dopo. È normale che non ogni giorno ci si può sentire al 100%, ho provato a lottare con tutte le energie che avevo e sono contento di come mi sono sentito oggi". "Ovviamente sono molto contento di essere di nuovo in finale qui a Roma, è un torneo molto speciale per me e per tutti i tennisti italiani", ha detto Sinner, che domani affronterà Casper Ruud nell'ultimo atto del torneo, "domani sarà una partita difficile contro un avversario con cui è sempre complicato giocare, ma sono felice di ritrovarmi ancora una volta in finale e vedremo come andrà". "Ho dovuto lottare molto duramente ieri. Sapevo fin dall'inizio che sarebbe stata una partita molto fisica, le condizioni sono diventate subito molto pesanti ma allo stesso tempo ho cercato di capire cosa stava funzionando meglio e trovare le migliori energie possibili", ha continuato Sinner, "ovviamente tornare oggi in campo per me è stato meglio con un break di vantaggio, ma mi sono dovuto adattare a condizioni completamente diversi. Ieri pioveva, oggi c'era il sole. Sono felice però di aver completato il lavoro". "Una partita del genere ci può aiutare sicuramente per Parigi. Ho cercato di tirarmi fuori da una situazione complicata, sono riuscito a brekkare e questo mi ha dato tanta fiducia per andare avanti", ha detto Sinner, "poi è successo di tutto, è arrivata la pioggia, ho avuto le mie possibilità ma anche lui ha avuto le sue. Oggi siamo tornati in campo con condizioni completamente diverse, sono contento di come abbiamo risolto le difficoltà di ieri e spero ci possa dare fiducia per i prossimi tornei". Sulla presenza in tribuna del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "Bello rivederlo. La scorsa volta ero molto nervoso, soprattutto quando dovevo parlarci, ma è sempre un momento speciale. Anche lo scorso anno è venuto qui, la sua presenza è molto importante per lo sport italiano. Domani sarà una giornata tosta, ma divertente con tanti italiani, anche il doppio prima di me. Cercheremo di fare del nostro meglio, poi quello che esce, esce". Alla fine, una parentesi calcistica sul Milan, atteso domani dalla sfida con il Genoa, crocevia fondamentale nella corsa Champions: "Speriamo di riuscire ad andare in Champions. Non sono un allenatore di calcio… ma seguo il Milan più possibile. La situazione in cui ci troviamo non è semplice, ma speriamo bene".   
    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Omicidio bracciante a Taranto, indagato per favoreggiamento proprietario bar

    Omicidio bracciante a Taranto, indagato per favoreggiamento proprietario bar

    (Adnkronos) – E' indagato per favoreggiamento il proprietario del bar di piazza Fontana a Taranto nel quale all'alba del 9 maggio scorso, una settimana fa, il migrante di 35 anni, del Mali, Bakari Sacko, si è rifugiato dopo essere stato picchiato brutalmente a calci e pugni da una banda di ragazzini, uno dei quali lo avrebbe accoltellato mortalmente per tre volte all'addome e al fianco.  Secondo quanto accertato avrebbe fatto dichiarazioni alla Polizia, che indaga sul delitto, contraddette dalle frasi pronunciate nel corso di una intercettazione. Stando alla prima ricostruzione quando la vittima è entrata nel bar, già ferita, il titolare l'avrebbe invitata a uscire senza avvisare le forze dell'ordine. Una volta che Bakari Sacko si è accasciato esanime e in una pozza di sangue sarebbero state altre persone presenti e anche alcuni degli aggressori a portarlo fuori dal locale.  I sei giovani sottoposti a fermo di indiziato di delitto sono quattro minorenni e due poco più che maggiorenni. Il fermo dei minorenni non è stato convalidato ma il gip ha disposto la misura cautelare in un istituto di detenzione. Ieri la Questura di Taranto ha notificato al bar un provvedimento di sospensione per 60 giorni della Scia (segnalazione certificata di inizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande. La Divisione amministrativa ha verificato che, in occasione di diversi controlli effettuati dalla Volante, all’interno e nei pressi del locale, sono state identificate numerose persone con precedenti penali e precedenti di polizia per gravi reati quali tra gli altri ricettazione, furto, estorsione, rapina, produzione e spaccio di sostanze stupefacenti, associazione per delinquere, rissa ed evasione. Tutti fatti che, insieme all’efferatezza del delitto consumato vicino al locale il 9 maggio, hanno reso necessaria l’adozione del provvedimento.  
    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Arisa e la vita da single: “Ho provato le app di dating, ma non fanno per me”

    Arisa e la vita da single: “Ho provato le app di dating, ma non fanno per me”

    (Adnkronos) – "L'amore? Non c'è niente, zero". Così Arisa ha rivelato, ospite oggi a Verissimo, di essere single anche se spera, prima o poi, di trovare l'amore, quello vero.  "Mi piacerebbe insomma…", ha detto, facendo alcune ironiche allusioni sessuali. Poi, la cantante ha sottolineato di non avere rapporti occasionali: "Non mi vado a cercare la situazione, quindi quanti anni mi restano? Fino a quando si può copulare?", ha scherzato la cantante, che oggi ha 43 anni.  Arisa ha ammesso di aver provato in passato le app di dating: "Le mie amiche però mi hanno consigliato di iscrivermi alle app di incontri, ci ho provato, ho cominciato delle conversazioni, però poi non ce la faccio", ha detto Arisa che, però, preferisce l'amore tradizionale e gli incontri romantici.  
    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)