Categoria: Italia Mondo

  • Ritorna “Chi l’ha visto?”, stasera il mistero della donna di Chivasso

    Ritorna “Chi l’ha visto?”, stasera il mistero della donna di Chivasso

    (Adnkronos) – "Chi l'ha visto?" e Federica Sciarelli tornano in onda in diretta, oggi mercoledì 10 settembre alle 21.20 su Rai 3, ripartendo dal caso della misteriosa donna di Chivasso: la Procura ha lanciato un appello tramite i carabinieri per identificare una donna che ha dato molte identità diverse, tutte false.  A seguire, saranno affrontati tutti i casi di scomparsa avvenuti durante l'estate, come quella di un uomo che non ha dato più sue notizie dopo essere entrato in contatto con una giovane donna che si era presentata come una francese che vive a Firenze: è stato attirato in una trappola? E poi gli aggiornamenti su casi ancora irrisolti, come quello di Liliana Resinovich: come mai viene modificata la GoPro di Sebastiano Visintin, il giorno in cui il gip dispone nuove indagini sulla morte di sua moglie? Come sempre verrà data voce a tutt gli appelli, le richieste di aiuto e le segnalazioni di persone in difficoltà.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Maltempo, rischio nubifragi ed eventi estremi: scatta allerta arancione in 5 regioni

    Maltempo, rischio nubifragi ed eventi estremi: scatta allerta arancione in 5 regioni

    (Adnkronos) – E' allarme maltempo sull'Italia oggi, mercoledì 10 settembre, con il rischio di eventi estremi su molte regioni a causa del passaggio di un fronte instabile in discesa dal Nord Europa. La perturbazione, già da ieri ha portato un deciso peggioramento delle condizioni meteorologiche sulle regioni settentrionali, da oggi si estenderà verso il centro-sud, con fenomeni localmente di forte intensità.   "Questo sistema entrerà in contatto con l’aria molto calda e umida accumulata dopo giorni con temperature ben oltre le medie climatiche, dando origine a un ciclone Mediterraneo in grado di generare fenomeni meteo estremi", afferma all'Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it'. "Le zone più a rischio sono Liguria, Toscana e Lazio, dove potrebbero cadere anche più 150-200 mm di pioggia in poche ore: valori che possono causare alluvioni-lampo, frane e allagamenti, soprattutto lungo corsi d’acqua minori e nelle aree collinari e montuose. Il ciclone coinvolgerà anche il resto del Nord Italia, – sottolinea Gussoni – in particolare Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte orientale, con temporali intensi e persistenti, grandinate e nuovi rischi idrogeologici".  "Una situazione da monitorare con attenzione, in un contesto climatico sempre più favorevole a eventi estremi per effetto del riscaldamento globale e dell’accumulo di energia nei bassi strati dell’atmosfera", conclude Gussoni.  Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).  L’avviso prevede precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente di forte intensità. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di oggi allerta arancione su settori di Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Toscana e sugli interi territori di Umbria e Lazio, allerta gialla su gran parte dell’Italia. Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Pentagono frena le forniture all’Ucraina, sempre meno armi per la difesa aerea di Kiev

    Pentagono frena le forniture all’Ucraina, sempre meno armi per la difesa aerea di Kiev

    (Adnkronos) – Troppi pochi Patriot e sempre più raid massicci di Mosca. L'Ucraina affronta ora una crescente carenza di armi per la difesa aerea a causa del rallentamento delle consegne da parte degli Stati Uniti, proprio mentre la Russia intensifica gli attacchi missilistici e con droni. Secondo quanto riferito al Financial Times da funzionari occidentali e ucraini, la decisione del Pentagono di rivedere gli aiuti militari, avviata a giugno, ha causato spedizioni più lente e irregolari, aumentando la pressione sulle scorte di Kiev. "È solo questione di tempo prima che le munizioni finiscano", ha dichiarato una fonte informata sulle forniture statunitensi. Il rallentamento ha riguardato soprattutto i sistemi Patriot, missili Pac-3, Stinger, Hellfire e munizioni per i caccia F-16, lasciando vuoti tra le consegne, poiché la produzione dei nuovi lotti richiede tempo. Sebbene l’Unione Europea abbia avviato forniture dirette e acquisti di armi dagli Stati Uniti per rifornire Kiev, solo una parte del materiale è effettivamente stata consegnata. Intanto Mosca ha lanciato domenica scorsa il più grande attacco aereo dall’inizio della guerra, con 805 droni Shahed e 13 missili balistici e da crociera, causando quattro vittime. 
    Secondo il Pentagono, la decisione è legata anche alla necessità di preservare le scorte americane, in un contesto di crescente attenzione alla minaccia cinese. Tuttavia, la Casa Bianca ha negato di "privare Kiev di munizioni vitali" e ha sottolineato che il presidente Donald Trump punta a sostenere l'Ucraina attraverso un meccanismo indiretto: vendere armi agli alleati Nato, che a loro volta possono trasferirle a Kiev. "I Paesi europei devono però fare di più, anche smettendo di acquistare petrolio russo e facendo pressione economica sui finanziatori della guerra", ha dichiarato un funzionario.  La situazione si fa più critica in vista dell'autunno e dell'inverno, quando Mosca punta a colpire le infrastrutture energetiche ucraine per indebolire il Paese. Il presidente Volodymyr Zelensky ha ordinato al Consiglio di Sicurezza nazionale di coordinare l'acquisto urgente di nuovi sistemi di difesa aerea a corto e medio raggio, con priorità all'intercettazione dei droni Shahed di fabbricazione iraniana: "Abbiamo bisogno di accelerare le forniture e di rafforzare i nostri cieli", ha dichiarato.  Un parziale sollievo potrebbe arrivare grazie all'accordo siglato ad agosto tra Trump e gli alleati europei, che consente ai Paesi Nato di acquistare armamenti dagli stock statunitensi per fornirli all'Ucraina. Secondo Zelensky, l'intesa ha già portato ad acquisti per 2 miliardi di dollari, con l'obiettivo di garantire almeno un miliardo di dollari al mese in nuove forniture. Nel frattempo, però, Kiev resta sotto pressione crescente, costretta a consumare le proprie scorte di difesa a un ritmo più veloce di quanto possano essere rimpiazzate.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Caso Garlasco, oggi nuovi approfondimenti: ultime analisi su spazzatura Poggi

    Caso Garlasco, oggi nuovi approfondimenti: ultime analisi su spazzatura Poggi

    (Adnkronos) –
    Ripartono gli approfondimenti sull'omicidio di Chiara Poggi: oggi, in questura a Milano, i periti e i consulenti delle parti saranno impegnati nell'incidente probatorio della nuova indagine che vede indagato Andrea Sempio, amico del fratello della vittima. A fine giugno la Procura di Pavia ha chiesto "che sui reperti 'etichetta in carta arancione Estathè', sacchetto spazzatura, sacchetto biscotti e sacchetto cereali sia effettuata l'esaltazione delle impronte digitali latenti", attività ritenuta irripetibile. E sull'eventuale ricerca delle impronte si concentrerà l'attività in programma. La ricerca del Dna sugli oggetti che la ventiseienne avrebbe consumato o toccato nelle sue ultime ore di vita – per l'omicidio del 13 agosto 2007 è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere l'allora fidanzato Alberto Stasi – ha restituito, a inizio estate, la presenza della vittima sulle due confezioni di Fruttolo, su un piattino di plastica, sul sacchetto con i cereali avanzati e sulla busta della pattumiera, mentre sulla cannuccia del tè freddo è stato rilevato il Dna del fidanzato Stasi.  Quello in programma oggi è uno degli ultimi approfondimenti prima di affrontare l'eventuale analisi (sulla carta) dei due Dna maschili trovati sui margini delle unghie di Chiara Poggi, di cui uno attribuito da procura e difesa di Stasi all'indagato. Un match contestato da una precedente perizia e anche dai legali di Sempio e Poggi. Finora l'incidente probatorio non ha mostrato la presenza di Sempio nella villetta di via Pascoli a Garlasco.  Intanto Flavius Savu, il romeno condannato con un complice per l'estorsione all’ex rettore del santuario della Bozzola a Garlasco, è stato arrestato a Zurigo, in Svizzera. Ne dà conto per primo il programma Chi l'ha visto?. Nei mesi scorsi l'uomo è tornato alla ribalta – dopo le dichiarazioni alla stampa (seppur latitante) – per aver sostenuto un collegamento tra presunti festini al santuario e la morte di Chiara Poggi avvenuta il 13 agosto 2007.  
    Un'ipotesi ritenuta solo "suggestiva" dagli inquirenti che indagano sull’omicidio della ventiseienne. Per il delitto di 18 anni fa è stato condannato in via definitiva l'allora fidanzato Alberto Stasi, ma di recente il caso è stato riaperto ed è stato indagato Andrea Sempio, amico del fratello della vittima. L'uomo, arrestato dai carabinieri di Milano, potrebbe essere sentito dalla procura di Pavia per chiarire le sue dichiarazioni televisive. Savu, difeso dall’avvocato Roberto Grittini, deve scontare una condanna definitiva a 5 anni di carcere per l'estorsione al sacerdote e per una truffa ad un'anziana.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Israele bombarda Hamas a Doha. Trump: “Non succederà più”. Qatar: “E’ terrorismo”

    Israele bombarda Hamas a Doha. Trump: “Non succederà più”. Qatar: “E’ terrorismo”

    (Adnkronos) –
    Israele lancia l'operazione 'Giorno del giudizio' e colpisce Doha, in Qatar, per eliminare la leadership di Hamas. L'obiettivo dell'azione, che coinvolge circa 10 caccia, sarebbe il vertice dell'organizzazione. Nel mirino, in particolare, il capo negoziatore di Hamas nonché leader dell'ufficio politico a Gaza, Khalil al-Hayya, e il numero 1 in Cisgiordania, Zaher al-Jabarin. La giornata rischia di diventare uno snodo cruciale nel tortuoso sviluppo dei negoziati per porre fine alla crisi di Gaza. L'attacco, "un'operazione chirurgica" secondo il premier israeliano Benjamin Netanyahu, minaccia la sicurezza e la stabilità della regione e ostacola "gli sforzi per ridurre l'escalation e raggiungere soluzioni diplomatiche sostenibili", dice l'emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani. Il primo ministro Mohammed bin Abdulrahman Al Thani accusa Israele di ''terrorismo di Stato'' e annuncia che il paese si riserva il diritto di rispondere. "Abbiamo raggiunto un punto di svolta e l'intera regione deve dare una risposta ad una condotta barbara", aggiunge. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump prova a ricucire: "E' stata una decisione di Netanyahu, abbiamo informato il Qatar dell'attacco imminente ma era troppo tardi. Non succederà più".   Il raid, scrive il Washington Post, colpisce il distretto di Onaiza nella capitale qatariota. La zona è densamente popolata, ospita diverse ambasciate e anche la sede del ministero degli Esteri. Secondo le informazioni che filtrano, le vittime dell'attacco sarebbero 6: esponenti di Hamas, ma non i vertici, e una guardia di sicurezza qatariota. L'elenco, secondo il quotidiano Times of Israel, comprenderebbe Himam al-Hayya, figlio del leader di Hamas a Gaza, Khalil al-Hayya, Jihad Labad Abu Bilal, il direttore dell'ufficio di Khalil al-Hayya, e i tre "associati", vale a dire guardie del corpo o consulenti esterni, Abdullah Abu Khalil, Moamen Abu Omar e Ahmad Abu Malek. "Il tentativo israeliano di assassinare i membri del team negoziale è fallito", afferma Hamas.  "L'azione di oggi contro i principali capi terroristi di Hamas è stata un'operazione israeliana del tutto indipendente. Israele l'ha avviata, Israele l'ha condotta e Israele se ne assume la piena responsabilità", dice Netanyahu nella prima dichiarazione, a cui fa seguito una conferenza stampa, escludendo la partecipazione di altri paesi. Netanyahu definisce l'attacco un successo. "Siamo nel mezzo di una campagna per sconfiggere Hamas e liberare tutti gli ostaggi'' e "abbiamo inferto duri colpi a tutte le parti dell'asse del male", dice il premier israeliano. "I nostri nemici devono sapere una cosa: che fin dalla fondazione dello Stato di Israele, il sangue ebraico non verrà versato". L'attacco è stato elaborato nelle ultime 24 ore. Il primo ministro e il ministro della Difesa Israel Katz hanno iniziato a preparare l'azione per eliminare i leader di Hamas all'estero dopo la sparatoria di lunedì 8 settembre a Gerusalemme, costata la vita a sei persone. Israele ha iniziato a prepararsi a colpire i leader di Hamas "dopo gli attacchi omicidi a Gerusalemme e Gaza", riferendosi alla sparatoria alla fermata del bus e all'uccisione di quattro soldati delle Idf nell'enclave palestinese.  Netanyahu e Katz "hanno deciso di eseguire le istruzioni impartite" lunedì sera "alle Forze di difesa e allo Shin Bet", si legge in un comunicato, che definisce l'attacco "completamente giustificato alla luce del fatto che la leadership di Hamas è stata quella che ha avviato e organizzato il massacro del 7 ottobre e da allora non ha smesso di lanciare azioni omicide contro lo Stato di Israele e i suoi cittadini, inclusa l'assunzione di responsabilità per l'omicidio dei nostri cittadini nell'attacco di ieri a Gerusalemme".  Il ruolo degli Stati Uniti viene chiarito parzialmente da Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca. La Casa Bianca è stata informata dalle forze armate americane, nessun riferimento esplicito ad un contatto tra Netanyahu e Trump prima dell'operazione, come afferma invece il Wall Street Journal. "Il presidente Trump ha subito dato istruzioni all'inviato speciale Witkoff di informare i qatarioti dell'attacco imminente. E" Witkoff "lo ha fatto", dice Leavitt, che nel briefing quotidiano legge una dichiarazione. L'obiettivo dell'azione "purtroppo si trovava in una zona di Doha, la capitale del Qatar", afferma Leavitt evidenziando che "bombardare unilateralmente all'interno del Qatar, una nazione sovrana e stretto alleato degli Stati Uniti che sta lavorando duramente e correndo coraggiosamente rischi con noi per mediare la pace. Se eliminare Hamas è un degno obiettivo", un raid a Doha "non fa progredire gli obiettivi degli Usa o di Israele", non favorisce gli obiettivi di Israele o dell'America". I consiglieri del presidente alla Casa Bianca si dicono "indignati" per l'attacco, avvenuto mentre gli Usa attendono una risposta di Hamas sulla proposta di accordo per il cessate il fuoco a Gaza e la liberazione degli ostaggi. Due funzionari dell'amministrazione, citati dall'emittente israeliana N12, si dicono "scioccati" per il fatto che Israele non si sia consultato con l’amministrazione prima dell'attacco.  Il Qatar replica a stretto giro alle parole di Leavitt: nessuno, dice Doha, ha avvisato. "Le dichiarazioni circolate secondo cui lo Stato del Qatar sarebbe stato informato in anticipo dell'attacco sono completamente false", dice Majed al-Ansari, portavoce del ministero degli Esteri. ''La chiamata ricevuta da un funzionario americano è arrivata mentre si sentivano le esplosioni provocate dall’attacco israeliano a Doha'', aggiunge. Trump si attiva per evitare strappi con il Qatar e parla con l'emiro Al Thani, assicurandogli che non ci saranno altri attacchi simili in futuro: "Il presidente considera il Qatar un forte alleato e amico degli Stati Uniti e si sente molto dispiaciuto per il luogo in cui è avvenuto questo attacco", dice Leavitt. "Il presidente Trump vuole che tutti gli ostaggi israeliani a Gaza vengano liberati e che i corpi degli ostaggi morti vengano restituiti. Vuole che questa guerra finisca ora. Il presidente Trump ha parlato con il primo ministro israeliano, Netanyahu ha detto che vuole la pace. Trump ritiene che questo sfortunato incidente possa essere un'opportunità per la pace".  Trump ribadisce i concetti con un post su Truth. "L'amministrazione Trump è stata informata dall'esercito degli Stati Uniti che Israele stava attaccando Hamas che è stato localizzato, purtroppo, in una zona di Doha, la capitale del Qatar. Questa è stata una decisione presa dal Primo Ministro Netanyahu, non da me. Bombardare unilateralmente il Qatar, una nazione sovrana e stretto alleato degli Stati Uniti, che sta lavorando duramente e correndo coraggiosamente rischi con noi per la pace, non promuove gli obiettivi di Israele o dell'America", scrive Trump. "Tuttavia, eliminare Hamas, che ha tratto profitto dalla miseria di chi vive a Gaza, è un obiettivo lodevole. Ho immediatamente incaricato l'inviato speciale Steve Witkoff di informare i qatarioti dell'imminente attacco, cosa che ha fatto, purtroppo troppo tardi per fermarlo. Considero il Qatar un forte alleato e amico degli Stati Uniti e mi dispiace molto per il luogo dell'attacco. Voglio che tutti gli ostaggi e i corpi dei morti vengano rilasciati e che questa guerra finisca ora. Ho parlato anche con il Primo Ministro Netanyahu dopo l'attacco. Il Primo Ministro mi ha detto di voler raggiungere la pace. Credo che questo sfortunato incidente possa rappresentare un'opportunità per la Pace", prosegue. "Ho parlato anche con l'Emiro e il Primo Ministro del Qatar, ringraziandoli per il loro sostegno e la loro amicizia verso il nostro Paese. Ho assicurato loro che una cosa del genere non accadrà più sul loro territorio. Ho incaricato il Segretario di Stato, Marco Rubio, di finalizzare l'Accordo di Cooperazione in materia di Difesa con il Qatar. Grazie per l'attenzione!", conclude.  "Esprimo a nome mio personale e del governo italiano sincera vicinanza all’Emiro Tamim bin Hamad Al Thani e al Qatar, ribadendo il sostegno italiano a tutti gli sforzi per porre fine alla guerra a Gaza. L’Italia rimane contraria a ogni forma di escalation che possa comportare un ulteriore aggravamento della crisi in Medio Oriente", scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Ucraina-Russia, Polonia non si fida di Putin: “Pronto a invadere altri Paesi”

    Ucraina-Russia, Polonia non si fida di Putin: “Pronto a invadere altri Paesi”

    (Adnkronos) –
    "Non ci fidiamo delle buone intenzioni di Vladimir Putin". Il presidente della Polonia, Karol Nawrocki, è convinto che la Russia non si fermerà all'Ucraina. La guerra in corso da 3 anni e mezzo, dice il numero 1 di Varsavia, rischia di essere solo il primo passo nel piano di Mosca. Nawrocki prende la parola durante una conferenza stampa a Helsinki con il presidente finlandese Alexander Stubb e evidenzia senza mezzi termini che il leader del Cremlino sarebbe pronto a estendere l'aggressione militare oltre l'Ucraina. "In attesa, naturalmente, di una pace duratura, una pace permanente, che è necessaria per le nostre regioni, crediamo che Vladimir Putin sia pronto anche a invadere altri Paesi", dice. L'allarme arriva poche ore dopo la pubblicazione di un lungo articolo di Dmitri Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Russia, che ha acceso i riflettori proprio sulla Finlandia: "Helsinki prepara la guerra e sarà la testa di ponte dell'attacco".
     Nawrocki sottolinea che la Polonia sta rafforzando le proprie difese militari e le relazioni con gli alleati: "Ecco esattamente perché stiamo sviluppando le nostre forze armate, stiamo sviluppando la nostra partnership e le nostre relazioni alleate". Il presidente polacco osserva inoltre che "l'architettura della sicurezza in tutta la regione è cambiata" e ha definito l'attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, "l'unico leader del mondo libero che può costringere Putin a negoziare". Nawrocki, al momento, esclude l'invio di soldati in Ucraina. "La presenza di truppe polacche in Ucraina, dal mio punto di vista, è fuori questione, non c'è bisogno di questo. Non darò il mio consenso all'invio di truppe polacche in Ucraina". Varsavia, però, conferma l'impegno a proseguire il sostegno a Kiev "nei prossimi mesi e anni, fino all'instaurazione di una pace a lungo termine". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Alcaraz, ‘nuovi’ capelli dopo trionfo US Open: le foto

    Alcaraz, ‘nuovi’ capelli dopo trionfo US Open: le foto

    (Adnkronos) – Carlos Alcaraz mantiene la promessa e sfoggia una nuova acconciatura dopo la vittoria in finale contro Jannik Sinner il trionfo agli US Open 2025. Il tennista spagnolo, nuovo numero 1 del mondo, si è presentato a New York con la testa rasata a zero, complice l'uso scriteriato di una macchinetta da parte del fratello. "Se vinco il torneo? Farò ancora meglio, vedrete", aveva detto prima della finale.   Oggi, sui social, ecco il risultato. Alcaraz pubblica una foto della testa 'incartata', dopo l'applicazione di una tinta. Per scoprire il colore della chioma dell'iberico, ecco foto e video pubblicati su Instagram da Victor, parrucchiere e amico del murciano. Le immagini a colori tolgono ogni dubbio: ecco Alcaraz in versione platinata, con un taglio aerodinamico… —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Dazi Usa, Corte suprema accoglie ricorso Trump: tariffe restano

    Dazi Usa, Corte suprema accoglie ricorso Trump: tariffe restano

    (Adnkronos) – La Corte suprema degli Stati Uniti ha accolto il ricorso di Donald Trump contro le sentenze di due tribunali secondo cui il presidente americano non aveva il potere di imporre i dazi sulla base dell'International Emergency Economic Powers Act. Le udienze davanti ai massimi giudici si terranno a novembre. L'amministrazione Trump ha chiesto ai giudici di intervenire rapidamente, sostenendo che la legge gli conferisce il potere di regolamentare le importazioni e che il Paese sarebbe sull'orlo di una “catastrofe economica” se al presidente fosse impedito di esercitare l'autorità tariffaria unilaterale. Nei giorni scorsi una corte d'appello americana aveva confermato la sentenza di un tribunale di primo grado nella causa promossa da un gruppo di piccole aziende, tra cui un importatore italiano di vini, secondo cui Trump avrebbe imposto i dazi in modo illegale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Lombardia, la figlia di Iginio Massari in giunta? L’ipotesi

    Lombardia, la figlia di Iginio Massari in giunta? L’ipotesi

    (Adnkronos) – Nelle ultime ore si parla con insistenza della figlia del noto pasticcere Iginio Massari, la manager dell'azienda di famiglia Debora, come new entry nella Giunta regionale della Lombardia. Secondo accreditate fonti parlamentari, in vista di un mini rimpasto nella squadra di Attilio Fontana, a Massari potrebbe essere assegnato l'assessorato al Turismo in sostituzione di Barbara Mazzali.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Lombardia, la figlia di Iginio Massari in giunta? L’ipotesi

    Lombardia, la figlia di Iginio Massari in giunta? L’ipotesi

    (Adnkronos) – Nelle ultime ore si parla con insistenza della figlia del noto pasticcere Iginio Massari, la manager dell'azienda di famiglia Debora, come new entry nella Giunta regionale della Lombardia. Secondo accreditate fonti parlamentari, in vista di un mini rimpasto nella squadra di Attilio Fontana, a Massari potrebbe essere assegnato l'assessorato al Turismo in sostituzione di Barbara Mazzali.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)