(Adnkronos) – "Abbiamo apprezzato la posizione forte della Presidente nei confronti della Russia e le parole di maggiore chiarimento sul tema di Israele", ha dichiarato Domenico Matera, senatore e membro della 4ª Commissione permanente (Politiche dell’Unione europea), intervenendo in collegamento da Roma durante l’analisi del discorso sullo Stato dell’Unione 2025 di Ursula von der Leyen, trasmesso da Adnkronos. "La necessità è avere un’Europa più unita, evitando scelte ideologiche che possano danneggiare i singoli stati", ha aggiunto. Matera ha richiamato l’attenzione sulla competitività e sull’innovazione: "È necessario aiutare le attività reali in Europa, ridurre i costi per le imprese. Senza un tessuto produttivo forte e dinamico, senza vera innovazione, non ci sarà alcuna transizione, né verde né digitale, che possa reggere". Il senatore ha espresso il sostegno del suo gruppo alla cosiddetta "bussola per la competitività europea", chiedendo però che sia uno strumento concreto e non retorico. "Deve fondarsi sulla neutralità tecnologica, sul rispetto dei principi di sussidiarietà e su una reale capacità di semplificare", ha concluso Matera, sottolineando l’importanza di azioni pratiche a supporto delle imprese europee. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Categoria: Italia Mondo
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Ue, Pregliasco (YouTrend): Gli italiani vogliono più interventi su economia e competitività”
(Adnkronos) – "Gli italiani dall’Europa si aspettano più interventi economici e sulla competitività che non sulla difesa e sicurezza". Lo ha dichiarato Lorenzo Pregliasco, direttore di YouTrend, intervenendo in collegamento da Roma durante l’analisi del discorso sullo Stato dell’Unione 2025 di Ursula von der Leyen, trasmesso da Adnkronos. "Il discorso della Presidente ha posto un forte accento sull’indipendenza e sull’autonomia europea, temi che trovano consonanza con l’opinione pubblica: quasi 7 italiani su 10 condividono l’idea che l’Ue debba avere un ruolo più importante per affrontare le sfide globali". Pregliasco ha sottolineato l’importanza della autonomia strategica europea, anche in relazione agli equilibri con gli Stati Uniti: "Il nostro sondaggio indica che la maggioranza degli italiani oggi preferisce rafforzare l’indipendenza europea piuttosto che puntare a un compromesso con Washington. È un elemento chiave per comprendere le aspettative dei cittadini sugli equilibri transatlantici". Infine, l’analista ha evidenziato le criticità sul piano economico: "Sul fronte dei dazi e dell’accordo con gli Stati Uniti, circa 7 italiani su 10 esprimono giudizio negativo. Questo indica che, pur essendoci punti di consonanza tra le posizioni della Presidente e l’opinione pubblica, le priorità economiche restano centrali per gli italiani, più della difesa e della sicurezza, pur comprese come priorità". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Ue, Verola (Maeci): “Unità e autonomia strategica devono guidare l’Europa”
(Adnkronos) – "Sento che il filo conduttore di questo Soteu è l’unità e l’autonomia strategica dell’Europa", ha dichiarato Nicola Verola, direttore generale per l’Europa e la politica commerciale internazionale del Maeci, intervenendo in collegamento da Roma durante l’analisi del discorso sullo Stato dell’Unione 2025 di Ursula von der Leyen, trasmesso da Adnkronos. "L’unità tra istituzioni, Stati membri e cittadini è fondamentale, così come l’autonomia strategica, tema centrale di tutta l’analisi presentata dalla Presidente". Verola ha sottolineato i limiti strutturali dell’Europa in materia di difesa: "Il primo è quello tecnico-capacitativo: molti stati europei, compresa l’Europa nel suo insieme, non possiedono tutte le capacità necessarie, dai satelliti agli strumenti avanzati di difesa, e questo non si colma rapidamente con piccoli progetti". Il secondo limite riguarda gli aspetti istituzionali: "Molte iniziative dell’Unione mirano a facilitare la spesa nazionale nel campo della difesa, ma ci sono vincoli che devono essere considerati nel perseguire una strategia comune". Secondo Verola, affrontare queste sfide richiede equilibrio: "La Commissione deve concentrarsi su priorità reali e non disperdere le energie in troppe iniziative parallele, mantenendo come guida l’unità europea e la capacità di garantire una sovranità strategica efficace". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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‘La Ruota della Fortuna’ vince ancora con il 25,3% di share. Alla Rai la prima serata con ‘Il Commissario Montalbano’
(Adnkronos) – Gli ascolti tv premiano ancora Gerry Scotti
. Nella fascia access prime time di ieri, martedì 9 settembre, 'La Ruota della Fortuna' conquista 4.825.000 telespettatori e il 25,3% di share, mentre su Rai 1 'Affari tuoi' 4.088.000 telespettatori e il 21,5%. 'Il Commissario Montalbano' ha vinto la prima serata con 17,6%. La replica della serie di Rai 1 con Luca Zingaretti ha incollato allo schermo 2.542.000 telespettatori. La serie turca 'La notte nel cuore', in onda su Canale 5, ha conquistato 2.233.000 telespettatori e il 16% di share. Su Italia 1 'Sarabanda – Il Torneo dei Campioni' ha totalizzato 950.000 telespettatori e il 7% di share. Su Rai 2 'La Notte dei Serpenti' ha raggiunto 782.000 telespettatori e il 6% di share. Su Rete 4 'È Sempre Cartabianca' ha segnato 556.000 telespettatori e il 4,6% di share. Poco sotto con il 4,5% di share c'è il film 'La doppia vita di Madeleine Collins', in onda su Rai 3, che è stato visto da 751.000 telespettatori. Su Tv8 il film 'Bohemian Rhapsody' ha raggiunto 574.000 telespettatori, pari al 4% di share. Su La7 'In Viaggio con Barbero' ha ottenuto 576.000 telespettatori, pari al 3,6%. Infine, sul Nove la replica di 'Comedy Match' ha totalizzato 438.000 telespettatori, pari al 2,7% di share. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Tumori, Foce: “Il 50% dei malati cronici non aderisce alle terapie, allarme anche in oncologia”
(Adnkronos) – L'aderenza alle terapie farmacologiche, secondo l'Oms, rappresenta il comportamento con cui il paziente segue le raccomandazioni condivise con il medico. Solo per le malattie croniche, a livello globale, la mancata aderenza terapeutica arriva al 50%. L'assunzione non corretta o incostante dei farmaci è un grave problema, anche da un punto di vista socio-economico. In tutta Europa, infatti, costa oltre 125 miliardi di euro ogni anno per ricoveri ospedalieri o ambulatoriali o per la somministrazione di altre cure. In Italia l'impatto economico della scarsa aderenza è stimato in 16 miliardi di costi diretti e 5 miliardi di costi indiretti all'anno. E' un problema noto da tempo nel trattamento di patologie croniche molto diffuse come quelle cardiovascolari e metaboliche. Si sta tuttavia diffondendo anche in oncologia medica dove la complessità dei trattamenti, e i loro effetti collaterali, possono rendere più difficile per un paziente mantenere una corretta aderenza alle cure. A questi temi è stato dedicato il convegno nazionale 'Aderenza terapeutica nei pazienti cronici e oncologici: adesione alle prescrizioni, misurazione soggettiva ed oggettiva', evento multidisciplinare che ha visto riuniti specialisti di diverse aree che hanno discusso di un problema rilevante in molte branche della medicina, come già definito nel Piano nazionale cronicità. Il convegno si è svolto online ieri ed è stato organizzato da Foce (Federazione degli oncologi, cardiologi e ematologi) con il contributo non condizionato del Gruppo Servier in Italia. "Il cancro è ancora percepito come una malattia molto grave e potenzialmente letale e questo può influenzare il decorso dei trattamenti sia in modo positivo che negativo – ha detto Francesco Cognetti, presidente di Foce – Per esempio il tumore del colon-retto è uno dei più diffusi in Italia e fa registrare ogni anno più di 48mila casi sia maschili che femminili. Il tasso di non aderenza alle terapie supera oltre il 40% ed è causato da molti fattori clinici-psicologici, oltre che sociali. Al momento, anche per la fase metastatica della malattia, esistono dei farmaci orali molto efficaci e 'comodi'. Possono essere assunti anche a domicilio e sono in grado di migliorare la sopravvivenza. E' però fondamentale rispettare tutte le modalità di assunzione indicate dagli specialisti medici. Per favorire l'aderenza alle terapie è necessario un approccio personalizzato e soprattutto multidisciplinare. Infatti, coinvolgendo più specialisti come oncologi, chirurghi, radioterapisti, infermieri e psicologi, è possibile elaborare strategie anche di comunicazione per sensibilizzare malati e caregiver". "L'Europa è sempre di più il 'vecchio continente' anche a livello di anzianità della popolazione residente – ha proseguito Graziano Onder, direttore scientifico della Società europea di geriatria – In questo quadro l'Italia risulta essere un Paese particolarmente avanti con gli anni, dal momento che gli over 65 sono addirittura più di 14 milioni. Il 60% di loro è colpito da almeno una malattia cronica e sono quasi tutte persone esposte anche al rischio d'insorgenza di patologie fatali. Grazie alla ricerca e all'innovazione medica le nuove terapie sono in grado di garantire migliori aspettative e qualità di vita. Ma per assicurare l'efficacia dei trattamenti è necessario che siano assunti sempre correttamente dai pazienti". "Una delle condizioni di salute più frequenti legate alla terza età è il diabete – ha sottolineato Dario Manfellotto, presidente Fondazione Fadoi (Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti) – Una malattia cronica che nel nostro Paese interessa oltre 4 milioni di persone che saliranno a 5 milioni entro il 2030. Il problema più rilevante sono le sue innumerevoli complicanze, come quelle cardiovascolari e renali che vengono sviluppate da quasi la metà dei pazienti. Molte di queste potrebbero essere prevenute ed evitate anche grazie ad una migliore aderenza terapeutica". "In tutte le malattie, sia croniche che acute, le cause che influenzano la mancata aderenza possono essere innumerevoli – ha concluso Cognetti -I pazienti possono dimenticarsi della 'pillola' oppure non prenderla per timore di possibili effetti collaterali o di pesanti controindicazioni. Tuttavia possono esserci alla base anche ragioni più complesse che riguardano, per esempio, una scarsa comunicazione tra gli operatori sanitari e i pazienti. Compito del medico deve essere sempre fornire informazioni semplici e comprensibili. Deve poi coinvolgere il malato nelle decisioni riguardanti i farmaci, anche semplificando i regimi terapeutici e sostenendolo lungo tutto il percorso terapeutico. Va realizzata quindi un'alleanza terapeutica centrata sulla persona, naturalmente insieme alle altre figure professionali che compongono il team multidisciplinare (farmacista clinico, infermiere, psicologo e nutrizionista)". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Baudo, l’eredità del conduttore ai due figli e all’assistente Dina Minna
(Adnkronos) –
L'eredità di Pippo Baudo divisa, in parti praticamente uguali, tra i due figli Alessandro e Tiziana e l'inseparabile assistente Dina Minna che è stata al suo fianco negli ultimi 36 anni. Lo scrive 'Il Messaggero', riportando la notizia dell'apertura del testamento del conduttore, avvenuta ieri nello studio del notaio Renato Carraffa, nel centro di Bracciano. Difficile quantificare nel dettaglio a quanto ammontino gli ingenti guadagni televisivi e pubblicitari cumulati da Baudo nella sua lunghissima carriera ma la cifra di cui parla il quotidiano è di almeno 10 milioni di euro. Un patrimonio di cui fanno parte anche diverse proprietà immobiliari: "Un terreno a Fiano Romano, 10 terreni a Noto, sei terreni a Siracusa e cinque case a Roma, una in zona Prati e le altre in Centro. Per un valore di mercato circa 5 milioni". A Mascalucia (Catania) e nel capoluogo etneo, Baudo "era invece socio di due aziende attive nella costruzione di edifici residenziali e non residenziali". All'apertura del testamento, oltre ai due figli (Alessandro, nato nel 1962 dal rapporto con Mirella Adinolfi e riconosciuto nel 2000 quando aveva già 30 anni, e Tiziana, nata nel 1970 dal matrimonio con Angela Lippi) e a Dina Minna (che è stata l'angelo custode del conduttore per quasi 36 anni) erano presenti anche i due avvocati di Baudo, ai quali potrebbe essere stata fatta una donazione. Così come non è escluso che Baudo possa aver previsto dei lasciti per opere benefiche. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Fine vita: giornata prevenzione suicidio, Pro Vita ‘con 4mila morti l’anno folle parlare di morte assistita’
(Adnkronos) – "Con circa 4.000 morti l’anno in Italia per suicidio, è assurdo che la politica voglia legiferare sulla morte medicalmente assistita, ignorando questa piaga e incentivando la morte di Stato. Dei suicidi non se ne parla perché significherebbe per lo Stato essere messo faccia a faccia con questa emergenza e dunque fare qualcosa di concreto. Al contrario i suicidi assistiti ricevono un’enorme copertura mediatica: pochi casi amplificati come se fossero una emergenza nazionale. L’unica via umana è un’altra: lo Stato dovrebbe investire nella prevenzione dei suicidi, indagandone le cause profonde e offrendo risposte concrete ai veri problemi delle persone fragili. Per prevenire i suicidi servono sostegno psicologico, reti di prossimità e un accompagnamento concreto alle persone vulnerabili, insieme a cure palliative, hospice e assistenza domiciliare per malati, famiglie e caregiver. Ma radicali e progressisti fingono di ignorare tutto ciò, pur di imporre il suicidio assistito come pratica accettata dagli italiani". Così Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia, in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, che come ogni anno si tiene il 10 settembre. "Occorre fare molto di più – aggiunge – per affrontare un’emergenza nazionale che colpisce migliaia di famiglie ogni anno, addirittura con oltre 7.400 suicidi nel biennio 2020-2021 (3.645 e 3.777), secondo i dati diffusi da Iss e Istat e con una media, negli ultimi anni, di circa 4.000 ogni dodici mesi, secondo un report della “Fondazione Brf – Istituto per la Ricerca Scientifica in Psichiatria e Neuroscienze”, praticamente una morte ogni dieci ore. Cifre spaventose, che mettono in luce un trend in aumento soprattutto tra i giovani under 34, con una crescita pari al +16%. E’ ipocrita – conclude Brandi – che lo Stato e la politica si riempiano la bocca di proclami in giornate come questa, ma poi nel resto dell’anno portino avanti – persino su iniziativa del centrodestra – disegni di legge che vogliono legalizzare il suicidio medicalmente assistito". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Torre del Greco, scontro tra auto e moto: muore una ragazza di 22 anni di Acerra
(Adnkronos) – Una 22enne di Acerra è morta in un incidente stradale avvenuto, intorno all'1.45, in via Cavallo all'incrocio con via Purgatorio, a Torre del Greco in provincia di Napoli. Per la vittima, in sella a una Honda Transalp sono stati inutili i soccorsi, mentre il conducente della moto, un 38enne di Napoli, è stato trasportato in ospedale in prognosi riservata. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, anche i carabinieri della sezione radiomobile. Il conducente dell’auto è stato dimesso con una prognosi di 5 giorni, mentre entrambi i mezzi sono stati sequestrati. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Sinner tornerà numero uno entro la fine dell’anno? Le ‘tappe’ della sfida con Alcaraz
(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz è il nuovo numero uno del ranking Atp dopo la finale vinta agli Us Open, ma la sfida infinita con Jannik Sinner è solo all'inizio. Con il titolo vinto a New York, lo spagnolo è tornato in testa alla classifica prendendosi il secondo Slam stagionale. Per l'azzurro, il ritorno in cima alla classifica potrebbe però esserci presto, visto che il distacco con il rivale non è molto ampio. E con gli incastri giusti potrebbe persino verificarsi entro la fine dell'anno, anche se al momento è complicato. Dopo 455 giorni di dominio, la nuova classifica non vede più Jannik Sinner numero uno del mondo. Con il trionfo agli Us Open, Alcaraz è arrivato a quota 11.540 punti, mentre Sinner ora è fermo 10.780 punti. Tra i due, il distacco è di 760 punti. E ora? Da qui a fine anno, lo spagnolo avrà qualche vantaggio perché dovrà difendere soltanto 950 punti, mentre Sinner ne dovrà difendere 2880 (tra cui la vittoria a Shanghai e alle Atp Finals). La situazione sorride ad Alcaraz, ma Sinner potrebbe pensare all'attacco magari partecipando a qualche torneo in più rispetto all'anno scorso, come il Masters 1000 di Bercy o altri 500 europei (a cominciare da Vienna, a cui Jannik ha confermato la partecipazione). La sfida continua. Ecco il programma di Sinner da qui alla fine dell'anno: Pechino (500), Shanghai (1000), Vienna (500), Parigi Bercy (1000) e Atp Finals (1500).
Ecco invece il programma di Alcaraz nei prossimi mesi: Carlos parteciperà a Pechino (500), Shanghai (1000), Parigi Bercy (1000) e Atp Finals (1500). Insomma, Jannik avrà a disposizione 4500 punti, Carlos 4000. Il sorpasso, in caso di filotto, sarebbe anche possibile. Ma ovviamente sarebbe reso più facile da un 'aiuto' di Alcaraz, fin qui in forma smagliante. Se Jannik non dovesse riuscire nel sorpasso entro quest'anno, avrà nuove occasioni di sicuro a inizio 2026. L'azzurro l'anno scorso ha saltato tornei importanti a causa della squalifica, tra cui i Masters 1000 di Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid. Da difendere ci sarà ovviamente il trionfo agli Australian Open, l'unico Slam ancora non vinto da Alcaraz, ma questa è un'altra storia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Maltempo, tragedia sfiorata in Lombardia. Si apre voragine nel Lecchese, treno bloccato a pochi metri
(Adnkronos) – Maltempo sull'Italia oggi mercoledì 10 settembre. Una forte ondata di pioggia si è abbattuta sulla Lombardia durante la notte, provocando allagamenti e danni in varie aree della regione: in particolare nel Lecchese, i vigili del fuoco sono riusciti a bloccare un treno a pochi metri da una voragine che si era aperta nei pressi della stazione di Bulciago a causa delle abbondanti piogge, che hanno eroso la massicciata. Numerosi gli interventi anche nel territorio della provincia comasca, dove le squadre dei vigili del fuoco sono intervenute per evacuare alcune abitazioni nei comuni di Torno e Blevio, colpiti dall’esondazione di diversi torrenti montani. Diversi automobilisti sono stati soccorsi dopo essere rimasti bloccati all’interno dei propri veicoli. La Sp Lariana risulta attualmente chiusa al traffico per allagamenti e smottamenti. L'afflusso di correnti sudoccidentali in quota, che sta precedendo l'arrivo di un fronte atlantico, ha determinato dalla serata di ieri rovesci sparsi e qualche temporale anche in Friuli. Nelle ultime 12 ore le precipitazioni più significative si sono verificate sulla costa, in particolare nei dintorni della foce del Tagliamento fra Lignano Sabbiadoro e Bibione, dove sono stati registrati fino a 70 mm di pioggia, fra 30 e 50 mm i cumulati sulla Bassa pianura udinese e nell'Isontino. Sulle altre zone le piogge sono state più attenuate, a parte Gemona del Friuli dove sono caduti 40 mm circa. E' presente vento moderato dai quadranti orientali sulla costa, da sud o sudovest in quota (30-40 km/h). Nelle prossime ore i modelli matematici confermano la persistenza dell'afflusso di correnti meridionali molto umide e instabili fino a stasera, con piogge intermittenti da abbondanti a intense, anche temporalesche su tutta la regione. Saranno possibili temporali anche forti e piogge molto intense stazionarie, più probabili sulla costa e sulla bassa pianura e in genere su tutta la fascia orientale. Sulla costa inizialmente soffierà vento dai quadranti orientali in genere moderato, nelle ore centrali girerà da sud, divenendo anche sostenuto, nel pomeriggio infine ruoterà da sudovest. Possibili mareggiate specie fra Lignano e Grado. In serata cessazione delle precipitazioni su pianura e costa, residue piogge sulla zona montana, localmente abbondanti. Nel corso della notte non si sono registrate segnalazioni dal territorio regionale. A partire dalle 6 di stamattina stanno arrivando alla SOR segnalazioni di allagamenti a Lignano Sabbiadoro a causa delle piogge che stanno interessando l’area. Al 112 dopo le 6 sono arrivate 8 chiamate per allagamenti da Lignano Sabbiadoro, Latisana e Bibione.
Nelle ultime 24 ore effettuati 280 interventi dai vigili del fuoco in alcune aree del Nord e del Centro Italia, tra Lazio, Liguria, Toscana e Lombardia. Sono state 100 le richieste di soccorso gestite dalla sala operativa del Comando di Roma ed effettuate nella notte dai vigili del fuoco a causa del maltempo: Bracciano, Sacrofano, Montelibretti, Castelli Romani e parte del litorale romano le zone maggiormente colpite. Squadre al lavoro per la rimozione di alberi e rami caduti, danni d'acqua, la messa in sicurezza di insegne e pali pericolanti. Dalle 3.15, a seguito di avverse condizioni meteo che hanno causato anche l’esondazione di alcuni torrenti, sono stati effettuati nel comasco 40 interventi: nei comuni di Blevio e Torno evacuate 19 persone da strutture allagate o danneggiate (foto). Più di 15 le operazioni svolte nella notte a Lecco, dove uno smottamento ha interrotto un tratto della locale linea ferroviaria.
Pioggia e vento anche in Toscana nelle province di Massa Carrara (30 interventi) e Livorno (60): maggiori criticità sull’Isola d’Elba, dove una frana ha comportato l’interruzione della viabilità in loc. Forno, isolando temporaneamente circa 200 abitanti. Maltempo anche a La Spezia, 40 gli interventi svolti per prosciugamenti, la messa in sicurezza di alberi pericolanti e il soccorso ad automobilisti in difficoltà nei sottopassi allagati. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)



