VIDEO Altri squarci nel giallo della morte di Sissy, ex detenuta rivela: Venne picchiata dalle colleghe

VIDEO Sissy aveva informato la direttrice del carcere di essere vittima di ‘astio, diffidenza e comportamenti strani’ da parte delle colleghe, le stesse riguardo a cui aveva informato la stessa direttrice Gabriella Straffi di essere venuta a conoscenza di ‘fatti gravi’. È tutto scritto nero su bianco dalla mano di Sissy in una lettera che pubblichiamo in esclusiva e indirizzata ancora una volta alla direttrice Straffi. Nel documento, ancora una volta, la ragazza appare preoccupata e spaventata da quel processo di isolamento che sta denunciando.
La testimonianza: “Picchiata in carcere”
Tuttavia, un episodio ancor più inquietante è stato riportato da un ex detenuta della Giudecca a Fanpage.it. “Poco prima che venisse colpita da quel colpo di pistola Sissy era stata aggredita in carcere da alcune colleghe, me lo disse lei”. A parlare è Paola, un ex detenuta che abbiamo incontrato a Venezia a pochi passi dal carcere dove sono avvenuti i fatti. “A Sissy faceva così il male il braccio che mi di disse che non riusciva più neanche a giocare a biliardo (lei giocava a biliardo). Le chiesi cosa fosse successo e mi disse: “se ti dicessi che mi hanno picchiato?”. Le chiesi chi fosse stato e lei che aveva sempre voluto proteggere me e le altre detenute, mi lasciò capire che erano state due agenti con cui aveva avuto dei problemi giorni prima per una delle sue denunce”.
L’isolamento e le denunce
“I problemi per Sissy cominciano molto prima – ci racconta Paola – con la sua prima denuncia sulla droga. Da allora nessuna delle agenti le ha più voluto parlare, veniva spesso mandata fuori di scorta, era rimasta sola. Da quando ha iniziato a denunciare (molestie sessuali, traffico di droga, ndr) è stata praticamente cancellata. Temo – aggiunge riferendosi al giorno dello sparo – che qualcuno di cui si fidava possano averla presa e averla….”. Paola non riesce a concludere la frase.

Angela Marino
(fanpage.it)