Vibo Valentia, Nello Ruello è morto: tante le battaglie per la legalità dello storico testimone giustizia

Vibo Valentia – Si è spento, nella casa della figlia Mariarita, a Vibo Valentia, lo storico fotografo e testimone di giustizia Nello Ruello. Da tempo le sue condizioni di salute si erano aggravate, per poi precipitare. Per anni, Ruello, che aveva 78 anni ed era un fotografo molto affermato, è stato indicato dagli inquirenti un simbolo della lotta all’usura e alle estorsioni per essere stato, nei primi anni del duemila, il primo professionista a denunciare e accusare pubblicamente alcuni esponenti di spicco della cosca ‘Lo Bianco-Barba’ condannati con sentenza divenuta ormai definitiva.
Ruello finì al centro di un vortice di usura che mandò in rovina uno degli studi fotografici e di ottica più noti della Calabria.
La sua battaglia è durata molti anni e, in più occasioni, dovette far valere le sue ragioni anche di fronte ad uno Stato che sembrava averlo abbandonato.
Negli ultimi anni di vita, infatti, si é battuto contro la decisione di revocargli la scorta in quanto si riteneva attenuato il pericolo di ritorsioni nei suoi confronti. Ne scaturì una battaglia legali conclusasi con la decisione della giustizia amministrativa di riassegnargli la protezione.
“Nello Ruello ha finito la sua battaglia”. Con un post su Facebook l’avvocato storico Giovanna Fronte ha annunciato la morte del testimone di giustizia che ha assistito per oltre 15 anni nelle sue tante battaglie per l’affermazione della legalità.
“Per me – ha commentato l’avvocato Fronte – Nello è stato non solo un cliente ma anche un amico. Sicuramente da lui ho imparato tanto. La sua morte mi lascia un vuoto profondo”.