Vibo, non si spegna la polemica dentro Fratelli d’Italia. Sganga smentisce Rottura

E’ una fase politica molto delicata quella che sta vivendo il partito di Fratelli d’Italia a Vibo Valentia. Se stamattina vi abbiamo proposto le riflessioni di un dirigente e militante del circolo cittadino vibonese, in aperta polemica con il coordinatore provinciale Fuscà e con i vertici regionali del partito, in serata ci è pervenuta la nota di un altro militante ed iscritto a FDI, l’architetto Giulio Sganga. Quest’ultimo, pur non tralasciando le profonde fratture insorte dentro al partito negli ultimi mesi, fornisce un’altra chiave di lettura.

Di seguito, proponiamo la riflessione integrale di Sganga:

“Le schermaglie interne al partito avvengono nel momento in cui una parte di esso sceglie strategicamente di sponsorizzare una entratura politica, attraverso la persona del già noto esponente del PD, Francesco De Nisi.
Tale operazione è stata gestita nel massimo silenzio ed organizzata attraverso cene e aperitivi extra circolo di partito.
Contemporaneamente il segretario provinciale in maniera trasparente gestiva l’entratura del consigliere regionale Vincenzo Pasqua Forza Italia cosa che poi é stata regolarmente ufficilizzata con l’ingresso dello stesso nel gruppo di Fratelli d’Italia con il gruppo dell’On. Fitto.
Tale strategia era volta al fine di nominare un consigliere comunale che partecipasse alla campagna elettorale per l’elezione del consiglio provinciale vibonese, cosa che puntualmente si è verificata avendo il centro destra vinto la competizione elettorale ed aggiungendo così un altro risultato positivo per l’intero partito, che eleggeva così un consigliere provinciale espresso nella persona della Dott.ssa Mariarosaria Lagrotta.
Questa diatriba politica sin qui enunciata ha determinato ovviamente una ulteriore spaccatura e di non poco conto.
A questo punto delle cose, è inutile chiarire ulteriormente il concetto, ma va da sè che unire anime politiche così diverse, come sono la destra di fratelli d’Italia e la sinistra del PD, é stata una forzatura a dir poco contro natura,ma per il bene e l’unità del partito stesso,si è voluto andare avanti nonostante le diversità politiche a mio modo di vedere insormontabili.
Arriviamo così alla competizione per l’elezione del consiglio comunale.
La gestione in un primo momento era stata presa dal segretario cittadino nella persona di Raffaele Anello assieme al delegato nazionale Pasquale La Gamba.
Successivamente l’intervento del segretario regionale Rapani stabiliva una diversa gestione mettendo in prima linea esclusivamente il segr. provinciale Avv. Antonello Fusca’.
Finita la campagna elettorale, e avendo vinto le elezioni, il segretario provinciale, dietro la spinta di un cospicuo numero di iscritti al partito me compreso, e soprattutto in attesa che la direzione nazionale di fratelli d’Italia desse delle chiare direttive in merito alla presenza a tutt’oggi esterna al partito di persone facenti capo a Francesco De Nisi, e tra questi il neo eletto consigliere Antonio Curello, decideva attraverso regolare riunione di partito, come sempre regolarmente fatto in precedenza, di proporre esclusivamente il segretario Antonello Fusca’, al fine di mantenere in equilibrio tutta la situazione creatasi.
A questo punto, nominato dalla stampa il nostro segretario provinciale come candidato al ruolo di assessore, il PD attraverso gli esponenti sopra citati, compreso il Sig Rottura, alzavano le barricate,cosa peraltro legittima, proponendo il già consigliere comuanale nelle fila del centro sinistra, espressione ovviamente dell’ex presidente della provincia De Nisi, Gioele Pelaggi.
La riunione di partito successiva a questa nuova situazione imponeva al segretario stesso di nominare tre persone che fanno capo alle tre anime del partito.
Questo è quanto a tutt’oggi, aggiungendo il fatto che la gestione Fusca’ ha ottenuto il migliore risultato politico per Fratelli d’Italia sia come elezioni amministrative che come elezioni europee
Il resto sono solo chiacchiere da gossip, considerando che a breve la direzione nazionale darà chiare direttive”.

Giulio Sganga