Vibo, il sindaco Limardo ha presentato la sua Giunta: una squadra composta da “tecnici”

In un torrido pomeriggio di metà giugno, il neo sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, ha presentato la nuova Giunta comunale di Vibo Valentia alla stampa (presenti alcuni cittadini e alcuni consiglieri comunali eletti). Come è noto, è una Giunta comunale, per il momento, composta da otto assessori. Manca la nona casella che è ancora vuota per via delle faide interne ai Fratelli d’Italia vibonesi che non hanno ancora sciolto la riserva in attesa di avere lumi e garanzie dai vertici regionali del partito. Cinque uomini e tre donne, una squadra di professionisti affermati nei vari ambiti assessorili di competenza. E’, di fatto, una giunta tecnica, composta non da esponenti politici “puri”, ma, come evidenziato, da uomini e donne che poco hanno a che fare con la politica in senso stretto e con i partiti. C’è un dato politico netto però da rilevare, un’evidenza empirica inconfutabile. Si è parlato nei mesi e nelle settimane scorsi di ritorno a Vibo della politica, dopo la lunga parentesi del civismo (spurio), di ritorno dei partiti, di ritorno del centrodestra. Ma di partiti e di uomini da etichettare come facenti parte di una coalizione politica di centrodestra nemmeno l’ombra, salvo il sindaco Limardo. E’ abbastanza stucchevole prendere atto che le figure più politiche della neo giunta comunale di Vibo siano di estrazione puramente democristiana di centrosinistra, che a comporre la squadra del neo sindaco ci siano, tra le figure più politiche, tre esponenti che hanno avuto un indirizzo marcatamente di centrosinistra negli ultimi decenni: a partire dal neo assessore Giovanni Russo (Infrastrutture, Trasporti e Beni Comuni) cresciuto a pane e democrazia cristiana prima e a zuppa e margherita poi, fino ad arrivare agli anni del Pd (consigliere comunale dem due volte consecutive dal 2010 al 2019 e nell’ultima legislatura capogruppo consiliare dem). E’ abbastanza singolare trovare anche la figura politica di Gaetano Pacienza, neo assessore alle Attività Produttive (anch’egli figura storica del centrosinistra vibonese ed ex assessore della Giunta guidata da un sindaco di sinistra come Sammarco). E per finire, il nome di Vincenzo Bruni (Ambiente), figlio dell’ex presidente della provincia di Vibo, Gaetano Ottavio Bruni, oggi UDC, ma ieri per un decennio abbondante capo del centrosinistra degli anni d’oro vibonese.

Si dirà, tutto ciò è accaduto perchè il centrosinistra vibonese non c’è più. Sarà vero? E se sì, però potremmo pure affermare che, specularmente, non c’è più neanche il centrodestra vibonese nell’accezione di una coalizione che metta insieme i moderati e le estreme.

“La città non può aspettare – ha affermato il sindaco – mi sono resa conto subito che la situazione è tutt’altro che semplice. Non mi sono scoraggiata, ma sono stata letteralmente travolta da richieste rimaste inevase. Ci sono due priorità: la prima – ha rimarcato la Limardo – è la programmazione strategica interna da attuare insieme agli assessori. La seconda, è l’elaborazione del piano di riequilibrio. In questi giorni ho poi condotto la mia battaglia solitaria contro i mulini a vento della “Dusty” (la ditta deputata alla raccolta dei rifiuti ed allo spazzamento), ma non ho trovato collaborazione e stiamo ora valutando una procedura in danno. L’altro grande aspetto che ci fa preoccupare è che vi sono 16 milioni di euro di crediti di dubbia esigibilità”. Sull’aspetto più politico relativo alla nomina degli assessori: “Voglio ringraziare i partiti – ha concluso – perchè hanno colto nel segno la mia richiesta di avere al mio fianco persone preparate. Questa è realmente una giunta di alto profilo. Che ci sia una parte di ex Pd che hanno condiviso la nostra proposta politica è un dato ampiamente storicizzato”.

Insomma, la strada del neo sindaco Limardo si annuncia impervia ed irta di ostacoli già da subito. E ci sono già circa 20 milioni di passività. In altre parole, il comune si trova con un debito di circa 20 milioni di euro sul groppone.

Di seguito, ecco l’elenco degli assessori con le deleghe ufficiali:

Domenico Primerano – vicesindaco (Programmazione Strategica, Governance Locale e Cittadinanza Attiva);

Gaetano Pacienza – (Commercio, Attività Produttive, Dialogo con il Territorio e le Frazioni);

Maria Teresa Nardo (Programmazione Finanziaria);

Franca Falduto (Istruzione, Coesione Sociale, Politiche Giovanili);

Pasquale Scalamogna (Governo del Territorio, Pianificazione e Riqualificazione Urbana);

Daniela Rotino (Cultura, Politiche Culturali e Valorizzazione del Patrimonio Artistico);

Vincenzo Bruni (Ambiente);

Giovanni Russo (Infrastrutture, Trasporti e Beni Comuni).

Francesco Iannello