Vibo, il “Festival della Scienza- Armonie” del Liceo ‘Berto’ al via con orizzonte nazionale

Vibo Valentia – «Se il territorio è dormiente, la scuola deve essere vigile. Di fronte ad un territorio così frammentato e con un rapporto così fragile con la scuola, quest’ultima si pone in modo asimmetrico. Tale concetto non deve però essere percepito in modo negativo, in quanto nell’asimmetria troveremo l’armonia.»
Così ha esordito durante la conferenza di apertura del Festival della Scienza – Armonie il dirigente del Liceo Scientifico Giuseppe Berto, Caterina Calabrese, che ha spiegato come deve interagire la scuola con il territorio in modo da garantire benessere e conoscenza.
All’incontro erano presenti, oltre alla dirigente Calabrese, il Dottor Giuseppe Guetta Commissario prefettizio del Comune capoluogo, il presidente della Provincia Salvatore Solano, Don Gaetano Currà in rappresentanza della Diocesi di Mileto, la professoressa Lucia Della Spina docente dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Antonio Cirillo vicepresidente della BCC, Maurizio Morano presidente del Consiglio d’istituto, l’organizzatore del Festival Eugenio Mercuri e Manuela Solano studentessa del Liceo scientifico vibonese, ha coordinato gli interventi Raffaella Marincola, anche quest’ultima allieva del Berto.
A dare il via al Festival l’esibizione del corpo delle majorettes della Scuola media “Murmura”. Quindi, Raffaella Marincola ha subito dato la parola Sua Eccellenza dottor Giuseppe Guetta. Quest’ultimo ha sostenuto l’importanza del binomio scienza-tecnologia, posto alla base del cambiamento da lui definito inevitabile e inarrestabile. Ha inoltre ribadito due grandi ricorrenze di quest’anno, il cinquecentesimo anno dalla morte di Leonardo da Vinci e il cinquantesimo anniversario dell’Apollo 11.
Il presidente della provincia Salvatore Solano si è invece soffermato sull’impatto che l’evento ha sul territorio vibonese,con la speranza che la provincia possa rinascere. E’ stato poi il turno di Don Gaetano Currà che ha ricordato alla folta platea di studenti e di ospiti provenienti dall’intera regione l’opera “Apologia pro Galileo” che Tommaso Campanella scrisse in carcere e che contiene tutta la storia della scienza dagli albori, quando l’uomo era appena diventato sedentario e aveva cominciato ad osservare il mondo attorno a sé, fino alla nascita della scienza moderna con Galileo Galilei.
Subito dopo è intervenuta la professoressa Lucia Della Spina che ha invitato gli ospiti a visitare gli spazi dedicati alle attività laboratoriali e in particolar modo l’area Hawking, dove è possibile trovare uno stand dedicato all’orientamento per l’università. Ha poi ha ricordato due imperdibili workshop tenuti dal professore Felice Arena e dal professore Valerio Scordamaglia, rispettivamente intitolati “Sfruttamento energia del mare” e “Cinque motivi per cui Terminator è già realtà”.
Si sono dimostrati particolarmente vicini all’iniziativa il vicepresidente della BCC Antonio Cirillo e il presidente del Consiglio d’istituto Maurizio Morano. Il dottor Eugenio Mercuri ha insistito sul fatto che il Festival di quest’anno ha ampliato il suo raggio d’azione a livello nazionale con la presenza del TG Leonardo, il patrocinio dell’Università Roma 2 di Torvergata e una rappresentanza del Liceo ‘Darwin’ di Roma e l’Istituto ‘E. Medi’ di Senigallia. Altra relatrice del convegno è stata Manuela Sorano che, oltre a dare il benvenuto e a ringraziare i presenti, ha approfondito il concetto di “Armonie” cioè un delicato equilibrio e una leggiadra forma che si manifestano in armonia nonostante le diversità dell’universo.
In conclusione, la preside della prestigiosa istituzione scolastica vibonese, ha ricordato il successo della prima edizione. Quindi, l’esigenza di una seconda edizione del Festival della scienza «in un territorio ormai depauperato di ricchezze e opportunità culturali». «Sono davvero orgogliosa di presentarvi questo contenitore straordinario – ha concluso la preside Calabrese – che è il nostro Festival, in questa reale via della Scienza».
Infine, ha sottolineato che i veri protagonisti di tutto l’evento sono gli allievi del Liceo Scientifico G. Berto, che si sono preoccupati di garantire la riuscita della manifestazione e hanno sapientemente curato ogni dettaglio. «Tutto ciò che in questi tre giorni avrete sotto gli occhi è solo merito loro» ha chiosato. Ha ricordato, quindi, che al termine della manifestazione verrà consegnato il premio “Sapere Aude” a diversi ex-alunni della scuola che si sono distinti nel loro ambito lavorativo.