Vertenze call center in Calabria, Fratelli d’Italia porta la discussione in Consiglio regionale

Reggio Calabria – “Il 15 luglio, nel corso della seduta del Consiglio regionale, chiederemo all’Assessore al Lavoro e al Presidente della Giunta regionale quali siano le iniziative concrete che la Giunta, al di là dei comunicati stampa e degli inutili documenti, ha intenzione di assumere perché sul futuro di centinaia di famiglie legate alla vicenda dei call center, soprattutto in una terra dove il lavoro non c’è, si possa avere quale certezza” .
E’ quanto affermano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Fausto Orsomarso e Alessandro Nicolò, secondo i quali “La crisi che investe i call center è acuta e mette a rischio occupazione e progetti di vita per tantissime persone. Nel caso della Abramo Call Center – azienda leader del settore in Italia e marchio calabrese da sostenere soprattutto per la capacità di garantire importanti livelli occupazionali attraverso un’efficace organizzazione del lavoro – la problematica è complessa anche perché investe le scelte aziendali di uno dei suoi principali committenti che ha delocalizzato la produzione. Tuttavia, grazie a una risoluzione presentata in Commissione Lavoro dagli onorevoli Wanda Ferro e Walter Rizzetto (Fratelli d’Italia) finalmente il ministro Di Maio riceverà, nei prossimi giorni al Mise, le delegazioni interessate ad affrontare le difficoltà in cui si dibattono i call center dinanzi alla contrazione degli occupati in ragione del sempre maggiore impiego di nuove tecnologie e di meccanizzazione del servizio”.
I due consiglieri regionali sottolineano che “Fratelli d’Italia aveva assunto l’impegno ad occuparsene durante una trasmissione televisiva che vedeva la partecipazione dei dipendenti della Abramo Call Center in stato di agitazione”; che “l’unica risoluzione presentata in Parlamento sul rischio dei licenziamenti è a firma di Fratelli d’Italia” e che “sul tema del lavoro questa Giunta regionale è stata praticamente assente per tutta la legislatura senza aver mai presentato un piano per il lavoro legato ad investimenti e concertato con i Governi nazionali” . Orsomarso e Nicolò chiedono (in sintonia con le forze sindacali e altri consiglieri regionali) che “il presidente Oliverio e l’assessore Robbe battano un colpo: almeno su questa vertenza! E stiano certi che non mancherà il sostegno dell’intero Consiglio regionale finalizzato ad ottenere dal Governo misure urgenti e concrete per scongiurare i licenziamenti” . Infine, dopo aver assicurato “che monitoreremo attentamente la questione attraverso la nostra deputazione nazionale e con la vice capogruppo Wanda Ferro”, la proposta: “Si potrebbe, ad esempio, chiedere al Governo di utilizzare una parte delle risorse non impegnate per quota 100 o reddito di cittadinanza per incentivare, anche con misure regionali, la difesa del lavoro italiano coinvolgendo Tim ad un tavolo con Ministero e Regione per riportare Italia parte delle commesse delocalizzate” .