Verso la beatificazione di Natuzza. Il processo è iniziato con l’insediamento del Tribunale ecclesiastico

Una comunità in festa, una moltitudine di fedeli arrivati da ogni parte della regione Calabria, dalle regioni del Sud Italia, ma non solo. Una folla immensa ha accolto con grande passione e amore verso Natuzza, l’inizio del processo di beatificazione della mistica di Paravati. A quasi dieci anni dalla sua morte, la comunità di Natuzza Evolo ha vissuto oggi pomeriggio una giornata storica. Nonostante il tempo non sia dei migliori, la spianata della Villa Gioia di Paravati accoglie migliaia di fedeli per la celebrazione eucaristica officiata da monsignor Luigi Renzo, vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Gli stakeholders istituzionali presenti sono di primissimo livello: autorità religiose, vescovi, sacerdoti, ma anche, tra gli altri, il presidente della regione Calabria, Mario Oliverio.

Tra i momenti più toccanti della celebrazione, vi è stato il lancio dei palloncini, a forma di corona del Rosario, fatti volare in cielo dai ragazzi dell’oratorio parrocchiale “Mamma Natuzza” di Paravati. Un forte gesto simbolico che ha dato avvio al primo processo di beatificazione con l’insediamento del processo. Sarà cura dei componenti del Tribunale ecclesiastico avviare ora le procedure future per la beatificazione. A comporre il Tribunale, oltre al vescovo Renzo, giudice di diritto, ecco il postulatore, don Enzo Gabrieli, il giudice delegato, don Francesco Vardè, il promotore di giustizia, don Saverio Di Bella, il notaio, don Francesco Sicari e il notaio aggiunto, Francesco Reda.

Così il vescovo Luigi Renzo: “Era una data molto attesa. Oggi inizia la parte più seria, di maggiore responsabilità, perchè si tratta di seguire le testimonianze le persone di chi ha conosciuto Natuzza direttamente e che ci consentano di evidenziare e di appurare le virtù eroiche di Natuzza. Non è soltanto un arricchimento per la chiesa locale, perchè ci dobbiamo proiettare in uno spazio che vada oltre i confini locali“. E sulle incomprensioni con la Fondazione Natuzza Evolo, ha precisato: “Adesso la nostra attenzione è da rivolgere verso Natuzza. Per il resto speriamo si possa arrivare ad una definizione positiva, pacifica e per anche per un insieme di altre cose che dovranno pure riprendere“.

Francesco Iannello