Udc, Fratelli d’Italia e Lega: Lamezia vuole la sua tradizionale Firagricola

Lamezia Terme – “La gestione commissariale al comune di Lamezia Terme, puntualmente, per il secondo anno consecutivo, intende mancare sulla realizzazione della storica fieragricola”. Lo affermano l’Udc, Fratelli d’Italia e Lega.
“Per i commissari che vengono da fuori- aggiungono – potrà sembrare un piccolo evento di periferia, tuttavia non è cosi. La fieragricola lametina rappresenta per i suoi tanti cittadini un appuntamento con la storia, con le radici (una sentita tradizione come sarà la fiera di Natale o del mediterraneo che si svolge ogni anno a Palermo) oltre ad una valida opportunità di promozione territoriale e di crescita culturale ed economica. Intorno a questo evento si crea un indotto che aiuta le attività commerciali, già attanagliate dalla crisi,che avvolge il centro storico in cui si dovrebbe svolgere la manifestazione. Sono state accettate e condivise le ragioni della mancata edizione dello scorso anno, ma per questa edizione 2019 non c’è giustificazione che tenga; per questa edizione 2019 la città subisce la volontà commissariale e dirigenziale, non si pretenda la condivisione promossa dallo slogan del il non fare l’importante evento fieristico”.
A parere dei tre partiti di centrodestra lametini ” C’era tutto il tempo per programmare il rilancio della manifestazione, e riteniamo che un efficiente macchina dirigenziale con la volontà della terna commissariale possa ancora farlo. La città riceve questa ulteriore amarezza, ancor più amara se fosse vera la negazione alla proposta di un’importante Associazione di prendersi carico dell’iniziativa a costi zero per il Comune. E’ di palmare evidenza la volontà di non fare nulla, da ciò che può sembrare piccolo, e mosso da legami a radici e di tradizioni, fino alle grandi cose come i finanziamenti persi per mancata apposizione della firma digitale, o la non partecipazione ai bandi sullo sport ed alla permanete chiusura degli impianti sportivi…”
“Lamezia – concludono Udc, Fratelli d’Italia e Lega – ha urgente necessità di capacità amministrativa che pensi alle piccole cose ma che programmi alla grande, tutto connaturato al rispetto delle regole, ma le regole non si rispettano nemmeno quando non si fa…E’ una regola sociale e consuetudinaria, ancor prima che giuridica che il non fare, è una mancanza di rispetto delle regole”.