Terreni e colture devastati dai cinghiali: a Vibo la protesta degli agricoltori

Vibo Valentia – Una cinquantina di trattori, un corteo di protesta che è partito dal Piazzale di Viale della Pace (sito nel complesso sportivo “Giovanni Parisi”) di Vibo Valentia e che si è snodato lungo le via della città fino ad arrivare in Piazza Martiri d’Ungheria (Piazza Municipio) ed alla Prefettura in Corso Vittorio Emanuele III.
Comitati, associazioni, sindacati, sindaci del territorio, agricoltori, semplici cittadini. Tutti insieme per manifestare la loro rabbia, la loro amarezza nei confronti di una problematica che sta massacrando l’agricoltura vibonese, ma non solo. Terreni, colture, letteralmente devastati dai cinghiali. Una situazione non più sostenibile per gli agricoltori vibonesi, in particolar modo di quelli residenti nel vasto comprensorio dell’Angitolano: da Maierato a Filogaso, da Pizzo a Francavilla Angitola, da Sant’Onofrio a Monterosso e San Nicola da Crissa.
Le aziende agricole sono in ginocchio, ma il problema dei cinghiali sta diventando sempre più complesso anche sotto il profilo igienico-sanitario (con molti esemplari affetti da tubercolosi) e sotto il profilo dell’incolumità pubblica con tantissimi cinghiali ormai, che a flotte, si muovono indisturbati anche nei centri abitati.
Alla manifestazione, promossa dal Comitato per la difesa e la dignità dell’agricoltura, hanno partecipato, tra gli altri, i rappresentanti della CIA e della Confagricoltura, diversi sindaci dell’angitolano e numerosi rappresentanti provenienti anche dalla provincia di Catanzaro.
Coordinato da Maurizio Agostino, il corteo è giunto davanti alla Prefettura e ad interloquire con il vicario del Prefetto, Dott. Eugenio Pitaro, sono stati Antonello Greco (membro del Comitato per la difesa e la dignità dell’agricoltura), Eugenio Fristachi (Presidente del Comitato regionale Contenimento del cinghiale e difesa del territorio) e Salvatore Solano (Presidente della Provincia di Vibo).
Alla manifestazione ha partecipato anche il vice-segretario di Fratelli d’Italia, Rosario Aversa
Dal tavolo è emersa la precisa volontà di intervenire nella risoluzione del problema e agli agricoltori è stato garantito che, da qui ad un mese, verranno adottate misure per contrastare tale fenomeno.

Francesco Iannello