Taglio parlamentari: In Calabria 7 deputati e 4 senatori in meno

Roma – Sette deputati e quattro senatori in meno. Sono queste le conseguenze che determinerà in Calabria la riforma costituzionale che dispone il taglio dei parlamentari su cui oggi la Camera é chiamata ad esprimere il voto finale. Il taglio, in particolare, prevede la riduzione da 20 a 13 dei deputati eletti nella regione (meno 35%), mentre i senatori diminuiranno da 10 a 6 (meno 40%).
Intanto ha preso il via nell’Aula della Camera la discussione generale sul ddl costituzionale per il taglio dei parlamentari, “la più attesa e promessa degli ultimi decenni, scelta obbligata per restituire credibilità alle Istituzioni”, ha detto il relatore Giuseppe Brescia (M5S).
Forza Italia il suo voto a favore, con Laura Ravetto, al ddl sul taglio dei parlamentari.”Al M5S dico, però, abbandoniamo la mitomania della finta democrazia diretta”, sostiene Ravetto, rinnovando la necessità di lavorare ad una riforma della legge elettorale.
Sono sedici i deputati iscritti a parlare nel dibattito, oltre al relatore ed al rappresentante del governo: nessuno di loro è della Lega. Peraltro, all’inizio del dibattito non ci sono in Aula deputati leghisti. Il dibattito si protrarrà per l’intera giornata.
La riforma che taglia i parlamentari avrà ripercussioni che potrebbe essere oggetto di critiche da parte delle regioni medio piccole (Trentino Alto Adige, Friuli, Liguria, Marche, Umbria, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Sardegna) che, specie al Senato, non eleggeranno parlamentari di tutte le opposizioni, visto il nostro sistema tripolare.
La variazione percentuale del taglio degli eletti è simile ma non uguale per tutte le regioni e naturalmente non ha toccato la piccolissima Val D’Aosta che avendo già oggi un solo parlamentare non potrebbe scendere a zero. L’altra regione piccola, il Molise, ne perderà invece uno su tre.