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	<title>zona Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Jul 2026 10:23:11 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Morti sul lavoro in Calabria 2026: Da gennaio a maggio 11 vittime totali, la Regione è in zona rossa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-in-calabria-2026-da-gennaio-a-maggio-11-vittime-totali-la-regione-e-in-zona-rossa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 10:20:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[morti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il confronto dei dati con il mese precedente racconta un brusco peggioramento: ad aprile la regione registrava 2 decessi in occasione di lavoro ed era in zona bianca, mentre a fine maggio le vittime salgono a 9 e il territorio entra in zona rossa. Un passaggio che conferma la necessità di leggere il fenomeno non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="auto">&#8220;<em>Il confronto dei dati con il mese precedente racconta un brusco peggioramento: ad aprile la regione registrava 2 decessi in occasione di lavoro ed era in zona bianca, mentre a fine maggio le vittime salgono a 9 e il territorio entra in zona rossa. Un passaggio che conferma la necessità di leggere il fenomeno non solo attraverso i numeri assoluti, ma anche attraverso l&#8217;incidenza, oggi ben superiore alla media nazionale. Il quadro provinciale evidenzia una criticità significativa con Vibo Valentia, Reggio Calabria e Cosenza in zona rossa. Anche il dato settoriale è rilevante: Sanità e Assistenza Sociale è il comparto con più denunce di infortunio, seguito dalle Costruzioni, a conferma che la prevenzione deve coinvolgere ambiti produttivi e organizzativi molto diversi tra loro.</em>&#8221; Questo è il commento dell&#8217;Ing. Mauro Rossato, Presidente dell&#8217;Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega, in merito ai dati sugli infortuni in Calabria aggiornati al mese di maggio.</p>
<p dir="auto"><strong>IL RISCHIO DI MORTE IN CALABRIA DA GENNAIO A MAGGIO 2026-  </strong>Per individuare le aree più fragili d&#8217;Italia sul fronte della sicurezza sul lavoro, l&#8217; Osservatorio Sicurezza Vega elabora una mappatura del rischio rispetto all&#8217;incidenza della mortalità. La <strong>zona rossa</strong>, quella <strong>in cui si trova la Calabria</strong>, raggruppa le regioni con l&#8217;<strong>incidenza di mortalità sul lavoro più elevata a livello nazionale</strong>. A fine maggio 2026, il <strong>rischio di infortunio mortale in regione (16,0 morti per milione di occupati)</strong> risulta ben superiore rispetto a quello medio <strong>nazionale (11,2)</strong>. Sul fronte delle incidenze il quadro provinciale vede <strong>Vibo Valentia, Reggio Calabria e Cosenza</strong> in <strong>zona rossa</strong>, con indici rispettivamente pari a <strong>39,6,</strong> <strong>21,2 e 19,0</strong>. Nessuna provincia calabrese ricade in zona arancione o in zona gialla.<br />
Solo<strong> Catanzaro e Crotone</strong> sono in <strong>zona bianca </strong>con un&#8217;incidenza di mortalità pari a zero.</p>
<p dir="auto"><strong>VITTIME IN CALABRIA: I NUMERI ASSOLUTI A MAGGIO 2026- </strong>Nei primi cinque mesi del 2026, la Calabria registra <strong>11 morti sul lavoro</strong>: <strong>9 infortuni in occasione di lavoro</strong> e <strong>2 in itinere</strong>. A livello provinciale, troviamo <strong>Cosenza</strong> con <strong>6</strong> vittime totali, seguita da <strong>Reggio Calabria</strong> (<strong>3</strong>) e <strong>Vibo Valentia</strong> (<strong>2</strong>). Catanzaro e Crotone, invece, non hanno registrato casi di infortuni mortali né in occasione di lavoro né in itinere.</p>
<p dir="auto"><strong>INFORTUNI PER GENERE, NAZIONALITÀ E FASCE D&#8217;ETÀ NEI PRIMI CINQUE MESI DEL 2026- </strong>A fine maggio 2026, la Calabria registra <strong>3.290 denunce di infortunio in occasione di lavoro</strong>; di queste<strong> 1.057 </strong>da parte di <strong>lavoratrici donne </strong>e<strong> 2.233 </strong>da parte degli<strong> uomini</strong>. Le<strong> denunce in occasione di lavoro dei lavoratori stranieri </strong>sono<strong> 281</strong>. Tra i lavoratori deceduti in occasione di lavoro, si registra 1 vittima straniera su un totale di 9. La <strong>fascia d&#8217;età più colpita</strong> in regione è quella <strong>55-64 anni</strong>, con <strong>3 casi</strong> in occasione di lavoro; seguita da quella dei lavoratori <strong>dai 45 ai 54 anni</strong> (<strong>2 casi</strong>).</p>
<p dir="auto">​<strong>IL SETTORE ECONOMICO PIÙ RISCHIOSO IN CALABRIA- </strong>Il settore <strong>Sanità e Assistenza Sociale</strong>, nei primi cinque mesi del 2026, è in cima alla graduatoria delle <strong>denunce di infortunio</strong> in occasione di lavoro (<strong>319</strong>); seguito dalle Costruzioni (302).</p>
<p dir="auto">​</p>
<p dir="auto">
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		<item>
		<title>Catanzaro, Carabinieri intensificano i controlli nella zona sud: denunce e sanzioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-carabinieri-intensificano-i-controlli-nella-zona-sud-denunce-e-sanzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 08:44:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[controlli]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Catanzaro, supportati da militari del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto dei fenomeni di illegalità diffusa, in particolare nell’area sud del capoluogo. Centinaia le persone e i veicoli controllati, elevate contravvenzioni per violazioni al codice della strada per oltre [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Catanzaro, supportati da militari del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto dei fenomeni di illegalità diffusa, in particolare nell’area sud del capoluogo. Centinaia le persone e i veicoli controllati, elevate contravvenzioni per violazioni al codice della strada per oltre 6mila euro, 4 le persone denunciate per reati vari all’Autorità giudiziaria e diverse segnalazioni alla Prefettura per uso personale di stupefacenti.   </p>
<p>Delle 4 persone denunciate, in particolare, a seguito di perquisizione domiciliare, una veniva trovata in possesso di alcune piante di marijuana, per altre due persone veniva riscontrata la violazione al foglio di via obbligatorio dal Comune di Catanzaro emesso dal Questore e, infine, per un altro soggetto, sottoposto agli arresti domiciliari, è scattata la denuncia per evasione.</p>
<p>I controlli effettuati testimoniano l’impegno dell’Arma dei Carabinieri per salvaguardare la sicurezza pubblica e promuovere il rispetto della legalità.  </p>
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		<title>Morti sul lavoro, gennaio-agosto: le vittime sono state 681. Anche la Calabria in &#8220;zona rossa&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-gennaio-agosto-le-vittime-sono-state-681-anche-la-calabria-in-zona-rossa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 11:15:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[vittime]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 681 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 493 in occasione di lavoro (14 in meno rispetto ad agosto 2024) e 188 in itinere (15 in più rispetto ad agosto 2024). La maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro va ancora alla Lombardia (68). Seguono: Veneto (53), Campania [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-gennaio-agosto-le-vittime-sono-state-681-anche-la-calabria-in-zona-rossa/">Morti sul lavoro, gennaio-agosto: le vittime sono state 681. Anche la Calabria in &#8220;zona rossa&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 681 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 493 in occasione di lavoro (14 in meno rispetto ad agosto 2024) e 188 in itinere (15 in più rispetto ad agosto 2024). La maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro va ancora alla Lombardia (68). Seguono: Veneto (53), Campania (49), Sicilia (41), Piemonte (38), Toscana (35), Emilia-Romagna (34), Puglia (33), Lazio (32), Liguria (15), Sardegna e <strong>Calabria (14)</strong>, Trentino-Alto Adige (13), Umbria, Marche e Abruzzo (12), Basilicata (9), Friuli-Venezia Giulia (7), Molise e Valle d&#8217;Aosta (1). Questi i dati dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega.<br />
Nei primi otto mesi dell&#8217;anno, l&#8217;incidenza più elevata si registra nella fascia d&#8217;età degli ultrasessantacinquenni (66,5) e in quella compresa tra i 55 e i 64 anni (31,5), seguita dalla fascia di lavoratori tra i 45 e i 54 anni (21,7). Numericamente invece, la fascia più colpita dagli infortuni mortali in occasione di lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni (168 su un totale di 493). In totale sono 58 le donne decedute nei primi otto mesi del 2025 (1 in meno rispetto al 2024). Di queste 28 hanno perso la vita in occasione di lavoro e 30 in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro.</p>
<p>Sono 148 gli stranieri vittime di infortuni sul lavoro, su un totale di 681; 108 sono deceduti in occasione di lavoro e 40 in itinere. Il rischio di morte sul lavoro risulta essere più che doppio rispetto a quello per gli italiani. Infatti, gli stranieri registrano 43 morti ogni milione di occupati, contro i 18 italiani.<br />
Alla fine di agosto 2025 il settore più colpito è quello delle Costruzioni con 78 decessi in occasione di lavoro, seguito da Attività Manifatturiere (69), Trasporti e Magazzinaggio (65) e Commercio (48).<br />
Il lunedì risulta essere il giorno più luttuoso della settimana, ovvero quello in cui si sono verificati più infortuni mortali nei primi otto mesi dell&#8217;anno (23,7%). Seguito dal venerdì (20,3%) e dal giovedì (16,4%).<br />
Le denunce di infortunio totali diminuiscono ancora, seppur di poco, rispetto ad agosto 2024. Dalle 386.554 di fine agosto 2024 passiamo alle 384.007 di quest&#8217;anno (-0,7%).<br />
Anche alla fine dei primi otto mesi del 2025 il più elevato numero di denunce totali arriva dalle Attività Manifatturiere (45.565). Seguono: Costruzioni (24.595), Sanità (23.929), Commercio (21.839) e Trasporto e Magazzinaggio (21.625).<br />
Le denunce di infortunio delle lavoratrici ad agosto 2025 sono state 137.388 (107.337 delle quali in occasione di lavoro), mentre sono 246.619 le denunce totali degli uomini (213.710 in occasione di lavoro).<br />
Le denunce dei lavoratori stranieri sono 82.208 su 384.007 (circa 1 su 5), mentre in occasione di lavoro se ne registrano 68.911 su un totale di 321.047 (ancora circa 1 su 5).</p>
<p>La zonizzazione utilizzata dall&#8217;Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:<br />
Bianco: regioni con un&#8217;incidenza infortunistica inferiore al 75% dell&#8217;incidenza media nazionale<br />
Giallo: regioni con un&#8217;incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell&#8217;incidenza media nazionale e il valore medio nazionale<br />
Arancione: regioni con un&#8217;incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell&#8217;incidenza media nazionale<br />
Rosso: regioni con un&#8217;incidenza infortunistica superiore al 125% dell&#8217;incidenza media nazionale​.<br />
La Calabria, per il periodo gennaio-agosto, è considerata &#8220;zona rossa&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;estate 2025 lascia dietro di sé un triste bilancio di infortuni e morti sul lavoro. I dati a fine agosto parlano, infatti, di 681 decessi, numeri drammatici che narrano una tragedia che si ripete anno dopo anno. La situazione a fine agosto appare stabile rispetto allo scorso anno, quando le vittime erano 680; ma la stabilità non può certo rappresentare un indicatore di speranza dal momento che, nel nostro Paese, si continua a morire ogni giorno. È come se non si comprendesse ancora che la sicurezza sul lavoro è la migliore arma contro gli infortuni e, allo stesso tempo, l&#8217;alleata principale per la qualità della vita dei lavoratori&#8221;. Questo il commento di Mauro Rossato, Presidente dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, sulla base della più recente indagine elaborata dal proprio team di esperti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-gennaio-agosto-le-vittime-sono-state-681-anche-la-calabria-in-zona-rossa/">Morti sul lavoro, gennaio-agosto: le vittime sono state 681. Anche la Calabria in &#8220;zona rossa&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Morti sul lavoro in Italia: +16% nel primo bimestre 2025, 138 decessi. Anche Calabria in &#8216;zona rossa&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-in-italia-16-nel-primo-bimestre-2025-138-decessi-anche-calabria-in-zona-rossa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 13:44:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nel primo bimestre 2025 il dramma continua inesorabilmente e tragicamente. Con un segno più che allarma soprattutto chi come noi lavora per la sicurezza sul lavoro quotidianamente. Perché rispetto al 2025 le vittime sono aumentate del 16%. Si contano già 138 decessi, 19 in più dello scorso anno. E sul podio dell&#8217;insicurezza nazionale, in zona [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-in-italia-16-nel-primo-bimestre-2025-138-decessi-anche-calabria-in-zona-rossa/">Morti sul lavoro in Italia: +16% nel primo bimestre 2025, 138 decessi. Anche Calabria in &#8216;zona rossa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="auto"><em>&#8220;Nel primo bimestre 2025 il dramma continua inesorabilmente e tragicamente. Con un segno più che allarma soprattutto chi come noi lavora per la sicurezza sul lavoro quotidianamente. Perché rispetto al 2025 le vittime sono aumentate del 16%. Si contano già 138 decessi, 19 in più dello scorso anno. E sul podio dell&#8217;insicurezza nazionale, in zona rossa, c&#8217;è oltre un terzo della Penisola&#8221;. Mauro Rossato</em>, Presidente dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente &#8216;Vega&#8217; di Mestre, presenta alcuni dei dati più significativi contenuti nell&#8217;ultima indagine elaborata dal proprio team di esperti. Una mappatura in cui l&#8217;incidenza è il vero indicatore di rischio per i lavoratori del nostro Paese.</p>
<p dir="auto"><strong>IL RISCHIO DI MORTE REGIONE PER REGIONE A FEBBRAIO 2025 DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA. IN ZONA ROSSA 7 REGIONI-  </strong>A finire in zona rossa a febbraio 2025 con un&#8217;incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 4,2 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono:<em> </em>Basilicata, Umbria, Trentino-Alto Adige, Puglia, Liguria, Abruzzo e <strong>Calabria</strong><em>. </em>In zona arancione: Veneto, Toscana e Piemonte. In zona gialla: Lombardia, Campania e Lazio. In zona bianca: Emilia-Romagna, Sardegna, Marche, Sicilia, Friuli-Venezia Giulia, Molise e Valle d&#8217;Aosta.</p>
<p dir="auto"><strong>IL FENOMENO INFORTUNISTICO PER ETÀ: A MAGGIOR RISCHIO GLI ULTRASESSANTACINQUENNI E LA FASCIA COMPRESA TRA 55 E 64 ANNI- </strong>Anche nel primo bimestre dell&#8217;anno l&#8217;Osservatorio mestrino elabora l&#8217;identikit dei lavoratori più a rischio per fascia d&#8217;età. E lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalità (per milione di occupati). Un dato, quest&#8217;ultimo, che continua a essere preoccupante tra i lavoratori che hanno maggiore esperienza; infatti l&#8217;incidenza più elevata si registra proprio nella fascia d&#8217;età degli ultrasessantacinquenni (7,7) e in quella compresa tra i 55 e i 64 anni (7,1) seguita dalla fascia di lavoratori tra i 45 e i 54 anni (4,4). La fascia d&#8217;età numericamente più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni (38 su un totale di 101).</p>
<p dir="auto"><strong>I LAVORATORI STRANIERI SOGGETTI AD UN RISCHIO DI INFORTUNIO MORTALE PIÙ CHE DOPPIO RISPETTO AGLI ITALIANI-  </strong>Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro nel mese di febbraio sono 21 su 101, con un rischio di morte sul lavoro che risulta essere più che doppio rispetto agli italiani. Infatti, gli stranieri registrano 8,4 morti ogni milione di occupati, contro il 3,7 degli italiani che perdono la vita durante il lavoro.</p>
<p dir="auto"><strong>I NUMERI ASSOLUTI DELLE MORTI SUL LAVORO E DEGLI INFORTUNI IN ITALIA A FEBBRAIO 2025-  </strong>Sono 138 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 101 in occasione di lavoro (10 in più rispetto a febbraio 2024) e 37 in itinere (9 in più rispetto a febbraio 2024). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (17). Seguono: Veneto (11), Puglia (9), Lazio, Piemonte e Toscana (8), Campania, Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna (6), Umbria (5), Liguria (4), Basilicata, Abruzzo e <strong>Calabria</strong> (3), Sicilia (2), Marche e Sardegna (1). Ancora senza vittime: Friuli-Venezia Giulia, Valle d&#8217;Aosta e Molise.</p>
<p dir="auto"><strong>TRASPORTI E MAGAZZINAGGIO E ATTIVITÀ MANIFATTURIERE I SETTORI PIÙ COLPITI DAL FENOMENO DELLE MORTI SUL LAVORO-  </strong>Alla fine di febbraio 2025 Attività Manifatturiere e Trasporti e Magazzinaggio sono i settori che fanno registrare il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono entrambi con 12. Seguono le Costruzioni (11) e il Commercio (7). Il martedì e il mercoledì sono i giorni più luttuosi della settimana, ovvero quelli in cui si sono verificati più infortuni mortali nel primo bimestre dell&#8217;anno (20,8%).</p>
<p dir="auto"><strong>LE DENUNCE DI INFORTUNIO IN DIMINUZIONE-  </strong>Le denunce di infortunio totali diminuiscono anche se di poco rispetto a febbraio 202 (-3,4%). Erano, infatti, 92.711 a fine febbraio 2024 e nel 2025 sono passate a 89.556.</p>
<p dir="auto"><strong>I NUMERI DELLE DENUNCE TOTALI DI INFORTUNIO PER SETTORE-  </strong>Anche a inizio del 2025 il più elevato numero di denunce totali arriva dalle Attività Manifatturiere (9.324). Seguono: Sanità (5.191), Costruzioni (4.528), Trasporto e Magazzinaggio (4.435) e Commercio (4.366).</p>
<p dir="auto"><strong>LE DENUNCE TOTALI PER GENERE, NAZIONALITÀ ED ETÀ- </strong>Le denunce di infortunio delle lavoratrici a febbraio 2025 sono state 33.713 (27.306 delle quali sono denunce di infortunio in occasione di lavoro). Mentre sono 55.843 le denunce totali degli uomini (49.699 in occasione di lavoro). Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro a febbraio 2025 sono 7, mentre 8 hanno perso la vita in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro. Le denunce dei lavoratori stranieri sono 17.450 su 89.556 (circa 1 su 5). E sono 14.944 le denunce dei lavoratori stranieri registrate in occasione di lavoro su un totale di 77.005. Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 21, mentre sono 9 quelli deceduti a causa di un infortunio in itinere. La fascia di età più colpita in occasione di lavoro e in itinere è quella che va dai 45 ai 54 anni con 18.742 denunce (il 20,9% del totale).</p>
<p dir="auto">
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-in-italia-16-nel-primo-bimestre-2025-138-decessi-anche-calabria-in-zona-rossa/">Morti sul lavoro in Italia: +16% nel primo bimestre 2025, 138 decessi. Anche Calabria in &#8216;zona rossa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Morti sul lavoro in Italia: a gennaio già 60 vittime, Calabria in zona rossa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-in-italia-a-gennaio-gia-60-vittime-calabria-in-zona-rossa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 17:20:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nel primo mese del nuovo anno l&#8217;emergenza rimane e anzi si aggrava, con 15 vittime in più rispetto a gennaio 2024 (+33,3%). Così la situazione diventa sempre più allarmante. E ciò che maggiormente colpisce in questa nostra mappatura è, da un lato, l&#8217;incidenza di mortalità più elevata tra i cinquantenni e sessantenni, seguiti dai giovanissimi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="auto"><em>&#8220;Nel primo mese del nuovo anno l&#8217;emergenza rimane e anzi si aggrava, con 15 vittime in più rispetto a gennaio 2024 (+33,3%). Così la situazione diventa sempre più allarmante. E ciò che maggiormente colpisce in questa nostra mappatura è, da un lato, l&#8217;incidenza di mortalità più elevata tra i cinquantenni e sessantenni, seguiti dai giovanissimi e, dall&#8217;altro, il più che significativo dato relativo all&#8217;incidenza di mortalità dei lavoratori stranieri: più che doppio rispetto agli italiani&#8221;. </em>Il commento giunge da Mauro Rossato Presidente dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, rispetto alla prima proiezione dell&#8217;anno sull&#8217;emergenza elaborata dal proprio team di esperti e che vede nell&#8217;incidenza il vero indicatore di rischio per i lavoratori del nostro Paese.</p>
<p dir="auto"><strong>IL RISCHIO DI MORTE REGIONE PER REGIONE A GENNAIO 2025 DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA- </strong>A finire in <strong>zona rossa</strong> a gennaio 2025 con un&#8217;incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 2 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: <strong>Umbria, Trentino-Alto Adige, Calabria, Basilicata, Puglia e Piemonte. </strong>In <strong>zona arancione</strong>: Campania e Veneto. In zona gialla: Lombardia, Liguria e Marche. In zona bianca: Toscana, Lazio, Sicilia, Emilia-Romagna, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Sardegna e Valle d&#8217;Aosta.</p>
<p dir="auto"><strong>IL FENOMENO INFORTUNISTICO PER FASCE DI ETÀ: A MAGGIOR RISCHIO LA FASCIA COMPRESA TRA 55 E 64 ANNI E QUELLA TRA I 15 E I 24 ANNI- </strong>Anche nel primo mese dell&#8217;anno l&#8217;Osservatorio mestrino elabora l&#8217;identikit dei lavoratori più a rischio per fascia d&#8217;età. E lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalità (per milione di occupati). <u>Un dato, quest&#8217;ultimo, che continua a essere preoccupante tra i lavoratori che hanno maggiore esperienza; infatti l&#8217;incidenza più elevata si registra proprio nella fascia d&#8217;età dei lavoratori compresa tra i 55 e i 64 anni (4,5), seguita dalla fascia di lavoratori tra i 15 e i 24 anni (2,5).</u></p>
<p dir="auto"><strong>I LAVORATORI STRANIERI SOGGETTI AD UN RISCHIO DI INFORTUNIO MORTALE PIÙ CHE DOPPIO RISPETTO AGLI ITALIANI-  </strong>Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro nel mese di gennaio sono 10 su 46, con un rischio di morte sul lavoro che risulta essere più che doppio rispetto agli italiani. Infatti, gli stranieri registrano 4,2 morti ogni milione di occupati, contro l&#8217;1,7 degli italiani che perdono la vita durante il lavoro.</p>
<p dir="auto"><strong>I NUMERI ASSOLUTI DELLE MORTI SUL LAVORO E DEGLI INFORTUNI IN ITALIA A GENNAIO 2025-  </strong><strong>Sono 60 le vittime sul lavoro in Italia</strong>, delle quali 46 in occasione di lavoro (13 in più rispetto a gennaio 2024) e 14 in itinere (2 in più rispetto a gennaio 2024). <strong>Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (8). </strong>Seguono: <strong>Piemonte, Veneto e Puglia (5), Campania e Umbria (4), Trentino-Alto Adige e Calabria (3), Lazio e Toscana (2), Sicilia, Marche, Liguria, Emilia-Romagna e Basilicata (1). Ancora fortunatamente senza vittime: Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo, Valle d&#8217;Aosta, Sardegna e Molise.</strong> (<em>Nel report allegato il numero delle morti in occasione di lavoro provincia per provincia).</em></p>
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		<title>Reggio Calabria, fermati gli autori di una rapina a carico di un sacerdote e di numerosi furti in zona sud</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-fermati-gli-autori-di-una-rapina-a-carico-di-un-sacerdote-e-di-numerosi-furti-in-zona-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2024 12:28:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[furti]]></category>
		<category><![CDATA[sacerdote]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<category><![CDATA[zona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli agenti della Polizia di Stato di Reggio Calabria in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno eseguito due fermi di indiziati di delitto nei confronti di un 43 enne ed un 23 enne di nazionalità georgiana, ritenuti essere autori di rapina impropria ai danni di un sacerdote e di diversi furti aggravati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli agenti della Polizia di Stato di Reggio Calabria in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno eseguito due fermi di indiziati di delitto nei confronti di un 43 enne ed un 23 enne di nazionalità georgiana, ritenuti essere autori di rapina impropria ai danni di un sacerdote e di diversi furti aggravati in abitazione, perpetrati nelle ultime settimane nella zona sud della città. L’attività d’indagine trae origine subito dopo la commissione di due furti, consumati nella giornata del 26 settembre scorso all’interno di un condominio della zona sud, da parte di due soggetti di sesso maschile e di un loro complice, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia specifici, che li attendeva a bordo della propria autovettura nel parcheggio di un centro commerciale limitrofo, tutti chiaramente identificati grazie alle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. A distanza di pochi giorni, il verificarsi di un’ulteriore furto in abitazione e la conseguente visione delle telecamere hanno permesso ai poliziotti di riconoscere uno dei due autori dei precedenti furti, con indosso gli stessi abiti, stavolta in compagnia di una donna, che in qualità di complice lo attendeva all’esterno dell’abitazione fungendo da “palo”. </p>
<p>La meticolosa attività d’indagine, resa possibile anche grazie a continui appostamenti, ha permesso ai poliziotti delle Volanti di individuare l’abitazione in uso agli indagati e di bloccarli tempestivamente mentre la raggiungevano.<br />
Al momento del fermo, i predetti hanno dapprima finto di non comprendere la lingua italiana, per poi tentare di distogliere l’attenzione degli operatori dal luogo verso il quale si stavano dirigendo, ribadendo più volte di trovarsi in zona solo per una passeggiata. Nonostante i tentativi di eversione, i poliziotti raggiungevano l’abitazione individuata quale base dei soggetti coinvolti e luogo di deposito della refurtiva, individuando al suo interno la donna, complice del terzo furto, anch’essa intenta a sviare gli investigatori, ed anche il complice del primo furto, che aveva tentato di nascondersi.<br />
Ad esito della perquisizione, gli Agenti della Polizia di Stato hanno rinvenuto, in ogni stanza dell’appartamento, una consistente quantità di oggetti atti allo scasso, come chiavi “bumping” per l’apertura di porte blindate, grimaldelli, carte sagomate per il rilevamento delle impronte digitali, pinze, cacciaviti ed un flex, nonché un’ingente quantità di monili in oro e argento, gioielli e orologi di valore, banconote di vario taglio per un totale di 1800 euro, nonché 7 telefoni cellulari con diverse sim di telefonia mobile.</p>
<p>Tenuto conto dei gravi indizi di colpevolezza e del concreto pericolo di fuga, i poliziotti della Volante hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto dei due uomini autori dei furti, entrambi georgiani e irregolari sul territorio italiano, in ordine ai reati di rapina impropria e furto aggravato. L’uomo e la donna identificati quali complici, anch’essi di nazionalità georgiana, sono stati invece deferiti in stato di libertà per i reati di furto aggravato in abitazione e possesso ingiustificato di oggetti atti allo scasso e, in considerazione della loro posizione irregolare, sono stati espulsi dal territorio nazionale, applicando per l’uomo l’ordine di trattenimento presso il C.P.R. di Milo (Trapani) e per la donna la misura accessoria dell’obbligo di firma e ritiro del passaporto. L’Autorità Giudiziaria competente, dopo aver convalidato il Fermo di P.G., ha disposto nei confronti dei due uomini il collocamento presso la locale Casa Circondariale.</p>
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		<title>Morti sul lavoro: anche la Calabria in zona rossa, è sul podio dell&#8217;insicurezza nazionale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-anche-la-calabria-in-zona-rossa-e-sul-podio-dellinsicurezza-nazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Mar 2024 07:56:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[morti]]></category>
		<category><![CDATA[rossa]]></category>
		<category><![CDATA[zona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nel primo mese del nuovo anno l&#8217;emergenza rimane e anzi si aggrava con due vittime in più rispetto a gennaio 2023. Così la situazione diventa sempre più allarmante. E ciò che maggiormente colpisce in questa nostra mappatura è, da un lato, l&#8217;incidenza di mortalità più elevata tra gli over 65 e, dall&#8217;altro, l&#8217;elevato numero degli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nel primo mese del nuovo anno l&#8217;emergenza rimane e anzi si aggrava con due vittime in più rispetto a gennaio 2023. Così la situazione diventa sempre più allarmante. E ciò che maggiormente colpisce in questa nostra mappatura è, da un lato, l&#8217;incidenza di mortalità più elevata tra gli over 65 e, dall&#8217;altro, l&#8217;elevato numero degli infortuni tra i giovanissimi fino ai 14 anni, che sono oltre il 10% del totale delle denunce di infortunio. E poi c&#8217;è il più che significativo dato relativo all&#8217;incidenza di mortalità dei lavoratori stranieri: quasi il triplo rispetto agli italiani&#8221;. Il commento giunge da Mauro Rossato, Presidente dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering di Mestre, rispetto alla prima proiezione dell&#8217;anno sull&#8217;emergenza elaborata dal proprio team di esperti e che vede nell&#8217;incidenza il vero indicatore di rischio per i lavoratori del nostro Paese.</p>
<p><strong>IL RISCHIO DI MORTE, REGIONE PER REGIONE, DI GENNAIO 2024. DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA</strong><br />
A finire in <strong>zona rossa a gennaio 2024</strong> con un&#8217;incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 1,4 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Valle d&#8217;Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Umbria, Abruzzo e <strong>Calabria</strong>. In zona arancione: Sardegna, Lazio, Piemonte, Liguria e Sicilia. In zona gialla: Lombardia e Campania. In zona bianca: Veneto, Basilicata, Emilia-Romagna, Molise, Puglia e Toscana.<br />
<strong>IL FENOMENO INFORTUNISTICO PER FASCE DI ETÀ: ANCORA A MAGGIOR RISCHIO I PIÙ ANZIANI</strong><br />
Anche nel primo mese dell&#8217;anno l&#8217;Osservatorio mestrino elabora l&#8217;identikit dei lavoratori più a rischio per fascia d&#8217;età. E lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalità (per milione di occupati).<br />
Un dato, quest&#8217;ultimo, che continua ad essere ancora preoccupante tra i lavoratori più anziani; e infatti l&#8217;incidenza più elevata si registra proprio nella fascia dei lavoratori ultrasessantacinquenni (2,9), seguita dalla fascia di lavoratori compresi tra i 55 e i 64 anni (2,5).</p>
<p><strong>I LAVORATORI STRANIERI SOGGETTI AD UN RISCHIO DI INFORTUNIO MORTALE QUASI TRIPLO RISPETTO AGLI ITALIANI</strong><br />
Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro nel mese di gennaio, sono 8 su 33. Con un rischio di morte sul lavoro che risulta essere quasi triplo rispetto agli italiani. E infatti gli stranieri registrano 3,4 morti ogni milione di occupati, contro l&#8217;1,2 degli italiani che perdono la vita durante il lavoro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-anche-la-calabria-in-zona-rossa-e-sul-podio-dellinsicurezza-nazionale/">Morti sul lavoro: anche la Calabria in zona rossa, è sul podio dell&#8217;insicurezza nazionale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>FOTO-Palazzo Mangeruca, società Lavori Stradali Srl: “Materiale sarà riutilizzato per area camper&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/foto-palazzo-mangeruca-societa-lavori-stradali-srl-materiale-sara-riutilizzato-per-area-camper/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2023 19:07:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[camper]]></category>
		<category><![CDATA[Mangeruca]]></category>
		<category><![CDATA[materiale]]></category>
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		<category><![CDATA[riciclato]]></category>
		<category><![CDATA[Torre Melissa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa ne sarà dei 40 mila metri cubi di cemento armato di Palazzo Mangeruca, o meglio, di quel che resta di quel casermone di sei piani che ieri (domenica 17) ha tenuto incollati gli occhi dei curiosi dalla Calabria, dall’Italia e dall’Europa sugli schermi di telefoni, computer, tablet e televisori? C’è da stare tranquilli: neanche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa ne sarà dei 40 mila metri cubi di cemento armato di Palazzo Mangeruca, o meglio, di quel che resta di quel casermone di sei piani che ieri (domenica 17) ha tenuto incollati gli occhi dei curiosi dalla Calabria, dall’Italia e dall’Europa sugli schermi di telefoni, computer, tablet e televisori? C’è da stare tranquilli: neanche un granello andrà perduto. Zero emissioni di Co2 e ridotto utilizzo di materiale proveniente da cave. È, questa, la filosofia green ed il metodo ai quali resta vincolata anche e soprattutto in questa straordinaria occasione la Società Impresa Lavori Stradali (LVS) Srl: tutto il materiale sarà ridotto volumetricamente con la rimozione del ferro e sarà riutilizzato per la realizzazione del progetto della nuova area camper.</p>
<p>2 SECONDI PER L’IMPLOSIONE. MENO DI 30 MINUTI PER LIBERARE LA STRADA DAI DETRITI. – Se l’attesa dei tre squilli di tromba che anticipavano l’abbattimento del Palazzo è stata ripagata dallo stupore di veder venire giù in un batter di ciglio la struttura che – tiene a precisare l’impresa – non conteneva alcuna traccia di amianto (così come erroneamente è stato riportato da qualche testata giornalistica), altrettanto sorprendenti sono stati i tempi che gli uomini, più di 40 maestranze, tra tecnici e operatori, con l’ausilio dei mezzi a disposizione, tra pale gommate, mini pale, escavatori e autocarri, hanno impiegato per ripulire il tutto e consentire che la strada fosse riaperta al traffico e limitare al minimo i disagi.<br />
Oggi, la stessa impresa era a lavoro per frantumare il materiale che sarà utilizzato dalla campagna mobile.<br />
Si procederà, quindi, spediti, con la realizzazione dell’opera.</p>
<p>È stato un intervento unico nel suo genere: immediato, moderno e di ingegneria avanzata la cui soluzione è stata studiata e partorita in Calabria. È stata un’operazione tanto importante quanto ecosostenibile, programmata per eliminare ogni impatto di detriti e polveri sull’ecosistema che circonda l’immobile. È stato un colpo d’occhio impressionante il cui start è stato dato dall’interno della cabina di detonazione che ha attivato gli oltre 2 km di cavi/miccia stesi lungo tutto il perimetro e la superficie dell’immobile, innescata ad una velocità di 7.500 metri al secondo.<br />
Ringraziamo – ribadisce il management della Società – tutta la rete istituzionale, dalla Prefettura alla Regione Calabria, dal Governo Nazionale al Comune e tutte le forze dell’ordine coinvolte per l’eccellente gioco di squadra dimostrato in tutte le fasi e del quale possiamo e dobbiamo andare tutti fieri.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-226791" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/LVS-MANGERUCA-3-300x165.jpeg" alt="" width="631" height="347" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/LVS-MANGERUCA-3-300x165.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/LVS-MANGERUCA-3-768x423.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/LVS-MANGERUCA-3-696x383.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/LVS-MANGERUCA-3-762x420.jpeg 762w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/LVS-MANGERUCA-3.jpeg 895w" sizes="(max-width: 631px) 100vw, 631px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-226792" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/LVS-MANGERUCA-2-300x166.jpeg" alt="" width="631" height="349" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/LVS-MANGERUCA-2-300x166.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/LVS-MANGERUCA-2-768x426.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/LVS-MANGERUCA-2-696x385.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/LVS-MANGERUCA-2-757x420.jpeg 757w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/LVS-MANGERUCA-2.jpeg 1024w" sizes="(max-width: 631px) 100vw, 631px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-226793" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/LVS-MANGERUCA-5-300x165.jpeg" alt="" width="631" height="347" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/LVS-MANGERUCA-5-300x165.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/LVS-MANGERUCA-5-768x422.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/LVS-MANGERUCA-5-696x383.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/LVS-MANGERUCA-5-764x420.jpeg 764w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/LVS-MANGERUCA-5.jpeg 1022w" sizes="(max-width: 631px) 100vw, 631px" /></p>
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		<item>
		<title>Covid, in Calabria posti letto area medica occupati al 41% e intensive al 19%</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-in-calabria-posti-letto-area-medica-occupati-al-41-e-intensive-al-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2022 14:34:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arancione]]></category>
		<category><![CDATA[area]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[limiti]]></category>
		<category><![CDATA[zona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Calabria a un passo dalla zona arancione. Secondo i dati più recenti a disposizione, infatti, nella nostra Regione la percentuale di posti nei reparti di area non critica occupati da pazienti Covid ha toccato il 41% (limite fissato al 30%) mentre la percentuale di terapie intensiva occupate da pazienti Covid si attesa al 19% [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Calabria a un passo dalla zona arancione. Secondo i dati più recenti a disposizione, infatti, nella nostra Regione la percentuale di posti nei reparti di area non critica occupati da pazienti Covid ha toccato il 41% (<em>limite fissato al 30%</em>) mentre la percentuale di terapie intensiva occupate da pazienti Covid si attesa al 19% (<em>con limite stabilito al 20%</em>).</p>
<p>Su scala nazionale la crescita dei casi sta facendo emergere una nuova criticità, quella di pazienti Covid asintomatici che devono essere operati, ad esempio per tumore o frattura, ma che risultano positivi all&#8217;ingresso in ospedale. &#8220;E&#8217; una popolazione in crescita esponenziale &#8211; così all&#8217;ANSA Antonio Giarratano, presidente Siaarti -, per la quale servono protocolli e spazi dedicati che oggi non sono codificati, col risultato che ogni azienda si organizza come meglio crede: in alcuni casi vengono operati, in altri ci sono dilazioni pericolose, mentre si occupano posti in reparto destinati al Covid critico. Servono indicazioni per evitare il caos&#8221;.<br />
Intanto in Italia è record di somministrazioni settimanali nella campagna vaccinale, 4,5 milioni nella settimana 10-16 gennaio, quota mai toccata finora. In gran parte terze dosi, anche se le prime (bambini 5-11 anni compresi) sono risalite: dopo le 93mila di sabato, ieri 62mila.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-in-calabria-posti-letto-area-medica-occupati-al-41-e-intensive-al-19/">Covid, in Calabria posti letto area medica occupati al 41% e intensive al 19%</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>La Calabria evita il cambio di colore, ministro Speranza firma ordinanza in vigore dal 17 gennaio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-calabria-evita-il-cambio-di-colore-ministro-speranza-firma-ordinanza-in-vigore-dal-17-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jan 2022 12:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla luce del flusso dei dati del monitoraggio di Istituto superiore di Sanità (Iss), ministero della Salute e Regioni, il ministro Roberto Speranza ha firmato l&#8217;ordinanza che conferma la Calabria in zona gialla e che porterà la Valle d&#8217;Aosta in arancione e la Campania in zona gialla da lunedì 17 gennaio. Evitato, per il momento, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla luce del flusso dei dati del monitoraggio di Istituto superiore di Sanità (Iss), ministero della Salute e Regioni, il ministro Roberto Speranza ha firmato l&#8217;ordinanza che conferma la Calabria in zona gialla e che porterà la Valle d&#8217;Aosta in arancione e la Campania in zona gialla da lunedì 17 gennaio.<br />
Evitato, per il momento, il passaggio in zona arancione per la nostra Regione dove si registrano livelli di occupazione dei posti letto in area medica di molto superiori ai limiti previsti (38%) mentre i posti letto occupati in terapia intensiva sfiorano la percentuale del 20% fissata per il cambio di colore.</p>
<p>&#8220;Nelle ultime settimane l&#8217;incidenza ha avuto una crescita molto significativa. I Paesi dell&#8217;unione Europea sono tutti caratterizzati da un&#8217;alta incidenza, una curva di crescita in tutti i Paesi, anche se in alcuni comincia a piegare. L&#8217;Italia è in &#8220;rosso scuro&#8221; in quasi tutte le province&#8221;. Lo sottolinea il presidente dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, in un video a commento dei dati del monitoraggio settimanale.<br />
&#8220;Cresce l&#8217;occupazione dei posti letto in ospedale, sia in area medica che in terapia intensiva&#8221;. Spiega il presidente dell&#8217;Iss e aggiunge &#8220;In terapia intensiva &#8211; sottolinea &#8211; la percentuale è del 17,5% mentre in area medica sale al 27,1%.Ci sono difficoltà da parte dei Servizi sanitari regionali nel trasferire dei dati e questo porta a una certa instabilità nelle stime da una parte ma anche alla difficoltà di classificare il rischio&#8221;.<br />
Brusaferro ha anche detto che &#8220;La variante Omicron è data all&#8217;80.75%, vuol dire che siamo in una fase dove sicuramente nei prossimi giorni Omicron sarà la variante dominante nel nostro Paese&#8221;.<br />
Il Presidente dell&#8217;ISS si è anche soffermato sulle vaccinazioni &#8220;&#8216;crescono le dosi booster e prime dosi ma abbiamo ancora 2,9 milioni di non vaccinati&#8221;. Il quadro tra i più giovani diche che è vaccinato il 20% dei bimbi tra 5 e 11 anni e l&#8217;83% dei ragazzi tra 12 e 19 anni.</p>
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