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	<title>whatsapp Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 06 Jun 2026 13:00:31 +0000</lastBuildDate>
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		<title>GdiF scopre sala cittadina di scommesse via Whatsapp e con ricariche a distanza per piazzare le giocate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 08:51:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno eseguito un mirato intervento presso un centro scommesse nel pieno centro cittadino di Vibo Valentia, riscontrando gravi condotte illecite in materia di scommesse a distanza. L’attività, originariamente avviata quale controllo ispettivo di natura amministrativa per la verifica degli adempimenti previsti dalla normativa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno eseguito un mirato intervento presso un centro scommesse nel pieno centro cittadino di Vibo Valentia, riscontrando gravi condotte illecite in materia di scommesse a distanza. L’attività, originariamente avviata quale controllo ispettivo di natura amministrativa per la verifica degli adempimenti previsti dalla normativa antiriciclaggio, ha permesso di individuare un apparato telefonico utilizzato per finalità aziendali. L&#8217;esame preliminare dell&#8217;applicazione di messaggistica &#8220;WhatsApp&#8221; presente sul dispositivo ha rivelato l&#8217;esistenza di numerose conversazioni con clienti finalizzate alla richiesta a distanza di ricariche e all&#8217;accettazione di scommesse.</p>
<p>I successivi riscontri telematici hanno confermato una prassi consolidata, consistente nella sistematica raccolta e nel piazzamento di giocate per conto terzi operate direttamente attraverso il conto gioco intestato alla società esercente, in luogo dei conti personali dei singoli scommettitori. Tale condotta integra la fattispecie di reato di intermediazione abusiva nella raccolta delle scommesse, vietata dalla normativa vigente anche se posta in essere per conto di un concessionario autorizzato. Nel corso delle attività ispettive all&#8217;interno del locale è stato altresì appurato che la struttura consentisse la ricarica di conti gioco intestati a soggetti terzi, tra cui uno risultato nella titolarità di un soggetto pluripregiudicato gravato da collegamenti con la criminalità organizzata.</p>
<p>I militari hanno quindi proceduto al sequestro probatorio e preventivo, ex artt. 354 e 321 c.p.p. dell&#8217;apparato telefonico e dei locali della sala scommesse, deferendo contestualmente all’A.G. i responsabili delle condotte illecite. L’azione del Corpo nel comparto del gioco e delle scommesse su tutto il territorio vibonese è rivolta sia al contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa che a tutela dei giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzie, salvaguardando le fasce più deboli, tra cui i minori.</p>
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		<title>&#8220;Ordinanza&#8221; ironica (?) del sindaco di San Pietro a Maida: Divieto utilizzo gruppo mamme di whatsapp</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ordinanza-ironica-del-sindaco-di-san-pietro-a-maida-divieto-utilizzo-gruppo-mamme-di-whatsapp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2023 11:44:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Giampà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>San Pietro a Maida (CZ) &#8211; Iniziativa originale e provocatoria del sindaco di San Pietro a Maida, Domenico Giampà, che ha provveduto a firmare una pseudo ordinanza per vietare i &#8220;gruppi delle mamme&#8221; su WhatsApp. Ecco in versione integrale l&#8217;ironico testo: &#8220;In questi giorni siamo tutti in fermento per l’inizio del nuovo anno scolastico. Le [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>San Pietro a Maida (CZ) &#8211; Iniziativa originale e provocatoria del sindaco di San Pietro a Maida, Domenico Giampà, che ha provveduto a firmare una pseudo ordinanza per vietare i &#8220;gruppi delle mamme&#8221; su WhatsApp.<br />
Ecco in versione integrale l&#8217;ironico testo: &#8220;<em>In questi giorni siamo tutti in fermento per l’inizio del nuovo anno scolastico. Le nuove generazioni sono la speranza per il nostro futuro, per questo stiamo lavorando  premurosamente, affinché tutto sia pronto, per il fatidico primo giorno tra i banchi. Nel frattempo ripropongo un’ordinanza, che visti i tempi, considero sempre valida&#8221;.</p>
<p>&#8220;Considerato, che la grande maggioranza di cittadini è in possesso di uno o più smartphone e che l’applicazione Whatsapp è  nstallata sulla maggior parte degli smartphone in possesso dei cittadini;<br />
Considerato, che la piattaforma Whatsapp può essere usata come uno strumento valido di comunicazione e scambio di messaggi e/o documenti soprattutto mediante lo strumento dei gruppi;<br />
Constatato, altresì, che la gran parte dei genitori, in genere le mamme (<em>alle quali spesso si aggiungono nonne e zie e maestre</em>), ne fa un uso frequente, quotidiano e talvolta sconsiderato, soprattutto per comunicazioni riguardanti la scuola;<br />
Preso atto, purtroppo che la gran parte dei messaggi scambiati in questi cosiddetti “gruppi mamme”, consiste in pettegolezzi, fake news, allarmismi, preoccupazioni eccessive, (<em>dal graffio sottocutaneo alla tinta della copertina del quaderno, dalla pasta stracotta della Mensa alle presunte temperature glaciali in classe, fino ad arrivare al terrapiattismo o a continue varianti del COVID</em>);<br />
Tenuto conto, che la possibile incertezza in materia di prevenzione sanitaria, di cui alla circolare del Ministero della salute dell’11 agosto 2023, potrebbe causare una esplosione di messaggi ed esternazioni in grado di confondere ancora di più la cittadinanza provocando dannose schizofrenie generali;<br />
Constatato, purtroppo che, immancabilmente, immutatamente, eternamente la responsabilità viene imputata al sottoscritto (<em>“La colpa è sempre del Sindaco”</em>)</p>
<p>Al fine di preservare la salute mentale degli studenti, del personale docente, dei genitori, costretti a sopportare le peggiori schizofrenie, e comunque della cittadinanza tutta, nonché del Sindaco stesso.<br />
Ordina<br />
1. Il divieto di utilizzo degli attuali gruppi medesimi, nonché il divieto assoluto di creare nuovi cosiddetti “gruppi mamme” o analoghi<br />
2. La violazione della presente ordinanza sarà punita con la sospensione dell’account Whatsapp fino al termine dell’anno scolastico<br />
Informa<br />
Che avverso il presente provvedimento NON E’ ammesso ricorso al T.A.R., perché contrariamente a quanto pensino le mamme, il Sindaco HA SEMPRE RAGIONE&#8221;.</em></p>
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		<item>
		<title>Allarme Polizia postale: FALSO messaggio sul Green Pass su WhatsApp</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/allarme-polizia-postale-falso-messaggio-sul-green-pass-su-whatsapp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2021 06:55:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Falso]]></category>
		<category><![CDATA[green pass]]></category>
		<category><![CDATA[whatsapp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia postale ha lanciato un allarme per la diffusione di un messaggio WhatsApp che invita a scaricare il &#8220;Green Pass&#8221; chiedendo però, per poterlo fare, di inserire i propri dati bancari. &#8220;Cliccando sul link &#8211; mette in guardia la Polizia &#8211; l&#8217;ignaro utente viene catapultato su una finta pagina istituzionale&#8221; e quindi viene &#8220;richiesto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="p p__media__i p__media__top">
<p>La Polizia postale ha lanciato un <strong>allarme per la diffusione di un messaggio WhatsApp</strong> che invita a scaricare il &#8220;<strong>Green Pass</strong>&#8221; chiedendo però, per poterlo fare, di <strong>inserire i propri dati bancari</strong>. &#8220;Cliccando sul link &#8211; <strong>mette in guardia la Polizia</strong> &#8211; l&#8217;ignaro utente viene catapultato su una finta pagina istituzionale&#8221; e quindi viene &#8220;richiesto di inserire i propri dati personali e/o bancari con l&#8217;<strong>obiettivo di utilizzarli fraudolentemente</strong>&#8220;.</p>
<div id="adv-video-article"></div>
</div>
<div class="p">
<p>&#8220;La Polizia Postale raccomanda di fare molta attenzione ai link indicati nei messaggi e di aprirli solo dopo avere accertato la veridicità della fonte di provenienza &#8211; si legge ancora nella nota -. <strong>Non inserire mai i propri dati personali, soprattutto quelli bancari</strong>. Eventuali messaggi sospetti potranno essere segnalati sul portale della Polizia Postale&#8221;.</p>
</div>
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		<title>WhatsApp rischia multa dall&#8217;Unione Europea per violazione della privacy</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/whatsapp-rischia-multa-dallunione-europea-per-violazione-della-privacy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2021 17:21:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>
		<category><![CDATA[whatsapp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>WhatsApp, il servizio di messaggistica di proprietà di Facebook, potrebbe ricevere una multa fino a 50 milioni di euro per violazioni delle norme sulla protezione dei dati dell&#8217;Unione europea. È quanto emerge da indiscrezioni pubblicate sulla stampa europea. L&#8217;app è stata accusata di non aver fornito informazioni adeguate agli utenti sulla condivisione dei dati con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>WhatsApp, il servizio di messaggistica di proprietà di Facebook, potrebbe ricevere una multa fino a 50 milioni di euro per violazioni delle norme sulla protezione dei dati dell&#8217;Unione europea. È quanto emerge da indiscrezioni pubblicate sulla stampa europea. L&#8217;app è stata accusata di non aver fornito informazioni adeguate agli utenti sulla condivisione dei dati con Facebook. Secondo quanto si apprende da fonti interpellate da Ansa, la settimana prossima il comitato Ue per la privacy (Edpb) dovrebbe discutere del caso durante la sua plenaria con i rappresentanti delle autorità nazionali per la protezione dei dati.<br />
A guidare la richiesta di intervento contro WhatsApp è l&#8217;autorità per la privacy irlandese (Dpa). La sanzione preliminare, su cui ancora si starebbero consultando le diverse agenzie Ue per la privacy, potrebbe rappresentare una delle più elevate mai stabilita in base al Regolamento Ue per la protezione dei dati (Gdpr), in vigore dal 2018. WhatsApp potrebbe ricevere una multa compresa tra i 30 e i 50 milioni di euro per non aver rispettato appieno i requisiti di trasparenza previsti dal Gdpr. Inoltre, le autorità per la privacy potrebbero richiedere a WhatsApp di modificare le modalità di gestione dei dati degli utenti per essere più trasparente.</p>
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		<item>
		<title>Reggio Calabria: è la stessa candidata a sindaco a denunciare il fatto in piazza e alla polizia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-e-la-stessa-candidata-a-sindaco-a-denunciare-il-fatto-in-piazza-e-alla-polizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 08:08:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Marcianò]]></category>
		<category><![CDATA[campagna elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[candidata]]></category>
		<category><![CDATA[porno]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[whatsapp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; Un fotomontaggio con il volto di Angela Marcianò, candidata a sindaco di Reggio Calabria, e un corpo femminile completamente nudo. Sarebbe questa l&#8217;immagine fatta circolare nelle scorse ore su alcune chat whatsapp a pochi giorni dalla chiusura della campagna elettorale per le comunali del 20 e 21 settembre. Lo ha rivelato pubblicamente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-e-la-stessa-candidata-a-sindaco-a-denunciare-il-fatto-in-piazza-e-alla-polizia/">Reggio Calabria: è la stessa candidata a sindaco a denunciare il fatto in piazza e alla polizia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; Un fotomontaggio con il volto di Angela Marcianò, candidata a sindaco di Reggio Calabria, e un corpo femminile completamente nudo. Sarebbe questa l&#8217;immagine fatta circolare nelle scorse ore su alcune chat whatsapp a pochi giorni dalla chiusura della campagna elettorale per le comunali del 20 e 21 settembre. Lo ha rivelato pubblicamente la stessa Marcianò durante un comizio, poco dopo essersi recata alla polizia postale per denunciare l&#8217;accaduto. &#8220;Si tratta di un atteggiamento ignobile, volgare e vergognoso&#8221; ha detto Marcianò, che ieri sera, in piazza Camagna, ha incontrato i cittadini. Marcianò è stata assessore alla legalità nella Giunta guidata dal sindaco in carica Giuseppe Falcomatà, poi componente della direzione nazionale del Pd con Matteo Renzi. Nella coalizione di quattro liste che la sostiene, anche il Movimento Sociale Fiamma Tricolore.<br />
Diverse le attestazioni di solidarietà nei suoi confronti da parte anche di avversari politici come il candidato sindaco (uscente) del centrosinistra Giuseppe Falcomatà: &#8220;A nome della coalizione di centrosinistra esprimo la piena solidarietà ad Angela Marcianò per il vile e volgare gesto di cui è rimasta vittima. Quella che stiamo vivendo è una campagna elettorale strana: breve e, tuttavia, fin troppo aspra. Personalizzarla contro qualcuno porta, inevitabilmente, ad esasperare i toni con conseguenze pericolose e impossibili da controllare&#8221;.<br />
&#8220;Noi, da sempre &#8211; aggiunge Falcomatà &#8211; siamo stati dalla parte delle donne, contro ogni forma di violenza e discriminazione. In questi anni, abbiamo condotto campagne e prodotto atti amministrativi destinati a salvaguardare, tutelare e proteggere le donne spesso succubi dell&#8217;indecenza e degli oltraggi maschili, prede di una misoginia incomprensibile e inaccettabile. Nascerà per questo la &#8216;Casa delle donne&#8217;, un luogo sicuro e messo al riparo da possibili interferenze in cui troveranno ristoro, serenità e protezione tutte le vittime di reati speciosi che, nelle situazioni più delicate ed estreme, mettono a repentaglio la vita stessa delle vittime&#8221;. &#8220;Rinnovando tutta la nostra vicinanza alla candidata, speriamo vivamente &#8211; sostiene ancora il sindaco uscente &#8211; che il dibattito politico possa tornare sui binari della decenza e della democrazia isolando, con le denunce presso le autorità preposte, quanti si macchiano di condotte oltremodo oltraggiose e volgari. Nella certezza che verrà presto fatta piena luce sull&#8217;ignobile accaduto, facciamo appello alla sensibilità di candidati e cittadini affinché non si abbassi mai la soglia dell&#8217;attenzione su fenomeni che non possono e non devono mai essere sottovalutati o banalizzati&#8221;.<br />
Il candidato del centrodestra Antonino Minicuci che ha detto &#8220;Appreso del vergognoso e indecente atto perpetrato nei confronti di Angela Marciano&#8217;, esprimo sincero sostegno e solidarietà al candidato Sindaco di Reggio Calabria. E&#8217; inaccettabile &#8211; scrive in una nota Minicuci &#8211; che simili episodi accadano, non ci potrà essere un progresso civile e il dovuto rispetto dei generi sino a quando si verificheranno squallidi atteggiamenti sessisti di questo tipo&#8221;. Denis Nesci, commissario provinciale e cittadino di Fratelli d&#8217;Italia, definisce &#8220;squallido quanto accaduto alla candidata sindaco Angela Marcianò. Piena solidarietà da parte mia e dal partito che rappresento &#8211; afferma &#8211; la cui guida solida è affidata ad una figura femminile forte come Giorgia Meloni, che dimostra giorno dopo giorno il valore e la determinazione che può mettere in campo una donna&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-e-la-stessa-candidata-a-sindaco-a-denunciare-il-fatto-in-piazza-e-alla-polizia/">Reggio Calabria: è la stessa candidata a sindaco a denunciare il fatto in piazza e alla polizia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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