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	<title>welfare Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Welfare: dalla Regione Calabria 9,5 milioni di euro per anziani, disabili e minori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/welfare-dalla-regione-calabria-95-milioni-di-euro-per-anziani-disabili-e-minori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 16:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una Calabria che include, protegge e sostiene i suoi cittadini più vulnerabili, trasformando la programmazione delle risorse comunitarie in risposte immediate, tangibili e prossime ai bisogni delle comunità. Con questo spirito, la Regione Calabria ha attivato ufficialmente il “Buono servizio per il contrasto alla povertà”, una misura innovativa e strutturata che mette a disposizione una dotazione finanziaria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una Calabria che include, protegge e sostiene i suoi cittadini più vulnerabili, trasformando la programmazione delle risorse comunitarie in risposte immediate, tangibili e prossime ai bisogni delle comunità. Con questo spirito, la <strong>Regione Calabria</strong> ha attivato ufficialmente il “<b>Buono servizio per il contrasto alla povertà”</b>, una misura innovativa e strutturata che mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di <b>9.507.657,62 euro</b> per supportare le famiglie in condizione di fragilità economica nel sostenere i costi di accesso alle strutture e ai servizi socio-assistenziali residenziali e semiresidenziali, come case di riposo, comunità alloggio e centri diurni. Il provvedimento, finanziato attraverso le risorse europee nell’ambito del Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027, entra nella sua fase operativa con l’impegno e il riparto della prima annualità 2026, pari a 6,5 milioni di euro, già suddivisi tra i 32 Ambiti Territoriali Sociali (ATS) della Calabria sulla base di criteri oggettivi quali la popolazione residente, le prese in carico e i posti accreditati presenti sul territorio. Le restanti risorse, pari a oltre 3 milioni di euro, garantiranno la copertura della seconda annualità della misura per il 2027 attraverso un successivo provvedimento programmatico.</p>
<p><em>“Dietro i numeri di questo importante decreto – </em>ha dichiarato l<b>’</b>assessore al Welfare e inclusione sociale, Pasqualina Straface<em> – ci sono le storie, i volti e le necessità quotidiane di tante famiglie calabresi che vivono momenti di difficoltà. Questo buono servizio è un atto di profonda equità sociale, pensato per garantire il diritto alla cura e all’assistenza dei nostri anziani, delle persone con disabilità e dei minori vulnerabili, senza che il costo delle rette diventi un peso insostenibile per i nuclei familiari. C’è anche una forte valenza di genere in questa misura: sappiamo bene che il lavoro di cura all’interno delle mura domestiche ricade ancora prevalentemente sulle donne. Offrire un sostegno economico per l’accesso a strutture accreditate di qualità significa alleggerire questo carico, restituendo spazio e serenità alle donne della nostra terra”. “Voglio sottolineare un aspetto qualificante – </em>ha proseguito l’assessore Straface <em>– queste risorse sono interamente aggiuntive. Non sostituiscono le politiche sociali ordinarie, ma vi si affiancano, potenziandole. Abbiamo infatti approvato in anticipo, con la DGR numero 40 del 12 febbraio 2026, la programmazione del Fondo Nazionale e del Fondo Regionale delle Politiche Sociali. Parliamo di un volume di quasi 30 milioni di euro destinato alla rete territoriale dei servizi, ai LEPS, alle dimissioni protette, al programma P.I.P.P.I. e alla supervisione del personale. Su questa base solida di continuità, il buono servizio rappresenta un passo ulteriore e straordinario. La nostra è una programmazione dinamica e attenta: monitoreremo da vicino la risposta dei territori e siamo già pronti a valutare un incremento della dotazione finanziaria complessiva qualora i fabbisogni espressi dalle comunità locali lo richiedessero. L’obiettivo fondamentale è far sentire la presenza reale delle istituzioni attraverso un welfare di prossimità in grado di dare risposte certe e tutele effettive a chi vive in condizioni di fragilità”.</em></p>
<p>Il Buono servizio consiste in un contributo pubblico – personale e non cedibile – erogato direttamente alla struttura accreditata (<em>ai sensi del Regolamento regionale 22/2019</em>), scelta dalla famiglia, a totale o parziale copertura della retta di frequenza, per una durata massima di 12 mensilità per il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Per accedere alla misura è richiesto un indicatore ISEE del nucleo familiare non superiore a 25.000,00 euro, unitamente a un Progetto Individualizzato elaborato dai servizi sociali che attesti il reale bisogno assistenziale del beneficiario, identificato in anziani autosufficienti o parzialmente non autosufficienti in condizione di fragilità, minori vulnerabili o persone con disabilità certificata. A seguito dell’approvazione del decreto, la Regione Calabria procederà alla sottoscrizione degli accordi di collaborazione con ciascuno dei 32 Ambiti Territoriali Sociali (ATS). Saranno poi gli stessi Ambiti a pubblicare nei giorni successivi i rispettivi avvisi pubblici rivolti ai cittadini, gestendo la raccolta delle domande, la formulazione delle graduatorie – che premieranno prioritariamente l’ISEE più basso e i carichi familiari – e l’erogazione dei contributi alle strutture, rendendo la misura pienamente operativa sul territorio. I 6,5 milioni di euro della prima annualità sono distribuiti tra le diverse realtà locali: a titolo di esempio, tra i capoluoghi di provincia, all’ATS di Reggio Calabria sono destinati 641.510 euro, a Cosenza 608.021 euro, a Catanzaro 600.059 euro, a Crotone 208.673 euro e a Vibo Valentia 184.958 euro. Il riparto completo per tutti i 32 Ambiti territoriali e la documentazione integrale del decreto sono consultabili sul portale istituzionale della Regione Calabria.</p>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): Caregiver, le colonne silenziose del welfare italiano</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-caregiver-le-colonne-silenziose-del-welfare-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 06:33:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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		<category><![CDATA[Unilavoro Pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per anni il riconoscimento dei caregiver familiari è rimasto al centro del dibattito politico senza arrivare a una normativa organica. Decine di proposte di legge sono state presentate in Parlamento con l&#8217;obiettivo di garantire maggiori tutele, sostegni economici e diritti a chi assiste quotidianamente un familiare non autosufficiente. Nel 2026 il Governo ha approvato un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per anni il riconoscimento dei caregiver familiari è rimasto al centro del dibattito politico senza arrivare a una normativa organica. Decine di proposte di legge sono state presentate in Parlamento con l&#8217;obiettivo di garantire maggiori tutele, sostegni economici e diritti a chi assiste quotidianamente un familiare non autosufficiente. Nel 2026 il Governo ha approvato un Disegno di legge che punta a riconoscere ufficialmente la figura del caregiver familiare, introducendo nuove forme di tutela e un contributo economico destinato ai casi di maggiore impegno assistenziale. Il provvedimento rappresenta un primo passo verso il riconoscimento di un ruolo fondamentale per milioni di italiani, soprattutto donne, che per anni hanno sostenuto sulle proprie spalle il peso dell&#8217;assistenza senza un adeguato supporto da parte delle istituzioni. A sottolinearlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi,</strong> a parere del quale <em>“l’assenza di una tutela giuridica organica del caregiver familiare viola, infatti, gli obblighi assunti con la ratifica della Convenzione ONU del 2026. Ovviamente, siamo in presenza di una proposta di legge che deve ancora affrontare tutto l’iter di approvazione in Parlamento. Il DDL prevede un sistema strutturato che istituzionalizza la figura del caregiver: riconoscimento ufficiale, sostegno economico, profili di cura, coinvolgimento assistenziale. Un percorso utile al riconoscimento giuridico di una figura essenziale e dignitosa. Sono milioni le donne che ogni giorno si prendono cura di genitori anziani, coniugi malati, figli con disabilità o familiari non autosufficienti. Un impegno spesso svolto nell&#8217;ombra, senza riconoscimento economico e con pesanti conseguenze sulla vita personale e professionale. In Italia il ruolo di caregiver ricade ancora prevalentemente sulle donne. Molte di loro, continua l’imprenditore lametino, lavorano a tempo pieno e, una volta terminata la giornata in ufficio, iniziano un secondo turno fatto di assistenza, cure, accompagnamenti a visite mediche e gestione della casa. Un carico che lascia poco spazio al riposo, al tempo libero e alla propria salute&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Le statistiche mostrano &#8211; </em>prosegue Guzzi <em>&#8211; come le donne caregiver siano costrette più frequentemente a ridurre l&#8217;orario di lavoro, rinunciare a opportunità di carriera o addirittura lasciare l&#8217;occupazione per assistere un familiare. Le conseguenze economiche possono durare per anni, incidendo sul reddito e sulla futura pensione. Ma il prezzo più alto è spesso quello psicologico. Stress, ansia, isolamento sociale e stanchezza cronica sono condizioni comuni tra chi presta assistenza continuativa. Molte caregiver raccontano di sentirsi sole e invisibili, nonostante il loro contributo sia fondamentale per il funzionamento del sistema di assistenza del Paese.  Gli esperti sottolineano la necessità di maggiori tutele: servizi territoriali più efficienti, sostegni economici adeguati, percorsi di supporto psicologico e misure che consentano di conciliare lavoro e cura familiare&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Senza questi interventi, il rischio è che il peso dell&#8217;assistenza continui a gravare quasi esclusivamente sulle spalle delle donne. Dietro ogni persona assistita-  </em>conclude Sebastiano Guzzi <em>-, ci sono spesso donne che rinunciano a una parte della loro vita per garantire dignità e cura a chi ne ha bisogno. Sono le caregiver invisibili: presenze silenziose ma fondamentali, che oggi chiedono non solo riconoscimento, ma anche tutele concrete, sostegno adeguato e il pieno riconoscimento dei propri diritti&#8221;.</em></p>
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		<title>Giunta Regione: ok provvedimenti rischio idraulico, urbanistica, trasporto, welfare e ambiente marino-costiero</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/giunta-regione-ok-provvedimenti-rischio-idraulico-urbanistica-trasporto-welfare-e-ambiente-marino-costiero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:18:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta del presidente Roberto Occhiuto, ha approvato il Piano Emergenza Diga- Farneto del Principe, redatto sulla base della direttiva del presidente del Consiglio dei Ministri delI’8 luglio 2014, la quale stabilisce, per ciascuna diga, le specifiche condizioni per l’attivazione del sistema di Protezione civile. La redazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta del presidente Roberto Occhiuto, ha approvato il Piano Emergenza Diga- Farneto del Principe, redatto sulla base della direttiva del presidente del Consiglio dei Ministri delI’8 luglio 2014, la quale stabilisce, per ciascuna diga, le specifiche condizioni per l’attivazione del sistema di Protezione civile. La redazione del documento di Protezione civile della diga Farneto del Principe è stata effettuata daIl’ufficio tecnico dighe di Cosenza e approvato dalla Prefettura di Cosenza. Il Piano tiene conto degli indirizzi della direttiva ministeriale sia per quanto riguarda il rischio idraulico indotto dalla diga, sia del rischio idraulico conseguente alla attivazione degli scarichi della diga stessa. Inoltre, il Piano Farneto del Principe, in raccordo con la Prefettura competente e con la collaborazione dei Comuni territorialmente interessati, riporta gli scenari riguardanti le aree potenzialmente coinvolte daIl’onda di piena, le strategie operative per fronteggiare una situazione di emergenza, il modello di intervento e le specifiche attivazioni organizzate in fasi operative connesse alle fasi di allerta. Sempre su indicazione del presidente Occhiuto è stato, poi, stabilito di promuovere iniziative per la celebrazione del 70° anniversario della morte di Corrado Alvaro, ricorrenza di alto interesse culturale e identitaria per la Regione Calabria.</p>
<p>L’Esecutivo ha anche deliberato, su proposta del vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici, Filippo Mancuso, l’adesione associativa e l’approvazione dello schema di protocollo d’intesa tra Regione Calabria e Istituto nazionale di urbanistica (Inu). Su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, è stato approvato l’atto di indirizzo per il potenziamento dei servizi di trasporto pubblico locale, ferroviari e su gomma, nel periodo estivo e in occasione di eventi di particolare rilevanza. Il provvedimento prevede l’intensificazione dei collegamenti e l’aumento delle frequenze nei fine settimana di luglio e agosto 2026, soprattutto nelle aree costiere della Calabria a maggiore vocazione turistica. L’obiettivo è favorire la mobilità sostenibile, migliorare l’accessibilità alle principali destinazioni regionali e agevolare gli spostamenti dei residenti fuori regione per motivi di studio o lavoro. L’atto dispone inoltre l’attivazione di servizi straordinari in occasione di eventi turistici, culturali e religiosi che richiamano un elevato numero di partecipanti, con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo del mezzo privato e migliorare l’accessibilità alle località interessate. È previsto, infine, il rafforzamento del trasporto pubblico regionale su strada attraverso servizi aggiuntivi e collegamenti più frequenti tra i principali nodi ferroviari e aeroportuali e le destinazioni turistiche più attrattive della Calabria, dal mare alla montagna, dalle località termali alle città d’arte. L’intervento punta a sostenere l’offerta turistica e a ridurre gli effetti della congestione nelle aree maggiormente interessate dai flussi stagionali. Inoltre, per la semplificazione e il miglioramento dell’efficienza dei procedimenti connessi alla gestione degli interventi agricoli e di sviluppo rurale regionale, con un altro provvedimento dell’assessore Gallo, è stato deliberato lo schema di protocollo d’intesa tra l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) e la Regione Calabria. Sempre su indicazione di Gallo, il dirigente regionale Giuseppe Arcidiacono è stato nominato commissario straordinario dell’Agenzia della Regione Calabria per l’erogazione in agricoltura (Arcea).</p>
<p>Su proposta dell’assessore al Welfare, Pasqualina Straface, sono state approvate le linee d’indirizzo in merito al percorso di attuazione del decreto legislativo numero 62 del 3 maggio 2024, riguardante la definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e l’attuazione del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato. L’approvazione delle presenti Linee di indirizzo consente pertanto di fornire agli Ambiti territoriali sociali, alle Aziende sanitarie provinciali e a tutti i soggetti coinvolti un quadro metodologico e operativo uniforme, indispensabile per garantire omogeneità di applicazione sul territorio regionale.</p>
<p>La Giunta infine, su indicazione dell’assessore all’Ambiente, Antonio Montuoro, ha deliberato la bozza di Protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. Il provvedimento nasce dalla consapevolezza del valore strategico che il mare e le aree costiere rivestono per la Calabria, una regione che può contare su oltre 800 chilometri di costa affacciati sul Mar Tirreno e sul Mar Ionio e su 116 Comuni costieri. Il sistema costiero calabrese, caratterizzato da una grande varietà di ambienti e paesaggi, rappresenta una risorsa fondamentale dal punto di vista ambientale, turistico ed economico. Per questo motivo è necessario promuovere azioni volte alla sua tutela, valorizzazione e conservazione, garantendone l’integrità e la fruibilità. Il mare e il paesaggio costiero costituiscono infatti elementi identitari della Calabria e uno dei principali fattori di attrattività del territorio. La loro salvaguardia rappresenta una condizione essenziale per sostenere lo sviluppo sostenibile della regione e rafforzarne la competitività turistica.</p>
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		<title>Straface: “La Regione mette in campo 9,5 milioni per sostenere le fasce più fragili”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/straface-la-regione-mette-in-campo-95-milioni-per-sostenere-le-fasce-piu-fragili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 16:40:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non un euro in meno sui fondi ordinari, ma un’accelerazione senza precedenti grazie alle risorse europee per proteggere chi è più fragile. La Regione Calabria cambia passo nelle politiche di inclusione e scommette su un Welfare della presenza e della dignità, capace di anticipare il bisogno prima che si trasformi in emergenza. Con questo spirito, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non un euro in meno sui fondi ordinari, ma un’accelerazione senza precedenti grazie alle risorse europee per proteggere chi è più fragile. La Regione Calabria cambia passo nelle politiche di inclusione e scommette su un Welfare della presenza e della dignità, capace di anticipare il bisogno prima che si trasformi in emergenza. Con questo spirito, la sala Verde della Cittadella regionale ha ospitato, questa mattina, un incontro operativo convocato dall’assessore al Welfare e alle Pari Opportunità, Pasqualina Straface<strong>. </strong>Al centro del tavolo, davanti ai Sindaci dei Comuni Capofila e ai Responsabili degli Uffici di Piano degli Ambiti Territoriali Sociali (Ats) di tutta la regione, è stato presentato il nuovo pacchetto di interventi denominato <em>“Buono Servizio per il contrasto alla povertà attraverso l’accesso ai servizi e alle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale”</em>.</p>
<p>In apertura dei lavori, l’assessore Straface ha inteso rivolgere un sentito ringraziamento alla macchina burocratica regionale per l’enorme e ottimo lavoro svolto, citando espressamente il dirigente generale del dipartimento, Iole Fantozzi, la dirigente Ersilia Amatruda e il funzionario Gianmarco Magisano. La misura, finanziata sul Programma Regionale Calabria FSE+ 2021-2027, mobilita risorse complessive pari a<strong> 9,5 milioni di euro</strong> nel biennio, ripartiti in 5 milioni per la prima annualità e 4,5 milioni per la seconda. L’incontro ha sancito l’avvio di una sinergia istituzionale indispensabile per tradurre il finanziamento in prestazioni immediate sul territorio. La misura si rivolge in modo specifico ai nuclei familiari calabresi in condizioni di vulnerabilità economica e sociale, con un ISEE fino a 25.000 euro, che assistono quotidianamente un anziano o un minore fragile, una persona con disabilità o un adulto svantaggiato.</p>
<p>Proprio su questo cambio di paradigma si è espressa l’assessore Pasqualina Straface, rilasciando una dichiarazione ufficiale di forte impatto politico e sociale: “<em>L’adesione a questa misura e l’incontro operativo di oggi riflettono l’impegno che stiamo imprimendo al Welfare in Calabria per garantire il contrasto alla povertà, la continuità e la qualità degli interventi sui territori.  Siamo finalmente passati da un vecchio approccio assistenzialista, basato su sussidi che spesso cronicizzavano il bisogno senza risolverlo, a un Welfare della presenza e della concretezza. Dobbiamo essere chiari con i cittadini: il Buono Servizio non è un sussidio passivo o una soluzione provvisoria, ma un vero e proprio titolo di riscatto sociale che garantisce l’accesso diretto e qualificato alle strutture residenziali e semi residenziali (centri diurni). La vera novità sta nella centralità restituita alla persona: non sarà più l’assistente sociale a indirizzare d’ufficio il cittadino, ma sarà l’utente stesso a scegliere la struttura dove ricevere le cure. Questo meccanismo valorizza il sistema accreditato regionale e spinge le strutture ad entrare in una virtuosa competizione, elevando gli standard e offrendo servizi di sempre maggiore qualità. Con questo strumento </em>– ha sottolineato l’assessore Straface –<em> la sanità e il sociale si integrano direttamente nelle case delle persone. Saranno gli Ambiti Territoriali a pagare i gestori accreditati, potenziando la rete dei servizi territoriali e sollevando le famiglie dall’isolamento. Da oggi non saranno più sole</em>”.</p>
<p>L’esponente della Giunta regionale ha poi evidenziato l’architettura finanziaria dell’operazione. Di fronte a livelli di fragilità sociale particolarmente elevati sul territorio, la Regione ha scelto di utilizzare in maniera integrata tutte le leve disponibili: i fondi ordinari da un lato e le risorse del Programma Regionale europeo dall’altro. Questa dotazione aggiuntiva di 9,5 milioni di euro, inserita nel recente aggiornamento del Piano Regionale di Supporto alle Fragilità (approvato con deliberazione n. 200 dello scorso 22 aprile), si somma infatti alla stabilità della rete dei servizi essenziali già blindata dalla Regione lo scorso 12 febbraio con la deliberazione n. 40. Questo provvedimento ha stanziato in anticipo quasi 30 milioni di euro a valere sul Fondo Nazionale e Regionale per le Politiche Sociali, garantendo un volume di risorse stabile rispetto allo scorso anno. Mantenendo intatti i fondi ordinari destinati ai Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS), alle dimissioni protette, al programma P.I.P.P.I. (Programma di intervento per la prevenzione dell’istituzionalizzazione) ed alla supervisione del personale, l’introduzione delle risorse europee permetterà agli Ambiti di ampliare la platea dei beneficiari e abbattere le liste d’attesa, valorizzando le prestazioni qualificate che hanno investito nel percorso di autorizzazione previsto dal Regolamento regionale n. 22 del 2019.</p>
<p>Dal punto di vista operativo, l’assessore Straface ha voluto mettere un punto fermo sul rigore della gestione finanziaria e sul rispetto delle tappe: l’iter partirà dall’immediata sottoscrizione degli Accordi ex articolo 15 tra la Regione e i singoli Ambiti Territoriali Sociali, a cui seguiranno la pubblicazione degli avvisi pubblici e la formulazione delle graduatorie. A tal proposito, l’esponente della Giunta ha raccomandato la massima responsabilità agli enti locali, sottolineando che le convenzioni dovranno essere tassativamente calibrate sul reale fabbisogno del territorio e sulle risorse effettivamente disponibili, garantendo così una programmazione virtuosa, sostenibile e priva di squilibri per le casse comunali. L’assessore ha tuttavia ribadito la piena natura dinamica della programmazione, confermando che la Giunta regionale è già pronta a valutare, nei limiti del possibile e qualora se ne rilevasse la necessità, un ulteriore incremento dello stanziamento economico in base al reale fabbisogno che emergerà concretamente dagli avvisi territoriali. Pur consapevole del notevole sforzo organizzativo richiesto agli uffici di piano, l’assessore Straface ha concluso ricordando che la burocrazia non ha il diritto di essere lenta quando si incrocia con il disagio dei cittadini. L’incontro di oggi segna così l’avvio di una stagione nuova per il Welfare calabrese, capace di accorciare le distanze con i territori e trasformare gli Ambiti in presìdi di ascolto e di cura. È la dimostrazione di una Calabria che cambia passo e che non lascia le risorse sulla carta, ma le traduce immediatamente in risposte certe direttamente nelle case delle persone, investendo su prestazioni di qualità e mettendo al centro la libertà di scelta e la dignità di ogni singolo cittadino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/straface-la-regione-mette-in-campo-95-milioni-per-sostenere-le-fasce-piu-fragili/">Straface: “La Regione mette in campo 9,5 milioni per sostenere le fasce più fragili”</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Welfare, Giunta regionale approva il Piano triennale contro la violenza di genere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/welfare-giunta-regionale-approva-il-piano-triennale-contro-la-violenza-di-genere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 17:28:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta dell’assessore al Welfare e all’inclusione sociale, Pasqualina Straface, ha deliberato il Piano triennale di adozione degli interventi regionali 2026-2028 per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, in attuazione dell’art 17 della legge regionale 34/2025. Si tratta di un Piano strutturato, finanziato con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta dell’assessore al Welfare e all’inclusione sociale, Pasqualina Straface, ha deliberato il Piano triennale di adozione degli interventi regionali 2026-2028 per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, in attuazione dell’art 17 della legge regionale 34/2025. Si tratta di un Piano strutturato, finanziato con risorse superiori agli 8 milioni di euro, che pone al centro il ruolo dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, per la cui redazione, nel mese scorso, è stato costituito il Tavolo di lavoro regionale, con l’obiettivo di rafforzare l’attività di rete tra tutti i soggetti coinvolti nella tutela delle donne vittime di violenze.</p>
<p>Con un atto deliberativo del vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici, Urbanistica, Difesa del suolo, Filippo Mnacuso, è stato ricostituito il comitato consultivo in ottemperanza dell’articolo 5 della Legge regionale 17/2025 sull’esercizio della delega di funzioni amministrative per le gestioni delle aree del demanio marittimo alle Regioni. Il comitato, che è composto da rappresentanti regionali, sindaci del Comuni costieri e associazioni di categoria, riveste un ruolo essenziale nel supportare la programmazione regionale; rappresenta la sede stabile di confronto tecnico-istituzionale in cui si definiscono indirizzi, criteri e orientamenti condivisi per la gestione sostenibile dei litorali, l’armonizzazione delle politiche locali e la promozione delle eccellenze costiere.</p>
<p>Infine, in materia di distretti turistici regionali – zone a burocrazia zero – e nautica di porto (Legge regionale 2/2019), su indicazione dell’assessore al Turismo, Giovanni Calabrese, la Giunta ha preso atto dell’istituzione del distretto turistico regionale “<em>Basso tirreno cosentino</em>”.</p>
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		<title>Callipo premia i lavoratori del gruppo con 950 euro in buoni benzina e 50 in prodotti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 14:45:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per gratificare i dipendenti delle aziende del gruppo Callipo &#8220;un nuovo tassello del sistema di welfare aziendale è stato pensato per migliorare la qualità della vita di oltre 400 lavoratori&#8221; che riceveranno un premio da 950 euro in buoni benzina per far fronte ai rincari e 50 euro in prodotti. &#8220;Il contesto economico nazionale- segnalano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per gratificare i dipendenti delle aziende del gruppo Callipo &#8220;un nuovo tassello del sistema di welfare aziendale è stato pensato per migliorare la qualità della vita di oltre 400 lavoratori&#8221; che riceveranno un premio da 950 euro in buoni benzina per far fronte ai rincari e 50 euro in prodotti.</p>
<p>&#8220;Il contesto economico nazionale- segnalano dall&#8217;azienda -caratterizzato negli ultimi anni da una marcata dinamica inflazionistica ha determinato una significativa riduzione del potere d&#8217;acquisto delle famiglie, con inevitabili ripercussioni su tutto il territorio&#8221;, spiega Pippo Callipo, presidente del Cda del gruppo. &#8220;In considerazione &#8211; prosegue &#8211; di questo scenario abbiamo deciso, come facciamo ormai da molti anni, di riconoscere un premio quale misura concreta di sostegno e di attenzione nei confronti di tutti i nostri collaboratori. Voglio esprimere, inoltre, un apprezzamento alla Fai-Cisl, presente oggi in sede, per la sottoscrizione del nuovo accordo, espressione di un dialogo costruttivo e continuativo che da anni contraddistingue le relazioni sindacali, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli&#8221;.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si aggiunge alle altre che compongono la politica di welfare sviluppata da Callipo, che prevede anche premi di produttività, convenzioni e prestiti agevolati, benefit per l&#8217;assistenza sanitaria, bonus nido e asilo, sostegno alle attività sportive per i figli dei dipendenti.</p>
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		<item>
		<title>Welfare: Giunta regionale approva rafforzamento servizi sociali e sostegno caregiver familiari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/welfare-giunta-regionale-approva-rafforzamento-servizi-sociali-e-sostegno-caregiver-familiari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2025 12:36:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta regionale della Calabria, su proposta dell’assessore al Welfare Caterina Capponi, ha approvato due importanti provvedimenti a sostegno delle fasce più fragili della popolazione, per un impegno complessivo di oltre 6 milioni di euro destinati al rafforzamento dei servizi sociali e al sostegno dei caregiver familiari. Per l’anno 2025, la Regione ha disposto la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta regionale della Calabria, su proposta dell’assessore al Welfare Caterina Capponi, ha approvato due importanti provvedimenti a sostegno delle fasce più fragili della popolazione, per un impegno complessivo di oltre 6 milioni di euro destinati al rafforzamento dei servizi sociali e al sostegno dei caregiver familiari. Per l’anno 2025, la Regione ha disposto la ripartizione di oltre 4,3 milioni di euro tra gli Ambiti territoriali sociali (Ats), con l’obiettivo di potenziare la qualità e l’efficacia delle prestazioni sociali sul territorio e garantire alcuni ambiti nei quali si erano verificati problemi.<br />
Le risorse derivano da fondi statali e regionali e saranno suddivise secondo criteri che premiano la capacità di spesa degli Ats e la dimensione demografica e strutturale dei territori. I fondi permetteranno di finanziare progetti in ambito sociale, sostenere strutture residenziali e semi-residenziali, e attivare interventi rivolti a famiglie, anziani, disabili e minori.<br />
La delibera approvata oggi è solo il primo passo in questa strategica direzione, la Giunta sta infatti già lavorando ad una generale riprogrammazione di alcune risorse comunitarie che saranno stanziate per il sociale. Deliberata anche la programmazione dei fondi nazionali destinati ai caregiver familiari, pari a 1,9 milioni di euro per il biennio 2023-2024. Le risorse, assegnate agli Ats calabresi, serviranno a sostenere economicamente chi assiste familiari con disabilità gravissima e a promuovere percorsi di inclusione, deistituzionalizzazione e ricongiungimento familiare. Il contributo massimo previsto è di 1.200 euro annui per ciascun caregiver, erogato in base all’effettiva attività di assistenza svolta.</p>
<p>Su proposta dell’assessore ai fenomeni migratori, Maria Stefania Caracciolo, d’intesa con l’assessore all’agricoltura, Gianluca Gallo, e con l’assessore alle politiche per il lavoro e la formazione professionale, Giovanni Calabrese, l’Esecutivo regionale ha, poi, approvato il protocollo d’intesa per il “Contrasto ed emersione del lavoro sfruttato in agricoltura nella piana di Gioia Tauro” che si propone, attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori competenti in materia (Prefettura di Reggio Calabria, Comuni di Rosarno, Taurianova, San Ferdinando, Direzione provinciale Inps di Reggio Calabria, Oim, Ispettorato del lavoro Calabria, Organizzazioni sindacali di categoria, Associazioni di categoria datoriali ed Enti bilaterali), l’adozione di un modello integrato di intervento ottimizzando le risorse disponibili con riduzione del rischio di sovrapposizione degli interventi. Si tratta di un altro importante tassello che vede la Regione Calabria impegnata nel percorso di contrasto allo sfruttamento del lavoro in agricoltura e al caporalato, avviato sin dal 2016 con il progetto “Incipit”, finalizzato a supportare le vittime di tratta, e con i progetti Su.Pre.Me. 1 e 2 che si propongono di garantire soluzioni abitative dignitose, percorsi di inclusione sociale e lavorativa e tutela giuridica ed economica per i lavoratori e le lavoratrici.</p>
<p>Tra i compiti di cui la Regione Calabria si farà carico, attraverso progetti già finanziati, risultano: la promozione di azioni finalizzate a supportare i Comuni per i servizi di presa in carico dei destinatari e di orientamento per l’accesso ai servizi socio-sanitari, il supporto allo sviluppo di housing sociale, il supporto allo sviluppo dei servizi di mobilità, il sostegno alla Rete del lavoro agricolo di qualità (Relaq) – anche mediante l’inserimento di una premialità nei criteri di selezione dei bandi del Psp 2023-2027 per le imprese agricole che aderiscono alla rete Relaq -, la profilazione presso i Centri per l’impiego dei lavoratori e l’attivazione di percorsi di politica attiva: orientamento specialistico, accompagnamento al lavoro, incrocio domanda-offerta, formazione breve, formazione professionale, tirocinio di inclusione sociale.<br />
Con un altro provvedimento dell’assessore Caracciolo è stato, inoltre, deliberato lo schema di intesa istituzionale tra la Regione Calabria e il commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali sulla S.S.106 Jonica ed autorizzato il presidente della Giunta regionale alla sottoscrizione del medesimo atto relativo a “S.S.106 Jonica – Lavori di realizzazione dell’asta di collegamento in dx idraulica del Torrente Gerace tra la S.S. 106 Var/B (svincolo Gerace) e la S.S. 106 al km 97+050”.</p>
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		<title>Regione, il Dipartimento lavoro e welfare ha elaborato il dossier sul precariato in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/regione-il-dipartimento-lavoro-e-welfare-ha-elaborato-il-dossier-sul-precariato-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2023 14:06:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Si chiama “Dossier sul precariato in Calabria. Analisi e ricostruzione storica” il documento elaborato e presentato dall’assessorato alle politiche del lavoro e formazione professionale e dal dipartimento lavoro e welfare della Regione Calabria. Un lavoro di ricognizione, una “radiografia” sui vari bacini di precariato, di fondamentale importanza per l&#8217;individuazione delle necessarie soluzioni che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Si chiama “Dossier sul precariato in Calabria. Analisi e ricostruzione storica” il documento elaborato e presentato dall’assessorato alle politiche del lavoro e formazione professionale e dal dipartimento lavoro e welfare della Regione Calabria. Un lavoro di ricognizione, una “radiografia” sui vari bacini di precariato, di fondamentale importanza per l&#8217;individuazione delle necessarie soluzioni che il Governo regionale dovrà avviare in linea con alcune attività già poste in essere negli ultimi tempi e che verrà illustrato, insieme al presidente Roberto Occhiuto, a breve al “Tavolo regionale per i servizi e le politiche del lavoro”.<br />
Dal dossier emerge uno spaccato reale preoccupante, con scelte del passato che hanno determinato condizioni lavorative di incertezza con il ricorso costante a contratti atipici ed un utilizzo, a volte, improprio della formula del “tirocinio” che hanno gravato sulla Pubblica Amministrazione calabrese, pensando di risolvere il problema della disoccupazione con la creazione di bacini di precariato distribuiti negli enti pubblici calabresi. Ciò ha comportato aspettava nei soggetti interessati che si sono ritrovato a fare una &#8220;vita da precario&#8221; e l&#8217;utilizzo in modo errato di una montagna di risorse economiche senza la soluzione del problema.</p>
<p>Ad oggi la Regione utilizza circa 52 milioni di euro di risorse storicizzate nel proprio bilancio e quasi 300 milioni di euro sono stati utilizzate negli anni per il sostegno delle misure di precariato nella PA senza però concretizzare lavoro stabile e dignitoso.<br />
Un lavoro importante quello del “dossier sul precariato” promosso dall&#8217;assessore Giovanni Calabrese ed elaborato dal dipartimento lavoro e welfare con il direttore generale Roberto Cosentino ed il responsabile del settore precariato Pasquale Capicotto. (<em>nella foto</em>)</p>
<p>L&#8217;assessore Calabrese ha ribadito “la ferma volontà del governo regionale di svuotare tutti i bacini di precariato in essere e di avviare politiche attive diverse per creare lavoro vero, senza ricorrere a costosi espedienti che non solo non hanno spesso risolto il problema ma hanno privato di dignità lavorativa tante persone trasformati in ostaggi da una speranza di assunzione che per alcuni è arrivata anche fuori tempo massimo”.</p>
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		<title>Welfare, Staine: Sì dalla Giunta regionale a modifiche requisiti strutture socio-assistenziali e rette</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/welfare-staine-si-dalla-giunta-regionale-a-modifiche-requisiti-strutture-socio-assistenziali-e-rette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 15:15:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Emma Staine]]></category>
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		<category><![CDATA[rette]]></category>
		<category><![CDATA[socio-assistenziali]]></category>
		<category><![CDATA[strutture]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; La Giunta della Regione Calabria, nella riunione di oggi, su proposta dell’assessore alle politiche sociale, Emma Staine, ha preso atto dei pareri positivi espressi della commissione consiliare competente sulle modifiche al regolamento 22/2019, concernente i requisiti organizzativi e strutturali delle strutture socio assistenziali e il valore delle rette, approvate dall’esecutivo nella precedente riunione. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; La Giunta della Regione Calabria, nella riunione di oggi, su proposta dell’assessore alle politiche sociale, Emma Staine, ha preso atto dei pareri positivi espressi della commissione consiliare competente sulle modifiche al regolamento 22/2019, concernente i requisiti organizzativi e strutturali delle strutture socio assistenziali e il valore delle rette, approvate dall’esecutivo nella precedente riunione. Si tratta di finiture sostanziali che definiscono i requisiti strutturali, organizzativi e funzionali delle strutture socio assistenziali operanti nella regione, frutto di un accordo tra tutte le parti coinvolte.<br />
Le modifiche più rilevanti riguardano la qualità dei servizi e la compartecipazione alle rette. In particolare, per determinare le nuove quote per le strutture, è stata garantita una copertura dei costi degli standard richiesti, a livello organizzativo e strutturale/gestionale. Sarà così assicurata la forma migliore dei servizi nel rispetto del diritto di assistenza sociale per i cittadini bisognosi.</p>
<p>“Oggi &#8211; ha dichiarato l’assessore Staine &#8211; abbiamo ottenuto un ottimo risultato, che desidero condividere con quanti hanno lavorato alla formulazione e all’attuazione delle modifiche della 503/2019. In particolare, con la senatrice Tilde Minasi che mi ha preceduta nel ruolo di assessore e con i dirigenti e funzionari del settore welfare. Dopo anni di immobilismo ci avviamo verso una nuova dimensione nella gestione dei servizi sociali, lavorando sulla base dell’ascolto e sulla condivisione, il metodo più efficace che pone i cittadini al centro delle nostre azioni”.</p>
<p>Su proposta dell’assessore al bilancio, Marcello Minenna, la Giunta ha poi deciso di aderire alla manifestazione di interesse dell’Invimit (società partecipata al 100% dal ministero dell’economia e delle finanze), che si inserisce nel progetto Opa rivolto agli enti pubblici territoriali e alle amministrazioni centrali dello Stato e che ha come obiettivo l’individuazione di immobili, su tutto il territorio nazionale, da acquisire e valorizzare, attraverso le risorse previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, per destinarli a funzioni sociali.<br />
La Regione parteciperà con 4 gli immobili del suo patrimonio che presentano i requisiti e le caratteristiche coerenti con le finalità del bando.</p>
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		<title>Zaccaria: “Obiettivo è consentire prosieguo sereno degli studi, mediante la costituzione di un fondo straordinario&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/zaccaria-obiettivo-e-consentire-prosieguo-sereno-degli-studi-mediante-la-costituzione-di-un-fondo-straordinario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2022 14:16:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[unica]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<category><![CDATA[Zaccaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rende (CS) &#8211; È stata approvata la richiesta prodotta dal rappresentante degli studenti in Consiglio di Amministrazione all’Università della Calabria, Nazzareno Zaccaria, relativa allo stanziamento di specifiche risorse orientate al rafforzamento concreto del welfare studentesco. La richiesta di Zaccaria, eletto nella lista Primavera, mira a fornire un aiuto concreto ai tanti studenti bisognosi e meritevoli, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rende (CS) &#8211;  È stata approvata la richiesta prodotta dal rappresentante degli studenti in Consiglio di Amministrazione all’Università della Calabria, Nazzareno Zaccaria, relativa allo stanziamento di specifiche risorse orientate al rafforzamento concreto del welfare studentesco. La richiesta di Zaccaria, eletto nella lista Primavera, mira a fornire un aiuto concreto ai tanti studenti bisognosi e meritevoli, le cui condizioni economico-familiari risultano difficili, ma, al contempo, si prefigge di consentire loro il prosieguo sereno degli studi, mediante la costituzione di un fondo straordinario, destinato agli iscritti al più grande Ateneo della Calabria, che vivono in situazioni poco vantaggiose,  in modo da fornire un&#8217;effettiva vicinanza dell’Istituzione alla piena realizzazione del diritto allo studio.</p>
<p>Nella seduta del consiglio di amministrazione, presieduto dal Magnifico rettore, professor Nicola Leone, tenutasi lo scorso 26 luglio, all’unanimità è stata approvata la proposta formalizzata lo scorso 5 luglio. In tal modo l’ateneo avvierà un’apposita campagna di fundraising rivolta principalmente ai laureati storici dell’unical, (i cosiddetti alumni), che saranno invitati alla raccolta di fondi. L’importo raccolto sarà raddoppiato con fondi di ateneo.<br />
Destinatari dell’iniziativa saranno studenti meritevoli che si trovano in cassa integrazione, licenziamento di un familiare, decesso di un portatore di reddito, forte indebitamento, gravi e documentati problemi di salute dello studente interessato o di un familiare, invalidità, malattia dello studente o di un familiare, incidenti/interventi chirurgici che hanno chiesto cure riabilitative costose o necessità di assistenza continua, morte di un genitore o altro familiare, reddito praticamente nullo. </p>
<p>Non è la prima volta che il rappresentante in consiglio di amministrazione Zaccaria, propone iniziative e azioni rivolte agli interessi della comunità accademica. Nei prossimi mesi verranno rese note una serie di progetti che cercheranno di apportare ulteriori migliorie in termini di servizi e accoglienza delle nuove matricole.</p>
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