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	<title>“Wave&quot; Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 05 Aug 2024 16:35:24 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-Operazione &#8220;Wave&#8221;: stabilimento balneare di 10mila mq sequestrato nel lametino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-operazione-wave-stabilimento-balneare-di-10mila-mq-sequestrato-nel-lametino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2024 16:35:59 +0000</pubDate>
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<p>Continuano i controlli delle attività commerciali nel settore turistico-alberghiero da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro. L’operazione, denominata<strong> “WAVE”</strong>, mira a verificare il rispetto delle normative ambientali, di igiene e sicurezza dei prodotti agroalimentari, nonché le autorizzazioni e le concessioni marittime da parte delle strutture ricettive. L’obiettivo è contribuire a garantire lo sviluppo sostenibile dell’economia balneare, vigilando attentamente sulla tutela dell’ambiente e degli ecosistemi marini, per consentire a turisti e bagnanti di poter godere di un mare e di una spiaggia pulita e di strutture alberghiere che offrano servizi di alta qualità, nel rispetto delle leggi e regolamenti di settore. Il tutto mediante azioni utili a conoscere e valutare il fenomeno in ambito regionale e, nel contempo, valorizzare le funzioni di polizia ambientale affidate, in ambito nazionale, all’Arma dei Carabinieri. I controlli sono stati eseguiti dai Carabinieri e dalla Capitaneria di Porto con il supporto dei reparti specializzati dell’Arma ovvero i Nuclei Ispettorato del Lavoro (NIL) e Antisofisticazione e Sanità (NAS), i Carabinieri Forestali nonché, quando necessario, con l’ausilio dell’A.S.P. e dell’Agenzia del Demanio. In particolare, sulla fascia costiera tirrenica, <strong>a Lamezia Terme</strong>, hanno dato esecuzione a mirati controlli su alcune attività commerciali insistenti sul demanio marittimo. L’attività, preceduta da un’articolata raccolta e analisi di dati informativi, ha visto all’esito delle approfondite procedure ispettive, sussistendo i presupposti di cui all’art. 321 c.p.p, i Carabinieri di Lamezia Terme e la Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, procedere al sequestro preventivo di un intero stabilimento balneare che occupava un’area di 10.000 mq. in assenza di titoli autorizzativi/concessori, in violazione degli articoli 54 e 1161 del Codice della Navigazione. Nel corso delle operazioni, è stato inoltre riscontrato che all’interno dello stesso stabilimento un’area dell’estensione pari a circa 100 mq era stata adibita a deposito incontrollato di rifiuti di vario genere e, grazie alla componente specialistica dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, è stata rilevata la presenza di un lavoratore irregolare.<br />
Inosservanze sull’occupazione di spazio demaniale sono state accertate anche a carico dei titolari di altri due stabilimenti balneari, i quali, seppur in regola con i titoli autorizzativi e concessori, risultavano aver illegittimamente esteso la posa di ombrelloni e lettini oltre i limiti previsti dalla concessione. </p>
<p>I controlli eseguiti dalla Task Force sui tre stabilimenti hanno consentito, a fattor comune, di rilevare alcune carenze igienico-sanitarie e in materia di sicurezza balneare, per le quali la Capitaneria di Porto ha proceduto alle contestazioni di competenza.<br />
Ancora sul litorale tirrenico, è stato accertato che in assenza di titoli autorizzativi/concessori, veniva occupata una superficie pari a circa 10.000 mq per la realizzazione di uno stabilimento balneare e attività di bar/ristorazione, creando un deposito incontrollato di rifiuti di vario genere su un’area pari a circa 100 mq, rilevando anche carenze igienico sanitarie e di sicurezza balneare. In detta circostanza, si procedeva a un sequestro amministrativo di 5 kg di alimenti ittici privi di tracciabilità ed elevare sanzioni amministrative per 23.500 euro. Mentre sul litorale ionico catanzarese, veniva riscontrata in uno stabilimento balneare, l’assenza dei dispositivi di sicurezza per gli assistenti bagnanti e bagnanti previsti dall’ordinanza balneare 13/2004 dell’ufficio circondariale marittimo di Soverato, elevando nei confronti del titolare una sanzione amministrativa pari a 1.032 euro. In un altro lido del golfo di Squillace, è stata riscontrata la mancata tracciabilità di 14 kg di prodotti ittici, la mancata procedura di autocontrollo alimentare e la presenza di n. 2 lavoratori in nero, elevando così sanzioni complessive pari a euro 12.300, oltre all’applicazione della sanzione accessoria della sospensione dell’attività imprenditoriale. Nell’alto ionio catanzarese, in uno stabilimento balneare, sono state accertate violazioni in materia di sicurezza del lavoro ed a carenze di tipo igienico-sanitarie nel locale cucina. Dalle verifiche compiute è emerso che il proprietario del locale aveva impiegato diversi lavoratori irregolari all’interno del proprio esercizio commerciale e che, inoltre, non aveva provveduto a garantire tracciabilità alimentare di alcuni prodotti, che sono stati contestualmente sottoposti a sequestro, contestando sanzioni amministrative per 7.000 euro. È stato controllato un villaggio turistico del basso ionio soveratese contestando sanzioni amministrative per complessivi 32.300,00 euro in relazione a violazioni accertate in materia di sicurezza del lavoro. Nella fattispecie, dalle verifiche compiute è emerso che il legale rappresentante della struttura turistica ha impiegato 7 lavoratori in nero, di cui uno extracomunitario regolare sul territorio nazionale. L’attività è stata sospesa.</p>
<p>Nella stessa zona, ad uno stabilimento balneare sono stati contestati illeciti amministrativi per euro 2.847 per aver omesso di custodire sul luogo di lavoro il documento di valutazione dei rischi. Ancora, nel soveratese, è stato effettuato un controllo in un esercizio pubblico discoteca – ristorante – bar dove è stato organizzato un intrattenimento musicale – danzante aperto al pubblico senza aver osservato le prescrizioni dell’autorità competente a tutela dell’incolumità pubblica, tra le quali il superamento della capienza massima di 700 persone e presenza di ingombri dinanzi a talune uscite di sicurezza. Nella circostanza sono stati contestati illeciti amministrativi per 8.333 euro, per l’accertamento di violazioni in tema di somministrazione alcolici oltre le ore 03:00, impiego di personale con mansioni di addetto alla sicurezza non iscritto nell’elenco prefettizio, infine per non aver aggiornato il documento di valutazione dei rischi, nella circostanza gli è stato contestato illecito amministrativo per di 1.000 euro per l’accertamento di carenze igienico-sanitarie nel locale adibito a cucina e bar, ed è stata sottoposta a sequestro preventivo un’area di 400 mq adibita a pista da ballo.<br />
Le verifiche, che complessivamente hanno portato al controllo di dieci strutture balneari, ad elevare circa 87.000 euro di sanzioni amministrative, a trovare dieci lavoratori irregolari e a sospendere due attività, proseguiranno nelle prossime settimane su entrambi i versanti della costa catanzarese.</p>
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		<title>VIDEO-Continuano i controlli nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Wave&#8221; lungo le coste Catanzaresi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2023 12:32:49 +0000</pubDate>
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<p>Come anticipato nella conferenza stampa, che si è tenuta lo scorso 6 luglio presso la Legione Carabinieri Calabria da parte del Comandante, Generale di Divisione Pietro Salsano, i controlli nell’ambito dell’operazione denominata “WAVE” stanno proseguendo in tutti gli 800 km della costa calabrese. Una task force operativa composta, nei territori di volta in volta interessati, dai Carabinieri delle locali Compagnie, quelli dei Reparti Speciali dell’Arma come i Nuclei Carabinieri Antisofisticazione e Sanità e Ispettorato del Lavoro, i Carabinieri Forestali e gli uomini delle Capitanerie di Porto di Soverato e Vibo Valentia e Catanzaro Lido con l’obiettivo di verificare il rispetto di normative che interessano i comparti del lavoro, dell’ambiente, dell’igiene e sicurezza dei prodotti agroalimentari oltre che delle concessioni demaniali delle strutture ricettive e dedicate alla balneazione.</p>
<p><strong>Attività svolte in provincia di Catanzaro nei mesi di luglio e agosto.</strong><br />
Nel complesso, 9 titolari di strutture turistiche sono stati denunciati all’A.G. per violazioni varie, sospese 9 attività commerciali, elevate sanzioni amministrative per circa 200.000 euro, trovati 16 lavoratori in nero di cui 1 minorenne, sequestrati 169 kg di alimenti destinati al pubblico per la maggior parte pesce di provenienza non tracciata. Sono stati sequestrati 2575 mq di aree demaniali marittime abusivamente occupati.<br />
In particolare, sulla fascia costiera tirrenica, a <strong>Lamezia Terme</strong>, è stato effettuato un sequestro di circa 1000 mq di spiaggia priva di concessione demaniale, un’attività commerciale sospesa per l’impiego di n.3 lavoratori irregolari, un sequestro di circa 25 kg di prodotti ittici privi di tracciabilità e sanzioni amministrative per un totale di 19.000 euro circa, in attività commerciali del settore turistico alberghiero. A <strong>Gizzeria Lido</strong> sono state sospese 4 strutture turistiche alle quali sono state conteste sanzioni amministrative e penali per un totale di 17.000 euro a seguito di molteplici irregolarità igienico sanitarie, sequestrati 18 kg di alimenti ittici e sequestrata, anche, un’area di 75 mq per abusivismo sul demanio marittimo.<br />
Mentre sul litorale ionico, a <strong>Catanzaro</strong>, nel quartiere Lido un ristorante è stato sospeso e il titolare deferito all’Autorità Giudiziaria contestandogli sanzioni amministrative per un totale di 60.000 euro perché nella struttura sono stati trovati 5 lavoratori irregolari e molteplici violazioni sulla sicurezza sul lavoro. In altri due ristoranti della zona marinara del capoluogo elevate sanzioni amministrative per 13.500 euro per carenze igienico sanitarie e violazioni in materia di tutela del lavoro. A <strong>Sellia Marina </strong>il titolare di uno stabilimento balneare è stato denunciato a piede libero per non aver ottemperato ad un’ordinanza di demolizione e per l’occupazione abusiva di 1500 mq di area demaniale con sdraio e ombrelloni. Nella circostanza, sono state altresì contestate sanzioni amministrative per un totale di oltre 13.000 euro, per la presenza di un lavoratore minorenne irregolare, per la mancata tracciabilità di 104 kg di alimenti di varia tipologia che sono stati sequestrati, per la somministrazione di bevande e alimenti senza aver fatto la prevista comunicazione alle Autorità competenti e per l’assenza della dotazione di sicurezza balneare. Contestate anche sanzioni amministrative per un totale di 11.100 euro e sospensione dell’attività ad un altro stabilimento balneare trovato in assenza di scia sanitaria e di scia per la somministrazione di bevande e alimenti oltre alla presenza di un lavoratore in nero.</p>
<p>I controlli hanno riguardato anche alcune attività di ristorazione ubicate in prossimità del demanio marittimo di <strong>Cropani</strong> e <strong>Botricello</strong> e hanno fatto emergere carenze igienico sanitare e strutturali e mancanza di un aggiornato piano di autocontrollo con la conseguente contestazione di sanzioni amministrative, nonché del delitto di falsità ideologica in atto pubblico, commesso dal titolare di una delle strutture controllate, per ottenere l’autorizzazione ad esercitare l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Al gestore di un noto resort è stata comminata la sanzione amministrativa di euro 5.000 per la mancanza di procedure di autocontrollo per la lavorazione dei prodotti ittici e l’assenza di dotazioni per la sicurezza balneare. A <strong>Soverato</strong> sono stati contestati, ad un gestore di un esercizio di ristorazione, illeciti per un importo totale pari a quasi 28.000 euro, oltre alla sospensione della relativa attività commerciale, per l’accertamento di violazioni in tema di impiego di 5 lavoratori in nero, di cui 2 extracomunitari irregolari, inidoneità igienico – sanitaria del locale adibito a ristorante e mancato rispetto delle procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP. A <strong>Pietragrande di Stalettì</strong> è stato controllato uno stabilimento balneare – ristorante – bar – discoteca contestando sanzioni amministrative per complessivi 15.323,00 euro in relazione alle molteplici violazioni accertate in materia di sicurezza del lavoro. Nella fattispecie, dalle verifiche compiute è emerso che il legale rappresentante dello stabilimento balneare, quale datore di lavoro non ha assicurato la prescritta formazione dei lavoratori e non ha custodito come previsto il documento di valutazione dei rischi. Inoltre, l’amministratore unico della società che, in quel sito, si occupa della realizzazione degli allestimenti tecnici audio, non ha provveduto neanch’egli alla prescritta formazione dei lavoratori e non ha custodito secondo le norme il documento di valutazione dei rischi, nonché non ha sottoposto i dipendenti alla prevista visita medica entro le scadenze stabilite. Infine, il legale rappresentante della società che in quei luoghi opera la ristorazione, in qualità di datore di lavoro non ha intrapreso le misure necessarie affinché i lavoratori possano essere salvaguardati dai rischi di natura elettrica e ha, illecitamente, installato un sistema di videosorveglianza in violazione dello statuto dei lavoratori.</p>
<p>Ai tre distinti amministratori delle partita iva che operano nella suddetta attività commerciale, ciascuno per la parte di competenza, sono state ufficialmente impartite delle prescrizioni, ovvero imposte delle specifiche misure atte a far cessare il pericolo per la sicurezza e per la salute dei lavoratori con l’onere di adempiere entro determinati limiti temporali, a norma del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 nr.81 (Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro). A <strong>Squillace</strong> (CZ) sono stati controllati 3 stabilimenti balneari ubicati sul lungomare squillacese. Nell’ambito del servizio sono stati deferiti 2 dei 3 titolari degli stabilimenti balneari poiché in uno era stata riscontrata la presenza di due lavoratori in nero e nell’altro si somministravano alimenti e bevande senza essere stati formalmente autorizzati dal titolare della concessione balneare e, pertanto, sono state anche elevate sanzioni amministrative ai tre stabilimenti balneari, per complessivi 12.200 euro per aver riscontrato la presenza di lavoratori in nero, per carenze igienico sanitarie e per carenze in materia balneare (assenza di assistenza bagnanti e assenza di materiale di primo soccorso), con contestuale sequestro di circa 22 kg di prodotti ittici non tracciati. Lo stabilimento balneare trovato con i due lavoratori non in regola è stata applicata anche la sospensione dell’attività imprenditoriale.</p>
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		<title>VIDEO-Blitz &#8220;Wave&#8221; nel Cosentino: Irregolarità e lavoratori in nero in strutture balneari, 13 denunce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 09:00:49 +0000</pubDate>
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<p>Nell’ambito dei servizi mirati alla salvaguardia del rispetto delle legislazioni in materia di ambiente, lavoro, preservazione della sicurezza alimentare, tutela delle aree costiere demaniali e della pulizia delle acque marine prospicenti i litorali, i Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, nelle articolazioni di riferimento territoriale sulle fasce costiere ionica e tirrenica (Compagnie CC di Paola, Scalea, Cassano all’Ionio e Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano, in collaborazione interistituzionale con la Capitaneria di Porto di Corigliano (CS), con gli Uffici Circondariali Marittimi di Cetraro (CS) e Maratea (PZ) e con il supporto dei militari del Nucleo Ispettorato Lavoro di Cosenza, del Nucleo Antisofisticazioni di Cosenza, del reparto Tutela Agroalimentare di Messina e dei Carabinieri Forestali del Gruppo di Cosenza, hanno dato profondità e continuità all’operazione “WAVE”, attività di controllo del territorio fortemente voluta dal Comandante della Legione Carabinieri Calabria, Generale di Divisione Pietro Francesco Salsano, del Direttore della Direzione Marittima di Reggio Calabria, Capitano di Vascello Giuseppe Sciarrone e dal Comandante della Regione Carabinieri Forestale, Colonnello Giovanni Misceo.</p>
<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione diversi controlli sono stati effettuati in 32 tra stabilimenti balneari e strutture turistiche ricadenti nelle località di Belvedere Marittimo, Diamante, Santa Maria del Cedro, Scalea, Guardia Piemontese, Tortora, Corigliano-Rossano, Cetraro, Praia a Mare, Sangineto, Cariati, San Nicola Arcella, Grisolia, Amantea, attive a vario titolo, nei settori della balneazione, della ristorazione e del nolo di imbarcazioni da diporto.<br />
Nel dettaglio, a carico dei titolari delle citate strutture, sono state contestate, in generale, violazioni in materia di abusivismo edilizio, arbitraria ed abusiva occupazione di area demaniale marittima per circa 1900 mq, violazioni normative relative al rispetto del vincolo paesaggistico ed al titolo concessorio, violazioni ai criteri di disciplina degli scarichi, difformità strutturali esterne rispetto alle concessioni, impiego di lavoratori irregolari e/o privi di permesso di soggiorno, carenze igienico sanitarie strutturali e dell’HACCP, mancata indicazione di allergeni, evocazione di nomi di prodotti alimentari di origine controllata, frode aggravata nell’esercizio del commercio, illeciti amministrativi in materia di pesca ed acquacultura, mancata elaborazione del documento sulla valutazione dei rischi, violazioni nella pulizia dei locali, violazioni alla corretta custodia, conservazione e tracciabilità di bevande ed alimenti, violazioni alle disposizioni sull’organizzazione del servizio di salvataggio a mare e/o sulla presenza della postazione di primo soccorso.</p>
<p>All’esito dei controlli, 13 persone sono state denunciate in stato di libertà, due strutture sono state sottoposte a sequestro penale ed altre otto attività commerciali sono state sospese previe accertate violazioni in materia di concessioni demaniali e per l’impiego complessivo di nr. 10 lavoratori irregolari.<br />
Sono stati inoltre sottoposti a chiusura nr. 4 depositi di derrate alimentari, 7 strutture adibite a chiosco/cabine bagno/spogliatoi/docce e nr. 1 cucina. Infine sono stati sequestrati amministrativamente 286 kg. circa di prodotti ittici di vario tipo non tracciabili, ed elevato sanzioni ammnistrative e penali per un totale complessivo di euro 194.000,00.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-blitz-wave-nel-cosentino-irregolarita-e-lavoratori-in-nero-in-strutture-balneari-13-denunce/">VIDEO-Blitz &#8220;Wave&#8221; nel Cosentino: Irregolarità e lavoratori in nero in strutture balneari, 13 denunce</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>VIDEO-Operazione “Wave&#8221;: Carabinieri e Guardia Costiera a difesa di coste, ambiente ed ecosistemi marini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jul 2023 12:21:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Ottanta irregolarita’, di cui oltre 20 di carattere penale, 60 lavoratori “in nero” accertati, sanzioni amministrative per oltre un milione di euro. Sono questi i numeri dell’operazione “Wave”, condotta a giugno dall’Arma dei carabinieri e dalla Guardia Costiera sulle coste della Calabria e finalizzata alla tutela dell’ambiente e la salvaguardia degli ecosistemi marini [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-215441-4" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/Operazione-wave-calabrianews.it_.mp4?_=4" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/Operazione-wave-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/Operazione-wave-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>Catanzaro &#8211; Ottanta irregolarita’, di cui oltre 20 di carattere penale, 60 lavoratori “in nero” accertati, sanzioni amministrative per oltre un milione di euro. Sono questi i numeri dell’operazione “Wave”, condotta a giugno dall’Arma dei carabinieri e dalla Guardia Costiera sulle coste della Calabria e finalizzata alla tutela dell’ambiente e la salvaguardia degli ecosistemi marini calabresi.<br />
I dati, illustrati in una conferenza stampa a Catanzaro dal comandante della Legione Carabinieri Calabria, generale Pietro Salsano, e dal direttore marittimo per la Calabria, capitano Giuseppe Sciarrone, segnalano una diffusa illegalita’ concentrata nei 61 siti oggetto di ispezione dislocati su tutta la regione, nella quale sono state censite complessivamente oltre 1.300 strutture – tra stabilimenti balneari, bar e ristoranti, hotel e villaggi, campeggi, pontili, parcheggi, deposito imbarcazioni – legate ad attivita’ svolte sul demanio marittimo: si va dagli scarichi illegali in mare all’illegittima occupazione di suolo demaniale, dal mancato rispetto delle norme in materia di lavoro – in una sola struttura sono stati scoperti 23 operatori “in nero” – alla mancanza di tracciabilita’ negli alimenti, al punto che le forze dell’ordine hanno individuato anche cibi conservati in stato pessimo o ancora surgelati ma spacciati e venduti come cibi freschi.</p>
<p>“Stiamo facendo questo tipo di lavoro – ha spiegato il comandante regionale dei carabinieri Salsano – perche’ l’importanza che il terziario sul Pil della Calabria e’ notevole, per questo abbiamo voluto fare un discorso programmatico con un approccio diverso dal classico blitz, partendo da un censimento delle attivita’ sulle coste – ne abbiamo censite oltre 1300 – iniziato ai primi dell’anno e poi avviando i controlli da giugno. E’ un problema che non si risolve in uno o due anni ma richiede un lavoro lungo, che impostiamo anche per chi verra’ dopo di noi perche’ oggettivamente e’ un problema strutturale, che e’ ancora allarmante purtroppo. Un problema anche culturale e spero che possiamo mandare un messaggio a chiunque si occupa di queste attivita’ di mettersi a posto. Il nostro scopo – ha specificato il generale Salsano – non e’ quello di scoraggiare l’attivita’ di impresa o allontanare i turisti, rovinando l’economia di un territorio, lo scopo e’ quello di dire che pero’ occorre operare nella piena legalita’. Comunque noi controlleremo tutto”.</p>
<p>“Il rispetto delle norme demaniali e ambientali e’ stato al centro della nostra azione, l’attivita’ proseguira’ nel tempo e ci auguriamo che anche chi non e’ stato soggetto a verifiche possa al piu’ presto adeguare”, ha detto a sua volta il direttore marittimo della Guardia Costiera Giuseppe Sciarrone.<br />
Secondo quanto riferito in conferenza stampa, le attivita’ di controllo proseguiranno anche nei prossimi mesi estendendosi anche alla depurazione. Nell’incontro con i giornalisti e’ stato poi anche ricordato l’impegno anche economico della Regione in tema di contrasto ai reati ambientali e alla maladepurazione.</p>
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