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	<title>violenti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 31 Jul 2025 13:17:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-Minorenni coinvolti in estremismi violenti: perquisizioni in tutta Italia, anche a Catanzaro e Cosenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2025 13:17:05 +0000</pubDate>
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<p>I poliziotti delle Digos, con la collaborazione degli esperti delle Sezioni operative per la sicurezza cibernetica, coordinati dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione di Roma, hanno eseguito 22 perquisizioni delegate dalle procure della Repubblica presso i tribunali per i minorenni territorialmente competenti nei confronti di giovani, tra i 13 e i 17 anni, emersi in contesti di matrice suprematista, accelerazionista, antagonista e jihadista. Per il filone di indagine sull’estremismo di destra, due minori di 15 anni sono stati perquisiti in provincia di Oristano, un minore di 13 anni nel cosentino, un 17enne nella provincia di Messina e un 15enne nel padovano tutti connessi a un’attività investigativa della Squadra mobile di Oristano. Un 17enne, collegato a un’indagine della Digos cagliaritana del 2023, è stato perquisito nel sassarese. Altre perquisizioni a carico di due minori di anni 17, residenti nelle province di Mantova e Cremona e di uno di 15 residente a Bergamo congiunti a un’attività investigativa delle Digos di Torino e Alessandria per propaganda e istigazione a delinquere per aver pubblicato online contenuti di natura nazista e antisemita.</p>
<p>Un 15enne del tarantino è stato perquisito perché indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazine razziale, etnica e religiosa e per porto illegale di armi in luogo pubblico. Un 16enne milanese ancora è stato perquisito perché autore di messaggi pubblicati su canali Telegram riconducibili alla destra suprematista e neonazista. Due minori di 14 e 17 anni residenti in provincia di Arezzo e uno 15enne residente in provincia di Firenze invece, sono stati perquisiti perché emersi all’attenzioni delle Digos toscane per episodi di imbrattamento connotate dal tenore disciminatorio e antisemita. Infine, sempre in ambito di contrasto all’estremismo di destra, analoga attività si è svolta a carico di due minori di anni 16, residenti nel capoluogo ligure, emersi dal monitoraggio dei canali social, per aver effettuato attività di propaganda fascista in varie località della provincia di Genova allo scopo di raccogliere proseliti per le attività del movimento. </p>
<p>Sul fronte del contrasto all’antagonismo di piazza, sono stati perquisiti due 17enni a Bologna, evidenziatisi in occasione di una manifestazione non preavvisata dello scorso gennaio, per protestare nei confronti delle Forze dell’ordine intervenute nel noto inseguimento conclusosi con il decesso del 19enne Rami Elgaml a Milano. I due giovani, durante l’iniziativa, avevano danneggiato con armi improprie telecamere, vetrine di esercizi commerciali e banche presenti sul percorso del corteo. Nel contesto delle attività di contrasto alla minaccia jihadista, è stata eseguita una perquisizione di un 17enne, residente in provincia di Ravenna, emerso a seguito di accertamenti sviluppati su indirizzi ip, acquisiti in ambito di collaborazione internazionale, che hanno registrato connessioni con spazi web riconducibili alla propaganda jihadista tra cui l’“Al-Raud Media Archive”, spazio riconducibile all’Islamic State dove è consultabile materiale jihadista proveniente dai canali mediatici del Califfato quali la rivista Al Naba, la fondazione mediatica Al-Furqan e la radio Al-Bayan. Dagli approfondimenti svolti sono state scoperte centinaia di connessioni dall’utenza in uso al giovane, che, ha inoltre, condiviso in gruppi WhatsApp contenuti propagandisti di medesimo tenore. Nel medesimo contesto, la Digos di Catanzaro ha svolto analoga attività nei confronti di un altro 17enne, residente nel capoluogo calabrese, quale partecipante ad un gruppo WhatsApp.</p>
<p>Infine, sono stati perquisiti altri due minori in provincia di Livorno, responsabili di aver realizzato e portato in luogo pubblico nonché di aver esploso un ordigno esplosivo all’esterno di una scuola superiore, durante l’orario delle lezioni. All’esito delle attività sono stati rinvenuti e sequestrati i dispositivi telefonici e informatici in uso agli indagati che verranno successivamente analizzati. All’interno degli stessi, al momento, sono state rilevate numerose chat d’area estremista (sia di matrice jihadista sia suprematista) con contenuti d’interesse quali immagini di guerriglieri armati e armi da fuoco. Inoltre sono stati raccolti riscontri alle ipotesi investigative come il rinvenimento presso il domicilio di un indagato della provincia di Livorno di componenti per la realizzazione di molotov e di un bilancino per la pesa di polvere da sparo. All’interno delle abitazioni sono stati trovati manuali e documenti di matrice suprematista e nazionalsocialista, alcune riproduzioni di armi da sparo prive di tappo rosso, giacche militari da combattimento, passamontagna anche di tipo militare, materiale per l’addestramento soft air e una divisa delle SS tedesche.</p>
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		<title>&#8220;MalaMovida&#8221; a Catanzaro Lido: Questore emette “Daspo Willy” per due soggetti violenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2025 10:40:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scorsa settimana, in un noto locale estivo sito in Catanzaro Lido, si è consumata una violenta aggressione da parte di due giovani, rispettivamente di 20 e 29 anni entrambi residenti nel comune di Catanzaro, ai danni di altri due malcapitati che hanno riportato gravi lesioni. La scrupolosa attività di analisi condotta da personale di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa settimana, in un noto locale estivo sito in Catanzaro Lido, si è consumata una violenta aggressione da parte di due giovani, rispettivamente di 20 e 29 anni entrambi residenti nel comune di Catanzaro, ai danni di altri due malcapitati che hanno riportato gravi lesioni. La scrupolosa attività di analisi condotta da personale di Polizia intervenuto sul posto ha consentito di ricostruire la dinamica dell’accaduto e di identificare i responsabili dell’aggressione. La risposta dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza è stata immediata: per gli autori, deferiti in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria, è scattato il cosiddetto “Daspo Willy”, un provvedimento che il Questore ha ritenuto di adottare tempestivamente, in applicazione dell’art. 13 bis del D.L. 14/2017. Scopo ultimo della misura è quello di prevenire episodi violenti nelle zone della “movida” e neutralizzare la pericolosità sociale degli aggressori che, continuando a frequentare quei locali di intrattenimento, potrebbero provocare gravi danni all’incolumità dei cittadini e degli esercenti.</p>
<p>Il “Daspo Willy” infatti è una misura di prevenzione personale rientrante nella categoria dei “divieti di accesso alle aree urbane”. Nel 2020, dopo il tragico omicidio di Willy Monteiro avvenuto a Colleferro (Roma), la disciplina è stata potenziata con la creazione di un provvedimento su misura per colpire i soggetti più violenti e pericolosi che, denunciati negli ultimi 3 anni e seppur non condannati, si siano resi autori, come nella fattispecie, di reati commessi in occasione di gravi disordini in pubblici esercizi o in locali di pubblico intrattenimento o nelle relative immediate vicinanze, dalla cui condotta sia derivato un pericolo per la sicurezza pubblica. Il comportamento violento tenuto dai due aggressori costituisce una chiara minaccia per l’ordine pubblico essendo idoneo a favorire l&#8217;insorgere di altri fenomeni criminosi. La pericolosità dei due è, peraltro, avvalorata dal fatto che entrambi fossero già noti alle Forze dell’ordine poiché gravati da numerosi precedenti di polizia; uno di loro, inoltre, era destinatario delle misure di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. e del divieto di ritorno in un comune della provincia.</p>
<p>Con l’irrogazione delle citate misure, elaborate dalla locale Divisione di Polizia Anticrimine, è stato vietato ai due soggetti di accedere ai locali di pubblico intrattenimento (quali bar, discoteche, locali notturni ed esercizi commerciali dediti alla somministrazione di alimenti e bevande) ubicati nelle immediate vicinanze del luogo di commissione del reato e di stazionare negli stessi posti per un periodo di 36 mesi. I trasgressori, infine, sono stati avvisati che la relativa violazione costituisce reato, punito con la reclusione da uno a tre anni e con una multa.</p>
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		<title>Sanremo 2025, Codacons vuole vedere testi canzoni per verifica eventuali testi sessisti e violenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2024 11:46:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Il Codacons chiede di visionare in anteprima i testi delle canzoni che saranno portati in gara al Festival di Sanremo 2025 e rivolge un appello ai rapper inseriti da Carlo Conti nel cast della kermesse canora affinché ritirino le canzoni pubblicate in passato e contenenti testi sessisti e violenti. &#8221;Dopo il &#8216;pasticcio&#8217; combinato da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Il Codacons chiede di visionare in anteprima i testi delle canzoni che saranno portati in gara al Festival di Sanremo 2025 e rivolge un appello ai rapper inseriti da Carlo Conti nel cast della kermesse canora affinché ritirino le canzoni pubblicate in passato e contenenti testi sessisti e violenti. &#8221;Dopo il &#8216;pasticcio&#8217; combinato da Carlo Conti e dalla Rai &#8211; si legge in una nota del Codacons &#8211; che proprio nel momento in cui in Italia si è avviata una lotta serrata a femminicidi, violenza di genere e bullismo hanno inserito nel cast di Sanremo artisti i cui brani sono stati caratterizzati da insulti alle donne e frasi violente, abbiamo deciso di scrivere a tutti i cantanti che parteciperanno al prossimo Festival, allo scopo di visionare in anteprima i testi delle canzoni in gara e valutare e segnalare la presenza di possibili contenuti pericolosi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il timore infatti è che la corsa sfrenata all’audience da parte di Rai e del direttore artistico &#8211; prosegue la nota &#8211; abbia potuto far passare in secondo piano i testi, a beneficio di nomi controversi in grado di garantire ascolti alla trasmissione&#8221;. Il Codacons rivolge poi un appello diretto a Emis Killa, Fedez, Tony Effe e Guè, &#8221;rapper che si sono contraddistinti in passato per la violenza e la pericolosità dei loro testi&#8221;, continua, invitandoli a prendere le distanze da contenuti sessisti e insulti alle donne, attraverso il ritiro dalle piattaforme musicali e dal web dei loro brani contenenti testi che rappresentano una offesa al genere femminile o che possono incentivare i giovani alla violenza.  Sul cast del Festival interviene anche Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia. &#8220;Non voglio aprire una polemica sui cantanti di Sanremo, mi dispiace per l&#8217;esclusione di Al Bano ed Amedeo Minghi. Le scelte di Conti? Mi dicono che ci sono alcuni rapper che pare abbiano avuto un po’ di legami con tifosi discutibili di Milano&#8221;, dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, rispondendo ad una domanda dei conduttori sui nomi scelti come &#8216;big&#8217;.</p>
<p>&#8220;Mi dicono che ci siano dei contatti con una certa tifoseria di S. Siro, se fossi in Rai direi di controllare se questi sono un po&#8217; limitrofi ad ambienti sotto indagine&#8221;, prosegue. E se lo fossero? &#8220;Ci vuole cautela, bisogna capire cosa vanno a dire. Attenzione a vedere la contiguità di alcuni con fenomeni di violenza e nel caso verificare&#8221;. Cosa ne pensa della presenza del rapper Fedez, che lei ha spesso criticato, sul palco dell’Ariston? &#8220;Non mi pronuncio – dice Gasparri a Un Giorno da Pecora -, ma Fedez non è un cantante secondo me, lui parla, è come me, racconta una roba. Jovanotti è un cantante ma ogni tanto fa anche rap&#8221;.  &#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Spirlì: commenti violenti su Fb contro di me opera di massoneria deviata e &#8216;ndrangheta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/spirli-commenti-violenti-su-fb-contro-di-me-opera-di-massoneria-deviata-e-ndrangheta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 May 2021 14:56:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Commenti]]></category>
		<category><![CDATA[massoneria deviata]]></category>
		<category><![CDATA[post]]></category>
		<category><![CDATA[spirlì]]></category>
		<category><![CDATA[violenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Contro di me la massoneria deviata e la &#8216;ndrangheta. E&#8217; questo il senso di un post firmato dal presidente fecente funzioni della Regione, Nino Spirlì pubblicato, nelle scorse ore, sul proprio profilo social ufficiale. &#8220;Continuerò &#8211; si legge &#8211; a cancellare i commenti dei maleducati e dei violenti: dissentire è un conto; maledire, augurare la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Contro di me la massoneria deviata e la &#8216;ndrangheta. E&#8217; questo il senso di un post firmato dal presidente fecente funzioni della Regione, Nino Spirlì pubblicato, nelle scorse ore, sul proprio profilo social ufficiale.</p>
<p>&#8220;Continuerò &#8211; si legge &#8211; a cancellare i commenti dei maleducati e dei violenti: dissentire è un conto; maledire, augurare la morte o offendere è altro. Peraltro, quel tipo di commenti, tutti uguali, arriva a ondate e da luoghi ben precisi, rispondenti a mandanti in grembiulino deviato, ‘ndranghetisi o malapolitici in disarmo. Come dire, gentaglia con cui non ci misuriamo per principio. La Calabria ha bisogno d’Altro, ben più Nobile e Dignitoso&#8221;- conclude Spirlì.</p>
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