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	<title>vigilanza Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Apr 2026 15:28:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Franchini (Sacal) in Commissione vigilanza del Consiglio regionale: +21% di passeggeri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/franchini-sacal-in-commissione-vigilanza-del-consiglio-regionale-21-di-passeggeri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 15:28:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marco Franchini, amministratore unico della Sacal, la Società aeroportuale calabrese che gestisce i tre scali della regione, è stato audito oggi dalla Commissione speciale di vigilanza della Regione Calabria, in merito a criticità e politiche di gestione inerenti al personale della società. L&#8217;amministratore unico, è scritto in una nota di Sacal, in premessa, &#8220;ha sottolineato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Marco Franchini, amministratore unico della Sacal, la Società aeroportuale calabrese che gestisce i tre scali della regione, è stato audito oggi dalla Commissione speciale di vigilanza della Regione Calabria, in merito a criticità e politiche di gestione inerenti al personale della società. L&#8217;amministratore unico, è scritto in una nota di Sacal, in premessa, &#8220;<em>ha sottolineato come dal 2022 le performance aziendali sono migliorate notevolmente in ottemperanza ai migliori principi di amministrazione della cosa pubblica. La società presenta performance decisamente migliorate negli ultimi anni, avendo operato con interventi mirati, che oggi identificano Sacal come la più interessante realtà aeroportuale italiana totalmente pubblica&#8221;</em>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;audizione Franchini, anticipando i dati che saranno esposti nel corso della prossima Assemblea degli azionisti, che si terrà il 27 maggio, ha evidenziato che &#8220;<em>il risultato di 4.368.000 di passeggeri, + 21% rispetto all&#8217;anno precedente, rappresenta una crescita superiore alla media italiana ed europea. L&#8217;incremento del traffico e il poderoso piano di investimenti, interamente progettato e in fase di realizzazione, unitamente al contenimento dei costi, ha generato un Ebitda pari a 9.966.544 euro, con una variazione positiva del +616,4% dal 2022, da quando la Regione Calabria è diventata azionista di riferimento di Sacal&#8221;. </em>Per quanto riguarda l&#8217;oggetto specifico dell&#8217;audizione, Franchini, prosegue la nota, ha riferito che, il 24 maggio, nel corso delle verifiche contabili connesse alla chiusura del bilancio di esercizio 2025, &#8220;<em>sono state riscontrate manomissioni di documenti e flussi informatici aziendali da parte di un dipendente infedele, la cui condotta fraudolenta è stata caratterizzata da modalità esecutive tali da garantire una apparente coerenza tra la documentazione contabile e le evidenze bancarie, circostanza che ha impedito l&#8217;emersione immediata dell&#8217;anomalia nell&#8217;ambito dei controlli ordinari. La società ha tempestivamente adottato tutte le procedure di verifica necessarie, nonché le misure conseguenti culminate con il licenziamento per giusta causa&#8221;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Oltre al rafforzamento e alla segregazione delle funzioni &#8211; </em>conclude la nota<em> &#8211; è stato immediatamente coinvolto sia il Collegio sindacale che l&#8217;Organismo di Vigilanza. Per quanto riguarda le conseguenze dell&#8217;attività illecita venuta alla luce, il fatto che il dipendente abbia completamente restituito le somme indebitamente sottratte ha fatto venir meno il rischio di danno erariale&#8221;</em>.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Vibo, aggressioni a medici e personale sanitario: per la vigilanza in ospedale arriva l&#8217;Esercito</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-aggressioni-a-medici-e-personale-sanitario-per-la-vigilanza-in-ospedale-arriva-lesercito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2024 10:48:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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		<category><![CDATA[Ospedale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per contrastare e prevenire il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, l&#8217;esercito vigilerà sull&#8217;ospedale di Vibo Valentia. La decisione è stata presa dal prefetto Paolo Giovanni Grieco e rientra in un piano di rimodulazione dei servizi di vigilanza già operati dall&#8217;Esercito su obiettivi sensibili nel territorio vibonese nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8216;Strade sicure&#8217;. Nell&#8217;ospedale di Vibo, nei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per contrastare e prevenire il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, l&#8217;esercito vigilerà sull&#8217;ospedale di Vibo Valentia. La decisione è stata presa dal prefetto Paolo Giovanni Grieco e rientra in un piano di rimodulazione dei servizi di vigilanza già operati dall&#8217;Esercito su obiettivi sensibili nel territorio vibonese nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8216;Strade sicure&#8217;.</p>
<p>Nell&#8217;ospedale di Vibo, nei mesi scorsi, si sono verificati diversi casi di medici ed infermieri aggrediti da pazienti o da loro familiari. Per tale motivo, il prefetto ha ritenuto di rafforzare la vigilanza, spostando alcune aliquote dell&#8217;esercito sul nosocomio. I militari continueranno quindi a svolgere i loro servizi di vigilanza su siti ed obiettivi sensibili sempre in stretto coordinamento con i carabinieri e la polizia.</p>
<p>La vigilanza al pronto soccorso dell&#8217;ospedale &#8216;Jazzolino&#8217; era stata rafforzata anche dall&#8217;Azienda sanitaria provinciale.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Estorsione a dipendenti, interdetti dirigenti istituti vigilanza Cosenza e Avellino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-estorsione-a-dipendenti-interdetti-dirigenti-istituti-vigilanza-cosenza-e-avellino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 15:44:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza e il personale della Questura di Cosenza hanno svolto una complessa attività di indagine riguardante un Istituto di Vigilanza operante a Cosenza, ora confluito in un’altra società con sede ad Avellino. Le attività, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza, sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-263956-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/GDF-Cosenza-.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/GDF-Cosenza-.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/GDF-Cosenza-.mp4</a></video></div>
<p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza e il personale della Questura di Cosenza hanno svolto una complessa attività di indagine riguardante un Istituto di Vigilanza operante a Cosenza, ora confluito in un’altra società con sede ad Avellino. Le attività, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza, sono state svolte dalla Squadra Mobile di Cosenza, dai militari del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Cosenza e della Aliquota del Corpo della Sezione di Polizia Giudiziaria nonché da personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e dell’INPS di Reggio Calabria. L’attività ha avuto origine da un controllo amministrativo effettuato nel 2021 dalla Questura di Cosenza nei confronti dell’Istituto di Vigilanza cosentino, successivamente acquisito da altro Istituto di Vigilanza con sede in Avellino. Le attività tecniche, l’esame della documentazione contabile e l’assunzione a sommarie informazioni dei lavoratori hanno consentito di ricostruire in maniera compiuta un sistema imprenditoriale connotato dalla riduzione dei diritti dei lavoratori, costretti ad accettare condizioni di lavoro inique al fine di preservare il proprio posto di lavoro. Alle guardie giurate nel corso di incontri tenuti alla presenza dei rappresentanti legali della società e di un rappresentante sindacale, veniva proposta una sorta di accordo transattivo finalizzato ad accettare meno di un decimo del credito vantato nei confronti della società derivante da straordinari non pagati, ferie e riposi non<br />
goduti nonché altri emolumenti comunque non corrisposti. In caso di eventuale mancata sottoscrizione dell’accordo proposto venivano prospettati successivi disagi ai lavoratori, minacciati anche di trasferimenti in altre sedi in Italia. Inoltre, l’esame della documentazione acquisita ha consentito di verificare che l’Istituto non ha corrisposto regolarmente retribuzioni, dal 2016 al 2021, ed evaso i conseguenti contributi per un valore complessivo di circa un milione e mezzo di euro e che la società, negli anni 2020 e 2021, ha beneficiato di circa 470.000 euro di sgravi contributivi conosciuti come “Decontribuzione Sud”.</p>
<p>Tale agevolazione, fondata su un regime di cosiddetta “condizionalità”, in modo da “premiare” soltanto le aziende che rispettano determinate condizioni imposte per legge che nel caso risultano venute meno in ragione delle condotte illecite sopra contestate commesse in danno dei lavoratori e consistite nella mancata corresponsione di quote importanti di retribuzione nonché nella mancata concessione delle ferie spettanti. L’esito delle complessive attività svolte consentivano quindi di acclarare nei confronti di 3 rappresentanti legali delle società bruzie ed irpine nonchè di un rappresentante sindacale, episodi di estorsione, caporalato ed indebita percezione di finanziamenti pubblici, e nei confronti dell’Istituto di Vigilanza irpino si configuravano violazioni<br />
del Decreto Legislativo 231/2001 (Responsabilità amministrativa da reato).</p>
<p>Il G.I.P. presso il Tribunale di Cosenza, in accoglimento della richiesta dell’Ufficio di Procura, ha quindi emesso una Ordinanza di applicazione di misure cautelari interdittive nei confronti dei tre rappresentanti legali. Nella giornata odierna personale del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Cosenza e della Questura di Cosenza stanno notificando, ad Avellino e Cosenza, nei confronti di due degli amministratori la misura interdittiva del divieto di contrarre con la Pubblica amministrazione un anno e per il terzo la misura del divieto temporaneo di assumere uffici direttivi di persone giuridiche, sempre per un anno, nonché è in esecuzione, nei confronti della società idi vigilanza irpina, un sequestro del profitto del reato per un importo di 478.000 euro.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Bomba d’acqua si abbatte su Cariati: scuole chiuse, vigilanza e controlli continuano</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-bomba-dacqua-si-abbatte-su-cariati-scuole-chiuse-vigilanza-e-controlli-continuano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2024 17:10:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina, la cittadina di Cariati (CS) è stata colpita da una violenta bomba d’acqua che ha causato notevoli disagi e ha richiesto l’adozione di misure di sicurezza straordinarie. Il sindaco Cataldo Mino’ ha immediatamente reagito, mettendo in atto tutte le precauzioni necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini. Una delle prime decisioni prese è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 478px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-236814-2" width="478" height="850" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/02/Cariati-bomba-acqua.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/02/Cariati-bomba-acqua.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/02/Cariati-bomba-acqua.mp4</a></video></div>
<p>Questa mattina, la cittadina di Cariati (CS) è stata colpita da una violenta bomba d’acqua che ha causato notevoli disagi e ha richiesto l’adozione di misure di sicurezza straordinarie. Il sindaco Cataldo Mino’ ha immediatamente reagito, mettendo in atto tutte le precauzioni necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini. Una delle prime decisioni prese è stata la chiusura delle scuole locali per evitare rischi per gli studenti e il personale. Questa azione preventiva mira a proteggere la comunità durante questo evento meteorologico avverso. Tutte le risorse necessarie sono state mobilitate per affrontare le conseguenze della bomba d’acqua e per assistere i residenti colpiti. Tra i disagi riscontrati vi è il parziale allagamento del parcheggio dell’Istituto Alberghiero.</p>
<p>Questo ha reso necessario un intervento immediato per evacuare le auto presenti e per prevenire ulteriori danni alle strutture circostanti. L’intera città è ora sotto stretta osservazione, con le autorità locali e la Protezione Civile che monitorano da vicino l’evolversi della situazione. Si prevede che questa vigilanza continuerà fino alle prossime 12 ore, quando ci si aspetta che il maltempo si attenui e che la situazione torni gradualmente alla normalità. I residenti sono stati invitati a prestare massima attenzione e a seguire tutte le direttive delle autorità durante questo periodo critico.<br />
(<em>Video e fonte: informazionecomunicazione.it</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Su richiesta del Comune potenziati dai Vigili del fuoco i servizi di soccorso e vigilanza sulla costa di Melissa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/su-richiesta-del-comune-potenziati-dai-vigili-del-fuoco-i-servizi-di-soccorso-e-vigilanza-sulla-costa-di-melissa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Aug 2022 10:36:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Costa]]></category>
		<category><![CDATA[melissa]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso]]></category>
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		<category><![CDATA[Vigili del fuoco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vigili del Fuoco in servizio di soccorso acquatico. Il comune di Melissa ha richiesto il potenziamento dei servizi di soccorso e vigilanza durante il periodo estivo sulla propria costa. Da oggi &#8211; fa sapere il Comando provinciale di Crotone &#8211; si affidano ai vigili del fuoco, nei periodi di maggiore presenza di afflusso turistico, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/su-richiesta-del-comune-potenziati-dai-vigili-del-fuoco-i-servizi-di-soccorso-e-vigilanza-sulla-costa-di-melissa/">Su richiesta del Comune potenziati dai Vigili del fuoco i servizi di soccorso e vigilanza sulla costa di Melissa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vigili del Fuoco in servizio di soccorso acquatico. Il comune di Melissa ha richiesto il potenziamento dei servizi di soccorso e vigilanza durante il periodo estivo sulla propria costa. Da oggi &#8211; fa sapere il Comando provinciale di Crotone &#8211; si affidano ai vigili del fuoco, nei periodi di maggiore presenza di afflusso turistico, il servizio di soccorso ai bagnanti e sorveglianza contro il rischio di incendi boschivi. </p>
<p>Il protocollo è finalizzato ad elevare gli standard di sicurezza a garanzia di una maggiore efficacia delle attività di prevenzione e soccorso. Il servizio sarà assicurato mediante due diverse squadre<br />
– una imbarcazione con a bordo soccorritore acquatico ove è anche dotata di pompa antincendio,<br />
&#8211; moto D’acqua dotata di tavola con a bordo personale abilitato a fare soccorso acquatico in superfice.<br />
Personale e mezzi avranno il compito di sorvegliare il litorale nei giorni festivi 7 ore al giorno a partire da oggi 8 agosto 2022.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/su-richiesta-del-comune-potenziati-dai-vigili-del-fuoco-i-servizi-di-soccorso-e-vigilanza-sulla-costa-di-melissa/">Su richiesta del Comune potenziati dai Vigili del fuoco i servizi di soccorso e vigilanza sulla costa di Melissa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cittadella regionale: &#8220;Smembrato il servizio portierato. Vigilanza in postazioni indecorose&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cittadella-regionale-smembrato-il-servizio-portierato-vigilanza-in-postazioni-indecorose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2022 11:25:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cittadella regionale]]></category>
		<category><![CDATA[portineria]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[sindacato Csa-Cisal]]></category>
		<category><![CDATA[vigilanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cittadella regionale, servizio portierato, vigilanza in postazioni indecorose</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cittadella-regionale-smembrato-il-servizio-portierato-vigilanza-in-postazioni-indecorose/">Cittadella regionale: &#8220;Smembrato il servizio portierato. Vigilanza in postazioni indecorose&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il sindacato Csa-Cisal </strong>in una nota stampa spiega come «da qualche giorno c’è una grossa novità in Cittadella regionale. Tutti i dipendenti regionali (e non solo) si sono accorti come sia cambiato il “volto” della reception, che ricordiamo essere il primo biglietto da visita dell’Ente più importante della Calabria.</p>
<p>Infatti, mentre in passato questa attività era svolta dalle guardie giurate, adesso è affidata anche a lavoratori di un’altra ditta che, prima del 1° febbraio, – almeno in due casi – erano addetti alle pulizie. Invece, le <strong>guardie giurate sono state destinate al controllo del green pass</strong>, oltre agli altri compiti previsti dal capitolato della gara sulla vigilanza. O meglio in realtà l’attività di reception in Regione Calabria è piuttosto parcellizzata».</p>
<p>«Giusto per capire quanto sia “spiazzante” la nuova organizzazione basti pensare che i lavoratori regionali che entrano a partire dalle 7.30 in Cittadella si trovano nelle postazioni della reception le guardie giurate, ma a partire dalle 8.30 c’è il cambio con i lavoratori della Dussmann, di cui due di questi fino a poco tempo prima erano addetti alle pulizie. La nuova programmazione – continua Csa Cisal – è piuttosto “cervellotica” e cambia anche a seconda della zona d’ingresso della Cittadella. Ad esempio, a quello “lato San Francesco” gli operatori della Dussmann seguono un orario spezzettato. Lunedì e mercoledì sono in servizio alla reception dalle 8:30 alle 18:30, invece martedì e giovedì dalle 8:30 alle 17:30 mentre venerdì dalle ore 8:30 alle 14:30. Quando finiscono i suddetti turni, gli addetti della Dusmann sono sostituiti dalle guardie giurate.</p>
<p>Cambia tutto invece all’ingresso “lato Nord”. In questo caso la reception è affidata soltanto alle vigilantes che si occupano di fornire indicazioni, controllare i flussi di accesso di visitatori/utenti e la validità del green pass. All’ingresso dell’autorimessa (riservato ad assessori e consiglieri regionali) ci sono soltanto le guardie giurate. Soprattutto in questo caso, le postazioni lavorative sono veramente poco consone e per nulla dignitose con i vigilantes costretti all’utilizzo di stufe alogene per combattere il freddo. Possibile che assessori e consiglieri non abbiano nulla da ridire di fronte a questa poco edificante immagine di lavoratori costretti a svolgere un servizio in condizioni inadeguate? In generale fa un certo effetto (negativo) vedere le guardie giurate, che ormai da anni svolgono il servizio di reception e quindi conoscono l’ambiente e praticamente tutto il personale regionale, relegati in tristi postazioni con il semplice compitino di verificare la validità del green pass. Sia all’ingresso “lato San Francesco” e sia “all’autorimessa” sono veramente fuori contesto quelle postazioni, che sembrano quasi una forma di emarginazione per chi le occupa».</p>
<p>«A generare perplessità sono anche le modalità e i tempi con cui i lavoratori che prima si occupavano delle pulizie sono stati dirottati al servizio portierato. Tutto parte da una circolare del 26 gennaio – prosegue la nota – firmata dal dirigente “Datore di Lavoro”, dalla dirigente del settore “Economato” e dal dg del Personale che prende atto delle nuove del governo, fra cui l’obbligo di green pass sui luoghi di lavoro dal 1° febbraio e l’obbligo vaccinale per gli over 50 dal 15 febbraio. Dopodiché il settore “Economato” invia una pec alla Dussmann in data 28 gennaio con cui veniva comunicata l’attivazione del servizio portierato a partire dal 1° febbraio. A quel punto con un ordine di servizio, ai lavoratori che prima si occupavano delle pulizie, veniva attributo alla Dussmann il “servizio reception”.  Immaginiamo – osserva il sindacato – l’imbarazzo di questi lavoratori che dall’oggi al domani si sono trovati a cambiare radicalmente la propria mansione e di conseguenza la propria attività. Di sicuro non hanno avuto tempo per svolgere un’adeguata formazione e un affiancamento idoneo prima di iniziare con il nuovo servizio. Anzi, per essere precisi, vanno ringraziate le guardie giurate (seppure l’affiancamento sia stato pagato dalla Dussmann) che hanno affiancato per due giorni gli ex addetti alle pulizie. Nulla da eccepire sulla buona volontà, sulla gentilezza e sulla disponibilità dei nuovi operatori che si occupano della reception ma tutti sappiamo l’importanza di un’adeguata formazione dei lavoratori, che in questo caso è mancata. Soprattutto in un’attività, come quella del portierato nella Cittadella regionale, dove contano la conoscenza e la padronanza della mansione da svolgere».</p>
<p>«L’immagine d’insieme è di un servizio spezzettato, con le guardie giurate per così dire “declassate” e gli ex addetti alla pulizia alla reception, che consegna una diffusa idea di disordine e scarsa uniformità del servizio. Visto questo mosaico perché – domanda il sindacato Csa-Cisal – non si è pensato ad una soluzione più omogenea? Perché ad esempio, evitando di stravolgere l’attuale gestione della reception delle guardie giurate, non si è preferito lasciare a quest’ultimi il portierato e affidare il controllo della validità del green pass ai lavoratori della Dussmann, che consiste nella semplice verifica tramite app dello smartphone? Almeno finché questi non avessero ricevuto un adeguato affiancamento. Per poi invertire le attività quando questo percorso si sarebbe consolidato, mantenendo inalterato invece l’approccio con visitatori e utenti che ormai ben sanno gestire le guardie giurate vista l’esperienza accumulata. In sostanza, non era forse meglio essere più omogenei: i green pass solo alla Dussmann e il portierato solo alle guardie giurate?  Il sindacato non è certo stato tenero in passato con il servizio di vigilanza, ma certo questa situazione attuale ci sembra controproducente per l’immagine della Regione e per la funzionalità della reception, fermo restando che auguriamo buon lavoro ai lavoratori Dussmann e che comunque già si sono dimostrati affidabili e disponibili ma proprio nel loro interesse necessitavano di un tempo maggiore di affiancamento. Quantomeno siano predisposte delle postazioni lavorative decenti agli addetti alla vigilanza (in particolare “lato ingresso San Francesco” e “autorimessa”) perché la condizione è assolutamente imbarazzante e non da Ente pubblico che si rispetti. In ogni caso perché non seguire il principio del buon senso e lasciare un servizio funzionante piuttosto che scombinare le carte? Perché in Regione Calabria spesso si devono complicare le cose? Si dia quindi dignità agli addetti alla vigilanza perché quelle postazioni non sono ammissibili e siano aiutati nell’inserimento nel servizio di portierato i nuovi lavoratori che se ne occupano».</p>
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		<title>Motta San Giovanni, al via &#8220;Diamoci una mano&#8221; con percettori del reddito di cittadinanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Nov 2021 15:59:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sensibilizzare la cittadinanza rispetto alle modalità di tutela dei minori durante l’entrata e l’uscita dagli istituti scolastici e curare l’accompagnamento e la sorveglianza in occasione del servizio scuolabus, sono queste le finalità del Progetto Utile alla Collettività (PUC) predisposto dal Comune di Motta San Giovanni con l’impiego dei percettori del Reddito di cittadinanza. Da mercoledì [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sensibilizzare la cittadinanza rispetto alle modalità di tutela dei minori durante l’entrata e l’uscita dagli istituti scolastici e curare l’accompagnamento e la sorveglianza in occasione del servizio scuolabus, sono queste le finalità del Progetto Utile alla Collettività (PUC) predisposto dal Comune di Motta San Giovanni con l’impiego dei percettori del Reddito di cittadinanza. Da mercoledì 3 novembre e per otto ore settimanali, inizialmente un operatore presso la scuola elementare “Giovanni Mallamaci di Motta” ed uno presso il plesso “Francesco Jerace” di Lazzaro, i percettori del reddito di cittadinanza si occuperanno di vigilare sulla scolaresca in attesa dell’inizio delle lezioni e subito dopo la fine delle stesse, fino all’arrivo dello scuolabus.</p>
<p>“Diamoci una mano – dichiara il sindaco Giovanni Verduci – non a caso è la denominazione di questo progetto che l’Ufficio politiche sociali, con il responsabile Francesco Minniti, l’assistente sociale Aurora Marra e l’addetta Carmen Verduci, hanno predisposto tenendo conto delle esigenze della nostra comunità. Insieme agli assessori Carmelita Laganà (Pubblica istruzione) ed Enza Mallamaci (Politiche sociali), ho incontrato dei genitori seriamente preoccupati a causa del mancato servizio di vigilanza, prima e dopo le lezioni, garantito fino allo scorso anno, come da competenza, dall’Istituto scolastico comprensivo. Appreso della difficoltà organizzativa della scuola, non abbiamo esitato oltre e abbiamo deciso di dare una mano alle nostre famiglie predisponendo questo progetto che, grazie anche alla preziosa collaborazione del Centro per l’impiego di Reggio Calabria, diventa adesso operativo”.</p>
<p>“I Puc – conclude il primo cittadino – sono un’ottima occasione per sposare l’interesse della collettività con la richiesta di inclusione e crescita, lavorativa e sociale, di chi è beneficiario del Reddito di cittadinanza. L’Amministrazione comunale ha già approvato altri analoghi progetti per la tutela del decoro e la valorizzazione del patrimonio comune”.  </p>
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		<title>CSA-Cisal: la Regione &#8220;bacchetta&#8221; il servizio di vigilanza alla Cittadella e alle altre sedi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 06:50:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadella]]></category>
		<category><![CDATA[CSA-Cisal]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Costa un occhio della testa, ma i risultati sono sempre più scadenti. C’è qualcosa che non torna nel servizio di vigilanza della Regione Calabria. Il sindacato CSA-Cisal più volte (ad esempio, recentemente sulle problematiche legate alla possibile diffusione del Covid-19) ha segnalato gli scarsi se non nulli controlli operati dall’aggiudicataria dell’appalto che dovrebbe [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/csa-cisal-la-regione-bacchetta-il-servizio-di-vigilanza-alla-cittadella-e-alle-altre-sedi/">CSA-Cisal: la Regione &#8220;bacchetta&#8221; il servizio di vigilanza alla Cittadella e alle altre sedi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Costa un occhio della testa, ma i risultati sono sempre più scadenti. C’è qualcosa che non torna nel servizio di vigilanza della Regione Calabria. Il sindacato CSA-Cisal più volte (ad esempio, recentemente sulle problematiche legate alla possibile diffusione del Covid-19) ha segnalato gli scarsi se non nulli controlli operati dall’aggiudicataria dell’appalto che dovrebbe tenere al sicuro gli uffici e i dipendenti regionali. Tanti accessi senza filtri, persone esterne libere di scorrazzare lungo i corridoi e le stanze dell’Ente. A quanto pare se ne è accorto anche chi di dovere. La cornice è intrigante, parliamo infatti di una gara aggiudicata a maggio del 2019, il cui servizio dura per 3 anni, per un valore di oltre 4,8 milioni di euro (esclusa Iva). Dunque, oltre 1,6 milioni di euro all’anno di media (sempre escluso Iva). Davanti a queste cifre astronomiche ci si aspetterebbe un “bunker”, ed invece…<br />
<strong>LA DURISSIMA LETTERA DELL’ECONOMATO E DEL DEC: “INGRESSI INCONTROLLATI E PERSONALE ESTERNO IN SOVRANNUMERO”</strong>&#8211; Il dirigente del settore “Economato”, Raffaella Starace, e il Dec (Direttore dell’esecuzione del contratto), Donato Belcastro, hanno firmato una nota congiunta dal contenuto esplosivo. Il documento, che porta la data del 5 agosto, chiama in causa l’Rti (raggruppamento temporaneo di imprese) composto dalla Sicurtransport e dalla Torpedine, in qualità di affidatario del contratto di vigilanza. “Il settore Economato – si legge nell’atto – ha lamentato un evidente e costante indebolimento del servizio manifestatosi con ingressi incontrollati e presenze di personale esterno, spesso, in sovrannumero rispetto ai protocolli Covid, prima, e alle esigenze di protezione di obiettivi sensibili, poi”. Non è dunque un’impressione generica e campata per aria quella degli scarsi controlli sugli accessi – insiste il sindacato CSA-Cisal –, ma una realtà scolpita per iscritto da chi, per conto della Regione, è preposto alla vigilanza sull’applicazione del contratto. La nota regionale si fa ancora più dura: “Tali disservizi sono apparsi evidenti in coincidenza dell’assenza in Cittadella, prolungata ed immotivata, del referente aziendale per la commessa”. In pratica, con il venir meno di questa figura è stato “Scialapopolo”. <br />
<strong>“RISPETTARE IL CCNL, SOPRATTUTO L’ORARIO DI LAVORO”</strong>&#8211; Più si va avanti nella lettura del documento e più arrivano le cannonate. “Relativamente alla gestione del personale aziendale impegnato nella commessa – si legge ancora –, ha raccomandato il rispetto pieno ed incondizionato del CCNL, specie in materia di orario di lavoro e dispositivi individuali di protezione, e l’impiego corretto dei sussidi a sostegno del reddito e dell’occupazione”. Questo è un punto che sta particolarmente a cuore al sindacato CSA-Cisal. Cosa vuole dire questo passaggio del documento? Forse non è concesso ai dipendenti il recupero psicho-fisico minimo previsto dalla legge? Come funziona la turnazione degli addetti? È proprio il caso che l’Rti chiarisca questi dubbi.<br />
<strong>“PERDURANTE INADEMPIENZA CONTRATTUALE. INNALZARE I LIVELLI ENTRO 45 GIORNI O LA REGIONE AGIRÀ”</strong>&#8211; Ma i guai non sono certo finiti qui. La terrificante reprimenda a firma del dirigente del settore “Economato” e del Dec si spinge molto avanti. “In ultimo, ma non per importanza, ha mosso puntuali rilievi – si legge nella nota, facendo riferimento ad una precedente comunicazione del 27 luglio – in ordine al mancato aggiornamento tecnico prospettato dal Raggruppamento nella propria offerta, oggetto di valutazione in fase di gara, e confermato in sede di sottoscrizione del contratto”.  In sostanza – spiega il sindacato CSA-Cisal – il contratto fra Regione e ditte della vigilanza prevedeva un progressivo innalzamento dei livelli delle prestazioni. Ma invece stiamo assistendo al contrario. “Il Settore, quindi – si legge ancora nel documento del 5 agosto –, ha diffidato l’RTI a innalzare, con urgenza, i livelli di sicurezza in tutti gli uffici regionali anche mediante il ripristino del coordinamento assicurato dal referente. Analogamente ha stabilito un termine congruo di 45 giorni, dalla data odierna, per l’esecuzione dei lavori di implementazione tecnologica”. Ebbene, nonostante ci avviciniamo a metà settembre l’Rti non ha inteso dar seguito formale (né sostanziale) a quanto appena gravemente denunciato dall’Ente. Nemmeno un incontro da allora: un comportamento di una “sufficienza” disarmante. Non sarà un caso se come ultimo avvertimento viene scritto: “Il Settore, in caso di perdurante inadempienza contrattuale totale o parziale, ha fatto riserva di agire con ogni mezzo consentito dalla legge per la tutela degli interessi dell’Ente Regione”.<br />
<strong>I VERI COMPITI DEL SERVIZIO VIGILANZA E VIDEOSORVEGLIANZA</strong>&#8211; È piuttosto evidente che quanto scritto dalla Regione è un atto di devastante gravità. Fermo restando che non tocca certo al sindacato dire se le due (o una società più dell’altra) siano inadempienti rispetto al contratto, essendoci appunto le figure regionali che si occupano di questo, di certo non possiamo che confermare l’impressione di controlli sempre più all’acqua di rose effettuati dagli addetti alla vigilanza. Non ci stancheremo di ripeterlo: in questo momento dove bisogna essere più attenti sulle regole anti-contagio per il Covid-19 questa insipienza rischia di diventare fatale. Certo, guardando alla cifra che si spende, in media circa 135 mila euro al mese, c’è da rimanere amareggiati per il servizio reso. Peraltro, si tratta di vigilanza armata (che come ovvio costa di più). Conti alla mano sono 28 gli addetti in totale: 16 impiegati in Cittadella regionale e altri 12 nelle altre sedi periferiche (di Reggio Calabria, Cosenza, Crotone e l’ex Comalca per la sede della Protezione civile). Chi si aspettava uffici regionali blindati si è trovato con lascivia. Più che da vigilantes, gli operatori sono impiegati per il servizio “portierato”. Un’attività certo importante (ed in parte prevista dal contratto) ma che comunque non può esaurire tutti gli altri compiti per cui le due imprese sono profumatamente pagate con soldi pubblici, che sono: “vigilanza e videosorveglianza degli edifici, degli spazi esterni e degli impianti”; “controllo accessi”; “vigilanza antintrusione”; “custodia e conservazione delle strutture, infrastrutture e dei beni materiali”; “prevenzione e riduzione del rischio di danni materiali, derivanti da qualsiasi evento”; “salvaguardia dell’incolumità fisica del personale dipendente e dei soggetti comunque presenti presso le sedi oggetto dell’appalto”.<br />
<strong>LE PROPOSTE DEL SINDACATO</strong>&#8211; Le proposte per evitare queste disfunzioni non mancano. Anzitutto, per arginare questa trasformazione esclusiva di addetti della vigilanza in ufficio front-office, è necessario che la Regione predisponga un progetto per affiancare chi realmente dovrebbe stare alla reception per fornire quanto meno le “prime informazioni” ai visitatori, ai soggetti che hanno bisogno di assistenza e poi interloquire con i vari uffici regionali. Basterebbe un avviso di mobilità destinato ai dipendenti regionali (con un adeguato periodo di formazione) per reperire le risorse umane giuste, così che la vigilanza si concentri di più sulla sicurezza. Inoltre – aggiunge il sindacato CSA-Cisal –, crediamo sia giunta l’ora che le ditte effettuino una rotazione del personale fra le varie postazioni. Si sono create situazioni amicali e confidenziali con dipendenti, dirigenti e addirittura visitatori abituali. Sono trascorsi 45 giorni dalla “forte” comunicazione nei confronti dell’Rti che avrebbe dovuto spiegare le anomalie messe per iscritto dalla dirigente regionale e dal Dec, forse sarebbe il caso che la Regione pretenda risposte in maniera ancora più energica. Suggeriamo infine all’Amministrazione di fare tesoro di queste disfunzioni dell’attuale appalto sulla vigilanza per correggerli nel prossimo bando di gara. Finora – conclude il sindacato CSA-Cisal –, abbiamo avuto un servizio “distratto e costoso”. Così non va.<br />
(<em>c.s.</em>)</p>
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