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	<title>Veneto Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 23 Jun 2026 09:07:33 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-Maxi frode sul gasolio agricolo tra Calabria, Veneto e Germania: sequestrati oltre 8Mln di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 07:55:08 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-385967-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/GDF-CZ.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/GDF-CZ.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/GDF-CZ.mp4</a></video></div>
<p>Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, unitamente all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Regionale Calabria, all’esito di un’articolata indagine di polizia giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, ha dato esecuzione a un provvedimento del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Crotone con cui è stato disposto il sequestro preventivo, anche per equivalente, di disponibilità finanziarie, beni immobili e mobili per un valore complessivo di 8.139.265,34 euro. I beni sequestrati sono riconducibili a 25 soggetti economici, tra cui aziende agricole e depositi di carburanti, e a 29 persone fisiche coinvolte, a vario titolo, nei reati di associazione per delinquere finalizzata alla sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici e all’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Secondo quanto riferito dagli investigatori, le associazioni avrebbero operato nel Crotonese con estensioni su diverse province della Calabria, in Veneto e in Germania</p>
<div id="entry">
<p data-start="1606" data-end="2315">Le investigazioni del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro sono scaturite da una preliminare analisi dell’Ufficio Antifrode Regionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, relativa alla rilevazione di consumi anomali di carburante agevolato da parte di aziende agricole. Gli accertamenti, svolti anche attraverso indagini tecniche, avrebbero consentito di individuare un presunto modus operandi finalizzato all’acquisto di prodotto energetico ad accisa e Iva agevolate mediante la presentazione ad Arcea di documentazione ritenuta falsa, attestante il fittizio esercizio di attività agricole a grande consumo di carburante, come le cosiddette “serre”.</p>
<p data-start="2317" data-end="2611">Secondo l’ipotesi investigativa, il carburante sarebbe stato poi destinato, di fatto e “in nero”, a soggetti non aventi diritto, tra cui autotrasportatori e imprese operanti nel movimento terra, attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Al termine delle attività investigative, nei confronti di 29 indagati sono stati notificati l’informazione di garanzia e sul diritto di difesa e l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. I reati contestati, a vario titolo, sono quelli previsti dall’articolo 416 del Codice penale per associazione per delinquere, dall’articolo 483 per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, dall’articolo 40 del decreto legislativo 504/1995 per sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici e dall’articolo 8 del decreto legislativo 74/2000 per emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. L’indagine avrebbe consentito di accertare l’illecita commercializzazione di gasolio agricolo e l’evasione delle relative accise e dell’Iva dovute.</p>
<p data-start="3458" data-end="3824" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
</div>
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		<title>VIDEO-Bancarotta, truffa e ricettazione: sequestrata in Veneto villa da 4 mln a imprenditore del Crotonese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2024 07:01:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro ha dato esecuzione al Decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, con cui è stato disposto il sequestro in via d’urgenza di un immobile di pregio, sito in Vittorio Veneto (TV), di proprietà di un soggetto originario [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-275952-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/CZ-GDF.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/CZ-GDF.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/CZ-GDF.mp4</a></video></div>
<p>Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro ha dato esecuzione al Decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, con cui è stato disposto il sequestro in via d’urgenza di un immobile di pregio, sito in Vittorio Veneto (TV), di proprietà di un soggetto originario di Petilia Policastro (KR).</p>
<p>Il provvedimento è stato emesso sulla base degli approfondimenti economico &#8211; patrimoniali coordinati dalla Procura della Repubblica di Catanzaro – D.D.A. ed eseguiti dagli specialisti della Sezione Misure di Prevenzione &#8211; Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro, con la collaborazione del Nucleo di Polizia<br />
Economico-Finanziaria di Venezia. Il proposto – per quanto allo stato emerso– rientrerebbe nella categoria dei soggetti connotati da<br />
“pericolosità generica economico-finanziaria”, come previsto dal Decreto Legislativo n. 159/2011, atteso il suo coinvolgimento in svariate condotte delittuose di bancarotta fraudolenta, truffa e ricettazione, commesse nel periodo compreso tra l’anno 1996 e il 2021.<br />
L’immobile, quindi, sarebbe stato acquistato con i proventi illeciti, anche avuto riguardo alla sproporzione tra il suo valore pari a € 3.800.000,00 e gli esigui redditi dichiarati ai fini delle imposte sui redditi dal proposto e dai suoi familiari. Per la convalida del provvedimento d’urgenza è stata fissata udienza dinanzi al Tribunale di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione.</p>
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		<item>
		<title>Autovelox danneggiati in Veneto, identificato il fantomatico Fleximan?</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/autovelox-danneggiati-veneto-identificato-il-fantomatico-fleximan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2024 07:51:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Le forze dell’ordine di Rovigo avrebbero identificato il fantomatico Fleximan, accusato di aver danneggiato una serie di autovelox in Veneto.   Si tratterebbe di un padovano con precedenti penali di 42 anni, residente nel Rodigino, identificato grazie a un video. La casa del sospettato è stata perquisita dalle autorità, che hanno sequestrato materiale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Le forze dell’ordine di Rovigo avrebbero identificato il fantomatico Fleximan, accusato di aver danneggiato una serie di autovelox in Veneto.  </p>
<p>Si tratterebbe di un padovano con precedenti penali di 42 anni, residente nel Rodigino, identificato grazie a un video. La casa del sospettato è stata perquisita dalle autorità, che hanno sequestrato materiale ritenuto utile per le indagini. </p>
<p>La Procura di Rovigo contesta al sospettato cinque episodi di danneggiamento.  &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Audience record per &#8216;La Sposa&#8217; calabrese, le polemiche non penalizzano la fiction che invece è già un successo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/audience-record-per-la-sposa-calabrese-le-polemiche-non-penalizzano-la-fiction-che-invece-e-gia-un-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2022 15:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[audience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ascolti record anche per la seconda puntata della fiction Rai “La sposa”, che supera se stessa raggiungendo il 28,7% di share con oltre sei milioni e mezzo di telespettatori. Nonostante le polemiche – e anche un po’ grazie alla curiosità suscitata dalle accuse bipartisan di inesattezze storiche scagliate da Calabria e Veneto, le due terre [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ascolti record anche per la seconda puntata della fiction Rai “La sposa”, che supera se stessa raggiungendo il 28,7% di share con oltre sei milioni e mezzo di telespettatori. Nonostante le polemiche – e anche un po’ grazie alla curiosità suscitata dalle accuse bipartisan di inesattezze storiche scagliate da Calabria e Veneto, le due terre al centro del film tv diretto da Giacomo Campiotti. Nell’ultima settimana la fiction si è tirata addosso molti strali, ma altrettanti sono stati gli interventi a difesa, che trovano puntuale riscontro nell’audience. In televisione è quello il dato che conta davvero ed è ormai assodato che alla maggioranza degli italiani (calabresi e veneti compresi) questa fiction piaccia.</p>
<p>Merito – riconosciuto ovunque – della bravura della protagonista Serena Rossi, che nel ruolo di Maria ha conquistato tutti. Dopo la gragnuola di addebiti anacronistici legati alla stereotipizzazione femminile sembrerebbe un controsenso, eppure il paradosso è che proprio il personaggio della giovane sposa calabrese rappresenta il polo di attrazione uguale e contrario a quello di chi l’ha criticata, e per le stesse ragioni: da una parte modello femminile emancipato colpevole di mettere in evidenza in modo troppo enfatico l’arretratezza e l’ignoranza delle donne calabresi del 1967; dall’altra, motivo di orgoglio e appartenenza per i valori che, attraverso lei, si attribuiscono a un intero popolo, elevandolo dal cinismo e l’arroganza dei veneti, contraltare morale negativo della storia.</p>
<p>Nella seconda puntata, infatti, Maria prende le redini dell’educazione del figlio di primo letto del marito, sfodera qualità imprenditoriali superiori a quelle del retrogrado patriarca Vittorio e conquista l’ammirazione delle femministe. Per chi è stata donna in Calabria nel 1967 quanto per la generazione successiva questo personaggio incarna un’attestazione di merito, un piccolo risarcimento alle tante vessazioni antropologico-sociali e culturali subìte dalle donne calabresi.<br />
Esattamente quello che, invece, non piace a chi ha demolito la serie in quanto infarcita di banalità e riletture storiche fantasiose. A proposito di libertà narrative, c’è ad esempio un’incoerenza lampante e quasi puerile: possibile che una donna cresciuta tra asini, acquasantiere di plastica e miseria fosse consapevole del valore dell’istruzione tanto da risparmiare per far studiare il fratello e da promuovere la scolarizzazione del figliastro?<br />
Una rosea concessione alla realtà dei fatti decisamente romanzata, ma è proprio questo che alla gente piace della “Sposa” – che sia un feuilleton, una telenovela patinata da evocazioni di una storia italiana restituita come avvincente e drammatica. Poco importa che il contesto sia documentato con esattezza e ancora meno che nella serie si preferisca andare a colpo sicuro scegliendo un registro collaudato anziché tentare di proporre uno sguardo innovativo su temi come l’emigrazione o la condizione del Sud e delle donne. E’ intuibile che, a monte della scelta di non uscire dalla comfort zone creativa, ci sia la percezione che un pubblico che ha amato alla follia “Il segreto” premierà una storia di intrighi, amori appassionati, riscatto e lieto fine – da qui la volontà di confezionarla a tavolino di conseguenza, mirando a quel target popolare che chiede sogno e leggerezza.<br />
Intanto in Calabria, smorzate le polemiche sul fronte della fedeltà storiografica della trama, il dibattito resta acceso attorno al malumore per l’occasione di visibilità perduta con la migrazione di Campiotti in Puglia. Il regista ha fatto una scelta comparativa tra le offerte di servizi locali (arrivate da entrambe le regioni) e ora, soprattutto in seguito alla grande attenzione mediatica scatenata attorno alla serie, molti si rammaricano della vetrina sottratta alla Calabria in favore del Gargano. I pugliesi, dal canto loro, si sono lamentati della confusione tra credit reali e di finzione. Ed è questo – cioè come vendere l’immagine del territorio al cinema e come vigilare su quello su cui si investe – il vero tema di riflessione per i set delle regioni del Sud, che a non farsi rifilare affari taroccati devono stare più attente delle altre.</p>
<p><em>Isabella Marchiolo<br />
(Il quotidiano del Sud)</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>“La Sposa” calabrese fa indignare anche i veneti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-sposa-calabrese-fa-indignare-anche-i-veneti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2022 13:20:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[fiction]]></category>
		<category><![CDATA[indignazione]]></category>
		<category><![CDATA[La Sposa]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non c’è pace per “La sposa”. Dopo i malumori a Vieste per l’equivoco tra l’ambientazione narrativa e la realtà dei luoghi dove è stata girata la fiction (nel Gargano), e l’indignazione di tanti calabresi, adesso ad offendersi sono pure i veneti. Se infatti la Calabria è rappresentata come fenomeno di arretratezza e ignoranza, nella miniserie [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non c’è pace per “La sposa”. Dopo i malumori a Vieste per l’equivoco tra l’ambientazione narrativa e la realtà dei luoghi dove è stata girata la fiction (nel Gargano), e l’indignazione di tanti calabresi, adesso ad offendersi sono pure i veneti. Se infatti la Calabria è rappresentata come fenomeno di arretratezza e ignoranza, nella miniserie Rai non fanno figura migliore il Veneto e la sua gente, che appare misogina, razzista e gretta. Contro la fiction diretta da Giacomo Campiotti si è scagliato il presidente del Consiglio regionale veneto Roberto Ciambetti, che solidarizza con i calabresi sottolineando come “La sposa” oltraggi un po’ tutti con «cliché grotteschi che mettono in ridicolo sia i veneti che le calabresi».</p>
<p>Così dichiara al Gazzettino il leghista Ciambetti, anche lui sulla lunghezza d’onda dei tanti intellettuali calabresi che hanno trovato nella fiction diversi falsi storici, «errori, imprecisioni e una marea di luoghi comuni». Ma gli ascolti sono un baluardo e Rai Fiction dovrebbe accendere un cero a Serena Rossi: tra tante gaffe, è esclusivamente il suo personaggio, l’appassionata Maria, ad aver conquistato il pubblico, facendo perdonare ogni altra magagna (a questo punto moltissime, viste le critiche trasversali).<br />
Per il resto, persino per i veneti – e nonostante l’affezione per l’attrice, madrina all’ultima mostra del cinema di Venezia – le lotte operaie alla vigilia del Sessantotto, che furono il reale scenario storico di quegli anni sia a Nord che a Sud, sono eventi completamente traditi per lasciare carta bianca a un romanzetto popolare e infarcito di stereotipi anacronistici.</p>
<p>Il presidente dell’assemblea veneta ha espresso ufficialmente il dissenso ai vertici alla produzione della fiction. Una posizione ben più netta di quella che invece in Calabria è stata manifestata soltanto dalla “pancia” degli spettatori, oltre che da scrittori e storici, ma non dalla politica. L’unico ad intervenire con una bocciatura colorita (#facagare) è stato l’ex presidente della giunta regionale facente funzioni Nino Spirlì, demolendo “La sposa” per la stranezza del dialetto e gli elementi scenografici di folklore kitsch come le madonnine di plastica, i salami di ‘nduja e gli asini. A proposito di questi ultimi, a Spirlì non disturbavano nel cortometraggio “Terra mia” di Gabriele Muccino, che proponeva lo stesso tipo di ammuffito immaginario calabrese, con l’aggravante di voler essere una storia contemporanea.<br />
Ai tanti che sulla sua seguitissima pagina Facebook glielo hanno fatto notare, lui ha replicato con uno sfacciato dietrofront. Ammettendo che il lavoro di Muccino non gli era mai piaciuto, tanto da aver tagliato un asino nella revisione del corto dove aveva preso le redini per uno spiccio directors cut in senso più turistico e promozionale. Ma il vero male qui non sono le testarde bestie proverbialmente identificate con la stupidità. Un asinello, Barò, era il pupillo della Bersagliera Gina Lollobrigida in “Pane, amore e fantasia”, dove i difetti di veneti e meridionali erano oggetto di comiche parodie. E non se la prese mai nessuno. Certo, quello era Comencini.</p>
<p><em>Isabella Marchiolo<br />
(Il Quotidiano del Sud.it)</em></p>
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		<item>
		<title>Scuola, niente ripresa didattica in presenza fino al 31 gennaio in Veneto e Friuli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scuola-niente-ripresa-didattica-in-presenza-fino-al-31-gennaio-in-veneto-e-friuli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2021 12:44:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Veneto prosegue la chiusura delle scuole superiori fino al 31 gennaio. Lo ha annunciato ai giornalisti il presidente regionale Luca Zaia, che ha firmato un&#8217;ordinanza in questo senso. &#8220;Non ci sembra prudente &#8211; ha aggiunto Zaia &#8211; in una situazione epidemiologica in Italia riaprire le scuole. Questo è ciò che dobbiamo fare per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Veneto prosegue la chiusura delle scuole superiori fino al 31 gennaio. Lo ha annunciato ai giornalisti il presidente regionale Luca Zaia, che ha firmato un&#8217;ordinanza in questo senso. &#8220;Non ci sembra prudente &#8211; ha aggiunto Zaia &#8211; in una situazione epidemiologica in Italia riaprire le scuole. Questo è ciò che dobbiamo fare per il bene della comunità oggi&#8221;.<br />
Stessa linea adottata anche dal Friuli Venezia Giulia. &#8220;La didattica a distanza al 100% per le Scuole superiori viene prorogata al 31 gennaio. E&#8217; una scelta di responsabilità che supera il consenso di chi voleva un rientro veloce e ampio a scuola, e mira a tutelare la salute dei ragazzi e di tutto il personale della scuola&#8221;, spiega l&#8217;assessore regionale all&#8217;istruzione Alessia Rosolen, annunciando la nuova ordinanza del presidente Massimiliano Fedriga.<br />
Le scuole in Campania, invece, riapriranno lunedì 11 gennaio quando potranno tornare in classe gli alunni della scuola dell&#8217;infanzia e delle prime due classi della scuola primaria, esattamente com&#8217;era prima della chiusura per la pausa natalizia. E&#8217; il frutto della riunione dell&#8217;Unità di Crisi della Regione che ha valutato i dati epidemiologici in relazione alla possibilità di un ritorno in presenza; ci sarà un&#8217;ordinanza entro domani. A partire dal 18 gennaio sarà valutata dal punto di vista epidemiologico generale, la possibilità del ritorno in presenza per l&#8217;intera scuola primaria e dal 25 gennaio, per la secondaria di primo e secondo grado.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/scuola-niente-ripresa-didattica-in-presenza-fino-al-31-gennaio-in-veneto-e-friuli/">Scuola, niente ripresa didattica in presenza fino al 31 gennaio in Veneto e Friuli</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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