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	<title>usuraio Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 13 May 2026 08:17:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-A narcotrafficante e usuraio calabrese continuo con cosca Bellocco confiscati beni in via definitiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 08:17:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; I Finanzieri dei Comandi Provinciali di Firenze e Reggio Calabria, unitamente a personale dello S.C.I.C.O., hanno dato esecuzione ad un decreto emesso dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria, sulla base della normativa prevista dal cosiddetto “Codice Antimafia”, divenuto definitivo sia per la parte relativa ai profili della misura personale (sorveglianza speciale con obbligo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-378861-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/DownloadFile-1.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/DownloadFile-1.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/DownloadFile-1.mp4</a></video></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>I Finanzieri dei Comandi Provinciali di Firenze e Reggio Calabria, unitamente a personale dello S.C.I.C.O., hanno dato esecuzione ad un decreto emesso dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria, sulla base della normativa prevista dal cosiddetto “Codice Antimafia”, divenuto definitivo sia per la parte relativa ai profili della misura personale (<em>sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per 4 anni</em>), sia per il profilo patrimoniale (confisca di beni per un valore complessivamente stimato in circa 200 mila euro) in capo ad un narcotrafficante e usuraio calabrese contiguo alla cosca della ‘Ndrangheta dei “Bellocco” di Rosarno (RC). Il patrimonio era già stato acquisito con una confisca, di primo e di secondo grado, disposta dalle Sezioni Misure di Prevenzione del Tribunale e della Corte d’Appello di Reggio Calabria, a conferma integrale che il patrimonio aziendale, direttamente e indirettamente nella disponibilità del predetto, comprensivo di un’imbarcazione destinata alla pesca della lunghezza di 16 metri circa, tre autoveicoli, un fabbricato e disponibilità finanziarie, fosse sproporzionato rispetto alla capacità reddituale manifestata. La figura criminale e la spiccata ininterrotta pericolosità sociale sia qualificata che generica del “proposto” sin dalla fine degli anni ‘90, era emersa in particolare &#8211; allo stato dei procedimenti in essere e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento della responsabilità &#8211; nell’ambito delle operazioni denominate “Magma”, condotta dal G.I.C.O. di Reggio Calabria sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica reggina, “Erba di Grace” e “Buenaventura”, eseguite dal G.I.C.O. di Firenze, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo toscano.</p>
<p>In particolare, a seguito dell’operazione “Magma”, conclusasi nel mese di novembre 2019 con l’esecuzione di 45 provvedimenti cautelari, il soggetto è stato condannato a 20 anni di reclusione per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Nell’ambito dell’operazione “Erba di Grace”, il “proposto” è stato condannato, con sentenza del GIP del Tribunale di Firenze del 2021, confermata poi dalla Corte d’Appello di Firenze nel 2022 in secondo grado, alla pena di 4 anni di reclusione per il reato di traffico di stupefacenti commesso in provincia di Pistoia. Infine, a valle dell’operazione “Buenaventura”, il “proposto” è stato condannato, in primo grado con il rito abbreviato, dal GUP del Tribunale di Firenze nel 2022 alla pena di 8 anni di reclusione per “reati contro la persona e contro il patrimonio”, ovvero per aver posto in essere manovre estorsive aggravate dal metodo mafioso funzionali al recupero di un credito usuraio accordato ad un imprenditore del senese attivo nel settore tessile, al quale aveva applicato tassi di interesse annuali che arrivavano fino a oltre il 66% su base annua.</p>
<p>In relazione alle risultanze delle attività di cui sopra, la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, in stretta sinergia con la Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, nel quadro delle attività finalizzate al contrasto degli interessi economico-imprenditoriali della criminalità organizzata, ha delegato i Nuclei di Polizia Economico Finanziaria &#8211; G.I.C.O. di Reggio Calabria e Firenze a svolgere apposita indagine anche di carattere economico &#8211; patrimoniale, finalizzata all’applicazione, nei confronti del citato soggetto, di misure di prevenzione personali e patrimoniali. All’esito di tali accertamenti, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, su proposta della locale Procura della Repubblica disponeva dapprima il sequestro e successivamente la confisca di primo grado dei beni del proposto. Tale misura patrimoniale, su proposta della Procura Generale della Repubblica di Reggio Calabria, veniva confermata anche in secondo grado dalla locale Corte d’Appello. All’esito dell’impugnazione del provvedimento emesso in quest’ultimo grado di giudizio, la Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi presentati dal “proposto” e dai “terzi interessati”, ritenendoli infondati e confermato integralmente la ricostruzione patrimoniale e le ulteriori osservazioni formulate dalla Guardia di Finanza.</p>
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		<title>Roma, confiscato patrimonio da 3 milioni a usuraio vicino ai Piromalli e Banda della Magliana</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/roma-confiscato-patrimonio-da-3-milioni-a-usuraio-vicino-ai-piromalli-e-banda-della-magliana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 18:47:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Unità immobiliari e disponibilità finanziarie per oltre 3 milioni di euro sono state confiscate a un romano di 83 anni, accusato di attività usurarie e di riciclaggio di capitali illeciti fin dagli anni &#8217;70 per conto di diverse organizzazioni mafiose e in particolare nell&#8217;interesse della Banda della Magliana. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Unità immobiliari e disponibilità finanziarie per oltre 3 milioni di euro sono state confiscate a un romano di 83 anni, accusato di attività usurarie e di riciclaggio di capitali illeciti fin dagli anni &#8217;70 per conto di diverse organizzazioni mafiose e in particolare nell&#8217;interesse della Banda della Magliana. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma, è stato eseguito dal personale della Divisione Anticrimine della questura di Roma dopo la pronuncia della Cassazione. L&#8217;uomo svolgeva attività di usura anche per conto di <strong>‘ndrangheta,</strong> camorra e di Cosa Nostra.</p>
<p>L’attività costituisce il parziale epilogo dell’operazione &#8216;Ragnatela&#8217; del 2021, nel cui ambito gli specialisti della Divisione Anticrimine avviarono le indagini, ricostruendo la carriera criminale e analizzando la posizione economico-patrimoniale di due persone, il romano di 83 anni e un <strong>calabrese</strong> della zona dei Castelli Romani, inserito in pericolosissimi contesti di criminalità organizzata di matrice<strong> ‘ndranghetista</strong>, operante nel mandamento tirrenico, che fece capo alla cosca <strong>Piromalli di Gioia Tauro</strong>, e quella dei loro nuclei familiari.</p>
<p>Il romano durante un interrogatorio si era definito <strong>&#8216;uomo liquido&#8217;</strong>, cioè a disposizione di diverse organizzazioni criminali, con il compito di riciclarne gli enormi proventi illeciti. Nella sua attività di usura era solito vantarsi con le vittime dei suoi intimi rapporti con i vertici della Banda della Magliana e della mafia siciliana.</p>
<p>Tra i beni irrevocabilmente confiscati, entrati a far parte del patrimonio dello Stato, ci sono un complesso immobiliare nel Comune di Rocca di Papa, adibito ad albergo-ristorante, assegnato alla Protezione Civile, una unità immobiliare nel Comune di Roma, nella zona urbanistica della Magliana, disponibilità finanziarie giacenti su diversi rapporti creditizi per un valore complessivo di oltre 300.000 euro. L&#8217;uomo, colpito da confisca, non risulta colpito da provvedimenti limitativi della libertà personale e vive nella Capitale.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Narcotrafficante e usuraio legato alla ’ndrangheta: scatta maxi confisca da 200mila euro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-narcotrafficante-e-usuraio-legato-alla-ndrangheta-scatta-maxi-confisca-da-200mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 10:58:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri dei Comandi Provinciali di Firenze e Reggio Calabria, unitamente a personale dello S.C.I.C.O., con il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di confisca di secondo grado emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione della Corte d’Appello reggina che, in prosecuzione dell’iter processuale, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-narcotrafficante-e-usuraio-legato-alla-ndrangheta-scatta-maxi-confisca-da-200mila-euro/">VIDEO-Narcotrafficante e usuraio legato alla ’ndrangheta: scatta maxi confisca da 200mila euro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-336615-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/GDF-RC-FI.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/GDF-RC-FI.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/GDF-RC-FI.mp4</a></video></div>
<p>I Finanzieri dei Comandi Provinciali di Firenze e Reggio Calabria, unitamente a personale dello S.C.I.C.O., con il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di confisca di secondo grado emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione della Corte d’Appello reggina che, in prosecuzione dell’iter processuale, sulla base della normativa prevista dal c.d. “Codice Antimafia”, ha disposto l’applicazione della misura personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza (per 4 anni) e di quella patrimoniale relativamente a beni per un valore complessivamente stimato in circa 200 mila euro in capo ad un narcotrafficante e usuraio calabrese contiguo alla cosca della ‘Ndrangheta dei “Bellocco” di Rosarno. Il patrimonio confiscato era già stato acquisito con una confisca di primo grado disposta dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria nel settembre 2024, a conferma integrale che il patrimonio aziendale, direttamente e indirettamente nella disponibilità del predetto, comprensivo di un’imbarcazione destinata alla pesca della lunghezza di 16 metri circa, tre autoveicoli, un fabbricato e disponibilità finanziarie, fosse sproporzionato rispetto alla capacità reddituale manifestata.</p>
<p>La figura criminale del “proposto” era emersa &#8211; allo stato dei procedimenti in essere e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento della responsabilità &#8211; nell’ambito delle operazioni denominate “Magma”, condotta dal G.I.C.O. di Reggio Calabria sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia reggina, “Erba di Grace” e “Buenaventura”, eseguite dal G.I.C.O. di Firenze, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo toscano. In particolare, a seguito dell’operazione “Magma”, conclusasi nel mese di novembre 2019 con l’esecuzione di 45 provvedimenti cautelari, il soggetto è stato condannato per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Nell’ambito dell’operazione “Erba di Grace”, il soggetto è stato condannato, in secondo grado, alla pena di 4 anni di reclusione per il reato di traffico di stupefacenti. Infine, a valle dell’operazione “Buenaventura”, il proposto è stato condannato, in primo grado con il rito abbreviato, alla pena di 8 anni di reclusione per aver posto in essere manovre estorsive aggravate dal metodo mafioso funzionali al recupero di un credito usuraio accordato ad un imprenditore del senese attivo nel settore tessile, al quale aveva applicato tassi di interesse annuali che arrivavano fino a oltre il 66% su base annua. </p>
<p>In relazione alle risultanze delle attività di cui sopra, la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, in stretta sinergia con la Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, nel quadro delle attività finalizzate al contrasto degli interessi economico-imprenditoriali della criminalità organizzata, ha delegato i Nuclei di Polizia Economico Finanziaria &#8211; G.I.C.O. di Reggio Calabria e Firenze a svolgere apposita indagine anche di carattere economico – patrimoniale, finalizzata all’applicazione, nei confronti del citato soggetto, di misure di prevenzione personali e patrimoniali. Sul punto, la Corte d’Appello di Reggio Calabria, all’esito dell’esame dell’impugnazione, da parte del “proposto” e dei “terzi interessati”, della confisca disposta dal Tribunale reggino, nonché degli ulteriori accertamenti economico-finanziari svolti dai GG.I.C.O. dei Nuclei PEF di Firenze e Reggio Calabria, ha rigettato gli appelli del “proposto” e della moglie ritenendoli infondati e confermato la ricostruzione patrimoniale operata dalla Guardia di Finanza. Le risultanze delle attività eseguite e degli elementi probatori acquisiti saranno ulteriormente vagliati in attesa dell’eventuale provvedimento definitivo.</p>
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		<item>
		<title>Sellia Marina, minacce di morte e aggressione ad una coppia: usuraio finisce in manette</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sellia-marina-minacce-di-morte-e-aggressione-ad-una-coppia-usuraio-finisce-in-manette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2023 13:12:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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		<category><![CDATA[Sellia Marina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sellia Marina (CZ), hanno dato esecuzione ad un&#8217;ordinanza di applicazione di misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di un soggetto di Sellia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sellia Marina (CZ), hanno dato esecuzione ad un&#8217;ordinanza di applicazione di misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di un soggetto di Sellia Marina, sulla  base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti di usura aggravata in concorso e tentata estorsione in concorso, entrambi aggravati dal metodo mafioso. </p>
<p>Il provvedimento, scaturisce dalle indagini, svolte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sellia Marina, mediante l&#8217;analisi di tabulati telefonici, la captazione di intercettazioni telefoniche ed ambientali e la ricerca dei relativi riscontri, che hanno consentito di ricostruire, in termini gravemente indiziari, l&#8217;ipotizzata condotta usuraia per due rapporti creditizi concessi alle vittime con tassi d&#8217;interesse applicati del 300% su base annua, il tutto aggravato dall&#8217;aver posto in essere le condotte avvalendosi della forza intimidatrice derivante dall&#8217;asserito vincolo associativo a famiglie appartenenti alla criminalità organizzata.</p>
<p>Gli esiti degli approfondimenti investigativi, accolti nella ordinanza cautelare, hanno  consentito di ricostruire la vicenda (nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa), nel senso che, due coniugi erano soggette ad usura dal novembre 2021, momento in cui, versando in difficoltà economiche, erano stati costretti a ricorrere a canali di credito abusivi, stante l&#8217;impossibilità di ottenere prestiti regolari dagli istituti bancari. Da quel momento, a fronte di un primo prestito di 1000 euro, i coniugi avevano dovuto pagare 250 euro mensili a titolo di soli interessi, oltre al pagamento della somma prestata, per un totale di 3250 euro restituiti. Nel settembre 2022 le vittime erano ricorse ad un secondo prestito di 4000 euro, che prevedeva invece il pagamento di una rata mensile pari a 1200 euro ed il pagamento di 100 euro per ogni giorno di ritardo. Quando la coppia non era più riuscita ad onorare le rate pattuite, erano iniziate le pressioni e le condotte minatorie da parte dell&#8217;indagato, che, per dare maggiore forza alle proprie minacce, aveva più volte rappresentato alle vittime che il denaro apparteneva a membri di una delle cosche di &#8216;ndrangheta radicata nel territorio di Cutro, paventando il pericolo di vita, se non avessero ricevuto il pagamento del debito. Il 3 gennaio 2023, le minacce sono degenerate in una violenta aggressione fisica da parte dell&#8217;indagati nei confronti degli usurati. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Operazione AMICO: arrestato usuraio lametino che pretendeva interessi fino al 94%</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/operazione-amico-arrestato-usuraio-lametino-che-pretendeva-interessi-fino-al-94/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2021 09:14:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[TOP VIDEO]]></category>
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		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[usuraio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>﻿ I finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme, coordinati dal Procuratore della Repubblica, Dottor Salvatore Curcio, hanno eseguito un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari nei confronti del commerciante lametino Massimiliano Raso, 45 anni, indagato per il reato di usura ed esercizio abusivo del credito. Con il medesimo provvedimento la Dottoressa Sonni, Giudice per le Indagini Preliminari, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/operazione-amico-arrestato-usuraio-lametino-che-pretendeva-interessi-fino-al-94/">VIDEO-Operazione AMICO: arrestato usuraio lametino che pretendeva interessi fino al 94%</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fcalabrianews.it%2Fvideos%2F1524631341204005%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start">﻿</span></iframe></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">I finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme, coordinati dal Procuratore della Repubblica, Dottor Salvatore Curcio, hanno eseguito un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari nei confronti del commerciante lametino Massimiliano Raso, 45 anni, indagato per il reato di usura ed esercizio abusivo del credito. Con il medesimo provvedimento la Dottoressa Sonni, Giudice per le Indagini Preliminari, ha altresì disposto, nei confronti dell’indagato, il sequestro preventivo, nella forma per equivalente, di circa 170.000 euro, corrispondente agli interessi percepiti attraverso l’attività di usura, nonché il sequestro del patrimonio mobiliare ed immobiliare, per un valore di oltre 470.000 euro, ritenuto frutto dell’attività illecita.</span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;"> </span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">Le indagini delegate dalla Dottoressa Marta Agostini, Sostituto Procuratore presso questo ufficio di Procura, sono state avviate a seguito dell’approfondimento, da parte delle Fiamme Gialle lametine, di alcune operazioni sospette registrate sui conti correnti dell’indagato.</span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;"> </span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">In particolare, tali operazioni evidenziavano notevoli flussi di denaro sui conti del presunto usuraio che non avevano coerenza con i suoi redditi e il volume d’affari.</span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;"> </span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">Pertanto, venivano esperite specifiche e mirate indagini attraverso le quali si riscontrava che la gran parte del denaro movimentato proveniva da un imprenditore, operante nel settore dei trasporti, che, più volte invitato a riferire circa tali movimentazioni di denaro, assumeva un atteggiamento reticente, asserendo che il presunto usuraio era una persona a lui legata da profonda amicizia, sulla base della quale erano fondati anche i loro rapporti finanziari.</span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;"> </span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">Per tali ragioni, si rendeva necessario svolgere ulteriori attività di indagine che venivano esperite mediante mirati accertamenti bancari, perquisizioni locali, escussione di persone informate sui fatti ed attività di natura tecnica dalle quali emergeva che il presunto usuraio, nel periodo compreso tra il mese di gennaio 2014 ed il mese di agosto del 2021, aveva ricevuto dalla vittima somme pari circa 240.000 euro.</span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;"> </span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">All’esito finale delle indagini è stato riscontrato che, dal gennaio 2014 all’agosto del 2019, l’indagato erogava prestiti all’imprenditore vittima di usura pari a circa 80.000 euro a fronte dei quali aveva preteso interessi al tasso compreso tra il 40,55% ed il 94,14%, ricevendo somme di denaro pari a circa 240.000 euro, di cui circa 144.000 quali interessi.</span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;"> </span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">Al fine di dissimulare gli accordi illeciti, per alcuni dei prestiti usurai sia la vittima che l’usuraio avevano stipulato delle scritture private di compravendita di automezzi con le quali veniva falsamente documentato che l’indagato apportava capitali nell’impresa della vittima partecipando, in tal modo, all’acquisto di autocarri utilizzati per l’attività imprenditoriale.</span><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;"> </span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;"> </span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">Altra modalità con cui l’indagato concedeva i prestiti alla vittima era quello del “cambio assegni”. Attraverso tale sistema la vittima rilasciava un assegno post-datato all’usuraio il quale, come contropartita, forniva somme in denaro contante equivalente all’importo facciale del titolo, decurtato della quota di interessi.</span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;"> </span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">I mirati accertamenti sviluppati dalle Fiamme Gialle lametine, su impulso di questo ufficio di Procura, consentivano di individuare un cospicuo patrimonio, mobiliare ed immobiliare, realizzato dall’indagato nel periodo in cui praticava l’attività di usura, di valore del tutto sproporzionato e ingiustificato rispetto ai redditi leciti dichiarati. Per tali motivi, veniva disposto il sequestro di beni, del valore di circa 470.000 euro, che ha riguardato:</span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;"> </span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">&#8211; due fabbricati rispettivamente ubicati in Lamezia Terme e Falerna;</span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">&#8211; un locale, ad uso commerciale, ubicato in Lamezia Terme;</span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">&#8211; due locali, ad uso deposito, in Lamezia Terme;</span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">&#8211; un’autovettura;</span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">&#8211; disponibilità finanziarie e polizze assicurative.</span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;"> </span></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">Inoltre, è stato anche disposto il sequestro, per equivalente, della somma di euro 169.897,00, pari agli interessi percepiti dall’indagato attraverso l’attività illecita di usura.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/operazione-amico-arrestato-usuraio-lametino-che-pretendeva-interessi-fino-al-94/">VIDEO-Operazione AMICO: arrestato usuraio lametino che pretendeva interessi fino al 94%</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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