Tag: Unindustria

  • A Catanzaro una marcia silenziosa per i morti sul lavoro con Sindacati, Unindustria e Ance

    A Catanzaro una marcia silenziosa per i morti sul lavoro con Sindacati, Unindustria e Ance

    Nel pomeriggio di oggi, organizzata da Cgil, Cisl e Uil – con l’adesione di Unindustria Calabria e Ance- si è svolta una marcia silenziosa lungo le vie del centro cittadino per richiamare l’attenzione delle istituzioni sul fenomeno delle morti bianche. In particolare, in Calabria nelle ultime settimane si sono registrati diversi incidenti mortali: ad Anoia Superiore un operaio di 46 anni è morto per una caduta da un ponteggio; a Francavilla Angitola un operaio di 53 anni è stato travolto da un camion-gru nel cantiere del depuratore consortile; a Paola un operaio di 23 anni è morto mentre allestiva un lido balneare, infine, nella giornata del 1 maggio a Spezzano Albanese, un uomo è deceduto in un incidente con il trattore.

    In circa trecento hanno partecipato alla marcia silenziosa che ha preso il via da Piazza Matteotti sfilando lungo il corso cittadino. “In Calabria mentre festeggiavamo l’1 maggio qualcuno lavorava e non tornava a casa – ha dichiarato Gianfranco Trotta, segretario Cgil Calabria, ricordando i motivi alla base della marcia -. Le parole sono ormai sprecate per questa strage quotidiana. Chiediamo alle istituzioni maggiore attenzione, oggi sfiliamo in silenzio per ricordare le vittime ma è un silenzio che grida alle coscienze di chi ha responsabilità, soprattutto quegli imprenditori che utilizzano i lavoratori a nero senza protezione nei luoghi di lavoro”. Alla marcia ha preso parte anche il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, che ha precisato come “la presenza di Unindustria è una presenza consapevole, convinta, a testimonianza che sulle tematiche degli infortuni sul lavoro le forze datoriali e le forze sindacali sono unite e dalla stessa parte. È da tempo che ci stiamo impegnando sul tema della prevenzione e del contrasto agli infortuni e alle malattie professionali”.

    Per la segretaria Uil Calabria, Maria Elena Senese “è un gesto forte ma simbolico. Dobbiamo chiamare le cose con il loro giusto nome. Parliamo di morti bianche e fatalità ma molto spesso non si tratta di questo, perché quando le aziende non applicano, e quindi violano, le norme sulla sicurezza, fanno dumping contrattuale e generano lavoro nero e sommerso è chiaro che il rischio di infortunio mortale è tangibile”. Il segretario della Cisl Calabria Giuseppe Lavia ha evidenziato che “serve una svolta radicale nelle politiche e negli interventi legati alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro per fermare una vera ecatombe, una scia di sangue. Sono troppi i morti sul lavoro, servono più ispettori del lavoro, serve una svolta vera della qualità della formazione. Stop agli attestatifici e ai corsi fantasma”.

    La sicurezza – ha detto il direttore di Ance Calabria Luigi Leone – è il faro che guida le nostre attività. Siamo ben consapevoli che i cantieri edili sono i luoghi dove maggiormente possono verificarsi incidenti, anche mortali, stiamo lavorando molto in termini formativi. Consideriamo i nostri lavoratori il vero capitale sociale delle nostre imprese“.

  • Imprese, confronto in Cittadella tra Regione e Unindustria Calabria

    Imprese, confronto in Cittadella tra Regione e Unindustria Calabria

    Regione Calabria e Unindustria Calabria “avviano una rinnovata fase di confronto per rafforzare e migliorare le politiche a sostegno delle imprese e delle relative condizioni di contesto, riprendendo il proficuo confronto che tanti risultati positivi ha determinato sul versante degli investimenti e della crescita. Questo l’esito dell’incontro emerso al termine della riunione che si è svolta oggi alla Cittadella regionale tra il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, l’assessore allo Sviluppo economico e alle Politiche attive del lavoro, Giovanni Calabrese, il dg del dipartimento Lavoro, Fortunato Varone, il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, e il direttore generale, Dario Lamanna, con anche la partecipazione del commissario straordinario di Arsai, Sergio Riitano”. Il tutto si legge in una nota della Cittadella. “Sul tavolo del confronto, innanzitutto, – si fa sapere – il bilancio relativo alle misure attivate dalla Regione a sostegno delle imprese calabresi nell’ultimo triennio. Sotto questo profilo, l’analisi ha consentito di valutare l’efficacia di molti degli strumenti attuati finalizzati alla crescita degli investimenti, dell’innovazione e dell’occupazione. I risultati positivi prodotti da queste misure – il cui riscontro concreto è nei dati incoraggianti sul Pil calabrese resi noti da Bankitalia nei mesi scorsi – hanno fatto sì che nel corso della riunione si registrasse la volontà reciproca di riproporre una concertazione sempre più serrata e funzionale ad intercettare le istanze ed i bisogni provenienti dal sistema economico in un contesto in continua evoluzione. Si apre quindi una fase due nel dialogo tra Regione e Unindustria Calabria, finalizzata a consolidare i risultati raggiunti e proiettarsi in uno scenario che supporti la competitività del sistema delle imprese e faciliti la crescita sui mercati”.

    “Particolare attenzione – prosegue la nota della Regione – è stata rivolta ad un piano programmatico di internazionalizzazione e di export, alle misure per l’urgente riqualificazione delle aree produttive, sia relativamente alla sicurezza, sia in quanto ad accessibilità e capacità attrattiva del contesto. Tema strategico oggetto di confronto è stato, altresì, il capitale umano e la valorizzazione delle competenze. Infine, impegno reciproco è stato auspicato sull’incentivazione della Zes Unica del Mezzogiorno, sulle misure in tema di finanza sostenibile per la crescita e sulla velocizzazione delle procedure burocratiche”.

    Per l’assessore Calabrese “l’incontro con il presidente di Unindustria, Aldo Ferrara, è stato un momento di confronto concreto e costruttivo. Abbiamo fatto il punto sulla situazione – ha spiegato – in merito alle molteplici misure di sostegno avviate e ai nuovi bandi in pubblicazione per le imprese e lo sviluppo economico, condividendo la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo. Il lavoro resta il pilastro delle nostre politiche: puntiamo su nuove strategie di sviluppo, innovazione e formazione per sostenere la competitività delle imprese e creare occupazione stabile e di qualità. Il dialogo con Unindustria è fondamentale per accompagnare la crescita del territorio e rispondere in modo efficace alle sfide attuali”.

  • Legge di Bilancio, allarme di Unindustria Calabria sullo stop del governo a “Decontribuzione Sud”

    Legge di Bilancio, allarme di Unindustria Calabria sullo stop del governo a “Decontribuzione Sud”

    “La conclusione del 2024 porta con sé l’annuncio della cessazione di una importante misura di sostegno alle attività economiche e produttive del Mezzogiorno. La Legge di Bilancio 2025 prevede lo stop a ‘Decontribuzione Sud’: si tratta di una vera e propria doccia fredda per l’economia meridionale. La misura è stata fino ad oggi uno strumento che ha dimostrato largamente la sua efficacia nello stimolare il mercato del lavoro e supportare la ripresa economica nel Sud Italia promuovendo investimenti, occupazione e sviluppo sostenibile nelle aree più svantaggiate. Non ci sono dubbi, dunque, su quanto positivo sia stato finora il suo impatto sul tasso di occupazione nell’area. Ma voglio essere chiaro: non è un regalo alle imprese del Sud, bensì, è una misura perequativa che compensa le forti diseconomie strutturali del Mezzogiorno rispetto al resto del Paese. È quindi fondamentale per mantenere i livelli occupazionali in un contesto di stagnazione economica e declino demografico. Le agevolazioni alternative, peraltro, rimangono ancora una incognita, non saranno rapide e di semplice attuazione. Ecco perché sarebbe ragionevole la conferma della misura senza modifiche o riduzioni. L’efficienza di una politica che sostiene occupazione e sviluppo va preservata”. Parole di Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, che in una nota si è soffermato anche sul credito d’imposta per gli investimenti in area Zes e sulla necessità di introdurre misure per un suo potenziamento.

    “Il credito d’imposta nell’area della Zes Unica del Mezzogiorno – evidenzia Ferrara – è una leva fondamentale per stimolare e dare impulso alla crescita e agli investimenti. Il Mezzogiorno e la Calabria hanno manifestato segnali incoraggianti in questa direzione. Le richieste di finanziamento arrivate a luglio ne sono una palese testimonianza. È il momento, pertanto, di cogliere questa vitalità imprenditoriale rafforzando le politiche d’incentivazione attualmente in vigore. A tal proposito sarebbe necessario implementare le risorse stanziate, abbassare la soglia di accesso alla misura sotto all’attuale livello di 200mila euro per dare modo al nostro tessuto produttivo fatto di micro e piccole imprese di poter investire beneficiando dell’agevolazione, stabilire un orizzonte temporale più ampio per le scelte di investimento, rendere possibile la cumulabilità con il credito d’imposta del Piano Transizione 5.0”.

    Infine, Ferrara ha criticato la previsione normativa che costringerebbe le imprese beneficiarie di almeno 100mila euro annui di contributi pubblici a integrare il proprio organo di controllo con un rappresentante del Mef: “Se confermata, la norma avrebbe evidente carattere intrusivo nella libertà d’impresa, rischierebbe di creare ulteriore burocrazia, e renderebbe ancora più farraginose le già rigide procedure di verifica e controllo a cui sono sottoposte le imprese che beneficiano di contributi pubblici. Auspichiamo che tale previsione normativa, venga espunta dalla Legge di Bilancio”.

  • Catanzaro, presidente Confindustria Orsini: “se è più forte il Sud, tutta l’Italia è più forte”

    Catanzaro, presidente Confindustria Orsini: “se è più forte il Sud, tutta l’Italia è più forte”

    In occasione delle celebrazioni per i 50 anni di attività del sistema regionale di Confindustria in Calabria, si è tenuta una specifica iniziativa all’interno dell’Auditorium dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. All’incontro ha preso parte anche
    il presidente di Confindustria Emanuele Orsini.

    “Abbiamo bisogno che il sud diventi sempre più forte perché il locomotore Italia è un locomotore unico, quindi più forte è il Mezzogiorno, più tutta l’Italia funzionerà e andrà bene”- ha detto Orsini che ha aggiunto “Essere qui è già un successo perché la vicinanza al territorio e alle imprese è una bellissima cosa e credo che il presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara abbia scelto bene anche il luogo, che è quello dell’Università e della formazione dando così un segnale positivissimo per il Paese”.

    All’iniziativa, oltre al presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara, hanno partecipato il vice presidente nazionale con delega al Mezzogiorno Natale Mazzuca e i presidenti delle associazioni provinciali. Presenti, tra gli altri, la sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro, il presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto.

  • Unindustria Calabria preoccupata dall’implementazione del nuovo modello Zes Unica per il Mezzogiorno

    Unindustria Calabria preoccupata dall’implementazione del nuovo modello Zes Unica per il Mezzogiorno

    «La transizione dalle otto Zes al nuovo modello Zes per il Mezzogiorno ha subito uno slittamento dell’ultimo momento proprio nella fase di scadenza di tutti i Commissari. Il mancato trasferimento di compiti e funzioni dagli otto Commissari straordinari alla nuova Struttura di missione centralizzata ha richiesto quindi un urgente provvedimento di proroga fino al 1° marzo degli attuali Commissari straordinari. I tempi per il perfezionamento del provvedimento di proroga hanno tuttavia provocato una sensibile discontinuità nei tempi di svolgimento delle conferenze dei servizi e nel rilascio delle autorizzazioni agli investimenti. Una circostanza che basta da sola ad evidenziare la complessità della materia e ad alimentare incertezze riguardo la fluidità della transizione e la messa a regime del nuovo modello».

    Esordisce così, in una nota, Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, affrontando un argomento su cui gli industriali sono, da tempo, estremamente vigili: «Da mesi – spiega –, ribadiamo di come sia necessario un ordinato e graduale passaggio delle consegne affrontando per tempo alcune potenziali criticità del nuovo modello di Zes che rischiano di depotenziare la validità dello strumento e la sua utilità, soprattutto in Calabria».

    L’analisi di Ferrara, parte dal contesto socio-economico in cui sono nate le Zes: «Il Mezzogiorno viaggia a una velocità ridotta rispetto al resto del Paese. La Zes calabrese, con il suo valore aggiunto determinato dalla semplificazione burocratica per l’avvio degli insediamenti produttivi, grazie ai poteri assegnati al Commissario, e dal sistema di incentivi fiscali, stava dimostrandosi uno strumento utile a rendere la nostra regione attrattiva per investimenti interni ed esterni. La preoccupazione forte, adesso, è che il nuovo modello renda più sfumati i vantaggi, soprattutto in termini di semplificazione e fluidità delle autorizzazioni, tanto da rendere poco attrattiva la Zes a causa di sistema di gestione che centralizza i rapporti e riduce il legame con il territorio. E in questo senso, preoccupa anche il limite minimo di 200mila euro posto all’ammontare degli investimenti nell’area Zes: il tessuto imprenditoriale, soprattutto quello locale, è formato prevalentemente da piccole imprese che sarebbero disposte a investire nella Zes, ma quel limite le tiene fuori da un’opportunità concreta, limitandone così le potenzialità di crescita e di sviluppo. Ciò anche in considerazione del venir meno del credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno».

  • Catanzaro, presentato in Unindustria il piano di investimenti in Calabria del gruppo “Baker Hughes”

    Catanzaro, presentato in Unindustria il piano di investimenti in Calabria del gruppo “Baker Hughes”

    Una previsione di 200 posti di lavoro e un indotto economico locale, soprattutto nel settore metalmeccanico e logistico, di ulteriori 20 milioni di euro annui: è la previsione per il piano di investimenti da 60 milioni di euro presentato stamani da Baker Hughes, azienda di tecnologia al servizio di energia e industria che opera attraverso Nuovo Pignone, nella sede di Unindustria Calabria a Catanzaro, e che prevede il potenziamento dello stabilimento di Vibo Valentia e un nuovo insediamento industriale nel porto di Corigliano-Rossano. ha detto Paolo Noccioni, presidente Nuovo Pignone. “Siamo impegnati direttamente nella transizione energetica e facciamo ricerca e sviluppo. Abbiamo scelto la Calabria per continuare a investire con un progetto particolare”. Rispetto alle preoccupazioni di sindacati e residenti di Corigliano-Rossano, Noccioni ha detto che “le preoccupazioni alle volte sono tramutabili in opportunità. Storicamente le sfide le vediamo come opportunità ed è in questa ottica che bisogna affrontarle” ha detto Paolo Noccioni, presidente Nuovo Pignone.

    Il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha confermato “la disponibilità della Regione ad assistere ogni sforzo ad incrementare i vostri investimenti in Calabria. Se Baker Hughes ha una esperienza così positiva in Calabria, la Calabria ha una esperienza molto positiva del vostro lavoro nella nostra regione. Abbiamo bisogno di attrarre investimenti da parte di imprese come la vostra. Lo sviluppo della regione si fa certamente creando condizioni migliori per gli imprenditori calabresi, ma ogni economia cresce nella misura in cui riesce ad attrarre investimenti diretti dall’esterno. Allora investimenti del genere sono per noi il segnale che della Calabria si ha un’alta percezione, dove si può investire tranquillamente. Per questo c’è grande disponibilità anche ad assistervi nelle interlocuzioni con le amministrazioni comunali e con gli alti livelli istituzionali”.
    “Parliamo di una ricaduta importante – ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico Rosario Varì – perché saranno occupate delle competenze particolarmente qualificate. Ciò significa che i nostri giovani che si formano qui in Calabria avranno l’opportunità di rimanere sul nostro territorio per farlo crescere. Non dimentichiamo che fare ricerca e sviluppo sul nostro territorio significa avere la possibilità non solo far crescere l’azienda in cui la ricerca si fa, ma anche attrarre investimenti”. Per gli investimenti sono previsti nuove opere infrastrutturali e interventi per l’efficientamento energetico.

    “Questo – ha dichiarato Alda Ferrara, presidente di Unindustria Calabria – più che un investimento in Calabria è un investimento sulla Calabria. Siccome noi stiamo facendo dell’attrazione degli investimenti il nostro cavallo di battaglia, credo che la Calabria deve dimostrarsi, in tutta la sua comunità, disponibile ed essere accogliente rispetto ad investimenti che hanno una dimensione ed un lignaggio di carattere internazionale perché quando investono le grandi imprese in Calabria diventano intanto una sorta di ambasciatori nel mondo che la nostra regione diventa ospitale per questo tipo di investimenti e poi perché questo tipo di investimenti sono quelli che producono posti di lavoro stabili, di qualità, che investono sul capitale umano, che fanno restare i giovani e che possono produrre veramente occasione di sviluppo”. All’incontro era presente anche il direttore dello stabilimento di Vibo Valentia, Mariafrancesca Marino che ha spiegato come a Corigliano-Rossano si sia nella fase “di richiesta della concessione. Tutta la documentazione è stata consegnata agli enti, attendiamo la risoluzione della conferenza dei servizi”.

  • Zes Calabria: Commissario di Governo, Unindustria e Sindacati siglano un ‘patto’ per il rilancio

    Zes Calabria: Commissario di Governo, Unindustria e Sindacati siglano un ‘patto’ per il rilancio

    Lamezia Terme – Un ‘patto’ tra istituzioni, parti sociali e datoriali per promuovere, attraverso la Zona economica speciale Calabria, un organico e integrato progetto di sviluppo della regione “creando condizioni favorevoli in termini economici, finanziari e amministrativi, per consentire lo sviluppo delle imprese già operanti, nonché l’insediamento di nuove”. E’ il senso dell’intesa per il rilancio dello strumento di sviluppo siglata a Lamezia Terme dal commissario di governo per la Zona economica speciale Giosy Romano, dal presidente Unindustria Calabria Aldo Ferrara e dai segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil rispettivamente Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo.

    “Il protocollo che abbiamo sottoscritto – ha detto il commissario Romano – è la dimostrazione della volontà di operare in sinergia con le parti datoriali e sociali. L’obiettivo è quello di attrarre nuovi investimenti, tutelando il lavoro e agendo per incrementare i livelli occupazionali nella regione. Abbiamo realizzato le infrastrutture di base capaci di attrarre ulteriori investimenti, ora dobbiamo ulteriormente spingere sull’acceleratore”.
    Romano ha poi lanciato l’allarme sui rischi di perdita dei fondi per Gioia Tauro legati, soprattutto, al rispetto dei tempi fissati dal Pnrr. “Bisogna avviare i lavori – ha sostenuto – entro entro la fine dell’anno in corso. Così come è una necessità concreta quella di poter partire con gli interventi di riqualificazione delle aree industriali a cominciare dalle infrastrutture primarie”.

    Per il presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara “si apre di fatto una nuova stagione delle relazioni industriali nelle aree Zes, con l’obiettivo di creare un ambiente favorevole per attrarre investimenti di nuova generazione, quelli cioè caratterizzati da innovazione tecnologica, sostenibilità e digitalizzazione, creando opportunità qualificate di lavoro per i giovani”. L’importanza del protocollo che punta valorizzare temi cone la legalità e la qualità degli investimenti è stata messa in evidenza dai rappresentanti sindacali che hanno sottolineato la necessità di esaltare l’attrattività delle aree, utilizzando le risorse a disposizione.
    (Ansa)

  • Ferrara (Unindustria): Grande soddisfazione per proroga decontribuzione per le assunzioni nel Sud Italia

    Ferrara (Unindustria): Grande soddisfazione per proroga decontribuzione per le assunzioni nel Sud Italia

    “Apprendiamo con grande soddisfazione l’annuncio della Ministra per il Sud Carfagna riguardo l’esito positivo della trattativa con Bruxelles per la proroga dell’agevolazione contributiva a tutto il 2022 per le assunzioni nel Sud Italia. La misura era in scadenza e molte imprese meridionali e calabresi erano in allarme”. Lo afferma il Presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara.

    Si tratta di una deroga temporanea alla disciplina europea sugli aiuti di Stato concessa alle imprese meridionali in considerazione delle drammatiche criticità economiche scaturenti dalla guerra in Ucraina

    “Per questo risultato – continua Ferrara – bisogna ringraziare anzitutto la Ministra Carfagna per il grande e proficuo impegno profuso al riguardo, il sottosegretario Vincenzo Amendola per aver portato a termine il negoziato e la rappresentanza italiana a Bruxelles. Insomma – sottolinea Ferrara – una vittoria della “squadra Italia” come asserito dalla stessa Ministra Carfagna, assecondata in questo dall’impegno profuso dallE Organizzazioni Confindustriali del Mezzogiorno”.

    “Ora però dobbiamo guardare avanti, – continua il leader degli industriali Calabresi- esplorando ogni possibilità per rendere la decontribuzione una misura strutturale. Per ridurre i divari nel paese, il Sud e la nostra Regione hanno bisogno di uno straordinario piano di investimenti produttivi pluriennali, e in tale direzione risulta necessario continuare a sostenere le assunzioni nelle regioni storicamente più fragili dal punto di vista occupazionale”- conclude il Presidente di Unindustria Calabria.

  • Al via l’intesa tra Unindustria Calabria e l’Academy Cadmo

    Al via l’intesa tra Unindustria Calabria e l’Academy Cadmo

    “Si sono riuniti nella sede di Unindustria Calabria di Via Eroi, a Catanzaro, il Presidente di Unindustria, Aldo Ferrara, il Presidente dell’ITS Academy CADMO di Soverato, Pasqualino Serra, il Direttore di Unindustria Calabria, Dario Lamanna, e il Responsabile Marketing E Comunicazione dell’Academy, Eugenio Mercuri. È stato un incontro molto proficuo – ha dichiarato il Presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara – durante il quale, anche a seguito della sottoscrizione del Protocollo Regionale per il sostegno e lo sviluppo del sistema dell’Istruzione Tecnica Superiore che ci vede tra i sottoscrittori con la regione Calabria, sono state gettate le basi per costruire un percorso virtuoso che possa innescare, finalmente, il tanto agognato cambiamento culturale e, quindi, sociale ed economico. L’Academy CADMO garantisce la formazione specialistica nel campo dell’ICT, su tre profili specifici: Cloud Specialist, Security Specialist e Programmatore 4.0.

    L’ICT – continua Ferrara – è il principale driver su cui il nostro sistema produttivo deve puntare per essere all’altezza delle sfide che riserva il prossimo futuro e che la Calabria può vincere solo costruendo competenze e abilità professionalmente riconoscibili e spendibili nel mercato del lavoro. La strategia di politica industriale della nostra regione si fonda su un sistema caratterizzato da smart manufacturing, industrie 4.0, sostenibile, che mira a potenziare il settore dell’hi tech, ma se i nostri ragazzi si formano e si specializzano fuori dalla Calabria o, peggio ancora, fuori dall’Italia rischiamo di non farli più rientrare e le loro competenze saranno a vantaggio di altri.

    Trovare la strada giusta dopo il diploma non è semplice – dichiara il Presidente dell’Academy CADMO, Pasqualino Serra. La nostra Academy offre, infatti, sia la possibilità di una formazione specialistica nel campo dell’ICT sia quella di conoscere da vicino le diverse opportunità professionali che la nostra regione offre. CADMO – conclude Serra – è un luogo in cui sono imprenditori e professionisti a salire in cattedra, per trasmettere ai ragazzi passione ed esperienza. È il posto giusto per chi vuole iniziare oggi a costruire il proprio futuro. Unindustria Calabria – conclude il Presidente Ferrara – non può che sposare la mission dell’ITS Academy CADMO e sostenere questo ambizioso percorso in una logica di utile contaminazione. Questa collaborazione sarà certamente proficua, perché abbiamo un obiettivo comune: il desiderio e la necessità di creare competenze e professionalità, leve imprescindibili per la modernizzazione del nostro sistema produttivo.”

  • Pnrr e Cis, sottosegretaria Dalila Nesci incontra Confindustria e Unindustria Vibo Valentia

    Pnrr e Cis, sottosegretaria Dalila Nesci incontra Confindustria e Unindustria Vibo Valentia

    “Stamattina ho incontrato Rocco Colacchio e Anselmo Pungitore, Presidente e Direttore di Confindustria Vibo Valentia, insieme ad Alfonso Maiolo, referente territoriale del Comitato Piccola industria di Unindustria Calabria. Un confronto costruttivo sullo sviluppo del territorio e sulla fase di ripartenza dopo l’emergenza pandemica. La cooperazione tra Governo e imprese è fondamentale per rilanciare la nostra economia e affrontare le sfide future”. Lo scrive su Facebook la Sottosegretaria per il Sud e la Coesione territoriale Dalila Nesci.

    Nesci Vibo Valentia

    “Con il PNRR possiamo rimettere in moto lo sviluppo favorendo la transizione ecologica, la coesione territoriale e l’innovazione digitale. Oltre ai 200 miliardi del Recovery – aggiunge – come Governo abbiamo approvato un piano nazionale di investimenti complementari pari a 30 miliardi di euro che consentiranno di sostenere il rilancio del Paese. Particolare attenzione è stata riservata al Mezzogiorno e alla Calabria: abbiamo voluto approvare la Quota Sud per vincolare non meno del 40% dei fondi alle regioni meridionali e, con il Contratto Istituzionale di Sviluppo, mettiamo in campo interventi specifici per la crescita della Calabria e la valorizzazione delle sue risorse. Vogliamo sostenere il nostro tessuto produttivo, promuovere l’occupazione e – conclude Nesci – favorire sempre più l’equità e la competitività del Paese”.