Tag: Unical

  • FOTO-Essere scelti, vivere le fragilità: Cesare Cremonini incontra gli studenti dell’Unical

    FOTO-Essere scelti, vivere le fragilità: Cesare Cremonini incontra gli studenti dell’Unical

    Amore, fragilità, paura di sbagliare, privilegio di essere scelti: intorno a questi temi si è sviluppato l’incontro tra Cesare Cremonini e gli studenti dell’Università della Calabria che si è tenuto oggi pomeriggio al Teatro Auditorium Unical (TAU). Un dialogo intenso e profondamente partecipato, nel quale il cantautore bolognese si è confrontato con gli studenti insieme al noto agente Lucio Presta, cosentino di nascita e da sempre legato all’Ateneo. L’iniziativa “L’amore non è mai logico. Poetica dell’amore nell’era dei social media”, riservata alla comunità accademica e organizzata dal professor Giovanni Trebisacce nell’ambito dell’insegnamento di Pedagogia Sociale del Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione, ha trasformato lo spazio teatrale in un luogo di dialogo autentico tra musica, formazione e vissuto personale, lontano da ogni retorica celebrativa.

    In apertura, il Rettore Gianluigi Greco ha sottolineato il valore culturale e umano dell’incontro ed ha ringraziato Lucio Presta, «amico vero dell’Ateneo», per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’evento, esprimendo l’orgoglio di poter accogliere Cremonini e di mostrare «la bellezza di questa università». Nel suo intervento, inoltre, il Rettore ha proposto una riflessione sul rapporto tra amore e logica, ricordando come i limiti dei sistemi razionali – messi in luce già nel Novecento – rendano necessario affiancare al rigore anche il sentimento e l’intuizione: «Qui all’Unical studiamo con rigore, ma il nostro fine ultimo è comprendere, “tenere insieme” ciò che sentiamo e ciò che pensiamo. È in questo scarto che si gioca l’esperienza più profonda dell’essere umano». Nella sua introduzione, Giovanni Trebisacce ha ripercorso la genesi dell’incontro, nato «nelle aule, a partire da una tesi di laurea e dall’ascolto dei testi di Cremonini», nei quali emergono temi centrali per la pedagogia contemporanea: fragilità, unicità della persona, amore come riconoscimento dell’altro. «In un mondo che ci chiede di essere veloci e impeccabili – ha sottolineato – diventa educativo avere il coraggio di sbagliare e di vivere senza seguire un algoritmo».

    Molto partecipato l’intervento di Cesare Cremonini, che ha dialogato a lungo con gli studenti, restituendo un racconto personale e mai idealizzato della sua esperienza artistica e umana. Al centro delle sue parole, il tema dell’essere scelti: «Oggi ho capito che voi studenti siete amati. Siete stati scelti da chi vi sta aiutando a formarvi, e sapere di essere stati scelti è una grande fortuna». Cremonini ha ricordato come ogni passaggio decisivo della sua vita sia stato reso possibile da qualcuno che ha creduto in lui – dalla famiglia al pubblico – ribaltando una narrazione esclusivamente meritocratica del successo: «Dire che chi non ce la fa non è abbastanza determinato è una violenza. Chiunque abbia cambiato in meglio la propria vita è stato, prima di tutto, scelto. Anche solo da un’ispirazione artistica».

    Nel corso dell’incontro, Cremonini ha anche regalato al pubblico tre momenti musicali molto intensi, eseguendo dal vivo al pianoforte e alla chitarra Marmellata #25, Dev’essere così e Vorrei.«È la prima canzone che ho composto nella mia vita, a 15 anni – ha raccontato riferendosi a quest’ultimo brano–scritta in una delle tante estati degli anni ‘80 in vacanza a Maratea, ad un millimetro dalla Calabria. Non è un capolavoro di De Andrè, non è Yesterday o Bohemian Rhapsody, è solo una piccola scintilla d’amore che sta in piedi. Già allora ebbi la sensazione di essere stato scelto dall’ispirazione». Il cantautore bolognese ha poi accennato alle proprie fragilità, descrivendo il palcoscenico come «un luogo di terrore», ma anche uno spazio in cui imparare a convivere con le proprie paure: «Chi conosce le proprie debolezze e non le rimuove, imparando a conviverci, diventa un supereroe». La scrittura delle canzoni, ha spiegato, è fatta di incertezze e “incidenti interiori”: «Una canzone non dimostra nulla, è ambigua per natura. Non è mai finita davvero, perché ogni ascoltatore la completa con la propria esperienza. Anche l’amore è giusto che resti così: ambiguo e non definibile».

    Ad arricchire il dialogo è stato l’intervento di Lucio Presta, che ha portato la sua testimonianza sul valore umano del lavoro artistico e della relazione professionale: «Non immaginate quanto sia felice che oggi Cesare sia qui con noi. Anche io sono stato scelto, nella buona e nella cattiva sorte, per fare un mestiere che si può svolgere solo con cuore, determinazione e caparbietà». Presta ha ricordato l’impegno necessario per accompagnare gli artisti anche nei momenti di fragilità e ha raccontato, con ironia, il lungo percorso che ha portato Cremonini sul palco di Sanremo. Al termine dell’evento il Rettore ha consegnato a Cesare Cremonini e Lucio Presta una targa donata dall’imprenditore cosentino Sergio Mazzuca, a testimonianza del valore culturale e umano dell’iniziativa e del dialogo costruito con la comunità accademica dell’Università della Calabria.

  • Roma, due giovani neolaureati dell’Unical vincitori del prestigioso ‘Premio America Giovani’

    Roma, due giovani neolaureati dell’Unical vincitori del prestigioso ‘Premio America Giovani’

    Emanuela Aceto 24 anni ed Alessandro Reda 25 anni, due giovani neolaureati dell’Università della Calabria, sono i vincitori del prestigioso ‘Premio America Giovani’, conferito, presso la Camera dei Deputati. I due protagonisti, laureati magistrali in Valorizzazione dei Sistemi Turistico-Culturali, rappresentano un esempio di eccellenza accademica e innovazione territoriale.

    Entrambi hanno concluso il percorso universitario con 110 e Lode, sviluppando tesi sperimentali incentrate rispettivamente sull’enoturismo e sull’oleoturismo come strumenti strategici per lo sviluppo territoriale e la valorizzazione del Made in Italy e Made in Calabria, con una visione orientata ai mercati internazionali.
    Il loro percorso è stato arricchito da esperienze formative a Bruxelles e negli Stati Uniti, pubblicazioni scientifiche, partecipazione a eventi formativi e da un approccio multidisciplinare volto a raccontare e promuovere il patrimonio calabrese attraverso i suoi prodotti identitari.

    Il ‘Premio America Giovani’ è un riconoscimento di alto profilo, assegnato a neolaureati di eccellenza per meriti accademici, qualità della tesi e curriculum internazionale, e valorizza la capacità dei giovani di trasformare la conoscenza universitaria in progettualità concreta per il Paese.

  • Grande successo all’unical per “L’amore mio non muore” di Roberto Saviano

    Grande successo all’unical per “L’amore mio non muore” di Roberto Saviano

    “Vorrei che questa storia mostrasse tutti i colori possibili del Sentimento”. Roberto Saviano centra in pieno il suo obiettivo con il nuovo recital teatrale “L’Amore mio non muore”, andato in scena al Teatro Auditorium Unical, nell’ambito della Rassegna L’Altro Teatro, curata da Gianluigi Fabiano. La regia è di Enrico Zaccheo, la scenografia è essenziale: un letto, una sedia e un tavolo con sopra dei libri. Alle sue spalle, l’immagine di Rossella Casini, l’unica foto che resta della studentessa fiorentina, riconosciuta oggi dallo Stato come vittima di ‘ndrangheta. Nel 1977, a 21 anni si innamora del ragazzo sbagliato, Francesco Frisina, la cui famiglia è legata alla potente ‘ndrina di Gallico, da poco entrata in guerra con quella dei Condello. È una storia dura, drammatica, commovente: Saviano porta in scena il coraggio di una giovane donna che vuole amare, che si fida così profondamente del suo sentimento da non provare mai paura. Fino alla fine. Il giornalista e scrittore campano, dal 2006 sotto scorta, racconta tutte le sfumature dell’amore avvalendosi anche della letteratura, del cinema, della poesia. Non manca un riferimento al Vangelo, alla mitologia, ai versi di Carrieri, al legame del poeta russo Vladimir Majakovskij con la sua musa Lili Brik. Al centro resta la storia di Rossella che sceglie di non scappare e rimanere accanto a Francesco anche quando le armi iniziano a sparare. È convinta che questo amore possa addirittura fermare la faida. La sua decisione si rivelerà fatale. Il 22 febbraio 1981 Rossella Casini sparisce misteriosamente da Palmi dopo aver telefonato al padre e aver annunciato il suo rientro a Firenze. Nessuno la rivedrà più.

    Un teatro gremito, con tanti giovani in sala, ha ascoltato questa storia ricolma di amore, violenza e coraggio. Roberto Saviano ha incontrato alcuni studenti della 5 C Audiovisivo dell’ISS Lucrezia della Valle di Cosenza. Carmela De Luca, Emanuel Ferraro, Giovanni Trozzo, Beatrice Vecchio, Sofia Francesca Iuele, hanno posto alcune domande sullo spettacolo, chiedendo anche cosa possa insegnare ai giovani la storia di Rossella. “L’amore di Rossella ha molte ombre… Più volte lei si accorge, o quanto meno intuisce, di stare in una situazione di pericolo ma non si sottrae. Da un lato c’è il coraggio di una donna che vuole amare e, attraverso l’amore, vuole stare al mondo in modo diverso; dall’altro, però, c’è il rischio di amare talmente tanto da non veder bene il pericolo in cui si è finiti. Lei era certa che il capitale amoroso potesse essere sufficiente per cambiare il mondo intorno a lei”. Agli studenti spiega qual è stata la parte più difficile da scrivere e mettere in scena – “ricostruire i dialogati, volevo essere autentico” – e quale messaggio personale intende lasciare: “In genere io non lascio dei messaggi nei miei libri ma delle tracce. Non voglio mai far evadere il mio lettore, lo voglio invadere. Vorrei che questa storia mostrasse tutti i colori possibili del Sentimento. Rossella, a un certo punto del suo percorso, decide di non vivere cinicamente. È la cosa che mi ha sempre molto stupito. Al contrario di me, che vado sempre in protezione, non mi fido, faccio sempre un passo indietro di fronte al sentimento, penso che il mondo mi voglia sempre fregare. Rossella invece non per ingenuità ma per consapevolezza decide di voler guardare alla speranza, alla luce, all’aspetto bello dell’altro. Alla fine, è convinta che tenersi aperti al mondo nutra molto di più che restare in chiusura”.

    La Rassegna L’Altro Teatro, realizzata con il supporto della Regione Calabria, del Comune di Cosenza e dell’Università della Calabria, proseguirà il 4 gennaio 2026 con un grande spettacolo. Sul palco del Teatro Alfonso Rendano di Cosenza andrà in scena Brokeback Mountain – A play with Music, basato sul racconto di Annie Proulx, adattato da Ashley Robinson e a vent’anni dal pluripremiato film omonimo si trasforma in una sontuosa produzione teatrale con musiche dal vivo. Una “play with music” intima e spettacolare in cui i brani originali di Dan Gillespie Sells, interpretati da Malika Ayane e una live band, si intrecciano in modo indissolubile alla storia, tracciando paesaggi sconfinati e dando voce al tumultuoso mondo interiore di Ennis, interpretato da Edoardo Purgatori, e Jack (Filippo Contri).

  • Rende, Schillaci all’Unical: la sanità digitale può affrontare nodi strutturali

    Rende, Schillaci all’Unical: la sanità digitale può affrontare nodi strutturali

    Stamattina presso l’Aula Magna dell’Unical, si è svolta la II Edizione degli Stati Generali della Sanità Digitale e delle Terapie Digitali. L’iniziativa, promossa dall’Intergruppo Parlamentare Sanità e Terapie Digitali in collaborazione con l’Università della Calabria e la rivista Italian Health Policy Brief, ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, comunità scientifica, professionisti, imprese e cittadini sul futuro della sanità digitale.
    All’evento ha preso parte anche il ministro della Salute Orazio Schillaci: “La sanità digitale può essere la chiave di volta per affrontare nodi strutturali e preservare il carattere di universalità del nostro sistema sanitario, aiutandoci a ridurre i divari di salute di natura geografica e sociale. In questo senso, stiamo investendo per modernizzare l’infrastruttura sanitaria e condivido la convinzione che la trasformazione digitale non può essere solo tecnologica, ma debba essere anche culturale, organizzativa, di sistema”.

    “Questo convegno – ha aggiunto il ministro – è stato organizzato in una sede opportuna e sono sicuro che la sanità digitale, la digitalizzazione, la telemedicina, l’intelligenza artificiale produrranno benefici per il servizio sanitario nazionale. La digitalizzazione può fare quello che è avvenuto in Italia nel dopoguerra, quando sono state costruite le autostrade, può rendere il servizio sanitario nazionale più equo, più alla portata di tutti, può ridurre le distanze tra chi vive in una regione o chi vive in un’altra, tra chi vive in un piccolo centro e chi vive in una grande città. Penso per esempio ai teleconsulti, alle televisite, penso alle persone più fragili, più deboli, che possono ricevere assistenza senza allontanarsi da casa”. “Io sui tempi onestamente non so rispondere”. Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci rispondendo ai giornalisti sulla fine del commissariamento della sanità in Calabria.

    “Stiamo creando i presupposti concreti per dare al paese una cornice normativa capace di garantire accesso, appropriatezza e rimborsabilità delle Terapie Digitali – ha dichiarato la deputata Simona Loizzo, presidente dell’Intergruppo Parlamentare Sanità Digitale e Terapie Digitali -. A conclusione dei lavori redigeremo infatti un documento finale con raccomandazioni operative, proposte legislative e indirizzi strategici che saranno formalmente trasmessi a Parlamento, Governo e Regioni.
    Ci attendiamo poi che, sempre in Parlamento, sia dato definitivo impulso al Progetto di Legge n. 1208 ‘Disposizioni in materia di terapie digitali’, del quale io stessa sono prima firmataria, provvedimento già incardinato presso la XII Commissione Affari Sociali della Camera che consentirà al nostro Paese di allinearsi con gli altri già impegnati su questo fronte”.
    “Il nostro Intergruppo parlamentare, coerentemente con gli impegni assunti con un proprio ‘patto di legislatura’ – ha concluso Loizzo – profonderà il massimo impegno per assicurare un chiaro assetto normativo a questa importante materia”.

  • Il rettore Unical Gianluigi Greco presenta la squadra di governo: ecco tutti i nomi

    Il rettore Unical Gianluigi Greco presenta la squadra di governo: ecco tutti i nomi

    Il rettore Gianluigi Greco ha scelto le persone che lo accompagneranno alla guida dell’Università della Calabria nei prossimi anni, definendo una squadra di governo che unisce esperienze scientifiche e istituzionali eterogenee, sensibilità diverse e un’idea comune di università come luogo di crescita condivisa. La squadra riflette la convinzione che l’energia di un Ateneo risieda nella pluralità delle competenze e nella capacità di costruire insieme strategie di lungo periodo. Il gruppo di prorettori e delegati riunisce, infatti, docenti con esperienze consolidate e giovani studiosi che hanno già dimostrato capacità di innovazione e di visione strategica, con una forte attenzione alle nuove generazioni e alla dimensione internazionale.
    «Ringrazio le colleghe e i colleghi che hanno offerto con grande entusiasmo la loro disponibilità – dichiara il rettore Gianluigi Greco – ben consci tuttavia dei gravosi impegni che dovremo affrontare assieme nel prossimo sessennio. La squadra prova a cogliere l’ampiezza e la vitalità della nostra comunità accademica e nei prossimi mesi potrà arricchirsi di ulteriori professionalità e competenze. Abbiamo di fronte sfide complesse che richiedono visione, ascolto e un forte senso di collaborazione. Abbiamo bisogno di competenze, spirito di servizio e capacità di progettare insieme un futuro ancora più aperto, inclusivo e innovativo per l’Università della Calabria».
    DIDATTICA
    Stefano Curcio – Prorettorato per la Didattica, con delega all’Orientamento (leggi la notizia)
    Professore ordinario di Principi di ingegneria chimica, è stato membro del Senato accademico e ha diretto il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica (DIMES). Autore di oltre 125 pubblicazioni, è responsabile scientifico di diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali ed è incluso nella classifica dei World’s Top 2% Scientists della Stanford University.
    Tommaso Angelone – Delega per la Formazione post-laurea
    Professore ordinario di Fisiologia, dirige il Laboratorio di Fisiologia e Fisiopatologia Cardiovascolare, Unità Operativa dell’INRC. È coordinatore del dottorato in Scienze e tecnologie della vita ed è stato presidente della Società Italiana per le Ricerche Cardiovascolari. Si occupa di controllo neuro-umorale e metabolico della funzione cardiaca ed è autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche.
    Anna Margherita Russo – Delega per l’Internazionalizzazione della Didattica
    Professoressa associata di Diritto pubblico comparato, è stata delegata del DiSPeS per la Mobilità e l’internazionalizzazione. Ha svolto attività di ricerca come senior research fellow e visiting presso università e centri di ricerca in Spagna e in alcuni Paesi dell’area latino-americana. I suoi interessi scientifici riguardano il federalismo e il regionalismo comparato, il pluralismo giuridico e la tutela dei diritti umani, il processo di integrazione europea e il costituzionalismo ambientale comparato.
    RICERCA
    Fabio Bruno – Prorettorato per la Ricerca
    Professore ordinario di Disegno e Metodi dell’Ingegneria Industriale, le sue ricerche si concentrano su tecnologie di extended reality e robotica subacquea applicate all’industria e ai beni culturali. Ha coordinato cinque progetti europei, fondato due spin-off accademici, depositato 6 brevetti internazionali e 4 nazionali ed è coautore di oltre 160 pubblicazioni scientifiche. Ha ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio Scientifico del Sistema Museale dell’Unical.
    Raffaele Gravina – Delega per le Strategie di posizionamento nei ranking accademici
    Professore associato di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni, ha lavorato come ricercatore nel Wireless Sensor Networks Lab di Berkeley, California, dal 2007 al 2010. Autore di oltre 150 pubblicazioni con un H-index di 35, si occupa di computazione indossabile ed edge intelligence. È responsabile scientifico di un progetto Horizon Europe, coordinatore nazionale di un PRIN e socio fondatore dello spin-off accademico SenSysCal Srl e dello spazio di coworking Talent Garden Cosenza.
    Cesare Indiveri – Delega per l’alleanza EUPeace
    Professore ordinario di Biochimica, coordina il Laboratorio di Biochimica, Biologia Molecolare e Biotecnologie Molecolari (DiBEST). È stato direttore dell’Istituto di Biomembrane, Bioenergetica e Biotecnologie Molecolari del CNR. La sua ricerca riguarda nutrizione e metabolismo, con particolare attenzione ai meccanismi di trasporto di nutrienti e farmaci, ed è attivo in progetti di drug design e collaborazioni internazionali sui trasportatori di membrana.
    Carmine Maletta – Delega per i Laboratori e la sicurezza
    Professore associato di Progettazione Meccanica e Costruzione di Macchine, coordina il Laboratorio di Costruzione di Macchine e Prova Materiali presso il DIMEG. È stato delegato per la sicurezza sui luoghi di lavoro (2022–2025). La sua ricerca riguarda lo smart manufacturing e i materiali intelligenti basati su leghe a memoria di forma. Collabora con il CERN di Ginevra, dove ha operato come cooperative associate, ed è cofondatore della startup innovativa 2SMArtEST, spin-off Unical supportato dal CERN.
    Paolo Zimmaro – Delega per l’Internazionalizzazione della ricerca
    Professore associato di Geotecnica e Research Affiliate presso il Garrick Risk Institute della University of California, Los Angeles (UCLA). Le sue ricerche riguardano gli effetti sismici sui sistemi geotecnici. Primo italiano a ricevere il TC203 Young Researcher Award dell’ISSMGE nel 2025.

    COLLABORAZIONE CON LA SOCIETÀ
    Emanuela Pascuzzi – Delega per l’Impegno sociale e culturale
    Professoressa associata di Sociologia generale, i suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni riguardano il welfare sociale ed educativo, i processi partecipativi e il Public Engagement. È componente dell’Osservatorio di APEnet – Rete di atenei ed enti di ricerca sul Public Engagement. In ateneo ha rivestito il ruolo di delegata del Rettore alla Missione sociale dal 2023 al 2025 e coordina le attività di Dialogo sociale nell’ambito del progetto europeo EUPeace.
    Maria Carmela Passarelli – Delega per l’Innovazione
    Professoressa associata di Economia e gestione delle imprese (DISAG). E stata visiting scholar alla University of California (Berkeley) e ha svolto attività di ricerca e didattica in istituzioni internazionali quali Manhattan Institute of Management, Otto von Guericke University, ICSE Gran Canarie ed ESSEC Business School. Si occupa di imprenditorialità, management dell’innovazione e impatto sociale dell’impresa. È co-coordinatrice del Gruppo tematico di Imprenditorialità della Società Italiana di Management.
    Peppino Sapia – Delega per la Formazione docenti e l’apprendimento permanente
    Professore associato di Didattica e Storia della Fisica, è responsabile del Laboratorio di Didattica delle Scienze empiriche dell’Unical. Svolge attività di ricerca nel campo della didattica laboratoriale delle discipline STEM supportata dalle tecnologie digitali e si occupa della valenza della cultura scientifica in chiave di educazione alla cittadinanza.
    PERSONE – BENESSERE NEL CAMPUS
    Elvira Brunelli – Prorettorato per il Centro Residenziale, con delega alle Pari opportunità e il benessere
    Professoressa ordinaria di Zoologia, le sue ricerche riguardano la morfologia animale e l’ecotossicologia. È autrice di oltre cento pubblicazioni scientifiche e ha coordinato numerosi progetti nazionali e internazionali. Ha ricoperto incarichi di direzione didattica e di coordinamento in percorsi di formazione universitaria e post-lauream.
    Francesco Craig – Delega per il Counseling psicologico
    Professore associato di Psicologia clinica, la sua attività integra ricerca empirica e pratica clinica sui disturbi del neurosviluppo e sulle psicopatologie lungo l’intero arco della vita, promuovendo interventi psicologici evidence-based e modelli terapeutici innovativi, finalizzati al miglioramento del benessere individuale, familiare e di comunità.
    Donatella Loprieno – Delega per l’Accesso e il sostegno di richiedenti asilo e con protezione internazionale
    Professoressa associata di Istituzioni di diritto pubblico, è stata per circa un decennio delegata per l’orientamento in ingresso del DiSPeS ed è vicaria del corso di studi in Servizio sociale. È componente del Comitato scientifico del progetto Or.S.I. (“Orientamento Sostenibile e Inclusivo”) di cui l’Unical è capofila per la Regione Calabria.
    Lorena Montesano – Delega per l’Inclusione
    Ricercatrice di Didattica e pedagogia speciale, è psicologa e psicoterapeuta, membro del Consiglio Direttivo della SIPeS e del Comitato di Coordinamento Calabria di AIRIPA. Si occupa di formazione dei docenti, inclusione scolastica e universitaria e pratiche educative inclusive.
    Flavio Ponte – Delega per la Valorizzazione del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario
    Professore associato di Diritto del lavoro, coordina la Sezione Giuridica del DiScAG e membro di diverse associazioni scientifiche e professionali di settore. È socio dell’Associazione Italiana di Diritto del Lavoro e della Sicurezza Sociale, degli Avvocati Giuslavoristi Italiani, dell’Associazione Italiana di Studio delle Relazioni Industriali ed è patrocinante in Cassazione.
    Giovanna Vingelli – Delega per le Politiche di genere
    Ricercatrice di Sociologia generale, dirige il Centro Interdipartimentale di Ricerca di Women’s Studies “Milly Villa” dell’Ateneo ed è referente italiana in Commissione Europea per le politiche di genere. La sua attività di ricerca si concentra su politiche di genere, prevenzione e contrasto della violenza di genere, movimenti femministi e antifemministi.

    PERSONE – QUALITÀ DEI LUOGHI, SERVIZI E SOCIALITÀ
    Efrem Curcio – Delega per l’Ambiente e la sostenibilità
    Professore ordinario di Fondamenti chimici delle tecnologie, è stato visiting researcher presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston e Principal Investigator o Responsabile Scientifico Unical di progetti nazionali e internazionali (PRIN, EU FP7, H2020, Horizon Europe, ERANET-MED, MISTI).
    Mario Ferraro – Delega per il Polo d’infanzia
    Ricercatore tenure track presso il Dipartimento di Fisica, a seguito di chiamata diretta come vincitore del bando FIS2. Dopo un dottorato in Fisica presso l’Université Côte d’Azur, ha svolto attività di ricerca presso la Sapienza di Roma, l’infrastruttura di ricerca STAR e, come Marie Curie Fellow, al CNRS di Digione. La sua ricerca riguarda la termodinamica statistica applicata all’ottica non lineare e la caratterizzazione di fibre ottiche mediante raggi X.
    Vittorio Ferraro – Delega per l’Energy management
    Professore ordinario di Fisica Tecnica Industriale, le sue ricerche riguardano le tecnologie solari termodinamiche e l’efficienza energetica degli edifici. Autore di numerose pubblicazioni, partecipa a progetti nazionali e PNRR e ha già ricoperto il ruolo di delegato del Rettore per l’Energy management dal 2020.
    Giuseppe Guido – Delega per la Socialità nel Campus
    Professore associato di Ingegneria dei trasporti, è autore di oltre 150 pubblicazioni, membro di comitati scientifici internazionali, referente Unisport Italia e RUS Calabria per l’Università della Calabria e fondatore dello spin-off accademico SOMOS.
    Paolo Lonetti – Delega per il Patrimonio e programmazione edilizia
    Professore Ordinario di Scienza delle Costruzioni, è coinvolto – anche come responsabile scientifico – in numerosi progetti di ricerca (MUR). I suoi interessi includono la modellazione di danneggiamento e frattura, ponti di grande luce e approcci multiscala. È autore di 250 lavori scientifici ed è incluso nella lista dei migliori scienziati al mondo (Research.com, Plos Biology).
    Gabriella Mazzulla – Delega per i Trasporti e la mobilità
    Professoressa ordinaria di Ingegneria dei Trasporti, è componente della Commissione Regionale per il Piano dei Trasporti della Calabria e editor di riviste prestigiose come Transportation Research A, Transport Policy, Transport e Public Transport. È autrice di oltre 190 pubblicazioni e figura nella World’s Top 2% Scientists della Stanford University.
    Pier Francesco Perri – Delega per il Diritto allo studio
    Professore ordinario di Statistica, ha coordinato i corsi di studio in Statistica presso il DESF “Giovanni Anania” dove, dal 2023, è delegato all’Orientamento in itinere e in uscita. È stato coordinatore del Gruppo di Lavoro Permanente “S2G – Metodologie per le Indagini Campionarie” della Società Italiana di Statistica del cui consiglio direttivo è membro dal 2022. I suoi interessi di ricerca vertono principalmente sul campionamento statistico e sulla progettazione di indagini su tematiche sensibili.

    Alla presentazione della nuova squadra di governo hanno preso parte anche la professoressa Giuseppina Ambrogio, coordinatrice del Presidio della Qualità di Ateneo, e il professor Massimo Migliori, coordinatore della Commissione PRO3.
    Con la definizione della nuova governance, l’Università della Calabria si prepara ad avviare una fase di programmazione strategica centrata su ricerca, didattica di qualità, sostenibilità e apertura internazionale, in continuità con i valori di innovazione e inclusione che caratterizzano la missione dell’Ateneo. Al centro dell’azione di governo ci sarà la persona, con la sua crescita formativa, professionale e umana, e una rinnovata attenzione al dialogo con la società, per rendere l’università sempre più protagonista dei processi di sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

  • Ruolo chiave del gruppo Unical per una nuova terapia contro il tumore al seno

    Ruolo chiave del gruppo Unical per una nuova terapia contro il tumore al seno

    Una nuova speranza nella prevenzione del tumore al seno arriva da uno studio internazionale pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature. La ricerca dal titolo “Antiprogestin therapy targets hallmarks of breast cancer risk”, dimostra che un farmaco già approvato per altri usi, l’Ulipristal acetato, potrebbe essere riproposto per ridurre il rischio di sviluppare il cancro al seno nelle donne in premenopausa con forte predisposizione familiare. Lo studio coordinato dal Manchester Breast Center dell’Università di Manchester e sostenuto dalle organizzazioni britanniche Breast Cancer Now e Prevent Breast Cancer ha visto la partecipazione di diversi centri di ricerca internazionale – tra cui un gruppo dell’Università della Calabria che ha contribuito in maniera determinante alle analisi biologiche e computazionali sui meccanismi molecolari legati al ruolo dell’ormone progesterone nello sviluppo del tumore.

    Il contributo dell’Università della Calabria. Il team Unical, guidato dal Professore Emerito Sebastiano Andò e composto dalle ricercatrici Amanda Caruso e Martina Forestiero, oggi specializzanda della Scuola di Patologia e Biochimica Clinica diretta dalla prof.ssa Stefania Catalano, ha messo a disposizione competenze avanzate di biologia computazionale, modellistica dei processi cellulari e di analisi di imaging. In particolare i ricercatori calabresi hanno collaborato alla caratterizzazione dei cambiamenti cellulari e strutturali del testo mammario indotti dal farmaco e alla mappatura delle proteine del collagene, cambiamenti cruciali nel renderlo meno suscettibile alla trasformazione neoplastica. Grazie ai loro modelli matematici e alle analisi dei dati di risonanza magnetica, è stato possibile quantificare in modo preciso come la riduzione della densità del tessuto mammario e dei livelli di collagene, sia associata ad un minore rischio di insorgenza del tumore. Un approccio integrato – in altre parole – che ha consentito di correlare gli effetti biologici rilevati nei campioni clinici con i processi molecolari descritti in laboratorio, confermando che il blocco dell’azione del progesterone può modificare l’ambiente mammario riducendo fortemente il rischio dello sviluppo tumorale. Con la pubblicazione su Nature, il gruppo dell’Università della Calabria consolida il livello di eccellenza della ricerca biomedica dell’ateneo inserita nell’occasione in un network scientifico di prestigio internazionale che sta contribuendo a produrre risultati concreti nella lotta contro una tra le malattie oncologiche più diffuse al mondo.

    Ulipristal acetato un farmaco con nuove potenzialità. L’Ulipristal acetato è attualmente utilizzato come contraccettivo d’emergenza e nel trattamento dei fibromi uterini. Secondo lo studio somministrato per 12 settimane a donne con elevata predisposizione genetica, il farmaco ha determinato una significativa riduzione della densità mammaria e dei livelli di collagene, fattori strettamente collegati al rischio di tumore mammario. Questi risultati aprono la strada ad una nuova strategia di prevenzione farmacologica del tumore al seno, particolarmente promettente per le donne che fino ad oggi avevano come uniche opzioni la mastectomia preventiva o lunghe terapie ormonali con pesanti effetti collaterali. Gli autori dello studio auspicano adesso l’avvio di trial clinici più ampi e di lunga durata per confermare l’efficacia preventiva dell’Ulipristal acetato e definirne i profili di sicurezza.

     

     

  • Università della Calabria, il rettore Gianluigi Greco nomina Stefano Curcio prorettore vicario

    Università della Calabria, il rettore Gianluigi Greco nomina Stefano Curcio prorettore vicario

    È Stefano Curcio, professore ordinario di Principi di Ingegneria Chimica, il nuovo Prorettore Vicario dell’Università della Calabria. La nomina, firmata dal rettore Gianluigi Greco, rappresenta il primo atto ufficiale del nuovo mandato e segna l’avvio operativo della governance accademica per il prossimo sessennio. Il professor Curcio è membro del Senato accademico dal 2021 e vanta una lunga esperienza nella vita e nella gestione universitaria. È stato coordinatore del corso di laurea in Ingegneria alimentare e vice direttore del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica (DIMES) dal 2015 al 2021, per poi assumerne la direzione per quattro anni e mezzo. Autore di oltre 125 pubblicazioni scientifiche, coordina o partecipa come responsabile scientifico a numerosi progetti di ricerca finanziati dalla Commissione Europea, dal PNRR e da partnership con imprese del settore. Fa parte, inoltre, della classifica dei migliori scienziati al mondo (World’s Top 2% Scientists), elaborata dalla Stanford University.

    «Ho voluto che il primo atto del mio mandato fosse la nomina di una figura che si contraddistingue per competenza, equilibrio e conoscenza profonda del nostro Ateneo – ha sottolineato il Rettore Greco –. Stefano Curcio ha già fornito un contributo significativo alla crescita dell’Università della Calabria, guidando un dipartimento che nel quinquennio 2018-2022 è riuscito a ottenere la qualifica di “Eccellenza” dall’ANVUR. Nel corso degli anni, inoltre, ha maturato una solida esperienza nella didattica e nella gestione accademica: nella Commissione didattica del Senato accademico, abbiamo lavorato in stretta sinergia nel pianificare le attività di riorganizzazione e rilancio dell’offerta formativa; è da tempo il punto di riferimento dei dipartimenti nella gestione dei test TOLC per l’accesso ai corsi di laurea; e in passato, ha ricoperto il ruolo di delegato all’orientamento della ex Facoltà di Ingegneria».

    Il rettore Gianluigi Greco ha poi voluto tratteggiare un aspetto più personale del Prorettore Vicario: «Conosco Stefano Curcio da molto tempo e nutro per lui una profonda stima, che so essere condivisa da tutta la comunità accademica. È una persona dal tratto elegante e rispettoso, con un forte senso delle istituzioni e una naturale propensione al dialogo e al confronto con tutte le componenti universitarie. Sono certo – ha concluso Greco – che queste qualità, unite alla sua competenza scientifica e gestionale, gli consentiranno di interpretare al meglio lo spirito del mio programma di mandato».
    Dal canto suo Stefano Curcio ha espresso gratitudine per l’importante nomina: «Desidero ringraziare il Magnifico Rettore Gianluigi Greco per la fiducia riposta in me. È un grande onore assumere l’incarico di Prorettore Vicario dell’Università della Calabria, un ruolo di grande responsabilità che intendo svolgere con il massimo impegno, al servizio della comunità accademica e del nostro Ateneo».

  • Il nuovo ospedale universitario sorgerà sui terreni Unical di Arcavacata: firmato protocollo intesa

    Il nuovo ospedale universitario sorgerà sui terreni Unical di Arcavacata: firmato protocollo intesa

    Il nuovo ospedale universitario di Cosenza sarà realizzato sui terreni dell’UniCal, nel Comune di Rende. Questa mattina, infatti, è stato sottoscritto il protocollo d’intesa con cui s’individua ad Arcavacata di Rende l’area in cui sorgerà il nuovo ospedale. Il documento è stato firmato dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto; dal sindaco di Rende, Sandro Principe; dal rettore dell’Unical, Nicola Leone, e dal commissario straordinario per l’edilizia sanitaria Claudio Moroni.
    “Quella che abbia fatto è la scelta più ragionevole”, ha affermato il presidente Occhiuto commentando le polemiche per la localizzazione dell’opera a Rende. “Cosenza – ha aggiunto Occhiuto – è la mia città. Figurarsi se non la tengo nella giusta considerazione, ma io governo la Regione con l’atteggiamento di chi deve farsi carico di fare ciò che è giusto, non solo ciò che è conveniente rispetto ai campanili. Chiudersi in un ragionamento asfittico credo che non sia degno da parte di chi ha la responsabilità di guidare i territori. Peraltro, dovunque in Italia gli ospedali si costruiscono al di fuori delle città e in prossimità al luogo dove si formano i saperi e gli studenti. Lo dice anche il documento di fattibilità che ha indicato l’università come il luogo più idoneo”.

    Secondo quanto riferito dal commissario Moroni, “la progettazione dell’opera sarà affidata presumibilmente entro la prossima settimana e sarà realizzata per lotti funzionali. Il primo lotto avrà una copertura finanziaria di 350 milioni, pari alla somma già resa disponibile da Inail. Il secondo lotto prevede una copertura di 200 milioni ad integrazione delle risorse già disponibili. Ci potrà essere eventualmente un terzo lotto di lavori, qualora emergano ulteriori costi all’esito della progettazione.
    “Tutto nasce – ha detto il rettore Leone – dall’apertura del corso di laurea in Medicina all’Unical, che ha rappresentato un punto di svolta che ci ha consentito di mettere a punto un grande progetto per il rilancio della sanità con la condivisione del presidente della Regione. Già oggi ci sono 125 medici dell’Università della Calabria che operano all’ospedale di Cosenza, tra cui 14 primari. L’ospedale è la naturale prosecuzione di questo percorso. Avere il nuovo ospedale e l’università vicini favorirà le sinergie, con reciproci benefici dal punto di vista della ricerca, della formazione e dell’assistenza, che resta il principale obiettivo”.

    “Abbiamo perseguito questo disegno per anni – ha affermato il sindaco Principe – perché la politica è fatta anche di sogni e di utopie. Proprio alle utopie bisogna credere testardamente e perseguirle anno dopo anno. Questa utopia si è intrecciata con due personalità come Occhiuto e Leone con la nascita non solo della facoltà di Medicina ma anche dell’azienda ospedaliero-universitaria. Questo non significa che Cosenza e l’intera provincia non debbano avere prestazioni sanitarie.
    Quindi, nelle more della realizzazione di questa grande opera, parallelamente va seguito e valorizzato l’ospedale dell’Annunziata. Chiederò inoltre al presidente Occhiuto di risolvere il problema del pronto soccorso”.

  • FOTO-All’Unical inaugurata STAR, infrastruttura di ricerca unica in Europa

    FOTO-All’Unical inaugurata STAR, infrastruttura di ricerca unica in Europa

    Si è tenuta oggi all’Università della Calabria la cerimonia di inaugurazione di STAR – Southern Europe Thomson Backscattering Source for Applied Research, infrastruttura di ricerca di rilevanza strategica nazionale che colloca l’ateneo tra i protagonisti europei nello sviluppo di sorgenti compatte di raggi X e nella ricerca interdisciplinare sui materiali avanzati. L’evento, ospitato allo University Club e moderato dal responsabile scientifico di STAR-Lab Raffaele Agostino, si è aperto con l’intervento del Rettore, Nicola Leone, seguito dai saluti del Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e del vicesindaco della Città di Rende, Fabio Liparoti.
    «Con l’inaugurazione di questa infrastruttura di ricerca – ha dichiarato il rettore Nicola Leone – l’Università della Calabria compie un passo di grande valore scientifico e strategico e si posiziona all’avanguardia mondiale nella scienza dei materiali innovativi. Con raggi X 100 volte più potenti di quelli attualmente utilizzati per la diagnostica medica, Star consentirà di scoprire segreti nascosti all’interno della materia, aprendo nuove prospettive e applicazioni innovative nei campi più svariati, dallo studio dei reperti archeologici all’analisi dei tessuti biologici o alla caratterizzazione delle opere d’arte».
    Nella sessione successiva, moderata dal Rettore eletto Gianluigi Greco, sono intervenuti Riccardo Barberi (responsabile scientifico progetto STAR 2), Oscar Adriani (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, INFN), Alfonso Franciosi (Sincrotrone Trieste), Fabrizio Illuminati (CNR-NANOTEC), Carlo Rizzuto (Central European Research Infrastructure Consortium, C-ERIC) e Guido Cavaletti (Università di Milano-Bicocca).

    La giornata si è conclusa con la cerimonia simbolica di inaugurazione e la visita guidata dell’infrastruttura. I partecipanti – accompagnati dai ricercatori Tommaso Caruso, Maria Caterina Crocco, Mario Ferraro, Antonella Nicolino, Pasquale Pagliusi e Luca Serafini – hanno avuto l’occasione di conoscere da vicino la sorgente X, le stazioni sperimentali e i laboratori di servizio.
    Una sorgente compatta e potente. Il cuore dell’infrastruttura è una sorgente compatta di raggi X, basata sul principio della diffusione Compton inversa. Questa tecnologia consente di generare raggi X che possono raggiungere energie fino a cento volte superiori a quelle utilizzate nella diagnostica medica. Grazie a un sistema di accelerazione lineare degli elettroni e a un laser ad alta potenza, STAR permette di ottenere fasci di luce estremamente brillanti e direzionati, capaci di rivelare la struttura interna della materia con una precisione finora accessibile solo ai grandi sincrotroni.
    Rispetto a questi ultimi, STAR offre un vantaggio cruciale: prestazioni elevate in uno spazio compatto, con costi di esercizio ridotti e una maggiore accessibilità per la comunità scientifica e industriale.
    La “prima scintilla” e i nuovi scenari. Il 20 ottobre 2025 ha segnato un momento storico per l’infrastruttura, con l’accensione della cosiddetta “prima scintilla”. Durante il collaudo, il sistema ha accelerato fasci di elettroni fino a 61 MeV, corrispondenti a particelle che viaggiano quasi alla velocità della luce, pronte a interagire con impulsi laser di 500 millijoule in 9 picosecondi. Da questa interazione nasce il fascio di raggi X che costituisce il cuore operativo di STAR.

    Con questo traguardo, l’infrastruttura entra ufficialmente nella sua fase sperimentale, aprendo nuove prospettive per la scienza dei materiali, la ricerca biomedica e la diagnostica non distruttiva. Tra le applicazioni più promettenti si annoverano l’analisi di componenti meccanici complessi, la valutazione della qualità di materiali avanzati e dispositivi elettronici, lo studio di tessuti biologici e reperti archeologici, nonché la caratterizzazione di opere d’arte.
    STAR rappresenta quindi una nuova generazione di sorgenti compatte, capace di unire la potenza dei grandi acceleratori alla flessibilità dei laboratori universitari, ponendo le basi per nuove collaborazioni scientifiche e industriali su scala internazionale.
    Laboratori e linee di luce. Attorno alla sorgente di luce si sviluppa il laboratorio STAR-Lab, che comprende due linee di luce principali: µTomo, dedicata alla microtomografia ad alta energia, in grado di ricostruire modelli tridimensionali di campioni di grandi dimensioni con risoluzione micrometrica; SoftX, destinata alla microscopia e microtomografia di materiali polimerici, compositi e biologici, utile anche per applicazioni biomediche e nello studio dei beni culturali.
    A completare l’infrastruttura vi sono sei laboratori multidisciplinari di servizio, che coprono l’intero ciclo della ricerca nella scienza dei materiali: preparazione dei campioni, caratterizzazione fisica e chimica, prototipazione e modellizzazione numerica.
    Questa integrazione rende STAR una vera e propria piattaforma completa per la ricerca applicata, capace di generare conoscenza e innovazione trasferibile ai settori produttivi.
    Collaborazioni e visione scientifica. La realizzazione della sorgente è frutto di una collaborazione tra l’Università della Calabria, l’INFN ed Elettra Sincrotrone Trieste, con il contributo del CNR e di C-ERIC. STAR è stata riconosciuta come infrastruttura strategica nazionale nel Piano Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca (PNIR) e finanziata anche attraverso il PON Ricerca e Innovazione, che ne ha consentito il recente potenziamento.
    Il progetto, la cui realizzazione ha richiesto un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro, si configura come una user facility aperta a ricercatori italiani e internazionali, con l’obiettivo di entrare nella rete europea delle infrastrutture di ricerca dedicate alla scienza dei materiali e alla diagnostica avanzata.

  • L’Università della Calabria ingaggia Daniele Maselli, un’autorità nazionale della cardiochirurgia

    L’Università della Calabria ingaggia Daniele Maselli, un’autorità nazionale della cardiochirurgia

    L’Università della Calabria – si legge in una nota – “compie un altro passo importante per la sanità pubblica e la formazione medica: il dottor Daniele Maselli, autorità nazionale nel campo della cardiochirurgia e tra i massimi esperti delle tecniche mini invasive, entrerà a far parte del corpo accademico come professore straordinario e opererà all’ospedale di Cosenza. Le attività del reparto partiranno tra un paio di mesi, non appena saranno completate tutte le procedure di reclutamento del personale ospedaliero e universitario. Dopo l’approvazione ottenuta in Consiglio di Dipartimento, l’iter prevede che la nomina del dottor Maselli passi ora in Consiglio di Amministrazione”.
    L’attivazione della cardiochirurgia all’Annunziata, con 16 posti letto e due sale operatorie- viene ricordato -, risponde a un’esigenza fondamentale per la provincia di Cosenza, la più popolosa della regione con oltre 600.000 abitanti, che finora ne era priva. I dati Agenas mostrano come migliaia di pazienti siano stati costretti, infatti, a migrare fuori regione per sottoporsi agli interventi di cardiochirurgia, con inevitabili disagi e ritardi nelle cure.

    «L’apertura della cardiochirurgia a Cosenza, in un ospedale pubblico, – dichiara il rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone – rappresenta una svolta per il sistema sanitario calabrese, consente un’equa distribuzione territoriale dei servizi, riduce la migrazione sanitaria e garantisce cure tempestive anche in situazioni di emergenza dove la rapidità dell’intervento può salvare la vita. Si tratta di un momento storico per la sanità pubblica regionale e per la nostra università. Con l’avvio, a breve, della nuova Unità operativa complessa e l’arrivo di professionisti di altissimo livello come il professor Maselli, i cittadini potranno accedere a cure cardiochirurgiche di elevata qualità vicino casa, senza affrontare viaggi e disagi, mentre i nostri studenti di Medicina avranno la possibilità di formarsi in un contesto clinico avanzato e innovativo, costruendo qui, in Calabria, il proprio futuro professionale. È un segnale concreto di crescita e valorizzazione del nostro territorio».
    Il professor Daniele Maselli, che opererà a Cosenza due giorni alla settimana, si occuperà degli interventi di alta complessità nella cardiochirurgia, soprattutto in quella mininvasiva, in cui è considerato tra i massimi esperti d’Italia. Questa tecnica chirurgica, invece di aprire lo sterno, esegue interventi al cuore tramite piccole incisioni sul torace riducendo così il trauma per il paziente, portando a un recupero più rapido (degenza più breve), minor dolore e cicatrici più piccole, riducendo il rischio di infezioni con un’altissima qualità e sicurezza.

    Maselli porta con sé un curriculum di altissimo profilo. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e specializzato in Cardiochirurgia all’Università di Bari, ha maturato esperienze formative e professionali in prestigiosi centri italiani e internazionali, tra cui l’Harefield Hospital di Londra, il Niguarda di Milano e il Policlinico San Matteo di Pavia. Collabora attivamente con il San Donato di Milano, il Monaldi di Napoli e con l’Università Cattolica di Roma per la formazione post laurea e la ricerca. Ha ricoperto il ruolo di direttore della Cardiochirurgia della Clinica Mediterranea di Napoli e del Sant’Anna Hospital di Catanzaro, fino al 2020, oggi dirige l’Unità operativa di Cardiochirurgia del Mater Dei Hospital di Bari.

    Nel corso della sua carriera, Maselli ha eseguito migliaia di interventi di cardiochirurgia, è autore di pubblicazioni scientifiche, brevetti e metodologie originali, e ha contribuito alla diffusione delle più moderne tecniche operatorie attraverso attività di ricerca e insegnamento universitario. Recentemente, la sua équipe ha realizzato un intervento pionieristico di riparazione endoscopica della valvola mitrale con l’ausilio della realtà aumentata, una prima assoluta in Italia che conferma il suo ruolo di riferimento nazionale nella chirurgia cardiaca di precisione.