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	<title>Unical Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Jul 2026 16:53:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ascoltare il cuore con le microonde: da un brevetto UniCal nuovi scenari per la diagnostica cardiaca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 16:53:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Rilevare e monitorare le patologie infiammatorie del cuore e del sangue senza ricorrere a prelievi ematici: è l’obiettivo della tecnologia a microonde sviluppata all&#8217;interno dell&#8217;Università della Calabria, che nei giorni scorsi ha portato al deposito di un prestigioso brevetto nazionale. Il progetto scaturisce da una virtuosa collaborazione di ricerca tra Sandra Costanzo – professoressa ordinaria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rilevare e monitorare le patologie infiammatorie del cuore e del sangue senza ricorrere a prelievi ematici: è l’obiettivo della tecnologia a microonde sviluppata all&#8217;interno dell&#8217;Università della Calabria, che nei giorni scorsi ha portato al deposito di un prestigioso brevetto nazionale. Il progetto scaturisce da una virtuosa collaborazione di ricerca tra Sandra Costanzo – professoressa ordinaria di Campi elettromagnetici e responsabile del laboratorio ERMIAS (ElectRomagnetics, MIcrowaves and Antennas for Sensing and diagnostics) – e Antonio Curcio – direttore della Cardiologia Universitaria e della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare.</p>
<p>L’integrazione tra competenze ingegneristiche, tecnologiche e mediche ha consentito di sviluppare una soluzione altamente innovativa, sperimentata attraverso un percorso teorico-sperimentale condotto in collaborazione tra Ateneo e struttura ospedaliera. La ricerca, infatti, si è sviluppata attraverso l’analisi diretta dei pazienti ricoverati presso l’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza, dove Antonio Curcio dirige l’Unità di Terapia Intensiva Coronarica, attraverso le attività condotte nel laboratorio ERMIAS dell’Università della Calabria, di cui è responsabile Sandra Costanzo. La documentazione brevettuale, curata con il supporto dell’Ufficio di Trasferimento Tecnologico dell’Ateneo e di professionisti della proprietà industriale, ha ottenuto una valutazione straordinaria da parte dell’Ufficio Brevetti Europeo, che ha pienamente riconosciuto l’autenticità delle rivendicazioni presentate dai due inventori.</p>
<p>L&#8217;innovazione potrebbe avere un impatto notevole sul futuro della diagnostica medica. La possibilità di individuare precocemente e monitorare in tempo reale patologie altamente diffuse, in maniera assolutamente non invasiva e con tempi di risposta rapidissimi, consentirà infatti ai medici di gestire in maniera sempre più appropriata il paziente critico affetto da sindrome infiammatoria mio-pericardica. Infine, questa tecnologia offrirà agli assistenti medici in formazione specialistica un&#8217;occasione unica per apprendere il trattamento delle patologie cardiovascolari con un innovativo approccio multidisciplinare.</p>
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		<title>L&#8217;UniCal ai vertici della valutazione ANVUR: dieci aree sul podio e impatto record sul territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:25:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dieci settori scientifici sul podio nazionale, un miglioramento eccezionale nell&#8217;impatto sul territorio e una crescita diffusa in quasi tutte le aree di ricerca. Sono questi i risultati più significativi conseguiti dall&#8217;Università della Calabria nell’ultimo esercizio di Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR). L&#8217;analisi, pubblicata dall&#8217;Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) su [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dieci settori scientifici sul podio nazionale, un miglioramento eccezionale nell&#8217;impatto sul territorio e una crescita diffusa in quasi tutte le aree di ricerca. Sono questi i risultati più significativi conseguiti dall&#8217;Università della Calabria nell’ultimo esercizio di <strong>Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR)</strong>. L&#8217;analisi, pubblicata dall&#8217;Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) su 132 istituzioni italiane, è stata presentata ufficialmente oggi nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la Sala Stampa del Centro Congressi “B. Andreatta”. I dati presentati restituiscono una fotografia di crescita significativa per l&#8217;Università della Calabria. L’UniCal consolida il proprio trend positivo registrando un miglioramento – trasversale a tutte le aree – della qualità delle pubblicazioni scientifiche; registra inoltre un netto progresso nelle attività di valorizzazione delle competenze.</p>
<p>Nello specifico, l&#8217;indicatore della <i><strong>Qualità dei prodotti della ricerca</strong></i> mostra una crescita trainata sia dal personale permanente (l&#8217;indicatore sale da 0,939 a 0,968) sia dalle politiche di reclutamento (in crescita da 0,959 a 0,965), per un dato complessivo aggregato in progresso da 0,93 a 0,967. Una leggera e fisiologica flessione si registra solo nei <i>Prodotti dei dottori di ricerca</i>, che passano da 1,01 a 0,987, pur mantenendosi su valori assoluti molto alti e in linea con la media nazionale.  Il balzo in avanti più marcato riguarda invece la <i><strong>Valorizzazione delle competenze e la Terza Missione</strong></i>, dove l&#8217;indicatore dei casi studio è passato da un iniziale 0,81 a un ottimo 0,96, segnando un incremento eccezionale. La VQR ha dunque premiato la capacità dell&#8217;UniCal di trasformare la conoscenza in utilità per il tessuto socio-economico: su nove casi studio presentati dall&#8217;Ateneo, ben sei hanno ottenuto il giudizio di &#8220;eccellente&#8221;, confermando il ruolo dell&#8217;ateneo come solido motore di sviluppo territoriale.</p>
<p><strong>Le performance dei Dipartimenti e dei gruppi di ricerca</strong>. L&#8217;analisi di dettaglio evidenzia la forte vocazione multidisciplinare dell&#8217;ateneo, che registra una presenza qualificata in 16 delle 17 aree definite dal Consiglio Universitario Nazionale, lasciando scoperta solo l’area di Scienze agrarie e veterinarie. L&#8217;Ateneo vanta quattro dipartimenti con performance al di sopra della media nazionale: Ingegneria Civile (DINCi), Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG), Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica (DIMES) e Matematica e Informatica (DeMaCS). Rispetto al ciclo precedente, 12 aree su 16 mostrano un indicatore di qualità stabile o in crescita. Inoltre, ben 29 settori scientifico-disciplinari hanno conseguito una qualità relativa superiore o uguale alla media nazionale.</p>
<p><strong>Le eccellenze nazionali: 10 settori sul podio</strong>. Un risultato di particolare rilievo è rappresentato dal posizionamento di 10 settori o gruppi scientifico-disciplinari nelle prime tre posizioni delle graduatorie assolute a livello nazionale, distintisi per prodotti di ricerca giudicati in larga parte eccellenti. Al primo posto a livello nazionale si sono collocati i settori di <i>Scienza delle Costruzioni</i> del DINCi, <i>Fondamenti chimici delle tecnologie</i> del Dipartimento di Ingegneria dell&#8217;Ambiente (DIAm) e <i>Disegno e metodi dell&#8217;ingegneria industriale</i> del DIMEG. Particolarmente significativa è anche la performance del settore di <i>Sistemi di elaborazione delle informazioni, </i>cui afferiscono ben 39 ricercatori (34 DIMES e altri colleghi distribuiti tra DiCES, DISPeS, DINCi e DIMEG) e <i></i>che si colloca al secondo posto assoluto in Italia, e al primo posto nella classifica che considera i gruppi di ricerca con grande numerosità.   Al secondo posto nazionale si sono inoltre posizionati <i>Impianti Industriali Meccanici</i> del DIMEG, <i>Progettazione meccanica e costruzione di macchine </i>del DIMEG (che ha anche conquistato il primato nazionale nella graduatoria del quartile dimensionale di riferimento), <i>Georisorse minerarie e applicazioni mineralogico-petrografiche per l’ambiente e i beni culturali </i>cui afferiscono ricercatori del DiBEST e del DiSU, e <i>Sociologia dei fenomeni politici</i>, formato da ricercatori del DISPeS e del DiCES. Hanno invece conquistato il terzo gradino del podio <i>Biochimica</i>, cui afferiscono ricercatori del DiBEST e del DFSSN (che ha ottenuto anche il primo posto in Italia nella propria categoria dimensionale), e il settore di <i>Archivistica, bibliografia e biblioteconomia</i> del DiCES.</p>
<p>«<em>L&#8217;analisi condotta dall&#8217;ANVUR – </em>ha concluso il Rettore Gianluigi Greco <em>– costituisce il principale strumento di valutazione pubblica della ricerca in Italia. È un monitoraggio di indiscutibile autorevolezza e di assoluto rilievo nazionale, fondamentale per misurare il valore scientifico delle attività accademiche e orientare le politiche di crescita future. Quest&#8217;ultima valutazione ci racconta di una crescita trasversale dell&#8217;UniCal, frutto di un lavoro corale che ha visto gran parte delle aree migliorare le proprie performance in un avanzamento complessivo e diffuso. Oggi abbiamo voluto celebrare questo traguardo, coinvolgendo direttamente alcuni rappresentanti dei settori scientifico-disciplinari che hanno conseguito i risultati di maggiore visibilità: il loro successo non è il frutto di exploit isolati, ma il coronamento di un impegno quotidiano alimentato da una passione autentica per la ricerca e la conoscenza. Sono proprio questi valori — la dedizione silenziosa, il sacrificio e l&#8217;entusiasmo delle nostre ricercatrici e dei nostri ricercatori — a fare la differenza; dietro i dati d&#8217;eccellenza ci sono prima di tutto persone che credono fermamente nel futuro del nostro territorio e delle nuove generazioni».</em></p>
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		<item>
		<title>Torna in Calabria il prof. Luigi Bonavina, uno dei migliori chirurghi dell&#8217;esofago al mondo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/torna-in-calabria-il-prof-luigi-bonavina-uno-dei-migliori-chirurghi-dellesofago-al-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 10:32:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Un grande ritorno in Calabria. Luigi Bonavina, uno dei migliori chirurghi dell&#8217;esofago al mondo&#8221;. Così il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, saluta, sui social, il ritorno in Calabria del prof.  Bonavina, ritenuto uno dei sette chirurghi più famosi al mondo per l&#8217;esofago, che ha accettato la proposta dell&#8217;Università della Calabria e lavorerà nell&#8217;ospedale di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Un grande ritorno in Calabria. Luigi Bonavina, uno dei migliori chirurghi dell&#8217;esofago al mondo&#8221;</em>. Così il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, saluta, sui social, il ritorno in Calabria del prof.  Bonavina, ritenuto uno dei sette chirurghi più famosi al mondo per l&#8217;esofago, che ha accettato la proposta dell&#8217;Università della Calabria e lavorerà nell&#8217;ospedale di Cosenza. <em>&#8220;Ho scelto di tornare in Calabria &#8211; </em>spiega il professionista nel video postato da Occhiuto<em> &#8211; perché è una cosa che sentivo di dover fare da tempo. Ho deciso di accettare questa proposta che mi è arrivata dall&#8217;Università della Calabria. Io ne avevo sentito parlare di Unical, non l&#8217;avevo mai vista. Sono rimasto veramente impressionato. Un campus universitario unico nel panorama italiano. Mi sembra di essere tornato negli Stati Uniti dove ho passato diversi anni&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;Credo &#8211; <em>aggiunge Bonavina</em> &#8211; di poter dare un contributo simili alla terra in cui sono venuto. L&#8217;impegno che mi sono preso è quello di venire a Cosenza proprio per ricreare una struttura multidisciplinare molto simile a quella che ho diretto a Milano per tanti anni, un percorso di chirurgia esofagea che qui non esisteva e in Italia le strutture dedicate alla chirurgia esofagea sono poche. La chirurgia è per definizione un lavoro di squadra e spesso noi, in sala operatoria, facciamo entrare anche gli studenti per testare le loro aspettative per il futuro&#8221;.</p>
<p>&#8220;<em>Cosenza &#8211; </em>conclude Bonavina <em>&#8211; ha tutte le potenzialità per diventare un centro di eccellenza in chirurgia esofagea. I pazienti calabresi devono fidarsi di più delle loro strutture. Questo è un po&#8217; lo scopo di questa simbiosi università-ospedale. Io sono convinto che si riuscirà a portare la Calabria al livello di uno standard di assistenza pari a quello di altre regioni d&#8217;Italia&#8221;.</em></p>
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		<item>
		<title>Unical incubatore di talenti: il 93% degli ingegneri gestionali trova lavoro in un anno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/unical-incubatore-di-talenti-il-93-degli-ingegneri-gestionali-trova-lavoro-in-un-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 10:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I banchi universitari dell’Università della Calabria si trasformano nelle plance di comando delle grandi multinazionali tech. La collaborazione con Byd, colosso mondiale della mobilità elettrica &#8211; è scritto in una nota-  dimostra l’efficacia del Percorso d’eccellenza di Ingegneria gestionale, un ponte tra alta formazione e mercato. L’ateneo, infatti, proietta i propri talenti ai vertici industriali, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I banchi universitari dell’Università della Calabria si trasformano nelle plance di comando delle grandi multinazionali tech. La collaborazione con Byd, colosso mondiale della mobilità elettrica &#8211; è scritto in una nota-  dimostra l’efficacia del Percorso d’eccellenza di Ingegneria gestionale, un ponte tra alta formazione e mercato. L’ateneo, infatti, proietta i propri talenti ai vertici industriali, come testimoniano le carriere di Alessandro Grosso, country manager di Byd Italia, e Maria Lucrezia Grasso, operations specialist nella stessa azienda fino a un anno fa studentessa del campus. Secondo l’ultimo report Almalaurea, il tasso di occupazione a un anno dal titolo per gli ingegneri gestionali dell’Unical è del 93%.</p>
<p>“<em>L’Unical e Ingegneria gestionale – </em>afferma Grosso <em>– sono delle eccellenze italiane per quando riguarda la formazione e poi lo sbocco nel mondo del lavoro ed io, come altri colleghi che guidano aziende importanti, ne siamo l’esempio. Siamo fieri di rappresentare la Calabria e l’università anche se con il rammarico di non aver potuto dare il nostro valore aggiunto alla regione. Non abbiamo nulla da invidiare alle altre università italiane o europee, bisogna solo avere il coraggio di prendere decisioni e aprirsi al mondo eliminando l’etichetta di ottima università ma non voler andare oltre i propri confini”</em>. Il modello formativo unisce ricerca scientifica, spin-off e valorizzazione delle competenze Stem per contrastare la fuga dei cervelli. Per il 2026 il Corso di Studi lancia il Percorso d’eccellenza per la magistrale e l’Ig Bootcamp per la Triennale, selezionando 24 studenti meritevoli. I programmi prevedono seminari, casi pratici ed esperienze immersive in aziende partner come Microsoft, Byd Automotive, Accenture, Hilti, A2A e Pac2000 Conad, oltre a eccellenze locali quali Salumificio San Vincenzo, Gruppo Chiappetta e Cantine Ippolito. Completano l’offerta la EY Challenge e la Summer School internazionale con New York.</p>
<p>“<em>Il nostro impegno quotidiano – </em>afferma Gianpaolo Iazzolino, coordinatore del Corso di studi in Ingegneria gestionale <em>– è volto a offrire ai nostri studenti non solo un solido bagaglio di conoscenze, ma anche concrete opportunità di crescita, confronto e ispirazione. Vogliamo aprire loro delle porte e fornire gli strumenti per varcarle con consapevolezza. Vedere che questo impegno si traduce in risultati occupazionali concreti e in storie di successo rappresenta la più grande gratificazione per me e per tutti i miei colleghi”</em>.<br />
<em>(ansa</em>)</p>
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		<title>All&#8217;Unical boom delle domande di ammissione, +25% rispetto al 2025</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/allunical-boom-delle-domande-di-ammissione-25-rispetto-al-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 15:27:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Università della Calabria accelera e segna una crescita senza precedenti nelle domande di ammissione. La prima fase per l’accesso alle lauree triennali e a ciclo unico si è, infatti, conclusa con un incremento complessivo del 25 per cento rispetto allo scorso anno, raggiungendo la quota record di 6.063 istanze presentate. Questo successo poggia su un doppio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Università della Calabria accelera e segna una crescita senza precedenti nelle domande di ammissione. La prima fase per l’accesso alle lauree triennali e a ciclo unico si è, infatti, conclusa con un incremento complessivo del 25 per cento rispetto allo scorso anno, raggiungendo la quota record di 6.063 istanze presentate. Questo successo poggia su un doppio primato. Da un lato, le richieste provenienti dall&#8217;area dell&#8217;Unione Europea hanno toccato il loro massimo storico con 4.390 domande, pari a un aumento del 13 per cento. Dall&#8217;altro, si registra un vero e proprio boom dei candidati extra-UE, le cui domande sono balzate a 1.673 con una variazione positiva del 75 per cento rispetto al precedente bando. Tra questi futuri studenti internazionali, è importante rimarcare che ben 256 candidati (circa il 15 per cento del totale extra-UE) hanno già superato il test TOLC erogato in lingua italiana.</p>
<p>La grande attrattività internazionale di Unical si conferma, peraltro, nel boom del programma <i>Unical Admission</i>, pensato per l’ammissione degli studenti internazionali alle lauree magistrali. Questo programma ha raccolto oltre 8000 domande, con un incremento del 58%. Una crescita frutto di una scelta strategica ben precisa: l&#8217;estensione del bando anche ai percorsi didattici in lingua italiana, ampliando così un&#8217;offerta precedentemente limitata ai dieci corsi in inglese e intercettando il forte desiderio di integrazione di chi vuole formarsi nella nostra lingua.</p>
<p>«<em>Esprimo grande soddisfazione per questi risultati che premiano il lavoro del nostro Ateneo e ne confermano l’attrattività – </em>ha dichiarato il rettore Gianluigi Greco<em> –. Dietro questi numeri eccezionali, c&#8217;è un investimento corale sulla qualità della nostra proposta formativa. Voglio rivolgere un ringraziamento speciale a tutta la squadra dell’internazionalizzazione e dell&#8217;orientamento, sia afferente alle strutture centrali sia ai dipartimenti. Una sinergia vincente che consolida il ruolo del nostro Campus come punto di riferimento d&#8217;eccellenza nel panorama universitario italiano e internazionale»</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/allunical-boom-delle-domande-di-ammissione-25-rispetto-al-2025/">All&#8217;Unical boom delle domande di ammissione, +25% rispetto al 2025</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Unical, parte l&#8217;ammissione alle lauree magistrali: duemila posti subito disponibili</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/unical-parte-lammissione-alle-lauree-magistrali-duemila-posti-subito-disponibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 11:50:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È partita l&#8217;ammissione ai corsi di laurea magistrale dell&#8217;Università della Calabria per l&#8217;anno accademico 2026/2027. L&#8217;offerta formativa dell’Unical si conferma ricca e pensata per trasmettere ai laureati conoscenze e competenze specialistiche, con ben 39 corsi di studio e una forte vocazione internazionale garantita da 8 corsi erogati interamente in lingua inglese e 6 corsi con almeno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È partita l&#8217;ammissione ai corsi di laurea magistrale dell&#8217;Università della Calabria per l&#8217;anno accademico 2026/2027. L&#8217;<a href="https://offertaformativa.unical.it/lm/" target="_blank" rel="noopener">offerta formativa</a> dell’Unical si conferma ricca e pensata per trasmettere ai laureati conoscenze e competenze specialistiche, con ben 39 corsi di studio e una forte vocazione internazionale garantita da 8 corsi erogati interamente in lingua inglese e 6 corsi con almeno un curriculum in inglese.</p>
<p>Il nuovo <a href="https://www.unical.it/media/medias/2026/Bando_LM_2026_27.pdf">bando</a> prevede due distinte finestre temporali per l&#8217;iscrizione:</p>
<ul>
<li><strong>Fase 1</strong>, da oggi fino al 6 luglio 2026;</li>
<li><strong>Fase 2</strong>, dal 27 agosto al 10 settembre 2026.</li>
</ul>
<p><strong>Oltre l’80% dei posti in Fase 1</strong>. Per la prima volta tutti i corsi di laurea magistrale dell&#8217;Unical partecipano alla Fase 1. Presentare domanda sin da subito rappresenta una mossa strategica per studentesse e studenti: su quasi 2.400 posti totali messi a bando dall&#8217;Ateneo, infatti, quasi 2.000 (ovvero oltre l&#8217;80%) sono assegnati già in questa prima finestra temporale. Pertanto, iscriversi adesso vuol dire garantirsi una maggiore serenità nella pianificazione del proprio futuro, assicurandosi un posto prima che la disponibilità si riduca nella seconda finestra di selezione.</p>
<p><strong>Accesso consentito anche ai laureandi</strong>. Per agevolare la continuità del percorso accademico, ben 37 corsi consentono la partecipazione alla Fase 1 anche a chi non ha ancora conseguito la laurea triennale. Nel caso risultino vincitori, i laureandi possono procedere con l’immatricolazione, a condizione che conseguano il titolo richiesto in una sessione dell’anno accademico 2025/2026. Fino a quel momento, non sarà possibile sostenere esami della laurea magistrale.</p>
<p><strong>Requisiti e verifica della preparazione</strong>. Ogni corso prevede specifici requisiti curriculari, consultabili nell&#8217;<a href="https://www.unical.it/media/medias/2026/Allegato_1_LM_Posti_e_Criteri_Dipartimentali_2026-2027.pdf">allegato</a> al bando. La selezione avverrà tramite la valutazione del curriculum e potrà prevedere, a seconda del dipartimento, una prova scritta o un colloquio per la verifica dell&#8217;adeguata preparazione personale, che molto spesso si svolgerà in modalità telematica per agevolare gli studenti fuori sede. Molti corsi richiedono, inoltre, un&#8217;adeguata conoscenza della lingua inglese: il requisito si considera soddisfatto se il candidato possiede una certificazione internazionale, un&#8217;attestazione del Centro Linguistico di Ateneo (CLA) o superando un&#8217;apposita prova d&#8217;accesso.</p>
<p><strong>Come iscriversi</strong>. La domanda di partecipazione deve essere compilata online registrandosi (per chi non l’avesse già fatto) su <a href="https://unical.esse3.cineca.it/Root.do" target="_blank" rel="noopener">Esse3</a> e selezionando &#8220;Menu&#8221;, &#8220;Segreteria&#8221; e poi &#8220;Bandi di ammissione&#8221;. I candidati potranno procedere con l&#8217;immatricolazione solo a seguito della pubblicazione su <a href="http://unical.it/ammissione" target="_blank" rel="noopener">unical.it/ammissione</a> delle graduatorie definitive, che saranno rese note il 16 luglio 2026 per la Fase 1 e il 24 settembre 2026 per la Fase 2. Dopo l&#8217;immatricolazione, da perfezionare su Esse3 tramite il pagamento online della prima rata, gli studenti potranno concorrere all&#8217;attribuzione di borse di studio, alloggi e servizio mensa, partecipando al bando per il diritto allo studio (a.a. 2026/2027) la cui pubblicazione è prevista nel mese di luglio su <a href="http://unical.it/cr" target="_blank" rel="noopener">unical.it/cr</a>.</p>
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		<title>Meno piogge ma più alluvioni, il paradosso del Mediterraneo in uno studio ricercatori Unical</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/meno-piogge-ma-piu-alluvioni-il-paradosso-del-mediterraneo-in-uno-studio-ricercatori-unical/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 10:22:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Più siccità, ma anche più alluvioni.  È il &#8220;paradosso mediterraneo&#8221; che sta ridefinendo il clima della Calabria e del Sud Italia. Com&#8217;è possibile che, mentre le risorse idriche scarseggiano, gli eventi meteorologici violenti diventino sempre più frequenti? A dare una risposta &#8220;scientifica e rigorosa&#8221; è un nuovo studio condotto dai ricercatori del dipartimento di Ingegneria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Più siccità, ma anche più alluvioni.  È il &#8220;<em>paradosso mediterraneo</em>&#8221; che sta ridefinendo il clima della Calabria e del Sud Italia. Com&#8217;è possibile che, mentre le risorse idriche scarseggiano, gli eventi meteorologici violenti diventino sempre più frequenti? A dare una risposta &#8220;<em>scientifica e rigorosa</em>&#8221; è un nuovo studio condotto dai ricercatori del dipartimento di Ingegneria dell&#8217;Ambiente dell&#8217;Università della Calabria, sviluppato nell&#8217;ambito di Tech4You, l&#8217;Ecosistema dell&#8217;Innovazione di Calabria e Basilicata finanziato con fondi Pnrr dal quale emerge il ruolo del calore del mare che fornisce l&#8217;energia necessaria per rendere le precipitazioni violente più frequenti.  La ricerca, firmata da Alfonso Senatore, Luca Furnari, Gholamreza Nikravesh, Jessica Castagna e Giuseppe Mendicino, è stata recentemente pubblicata sulla rivista scientifica Hydrology and Earth System Sciences, ed al centro dell&#8217;analisi ha avuto il progressivo riscaldamento del Mar Mediterraneo.</p>
<p>Utilizzando modelli meteorologici ad alta risoluzione, il team di ricerca ha ricostruito 20 eventi piovosi che hanno colpito la Calabria nell&#8217;autunno del 2019, simulando tre diversi scenari termici: un mare più freddo (simile agli anni &#8217;80), la condizione attuale e un mare più caldo di 3°C, come previsto dai futuri scenari climatici. I risultati, è scritto in una nota, &#8220;<em>dimostrano che mari più caldi fungono da veri e propri catalizzatori: a parità di tutte le altre condizioni atmosferiche, l&#8217;aumento della temperatura marina spinge eventi piovosi moderati a trasformarsi in nubifragi intensi. In pratica, il calore del mare fornisce l&#8217;energia necessaria per rendere le precipitazioni violente più frequenti&#8221;. </em>Lo studio evidenzia anche un altro dettaglio fondamentale: se negli eventi moderati l&#8217;aumento del calore del mare spinge la pioggia verso la terraferma, nei casi di piogge già estremamente violente i picchi massimi si concentrano spesso in mare aperto.<br />
&#8220;<em>Una dinamica generale complessa &#8211; </em>è scritto nella nota &#8211;<em> che contribuisce a chiarire perché la Calabria, pur registrando meno pioggia totale annua, subisce con preoccupante frequenza episodi di alluvioni lampo e dissesto idrogeologico&#8221;.</em> <em>&#8220;Comprendere i meccanismi che trasformano una pioggia ordinaria in un evento alluvionale è il primo passo per costruire sistemi di prevenzione efficaci &#8211; </em>spiegano i ricercatori dell&#8217;Unical <em>-. Grazie alle risorse del Pnrr e alla struttura dell&#8217;Ecosistema Tech4You, stiamo mettendo a disposizione delle istituzioni e della Protezione Civile chiavi di lettura concrete per affrontare un futuro climatico sempre più sfidante&#8221;.</em></p>
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		<title>Nuovo Ospedale di Cosenza: incontro operativo all’Unical in vista dell&#8217;avvio dei lavori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nuovo-ospedale-di-cosenza-incontro-operativo-allunical-in-vista-dellavvio-dei-lavori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 16:23:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è tenuto questa mattina, presso il Rettorato dell’Università della Calabria, un incontro operativo per fare il punto sull&#8217;iter di realizzazione del nuovo Ospedale di Cosenza. Al tavolo hanno preso parte il Rettore dell’Unical, Gianluigi Greco, il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e il Sindaco di Rende, Sandro Principe, con il direttore generale dell’Azienda [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuto questa mattina, presso il Rettorato dell’Università della Calabria, un incontro operativo per fare il punto sull&#8217;iter di realizzazione del nuovo Ospedale di Cosenza. Al tavolo hanno preso parte il Rettore dell’Unical, Gianluigi Greco, il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e il Sindaco di Rende, Sandro Principe, con il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera, Vitaliano De Salazar, collegato da remoto. La riunione è servita a coordinare i prossimi passaggi logistici e procedurali in vista dell&#8217;apertura dei cantieri, analizzando l&#8217;articolazione del progetto in lotti funzionali. Con le coperture finanziarie per il primo stralcio già assicurate e l&#8217;impiego di procedure accelerate per gli affidamenti, l&#8217;obiettivo delle istituzioni è avviare materialmente i lavori nei prossimi mesi.</p>
<p>Inoltre, i lavori hanno dedicato uno specifico focus al tema delle infrastrutture di supporto e della viabilità: le istituzioni stanno procedendo all&#8217;allineamento dei cantieri per le opere di collegamento (<em>strade, rotatorie e innesti autostradali)</em>, essenziali per garantire un&#8217;accessibilità ottimale al nuovo presidio sanitario e al campus. Un passaggio centrale del confronto ha riguardato la vocazione accademica della futura struttura. Il progetto prevede, infatti, l&#8217;inserimento di spazi autonomi e dedicati alle aule universitarie e alla didattica, con una grande hall d’ingresso, armonizzati all&#8217;interno dell&#8217;assetto generale dell&#8217;opera. Le parti stanno definendo le modalità per gestire al meglio questi ambienti, con un obiettivo chiaro: far sì che il nuovo ospedale sia strutturalmente pensato per far convivere in modo diretto e quotidiano l&#8217;assistenza clinica e la formazione dei futuri medici, garantendo spazi all&#8217;avanguardia per le attività dell&#8217;Ateneo.</p>
<p>L&#8217;appuntamento odierno &#8211; si legge in una nota dell&#8217;Ateneo- &#8220;<em>conferma il costante allineamento operativo tra Regione, UniCal e Comune, passaggio indispensabile per accompagnare in modo integrato la transizione dalla fase progettuale all&#8217;avvio effettivo dell&#8217;opera&#8221;.</em></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-377415" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Niovo-ospedale-Cosenza.png" alt="" width="640" height="306" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Niovo-ospedale-Cosenza.png 1353w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Niovo-ospedale-Cosenza-300x143.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Niovo-ospedale-Cosenza-1024x490.png 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Niovo-ospedale-Cosenza-768x367.png 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Niovo-ospedale-Cosenza-878x420.png 878w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Niovo-ospedale-Cosenza-696x333.png 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Niovo-ospedale-Cosenza-1068x511.png 1068w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nuovo-ospedale-di-cosenza-incontro-operativo-allunical-in-vista-dellavvio-dei-lavori/">Nuovo Ospedale di Cosenza: incontro operativo all’Unical in vista dell&#8217;avvio dei lavori</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Dissesto idrogeologico: ProCiv e governo del territorio a confronto con le esperienze nazionali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dissesto-idrogeologico-prociv-e-governo-del-territorio-a-confronto-con-le-esperienze-nazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 15:52:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Regione Calabria è stata protagonista oggi, nell’Aula Magna dell’Università della Calabria, del convegno ‘Sinergie per la Resilienza’, organizzato da No.Do. Formazione Academy in collaborazione con l’Unical. Con il contributo diretto delle proprie strutture di protezione civile e di governo del territorio, la Regione ha portato al confronto nazionale un’esperienza concreta e recente: quella di un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/dissesto-idrogeologico-prociv-e-governo-del-territorio-a-confronto-con-le-esperienze-nazionali/">Dissesto idrogeologico: ProCiv e governo del territorio a confronto con le esperienze nazionali</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Calabria è stata protagonista oggi, nell’Aula Magna dell’Università della Calabria, del <strong>convegno ‘Sinergie per la Resilienza’</strong>, organizzato da No.Do. Formazione Academy in collaborazione con l’Unical. Con il contributo diretto delle proprie strutture di protezione civile e di governo del territorio, la Regione ha portato al confronto nazionale un’esperienza concreta e recente: quella di un territorio che nei soli mesi di gennaio e marzo 2026 ha fronteggiato tre successivi eventi ciclonici di eccezionale intensità. Il convegno ha affrontato con approccio multidisciplinare le fragilità strutturali del territorio nazionale — a partire dai dati ISPRA che attestano come oltre il 90% dei comuni italiani sia esposto a fenomeni di rischio — con un focus particolare sulla Calabria, regione che conosce da vicino la <strong>natura cronica e progressiva del dissesto</strong>. Nel corso dei lavori è intervenuto <strong>Fabrizio Curcio</strong>, Commissario straordinario di Governo per la ricostruzione nei territori colpiti dalle alluvioni in Emilia-Romagna, Toscana e Marche, che ha valutato positivamente la risposta del sistema regionale calabrese.</p>
<p>“La Calabria — ha dichiarato Curcio — ha lavorato bene. Il sistema calabrese è in crescita da anni e l’attività operativa ha dato soddisfazione alla comunità. Il tema cruciale resta il <strong>coordinamento tra i diversi livelli istituzionali</strong>: un commissario senza articolazione sul territorio fa fatica nel passaggio alla gestione ordinaria. Dobbiamo prendere consapevolezza — ha aggiunto — che gli eventi estremi stanno aumentando in Italia, in Europa, nel mondo, e le istituzioni devono fare ciascuna la propria parte.” Per la Regione Calabria è intervenuto <strong>Domenico Costarella</strong>, Direttore Generale del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, che ha ripercorso la risposta operativa della struttura regionale ai tre cicloni dell’inverno 2026, illustrando le innovazioni introdotte nella gestione delle emergenze e le sfide ancora aperte. “Le sinergie tra comunità scientifica, ordini professionali, componenti e strutture del sistema — ha sottolineato Costarella — possono e devono fare la differenza. In una regione complicata come la Calabria bisogna essere <strong>artigiani della protezione civile</strong>, inventarsi metodi di vicinanza e sussidiarietà il più possibile spinta. Quello che è accaduto in questi mesi — ha aggiunto — dimostra che quando la comunicazione del rischio funziona e la popolazione risponde, si salvano vite: nonostante tre eventi ciclonici di portata eccezionale, non abbiamo registrato vittime, e questo non è un caso.”</p>
<p>Ha preso la parola anche <strong>Salvatore Siviglia</strong>, Direttore Generale del Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente, che ha inquadrato le difficoltà normative e finanziarie che rallentano la messa in sicurezza strutturale del territorio. “I problemi — ha sottolineato Siviglia — non si risolvono  puntando sugli interventi straordinari in condizioni post-emergenziali. Realizzare un’opera pubblica non significa soltanto sanare il problema nell’immediato: bisogna armonizzarla in un ragionamento di lungo periodo, con <strong>piani di manutenzione ordinaria</strong>. Ad oggi — ha aggiunto — su cento euro programmate e spese in Calabria, novanta erano destinate alla post-emergenza e solo dieci alla programmazione ordinaria. Serve cambiare l’impostazione normativa: un intervento di difesa del suolo non può essere trattato come la progettazione di una piazzetta.” Il convegno — moderato dall’Ing. Carmelo Gallo, consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul dissesto idrogeologico — ha visto la partecipazione di altri relatori di rilievo nazionale, tra cui Giovanni Legnini, già Commissario per la ricostruzione post-sisma di Ischia, Vera Corbelli, Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, e docenti dell’Università della Calabria.</p>
<p>A margine dei lavori, il Dipartimento Regionale di Protezione Civile ha ribadito l’impegno su due fronti considerati prioritari: la digitalizzazione e l’aggiornamento dei <strong>piani comunali di protezione civile</strong> e il rafforzamento della <strong>cultura del rischio</strong> tra i cittadini. L’esperienza dei tre cicloni del 2026 ha dimostrato che la consapevolezza della popolazione è essa stessa uno strumento di protezione: laddove la comunicazione istituzionale ha funzionato e i comportamenti di autoprotezione sono stati adottati, le conseguenze sulle persone sono state azzerate. È su questa sinergia concreta tra istituzioni, comunità scientifica e cittadini che la Regione Calabria intende costruire il proprio modello di prevenzione.</p>
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		<title>FOTO-Grave furto di rame all’Unical: danni ingenti e attività paralizzate</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/foto-grave-furto-di-rame-allunical-danni-ingenti-e-attivita-paralizzate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 07:25:38 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore l’Università della Calabria è stata oggetto di un grave episodio criminoso: un ingente furto di cavi in rame all’interno delle infrastrutture elettriche del campus. Si tratta di un atto di notevole gravità non solo per l’entità del danno economico – che si stima in decine di migliaia di euro ed è tuttora oggetto di attenta quantificazione – ma anche per le modalità con cui è stato compiuto. I responsabili hanno agito all’interno di una cabina elettrica da 20 kV, operando in condizioni estremamente pericolose, dimostrando un livello di spregiudicatezza che desta forte preoccupazione.</p>
<p>Le conseguenze per l’Ateneo sono state rilevanti: si registrano importanti disagi nella zona nord del campus, con interruzioni e criticità che hanno interessato il Teatro Auditorium Unical, il Polo dell’Infanzia, la mensa, diversi uffici e, in particolare, l’incubatore di imprese TechNest. Tali disservizi hanno inciso direttamente sul regolare svolgimento delle attività didattiche, di ricerca e dei servizi essenziali per studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo. «<em>Desidero sottolineare con forza – </em>ha dichiarato il rettore Gianluigi Greco<em> – che il danno non è soltanto materiale. Ogni risorsa sottratta all’Università rappresenta un’opportunità negata alla nostra comunità: borse di studio che avremmo potuto finanziare, servizi che avremmo potuto potenziare, investimenti che avremmo potuto destinare alla crescita dei nostri studenti e del territorio</em>».</p>
<p>«<em>L’Ateneo ha già provveduto a presentare formale denuncia alle autorità competenti – </em>ha aggiunto il Rettore<em> – e sta collaborando attivamente con le forze dell’ordine affinché i responsabili vengano individuati al più presto. Contestualmente, sono state intensificate le misure di vigilanza e sicurezza su tutto il campus, al fine di prevenire ulteriori episodi di questa natura. In un momento come questo è fondamentale ribadire il valore della nostra comunità universitaria, fondata su legalità, rispetto e responsabilità condivisa. Confido nella collaborazione di tutti per tutelare e difendere un patrimonio che appartiene non solo all’Università, ma all’intero territorio</em>» <em>– </em>ha chiosato il Rettore.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-372609" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/furto-rame_1.png" alt="" width="645" height="363" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/furto-rame_1.png 1200w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/furto-rame_1-300x169.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/furto-rame_1-1024x576.png 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/furto-rame_1-768x432.png 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/furto-rame_1-747x420.png 747w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/furto-rame_1-696x392.png 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/furto-rame_1-1068x601.png 1068w" sizes="auto, (max-width: 645px) 100vw, 645px" /></p>
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