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	<title>Umbria Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Mar 2025 13:22:29 +0000</lastBuildDate>
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		<title>I Carabinieri TPC restituiscono al Museo Archeologico dell&#8217;Umbria oltre 2mila reperti archeologici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 13:22:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna il Comandante del Gruppo Carabinieri TPC di Roma, unitamente al Comandante del Nucleo Carabinieri TPC di Cosenza, ha consegnato al Direttore del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria oltre duemila reperti archeologici di provenienza eterogenea e di eccezionale valore storico, tra i quali figurano oggetti italici, etruschi, greci e magnogreci recuperati nell’ambito dell’indagine convenzionalmente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna il Comandante del Gruppo Carabinieri TPC di Roma, unitamente al Comandante del Nucleo Carabinieri TPC di Cosenza, ha consegnato al Direttore del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria oltre duemila reperti archeologici di provenienza eterogenea e di eccezionale valore storico, tra i quali figurano oggetti italici, etruschi, greci e magnogreci recuperati nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “ACHEI”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone. L’evento si è svolto alla presenza del Capo Dipartimento Tutela Patrimonio Culturale del Mic, del Direttore Generale Musei del Mic, del Comandante della Legione Carabinieri “Umbria”, del Comandante del Comando Provinciale Carabinieri di Perugia, del Direttore Regionale Musei Nazionali di Perugia Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria e del Soprintendente ABAP per l’Umbria, nonché delle Autorità civili, militari e religiose provinciali e cittadine.</p>
<p>Gli straordinari reperti archeologici restituiti, riferiti all’Italia centrale e al territorio umbro, di ingentissimo valore storico-culturale ed economico, sono stati recuperasti nel contesto di una complessa attività d’indagine sviluppata dai Carabinieri del Nucleo TPC di Cosenza che hanno constatato, inequivocabilmente, l’esistenza di un vasto traffico di beni archeologici italiani su scala nazionale e internazionale, con ramificazioni all’estero tra Gran Bretagna, Francia, Germania e Serbia. Le indagini, svolte da maggio 2017 a luglio 2018, hanno consentito di accertare i sistematici saccheggi di più squadre di “tombaroli” che, con una articolata suddivisione di competenze e ruoli, garantivano al mercato clandestino un flusso continuo di beni archeologici, di ingente valore economico, inseriti in complessi canali di ricettazione in Italia e all’estero.<br />
L’operazione dello speciale reparto dell’Arma si è conclusa con l’emissione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari da parte del G.I.P. del Tribunale di Crotone, su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini, nei confronti di 23 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di danneggiamento del patrimonio archeologico dello Stato, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, ricettazione ed esportazione illecita, nonché l’esecuzione di 80 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti soggetti, indagati in stato di libertà.</p>
<p>L’odierna restituzione al patrimonio dello Stato dei beni culturali recuperati è frutto di azioni complesse, compiute in stretta sinergia con gli organi centrali e periferici del Mic, nonché dell’impegno e la professionalità di donne e uomini, militari e civili, altamente specializzati nello specifico settore, che hanno consentito di salvare importanti testimonianze dell’identità collettività che raccontano la loro storia e, di riflesso, la nostra.</p>
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		<title>VIDEO-Scoperta presunta frode Iva milionaria su 500 supercar: sede fittizia società anche in Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2024 14:26:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I funzionari del Reparto antifrode dell’Ufficio delle Dogane di Perugia in collaborazione con gli agenti della Sezione Polizia Stradale di Perugia e i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Foligno, su delega della Procura della Repubblica di Spoleto, hanno accertato una evasione IVA di 2,5 milioni di euro da parte di una società [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-251359-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/GDF-frode-auto-calabrianews.it_.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/GDF-frode-auto-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/GDF-frode-auto-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>I funzionari del Reparto antifrode dell’Ufficio delle Dogane di Perugia in collaborazione con gli agenti della Sezione Polizia Stradale di Perugia e i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Foligno, su delega della Procura della Repubblica di Spoleto, hanno accertato una evasione IVA di 2,5 milioni di euro da parte di una società con sede legale nel folignate operante nel settore della vendita di auto. Le attività eseguite hanno consentito di accertare che nel biennio 2019-2020 sono state vendute a clienti ignari della “frode carosello” messa in atto oltre 500 autovetture, anche di grossa cilindrata tra cui, solo per citare alcune marche, figurano Maserati (Ghibli), Porsche (Cayenne, Macan e Panamera), Alfa Romeo (Stelvio), Audi (A7, Q8 e TT), Ford (Mustang), Jaguar (E.Pace, X.E) Mercedes (Glc220), Peugeot (Rcz). Le auto venivano acquistate in Germania e rivendute all’autosalone plurimarche, già in passato oggetto di indagine. A conclusione delle attività sono state deferite alla Procura della Repubblica di Spoleto 11 persone, tra cui il titolare della ditta operante nella Valle umbra sud, per dichiarazione fraudolenta per utilizzo di fatture soggettivamente inesistenti, in violazione dell’articolo 2 del D.Lgs. 74/2000, mentre ai 10 titolari delle società cosiddette “cartiere” è stata contestata l’omessa dichiarazione Iva e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, in violazione dell’art. 5 e 8 dello stesso Decreto Legislativo. Tutti i titolari delle società “cartiere”, con sedi operative fittizie dislocate nelle province di Roma, Foggia e <strong>Vibo Valentia</strong>, risultano nullatenenti.</p>
<p>Grazie alla collaborazione avviata con l’Autorità doganale tedesca, che ha messo a disposizione tutta la documentazione commerciale, i funzionari della ADM e della Polstrada hanno accertato la cessione alla sola ditta umbra di oltre 500 auto, per un valore di oltre 8 milioni di euro e una evasione pari a circa 1,35 milioni di euro nel 2019 e 1,21 mln nel 2020. L’esame della documentazione ha consentito di accertare la frode in atto sull’imposta gravante in Italia: le auto venivano infatti nazionalizzate presso Uffici della Motorizzazione civile dislocati fuori dal territorio umbro e immatricolate con falsa documentazione commerciale e false dichiarazioni di atto notorio a nome degli ignari clienti. La documentazione consentiva di simulare le condizioni per beneficiare dell’esenzione Iva prevista dalla normativa fiscale per l’acquisto di auto da parte dei privati presso autosaloni tedeschi con Iva già assolta in Germania.</p>
<p>Circa 70 i proprietari escussi dagli inquirenti che hanno tutti confermato come la firma apposta sulla documentazione rinvenuta non rispondesse alla propria. Se i funzionari doganali si sono occupati di escutere gli acquirenti umbri, la Polizia stradale, tramite i propri Uffici e Sezioni sparsi sul territorio nazionale, ha acquisito le dichiarazioni di residenti fuori Regione ed in particolare a Bolzano, Crotone, <strong>Catanzaro</strong>, Napoli, Palermo, Roma, Foggia e Siena. I militari della Compagnia di Foligno della Guardia di Finanza hanno invece condotto specifiche analisi e indagini per l’accertamento delle imposte dirette (es IRAP, Ires, etc.). All&#8217;evasione di circa 2,5 milioni di euro si aggiungono ora sanzioni fino a un massimo di 9 mln di euro. Le persone sottoposte ad indagini preliminari si presumono innocenti sino a definitiva sentenza di condanna.</p>
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		<title>Dengue, coppia contagiata in Umbria: &#8220;Avevano fatto un viaggio all&#8217;estero&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dengue-coppia-contagiata-in-umbria-avevano-fatto-un-viaggio-allestero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2024 10:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Altri due casi importati di Dengue in Italia. Una coppia è stata contagiata a Magione, in provincia di Perugia, dove è in programma per questa sera un intervento di disinfestazione straordinaria nella frazione di Borgogiglione.  Punta ad &#8220;abbattere eventuali zanzare, unico potenziale vettore dell&#8217;infezione&#8221;, sottolinea su Facebook il sindaco Giacomo Chiodini. &#8220;Il contagio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Altri due casi importati di Dengue in Italia. Una coppia è stata contagiata a Magione, in provincia di Perugia, dove è in programma per questa sera un intervento di disinfestazione straordinaria nella frazione di Borgogiglione.  Punta ad &#8220;abbattere eventuali zanzare, unico potenziale vettore dell&#8217;infezione&#8221;, sottolinea su Facebook il sindaco Giacomo Chiodini.</p>
<p>&#8220;Il contagio &#8211; spiega &#8211; è avvenuto all&#8217;estero oltre 15 giorni fa. Lo stato di salute della coppia, residente in una zona molto remota del territorio &#8211; precisa il primo cittadino &#8211; è buono, anche se sono presenti sintomi e le analisi effettuate hanno individuato la presenza del virus della Dengue&#8221;. &#8220;La febbre da Dengue è una malattia infettiva tropicale trasmessa da zanzare tigre del genere Aedes&#8221; spiega il primo cittadino. &#8220;Si presenta con febbre, cefalea, dolore muscolare e articolare, oltre al caratteristico esantema simile a quello del morbillo. In una piccola percentuale dei casi si sviluppa una febbre emorragica pericolosa per la vita.</p>
<p>La prevenzione si ottiene mediante l&#8217;eliminazione delle zanzare e del loro habitat per limitare l&#8217;esposizione al rischio di trasmissione: le zanzare tigre sono infatti l&#8217;unico possibile vettore di trasmissione da uomo a uomo&#8221;. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Supercar vendute in Umbria, società con sede legale in Calabria froda Iva per mezzo milione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/supercar-vendute-in-umbria-societa-con-sede-legale-in-calabria-froda-iva-per-mezzo-milione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2023 10:29:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I funzionari del reparto antifrode dell&#8217;ufficio delle dogane di Perugia, su delega della Procura della Repubblica di Spoleto, hanno accertato una evasione di quasi mezzo milione di euro (498.352) da parte di una società con sede legale in Calabria operante nel settore della vendita di auto, il cui legale rappresentante, risultato nullatenente, aveva un ruolo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/supercar-vendute-in-umbria-societa-con-sede-legale-in-calabria-froda-iva-per-mezzo-milione/">Supercar vendute in Umbria, società con sede legale in Calabria froda Iva per mezzo milione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I funzionari del reparto antifrode dell&#8217;ufficio delle dogane di Perugia, su delega della Procura della Repubblica di Spoleto, hanno accertato una evasione di quasi mezzo milione di euro (498.352) da parte di una società con sede legale in Calabria operante nel settore della vendita di auto, il cui legale rappresentante, risultato nullatenente, aveva un ruolo di mero prestanome. Le verifiche hanno consentito di constatare che la società, che non aveva neanche una reale struttura aziendale, operava dal 2016 in completa evasione degli adempimenti Iva e imposte dirette.</p>
<p>Le auto, tutte di grande cilindrata e dei principali costruttori tedeschi come Audi, Bmw e Mercedes, venivano acquistate in Germania e rivendute anche a un autosalone plurimarche del Folignate, già oggetto di una indagine avviata sempre dalla Procura della Repubblica di Spoleto nel 2019. In particolare, grazie alla collaborazione avviata con l&#8217;Autorità doganale tedesca che ha messo a disposizione tutta la documentazione commerciale, i funzionari Adm di Perugia &#8211; spiega la stessa Agenzia delle dogane e dei monopoli &#8211; hanno accertato la cessione alla sola ditta umbra di 18 supercar nel 2018 per un valore 572.955 euro, 73 auto sempre di grande cilindrata nel 2019 per 1.694.645 euro e due nel 2020 per 87.930 euro. L&#8217;esame della documentazione ha consentito di accertare la frode in atto sull&#8217;imposta gravante in Italia: le auto venivano infatti nazionalizzate presso uffici della Motorizzazione civile dislocati fuori dal territorio umbro e immatricolate con falsa documentazione commerciale e false dichiarazioni di atto notorio a nome degli ignari clienti umbri i quali, sentiti dai funzionari doganali, hanno tutti confermato come la firma apposta non rispondesse alla propria.</p>
<p>La documentazione, così presentata dalla società calabrese, consentiva &#8211; spiegano gli investigatori &#8211; di simulare le condizioni per beneficiare dell&#8217;esenzione Iva prevista dalla normativa fiscale per l&#8217;acquisto di auto da parte dei privati presso autosaloni tedeschi con Iva già assolta in Germania. All&#8217;accertamento dell&#8217;evasione di quasi mezzo milione si aggiungono ora sanzioni che vanno da 1,5 a oltre 3 milioni di euro.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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