(Adnkronos) – La Russia ha affermato di aver abbattuto 13 droni ucraini sulla Crimea e altri tre sull'oblast meridionale di Volgograd nella notte. Il ministero della Difesa russo non ha fornito informazioni su danni o vittime. L'oblast di Volgograd, che ospita la base aerea di Marinovka, si trova a circa 300 chilometri dal confine con l'Ucraina. La scorsa settimana, una base militare è andata in fiamme dopo un'esplosione nella città di Kotluban, sempre nella regione di Volgograd, secondo i canali Telegram locali. Le forze russe hanno bombardato otto comunità nell'oblast di Sumy nelle ultime 24 ore. Lo ha riferito l'amministrazione militare regionale, precisando che sono state registrate almeno 86 esplosioni, con l'esercito russo che ha preso di mira le comunità di Krasnopillia, Bilopillia, Myropillia, Khotin, Yunakivka, Velyka Pysarivka, Shalyhyne e Znob-Novhorodske. Non sono state segnalate vittime o danni alle infrastrutture civili. L’esercito russo ha preso di mira gli insediamenti per mezzo di missili, mortai e lanciagranate, continuando a sganciare mine sulle aree circostanti. Nella comunità di Myropillia, un elicottero d'attacco russo ha lanciato razzi sulla comunità. La comunità di Krasnopillia, che conta circa 7.800 abitanti, è stata quella che ha subito gli attacchi più intensi, con 23 esplosioni registrate nella zona. La città si trova a circa 12 chilometri a ovest del confine tra Russia e Ucraina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Israele-Hamas, tregua al via oggi: primi 13 ostaggi liberi dal pomeriggio
(Adnkronos) –
Scatta oggi nella Striscia di Gaza la tregua di 4 giorni tra Israele e Hamas, durante la quale saranno liberati 50 ostaggi israeliani. I primi 13 lasceranno Gaza oggi. E' quanto prevede l'accordo entrato in vigore alle 7 ora locale, le 6 in Italia. L'annuncio dell'intesa è arrivato ieri, al termine di una giornata di incontri, durante la quale la fumata bianca è apparsa a rischio di fronte alla mancata consegna da parte di Hamas della lista delle persone da liberare. In serata la svolta. L'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato di aver ricevuto una lista preliminare degli ostaggi che dovrebbero essere rilasciati. Il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, ha però avvertito: "Sarà una tregua breve, al termine della quale i combattimenti continueranno intensamente e faremo pressione per riportare indietro altri ostaggi. Si prevedono almeno altri due mesi di combattimenti". Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden avrebbe chiesto a Netanyahu di agire con calma anche al confine settentrionale con il Libano. A sostenerlo sono i media israeliani che citano una fonte anonima. Netanyahu non avrebbe fatto alcuna promessa su tema al presidente degli Usa. Nelle ore che hanno preceduto la tregua, Israele ha portato avanti le operazioni. Un raid aereo ha ucciso Amar Abu Jalalah, comandante delle forze navali di Hamas a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, e un altro agente delle forze navali di Hamas. Secondo il ministero della Sanità di Gaza, l'ospedale indonesiano nel nord sarebbe stato colpito da un "intenso bombardamento". Hamas ha respinto l'ipotesi che la Croce Rossa visiti gli ostaggi israeliani non inclusi nella prima fase dell'accordo. Lo scrive Haaretz, riportando la testata Al-Araby Al-Jadeed: Hamas avrebbe invece comunicato ai rappresentanti del Comitato internazionale della Croce Rossa che ci saranno aggiornamenti sulle loro condizioni. Intanto la stessa testata ha riferito che Hamas starebbe preparando la liberazione senza condizioni di 23 ostaggi thailandesi frutto di una mediazione dell'Iran. In una dichiarazione, Hamas ha affermato che la tregua durerà quattro giorni, durante i quali si prevede che le Brigate Qassam, il braccio armato di Hamas e le altre 'fazioni palestinesi', "cessino ogni attività militare". Gli aerei israeliani, rileva Hamas, "smetteranno completamente di sorvolare il sud di Gaza, Gaza City e il nord di Gaza per sei ore al giorno, dalle 11 alle 17". Per ogni prigioniero israeliano rilasciato, rileva Hamas illustrando l'accordo, "verranno rilasciati tre prigionieri palestinesi, vale a dire donne e bambini. Entro quattro giorni, un totale di 50 prigionieri israeliani – donne e bambini di età inferiore ai 19 anni – saranno rilasciati. Ogni giorno potranno entrare a Gaza 200 camion di aiuti che includono forniture mediche per l'intera Striscia. Saranno ammessi a Gaza anche quattro camion di carburante al giorno". In precedenza era stato il portavoce del portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majid bin Mohammed al-Ansari, ad annunciare che l'accordo era stato raggiunto. Secondo il portavoce oggi "intorno alle 16", ora locale, sarà rilasciato il primo gruppo di ostaggi nella Striscia di Gaza, composto da 13 tra donne e bambini. Gli ostaggi rilasciati da Hamas saranno consegnati alla Croce Rossa e alla Mezzaluna Rossa, mentre dell'arco dei quattro giorni di tregua "verranno raccolte informazioni" sugli ostaggi ancora rimasti nell'enclave palestinese. Il portavoce ha precisato che si sono conclusi i contatti con tutte le parti ed i mediatori e che sono stati consegnati gli elenchi con i nomi di coloro che verranno rilasciati.
La tregua riguarderà sia la parte settentrionale che quella meridionale della Striscia di Gaza. "Durante i quattro giorni – spiega ad 'Al Jazeera' – verranno raccolte informazioni sugli ostaggi rimasti per valutare la possibilità di rilasciarne un numero maggiore e prolungare così la durata di questa tregua". Le linee di comunicazioni, aggiunge, "resteranno aperte e qualsiasi violazione sarà segnalata" Il portavoce di Hamas, Osama Hamdan, ha ringraziato il Qatar e l'Egitto per la loro assistenza nella mediazione dell'accordo di tregua e ha incolpato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per il ritardo nell'esecuzione dell'accordo, dicendo che avrebbe dovuto essere concordato "più di 10 giorni" fa. Tuttavia, Hamdan ha spiegato ad 'Al Jazeera' che "spera" che la pausa di quattro giorni vada avanti senza complicazioni. Ma, ha detto, mentre vede positivamente la pausa temporanea, "l'unica cosa che renderà la nazione palestinese soddisfatta è la fine dell'occupazione e la fine dell'attacco israeliano a Gaza". Pertanto, ha aggiunto, il cessate il fuoco "non è la fine della strada". "Le perdite umane del nemico non sono ancora iniziate se decide di continuare la sua aggressione nazista”, ha affermato dal canto suo il portavoce delle Brigate Al-Qassam, braccio armato di Hamas, Abu Obeida. "Ciò che il nemico ha accettato con la tregua temporanea e con l’accordo di scambio parziale è quello che avevamo proposto in precedenza", sottolinea Obeida affermando di essere "pronti a continuare lo scontro e ad affrontare il nemico, non importa quanto durerà l’aggressione". Il portavoce delle Brigate Al-Qassam, ha chiesto in un messaggio audio "un’escalation contro l’occupazione sia in tutta Cisgiordania che su tutti i fronti della resistenza", in riferimento al partito sciita Hezbollah in Libano. Abu Obeida ha anche sollecitato "l'intensificazione di tutte le forme di resistenza popolare e di massa in Giordania", aggiungendo “salutiamo in particolare i nostri fratelli in Yemen, Libano, Iraq e su ogni fronte che lavorano per colpire il nemico". L'Egitto, da parte sua, ha invitato entrambe le parti a rispettare l'attuazione della tregua. "L'Egitto ha ricevuto la lista di detenuti e di ostaggi sia dal lato palestinese che da quello israeliano, che dovrebbero essere rilasciati il primo giorno della tregua venerdì pomeriggio", ha detto Diaa Rashwan, capo del Servizio di informazione statale egiziano. "L'Egitto invita entrambe le parti della tregua a rispettare l'attuazione dell'accordo secondo il piano e quanto concordato", ha aggiunto, secondo l'agenzia governativa. Israele spera "di tirare fuori i suoi ostaggi", ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, nel corso di un incontro con il ministro degli Esteri britannico David Cameron. "Non si tratta di una cosa priva di sfide ma dobbiamo, speriamo di tirare fuori questo primo gruppo e poi siamo impegnati a tirare tutti fuori". Israele, ha poi proseguito "porterà avanti i suoi obiettivi di guerra e cioè sradicare Hamas, perché Hamas ha già promesso che lo rifarà ancora e ancora e ancora. Sono un culto terroristico genocida". Intanto, riferisce Haaretz, l'esercito israeliano si sta preparando alla realizzazione dell'accordo mantenendo particolare enfasi sulla separazione fra il nord e il sud della Striscia di Gaza, anche per evitare che operativi di Hamas tornino nella parte settentrionale. Le Idf si sono munite di "equipaggiamento per il controllo della folla" per impedire il ritorno a nord di civili sfollati a sud. Non è ancora stato deciso se l'esercito continuerà o meno le attività all'interno di ospedali o altri luoghi sensibili —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Giulia Cecchettin, Filippo Turetta domani in Italia. Le indagini: cosa sappiamo
(Adnkronos) –
Giulia Cecchettin gridava aiuto nel parcheggio vicino casa mentre veniva presa a calci e un testimone, l'unico, la sera dell'11 novembre ha chiamato il 112 per dare l'allarme. Tuttavia, dopo quell'unica chiamata nessuna macchina è arrivata sul posto perché – fanno sapere i carabinieri – le gazzelle erano impegnate in altri servizi e comunque l'auto era già ripartita e il testimone non era riuscito a fornire il numero di targa. Su questo, a quanto appreso dall'Adnkrono, sta cercando di fare chiarezza la procura di Venezia. Intanto, rientrerà domani, 25 novembre, in Italia Filippo Turetta, arrestato in Germania per l'omicidio dell'ex fidanzata. Il 21enne verrà consegnato alle autorità italiane e arriverà all'aeroporto di Venezia, scortato dai carabinieri, a bordo di un aereo dell'Aeronautica militare. Il giovane dovrà rispondere di omicidio volontario aggravato dal vincolo del legame affettivo e sequestro di persona. E in vista degli interrogatori e di un processo che si preannuncia complicato, Turetta ha ampliato la sua difesa: l'avvocato d'ufficio Emanuele Compagno è stato affiancato dal legale Giovanni Caruso del foro di Padova. Intanto sul fronte delle indagini emergono nuovi elementi che inchiodano il 21enne. Dall'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Venezia Benedetta Vitolo che ripercorre minuto per minuto tutte le fasi della sera dell'11 novembre che si è conclusa con la tragica morte di Giulia Cecchettin, emerge che il telefono della ragazza risulta spento "alle ore 22.45" quando aggancia "la cella base di Marghera" compatibile con la sua presenza al centro commerciale 'Nave de Vero' dove cena con l'ex fidanzato. Mentre l'ultimo dato disponibile del numero Wind di Turetta è delle "ore 23.29" della stessa sera quando aggancia la cella della "zona industriale, IV strada, del Comune di Fossò (Venezia)" dove la ragazza è stata uccisa. Ma cosa è successo prima, quando Giulia si è fermata con Turetta nel parcheggio sotto casa, in via Aldo Moro? Un testimone quella sera, sentendo Giulia gridare aiuto chiamò il 112. E poi? Perché non è arrivato nessuno? Giulia si sarebbe potuta salvare? Probabilmente no perché la Fiat Grande Punto di Turetta non è rimasta ferma nel parcheggio per più di 5 minuti. Ma il punto è un altro: quando un cittadino chiama, la pattuglia deve andare a verificare quanto segnalato. E' stato così quella sera? La procura di Venezia sta facendo accertamenti, come apprende l'Adnkronos da fonti qualificate. Secondo quanto riferito dai carabinieri c'e solo una telefonata collegata all’omicidio di Giulia Cecchettin arrivata al 112 la sera dell’11 novembre scorso, alle 23.18. Un uomo – dal balcone della propria abitazione – ha denunciato “un'accesa lite tra una coppia di giovani con un aggressione fisica ai danni della ragazza”, spiegano i carabinieri. Ma “non era stato comunque in grado di indicare il numero di targa dell'autovettura e concludeva la telefonata segnalando che la coppia era risalita a bordo della stessa e si era appena allontanata. Il contenuto della telefonata, corredato di registrazione audio, è stato messo a disposizione dell'autorità giudiziaria non appena appresa la notizia della scomparsa della ragazza", ossia già domenica 12 novembre, si legge in una nota dell’Arma che "esclude categoricamente" altre telefonate al 112 e come sia "destituita di ogni fondamento la notizia di un fascicolo/indagine della procura della Repubblica di Venezia in merito alla telefonata del cittadino di Vigonovo”. Quando arriva la telefonata da Vigonovo all'operatore della Centrale "perveniva un’ulteriore richiesta d'intervento per una rissa all'interno di un bar, in relazione alla quale disponeva l'invio sul posto di un'autoradio in servizio di pronto intervento. Nelle stesse circostanze di tempo, l'altra autoradio disponibile era stata già impegnata per una lite occorsa a seguito di un incidente stradale”, aggiungono i carabinieri. “Saranno comunque avviati a cura dell'Arma tutti gli approfondimenti necessari per verificare la correttezza delle procedure operative seguite”. I familiari di Giulia hanno stabilito che i funerali della ragazza si terranno nella Basilica di Santa Giustina a Padova. Non è ancora stata decisa la data: bisognerà attendere l'autopsia, ma l'auspicio di papà Gino è di "dare presto una nuova casa a Giulia" che riposerà, nel cimitero di Saonara, accanto alla mamma Monica, morta un anno fa. Intanto Elena Cecchettin, la sorella di Giulia, potrebbe partecipare alla manifestazione di domani 25 novembre a Roma per celebrare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Una presenza su cui manca ancora la certezza, ma che potrebbe dare ancora più forza a un'onda di 'protesta' seguito all'omicidio della ragazza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Madonna, un ciclone a Milano: 11mila in delirio per il concerto kolossal
(Adnkronos) –
Madonna conquista ancora una volta il cuore di Milano con i suoi eccessi e le sue trasgressioni da show. Si può dire tutto di lei tranne che non sia la regina indiscussa del pop. Eccola la prova, qualora ce ne fosse bisogno. Al Mediolanum Forum di Assago Miss Ciccone, nella prima delle due serate sold out del 'The Celebration Tour', regala un evento spettacolare ai fan di ieri e di oggi attraverso un viaggio nostalgico nella sua iconica carriera musicale lunga 40 anni. Quattordici ne sono passati dall'estate del 2009, quando i fan la videro salire in Rolls Royce sul palco di San Siro e otto dall'ultima volta che la diva ha fatto tappa in Italia. “Sono felice di essere qui – scandisce in italiano – È importante non dimenticare da dove venite. Sono felice di essere tornata in Italia dopo tutto questo tempo, mi siete mancati”. In 11mila, tra cui fan come Elodie, Angelina Mango, Gianluigi Buffon, Marco Mengoni e gli stilisti Stefano Gabbana, Giorgio Armani e Donatella Versace, sono arrivati ad Assago per non perdere questo speciale Amarcord attraverso gli annali della storia della musica. E altrettanti sono attesi per sabato prossimo. Lo straordinario tour di ben 78 date, che toccherà tutte le principali città d'Europa e il Nord America (posticipato dopo la grave infezione che l'ha colpita prima dell'estate e che ha fatto addirittura temere per la sua vita), è una testimonianza dell'influenza e dell'impatto di Miss Ciccone non solo sulla musica pop ma anche sulla storia del costume. Quattro dei suoi sei figli la seguono in tour, parte integrante di uno show ricco di coreografie, visual, cambi d'abito e inframmezzato da qualche provocazione, come sua abitudine. "Questo non è un concerto come gli altri – avverte Madonna – voglio mostrarvi la storia della mia vita e tutto ciò che la riguarda, insieme ai miei figli" e racconta di quando il padre le diceva che era una "pazza, pazza, pazza" a voler fare l'artista. Tutto inizia alla grande, seppure con oltre un'ora e mezzo di ritardo, con Madonna che appare su un palco ispirato alla torta nuziale degli Mtv Awards del 1984, organizzato su tre cerchi concentrici e con oltre 200 metri di catwalk. La scenografia è una festa per gli occhi, e fonde perfettamente elementi delle varie fasi della sua carriera.
Cinque gli atti dello spettacolo, più un encore, che tocca tutti i pezzi che hanno fatto da colonna sonora alla vita di ciascuno di noi, compresi quelli che lo negheranno. Dopo un'ouverture affidata a Bob The Drag Queen, maestra di cerimonie, Madonna sale sul palco avvolta in un kimono nero e intona subito 'Nothing Really Matters'. Segue l'allegria degli esordi di 'Holiday' e 'Into the Groove', fino a 'Live to tell' con le immagini dei suoi cari amici morti a causa dell'Aids come Herbs Ritts, Keith Haring e Freddie Mercury che scorrono sui maxi schermi. Sacro e profano si fondono in 'Like a Prayer', passando per la parte più sexy e trasgressiva con 'Erotica', 'Justify My Love' e le ballerine che si muovono in topless sulle note di 'Hung up'. Lo show è un crescendo di hit senza tempo come 'Vogue' e 'Human Nature', mentre nella parte centrale si va dalla 'bondiana' 'Die Another Day' a 'La Isla Bonita', fino alla più intima 'Don't cry for me Argentina' e alle influenze new age di 'Ray of light'. Sul finale un medley di 'Like a Virgin' che include anche parti di 'Billie Jean' di Michael Jackson, mentre l'ultimo capitolo di questo viaggio si chiude con 'Bitch I'm Madonna'. La regina del pop naviga in acque sicure attraverso la sua discografia e ogni canzone non è semplicemente una performance ma una celebrazione dell'evoluzione della musica pop, in cui è stata sempre un passo avanti agli altri, sempre accompagnata dagli altrettanto iconici costumi, curati per l'occasione da brand di culto come Vetements, Versace e l'immancabile Jean-Paul Gaultier, amico di lunga data, cha rivisitato l'iconico reggiseno 'a cono' che tutti conoscono, trasformandolo in un fantastico bustier.
Tanti gli omaggi agli artisti che l'hanno ispirata: Michael Jackson, Prince, David Bowie, Billie Holiday. Fedele alla sua reputazione, l'ex Material Girl non evita di usare il palco per confermare ancora una volta il suo sostegno alla comunità Lgbtq+, presente in massa questa sera e per la quale rappresenta una vera icona nonché una delle prime testimonial nel mondo del pop e della società civile. E' vero che non è più la giovane squattrinata in cerca di fortuna che Mick Jagger in persona definì, sottovalutandola, "un bicchiere di talento in un mare di ambizione". La conferma, se ci fossero ancora dubbi, è che la divina è ancora un mostro di talento in un oceano di meteore e starlette che in passato hanno provato, senza successo, a imitarla. Madonna è Madonna. Non solo incarna passato, presente e futuro della musica, grazie al suo innato fiuto per scovare la prossima tendenza e i talenti più grandi con cui collaborare, ha mantenuto intatta la sua capacità di reinventarsi sempre pur rimanendo fedele alla sua visione artistica. Per i fan che hanno partecipato stasera non è stato solo un concerto ma la testimonianza dell'impatto senza tempo di una donna che ha plasmato il panorama musicale per quattro decenni della nostra vita e che continua, a modo suo, a farlo ancora. (di Federica Mochi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Meteo weekend, freddo da domani e da lunedì è inverno: ecco la neve
(Adnkronos) –
Il freddo irrompe sull'Italia, le temperature scendono nel weekend e arriva l'inverno, con tanto di neve. Dalla prossima settimana, ecco una serie di cicloni daranno il via ad una fase di maltempo caratterizzata da precipitazioni abbondanti e anche da nevicate fino in pianura. Già nel corso del weekend e poi soprattutto da lunedì 27 Novembre si avvertiranno primi segnali di un cambiamento del tempo con l'arrivo di venti freddi dal Nord Europa. Le correnti fredde in ingresso dalla Porta del Rodano (Francia sudorientale) favoriranno la formazione di un ciclone sui nostri mari in grado di scatenare precipitazioni intense, anche sotto forma di nubifragio e violente raffiche di vento. Occhi puntati, in particolare, tra la notte di lunedì 27 novembre e le prime ore di martedì 28 novembre, quando ci sarà il rischio di neve fino a bassissima quota (circa 150/200 metri, se non più in basso in caso di rovesci intensi) su Piemonte, Lombardia occidentale (possibili fiocchi anche a Torino e Milano). Successivamente, il peggioramento si estenderà anche al resto del Centro-Sud: visti i forti contrasti tra masse d'aria diverse (mari ancora fin troppo caldi) non sono da escludere dei veri e propri nubifragi con il rischio anche di locali allagamenti (saranno possibili addirittura fino a 150 litri di pioggia in 24 ore) specie su Lazio, Campania e Calabria. Nei giorni a seguire, complice il passaggio del fronte freddo, le temperature sono previste letteralmente in crollo con valori ben sotto le medie climatiche su tutta l'Italia: al Centro-Nord sono previste estese gelate fin sulle pianure durante la notte e al primo mattino. Tra venerdì 1 e sabato 2 dicembre un secondo impulso perturbato potrebbe raggiungere l'Italia, innescando nuove ed intense precipitazioni. Considerata la distanza temporale ancora troppo elevata, le incertezze aumentano: pare tuttavia che la fase fredda e movimentata possa continuare con il rischio di nuove sorprese nevose fino a bassissima quota (localmente fino in pianura). —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Violenza sulle donne, Amadori dà mandato ai legali contro attacco mediatico
(Adnkronos) – Alessandro Amadori vuole passare alle vie legali contro gli attacchi della stampa. A quanto apprende l'Adnkronos il professore di psicologia, scelto dal ministro dell'Istruzione per coordinare gli incontri nelle scuole sull'educazione affettiva nell'ambito del progetto 'Educare alle relazioni', ha deciso di dare mandato ai suoi avvocati di "valutare le azioni legali più opportune a sua tutela, riguardo all'attacco mediatico subito da il 'Domani' e da altri organi di stampa". E' stato infatti proprio il quotidiano diretto da Emiliano Fittipaldi, a sollevare il caso scrivendo che Amadori in un saggio pubblicato nel 2020 "negava la violenza maschile e sosteneva tesi cospirazioniste sul tentativo delle donne di dominare i maschi" insistendo sulla "cattiveria femminile". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Paura per Balotelli, incidente d’auto a Brescia
(Adnkronos) – Nuova disavventura per Mario Balotelli, coinvolto in un incidente stradale a Brescia intorno alle 20.30, in via Orzinuovi. L'auto dell'attaccante della squadra turca dell'Adanaspor è uscita di strada, danneggiandosi e facendo esplodere gli airbag. Come riferiscono testimoni all'Adnkronos, il calciatore è uscito da solo dalla vettura, apparentemente senza danni. Sul posto sono intervenuti mezzi del 118, della Polizia Locale e dei Vigili del Fuoco che hanno provveduto a mettere in sicurezza la vettura. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Manovra 2024, Meloni rinvia a martedì 28 l’incontro con i sindacati
(Adnkronos) – Slitta a martedì 28 novembre il confronto tra governo e sindacati sulla manovra di bilancio 2024. In un primo momento il governo aveva convocato Cgil, Cisl e Uil per domani alle 15,30 a Palazzo Chigi ma "in considerazione della richiesta di rinvio fatta pervenire alla Presidenza del Consiglio da alcune confederazioni sindacali, l'incontro con le stesse sul disegno di legge di bilancio è rinviato a martedì 28 novembre alle ore 9.00". Confermato invece l'incontro del governo con le associazioni datoriali. Unico sindacato a dare la disponibilità per la giornata di domani era stati il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra: "Saremo presenti come sempre a Palazzo Chigi alla convocazione del premier Meloni portando le nostre richieste di modifica e i miglioramenti da apportare alla manovra economica, rivendicazioni che rimangono alla base della manifestazione della Cisl sabato a Roma", aveva scritto il leader sindacale sui social. Di segno opposto la reazione della Cgil di Maurizio Landini perplesso soprattutto la contemporaneità della convocazione con lo sciopero generale proclamato per domani i nelle Regioni del Nord proprio contro la legge di bilancio. "Non riesco fisicamente ad esserci, vedremo come fare, siamo sempre andati ma servirebbe un po di rispetto e un po' di galateo non verso sindacati ma verso i lavoratori che hanno scelto di aderire a scelte sindacali", aveva commentato a caldo senza però rinunciare a una stoccata verso il governo dopo 'l'affaire' freccia rossa e la fermata straordinaria a Ciampino effettuata per far scendere il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida. "Io il dono dell'ubiquità non ce l'ho. Stasera parto in aereo per Torino e domani pomeriggio ho un treno per tornare a Roma e io non posso fermare i treni né gli aerei perché rispetto le regole". Quanto alla contemporaneità della convocazione con i nuovi scioperi in corso per domani al Nord Landini aveva ironizzato: "Immagino che ci sarà un'altro incontro lunedì prossimo, 27 novembre in concomitanza con gli scioperi in Sardegna e ancora un altro il 1 dicembre assieme alle mobilitazioni del Sud. Se poi per avere degli incontri bisogna proclamare degli scioperi generali basta saperlo, basta essere informati". Quindi la richiesta, lanciata anche attraverso i microfoni di Skytg24: "Se il governo potesse cambiare orario o anche data noi ci siamo, anche di sabato e anche la sera. Però colgo una novità: il governo è passato dalla precettazione alla convocazione anche se non conosciamo il merito su cui ci si convoca", la chiosa. "Si ripete il copione del primo maggio – aveva denunciato invece il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri – . Il governo convoca una riunione a Palazzo Chigi nelle stesse ore in cui c’è la mobilitazione generale delle lavoratrici e dei lavoratori del Nord, un ulteriore segno di mancanza di rispetto nei confronti di chi farà, domani, una giornata di sciopero. Sembra – aveva attaccato Bombardieri – una scelta studiata apposta per impedire ai Segretari generali di Cgil e Uil di partecipare all’incontro, essendo impossibilitati a bloccare treni o a dirottare aerei. Al contempo, è evidente – aveva rilevato il leader della Uil – anche la volontà di occupare gli spazi di informazione e comunicazione riservati alle questioni del lavoro. Forse il Presidente del Consiglio ha paura di questo confronto? La Uil ha chiesto di spostare l’orario dell’incontro, ancor meglio se di sabato o di domenica". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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X Factor 2023, Francesca Michielin archivia Morgan: “Se n’è parlato troppo”
(Adnkronos) –
X Factor 2023 archivia Morgan con poche parole di Francesca Michielin nella puntata live di stasera. "E' stata una settimana complessa. Si è parlato tanto, pure troppo le cose si risolveranno fuori da qui nelle sedi più opportune. Parliamo di musica, che è la cosa che ci sta più a cuore. I giudici da questa sera saranno 3, concentriamoci sui giovani artisti", dice la conduttrice aprendo la puntata del talent su Sky. La conduttrice, dopo un medley per accendere lo show, prende la parola archiviando almeno per ora il caso relativo all'ex giudice: Morgan è stato silurato dopo la puntata della scorsa settimana, caratterizzata da polemiche e attacchi nei confronti della conduttrice e degli altri 3 giudici: Fedez, Dargen D'Amico e Ambra. Ora, dopo dichiarazioni e un prolungato botta e risposta, sulla vicenda sembra calare il sipario, almeno nella trasmissione che riprende per il rush finale verso l'epilogo previsto a dicembre. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

X Factor, la rabbia di Morgan: “Fuorionda con la mia immagine dopo avermi cacciato, immorale”
(Adnkronos) – "Circola la notizia che a 'X Factor' questa sera vogliano mandare dei fuorionda che mi dipingerebbero in maniera negativa. Vogliono avermi nel loro programma dovo avermi descritto in modo negativo! Mi hanno licenziato rimuovendomi da un incarico di lavoro senza motivo, ed ora pensano di avermi lo stesso nella loro puntata? ". E' lo sfogo di Morgan, che dalla chat della sua conferenza stampa su 'X Factor', dopo che erano circolate notizie sulla possibile messa in onda di filmati inediti che lo riguardavano. L'ex Bluvertigo tuona: "Mi hanno umiliato, provocato e pare che questa sera intendano fare una cosa immorale nei confronti di un lavoratore quale io sono. Vogliono usare la mia figura pur avendomi cacciato, e convincere la gente che io sia un bruto". "Dal primo momento in cui entriamo in studio noi siamo microfonati -scandisce l'ex Bluvertigo- E' una sceneggiatura, non esiste il fuorionda. Anche il 'vaffanculo' fa parte del racconto televisivo, quindi non possono spacciarlo per un'offesa. I fuorionda sono narrazione televisiva". E sull'ipotesi – da lui paventata – che in trasmissione possano essere trasmessi degli spezzoni non andati in onda, aggiunge: "Dopo che mi hanno cacciato non possono avermi lo stesso, perché la gente lo guarda comunque. E' una scorrettezza, io gli ho portato competenza e musica. Non possono avere la botte piena e la moglie ubriaca". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)



