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  • Polmoniti nei bambini in Cina, Pechino rassicura: “Causate da patogeni noti”

    Polmoniti nei bambini in Cina, Pechino rassicura: “Causate da patogeni noti”

    (Adnkronos) – Rassicurazione della Cina sul boom di polmoniti nel gigante asiatico. Secondo quanto dichiara oggi la Commissione sanitaria nazionale, "le recenti malattie infettive respiratorie segnalate dai sistemi di monitoraggio e dagli ospedali in tutta la Cina sono state causate da agenti patogeni epidemici noti". I timori suscitati dal boom di polmoniti registrato fra i bambini avevano spinto l'Organizzazione mondiale della sanità a chiedere alle autorità cinesi di fornire "dettagliate informazioni epidemiologiche e cliniche, nonché risultati di laboratorio" sull'aumento di malattie respiratorie e sui focolai segnalati.   Tira un sospiro di sollievo Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive ospedale policlinico San Martino di Genova. Sull'epidemia di polmoniti nei bambini, dice all'Adnkronos Salute, "la Cina ha dato all'Oms entro 24 ore i dati. Devo dire che stavolta sono stati molto rapidi nel dare le informazioni. A quanto sappiamo non si tratta di un microrganismo nuovo o 'misterioso', ma che probabilmente è un micoplasma o un virus di stagione e quindi, se queste informazioni sono corrette, penso che si possa tirare un respiro di sollievo. Obiettivamente, quest'anno in Cina hanno tolto tutte le restrizioni e probabilmente potrebbe essere davvero il micoplasma che si trasmette per via aerea, come si trasmettono altri tipi di microrganismi, sia batteri che virus".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Spazio, Urso: “Nei prossimi mesi collegato su mare, spazio e Ia”

    Spazio, Urso: “Nei prossimi mesi collegato su mare, spazio e Ia”

    (Adnkronos) – "Lo spazio e il mare sono i due comparti su cui costruire il futuro industriale del nostro paese. In questa manovra economica abbiamo previsto di realizzare due collegati su space economy e sulla blue economy, l’economia del mare, che realizzeremo in maniera organica nei prossimi mesi per consentire alle nostre imprese attraverso la scienza e la tecnologia italiana di partecipare da protagonista e noi con loro alla conquista e alla colonizzazione dello spazio e degli oceani da cui oggi si possono ricavare le materie che servono anche al resto delle attività produttive". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso all'evento Space and Blue presso il Mimit.  "Faremo una normativa su spazio, mare e tecnologia di frontiera tra cui intelligenza artificiale che prenderà forma come collegato alla manovra economica", ha spiegato Urso, il quale ricorda la firma "con il collega Habeck e Le Maire di un documento trilaterale sullo spazio, con cui abbiamo Individuato una strada comune per quanto riguarda l'accesso allo spazio in Europa. Dobbiamo acquisite una autonomia di accesso nello spazio".   "L’Italia ha un ruolo da protagonista nello spazio", ha proseguito il ministro, "essendo una grande potenza spaziale, come ci è stato riconosciuto recentemente anche dai programmi dell’Agenzia spaziale europea, e ha un grande ruolo storico sul mare. Certamente questo può consentire al nostro paese di partecipare da protagonista a quelli che saranno i prossimi decenni dell’economia globale, appunto nello spazio e nel mare".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Cortellesi, film ‘bocciato’ da commissione nominata da Franceschini

    Cortellesi, film ‘bocciato’ da commissione nominata da Franceschini

    (Adnkronos) –
    C'è ancora domani, il film di Paola Cortellesi esaltato dalla critica e campione di incassi, fu 'bocciato' dalla commissione del precedente ministero della Cultura e non rientrò tra le opere da finanziare. "La decisione della Commissione che ha bocciato il film di Paola Cortellesi porta la data del 12 ottobre 2022. Il ministro della Cultura allora in carica, che ha nominato la Commissione, non era Gennaro Sangiuliano che ha giurato da Ministro il 22 ottobre 2022", precisa in una nota l’ufficio stampa del Ministero della Cultura.  "Le date, dunque, non mentono – si legge ancora – La bocciatura di questo film di grande successo, diventato il simbolo della lotta delle donne contro la violenza di genere, non è imputabile a un organismo nominato dal ministro Sangiuliano né è avvenuto in data in cui lui era ministro. Spiace, infine, che questa polemica sia inserita nel discorso più generale legato a questo importante tema".  "Il ministero della Cultura è in prima fila, con le sue nuove attività presentate qualche giorno fa insieme ai ministri Giuseppe Valditara ed Eugenia Roccella, per promuovere una cultura del rispetto e dell’educazione", annuncia la nota.  "Il film di Paola Cortellesi è molto bello, consiglio di vederlo. Se fosse dipeso da me, sarebbe stato in cima alla lista delle opere finanziate. Questo conferma il lavoro con cui stiamo riformando l’intero sistema. Per fortuna che, a breve, nel pieno rispetto della normativa, ci sarà una nuova commissione", dice in una nota il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. "Io ho trovato splendido il film di Paola Cortellesi, ma il compito di un ministro è solo tutelare l’autonomia della commissione tecnica e rispettarne le decisioni, incluse quelle, come in questo caso, non condivise", dice il senatore del Pd Dario Franceschini, ex ministro della Cultura. "Un ministro che interferisce nelle decisioni di una commissione che eroga finanziamenti con valutazioni personali o politiche commette un reato. Forse è bene ricordarlo. Per questo -aggiunge Franceschini – ho letto stupefatto e preoccupato le affermazioni del ministro Sangiuliano: 'Se fosse dipeso da me sarebbe stato in cima alla lista delle opere finanziate', per poi aggiungere che 'per fortuna' sarà presto nominata una nuova commissione". "Piuttosto – conclude – sono orgoglioso che grazie al meccanismo automatico del tax Credit introdotto dalla nuova legge sul cinema, il film di Paola Cortellesi sia stato realizzato anche grazie a un contributo del ministero di oltre 3 milioni di euro”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Al via al Mimit ‘Space&Blue’, faro su economia nello spazio e nel mare

    Al via al Mimit ‘Space&Blue’, faro su economia nello spazio e nel mare

    (Adnkronos) – Al via il Forum 2023 "Space & Blue – l'Economia dello Spazio e del Mare: interconnessioni Made in Italy", che si svolge nel Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, al ministero delle Imprese e del Made in Italy. La conferenza ha come obiettivi strutturare un dialogo costante tra i principali attori dello Spazio e del Mare, avviare un percorso comune, coinvolgere attori pubblici e privati, creare un piano strategico tutto Made in Italy e favorire l'incontro tra progetti di ricerca e progetti industriali. Al Forum partecipano il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Ai lavori interviene anche il Segretario di Stato dell’Industria, Artigianato e Commercio della Repubblica di San Marino, Fabio Righi.  Al tavolo del confronto, aperto dal ministro Urso, siedono, Roberta Busatto, Direttrice di “Economia dello Spazio” e di “Economia del Mare Magazine; Simonetta Di Pippo, Direttore Space Economy Evolution Lab SDA Bocconi; il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente. Intervengono ai lavori, tra gli altri, Giovanni Acampora, Presidente Si.Camera e Assonautica Italiana; Massimo Comparini, Ceo Thales Alenia Space Italia; Franco Ongaro, Chief Space Business Officer Leonardo.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Vaccini, Sir: proteggere pazienti reumatologici contro influenza, Covid, Hpv e Zoster

    Vaccini, Sir: proteggere pazienti reumatologici contro influenza, Covid, Hpv e Zoster

    (Adnkronos) –
    Le persone con malattie reumatiche devono essere vaccinate contro le principali infezioni prevenibili in un percorso personalizzato e coordinato dallo specialista reumatologo. E’ l’appello lanciato dalla Società italiana di reumatologia (Sir) in occasione del suo 60esimo Congresso nazionale in corso a Rimini. “E’ fondamentale evitare alcune patologie che per un malato reumatico possono essere molto più pericolose che per il resto della popolazione – afferma Gian Domenico Sebastiani, presidente Sir – Esiste un’ampia letteratura scientifica che ha dimostrato in modo inequivocabile come le malattie reumatologiche siano responsabili d’infezioni più severe. Risulta maggiore il rischio di ospedalizzazioni anche per l’influenza stagionale. Oppure, soprattutto tra le persone colpite da artrite reumatoide – spiega Sebastiani – il pneumococco può provocare gravi polmoniti o anche un infarto. Per i pazienti interessati dal Lupus eritematoso sistemico esiste invece un aumentato rischio d’infezione da Hpv (Papilloma Virus, ndr). In Italia” le persone con Lupus “sono oltre 27mila e, nella stragrande maggioranza, si tratta di donne adulte che non sono state immunizzate, da giovani, contro il virus”.  Il percorso di vaccinazione, “deve tenere conto di alcuni aspetti fondamentali – continua Sebastiani – come l’età, il livello di immunosoppressione, la presenza di eventuali altre malattie o la tipologia di terapia assunta. Al reumatologo spetta il compito di guidare l'intero processo, prescrivere i vaccini e, in particolare, indicare modalità e tempistiche che devono essere compatibili con i trattamenti. Esistono tuttavia alcune regole generali – ricorda il presidente Sir – Per esempio, tutti i vaccini vanno somministrati nelle fasi di remissione clinica di malattia. I vaccini vivi sono generalmente controindicati e solo in caso di necessità dovrebbero essere somministrati almeno 4 settimane prima di iniziare la terapia immunosoppressiva”.  
    Dal più importante appuntamento annuale la Società scientifica rinnova l’invito a tutti i pazienti fragili alla vaccinazione anti-Covid. “Il paziente reumatologico va protetto il più possibile contro il Sars-CoV-2 – aggiunge Nicola Ughi, dirigente medico presso la Reumatologia dell'Asst Grande ospedale metropolitano Niguarda di Milano – Raccomandiamo a tutti la quinta dose che sarà disponibile, in alcune Regioni, per l’intera popolazione a prescindere dall’età o dalla presenza di gravi malattie croniche. Nelle strutture sanitarie della Penisola stiamo assistendo a un aumento di casi di persone ospedalizzate a causa del Coronavirus-19. E’ un pericolo reale che però possiamo evitare grazie all’immunizzazione”. A tale proposito, "come Sir – osserva Carlo Alberto Scirè, professore associato di Reumatologia all’università Bicocca di Milano – siamo stati i primi in Europa ad avviare un registro su Covid e malattie reumatologiche. Dal 2020 al 2021 abbiamo coinvolto e raccolto i dati di più di 1.800 pazienti con l’obiettivo di valutarne gli esiti dell’infezione rispetto alla popolazione generale. Abbiamo riscontrato – illustra il professore – come il rischio di contrarre il Covid sia leggermente maggiore mentre la prognosi è peggiore. Vi sono tassi più alti di ospedalizzazioni o di ricorso a cure intensive in particolare per le malattie reumatologiche più severe”. Come sottolinea il presidente Sebastiani, “i pazienti in trattamento immunosoppressivo possono non rispondere adeguatamente alla vaccinazione. In aggiunta alla vaccinazione – chiarisce – sono comunque disponibili terapie a base di anticorpi monoclonali che possono proteggere il paziente immunocompromesso e preservarlo dal rischio di forme severe di Covid-19”. Le vaccinazioni rappresentano uno strumento “estremamente efficace di prevenzione e controllo di molte malattie – ribadisce Andrea Doria, presidente eletto Sir- Vanno perciò incrementati i tassi d’immunizzazione che ora risultano ancora bassi e non solo per i nostri assistiti. Basti pensare che nell’intera popolazione italiana solo il 20% si vaccina contro l’influenza stagione, che è invece fortemente raccomandata a tutti i pazienti reumatologici e caregiver. L’avvento dei farmaci biologici, oltre vent’anni fa – evidenzia Doria – ha aumentato fortemente le prospettive di cura per gravi patologie che fino ad allora erano anche fatali. Per questo dobbiamo sempre più interessarci a 360 gradi della salute dei malati e quindi anche alla prevenzione delle infezioni. Per esempio, il rischio di quella da Herpes zoster risulta addirittura triplo e le possibili complicanze sono molteplici. Si calcola che circa il 30% dei pazienti reumatologici che contraggono infezione da virus del ‘Fuoco di Sant’Antonio’, va addirittura incontro a un ictus cerebrale. Ora – ricorda – abbiamo a disposizione un nuovo vaccino ricombinante, quindi una proteina. Può essere somministrata anche a chi sta ricevendo terapie a base di immunosoppressori senza dover interrompere le cure”. Il congresso nazionale – 60 sessioni e 6 Hands On a cui partecipano oltre 1.500 specialisti e 160 relatori – è anche l’occasione per fare il punto sulla ricerca scientifica. “Nel nostro Paese sono attivi centri di assoluta eccellenza per la ricerca sulle malattie reumatologiche – conclude Ennio Lubrano di Scorpaniello, vicepresidente Sir – Tra le varie malattie, le artriti più gravi e le varie patologie rare insidiano ancora notevolmente la qualità di vita di un numero crescente di uomini e donne. C’è quindi l’assoluta necessità di incentivare studi e sperimentazioni per la messa a punto di nuovi strumenti diagnostici e terapeutici”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Prezzo benzina in calo oggi, è il più basso da inizio 2023: quanto costa

    Prezzo benzina in calo oggi, è il più basso da inizio 2023: quanto costa

    (Adnkronos) – Prezzo di benzina e diesel ancora in calo oggi, 24 novembre 2023 con la verde che raggiunge il minimo storico per l'anno in corso. Lo rileva il ministero delle Imprese e del Made in Italy, che quotidianamente determina il prezzo medio dei carburanti lungo la rete stradale e autostradale italiana. Venendo al dettaglio della rete nazionale, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit aggiornati alle 8 di ieri 23 novembre, il prezzo medio praticato della benzina in modalità self è 1,814 euro/litro (1,816 la rilevazione precedente), con le compagnie tra 1,801 e 1,824 euro/litro (no logo 1,813). Il prezzo medio praticato del diesel self è 1,794 euro/litro (rispetto a 1,796), con i diversi marchi tra 1,781 e 1,803 euro/litro (no logo 1,790). Sul servito per la benzina il prezzo medio praticato è 1,957 euro/litro (1,959 il dato precedente), con gli impianti colorati con prezzi tra 1,891 e 2,022 euro/litro (no logo 1,870). La media del diesel servito è 1,937 euro/litro (contro 1,939), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi compresi tra 1,872 e 2,007 euro/litro (no logo 1,845). I prezzi medi praticati del Gpl si collocano tra 0,725 e 0,747 euro/litro (no logo 0,715). Infine, i prezzi medi del metano auto si posizionano tra 1,405 e 1,563 (no logo 1,456). Negli ultimi due mesi, il costo per litro della benzina è diminuito di quasi 20 centesimi di euro (19 €cent tra il 22 settembre e il 22 novembre). Anche il prezzo medio del gasolio ha riscontrato nell’ultimo bimestre una sensibile contrazione di circa 15 centesimi di euro al litro, non raggiungendo però i valori minimi del maggio scorso quando le quotazioni internazionali del gasolio erano sensibilmente più basse di quelle attuali. Un risultato, continua il Mimit, a cui ha contribuito anche l’esposizione del prezzo medio, che ha portato a un contenimento del margine di distribuzione (un delta di circa 8-9 centesimi al litro se si confronta l’estate 2023 con quella precedente) e, di conseguenza, del prezzo industriale della benzina. Grazie ai contenuti margini di distribuzione, in Italia il prezzo industriale del carburante risulta oggi stabilmente più basso di Germania, Francia e Spagna.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Ponte sullo Stretto, Salini: “Ce la stiamo mettendo tutta, combattiamo insieme per grande successo”

    Ponte sullo Stretto, Salini: “Ce la stiamo mettendo tutta, combattiamo insieme per grande successo”

    (Adnkronos) – “Per il Ponte ce la stiamo mettendo tutta. Tutto quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto, lo stiamo facendo insieme con il ministero, Rfi ed Anas, quindi stiamo combattendo tutti insieme per questo grande successo che non è solo unire la Sicilia con il resto dell’Italia e con l’Europa ma soprattutto far si che ci sia qui la possibilità di fare una grande infrastruttura che tutti i mondo ci invidia e far vedere che l’Italia non è solamente mandolino e spaghetti ma anche grandissima tecnologia, capacità di fare, grandi e piccole aziende che lavorano, decine di miglia di persone che possono partecipare con esse e far vedere che siamo capaci di fare delle opere che nel resto del mondo si sognano”. Così l’Ad di Webuild Spa Pietro Salini ai giornalisti a Belpasso, nel catanese. a margine dell’avvio da parte di Webuild Spa della fabbrica dei conci Roboplant al quale hanno pareso parte anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il presidente di Rete ferroviaria italiana Dario Lo Bosco.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Lo Bosco (Rfi): “Collaborazione con gruppo Salini genera nuova industria”

    Lo Bosco (Rfi): “Collaborazione con gruppo Salini genera nuova industria”

    (Adnkronos) – "Siamo orgogliosi degli sviluppi che le nostre opere creano anche a livello professionale sui territori. La collaborazione con un General Contractor importante come Webuild genera una nuova industria e una scuola che formerà giovani talenti in Sicilia. La formazione post-diploma in materie tecniche per l’occupazione dei diplomati consentirà di creare forza lavoro specializzata nei cantieri. Un percorso strettamente connesso alla realizzazione della nuova linea Palermo-Catania – Messina, opera in corso di realizzazione da parte di Rfi per oltre 12 miliardi di euro". Così il presidente di Rete Ferroviaria Italiana Dario Lo Bosco a Belpasso, nel catanese, durante il lancio di ‘Cantiere Lavoro Italia’ programma del Gruppo Webuild per attrarre nuove risorse verso il settore delle infrastrutture e garantirne la qualità professionale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Schifani: “Investimento di Webuild è la conferma dell’attrattiva della Sicilia”

    Schifani: “Investimento di Webuild è la conferma dell’attrattiva della Sicilia”

    (Adnkronos) – "Il Gruppo Salini ha deciso di investire in Sicilia al di là della realizzazione del Ponte. La Sicilia si dimostra essere attrattiva di investimenti industriali di altissimo livello. Riscontriamo l'interesse fa parte di grossissimi gruppi industriali ad investire e realizzare in Sicilia. Da parte nostra la Regione Siciliana e il mio governo, faranno di tutto per velocizzare procedure e richieste di investimento perchè questa è la nostra filosofia. Oggi è una bella giornata per i siciliani più che per iu Governo". Così il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ai giornalisti a Belpasso, nel catanese, a margine dell'avvio da parte di Webuild Spa della fabbrica dei conci Roboplant che serviranno per i 38 chilometri di gallerie del raddoppio ferroviario Giampilieri- Fiumefreddo di Sicilia in corso di realizzazione.  All'iniziativa hanno preso parte l'ad di Webuild Spa Pietro Salini e il presidente di Rete ferroviaria italiana Dario Lo Bosco. Prima nel suo genere in Italia, la fabbrica sarà in grado di produrre un concio ogni sette minuti, tempo che scenderà a regime a 4 minuti nella seconda fabbrica che sorgerà in consorzio con Pizzarotti e Ghella a Dittaino. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Salini (Webuild): “Assumeremo 7000 persone in Sicilia, grande attenzione a sicurezza”

    Salini (Webuild): “Assumeremo 7000 persone in Sicilia, grande attenzione a sicurezza”

    (Adnkronos) – "In Italia stiamo assumendo diecimila persone nei prossimi tre anni e ne assumeremo settemila in Sicilia. Stiamo facendo queste scuole perché ci serve che la gente sia formata non solo con la competenza tecnica ma anche sulla sicurezza del lavoro. Stiamo investendo molto sulla sicurezza del lavoro. E' un fatto importantissimo che tutti i giorni dopo aver lavorato si possa tornare a casa nelle stesse condizioni in cui si è entrati. In questo l'azienda sta investendo molto per dare queste possibilità ai ragazzi". Così l'Ad di Webuild Spa Pietro Salini ai giornalisti a Belpasso, nel catanese a margine dell'avvio da parte di Webuild Spa della fabbrica dei conci Roboplant, evento al quale hanno preso parte anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il presidente di Rete ferroviaria italiana Dario Lo Bosco.  "E' una bellissima occasione per tutti, per l'Italia, per la regione di far ripartire il lavoro. Io penso che al centro dobbiamo mettere il lavoro ed il futuro dei nostri ragazzi. Come genitore e come capo di un'azienda io penso non ci sia nulla di più bello di vedere dei ragazzi che hanno un futuro, che credono in quello che fanno e possono costruire una famiglia. Fare gli investimenti in questa regione a lungo negletta è un fatto importantissimo che non si può non cogliere in tutte le sue sfumature". "Non basta fare delle ferrovie – ha aggiunto Salini – ma bisogna trasformarle in realtà operativa per le famiglie e le persone del posto per fa sì che vi sia creazione di futuro. Da questo, le scuole, i nostri stabilimenti ed il nostro impegno in questa regione". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)