(Adnkronos) – Con l'ex segretario di Stato americano Henry Kissinger "scompare una mente unica al mondo che ha permesso soluzioni di crisi tra occidente ed oriente". Così l'ex ad di Enel ed ex presidente di Tim, Fulvio Conti, interpellato dall'Adnkronos ricorda Kissinger scomparso all'età di 100 anni. Conti era presente alla seduta del 30 giugno 2008 del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) che aveva audito proprio l'ex segretario di Stato americano. L'organismo, presieduto da Francesco Rutelli, lo aveva invitato a partecipare alla seduta del Comitato nella quale erano state affrontate le principali tematiche concernenti le relazioni internazionali, al fine di acquisire elementi utili per un'analisi sull'adeguatezza dei sistemi di informazione per la sicurezza. Oltre a Kissinger e a Conti, che era all'epoca amministratore delegato dell'Enel, erano stati sentiti anche il direttore generale di Finmeccanica, Giorgio Zappa e il direttore delle strategie e sviluppo di Eni, Leonardo Maugeri. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Sciopero treni, Salvini: “Scene indegne”. Sindacati: “Un successo”
(Adnkronos) –
"Scene indegne e inaccettabili nelle stazioni italiane" per lo sciopero dei treni oggi. Lo dice il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, commentando le conseguenze dello sciopero proclamato per oggi dopo l'incidente ferroviario in Calabria, "con ritardi, treni cancellati e lunghe code di cittadini esasperati". "La giornata di oggi rende ancora più evidente che scioperi di troppe ore hanno ricadute pesantissime sulle vite di troppe persone incolpevoli. Lo trovo intollerabile. È mia precisa intenzione, in futuro, fare di tutto affinché simili scene non si ripetano anche se auspico che i sindacati evitino iniziative irragionevoli", dice in una nota. "Per rispetto di chi ha perso la vita sul lavoro non siamo intervenuti, come invece successo recentemente, ma è chiaro che il sacrosanto diritto alla mobilitazione non può cancellare quello di milioni di cittadini che devono viaggiare", ribadisce Salvini. "Un'adesione altissima con punte fino al 100% delle ferroviere e dei ferrovieri dipendenti da tutte le aziende ferroviarie italiane, conferma che la categoria non è più disponibile a rischiare la vita per il mancato adeguamento e ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie e stradali", dicono all'unisono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Orsa trasporti e Fast Confsal, dopo la rilevazione della percentuale di aderenti sciopero di 8 ore. "Ringraziamo i lavoratori che hanno aderito alla protesta" proseguono le organizzazioni sindacali che aggiungono: Ci scusiamo con le persone alle quali oggi abbiamo creato disagio ma, considerato che nell'incidente, oltre a una capotreno e all'autista del camion che hanno perso la vita, sono rimasti feriti anche dieci passeggeri, ai quali auguriamo una veloce guarigione, siamo certi che hanno capito che lo sciopero si è reso indispensabile anche nel loro interesse”. "Confidando in un intervento del Governo affinché a Piazza della Croce Rossa si interrompano le numerose discutibili riunioni per definire ipotetiche strategie per privatizzare il Gruppo FS che distraggono l'azienda dalla sua missione di soggetto di interesse strategico nazionale chiamato ad assicurare la mobilità di persone e merci in condizioni di sicurezza e regolarità di servizio”. "Ci aspettiamo – conclude la nota di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Orsa trasporti e Fast Confsal – che in tempi brevissimi Agenzia Ansfisa e Rfi ci convochino, sia per accertare le dinamiche dell'incidente che per definire un piano di soppressioni di passaggi a livello. Non potendo più tollerare estemporanee comunicazioni inconcludenti, in assenza dell'attivazione dei confronti richiesti, ci vedremo costretti, nostro malgrado, a dare continuità alle azioni di protesta già intraprese".
Domani 1 dicembre, intanto, è in programma lo sciopero generale nelle regioni del Mezzogiorno per il ciclo di mobilitazioni contro la manovra economica 2024 proclamate da Cgil e Uil. Ad incrociare le braccia e a scendere in piazza i lavoratori di Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. Sono previste manifestazioni a Bari, Catanzaro, Cosenza, Napoli, Potenza e Reggio Calabria. Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini parteciperà al corteo di Napoli, che partirà alle ore 9.30 da piazza Mancini per giungere in piazza Matteotti, dove poi prenderà la parola per le conclusioni. La manifestazione di Bari, in piazza Libertà, inizierà alle ore 9.30 e sarà chiusa dal segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Foibe, Zaratti non molla: “Tito criminale? Non lo so, non condanno e non assolvo”
(Adnkronos) – Nessuna marcia indietro dopo le parole sul maresciallo Tito, anzi: "Dico semplicemente che ciò che fa testo per parlare di crimini contro l'umanità sono le sentenze della Corte di giustizia europea, e Tito non ha mai ricevuto una condanna di questo genere". Contattato dall'Adnkronos, il deputato di Verdi-Sinistra Filiberto Zaratti torna sulle dichiarazioni rilasciate ad Huffington Post sulla proposta di legge di Fdi per la revoca 'post mortem' della carica di Cavaliere di gran croce conferita al dittatore jugoslavo Tito, i cui sostenitori si resero responsabili del massacro delle Foibe. Le parole di Zaratti – il quale ha evidenziato come non esista una condanna delle corti internazionali a carico di Tito – hanno irritato non poco il partito di Giorgia Meloni a partire dal primo firmatario della pdl, Walter Rizzetto, che ha espresso tutto il suo "sconcerto" per l'uscita di Zaratti. "Tito è un personaggio storico contraddittorio, io non voglio né assolvere né condannare: dico solo – puntualizza l'esponente di Verdi-Sinistra – che sono le sentenze a stabilire chi commette crimini contro l'umanità. Credo che anche Fdi possa tranquillamente capirlo. Non dico che non ci sono prove, dico che non ci sono le sentenze". Per lei quindi il maresciallo Tito non era un criminale? "Non sono un giudice della Corte di giustizia europea, non lo so. Se dobbiamo fare un discorso storico, facciamolo. Sono disponibile ad aprire una discussione sul ritiro dell'onorificenza a Tito, ma dovremmo anche ritirare i titoli conferiti a Benito Mussolini, che è stato un acclarato criminale di guerra. Sono disponibile ad affrontare la discussione su Tito e su altri personaggi, ma partiamo dalle sentenze", conclude Zaratti. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Welfare, Blangiardo (Unimib): “Inverno demografico può portare seri problemi”
(Adnkronos) – "Abbiamo un inverno demografico ed è chiaro che la popolazione diversamente giovane cresce e questo è destinato ad accrescersi ulteriormente. Occhio stiamo andando in una direzione che può portarci seri problemi. Dal 2014 al 2023 l’Italia ha perso 1 milione e 561 mila residenti, la somma della città di Milano e di Brescia. Il saldo migratorio non ha compensato la caduta della natalità". A dirlo Gian Carlo Blangiardo docente di Statistica Unimib, intervenendo al panel 'Famiglia e parità. Sostegno al reddito e politiche di genere', che si è svolto oggi in occasione della due giorni di 'Valore pubblico valore Inps' che si è aperta oggi nella direzione generale dell'istituto in via Ciro il Grande a Roma. Le celebrazioni del 125 anniversario dell'Inps si chiudono con un'iniziativa di due giorni per approfondire temi e percorso dell'Inps nella generazione di benessere sociale, partendo dai valori identitari per progettare il cambiamento. "Costo cura e conciliazione – avverte – sono le tre c che possono aiutare. Molto si può fare con il welfare aziendale e poi bisogna puntare sul cambiamento culturale". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Welfare, Bordignon (Forum ass. familiari): “Famiglia in difficoltà ha bisogno di prospettiva”
(Adnkronos) – "Le famiglie si trovano di fronte a un contesto che non aiuta. Viviamo più a lungo ma non liberi da patologie. Ci sono zone che stanno vivendo il fenomeno dello spopolamento e la famiglia in questo quadro è in difficoltà". A dirlo Adriano Bordignon, presidente Forum delle associazioni familiari, intervenendo al panel 'Famiglia e parità. Sostegno al reddito e politiche di genere' che si è svolto oggi in occasione della due giorni di 'Valore pubblico valore Inps' che si è aperta oggi nella direzione generale dell'istituto in via Ciro il Grande a Roma. Le celebrazioni del 125 anniversario dell'Inps si chiudono con un'iniziativa di due giorni per approfondire temi e percorso dell'Inps nella generazione di benessere sociale, partendo dai valori identitari per progettare il cambiamento. "Le famiglie italiane – sottolinea – si sono abituate a vivere oggi domani e al massimo dopodomani. Chiediamo politiche generose, universali e strutturali. Le famiglie sono in difficoltà e hanno bisogno di prospettiva e l'assegno unico universale può fare molto, anche se abbiamo dei dubbi. I costi di mantenimento dei figli sono 125 mila euro per under 18 e dai 18 crescono in modo significativo tra libri e università". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Welfare, Lauria (Inps): “Assegno unico universale sempre più centrale per sistema”
(Adnkronos) – "L'assegno unico universale è una prestazione relativamente giovane e sta diventando sempre più centrale nel nostro sistema di welfare". A dirlo Rocco Lauria, direttore inclusione e invalidità civile Inps, intervenendo al panel 'Famiglia e parità. Sostegno al reddito e politiche di genere', moderato da Fabio Paluccio, giornalista Adnkronos, che si è svolto oggi in occasione della due giorni di 'Valore pubblico valore Inps' che si è aperta oggi nella direzione generale dell'istituto in via Ciro il Grande a Roma. Le celebrazioni del 125 anniversario dell'Inps si chiudono con un'iniziativa di due giorni per approfondire temi e percorso dell'Inps nella generazione di benessere sociale, partendo dai valori identitari per progettare il cambiamento. "Il nostro direttore generale ricorda – è molto presente per gestire questa prestazione nel rispetto della forma e in una modalità moderna, con un approccio molto semplificante. Abbiamo fatto un video semplificato e interattivo. E' una misura centrale e universale che riguarda tutti". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Europa Verde, Evi si dimette. Bonelli: “Io patriarcale? Falso”
(Adnkronos) – Con una comunicazione alla segreteria e alla direzione del partito, Eleonora Evi si dimette da co-portavoce di Europa Verde, incarico che condivideva con Angelo Bonelli. Una comunicazione "inaspettata", dicono fonti 'verdi', in cui Evi "fa sapere di non sentirsela più di portare avanti l'incarico" e che "sorprende le donne stesse della direzione nazionale dove è stata sempre rispettata e praticata la parità di genere". Perché intanto è la Evi stessa a rendere pubbliche le sue motivazioni: "Mi dimetto. Non sarò la marionetta del pinkwashing", scrive in un lungo post su Facebook. Evi è stata eletta co-portavoce nazionale di Europa Verde nel 2021, "ero piena di entusiasmo e sinceramente convinta che avrei avuto la possibilità di collaborare concretamente a fondare un innovativo progetto ecologista", "penso di aver dimostrato grande impegno ed entusiasmo, fin da subito, girando in lungo e in largo l’Italia", "mi sono resa disponibile, da europarlamentare", "ho dato energia e risorse a un partito che sembrava dimenticato" eppure, denuncia l'ex co-portavoce, "a sorpresa, dopo le politiche 2022 qualcosa ha scatenato un corto circuito quasi indecifrabile" e "improvvisamente i vecchi dirigenti hanno iniziato a fare muro contro di me perché avevo idee diverse e pretendevo di essere a conoscenza delle decisioni politiche su liste, alleanze e strategie della campagna elettorale". Evi denuncia di essere stata "accusata di ingratitudine nei confronti della famiglia verde che mi aveva accolta e offerto uno scranno in Parlamento. Idee, proposte o visioni alternative – quando non complementari! – a quelle dell’establishment del partito, infatti, generano nei suoi esponenti reazioni impreviste: ora chiusura, ora diffidenza o sospetto. Talvolta paternalistica e vuota condiscendenza. Non di rado livore, rivendicazione" e "nel corso di questo ultimo anno, la mia figura è stata sempre più oscurata", segno, scrive Evi, "della deriva autoritaria e autarchica del partito. Non intendo dunque continuare a ricoprire il ruolo di Co-portavoce femminile che, nei fatti, è ridotto a mera carica di facciata". Angelo Bonelli replica all'AdnKronos: "Avere divergenze politiche ci sta, è pacifico, avviene in tutti i partiti. Per esempio, noi abbiamo votato per l'alleanza europea che riconferma Avs, lei no, ma questo è un partito con parità di genere e che ha al suo interno delle donne eccezionali, come Luana Zanella, solo per citarne una". E quando in Transatlantico gli viene chiesto delle accuse di paternalismo e atteggiamento patriarcale mosse da Eleonora Evi, Bonelli risponde: "Falso". "Chiedetelo a chi mi conosce, alle donne nei Verdi, alla Zanella…", dice all'Adnkronos. Evi lamenta anche indifferenza e condiscendenza da parte di Bonelli di fronte a opinioni diverse. "Le opinioni diverse sono quelle sulla lista unitaria con Sinistra Italiana alle europee. Lei non è stata d'accordo con la decisione che abbiamo preso. E ci siamo confrontati su questo. Sono uno che ascolta e si confronta. Storicamente". Una questione di metodo, politico. E una questione di genere. Eleonora Evi ribadisce le riflessioni che l'hanno portata a dimettersi da co-portavoce di Europa Verde e replica a Bonelli parlando con l'Adnkronos. La prima questione: la diversità di vedute sulla lista unitaria alle europee con Sinistra Italiana, replicando lo schema delle politiche dello scorso anno con Alleanza Verdi-Sinistra. Evi perché non è d'accordo? "Io ho contestato principalmente il metodo, visto che la decisione dell’alleanza per le europee è stata comunicata sui giornali prima ancora di passare dal nostro consiglio federale". Bonelli sostiene che le sue accuse di atteggiamento patriarcale sono false e basta chiederlo alle donne esponenti dei Verdi. "Chiedere alle altre? Beh, si potrebbe chiedere anche a Simona Saraceno – risponde Evi – che si è dimessa anche lei oggi da co-portavoce del Lazio". "Le dimissioni di Eleonora Evi sono la conseguenza della sua scelta di non condividere i percorsi indicati dal Consiglio federale di Europa Verde, sostenuti dall’89% del partito. Ne siamo fortemente rammaricate. Eletta parlamentare con due seggi blindati, ha avuto molto da noi tutte, ovviamente". Così in un appello firmato dalle donne di Europa Verde che vede come prime firmatarie: Luana Zanella, Elena Grandi, Fiorella Zabatta, Lucia Coppola, Maurizia Punginelli, Elisa Romano, Fulvia Gravame, Sandra Giorgetti, Simona Simonetti. "Ma soprattutto ha potuto contare sulla agibilità democratica di sostenere il suo dissenso nel partito, di costruire alternative o di fare ciò che ritenesse valido. Colpisce l'asprezza e ostilità ingiustificate delle sue dichiarazioni snocciolate durante la giornata, finanche la falsità: come fa a dire che sarebbe stata penalizzata per la sua gravidanza? Questo è diffamatorio. Così siamo oltre la politica e ben oltre la realtà". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Uganda, 70enne partorisce due gemelli
(Adnkronos) –
Una donna ugandese di 70 anni ha dato alla luce due gemelli, un maschio e una femmina, grazie alla riproduzione assistita. Sia la madre che i bambini sono in buona salute e sono ancora sotto osservazione in una struttura della capitale Kampala. Safina Namukwaya vive abitualmente nella zona rurale di Masaka, a circa 120 chilometri a ovest della capitale. Solo tre anni fa, la 70enne era riuscita a dare alla luce una figlia, dopo essere stata descritta a lungo come una "donna maledetta" in quanto nullipara. Con il primo marito, morto nel 1992, non aveva avuto figli. L'attuale compagno della signora Namukwaya, conosciuto nel 1996, non ha partecipato al parto, e con suo grande disappunto e ancora non è andato a trovarla. "Questa storia non è solo un successo medico, ma dimostra la forza e la resilienza dello spirito umano", ha proclamato il Kampala International Women's Hospital and Fertility Center, che ha condiviso i video della donna, Safina Namukwaya, prima e dopo il parto. L'ospedale ha assicurato che si tratta di un traguardo senza precedenti in Africa a causa dell'età avanzata della madre. Namukwaya ha ammesso in dichiarazioni alla rete Ntv di aver sofferto di alcune complicazioni durante la gravidanza e ha ammesso di non sapere come potrà crescere i suoi figli, tra le altre ragioni perché il padre li ha abbandonati. "Agli uomini non piace sapere che avrai più di un figlio. Anche dopo che sono stata ricoverata, il mio uomo non si è mai fatto vivo", ha detto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Crosetto e l’”opposizione giudiziaria”: domani il ministro risponde alla Camera
(Adnkronos) – A quanto si apprende, Guido Crosetto sarà domani in aula alla Camera per rispondere dell'intervista al 'Corriere della sera' dello scorso 26 novembre in cui riferiva del pericolo di una "opposizione giudiziaria" per il governo. Il ministro della Difesa risponderà alle 9.30 all'interpellanza presentata da +Europa, a prima firma Benedetto Della Vedova. Già ieri, dall'estero dove si trovava in missione, Crosetto si era detto disponibile a riferire una volta rientrato. "Le opposizioni mi hanno chiesto di riferire in Antimafia o al Copasir. Ho dato la disponibilità e poi mi hanno detto che non andava bene. Ora c'è un'altra richiesta urgente (non so da che gruppo) e, appena tornerò dall'estero, andrò a rispondere", aveva anticipato il ministro all'Adnkronos. A Crosetto "si chiede di fornire al Parlamento tutti i dettagli in suo possesso su quando si sarebbero svolte le riunioni a cui il ministro ha fatto riferimento nella summenzionata intervista, quali persone vi avrebbero partecipato, la corrente della magistratura che le avrebbe organizzate e i contenuti di queste riunioni", si chiede nell'interpellanza urgente, presentata da Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi, che sarà illustrata domani a Montecitorio. Considerato, prosegue il testo dell'interpellanza, "che il contenuto e la gravità istituzionale di tali affermazioni sono tali da richiedere informazioni circostanziate relativamente ai fatti evocati e alle persone coinvolte". Nell'intervista al Corriere della Sera il ministro della Difesa ha detto che "questo governo può essere messo a rischio solo da una fazione antagonista che ha sempre affossato i governi di centrodestra: l’opposizione giudiziaria. Non mi sorprenderebbe, da qui alle Europee, che si apra una stagione di attacchi su tale fronte". Crosetto ha aggiunto: "A me raccontano di riunioni di una corrente della magistratura in cui si parla di come fare a 'fermare la deriva antidemocratica a cui ci porta la Meloni'. Siccome ne abbiamo visto fare di tutti i colori in passato, se conosco bene questo Paese mi aspetto che si apra presto questa stagione, prima delle Europee…". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Roma, indagine Farmacap: assolto ex commissario Alvaro
(Adnkronos) – L'ex commissario straordinario della municipalizzata capitolina Farmacap, Francesco Alvaro, è stato assolto dal tribunale di Roma con formula piena dalle accuse di abuso d'ufficio, falso e turbativa d'asta. A otto anni di distanza dai fatti contestati, i giudici dell'ottava sezione penale hanno assolto Alvaro e un imprenditore con le formule "perché il fatto non costituisce reato" e "perché il fatto non sussiste". L'ex commissario di Farmacap nel 2016 era finito ai domiciliari nell'ambito di un'inchiesta, scaturita dalla denuncia da Virginia Raggi, all'epoca dei fatti consigliere capitolino del Movimento Cinque Stelle, e dall'allora dg di Farmacap, per presunte irregolarità nella gestione aziendale della municipalizzata tra il 2015 e il 2016. Secondo le accuse, Alvaro aveva procurato all'imprenditore un ingiusto vantaggio attraverso un affidamento nella gestione del servizio senza lo svolgimento della gara. I due erano, inoltre, accusati in concorso di falso per aver attestato falsamente che era stata in precedenza sottoscritta una convenzione di gestione degli asili nido tra il Comune di Roma e la Rti (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) e sempre in concorso di turbativa d’asta perché secondo l’accusa avrebbero turbato la gara pubblica relativa alla concessione in locazione di tre immobili di proprietà della Farmacap da adibire ad asilo nido. Tutte accuse cadute con la sentenza pronunciata lo scorso settembre a piazzale a Clodio, dove i giudici dell'ottava sezione collegiale hanno assolto Alvaro e l'imprenditore che era coimputato. Il difensore dell'ex Commissario Straordinario di Farmacap, l'avvocato Domenico Casciaro, evidenzia come questa sentenza abbia chiarito definitivamente la sua posizione, dimostrando la totale estraneità ai fatti contestati. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)



