(Adnkronos) – Nuovi guai per Rudy Guede. Il 36enne ivoriano, condannato per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto l’1 novembre del 2007 a Perugia, secondo quanto apprende Adnkronos, deve rispondere di maltrattamenti, violenza e lesioni personali nei confronti della ex compagna 23enne. Uscito dal carcere a giugno scorso, dopo 13 anni di detenzione tra semilibertà e una collaborazione nel Centro studi criminologici di Viterbo, Rudy Guede è stato raggiunto questa mattina dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento a 500 metri dalla ex compagna e braccialetto elettronico. Il provvedimento, eseguito dagli agenti della Squadra Mobile, è stato emesso dal procuratore di Viterbo Paolo Auriemma. (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Ascolti tv, Un Professore cresce ancora e vince prima serata martedì 5 dicembre
(Adnkronos) – Con il terzo appuntamento la fiction 'Un Professore 2' Rai1 si è aggiudicata gli ascolti della prima serata grazie a 3.840.000 telespettatori e al 21,7% di share. Nel dettaglio, il primo episodio è stato visto da 4.058.000 telespettatori con il 20,04% e il secondo da 3.643.000 con il 23,73%). Su Canale 5 l’incontro di Coppa Italia Lazio-Genoa ha ottenuto invece 2.098.000 telespettatori pari al 10,3% di share, mentre al terzo posto si è classificata Italia 1 con 'Le Iene', visto da 1.409.000 telespettatori pari al 9,89%. Appena fuori dal podio La7 con 'DiMartedì' che ha raccolto 1.348.000 telespettatori e l'8% di share, mentre Retequattro con 'È sempre Cartabianca' ha registrato 850.000 telespettatori e il 5,9% e Rai2 con l’ultima puntata di 'Boomerissima' ha totalizzato 811.000 telespettatori e il 4,9% di share. Su Tv8 'Un principe sotto l’albero' ha interessato 704.000 telespettatori con il 3,7% e Rai3 con 'Avanti Popolo' ne ha raccolti 543.000 con il 3,2% di share. Nove con 'Jack Ryan: L’Iniziazione' chiude la classifica del prime time di ieri con 374.000 telespettatori e il 2,1% di share. Nell'access prime time Rai1 con 'Cinque Minuti' ha segnato il 23,2% e 4.866.000 telespettatori e, a seguire, con 'Affari Tuoi' ne ha ottenuti 5.466.000 con il 25,3%. Canale 5 con 'Striscina la notizina' si è fermato a 3.142.000 telespettatori e al 14,9% di share. Anche nel preserale Rai1 domina con 'Reazione a catena', visto da 4.557.000 telespettatori pari al 25,7% di share, mentre 'Caduta libera!' su Canale 5 ha totalizzato 2.887.000 telespettatori e il 17,2% di share. Nel complesso la comparazione delle reti generaliste Rai più RaiNews24 nei confronti dei canali Mediaset più TgCom24 vede, nell'intera giornata, la Rai al 33,3% con 2.951.000 telespettatori contro i 2.276.000 e il 25,6% di Mediaset e, in prima serata, la Rai a 6.568.000 telespettatori con il 31,1%, mentre Mediaset è al 24,9% di share con 5.249.000 telespettatori. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Verona coinvolto in inchiesta su fatture false
(Adnkronos) – C'è anche il Verona tra le società che avrebbero utilizzato le fatture false fornite dalla società cartiera finita al centro dell'inchiesta Cyrano, condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Emilia e dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio Emilia. La società 'cartiera', con oggetto sociale dichiarato 'attività delle concessionarie pubblicitarie', era appunto stata costituita al solo scopo di emettere fatture per operazioni oggettivamente inesistenti, al fine di consentire ai beneficiari delle fatture l’evasione delle imposte sui redditi e dell’Iva. Sono 26 le perquisizioni eseguite nei confronti di persone fisiche e giuridiche. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Danilo Coppola, dalle Aston Martin all’arresto ad Abu Dhabi
(Adnkronos) – L'arresto di Danilo Coppola, ad Abu Dhabi, è una di quelle notizie che i vecchi cronisti finanziari apprendono con particolare coinvolgimento. L'istantanea che hanno di fronte agli occhi è sempre quella scattata nell'estate del 2005, quando l'imprenditore aspirava a fare il banchiere durante le scalate a Bnl e Antonveneta. Si muoveva nell'alta finanza con la sfrontatezza condivisa con gli altri due 'furbetti del quartierino' Stefano Ricucci e Giuseppe Statuto. Insieme a Francesco Gaetano Caltagirone fanno parte del nocciolo duro del Contropatto, ci sono dentro anche Vito Bonsignore, Ettore Lonati e Giulio Grazioli, che lavora per contendere la Bnl agli spagnoli del Bbva. Oggi paga le conseguenze della bancarotta del suo gruppo imprenditoriale ma allora Danilo Coppola era uno degli astri nascenti di una finanza già a corto di capitali. In via Barberini, a Roma, c'è l'ufficio del Gruppo Caltagirone. Diventa in quell'estate di quasi vent'anni fa la sede di una trattativa serrata per la cessione delle quote del Contropatto a Unipol, di Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti. Una domenica, in particolare, resta alla storia. E' il 17 luglio 2005 e i vertici del gruppo assicurativo consegnano l'offerta, accettata, per la cessione del consistente pacchetto azionario della banca che aveva sede in Via Veneto. Danilo Coppola, insieme agli altri 'contropattisti' che lasciano la sede di Caltagirone, conferma ai giornalisti che l'affare è andato in porto. Maglioncino sulle spalle, alla guida di una Aston Martin, dispensa sorrisi e cenni di vittoria. Ha appena incassato una ricchissima plusvalenza. E' il volto di un nuovo capitalismo arrembante, che si è spinto lì dove nessuno pensava potesse arrivare, nel cuore della finanza italiana. Quell'istantanea dura però lo spazio di un'estate. Da lì a pochi mesi le conseguenze finanziarie, giudiziarie e politiche di quella vicenda travolgeranno buona parte dei protagonisti che l'hanno vissuta, Caltagirone escluso. In concorrenza con l'altra scalata, quella all'Antonveneta, costerà anche la poltrona all'allora Governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio. Alla fine Consorte 'non avrà una banca', parafrasando la domanda, intercettata e diffusa alla stampa, che gli rivolse l'allora segretario del Pd Piero Fassino, e Bnl finirà ai francesi di Bnp Paribas. Coppola, invece, continuerà ancora a cercare di fare i propri affari. Fino alla bancarotta, ai processi, e al nuovo arresto di oggi. (Di
Fabio Insenga) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

X Factor 2023, tutto pronto per la finale: duetti e ospiti
(Adnkronos) – Tutto pronto per la finale di X factor 2023. Per i quattro finalisti Maria Tomba, SARAFINE, Il Solito Dandy e Stunt Pilots è il momento della verità: saranno loro a contendersi la vittoria finale nell’ultimo atto di questa stagione domani, giovedì 7 dicembre alle 21.15 su Sky e in streaming su NOW. Un ultimo scontro che sarà deciso soltanto dal voto del pubblico, dopo che l’acceso confronto di queste settimane tra i giudici Fedez, Ambra Angiolini e Dargen D’Amico. Alla conduzione della finalissima ancora una volta Francesca Michielin. In finale Fedez e Dargen arrivano con due concorrenti ciascuno: il primo guiderà Maria Tomba (studentessa 20enne originaria di Verona e ora a Milano, divertente e super espansiva con outfit sempre sgargianti e colorati proprio come il suo carattere) e SARAFINE (34 anni di origini calabresi e poi trasferitasi a Bruxelles, che per il suo sogno di vivere di musica ha lasciato il suo lavoro da assistente amministrativa). Il secondo accompagnerà Il Solito Dandy (30enne nato a Torino e poi spostatosi a Roma, una grande passione per la musica tramandatagli dalla madre e dal nonno, insieme al quale ascoltava musica lirica) e Stunt Pilots (power-trio nato nel 2020 durante la pandemia composto da Zo, chitarrista e cantante di 25 anni di Milano, Moonet, bassista e sound engineer 24enne di Legnano, vicino Milano, e Farina, batterista e visual designer 24enne di Salerno).
Tre manche porteranno alla proclamazione del vincitore. Nella prima, i 4 cantanti rimasti in gara si esibiranno, in un carosello senza soluzione di continuità, ciascuno con un medley dei brani che hanno segnato il loro percorso. Nella seconda manche sarà la volta di 4 straordinari duetti: Maria Tomba sarà sul palco con M¥SS KETA, artista da oltre 650 milioni di stream complessivi e reduce da un tour sold out nelle maggiori Capitali europee e da un singolo, 'PROFUMO', molto apprezzato anche negli USA; duetto internazionale per SARAFINE che canterà con gli Ofenbach, il duo francese di musica elettronica che ha conquistato il mondo con oltre 3 miliardi di streams in carriera e una serie di hit globali (e 8 dischi di Platino in Italia); Il Solito Dandy accoglierà sul palco Francesco Gabbani, cantautore, polistrumentista e artista multiplatino, vincitore del Festival di Sanremo tra le Nuove Proposte, nel 2016, e tra i Big, nel 2017; gli Stunt Pilots saranno con Omar Pedrini, una delle penne più influenti del panorama cantautorale italiano, che festeggerà i 10 anni di “Che ci vado a fare a Londra”, il disco solista della rinascita artistica, con un evento ai Magazzini Generali di Milano il 18 gennaio. A seguire, i quattro proporranno ancora una volta gli inediti – già disponibili sulle piattaforme digitali, pubblicati per Warner Music Italy – con cui ora saranno appieno nel mercato discografico: Maria Tomba canterà la sua “Crush”, SARAFINE eseguirà “MALATI DI GIOIA”, Il Solito Dandy riproporrà “Solo Tu”, gli Stunt Pilots faranno risentire “Imma Stunt”. Solo alla fine delle manche verrà annunciata la classifica che determinerà il vincitore di X Factor 2023. Super ospite della finale sarà Gianni Morandi. Un gigante della musica italiana con ben 60 anni di carriera, oltre 600 canzoni e 53 milioni di dischi venduti. I suoi tour lo hanno portato sui più prestigiosi palcoscenici italiani e del mondo. Ha recitato in numerosi film e fiction televisive, ed è il primo artista che oltre ad aver partecipato per 7 volte in gara al Festival di Sanremo (vincendo l’edizione del 1987 insieme ad Enrico Ruggeri ed Umberto Tozzi) ne ha anche condotte 3 edizioni nel 2011, 2012 e 2023 (quest’ultima al fianco di Amadeus). Quest’anno è inoltre reduce da un tour di grandissimo successo, il “Go Gianni Go” che lo ha portato tra marzo e settembre nei principali Palazzi dello Sport e in alcune delle più belle arene italiane. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Ue, Tajani all’Adnkronos: “Nessun veto su Lega, non mi chiedano alleanza con Afd e Le Pen”
(Adnkronos) – "Non poniamo veti a nessuno. Noi siamo per l'unità del centrodestra. Forza Italia è parte del Ppe e Giorgia Meloni è presidente dei Conservatori. Se vogliamo sconfiggere la sinistra dobbiamo unire popolari, conservatori e liberali". Ad affermarlo è il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite del forum dell'Adnkronos, sulla questione dell'unità del centrodestra a livello europeo (VIDEO). "Sono favorevole a che la Lega e Matteo Salvini siano parte di questa coalizione di governo del Parlamento europeo – dice Tajani – Nessun veto sulla Lega, non ho mai detto una parola che potesse andare in questa direzione. Non mi convince però un'alleanza con Afd e con Le Pen perché hanno dei valori che non sono coincidenti con i miei. La Lega è una cosa ben diversa. Unità centrodestra italiano a Bruxelles e Strasburgo sì, con Lega e Afd no". In merito al protocollo tra Italia e Albania per il rafforzamento della collaborazione in materia migratoria, Tajani sottolinea: "Vogliamo fare chiarezza sulle cifre dell'accordo tra Italia e Albania, siamo sotto i 200 milioni di euro: vale a dire che è molto di meno di quanto emerso in una delle ultimissime azioni della Guardia di finanza per frode nei confronti di chi ha violato le regole del superbonus. Quindi una truffa costa di più allo Stato di quanto costa l'operazione Albania". Poi i rapporti tra Italia-Cina. "La via della Seta non è la nostra priorità, abbiamo visto che la via della Seta non ha prodotto gli effetti sperati, anzi. Chi non è parte del percorso della via della Seta ha avuto risultati migliori", afferma il ministro degli Esteri sul fatto che nei giorni scorsi la Farnesina ha inviato all'Ambasciata cinese una lettera nella quale si comunicava che il Memorandum – a quattro anni dalla sigla del Belt and Road Initiative – non verrà rinnovato a scadenza. Detto questo, aggiunge Tajani, "la non partecipazione alla via della Seta non significa che sia un'azione negativa nei confronti della Cina, significa poter continuare ad avere ottimi rapporti e lavorare intensamente sugli aspetti commerciali per rafforzare la nostra presenza sul mercato. Abbiamo già convocato per l'anno prossimo a Verona la riunione intergovernativa Italia-Cina per affrontare tutti i temi di commercio internazionale. Continuano ad esserci ottimi relazioni e rapporti, pur essendo un Paese che è anche un nostro competitor a livello globale". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Pg Bono: “Sarebbe un errore eliminare riforma Cartabia”
(Adnkronos) – “Non sono d’accordo con il Procuratore Gratteri sull’eliminazione della riforma Cartabia e condivido solo in parte le proposte di Nordio”. Così il magistrato Gaetano Bono nel corso della presentazione del suo libro “Meglio Separate – Un’inedita prospettiva sulla separazione delle carriere in magistratura” ieri a Torino. All’evento, organizzato dall’Unms (Unione Nazionale Mutilati per Servizio) e dall’ordine degli avvocati presso il Circolo Ufficiali di Torino, hanno preso parte anche il sostituto procuratore di Torino Davide Pretti, il presidente della Camera Penale del Piemonte e della Valle d’Aosta Maurizio Basile, la professoressa Antonella Grassi (presidente provinciale dell’Unms) e il consigliere nazionale Unms Vittorio Garino. L’autore del libro, attualmente sostituto procuratore generale a Caltanissetta, intervistato dal giornalista Mediaset Vincenzo Rubano, non ha nascosto il proprio scetticismo sulle ultime dichiarazioni di Gratteri. “Non sono affatto d’accordo con il procuratore di Napoli quando sostiene che la riforma Cartabia vada eliminata – ha dichiarato Bono – poiché nonostante ci siano varie criticità da correggere, sarebbe un errore rimuoverla integralmente, in quanto non mancano gli aspetti positivi”. E sul ministro Nordio. “Ritengo contino poco le sue rassicurazioni secondo cui giammai il pubblico ministero verrà sottoposto al potere esecutivo. Non per scarsa fiducia nei suoi confronti o per posizioni pregiudiziali che non mi appartengono – ha spiegato Bono – bensì per i progetti di riforma dallo stesso annunciati e per le proposte di legge presentate in Parlamento, che porteranno a un assetto in cui il pubblico ministero finirà per essere non solo meno efficiente, ma anche meno indipendente”. Nel corso del dibattito l’autore, inoltre, ha chiarito che il suo parere favorevole alla separazione delle carriere “è subordinato a una condizione irrinunciabile, ovvero quella di garantire l’indipendenza del PM, in modo da evitare che, in caso di indagini delicate o comunque relative a politici e colletti bianchi, le stesse possano essere in qualche modo oggetto di condizionamenti esterni”. E ha aggiunto: “Mi auguro che la riforma delle carriere possa essere l’occasione anche per invertire l’attuale tendenza alla gerarchizzazione delle procure della Repubblica. La separazione delle carriere – ha ribadito – non è una panacea, ma rappresenta un’opportunità di modernizzare il sistema giustizia solo se venisse accompagnata da ulteriori interventi, tra cui la riduzione e rimodulazione delle procure, l’incremento della specializzazione dei magistrati requirenti e giudicanti, la diminuzione dei procedimenti civili e penali, l’ammodernamento delle infrastrutture informatiche, la riduzione dei tempi dei processi”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Natale, da Altroconsumo la classifica dei migliori pandori e panettoni
(Adnkronos) – Con l’avvicinarsi del Natale tornano sulle nostre tavole le classiche specialità di questo magico periodo e si riaccende l’eterna disputa tra due dei dolci più amati dagli italiani, panettone e pandoro. Difficile stabilire quale sia più buono, il verdetto è molto soggettivo. Ma come scegliere il prodotto migliore da un punto di vista qualitativo tra le varie proposte presenti sul mercato? Al fine di guidare i consumatori nel processo di acquisto, Altroconsumo ha stilato, come ogni anno, la classifica dei migliori panettoni e pandori. Per il 2023 sono stati messi a confronto 12 panettoni e 10 pandori. Il test è stato condotto in due fasi: per prima cosa sono state effettuate delle analisi di laboratorio, volte a verificare il rispetto del disciplinare di produzione, controllando l’eventuale presenza di muffe e lieviti, microrganismi che possono trovare facile terreno di sviluppo nei prodotti lievitati da forno. In parallelo è stata effettuata una prova di assaggio da parte di una doppia giuria di pasticceri e consumatori, che hanno giudicato sapore, aspetto e consistenza di tutti i panettoni ed i pandori portati in laboratorio.
Per quanto riguarda il prezzo, è possibile ancora trovare panettoni e pandori a prezzi ragionevoli soprattutto tra i marchi del distributore: nel test ce ne sono diversi ad un prezzo inferiore ai 5 euro. Anche i prodotti di marca hanno un posizionamento di prezzo abbastanza contenuto. Altroconsumo ha trovato panettoni e pandori di grandi marchi ad un prezzo inferiore ai 7 euro. Se dopo un anno di prezzi in aumento e di inflazione che corre eravamo preparati a spendere di più anche per questi dolci, possiamo tirare un respiro di sollievo: dopo gli aumenti registrati nel 2022, quest’anno il panettone e il pandoro in supermercati e discount non sono aumentati ancora e le poche differenze di prezzo rilevate, sono minime. Questo avviene perché l’industria dolciaria e alimentare sfrutta l’economia di scala e i macchinari, che fanno ottimizzare i tempi di lavoro, per tenere più contenuti i costi di questi dolci che a volte, complici anche politiche di prezzo aggressive della grande distribuzione, arriva a costare davvero poco.
Il test Altroconsumo 2023 sui pandori ha premiato anche quest’anno con il titolo di Migliore del Test il magnifico Pandoro Tre Marie (1 kg, prezzo medio 13,09 euro al kg): all’assaggio ha soddisfatto sia gli esperti pasticceri sia i consumatori. Nella classifica svetta anche un dolce di una catena di distribuzione: si tratta del Pandoro Conad (1 kg, prezzo medio 4,23 euro al kg) che ha ottenuto ottimi giudizi nella maggior parte delle verifiche di laboratorio ed è piaciuto molto all’assaggio dei pasticceri. Il test ha premiato con il doppio titolo di Migliore del Test e Migliore Acquisto il panettone basso Le Grazie di Esselunga (1kg, prezzo medio al kg 4,99 euro): la qualità degli ingredienti ha ottime valutazioni e pasticceri e consumatori lo hanno apprezzato all’assaggio, il tutto ad un prezzo davvero contenuto. Ha conquistato, invece, il titolo di Miglior Acquisto, per l’ottimo rapporto fra qualità e prezzo, il panettone classico Duca Moscati di Eurospin (1 kg, prezzo medio al kg 4,16 euro), premiato soprattutto dalla giuria di consumatori. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Pace, il Nobel Giorgio Parisi: “Non facciamo abbastanza”
(Adnkronos) – Per costruire la Pace "negli ultimi 20 anni" il mondo "non ha fatto abbastanza" ma ora "serve una nuova stagione". A sottolinearlo è stato il Nobel Giorgio Parisi, al termine della visita al Papa, dopo l'Udienza generale del Mercoledì, in cui il fisico italiano ed le due Nobel per la Pace Maria Ressa e Tawakkul Karman, hanno consegnato al Santo Padre una Dichiarazione sulla fraternità umana. La delegazione dei tre Premi Nobel è stata accompagnata dal Santo Padre dal Cardinale Mauro Gambetti, Arciprete della Basilica di San Pietro e Presidente della Fondazione Fratelli tutti. "Sfortunatamente la situazione per la Pace è enormemente peggiorata da quando abbiamo firmato la dichiarazione del giugno scorso" ha detto Parisi ricordando la firma della dichiarazione per la pace degli oltre 30 Premi Nobel – e organizzazioni internazionali – sottoscritta la scorsa estate, durante il Meeting Mondiale sulla Fraternità Umana #notalone". "In fondo – ha osservato lo scienziato – è colpa nostra questo 'deterioramento' della pace perché – se gli antichi romani dicevano 'se vuoi la pace prepara la guerra' – nel XXI Secolo le cose non funzionano più in questo modo". Anzi, ha proseguito il Nobel Parisi, "quello che oggi bisognerebbe dire è 'se vuoi la pace prepara la pace'. "E invece l'umanità è stata scarsa in questa direzione negli ultimi 20 anni: non si è preparata la Pace ma ci troviamo con le guerre". Per questo lo scienziato ha indicato che adesso "dobbiamo riprendere una nuova stagione di preparazione della Pace" e "in tanti modi" e con un impegno "dal basso con discussioni, riflessioni, convegni che poi devono sfociare in accordi internazionali basati anche su multilateralismo"
. (di Andreana d'Aquino)
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Danilo Coppola arrestato a Dubai
(Adnkronos) – L'immobiliarista Danilo Coppola è stato arrestato a Dubai. La cattura è stata eseguita dall’ufficio Interpol dello Servizio cooperazione internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica sicurezza. Coppola era destinatario di un ordine di esecuzione della pena emesso dalla procura di Milano, il 2 agosto del 2022. Deve scontare la pena residua di sei anni, cinque mesi e 12 giorni di reclusione per reati attinenti alla disciplina del fallimento e altro. A quanto si apprende l'immobiliarista è stato portato in carcere in attesa che siano svolte le procedure per l'estradizione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)



