(Adnkronos) – "E' crollato il solaio qua, abbiamo bisogno di un'ambulanza…. di un po' di tutto per favore". Sono le parole del primo operaio sopravvissuto al crollo e registrate quando ha chiamato il numero delle emergenze e fatte ascoltare al Tg1. "Non vedo i feriti perché non riesco ad andare sotto, sono bloccato. E' crollato tutto. Stavamo gettando… ed è crollato". I vigili del fuoco del nucleo Usar hanno recuperato poco prima delle 20 di oggi, venerdì 16 febbraio, il corpo senza vita di uno degli operai dispersi tra le macerie del solaio del cantiere, crollato stamattina a Firenze. I vigili del fuoco hanno anche individuato il corpo di un'altra persona. Proseguono, intanto, senza sosta le ricerche degli ultimi due dispersi segnalati. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Navalny morto, poche proteste in Russia: scontri e arresti
(Adnkronos) – Sporadiche proteste e veglie funebri per la morte di Aleksei Navalny, malgrado l'apparato repressivo di cui ormai dispone il regime. Secondo quanto rende noto Ovd-Info, organizzazione indipendente che segue le repressioni politiche e presta assistenza a chi ne è vittima, nella città di Kazan, nel Tatarstan, la polizia è intervenuta per disperdere le persone che si erano date appuntamento di fronte a un memoriale per le vittime di repressioni politiche nel cimitero di Arkhangelskoye. La polizia russa ha arrestato alcune persone venute a rendere omaggio a Alexei Navalny ed alcuni giornalisti in occasione di raduni spontanei per il dissidente. A San Pietroburgo RusNews ha filmato le persone che venivano caricate dagli agenti sui cellulari, tra questi la loro reporter, Elina Kozich. Novaya Gazeta ha reso noto che il loro fotografo Alexei Dushutin è stato arrestato nella stessa città presso il Monumento alla memoria delle vittime della repressione politica. A Mosca è stata arrestata una giovane donna, Kristina Ilyina, che protestava da sola con in mano il cartello: "Oggi Aleksei Navalny è morto". Le autorità russe, riporta la Bbc, hanno messo in guardia oggi dall'organizzare manifestazioni pubbliche nella Capitale. Alla stazione della metropolitana della Lubyanka, sempre a Mosca, è comparso un piccolo memoriale in onore del dissidente con fiori e biglietti. Qualche persona si è messa timidamente in fila a Mosca per deporre un fiore alla Pietra delle Solovsky, memoriale per le tutte le vittime delle repressioni politiche. Secondo quanto scrive Mediazona, ha deposto un fiore anche l'ambasciatore Ue a Mosca, Roland Galharague. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Trump condannato, la sentenza: dovrà pagare 355 milioni di dollari
(Adnkronos) – Donald Trump condannato a pagare 355 milioni. Lo prevede la sentenza del giudice Arthur Engoron che, nel tribunale di Manhattan, ha giudicato l'ex presidente e i suoi due figli Donald Jr ed Eric colpevoli per aver prodotto documenti finanziari falsi al fine di ottenere condizioni più vantaggiose da banche e assicurazioni. La sentenza della causa civile prevede per Trump anche il divieto a ricoprire incarichi in aziende nello stato di New York per i prossimi tre anni. Il giudice ha inoltre disposto che Eric e Donald Trump Jr. dovranno versare 4 milioni di dollari ciascuno e non potranno svolgere le mansioni di funzionari o direttori di qualsiasi società di New York per due anni. Il giudice di New York ha stabilito poi che un supervisore indipendente continuerà a vagliare le attività della Trump Organization. Engoron ha ritenuto inoltre l'ex direttore finanziario della Trump Organization Allen Weisselberg e l'ex controllore Jeffrey McConney colpevoli secondo molteplici accuse di frode e ha vietato loro a titolo permanente di esercitare la funzione di controllo finanziario di qualsiasi società o azienda di New York e di funzionario o direttore di qualsiasi società di New York per tre anni. Weisselberg è stato anche multato per 1 milione di dollari nella sentenza. L'ex presidente ha definito il caso una "frode" e una "caccia alle streghe politica". La procura di New York aveva chiesto al giudice di multare Trump per 370 milioni di dollari. Il procuratore generale Letitia James aveva citato in giudizio Trump nel 2022, sostenendo che aveva alterato il suo patrimonio netto nei rendiconti finanziari per ottenerne benefici fiscali e assicurativi. I documenti, che dettagliavano il valore dei vari beni della Trump Organization, erano stati inviati a banche e assicurazioni per garantire prestiti e accordi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Torino-Lecce 2-0, gol di Bellanova e Zapata
(Adnkronos) – Sesto risultato utile di fila per il Torino, ancora imbattuto nel 2024, che supera 2-0 il Lecce allo stadio Olimpico grazie al primo gol stagionale di Bellanova al 50' e alla rete di Zapata all'81'. I granata salgono al 9° posto con 36 punti, scavalcando momentaneamente il Napoli e restando in corsa per un posto in Europa per la prossima stagione. I giallorossi salentini, che chiudono il match in dieci per l'espulsione di Pongracic al 70', restano invece fermi in 13/a posizione con 24 punti. E' la squadra di casa a fare la partita sin dai primi minuti e si rende pericoloso in un paio di occasioni con Bellanova, nella prima occasione sbaglia l'ultimo dribbling che lo avrebbe liberato al tiro in area di rigore, nella seconda il suo colpo di testa è fuori misura. Al 12' Milinkovic-Savic si lascia sfuggire la palla e per poco non ne approfitta Piccoli: salva tutto Masina. Al 19' ci prova ancora Bellanova che va al tiro, respinge Baschirotto. Al 25' Vlasic cerca il suggerimento interno verso Zapata, ancora Baschirotto attento in chiusura. Alla mezz'ora tentativo di Zapata che batte a rete da posizione defilata: Falcone para. Al 39' di nuovo pericoloso l'attaccante colombiano in tuffo di testa sul cross di Lazaro: c'è di nuovo Baschirotto a difendere la porta di Falcone. Al 43' l'ultima occasione del primo tempo con Vlasic la cui conclusione finisce a lato di poco. All'intervallo è 0-0. Al 3' della ripresa ci prova Almqvist con un destro in area di rigore ma Djidji e Lovato murano il suo tiro. Al 5' il Torino sblocca la partita con Bellanova. Primo gol in campionato dell'ex Inter che calcia da fuori con il destro e pesca l'angolino: nulla da fare per Falcone. Al 13' tentativo da fuori area di Ramadani ben parato da Milinkovic-Savic. Al 16' doppio cambio per D'Aversa: dentro Kaba e Sansone al posto di Rafia e Blin. Immediata la risposta di Juric con Linetty e Sanabria per Vlasic e Pellegri. Al 23' chance per gli ospiti con il nuovo entrato Kaba, che svirgola il pallone da ottima posizione e manda fuori. Al 25' il Lecce resta in dieci per l'espulsione di Pongracic per doppia ammonizione. Un minuto dopo grandissima parata di Falcone su Sanabria. Il portiere del Lecce toglie letteralmente la palla dalla rete con un tuffo stupendo sul colpo di testa dell'ex Roma. Alla mezz'ora il Lecce manda in campo Touba per Oudin. Al 32' si fa vedere il Lecce nonostante l'inferiorità numerica: Almqvist scappa sulla destra e mette una palla insidiosa al centro, nessun compagno di squadra arriva in tempo per la deviazione vincente. Al 36' arriva il raddoppio granata con Zapata. L'ex Atalanta va a segno sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Vojvoda, entrato da pochi minuti al posto di Lazaro. Malgrado il doppio svantaggio il Lecce non molla e Gallo da fuori area impegna Milinkovic-Savic a un difficile intervento al 40'. Nel recupero gol annullato a Okereke (entrato al posto di Zapata) perché la palla era uscita dal campo prima del passaggio di Linetty. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Morte Navalny, Crippa: “Putin colpevole? E’ prematuro”
(Adnkronos) – Per Elly Schlein il governo russo è responsabile della morte di Navalny? "Il Pd sa cose che evidentemente il resto del mondo non sa. Ci possono essere sospetti, coincidenze strane, ma additare persone come colpevoli mi sembra prematuro e inopportuno. Aspettiamo che si faccia chiarezza". Così all'Adnkronos il vicesegretario della Lega Andrea Crippa, a proposito della morte in prigione di Vladimir Putin, oppositore di Alexei Navalny. "Il Pd – rincara il deputato e braccio destro di Salvini – è sempre bravo a trovare colpevoli, con la mentalità giustizialista che si ritrova. Prima di dare nome e cognomi, però, aspetto che si faccia luce". A proposito della nota nella quale la premier Giorgia Meloni, commentando il decesso di Navalny, parla di un'"altra triste pagina", Crippa osserva: "La sua è una dichiarazione giusta. Non dice che qualcuno è colpevole. E' una triste pagina, ed è giusto si faccia chiarezza. Anche noi esprimiamo il nostro cordoglio". La Lega diffonde una nota affermando che "la scomparsa di Alexei Navalny è sconcertante. È doveroso venga fatta piena luce", si legge nel comunicato che esprime "profondo cordoglio" da parte di tutto il partito a cominciare dal leader Matteo Salvini. "La morte di Navalny fa impressione, stiamo parlando del carcere duro in Siberia. Che la sua detenzione sia una condizione che ha accelerato delle patologie, è quantomeno immaginabile. Più ancora del fatto che sia morto, quello che fa più impressione è che sia stato incriminato per questioni squisitamente di opinione politica. Se fosse morto di morte naturale in una spiaggia o nel suo letto, sarebbe stato meno eclatante. E invece è morto in un gulag", dice all'Adnkronos, Stefano Candiani, esponente del Carroccio. Secondo il parlamentare del partito di Salvini "bisogna riavvolgere il nastro. E' stata la sua attività di oppositore politico a portarlo in carcere. E questa è una cosa grave". Il governo di Putin è responsabile della morte di Navalny? "C'è una responsabilità politica che fa capo allo Stato e questo è indiscutibile, difficilmente negabile". E a proposito degli apprezzamenti nei confronti di Putin arrivati in passato dalla Lega – a partire dal suo segretario Salvini – Candiani osserva: "Ci sono momenti e stagioni. L'ex primo ministro inglese Chamberlain trattava le condizioni di pace per non far scoppiare la guerra con Hitler, non penso fosse un fan appassionato di Hitler. Ovvio che quando cascano le maschere, le opinioni poi si completano. Trovo ridicolo che si cerchi di creare una polemica che porti la Lega ad avere contaminazioni con questa situazione", chiosa il deputato. Le parole di Crippa non passano inosservate. "Tutto il mondo occidentale e liberal-democratico sta chiamando in causa Putin, il suo regime, la sua azione liberticida sulla tremenda vicenda di Navalny. Tutto. Tranne la Lega. Che dopo ore di imbarazzante silenzio, se ne esce dapprima con una incredibile dichiarazione del vicesegretario Crippa che sembra l’avvocato di ufficio del Cremlino, e poi con una ansiogena nota della segreteria che prova a calibrare il tiro badando a non chiamare in causa Vladimir Vladimirovic", dice il senatore Enrico Borghi, capogruppo al Senato di Italia Viva. "La risposta alla domanda che avevo posto stamane, circa la loro reale volontà di proseguire nel rapporto di collaborazione col partito di Russia Unita, e’ nei fatti. E mentre nelle piazze del mondo si sfila in ricordo di Navalny, in Italia un partito di governo si accomoda nella scia (lugubre e liberticida) del Cremlino. Almeno la prossima volta che parlate di libertà, signori della Lega, vergognatevi. Profondamente". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Navalny, Mattarella: “Morte ingiusta, riporta a tempi bui della storia”
(Adnkronos) – “La morte di Aleksej Navalny nel carcere russo di Kharp rappresenta la peggiore e più ingiusta conclusione di una vicenda umana e politica che ha scosso le coscienze dell’opinione pubblica mondiale”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Per le sue idee e per il suo desiderio di libertà – ricorda il Capo dello Stato – Navalnyj è stato condannato a una lunga detenzione in condizioni durissime. Un prezzo iniquo e inaccettabile, che riporta alla memoria i tempi più bui della storia. Tempi che speravamo di non dover più rivivere”. “Il suo coraggio – conclude Mattarella – resterà di richiamo per tutti. Esprimo alla famiglia di Aleksej Navalnyj il cordoglio e la vicinanza della Repubblica italiana”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Fibra, Geolier e Rose Villain talent scout per ‘Nuova Scena’ su Netflix
(Adnkronos) –
Fabri Fibra, Geolier e Rose Villain debuttano come coach, giudici ma soprattutto come talent scout nel primo talent show dedicato alla musica rap: 'Nuova Scena – Rhythm + Flow Italia', versione italiana di uno show che ha già avuto grande successo in Usa e Francia e che propone competizione musicale tutta dedicata mondo delle 'barre', prodotta da Fremantle e disponibile su Netflix da lunedì prossimo con i primi quattro episodi. Tutti e tre i coach sono alla loro prima partecipazione ad un talent e si cimentano nella ricerca dei protagonisti che segneranno la nuova scena rap italiana, con un premio in palio per il vincitore di 100.000 euro. Fabri Fibra, che qualche anno disse con chiarezza di aver rifiutato parecchie volte l'offerta di fare il giudice di talent, spiega: "L'opportunità di fare il giudice in un rap show è arrivata solo nel 2023, quando mi hanno offerto questo programma. Non parteciperei mai ad un talent di musica pop. Qui c’è un interesse concreto su rap italiano. Se me l’avessero chiesto 10 anni fa avrei accettato dieci anni fa", sottolinea. Lo show-talent è diviso in 8 episodi che saranno disponibili in tre scaglioni temporali: gli episodi 1-4, che usciranno il 19 febbraio, vedranno Fabri Fibra, Geolier e Rose Villain partire dalle città più rappresentative del rap italiano – Roma, Napoli e Milano – alla ricerca del miglior talento della prossima generazione. In questa fase di ricerca, i tre giudici saranno affiancati da grandi nomi del rap italiano che li aiuteranno a selezionare le nuove promesse: Ernia, Fred De Palma, Ketama126, Lazza, Lele Blade, Nayt, Nitro, Rocco Hunt, Squarta e Yung Snapp. Geolier ha pescato alcuni astri nascenti nella sua Secondigliano: "Ero anche in imbarazzo – racconta – io ho 23 anni e alcuni dei ragazzi che ho selezionato sono quelli con cui ho iniziato, di cui conosce le storie. Alcune forti, di grande determinazione anche di fronte ad una vita non facile: c'è uno dei ragazzi che vedrete che è cresciuto da bambino a Chicago, dove il padre vendeva abbigliamento con marchi contraffatti, e quando il padre è stato arrestato lui è tornato a Secondigliano ma non ha mai abbandonato il suo sogno", racconta il rapper che al ritorno da Sanremo è stato festeggiato dalla sua Napoli anche con un murales accanto a quello di Maradona.
"So' contento e un po’ mi fa paura perché Maradona per me è Dio. Sono grato pure a chi ha comprato le bombolette", aggiunge sorridendo. Quanto al fatto che nella festa di bentornato nella sua città abbia proposto di ricambiare i fischi ricevuti sul palco dell'Ariston, spiega: "A me l'odio non piace, mi scoccia. E quando sono tornato a Napoli, per sdrammatizzare la reazione del mio pubblico a quello che era successo a Sanremo, per placare l'odio che si era creato di fronte ai fischi e al fatto che il pubblico dell'Ariston si era alzato, ho detto: calmi, calmi, fischiamo noi a loro. Semplicemente", sottolinea mentre aggiunge che i complimenti ricevuti da Bob Sinclar a Sanremo si potrebbero tradurre in qualcosa di più: "Spero di andare molto presto in studio con lui, magari. Però si deve impara' a parla' napoletano, è la mia sfida personale", ride mentre racconta di essere stato costretto nei giorni scorsi a mettere una storia di Instagram facendo finta di essere a Los Angeles: "Stavo a Napoli ma volevo stare un po' tranquillo, non ce la facevo più", ammette ridendo. Per Rose Villain 'Nuova Scena' è stata "una grande sfida: all'inizio mi sono chiesta 'potrò essere giudice di altri artisti?', perché l'arte è una cosa soggettiva, al di là della tecnica. Però quando mi sono trovata davanti ai concorrenti, vedendo la loro fame, la loro voglia di esprimersi, ho imparato a conoscermi meglio anche io, mi sono rivista agli inizi e più che giudice ho sentito di poter essere d'aiuto, per tutti, a prescindere da chi vince. Noi abbiamo dato il nostro sincero punto di vista da parte di chi fa questo mestiere e ha fatto fatica ad affermarsi. è stato molto bello, pensavo sarebbe stato più faticoso, invece è stato molto naturale e dolce". Non mancano in 'Nuova Scena' forti scoperte femminili, come sottolinea Rose Villain: "Ci sono delle ragazze molto forti, vedrete. La forza del rap e che è un linguaggio universale da sempre, che a volte è un grido una denuncia sociale". Negli episodi 5, 6, 7 di 'Nuova Scena', che debutteranno lunedì 26 febbraio, i giovani rapper selezionati si dovranno misurare con prove di freestyle, rap battle, videoclip e, soprattutto, nel featuring con Guè, Madame, Marracash e Noyz Narcos. La finale di sarà invece disponibile da lunedì 4 marzo, e vedrà i tre artisti più meritevoli chiamati a presentare il proprio brano originale, per tentare di trasformare il sogno in realtà. 'Nuova Scena' arriva in un momento in cui il rap è in cima alle classifiche non solo in Italia ma nel nostro Paese, e non solo, c'è ancora una parte della popolazione che non ama questo genere, anzi lo detesta, forse perché lo associa con la vicinanza ad ambienti criminali, fanno notare i giornalisti nella conferenza stampa. E la risposta di Fabri Fibra è lapidaria: "Se tutti lo amassero non ci sarebbe più motivo di fare rap, quindi viva gli haters. Il discorso degli ambienti criminali ha mille facce: io giudico la musica io, non giudico la vita delle persone. Il rap è la musica delle periferie, degli ambienti dove c'è disagio. Ma ricordatevi che magari chi ha problemi legali sta cercando di uscire da quel destino con l’arte, invece di avere un destino certo nella criminalità", conclude. (di Antonella Nesi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Colosimo (Corte Conti): “Bene arrivo Ryanair a R.Calabria, adesso necessari servizi”
(Adnkronos) – "Questo convegno porta in dono l'intesa con Ryanair, quindi porre l'attenzione su questo tema è stato utile. L'approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, anch'esso di ieri, unisce di fatto un'isola alla terra ferma, creando un bacino di riferimento per l'aeroporto di Reggio Calabria davvero notevole". Lo ha detto presidente di sezione della Corte dei Conti, Antonello Colosimo, nel corso del convegno "Il Sistema Aeroportuale dello Stretto: quale futuro?" organizzato a Reggio Calabria dalla Fondazione Magna Grecia. "Adesso si tratta di mettere questo aeroporto in condizione di offrire servizi degni di questo nome – aggiunge – con voli anche per Roma e Milano che siano, nel corso della giornata di andata e ritorno, oltre a tutti i servizi aeroportuali perché i diritti aeroportuali sono tasse che gli utenti pagano per avere servizi e quindi questi devono essere resi. C'è una grande prospettiva, grande fermento e questo convegno darà certamente un contributo importante affinché questi progetti di sviluppo, anche a livello internazionale privilegino i collegamenti nazionali", conclude Colosimo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Morte Navalny, Biden: “E’ Putin il responsabile”
(Adnkronos) – "Putin è responsabile per la morte di Navalny". Il presidente americano Joe Biden punta il dito oggi dritto sul suo omologo russo, intervenendo dalla Casa Bianca sulla notizia della morte del dissidente russo in carcere a 47 anni. "Navalny assassinato? E' conseguenza di quello che ha fatto Putin" aggiunge. "Non sappiamo esattamente quello che è successo, ma non ci sono dubbi che la morte di Navalny è la conseguenza di qualcosa che Putin e i suoi banditi hanno fatto" precisa. "Persone in tutta la Russia e tutto il mondo oggi piangono Navalny" ha detto Joe Biden parlando dalla Casa Bianca dicendosi "indignato" per la morte dell'oppositore russo che Vladimir Putin aveva "avvelenato, ingiustamente accusato, condannato e isolato". "Era tutto quello che non è Putin – ha continuato il presidente americano – era coraggioso, con dei principi. Si era dedicato a costruire una Russia, dove potesse esistere lo stato di diritto e combatteva perché venisse applicato ovunque". "Credeva che questa era la Russia per cui vale la pena "vivere e morire". Navalny è morto oggi in carcere. Tutto il mondo occidentale accusa senza mezzi termini Vladimir Putin di omicidio. "Navalny è stato ucciso da Putin", dice anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Mosca, per ora, si affida alle parole dei portavoce e alle versioni, spesso parziali, riportate dai media che riportano del malore, accusato durante una passeggiata prima di tornare in isolamento. Le cause della morte di Navalny ''saranno accertate dai medici'', dice il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov confermando il decesso dell'oppositore. "Ancora non si conoscono e già l'Occidente salta alle conclusioni, sinceramente inaccettabili". "Molto probabilmente è vero", Alexei Navalny è morto, "è stato assassinato", "Putin lo ha ucciso" dicono due stretti collaboratori del dissidente, Ivan Zhdanov, direttore della fondazione anticorruzione di Navalny, e la sua portavoce Kira Yarmysh, in un video su Youtube. "Capiamo che la cosa più probabile è che Alexei Navalny sia stato ucciso. E' altamente probabile", ha detto Zhdanov. "Al momento, tutto indica che è stato compiuto un omicidio , l'omicidio in carcere di Alexei Navalny. Putin lo ha ucciso". I familiari e l'avvocato di Navalny partiranno domani per raggiungere la remota colonia penale siberiana dove è morto il dissidente. Biden rassicura gli americani sul fatto che "non c'è una reale minaccia nucleare" parlando dell'allarme, lanciato nei giorni scorsi sullo sviluppo di armi nucleare spaziali russe. Queste eventuali armi non sono ancora operative. "Non l'hanno ancora fatto e spero che non lo facciano" aggiunge. "Questa tragedia ci ricorda la posta in gioco in questo momento. Dobbiamo fornire i finanziamenti in modo che l'Ucraina possa continuare a difendersi. La storia guarda alla Camera dei Rappresentanti. Un mancato sostegno all'Ucraina in questo momento critico non verrà mai dimenticato". Joe Biden "non prevede, spera che non ci sia" alcuna operazione più estesa da parte israeliana a Rafah mentre sono in corso i negoziati per il rilascio degli ostaggi. Interpellato in merito alla Casa Bianca, dove ha rilasciato una dichiarazione sulla morte di Alexei Navalny, Biden ha detto di aver avuto "estesi colloqui con il primo ministro israeliano negli ultimi giorni, di un'ora ciascuno. Ho sostenuto e ne sono molto convinto, che ci debba essere un cessate il fuoco temporaneo per far uscire gli ostaggi. Sono ancora fiducioso che si possa fare. Nel frattempo, non prevedo, spero che gli israeliani non facciano alcuna massiccia invasione di terra". "Mi aspetto che non accada". "Ci deve essere un cessate il fuoco temporaneo per far uscire quegli ostaggi. Siamo in una situazione in cui ci sono ostaggi americani… Non si tratta solo di israeliani. La mia speranza e aspettativa è che otterremo questo accordo sugli ostaggi, riporteremo a casa gli americani. L'accordo è in fase di negoziazione e vedremo dove ci porterà". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Tramontana (Camera Commercio R.Calabria): “Accordo con Ryanair importante”
(Adnkronos) – "L'accordo con Ryanair è migliore di quello che ci aspettavamo, adesso toccherà a noi non perdere l'occasione. La Camera di Commercio di Reggio Calabria, di concerto con imprenditori e Tour Operator, ha realizzato dei pacchetti turistici interessanti che metteremo a disposizione di coloro che arriveranno al Tito Minniti". Così il presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana, nel corso del convegno "Il Sistema aeroportuale dello Stretto: quale futuro?" in corso a Reggio Calabria e organizzato dalla Fondazione Magna Grecia. "Non possiamo lavorare solo sul nostro territorio, ma andare ad intercettare piccoli flussi turistici direttamente sul territorio estero. Per questo – ha aggiunto – abbiamo avviato i primi contatti con la Camera di Commercio di Marsiglia e presto presenteremo la nostra offerta direttamente nella città francese". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)



