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	<title>Uil Calabria Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Jul 2026 16:13:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Trasporti, UIL Calabria su nascita di AmCal: Riforma utile purché metta al centro le esigenze dei cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 16:10:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La UIL Calabria segue con attenzione l’iter della proposta di legge n. 103/2026, di iniziativa del consigliere regionale Sergio Ferrari, che introduce una disciplina organica dei servizi di trasporto pubblico locale e istituisce l’Agenzia della Mobilità della Calabria (AMCAL), destinata a succedere ad ART-CAL come unico ente di governo del bacino regionale. «Guardiamo con interesse [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La UIL Calabria segue con attenzione l’iter della proposta di legge n. 103/2026, di iniziativa del consigliere regionale Sergio Ferrari, che introduce una disciplina organica dei servizi di trasporto pubblico locale e istituisce l’Agenzia della Mobilità della Calabria (AMCAL), destinata a succedere ad ART-CAL come unico ente di governo del bacino regionale. «<em>Guardiamo con interesse a un provvedimento che affronta un nodo strutturale della nostra regione</em> – dichiara la segretaria generale della UIL Calabria, <strong>Mariaelena Senese </strong>–. <em>Pur tuttavia ancora una volta siamo costretti ad apprendere dalla stampa decisioni e processi che non possono e non devono prescindere dal confronto con le parti sindacali</em>».</p>
<p>Nel merito della proposta, Senese sottolinea: «<em>Per risolvere le criticità determinate dalla frammentazione nel settore, un ente unico di governo, se dotato di risorse certe e di una visione realmente orientata all’equità territoriale, può essere uno strumento utile. Soprattutto nell’ottica della prossima definizione della nuova gara per le concessioni sul Tpl e dell’avvio dei servizi Ncc</em>». Sulla questione trasporti, la UIL Calabria ha una convinzione di fondo, che intende offrire come contributo costruttivo al percorso legislativo: «<em>La riforma della governance esprime tutto il suo valore se si traduce in una risposta concreta alla condizione di marginalità in cui vive ancora una parte significativa del territorio regionale</em> – spiega ancora Senese -. <em>I dati raccontano una regione tra le più esposte in Italia alla “povertà dei trasporti”, con un’offerta di trasporto pubblico locale tra le più basse del Paese, un parco veicolare tra i più datati e un reddito medio tra i più contenuti. Molte famiglie calabresi, soprattutto nelle aree interne, vivono una mobilità che non è una scelta, ma una necessità imposta dalla scarsità di alternative</em>».</p>
<p>«<em>Non si tratta soltanto di riorganizzare un ente – </em>prosegue Senese<em> –. Si tratta di garantire a chi vive nelle aree interne come a chi vive sulla costa lo stesso diritto di raggiungere un ospedale, una scuola, un posto di lavoro». </em>Su questa base, la UIL Calabria guarda alla fase attuativa della riforma come al passaggio davvero decisivo e offre fin da ora la propria collaborazione, ma solo all&#8217;interno di un processo partecipato.</p>
<p>Un primo impegno riguarda i Livelli Ottimali delle Prestazioni che AMCAL sarà chiamata a definire: sarà importante calibrarli con priorità sulle aree a domanda debole e sulle zone a rischio spopolamento, in modo da ridurre e non consolidare il divario tra costa e aree interne. Allo stesso modo, i servizi a chiamata previsti per i territori a bassa densità potrebbero essere accompagnati fin da subito da programmi operativi, tempi e risorse certe, per diventare una realtà concreta e non restare soltanto un’indicazione di principio.</p>
<p>Un secondo terreno riguarda l’equità sociale della riforma: l’integrazione tariffaria ferro-gomma, indicata dalla proposta come obiettivo vincolante, potrà esprimere pienamente il proprio valore se accompagnata da un sistema di agevolazioni calibrato sull’Isee, capace di alleggerire concretamente il peso della mobilità sulle famiglie più fragili. I recenti incrementi delle tariffe hanno infatti colpito soprattutto gli utenti a basso reddito, che sono proprio i principali utilizzatori del servizio di Tpl. Con la stessa attenzione, la UIL Calabria auspica che la transizione da ART-CAL ad AMCAL si svolga nella piena garanzia della continuità occupazionale, della tutela delle professionalità e dei diritti di tutto il personale coinvolto, e che la Commissione Permanente di Dialogo con gli Stakeholder della Mobilità, di cui la proposta prevede la partecipazione delle organizzazioni sindacali, diventi fin da subito un luogo di confronto reale e continuativo. Sul punto, UIL Calabria è chiara: «La tutela dei livelli occupazionali, dell’inquadramento dei lavoratori, della stabilità lavorativa e delle tutele ad essa connesse sono fattori che riteniamo centrali nella pianificazione di un intervento strutturale com’è la nascita di AMCAL. La Calabria continua ad affrontare vertenze spinose che arrivano dal passato e incidono sulla qualità di vita dei lavoratori, sulla loro serenità: è necessario evitare che se ne possano aprire altre».</p>
<p>Infine, il sindacato invita la Regione a integrare, senza ulteriori ritardi, le risorse del Fondo Sociale per il Clima destinate alla mobilità sostenibile nella programmazione di AMCAL, orientandole con criteri selettivi verso i territori e le famiglie più vulnerabili: un passaggio che permetterebbe a questo strumento di raggiungere davvero chi ne ha più bisogno, e non soltanto le aree dove le infrastrutture sono già più solide. <em>«Guardiamo a questo percorso con spirito costruttivo –</em> conclude Senese <em>–. Riconosciamo il valore di una riforma attesa da tempo e siamo pronti a offrire il nostro contributo, con l’esperienza e la conoscenza del territorio che il sindacato porta ogni giorno tra i lavoratori e le comunità. E vigileremo affinché i diritti degli utenti e quelli dei lavoratori direttamente coinvolti nella nascita del nuovo organismo siano tutelati».</em></p>
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		<title>Senese (UIL Calabria): Non si può parlare di lavoro dignitoso in una regione dove si continua a morire</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/senese-uil-calabria-non-si-puo-parlare-di-lavoro-dignitoso-in-una-regione-dove-si-continua-a-morire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 12:14:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[morti]]></category>
		<category><![CDATA[Senese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre giorni, tre morti sul lavoro. Dopo l’operaio 46enne caduto da un ponteggio ad Anoia Superiore, ieri il decesso di operaio 53enne a Francavilla Angitola e stamani quello di un operaio 23enne che lavorava all’allestimento di un lido a Paola: un triste bilancio che è umanamente e socialmente insostenibile. A sottolinearlo è Mariaelena Senese, segretaria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tre giorni, tre morti sul lavoro. Dopo l’operaio 46enne caduto da un ponteggio ad Anoia Superiore, ieri il decesso di operaio 53enne a Francavilla Angitola e stamani quello di un operaio 23enne che lavorava all’allestimento di un lido a Paola: un triste bilancio che è umanamente e socialmente insostenibile. A sottolinearlo è <strong>Mariaelena Senese</strong>, segretaria generale della UIL Calabria: «<em>Non ci rassegniamo alla logica delle morti bianche come prezzo da pagare. Non possiamo stare in silenzio. E non basta un grido d&#8217;allarme. Serve un processo legislativo serio, responsabile e partecipato. Non vogliamo scorciatoie</em>». Le tre morti sono giunte a poco più di una settimana dalla manifestazione nazionale dei sindacati per la Festa dei Lavoratori. In Calabria, i sindacati avevano scelto di trovarsi nell’area del Porto di Gioia Tauro, a pochi chilometri dalle due morti di questi giorni. Il tema scelto per celebrare il 1° maggio è stato il “Lavoro dignitoso”, un titolo che stride con la dura cronaca di questi giorni: «<em>Non possiamo parlare di lavoro dignitoso</em> — ha commentato Senese — <em>in una regione dove si continua a morire. Abbiamo un problema drammatico e persistente. Si tratta, spesso, di precarietà, di assenza di controlli, di formazione inadeguata, di filiere degli appalti che diventano catene di responsabilità spezzate, dove a rimetterci è sempre l&#8217;anello più debole: il lavoratore</em>».</p>
<p>I dati INAIL elaborati dalla UIL documentano la tendenza: nel 2024 le costruzioni sono il settore con il maggior numero di morti nella Gestione Industria e Servizi in Calabria — 5 decessi su 17, il 29,4% del totale. L&#8217;artigianato nel comparto edilizio concentra il 60% dei morti dell&#8217;intero comparto artigiano. Nel primo trimestre 2026 la regione registra già una crescita degli infortuni dell&#8217;8,5%, quasi il doppio della media nazionale. Il settore è nel pieno dell&#8217;espansione PNRR: in Calabria sono stati sottoscritti 703 contratti d&#8217;appalto per 1 miliardo e 871 milioni di euro, coinvolgendo 271 imprese. Più cantieri aperti, più lavoro — ma non più sicurezza. Al di là dei casi specifici di questi giorni, rileva come la Procura regionale della Corte dei Conti abbia documentato una «<em>alta frequenza di episodi in cui si è accertata la violazione delle regole tecniche, degli obblighi contrattuali e di quelli di vigilanza e controllo in corso d&#8217;opera</em>»: progettazione inadeguata, omessa vigilanza, scarsa qualità dei materiali. Più di recente, la Sezione regionale di controllo ha evidenziato l&#8217;inefficiente utilizzo delle risorse Pnrr e il disallineamento tra i dati dichiarati e le risultanze contabili: «<em>Quello che la Corte dei Conti descrive in termini di danno erariale è lo stesso contesto in cui lavorano e muoiono gli operai </em>&#8211; sottolinea la segretaria generale della UIL Calabria -. <em>Non possiamo più accettare che dietro un appalto pubblico si nasconda una filiera di sfruttamento. Non possiamo più accettare che chi lavora per conto dello Stato non goda delle stesse tutele di chi lavora dentro lo Stato. E non possiamo più accettare che le aziende irresponsabili non paghino mai davvero per i danni che causano</em>». Perciò, le richieste della UIL Calabria sono precise e concrete: si costruisca un sistema ispettivo specializzato, perché non basta aumentare il numero degli ispettori ma gli organi di vigilanza devono essere specializzati nei settori maggiormente colpiti. Il controllo generalista non funziona: «<em>Senza un reale adeguamento delle risorse e dei criteri di programmazione, il sistema ispettivo stesso rischia di diventare insostenibile: il rischio di burnout tra gli operatori è reale e va affrontato</em>», spiega Senese.</p>
<p>Si dia struttura a una formazione certificata e digitale: serve un portale regionale unico che consenta di tracciare ogni percorso formativo e rendere ogni attestato consultabile e verificabile. «<em>Ogni anno troppi lavoratori perdono la vita perché non hanno ricevuto una formazione adeguata o perché i loro attestati sono falsi, compilati solo per accontentare la burocrazia. È ora di dire basta</em>», è il commento della segretaria. Si rendano obbligatorie nelle imprese le più avanzate tecnologie per la sicurezza: è un obbligo morale e civile. Infine, si intervenga finalmente con una riforma degli appalti che vieti il massimo ribasso nei settori ad alto rischio, che imponga la tracciabilità dei subappalti e che limiti le esternalizzazioni selvagge. È la stessa richiesta che la UIL porta avanti a livello nazionale con il Segretario Generale PierPaolo Bombardieri, insieme all&#8217;istituzione di una Procura specializzata per i reati sul lavoro. «<em>Chiediamo, dunque, al presidente Roberto Occhiuto e all&#8217;assessore Giovanni Calabrese di riaprire quel tavolo tecnico regionale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro &#8211; conclude Senese -. Un tavolo che non sia di rappresentanza ma un calendario di lavori, con obiettivi misurabili e risorse reali. Il Sud non sia territorio di diritti ridotti, ma laboratorio di legalità e sicurezza. La Calabria sta investendo miliardi. Non può farlo senza rafforzare le tutele della vita di chi quei cantieri li realizza. Chi governa e chi gestisce la cosa pubblica deve scegliere da che parte stare</em>». La UIL Calabria esprime il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime.</p>
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		<item>
		<title>UIL Calabria: Governo acceleri sulla fine della gestione commissariale della sanità</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/uil-calabria-governo-acceleri-fine-della-gestione-commissariale-della-sanita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 08:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il Governo nazionale deve accelerare la fine del commissariamento della sanità Calabrese. Dopo oltre 15 anni la nostra regione non può più aspettare. Bisogna fare presto, perché Piano di rientro e commissariamento hanno determinato un peggioramento dei servizi e un aumento delle diseguaglianze. La Calabria e il Molise sono le uniche regioni italiane la cui [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il Governo nazionale deve accelerare la fine del commissariamento della sanità Calabrese. Dopo oltre 15 anni la nostra regione non può più aspettare. Bisogna fare presto, perché Piano di rientro e commissariamento hanno determinato un peggioramento dei servizi e un aumento delle diseguaglianze. La Calabria  e il Molise sono le uniche regioni italiane la cui sanità è ancora commissariata. Gli stretti vincoli imposti dalla misura, uniti al piano di rientro, continuano ad ostacolare la ricostruzione della sanità territoriale&#8221;- E&#8217; quanto dichiarano Mariaelena Senese, Segretario Generale UIL Calabria e<br />
Walter Bloise, Segretario Generale UIL FPL Calabria.<br />
&#8220;Il commissariamento ha da una parte contribuito a migliorare il riequilibrio dei conti- aggiungono &#8211;  ma in questi anni sono stati chiusi 18 ospedali, sono stati effettuati tagli lineari ed è stato bloccato i turnover del personale. Una visione “ragionieristica” che non ha tenuto conto delle esigenze di cura dei pazienti, trattati come numeri e ai quali è stato spesso negato il diritto alla cura. Con poco personale i reparti sono in affanno, i pronto soccorso sotto pressione e si allungano le liste d’attesa. Una situazione che ha spinto oltre 180 mila calabresi a rinunciare, nel 2024, alle cure  oppure a rivolgersi a strutture sanitarie situate fuori dai confini regionali. Una mobilità passiva  che ha raggiunto la cifra monstre di 308 milioni nel 2025.  Un dato cresciuto rispetto al 2024 quando le spese sostenute dalla Regione per curare i propri cittadini in strutture fuori dal territorio calabrese, ammontavano a 304 milioni. I saldi di mobilità sanitaria confermano la capacità attrattiva delle Regioni del Centro Nord mentre sono sempre più elevati gli indici di fuga dalle regioni del Centro Sud.  E la  Calabria  è tra le Regioni dove il  saldo negativo è superiore ad un miliardo (-3,27 miliardi)&#8221;.</p>
<p>Senese e Bloise ricordano che &#8220;Per normare la migrazione sanitaria la Regione Calabria si appresta a siglare un accordo con l’Emilia Romagna con l’obiettivo di regolare i flussi economici della mobilità sanitaria. A tal proposito: lasciano perplessi le dichiarazioni del governatore dell&#8217;Emilia Romagna il quale ha detto che il sistema sanitario emiliano romagnolo non riesce più a curare i pazienti che provengono da fuori regione e che sono molti i calabresi che scelgono le strutture sanitarie dell’Emilia Romagna. Una polemica che riteniamo  sterile. Tutti i cittadini hanno il diritto di ricevere assistenza sanitaria anche in strutture situate in Regioni diverse da quella di residenza. Vogliamo inoltre sottolineare che il diritto alla cura non può essere rapportato ai numeri di bilancio&#8221;.</p>
<p>La Uil e la UilFpl Calabria &#8220;chiedono con forza di uscire dalla gestione commissariale  per poter procedere ad un piano straordinario di assunzioni. È necessario, inoltre, rendere maggiormente attrattiva la professione sanitaria , prevedendo indennità   straordinarie per i medici e per il personale che decide di restare in Calabria e incentivare il rientro dei professionisti che operano fuori regione. Proponiamo misure di welfare aziendale e l’Housing sociale: i concorsi per medici e infermieri possono essere più attrattivi se è previsto oltre al welfare un alloggio  con contratti di affitto a prezzi calmierati o protetti. Una misura che potrebbe favorire la presenza di personale sanitario anche e soprattutto nelle aree interne. Progetti e proposte che possono essere realizzate se terminerà la lunga fase  commissariale e se il Governo darà alla Regione la possibilità di gestire la sanità  superando  anche il piano di rientro il cui prezzo viene pagato dai cittadini, in termini economici e in termini di salute. Bisogna  invertire la rotta per migliorare i servizi, garantire il diritto alla cura dei cittadini e ridurre le criticità strutturali e operative che si sono accumulate nel tempo&#8221;- concludono Mariaelena Senese e Walter Bloise.</p>
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		<item>
		<title>UIL Calabria propone &#8220;Housing sociale&#8221;: una misura strutturale per gli under 35</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/uil-calabria-propone-housing-sociale-una-misura-strutturale-per-gli-under-35/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 16:57:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA["Housing sociale"]]></category>
		<category><![CDATA[Uil Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[under 35]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La UIL Calabria propone l’avvio di una misura strutturale dedicata ai giovani under 35 finalizzata a contrastare la marginalità abitativa, l’emigrazione giovanile e il fenomeno dei “cervelli in fuga”, promuovendo al tempo stesso il rientro dei giovani calabresi e l’attrazione di nuove competenze da altre regioni. La proposta nasce dalla volontà di valorizzare gli strumenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La UIL Calabria propone l’avvio di una misura strutturale dedicata ai giovani under 35 finalizzata a contrastare la marginalità abitativa, l’emigrazione giovanile e il fenomeno dei “cervelli in fuga”, promuovendo al tempo stesso il rientro dei giovani calabresi e l’attrazione di nuove competenze da altre regioni. La proposta nasce dalla volontà di valorizzare gli strumenti e le opportunità offerte dalla programmazione comunitaria 2021–2027, in particolare attraverso il Programma Regionale Calabria FESR-FSE+, che mette a disposizione risorse per la realizzazione di modelli innovativi di inclusione abitativa e sociale. &#8220;Occorre dare ai giovani la possibilità di costruire il proprio futuro qui, in Calabria — dichiara Mariaelena Senese,  Segretario generale della Uil Calabria  — attraverso politiche integrate che uniscano casa, lavoro e diritti sociali. Non si tratta solo di un intervento abitativo, ma di una strategia di sviluppo territoriale e di coesione sociale.”</p>
<p>In particolare, la UIL Calabria richiama l’Azione 4.3.1 del PR Calabria FESR-FSE+, dedicata alle infrastrutture abitative, che prevede interventi di:<br />
auto-recupero di immobili pubblici,<br />
sperimentazione di housing sociale e co-housing,<br />
misure di accompagnamento personalizzate per l’inserimento abitativo, lavorativo e sociale, integrate con i principi del FSE+ e l’approccio “housing first”, secondo cui la casa rappresenta il punto di partenza per un percorso di autonomia e reinserimento.<br />
La proposta della UIL Calabria mira a:<br />
&#8211; rigenerare il patrimonio pubblico inutilizzato;<br />
&#8211; creare opportunità concrete per giovani e famiglie;<br />
&#8211; sostenere il ritorno dei talenti calabresi dall’estero o da altre regioni;<br />
&#8211; promuovere modelli abitativi sostenibili e comunitari.</p>
<p>“È il momento di trasformare le risorse europee in progetti che diano speranza e stabilità alle nuove generazioni — aggiunge il Segretario —. La casa, il lavoro e la partecipazione devono essere i pilastri di una Calabria che sceglie di restare e di rinascere. Auspichiamo, dunque, che la Regione, gli enti locali e le parti sociali possano avviare insieme un percorso di co-progettazione, in grado di mettere al centro i giovani e di costruire una rete territoriale di opportunità basata su inclusione, sostenibilità e innovazione sociale”.<br />
“La crescita non si decreta -conclude Senese &#8211; si costruisce insieme: con il lavoro, la partecipazione e la fiducia nelle potenzialità del territorio. È questa la strada per una Calabria che sceglie di restare, di investire nei giovani e di diventare un modello di riscatto per tutto il Mezzogiorno”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/uil-calabria-propone-housing-sociale-una-misura-strutturale-per-gli-under-35/">UIL Calabria propone &#8220;Housing sociale&#8221;: una misura strutturale per gli under 35</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Sicurezza sul lavoro, Senese (Uil Calabria): stop lavoro povero e procura speciale per gli infortuni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sicurezza-sul-lavoro-senese-uil-calabria-stop-lavoro-povero-e-procura-speciale-per-gli-infortuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2024 07:30:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[lavoto]]></category>
		<category><![CDATA[Senese]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Uil Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Proposte e non parole, atti concreti e non approcci filosofici, è questo quello che serve in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Per questo il nostro segretario generale Pierpaolo Bombardieri ha chiesto al Governo: lo stop al lavoro povero; una procura speciale per gli infortuni sul lavoro; l’istituzione del reato di omicidio sul lavoro; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sicurezza-sul-lavoro-senese-uil-calabria-stop-lavoro-povero-e-procura-speciale-per-gli-infortuni/">Sicurezza sul lavoro, Senese (Uil Calabria): stop lavoro povero e procura speciale per gli infortuni</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Proposte e non parole, atti concreti e non approcci filosofici, è questo quello che serve in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Per questo il nostro segretario generale Pierpaolo Bombardieri ha chiesto al Governo: lo stop al lavoro povero; una procura speciale per gli infortuni sul lavoro; l’istituzione del reato di omicidio sul lavoro; più formazione per le imprese; lo stop agli appalti pubblici per le aziende che subiscono infortuni; l’assunzione di più ispettori; più potere agli Rls per attività ispettiva”. Lo afferma Maria Elena Senese, segretaria generale Uil Calabria.</p>
<p>“E ancora – prosegue – lo stop ai subappalti a cascata; la patente a punti per le imprese e la denuncia immediata di ogni incidente attraverso gli sportelli di patronato Ital Uil. Occorrono urgentemente ispettori dedicati ai settori maggiormente colpiti da infortuni mortali. Non possiamo pretendere che un ispettore possa controllare con pari competenza un’azienda agricola, un’industria chimica, un cantiere edile o una centrale elettrica. Occorre potenziare con urgenza l’organico delle Asp e coordinare i vari organi ispettivi: Itl, Asp, Inail e Inps, perché ciascuno deve fare il suo compito nel contesto di un unico intervento ispettivo, in cui l’Asl controlla la sicurezza sanitaria, l’ispettore del lavoro i contratti, l’Inps la previdenza e l’Inail le coperture assicurative”. </p>
<p>“Siamo convinti, poi – afferma la sindacalista – che per provare a ridurre il rischio correlato ai subappalti a cascata sia necessario tenere nella debita considerazione la figura del Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione. In capo a questa figura, prevista dall’articolo 90 del Decreto legislativo numero 81 del 2008, spetta il coordinamento delle attività delle diverse imprese impegnate nell’esecuzione dei lavori al fine di ridurre i rischi per la sicurezza dei lavoratori. Basta con la retorica del dolore -conclude Senese- è il momento della responsabilità. Morire in fabbrica, nei campi, in qualsiasi luogo di lavoro è uno scandalo inaccettabile per un Paese civile, soprattutto quando dietro agli incidenti si scopre la non applicazione di norme in materia di sicurezza. Incidenti mortali plurimi, infine, che confermano il fatto che la colpa ricade nella gestione ed organizzazione del lavoro”.</p>
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		<title>Maria Elena Senese eletta all&#8217;unanimità segretaria generale della Uil Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maria-elena-senese-eletta-allunanimita-segretaria-generale-della-uil-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2024 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[elezione]]></category>
		<category><![CDATA[generale]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Elena Senese]]></category>
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		<category><![CDATA[Uil Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[unanimità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maida (CZ) &#8211; Cambio al vertice della Uil Calabria: Maria Elena Senese è la neo segretaria generale. Lo hanno deciso, all’unanimità, le delegate e i delegati al Consiglio confederale dell’organizzazione sindacale regionale durante i lavori, presieduti da Annarita Mancuso, che si sono svolti presso la sala congressi dell’agriturismo Costantino di Maida e ai quali ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Maida (CZ) &#8211; Cambio al vertice della Uil Calabria: <strong>Maria Elena Senese</strong> è la neo segretaria generale. Lo hanno deciso, all’unanimità, le delegate e i delegati al Consiglio confederale dell’organizzazione sindacale regionale durante i lavori, presieduti da Annarita Mancuso, che si sono svolti presso la sala congressi dell’agriturismo Costantino di Maida e ai quali ha preso parte il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri.</p>
<p>Già segretaria generale della FenealUil Calabria, Maria Elena Senese raccoglie il testimone di <strong>Santo Biondo</strong> che, dopo dieci anni alla guida della Uil calabrese, lascia la Calabria per dedicarsi all’impegno sindacale nazionale dopo la sua elezione nella segreteria generale della Uil.</p>
<p>“Dobbiamo stare in mezzo alle persone, dobbiamo ascoltare le loro richieste e trasformarle in soluzioni- ha detto nel suo intervento Senese. Questa terra non può accettare l’interminabile emorragia di giovani che scappano verso il Nord o verso l’estero. Per questo impegneremo la Regione Calabria affinché riesca ad approntare un piano di sviluppo occupazionale e sociale che, non disdegnando la cura del fenomeno migratorio, sia in grado di riscrivere il presente e ridisegnare il futuro della Calabria”.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-244243" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Uil.Calabria-MariaElenaSenese-300x174.jpg" alt="" width="640" height="371" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Uil.Calabria-MariaElenaSenese-300x174.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Uil.Calabria-MariaElenaSenese-768x444.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Uil.Calabria-MariaElenaSenese-696x403.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Uil.Calabria-MariaElenaSenese-726x420.jpg 726w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Uil.Calabria-MariaElenaSenese.jpg 895w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
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		<title>Sicurezza sui luoghi di lavoro, Uil Calabria: &#8220;istituire Procura nazionale e reato di omicidio&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2024 11:10:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Santo Biondo]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Uil Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Santo Biondo, segretario generale Uil Calabria, attraverso una nota, si è espresso sul tema della sicurezza sul lavoro, specie dopo le tragiche notizie degli ultimi giorni provenienti sia da Firenze che dalla nostra regione. “La sicurezza sui luoghi di lavoro non è un costo. La morte di un operaio a Castrovillari, a poche ore di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Santo Biondo, segretario generale Uil Calabria,</strong> attraverso una nota, si è espresso sul tema della sicurezza sul lavoro, specie dopo le tragiche notizie degli ultimi giorni provenienti sia da Firenze che dalla nostra regione. <em>“La sicurezza sui luoghi di lavoro non è un costo. La morte di un operaio a Castrovillari, a poche ore di distanza dalla tragedia di Firenze, è l’ennesima tragedia inaccettabile. C’è bisogno di aumentare il numero degli ispettori del lavoro, bisogna istituire una Procura nazionale e istituire il reato di omicidio sul lavoro. Mentre la nostra regione deve dotarsi della Commissione regionale sulla sicurezza e l’emersione del lavoro irregolare. Questo territorio deve fare da apripista nazionale in questa materia così delicata. La statistica dei lutti, anche in Calabria, è impressionante. L’Osservatorio nazionale di Bologna sui morti sul lavoro stima che, solo lo scorso anno, nella nostra regione sono morti 46 lavoratori – uno ogni 40 mila abitanti – numero che sale a 86 se si prendono in considerazione anche quelli frutto di incidenti in itinere.&#8221;</em></p>
<p class="v1gmail-p3"><em>&#8220;Le cinque province calabresi, poi, non brillano nella tragica classifica dei decessi. Se Reggio Calabria si aggiudica la medaglia di bronzo dell’Osservatorio nazionale di Bologna con 7 morti, fanno peggio Catanzaro (medaglia di latta con 10 morti); Cosenza (22 morti ogni e medaglia di latta); Crotone (6 morti e medaglia di legno) e Vibo Valentia (6 morti e medaglia di legno). Questi numeri ci fanno capire che la situazione è particolarmente critica e peggiora sempre di più mentre il Governo fa orecchie da mercante davanti alle nostre richieste.&#8221; </em></p>
<p class="v1gmail-p3"><em>&#8220;Mentre cresce il ricorso ai contratti pirata, mentre si tagliano le ore di formazione e si rigettano le proposte di un aggravio delle pene con l’istituzione del reato di omicidio sul lavoro e all’istituzione di una procura nazionale dedicata alla lotta di questo drammatico fenomeno, l’Ispettorato del lavoro attende che venga colmato il vuoto di oltre 1000 ispettori in pianta organica e si realizzi la riforma sulla sicurezza sui luoghi di lavoro che giace nei cassetti del ministero da oltre 16 mesi. Una carenza che impedisce, di fatto, di intensificare i controlli sulla filiera degli appalti e di aumentare le ispezioni, di rendere sicuri i cantieri, di chiudere le porte a tutte quelle aziende che non rispettano i contratti e non fanno della legalità la stella polare della loro intrapresa”<span class="v1gmail-s1">.</span></em></p>
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		<title>Artigianato, le priorità secondo la Uil Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/artigianato-le-priorita-secondo-la-uil-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2021 08:25:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Uil Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme – Un settore tra quelli che stanno soffrendo più del dovuto l’emergenza pandemica quello dell’artigianato che ieri è stato al centro di un partecipato webinar promosso dalla Uil. “Ieri mattina, in collegamento webinar, si è svolta &#8211; si legge nella nota diffusa dal coordinatore regionale Benedetto Cassala e dal segretario generale Santo Biondo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme – Un settore tra quelli che stanno soffrendo più del dovuto l’emergenza pandemica quello dell’artigianato che ieri è stato al centro di un partecipato webinar promosso dalla Uil.</p>
<p>“Ieri mattina, in collegamento webinar, si è svolta &#8211; si legge nella nota diffusa dal coordinatore regionale Benedetto Cassala e dal segretario generale Santo Biondo &#8211; una riunione del coordinamento regionale della Uil artigianato Calabria alla presenza del Responsabile nazionale del coordinamento Uil artigianato e vice presidente nazionale Ebna/Fsba, Mauro Sasso.<br />
Al centro della discussione i vari aspetti sindacali che ruotano attorno al mondo produttivo dell’artigianato. Un settore che, in Calabria, è caratterizzata da un’importante presenza di imprese, soprattutto medie e piccole, che in questi anni si sono ritagliate un grande spazio di visibilità grazie alla loro professionalità, finendo per diventare un vero e proprio brand per il territorio. Aziende, molte a carattere familiare, che però non hanno avuto la giusta attenzione da parte dell’istituzioni e della politiche e che, davanti all’incedere impietoso della pandemia da Covid-19, hanno disvelato tutta la loro fragilità.<br />
In questo contesto, comunque, anche grazie al fondo di solidarietà Fsba &#8211; almeno nella prima fase dell’emergenza pandemica &#8211; il sistema ha retto grazie all’azione di protezione del reddito dei lavora-tori artigiani che, attraverso la cassa Covid, ha registrato una maggiore velocità di erogazione, anche rispetto agli strumenti messi in atto dal Governo.<br />
Adesso, però, il sistema si è inceppato e, ad oggi, si registra qualche rallentamento e le aziende han-no maturato un arretrato di quattro mesi &#8211; riferito ai mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2021 &#8211; nell’erogazione dell’ammortizzatore sociale.<br />
Davanti a questo stato di cose che, se protratto nel tempo, rischia seriamente di danneggiare irrepa-rabilmente il tessuto produttivo del settore artigianale, il Coordinamento nazione della Uil artigiana-to &#8211; sostenuto nella sua azione dal Coordinamento regionale calabrese &#8211; ha chiesto al Governo di bruciare le tappe, di fare presto, e mettere sul piatto i 326 milioni di euro mancanti, di cui quasi sette da destinare alle aziende calabresi, per coprire le quattro mensilità arretrate spettanti ai circa 10 mila lavoratori artigiani calabresi.<br />
Durante la riunione, poi, è emersa la necessità di attivare un confronto puntale e costruttivo fra le parti sociali e l’amministrazione regionale calabrese finalizzato ad irrobustire, anche attraverso un’attenta programmazione del Por Calabria e delle risorse complementari nazionali, la dote di risor-se da destinare a questo importante settore per lo sviluppo dell’economia regionale e, soprattutto, per evitare che lo stesso possa rimanere attardato sull’atteso percorso di ripartenza economico e sociale di tutto il Paese.<br />
Un altro punto fondamentale della discussione è stato quello della campagna di vaccinazione sui luoghi di lavoro, nella consapevolezza che la Calabria non può non cogliere questa opportunità che, questo è chiaro, porterebbe con se due grandi opportunità: quella di ampliare i numeri della campa-gna vaccinale e, contemporaneamente, quella di alleggerire l’affanno della stessa dalle strutture sani-tarie pubbliche.<br />
Il Coordinamento regionale della Uil artigianato, anche in questo sostenuto dal Responsabile nazio-nale Mauro Sasso, ha espresso forte preoccupazione per la realizzazione fattiva di questo obiettivo, alla luce soprattutto del sistema produttivo dell’artigianato calabrese che, come si ricordava in pre-messa, è fatto per lo più di imprese di medie e piccole dimensioni che, di certo, non hanno la possibi-lità di sostenere con mezzi propri la campagna di vaccinazione in azienda e, quindi, saranno costrette a rivolgersi a strutture sanitarie private, all’Inail o agli enti bilaterali.<br />
Per questo, il Coordinamento regionale della Uil artigianato Calabria ha chiesto alla Regione di met-tere in atto, rapidamente, il protocollo nazionale di vaccinazione sui luoghi di lavoro, chiamando in causa tutte le parti interessate, perché i lavoratori dell’artigianato non possono essere assolutamente esclusi da questo processo, esclusione che se si realizzasse finirebbe per inficiare il collaudato siste-ma solidaristico.<br />
Naturalmente, al centro della discussione vi è stata anche la necessità di aumentare la sicurezza sui luoghi di lavoro, tema rilanciato a livello nazionale con la campagna della Uil #ZeroMortiSulLavoro fortemente voluta dal Segretario generale Pierpaolo Bombardieri, un tema che riveste una fonda-mentale importanza soprattutto in Calabria, una regione che in questi anni, purtroppo, è stata sempre in vetta alle statistiche nazionali sui casi di morti bianche e che ha bisogno, anche nel settore dell’artigianato, di condizioni di lavoro duraturo, qualificato e legale e di forti investimenti in sicu-rezza e formazione.<br />
In riferimento a questo aspetto unitariamente Uil Cgil Cisl Calabria hanno chiesto alla Regione di creare una commissione sulla prevenzione e sulla sicurezza all’interno dei luoghi di lavoro all’interno del Dipartimento regionale salute.<br />
In ultimo, ma non per ultimo, al centro della discussione fra i vertici nazionali e regionali della Uil artigianato, vi è stato anche il tema della contrattazione di secondo livello sostenendo l’importanza di estendere queste dinamiche anche sul tessuto produttivo calabrese, superando quelle diffidenze che hanno portato a sensibili rallentamenti nella loro applicazione che hanno finito per sottrarre ai la-voratori del comparto benefit e tutele già godute dai loro colleghi in altre parti della Nazione.<br />
La Uil artigianato calabrese è convinta che sia necessario avviare un ragionamento approfondito con le parti datoriali, finalizzato a dare corpo e sottoscrive un protocollo condiviso per il rafforzamento della contrattazione di secondo livello anche in Calabria.<br />
L’impegno della Uil artigianato della Calabria, infine, proseguirà con una campagna di sensibilizza-zione, ascolto e affiancamento, portata avanti con il supporto della struttura nazionale del Coordi-namento nazionale, di tutte quelle realtà produttive operanti nel territorio calabrese”.</p>
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		<title>Uil: in Calabria servizi a portata di mano con una App</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/uil-in-calabria-servizi-a-portata-di-mano-con-una-app/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2021 10:18:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[App]]></category>
		<category><![CDATA[Uil Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;La tecnologia al servizio del sindacato e dei servizi che lo stesso rende ai lavoratori, ai pensionati, a tutti i cittadini calabresi. Da pochi giorni, l’App Uil Calabria &#8211; la prima di questo genere nel panorama sindacale regionale e non solo &#8211; è operativa e può essere scaricata su ogni tipo di supporto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;La tecnologia al servizio del sindacato e dei servizi che lo stesso rende ai lavoratori, ai pensionati, a tutti i cittadini calabresi.<br />
Da pochi giorni, l’App Uil Calabria &#8211; la prima di questo genere nel panorama sindacale regionale e non solo &#8211; è operativa e può essere scaricata su ogni tipo di supporto multimediale con sistema operativo Android o iOS&#8221;. </p>
<p>Lo annuncia il segretario generale, Santo Biondo.<br />
&#8220;Attraverso l’App &#8211; aggiunge &#8211; Uil Calabria qualsiasi utente che sceglierà di utilizzarla potrà avere a portata di mano documenti o approfondimenti su temi di natura pensionistica o più legati al mondo del patronato. Allo stesso tempo si potrà avere un contatto online con un operatore di Caf e Ital, oppure prenotare un appuntamento presso una delle tante sedi operative sul territorio calabrese.<br />
Nell’idea della segreteria regionale della Uil l’App Uil Calabria &#8211; sottolinea Biondo &#8211; dovrà diventare uno strumento che, nel presente e nel futuro, in complementarietà con l’attività sindacale tradizionale, permetterà ai cittadini calabresi di rapportarsi con il Sindacato in qualsiasi momento della loro vita per chiedere consigli, per avviare e completare una pratica, per vedere riconosciuto un proprio diritto, per esercitare alcuni diritti di cittadinanza”.<br />
“La pandemia da Covid-19 &#8211; spiega Biondo &#8211; ha obbligato la gente a cambiare le proprie abitudini, costringendola spesso a fare i conti con quel gap digitale che pesa come un macigno sul futuro della nostra regione. Il nostro sindacato, consapevole delle difficoltà che i calabresi stanno vivendo in questo periodo così delicato, ha scelto di investire sulla tecnologia per ridurre le distanze fra chi ha bisogno e chi può dare una mano per risolvere i problemi, spesso di natura burocratica, che impediscono il pieno raggiungimento dei diritti di cittadinanza. Con questa applicazione La Uil è a portata di mano”.</p>
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