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	<title>tutela Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Contrasto alla “Malamovida” a tutela dei minori: Polizia e Carabinieri sanzionano due locali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:23:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Continuano incessanti i controlli di polizia amministrativa predisposti dal Questore di Catanzaro nei confronti di locali commerciali ubicati nella zona movida del soveratese. L’attività trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a Crans – Montana, in osservanza a quanto stabilito in occasione di un recente Comitato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano incessanti i controlli di polizia amministrativa predisposti dal Questore di Catanzaro nei confronti di locali commerciali ubicati nella zona movida del soveratese. L’attività trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a Crans – Montana, in osservanza a quanto stabilito in occasione di un recente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Catanzaro, costituendo una task force che potesse assolvere a questo compito verificando ogni possibile aspetto della c.d. movida secondo le indicazioni emanate con circolare dal Ministero dell’Interno.</p>
<p>Il controllo effettuato lo scorso fine settimana, coordinato dalla Questura, ha riguardato due noti locali e ha visto il coinvolgimento della <strong>Squadra di Polizia Amministrativa della Questura, di personale dell’Arma dei Carabinieri, della Capitaneria di Porto di Soverato e operatori S.I.A.E. </strong>All’esito dell’attività svolta, <strong>grazie all’impiego sinergico delle competenze tecniche dei vari reparti impiegati</strong>, sono stati verificati numerosi aspetti della sicurezza ed elevate alcune sanzioni amministrative. Nel primo locale, il personale operante ha accertato la somministrazione di bevande alcoliche a minori tra i 16 ed i 18 anni, in violazione all’art. 14 – ter della legge 30 marzo 2001 n. 125, irrogando al barman ed al titolare, obbligato in solido, la sanzione amministrativa di euro 333,00. Anche nel secondo locale è stata accertata la somministrazione di alcolici a due soggetti minorenni, addirittura di età inferiore ai 16 anni.  Anche per tali fatti, il titolare del pubblico esercizio, unitamente al barman, è stato sanzionato.  Entrambi gli esercizi commerciali hanno esibito autorizzazioni amministrative afferenti all&#8217;attività svolta.</p>
<p>In merito agli Enti intervenuti, la Capitaneria di Porto non ha riscontrato violazioni, mentre gli operatori S.I.A.E hanno rilevato irregolarità amministrative relative alle autorizzazioni sulla musica diffusa nel locale. L’attività in questione rientra tra le iniziative portate avanti dalla Polizia di Stato e dall&#8217;Arma dei Carabinieri, nella fattispecie dei controlli di polizia amministrativa, finalizzati a contrastare la “<em>malamovida</em>” nonché ad assicurare il rispetto della normativa in materia di somministrazione di alimenti e bevande, soprattutto nell’ottica della tutela di determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili, quali i minori.</p>
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		<title>Sanità, Pd Calabria: No alle pre-intese sull’autonomia differenziata che tutela solo i ricchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guidato dal senatore Nicola Irto, il Pd Calabria esprime ferma contrarietà alle pre-intese per l&#8217;autonomia differenziata sulla sanità e richiama il governo alle proprie responsabilità politiche e istituzionali. &#8220;Le pre-intese – si legge in una nota dei dem calabresi – rappresentano un passo sbagliato e pericoloso. Arrivano in un contesto di profonde diseguaglianze territoriali che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Guidato dal senatore Nicola Irto, il Pd Calabria esprime ferma contrarietà alle pre-intese per l&#8217;autonomia differenziata sulla sanità e richiama il governo alle proprie responsabilità politiche e istituzionali. &#8220;<em>Le pre-intese – </em>si legge in una nota dei dem calabresi<em> – rappresentano un passo sbagliato e pericoloso. Arrivano in un contesto di profonde diseguaglianze territoriali che lo Stato non ha ancora affrontato alla radice. Il punto cruciale è invece la ripartizione del Fondo sanitario nazionale, che, nonostante le ultime modifiche, continua a penalizzare le regioni del Mezzogiorno e soprattutto la Calabria&#8221;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Il criterio prevalente di distribuzione delle risorse – </em>osserva il Pd<em> – ha prodotto divari crescenti nei servizi e nelle prestazioni. Senza un riequilibrio, anche per il passato, i trasferimenti di competenze in ambito sanitario andranno ad accrescere le distanze tra i Servizi sanitari regionali. Così, l&#8217;autonomia differenziata determinerebbe un aumento fuori controllo delle diseguaglianze, aggraverebbe la mobilità sanitaria e si potrebbero persino avere ulteriori storture, come i tetti al numero dei pazienti curabili fuori regione. Bisogna ristabilire – </em>avvertono i dem<em> – condizioni di equità. Ma serve il coraggio di rivedere nel complesso la ripartizione del Fondo sanitario nazionale, tenendo conto dei bisogni effettivi di salute, dei fattori socioeconomici e delle fragilità territoriali&#8221;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Sono altresì indispensabili – </em>sottolineano i dem <em>– grossi investimenti nella prevenzione e nella medicina specialistica. È necessario creare in Calabria centri di eccellenza, a partire da una struttura pubblica pediatrica che possa ridurre drasticamente la migrazione sanitaria e offrire risposte adeguate ai bambini e alle loro famiglie. Il centrodestra regionale ha scelto la strada del silenzio e non parla più di equa distribuzione delle risorse e di investimenti necessari. Noi continueremo a batterci – </em>conclude il Pd Calabria<em> – per la sanità pubblica e contro un&#8217;autonomia differenziata che punta a trasformare la tutela della salute in un mercato a misura di ricchi&#8221;</em>.</p>
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		<title>Contrasto violenza di genere: protocollo Asp-Procure Lamezia e Catanzaro a tutela vittime</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/contrasto-violenza-di-genere-protocollo-asp-procure-lamezia-e-catanzaro-a-tutela-vittime/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 11:10:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un percorso di tutela reale, tempestivo e umano, una sinergia istituzionale unica a sostegno delle vittime di violenza di genere e nelle relazioni intime e orientata alla sensibilizzazione della cittadinanza. È stato siglato questa mattina, presso la Direzione Generale dell&#8217;Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, un Protocollo d&#8217;Intesa strategico che vede l&#8217;Azienda Sanitaria fare fronte comune [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un percorso di tutela reale, tempestivo e umano, una sinergia istituzionale unica a sostegno delle vittime di violenza di genere e nelle relazioni intime e orientata alla sensibilizzazione della cittadinanza. È stato siglato questa mattina, presso la Direzione Generale dell&#8217;Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, un Protocollo d&#8217;Intesa strategico che vede l&#8217;Azienda Sanitaria fare fronte comune con la Procura della Repubblica di Catanzaro, la Procura della Repubblica di Lamezia Terme e la Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro. L&#8217;accordo, che coinvolge anche l&#8217;Azienda Ospedaliero Universitaria &#8220;R. Dulbecco&#8221;, nasce dalla necessità di superare la frammentazione degli interventi, ed istituisce un sistema integrato interistituzionale che si avvarrà di figure professionali come psicologi, psichiatri, educatori ed assistenti sociali, finalizzato alla presa in carico delle vittime dirette e indirette della violenza di genere, senza trascurare il recupero degli autori di violenza per prevenire la recidiva e la prevenzione, attraverso la sensibilizzazione della cittadinanza. La violenza nelle relazioni intime non è un&#8217;emergenza sporadica, ma un fenomeno radicato in dinamiche di potere e stereotipi di genere.</p>
<p><em>&#8220;La violenza di genere è un fenomeno strutturale che non può essere affrontato in modo isolato&#8221;</em>, spiegano i rappresentanti delle Istituzioni firmatarie. <em>&#8220;Con questo accordo si crea una sinergia strutturale che si sostanzia in un Tavolo Tecnico congiunto che dovrà monitorare l&#8217;andamento dei fenomeni e predisporre linee di intervento, protocolli operativi ed altre iniziative per garantire alle vittime tutele sanitarie e giudiziarie, creando una linea diretta che garantisce tempi rapidi nelle indagini e presa in carico sociosanitaria immediata</em>&#8220;. La firma del Protocollo trasforma la Convenzione di Istanbul in azioni quotidiane sul territorio provinciale, e vuole essere un primo passo per superare le criticità che rendono difficile la fuga dalla violenza: spesso le vittime non denunciano per vergogna o timore, e temono le recidive, nelle more delle azioni giudiziarie. Il Protocollo stabilisce percorsi certi che incoraggiano l&#8217;emersione del fenomeno, garantendo protezione immediata: troppo spesso chi subisce violenza deve ripetere il proprio trauma in più sedi (ospedale, sedi di Autorità di pubblica sicurezza, tribunale), e l&#8217;accordo prevede spazi di ascolto protetti e una comunicazione fluida tra operatori sanitari e magistrati per evitare ulteriori sofferenze inutili alla vittima, oltre a misure di tutela e assistenza psicologica per i più piccoli.</p>
<p>Non ci si limita alla repressione: l&#8217;intesa punta anche alla rieducazione dell&#8217;autore del reato attraverso l&#8217;invio ai Centri per Uomini Autori di Violenza (CUAV), con l&#8217;obiettivo di interrompere la spirale delle recidive. Quindi, linee dirette di comunicazione, con una corsia preferenziale tra i Consultori Familiari, il Pronto Soccorso (con il potenziamento del percorso &#8220;Rosa Bianca&#8221; a Lamezia Terme) e gli uffici delle Procure.<br />
Prevista anche una formazione multidisciplinare: gli operatori sanitari e i magistrati lavoreranno con linguaggi e metodi condivisi per una valutazione corretta del rischio di letalità. Sono previste delle sale audizioni dedicate per le vittime vulnerabili, dotate di sistemi di audio-videoregistrazione e specchi unidirezionali per le audizioni protette.<br />
Il Tavolo Tecnico Permanente permetterà il confronto tra i referenti istituzionali dell&#8217;Azienda Sanitaria Provinciale e delle Autorità Giudiziarie coinvolte, con il compito di monitorare l&#8217;efficacia degli interventi, analizzare i dati sul territorio provinciale e aggiornare costantemente le procedure operative per rispondere ai nuovi bisogni emergenti, incluse le forme di cyberviolenza e le discriminazioni multiple.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-362599" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/ASP-protocollo-Procura-300x156.png" alt="" width="644" height="335" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/ASP-protocollo-Procura-300x156.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/ASP-protocollo-Procura-768x399.png 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/ASP-protocollo-Procura-809x420.png 809w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/ASP-protocollo-Procura-696x362.png 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/ASP-protocollo-Procura.png 1003w" sizes="(max-width: 644px) 100vw, 644px" /></p>
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		<item>
		<title>Revocata senza preavviso la tutela al testimone di giustizia Salvatore Barbagallo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/revocata-senza-preavviso-la-tutela-al-testimone-di-giustizia-salvatore-barbagallo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 17:20:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiamano testimoni di giustizia. Sono cittadini comuni che, dopo aver subito intimidazioni e pressioni della criminalità organizzata, scelgono di denunciare e collaborare con lo Stato. Una scelta di legalità e di coraggio che comporta rischi personali enormi e che dovrebbe essere accompagnata da una tutela costante, credibile e continua. Non sempre, però, accade. &#8220;È [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiamano testimoni di giustizia. Sono cittadini comuni che, dopo aver subito intimidazioni e pressioni della criminalità organizzata, scelgono di denunciare e collaborare con lo Stato. Una scelta di legalità e di coraggio che comporta rischi personali enormi e che dovrebbe essere accompagnata da una tutela costante, credibile e continua. Non sempre, però, accade. &#8220;È quanto sta vivendo <strong>Salvatore Barbagallo</strong>, testimone di giustizia calabrese, che dopo aver denunciato e reso dichiarazioni contro la &#8216;ndrangheta . si legge in una nota- si è visto <strong>revocare la tutela senza alcuna comunicazione preventiva</strong>, rimanendo improvvisamente esposto, insieme ai propri familiari, a potenziali ritorsioni. Una vicenda che solleva interrogativi seri sul funzionamento del sistema di protezione dei testimoni di giustizia, soprattutto in territori ad alta densità mafiosa come la Calabria. La revoca della tutela non è un atto amministrativo come un altro: incide direttamente sulla sicurezza di chi ha scelto di rompere il silenzio e di affidarsi alle istituzioni&#8221;.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più delicata &#8211; prosegue la nota &#8211; &#8220;è il mancato ascolto da parte delle autorità territoriali. Nonostante le richieste avanzate, <strong>il Prefetto di Vibo Valentia non ha ancora ricevuto Salvatore Barbagallo</strong>, rinviando l&#8217;incontro a dopo le festività. Un rinvio che appare difficilmente compatibile con l&#8217;urgenza di una condizione che riguarda la sicurezza personale e familiare di un testimone di giustizia. Senza spirito polemico, ma con senso di responsabilità civile, <strong>La Tazzina della Legalità</strong> ritiene doveroso portare all&#8217;attenzione pubblica la gravità del caso. L&#8217;associazione, da anni impegnata al fianco di testimoni di giustizia, collaboratori e vittime di ingiuste detenzioni, non può accettare che Barbagallo diventi l&#8217;ennesimo esempio di abbandono dopo il coraggio della denuncia. Vicende come questa rischiano di produrre un effetto devastante sul piano sociale: <strong>scoraggiare le denunce</strong> e alimentare la sfiducia dei cittadini verso lo Stato. Se chi denuncia viene lasciato solo, il messaggio che passa è pericoloso e finisce, di fatto, per rappresentare un incentivo indiretto alla criminalità organizzata&#8221;.</p>
<p>Per questo <strong>La Tazzina della Legalità</strong> &#8220;chiede con forza, ma nel rispetto delle istituzioni, <strong>un incontro immediato tra il Prefetto di Vibo Valentia e Salvatore Barbagallo</strong>, affinché la sua posizione venga valutata con la dovuta attenzione e tempestività. La tutela dei testimoni di giustizia non può essere rinviata, né subordinata a tempi burocratici che non tengono conto dei rischi reali. L&#8217;associazione ha già annunciato il proprio sostegno a Salvatore Barbagallo ed è scesa in campo al suo fianco. Continuerà a seguire il caso, ribadendo che la credibilità dello Stato si misura anche – e soprattutto – da come protegge chi ha scelto di stare dalla parte della legalità&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>L’Asp di Catanzaro potenzia la tutela delle donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lasp-di-catanzaro-potenzia-la-tutela-delle-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 16:03:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Catanzaro rafforza il suo impegno nella lotta contro la violenza di genere, adottando una nuova e più capillare organizzazione per la tutela delle donne vittime di maltrattamenti. Il Vertice aziendale dell’ASP di Catanzaro ha approvato una delibera che sancisce l&#8217;adozione del nuovo &#8220;Protocollo operativo per la presa in carico della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Catanzaro rafforza il suo impegno nella lotta contro la violenza di genere, adottando una nuova e più capillare organizzazione per la tutela delle donne vittime di maltrattamenti. Il Vertice aziendale dell’ASP di Catanzaro ha approvato una delibera che sancisce l&#8217;adozione del nuovo &#8220;Protocollo operativo per la presa in carico della vittima di violenza di genere in arrivo al Pronto Soccorso&#8221;. Il documento mira a potenziare la rete interna, adeguandosi alle normative europee e nazionali per la tutela delle vittime e nasce su iniziativa delle dottoresse Caterina Ermio e Renata Tropea, figure da sempre in prima linea contro la violenza di genere.<br />
Si parte quindi dal Pronto Soccorso del Presidio ospedaliero &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; di Lamezia Terme all&#8217;avanguardia con il &#8220;Percorso Rosa Bianca&#8221;; il Presidio ospedaliero lametino, grazie al loro impegno, è stato il primo ad adottare il percorso di tutela garantendo un ingresso riservato e l&#8217;accoglienza in una stanza dedicata alle vittime, indipendentemente dal codice di accesso. La referente per l&#8217;adozione del nuovo protocollo è la dottoressa Carol Pileggi della Direzione sanitaria di presidio.<br />
 <br />
Il Pronto Soccorso di Lamezia Terme, che serve un bacino d’utenza vastissimo (comprensivo del lametino, dell&#8217;alto Tirreno cosentino, del vibonese, di parte del catanzarese e del soveratese, oltre a gran parte dell’area interna), è ora attrezzato con strumenti fondamentali per aiutare le indagini e il riconoscimento dei casi di violenza:<br />
    • Conservazione dei reperti biologici: Un apposito frigorifero di sicurezza con temperature controllate che ne consentono l’integrità per oltre sei mesi; <br />
    • Catena di Custodia: L&#8217;adozione rigorosa della catena di custodia è cruciale per la validità scientifica in fase di indagine e accertamento;<br />
    • Formazione Specialistica con Standard Europei: Il Corso VIPROM. <br />
Da quest’anno, è stato inserito un nuovo corso aziendale denominato VIPROM (Victim Protection in Medicine). Questo corso prevede una formazione con standard europei e gode di un finanziamento specifico per la sua realizzazione. Il percorso formativo VIPROM è realizzato in collaborazione con l’Associazione Donne Medico Italiana, l’Associazione Donne Medico Internazionale e l’Università di Parma. L’ASP di Catanzaro, in qualità di fruitore e partner, ambisce a diventare, in una fase successiva, formatore qualificato in questo specifico ambito per estendere la formazione ad altri soggetti sul territorio.</p>
<p>Collaborazione Essenziale con la Rete Territoriale<br />
La gestione efficace, nella massima riservatezza, dei casi di violenza è stata garantita negli anni dalla costante e fondamentale collaborazione con le Forze dell&#8217;Ordine (con personale femminile dedicato sempre a disposizione) e con l&#8217;intera rete territoriale aziendale e non solo. In particolare, è stata evidenziata l&#8217;importanza della collaborazione con il Centro Antiviolenza Demetra, che gestisce una percentuale alta, pari al 70%, di tutti i casi trattati annualmente dal Presidio. Questo nuovo Protocollo rafforza l’efficacia e la rapidità dell&#8217;intervento, garantendo alle vittime la massima fiducia in un Pronto Soccorso attrezzato, qualificato e idoneo per la loro tutela. “È importante affidarsi a personale formato e a procedure standardizzate e certificate che possano meglio tutelare le vittime. La nostra Azienda sanitaria è in prima linea nel percorso di tutela e di gestione dei casi di violenza sulle donne, e il nuovo protocollo garantisce che tutto il percorso e le strutture coinvolte siano predisposte e adeguate al trattamento e alla gestione del paziente,” ha commentato la Direzione strategica aziendale.</p>
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		<title>Amministrazione giudiziaria FC Crotone, legale società: non è misura punitiva ma di tutela</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 10:00:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il provvedimento emesso dal tribunale di Crotone non è affatto un provvedimento punitivo: la misura è stata adottata perché l&#8217;Autorità giudiziaria ritiene che il Fc Crotone abbia subito il potere di intimidazione della &#8216;ndrangheta e non ipotizza, neanche lontanamente, complicità o connivenze della società, dei suoi soci o dei suoi dirigenti e collaboratori&#8221;. Così il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il provvedimento emesso dal tribunale di Crotone non è affatto un provvedimento punitivo: la misura è stata adottata perché l&#8217;Autorità giudiziaria ritiene che il Fc Crotone abbia subito il potere di intimidazione della &#8216;ndrangheta e non ipotizza, neanche lontanamente, complicità o connivenze della società, dei suoi soci o dei suoi dirigenti e collaboratori&#8221;.</p>
<p>Così il Fc Crotone, attraverso l&#8217;avvocato Francesco Verri, commenta la decisione del Tribunale di Catanzaro di sottoporre la società di calcio che milita nel campionato di serie C all&#8217;amministrazione giudiziaria a seguito del pericolo di ingerenze mafiose.</p>
<p>&#8220;Esamineremo con cura il provvedimento provvisorio del Tribunale di Catanzaro e ci prepareremo per l&#8217;udienza prevista per la sua discussione in programma il 13 ottobre&#8221; prosegue la nota dell&#8217; avvocato Verri che aggiunge: &#8220;Il Fc Crotone collaborerà attivamente con gli amministratori giudiziari nominati dal Tribunale per proseguire le proprie attività nell&#8217;interesse della società, dei tifosi e in generale dello sport&#8221;.</p>
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		<title>Approvate linee indirizzo sistema di prevenzione e tutela bambini a rischio maltrattamenti e abusi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/approvate-linee-indirizzo-sistema-di-prevenzione-e-tutela-bambini-a-rischio-maltrattamenti-e-abusi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 09:47:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Approvate le Linee di indirizzo per il sistema di prevenzione e tutela delle bambine e dei bambini dal rischio di maltrattamenti, abusi e condotte inappropriate nei servizi educativi e di istruzione. Un documento strategico che rafforza la sicurezza, il benessere e la qualità dei servizi rivolti alla prima infanzia, in attuazione della Legge Regionale n. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Approvate le Linee di indirizzo per il sistema di prevenzione e tutela delle bambine e dei bambini dal rischio di maltrattamenti, abusi e condotte inappropriate nei servizi educativi e di istruzione. Un documento strategico che rafforza la sicurezza, il benessere e la qualità dei servizi rivolti alla prima infanzia, in attuazione della Legge Regionale n. 24/2024. Uno dei temi ai quali il governo regionale della Calabria ha prestato particolare attenzione attiene all’infanzia. Con l’approvazione della legge regionale n. 24 del 2024 e, nello stesso anno, del regolamento attuativo è stato avviato un percorso virtuoso che punta, per la prima volta in Calabria, a contrastare la povertà educativa legata all’infanzia, colmando il gap esistente con le altre regioni italiane e con il resto dei Paesi europei, garantendo un’offerta educativa di qualità a tutti i bambini e le bambine.</p>
<p>“Con queste linee guida – dichiara l’assessore all’Istruzione della Regione Calabria, Maria Stefania Caracciolo – proseguiamo nel percorso intrapreso, finalizzato non solo ad implementare i servizi educativi e di istruzione ma soprattutto a qualificarli perché la qualità dell’educazione passa anche e soprattutto dalla capacità di proteggere e promuovere ambienti sicuri, trasparenti e rispettosi; esse rappresentano un atto concreto di responsabilità verso i nostri bambini, le famiglie e gli operatori del settore”.<br />
Le linee di indirizzo per il sistema di prevenzione e tutela, frutto di un percorso di concertazione tra Regione, Anci, Usr e le associazioni maggiormente rappresentative prevedono: l’adozione di un Codice di condotta a cura dei soggetti gestori, con norme comportamentali per il personale e modalità di segnalazione efficaci; un piano di prevenzione e tutela, fondato su formazione, coordinamento pedagogico, collegialità, valutazione della qualità e partecipazione delle famiglie; misure per contrastare lo stress lavoro-correlato, a tutela della salute e il benessere degli educatori; un uso consapevole delle tecnologie digitali, con particolare attenzione all’impatto degli smartphone sui bambini più piccoli.</p>
<p>“Siamo orgogliosi – conclude l’assessore Caracciolo – che la Calabria sia tra le prime Regioni in Italia ad aver emanato linee guida in un settore così delicato e strategico per lo sviluppo del territorio, ponendosi all’avanguardia nella promozione di una cultura pedagogica fondata sulla cura, sulla prevenzione e sulla corresponsabilità educativa tra istituzioni, famiglie e comunità.Desidero, infine, ringraziare sentitamente il Dipartimento Istruzione e tutto il gruppo di lavoro che ha collaborato sinergicamente, con competenza, passione ed entusiasmo, con la struttura regionale per il raggiungimento di questo importante risultato”.</p>
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		<title>Crotone, bonifica e tutela salute pubblica: Errigo spinge per un monitoraggio dei dati epidemiologici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 09:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel pieno delle attività di bonifica ambientale del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone &#8211; Cassano – Cerchiara di Calabria, il Commissario Straordinario, Gen. Emilio Errigo, ha annunciato un ulteriore innalzamento del livello di attenzione sul fronte sanitario, a tutela della salute pubblica. Con atto formale, il 23 giugno 2025, il Generale Errigo ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pieno delle attività di bonifica ambientale del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone &#8211; Cassano – Cerchiara di Calabria, il Commissario Straordinario, Gen. Emilio Errigo, ha annunciato un ulteriore innalzamento del livello di attenzione sul fronte sanitario, a tutela della salute pubblica. Con atto formale, il 23 giugno 2025, il Generale Errigo ha indirizzato una richiesta ufficiale all’Istituto Superiore di Sanità, ad altri enti tecnico-scientifici e alle Istituzioni interessate, richiedendo le informazioni da loro possedute concernenti i dati epidemiologici ed ogni altro dato ritenuto utile riferiti all’area SIN, per l’avvio e l’implementazione di un programma di raccolta e analisi di dati epidemiologici. &#8220;La salute pubblica è e deve essere sempre la priorità. Su questo aspetto nessun ritardo è ammissibile&#8221;; questo è il messaggio chiaro e perentorio che emerge dalla nota. </p>
<p>Nelle more delle operazioni di bonifica ambientale in corso, portate avanti in sicurezza, dai soggetti obbligati e accertate con i controlli previsti dalla legge, &#8211; si legge in una nota &#8211; il Commissario ha voluto richiedere con urgenza, tutti i dati finora posseduti ma mai sistematizzati, sul monitoraggio sanitario mirato sulla popolazione residente. Il programma mira non solo a fotografare l’attuale condizione epidemiologica dell’area ma a creare una nuova base scientifica per valutare nel tempo l’efficacia delle azioni di bonifica ambientale. Il coinvolgimento diretto di enti come ISS, ISPRA, CNR, ARPACAL, Ministero della Salute e Regione Calabria, tra gli altri, dimostra la portata sistemica e interistituzionale della richiesta di intervento.<br />
Questa nota rappresenta una prima risposta, dettata dall’ascolto delle legittime preoccupazioni e dai timori sulle possibili patologie ambientali, della cittadinanza volta a non sottovalutare gli aspetti correlati alla salute pubblica, sia nel breve che nel medio-lungo termine.</p>
<p>La struttura commissariale è pienamente consapevole delle preoccupazioni della cittadinanza e intende determinare l’avvio di azioni trasparenti, basate su dati oggettivi e scientificamente fondati.<br />
L’obiettivo è duplice: proteggere chi vive nel territorio contaminato e garantire che le operazioni di risanamento siano efficaci anche sotto il profilo sanitario.<br />
In questo contesto, il monitoraggio epidemiologico rappresenta un passo imprescindibile, non accessorio, del percorso di bonifica.<br />
“La popolazione &#8211; conclude Errigo &#8211; ha il diritto di sapere e di essere tutelata: la scienza e le istituzioni sono chiamate a dare risposte concrete”.</p>
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		<title>Fulvio Scarpino: le nuove regole dell&#8217;Agcom lungo la strada tracciata dal Corecom Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 08:41:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con una recente delibera, l&#8217;Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha finalmente posto una pietra miliare nella protezione dei minori nel contesto digitale: l&#8217;introduzione di un sistema rigoroso di verifica dell&#8217;età per l&#8217;accesso ai contenuti sensibili, in attuazione del cosiddetto &#8220;Decreto Caivano&#8221;. &#8220;In un momento che ci vede testimoni di un cambiamento, vogliamo ricordare con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con una recente delibera, l&#8217;Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha finalmente posto una pietra miliare nella protezione dei minori nel contesto digitale: l&#8217;introduzione di un sistema rigoroso di verifica dell&#8217;età per l&#8217;accesso ai contenuti sensibili, in attuazione del cosiddetto &#8220;Decreto Caivano&#8221;. &#8220;In un momento che ci vede testimoni di un cambiamento, vogliamo ricordare con fierezza che è stato proprio il Corecom Calabria, per primo, ad alzare la voce contro l&#8217;accesso indiscriminato ai contenuti pornografici da parte dei minori, denunciando con forza e determinazione l&#8217;assenza di filtri, di controlli, di senso del limite&#8221;, afferma il Presidente del Comitato regionale per le Comunicazioni, Fulvio Scarpino. </p>
<p>&#8220;Già dal 2024 , di fronte a un fenomeno tanto diffuso quanto taciuto – l&#8217;accesso indisturbato dei minori a contenuti pornografici sul web – abbiamo deciso di promuovere una raccolta firme per chiedere un blocco automatico a tali contenuti, attivabile solo previa identificazione e verifica della maggiore età. Non una provocazione. Non un atto di moralismo. Ma un grido civile, un gesto d&#8217;amore per l&#8217;infanzia, un dovere educativo e istituzionale. Abbiamo voluto portare il dibattito fuori dai recinti tecnici e inserirlo in un contesto più alto: quello della tutela della crescita psico-affettiva dei nostri figli. Perché oggi più che mai occorre dire, con fermezza: un bambino lasciato solo davanti allo schermo non è un bambino libero. È un bambino abbandonato. L&#8217;infanzia non chiede algoritmi, ma adulti. Non cerca scorciatoie, ma confini sicuri&#8221;.</p>
<p>L&#8217;impianto costruito da Agcom, con il contributo del Garante per la Privacy e il riscontro delle istituzioni europee, si presenta come una fortezza di tutela basata su sistemi di doppio anonimato, identificazione sicura, rispetto dei dati personali, inclusività e proporzionalità. &#8220;Proteggere i più fragili non è censura, è civiltà – evidenzia Scarpino -. Rivendico con orgoglio, dunque, l&#8217;impegno del Corecom Calabria, che non si è limitato a osservare, ma ha agito, ha parlato, ha raccolto firme, ha coinvolto famiglie, istituzioni, educatori. E continuerà a farlo. Perché il futuro non si difende per decreto. Si difende ogni giorno, con la cura, la presenza e il coraggio di chi sceglie di non restare in silenzio&#8221;.</p>
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		<title>La tutela degli animali: percorso filosofico, scientifico e giuridico&#8230;.di Catia Pulice</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-tutela-degli-animali-percorso-filosofico-scientifico-e-giuridico-di-catia-pulice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 11:16:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tutela degli animali ha subito un’evoluzione significativa attraverso i secoli, influenzata, come noto, da concezioni filosofiche e sviluppi scientifici e giuridici. Dalle antiche riflessioni etiche, alle moderne scoperte, questo lunghissimo e complesso percorso ha portato a una crescente e sempre più profonda sensibilità sociale e legislativa. Le ragioni di questo cambiamento radicale sono facilmente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La tutela degli animali ha subito un’evoluzione significativa attraverso i secoli, influenzata, come noto, da concezioni filosofiche e sviluppi scientifici e giuridici. Dalle antiche riflessioni etiche, alle moderne scoperte, questo lunghissimo e complesso percorso ha portato a una crescente e sempre più profonda sensibilità sociale e legislativa. Le ragioni di questo cambiamento radicale sono facilmente intuibili. Dal punto di vista filosofico, si legge, quello dello status degli animali è una questione antica. Già i pensatori della scuola pitagorica, (<em>e i trattati di Plutarco</em>), sostenevano infatti un’alimentazione vegetariana. Oltre alla sobrietà della dieta, veniva evidenziata la purezza dello spirito. Erano, dunque presenti, il principio della compassione e il rifiuto della crudeltà. In questo lungo e complicatissimo percorso ci fu anche chi, come Cartesio, fece una netta distinzione tra la nostra e le altre specie, sottolineando le differenze tra res cogitans e res extensa. Secondo il filosofo infatti la res cogitans sarebbe stata prerogativa esclusiva degli esseri umani. Fu a partire dal XVIII secolo che si ebbe un rinnovamento radicale del pensiero. Si fece così strada la sensibilità sociale, politica e legislativa. Una trasformazione culturale imponente, che avanzò un nuovo pensiero, volto a riconoscere il valore morale del piacere e della felicità, e il disvalore del dolore e della sofferenza. Quel percorso di sensibilità crescente non fu solo filosofico. Fu incisivo anche il contributo scientifico. </p>
<p>La teoria dell’evoluzione di Darwin sottolineò una questione importante: il continuum di vita, nella cui dimensione pose, in modo indistinto, esseri umani e animali. La sua teoria, che fu impetuosa e determinante, accorciò le distanze tra l’essere umano e le altre specie, rendendo anche un più complesso, dal punto di vista scientifico, sostenere posizioni di superiorità dell’una verso le altre. Dopo Darwin cambiarono le prospettive: alcuni filosofi iniziarono a sostenere che l’appartenenza di specie non potesse essere considerato un criterio valido per la discriminazione e le diseguaglianze. Concetto significativo che consentì di portare la questione animale in ambito politico, e che diede vita all’animalismo. Peter Singer fu uno dei principali rappresentanti di questa filosofia. Il suo libro, “La liberazione animale”, pubblicato nel 1975, ebbe un obiettivo importante: dare un contributo alla fine della disumanità dell’uomo nei confronti degli animali. L’opera suscitò dibattiti destinati a prolungarsi negli anni. Si iniziò a discutere della possibilità di includere gli animali tra i soggetti morali. In tutto questo, Singer prese le mosse dalla tradizione utilitarista di Bentham, secondo la quale si doveva evitare di infliggere sofferenze a tutti gli esseri senzienti, tra i quali era doveroso collocare, senz’antro, anche gli animali. </p>
<p>Un altro importante contributo fu dato da Tom Regan, filosofo, attivista e saggista statunitense. Egli riteneva che fosse dovere degli umani cambiare la percezione sugli animali, e la necessità che questi ultimi venissero identificati non più come oggetti, ma come creature dotate di una vita tutta loro. A dare un senso ancora più significativo alla questione, il Trattato di Lisbona, che prese una posizione netta relativa allo status giuridico degli animali. L’articolo 13, rese vincolante, a livello europeo, il riconoscimento della “senzienza” animale. Dopo di questo, tanti altri progressi che si sono snodati nel corso del tempo. Fino ai giorni nostri. Niente di eclatante e di risolutivo. Quello sugli animali continua ad essere un tema interdisciplinare che tocca questioni di carattere scientifico, etico, economico, religioso, culturale e commerciale. Nel prossimo articolo nuovi, essenziali approfondimenti, e l’intervista fatta qualche giorno fa ad un noto animalista italiano, saranno letti e discussi congiuntamente.<br />
<em>Catia Pulice</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-tutela-degli-animali-percorso-filosofico-scientifico-e-giuridico-di-catia-pulice/">La tutela degli animali: percorso filosofico, scientifico e giuridico&#8230;.di Catia Pulice</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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