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	<title>tumore Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 10 Nov 2025 15:22:42 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ruolo chiave del gruppo Unical per una nuova terapia contro il tumore al seno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 15:22:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una nuova speranza nella prevenzione del tumore al seno arriva da uno studio internazionale pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature. La ricerca dal titolo “Antiprogestin therapy targets hallmarks of breast cancer risk”, dimostra che un farmaco già approvato per altri usi, l’Ulipristal acetato, potrebbe essere riproposto per ridurre il rischio di sviluppare il cancro al seno nelle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una nuova speranza nella prevenzione del tumore al seno arriva da uno studio internazionale pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature. La ricerca dal titolo <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-025-09684-7" target="_blank" rel="noopener">“Antiprogestin therapy targets hallmarks of breast cancer risk”</a>, dimostra che un farmaco già approvato per altri usi, l’Ulipristal acetato, potrebbe essere riproposto per ridurre il rischio di sviluppare il cancro al seno nelle donne in premenopausa con forte predisposizione familiare. Lo studio coordinato dal Manchester Breast Center dell’Università di Manchester e sostenuto dalle organizzazioni britanniche Breast Cancer Now e Prevent Breast Cancer ha visto la partecipazione di diversi centri di ricerca internazionale – tra cui un gruppo dell’Università della Calabria che ha contribuito in maniera determinante alle analisi biologiche e computazionali sui meccanismi molecolari legati al ruolo dell’ormone progesterone nello sviluppo del tumore.</p>
<p><strong>Il contributo dell’Università della Calabria</strong>.<strong> </strong>Il team Unical, guidato dal Professore Emerito Sebastiano Andò e composto dalle ricercatrici Amanda Caruso e Martina Forestiero, oggi specializzanda della Scuola di Patologia e Biochimica Clinica diretta dalla prof.ssa Stefania Catalano, ha messo a disposizione competenze avanzate di biologia computazionale, modellistica dei processi cellulari e di analisi di imaging. In particolare i ricercatori calabresi hanno collaborato alla caratterizzazione dei cambiamenti cellulari e strutturali del testo mammario indotti dal farmaco e alla mappatura delle proteine del collagene, cambiamenti cruciali nel renderlo meno suscettibile alla trasformazione neoplastica. Grazie ai loro modelli matematici e alle analisi dei dati di risonanza magnetica, è stato possibile quantificare in modo preciso come la riduzione della densità del tessuto mammario e dei livelli di collagene, sia associata ad un minore rischio di insorgenza del tumore. Un approccio integrato – in altre parole – che ha consentito di correlare gli effetti biologici rilevati nei campioni clinici con i processi molecolari descritti in laboratorio, confermando che il blocco dell’azione del progesterone può modificare l’ambiente mammario riducendo fortemente il rischio dello sviluppo tumorale. Con la pubblicazione su Nature, il gruppo dell’Università della Calabria consolida il livello di eccellenza della ricerca biomedica dell’ateneo inserita nell’occasione in un network scientifico di prestigio internazionale che sta contribuendo a produrre risultati concreti nella lotta contro una tra le malattie oncologiche più diffuse al mondo.</p>
<p><strong>Ulipristal acetato un farmaco con nuove potenzialità</strong>.<strong> </strong>L’Ulipristal acetato è attualmente utilizzato come contraccettivo d’emergenza e nel trattamento dei fibromi uterini. Secondo lo studio somministrato per 12 settimane a donne con elevata predisposizione genetica, il farmaco ha determinato una significativa riduzione della densità mammaria e dei livelli di collagene, fattori strettamente collegati al rischio di tumore mammario. Questi risultati aprono la strada ad una nuova strategia di prevenzione farmacologica del tumore al seno, particolarmente promettente per le donne che fino ad oggi avevano come uniche opzioni la mastectomia preventiva o lunghe terapie ormonali con pesanti effetti collaterali. Gli autori dello studio auspicano adesso l’avvio di trial clinici più ampi e di lunga durata per confermare l’efficacia preventiva dell’Ulipristal acetato e definirne i profili di sicurezza.</p>
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		<title>Malati di SLA e tumore ignorati da mesi dall&#8217;Asp di Reggio Calabria: Interrogazione dell&#8217;on. Baldino (M5S)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 15:52:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Una donna affetta da SLA, un uomo con tumore al pancreas in stadio IV, entrambi abbandonati da mesi dall&#8217;ASP di Reggio Calabria nonostante abbiano diritto a sostegno economico e cure. Una storia che grida vendetta e che svela, ancora una volta, il volto disumano della sanità calabrese&#8221;. Lo denuncia in una nota la deputata del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Una donna affetta da SLA, un uomo con tumore al pancreas in stadio IV, entrambi abbandonati da mesi dall&#8217;ASP di Reggio Calabria nonostante abbiano diritto a sostegno economico e cure. Una storia che grida vendetta e che svela, ancora una volta, il volto disumano della sanità calabrese&#8221;. Lo denuncia in una nota la deputata del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino, che ha presentato un&#8217;interrogazione parlamentare ai Ministri della Salute, per le Disabilità e per gli Affari Regionali, per chiedere chiarimenti e provvedimenti urgenti sulla vicenda. &#8220;Parliamo del signor Sergio Carrozza e della moglie Radu Ionela Sabina, residenti a Taurianova, entrambi gravemente malati, che da mesi attendono una risposta dall&#8217;ASP di Reggio Calabria per l&#8217;accesso al Fondo per le Non Autosufficienze (FNA), previsto dalla legge per garantire sostegno ai soggetti più fragili, come i malati di SLA e i pazienti oncologici terminali&#8221;- spiega Baldino.</p>
<p>&#8220;Nonostante la presentazione della domanda il 26 febbraio 2024 e la pubblicazione della graduatoria definitiva il 14 febbraio 2025, la coppia non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione formale. Inaccettabile – prosegue la deputata – che due persone in condizioni così gravi siano costrette persino a ricorrere a un avvocato per ottenere un diritto che dovrebbe essere garantito per legge. Oltre al mancato accesso al FNA, la vicenda si aggrava: l&#8217;ASP non ha nemmeno autorizzato le sedute di logopedia per la signora Radu, fondamentali per contenere i sintomi della SLA, e si registrano ritardi nella fornitura dei farmaci salvavita. È una situazione intollerabile, che denuncia una gestione fallimentare e disumana da parte dell&#8217;Azienda Sanitaria e della Regione Calabria&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;interrogazione chiede al Governo di intervenire immediatamente per garantire il riconoscimento dei diritti economici e sanitari alla coppia, oltre a un&#8217;urgente verifica della gestione del Fondo per le Non Autosufficienze in Calabria, con particolare attenzione a trasparenza, tempi di erogazione e priorità per i casi più gravi. La sanità calabrese continua ad essere un paravento per una gestione centralizzata del potere, mentre i cittadini restano senza cure, senza servizi e senza risposte. Chi soffre non può essere lasciato solo né costretto a elemosinare diritti previsti dalla legge. Il Governo si attivi subito, perché nessuno debba mai più affrontare, oltre alla malattia, l&#8217;umiliazione dell&#8217;abbandono istituzionale&#8221;. </p>
<p>&#8220;E proprio per evitare che altre famiglie debbano vivere questo calvario, chiedo alla Regione Calabria di istituire immediatamente un Fondo, finanziato con risorse regionali e ad integrazione delle risorse nazionali come il FNA, vincolato esclusivamente al sostegno economico, sanitario e sociale dei malati di SLA e dei loro caregiver come già accade nella Regione Toscana&#8221;, conclude Baldino. </p>
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		<item>
		<title>Tumore al seno, i risultati e il futuro dalla Breast Unit dell&#8217;AOU &#8216;Dulbecco&#8217; di Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tumore-al-seno-i-risultati-e-il-futuro-dalla-breast-unit-dellaou-dulbecco-di-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 16:32:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Breast Unit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;AOU Dulbecco nel caso di un sospetto diagnostico, attraverso la Breast Unit che coordina le attività distribuite sui diversi presidi dell’Azienda, garantisce alle donne la tempestiva presa in carico delle stesse ed il successivo accompagnamento in tutte le fasi del processo diagnostico e terapeutico, sia medico che chirurgico. &#8220;Nel trattamento del tumore della mammella &#8211; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;AOU Dulbecco nel caso di un sospetto diagnostico, attraverso la Breast Unit che coordina le attività distribuite sui diversi presidi dell’Azienda, garantisce alle donne la tempestiva presa in carico delle stesse ed il successivo accompagnamento in tutte le fasi del processo diagnostico e terapeutico, sia medico che chirurgico. &#8220;Nel trattamento del tumore della mammella &#8211; sottolinea il Commissario Straordinario Simona Carbone &#8211; <strong>i dati degli ultimi due anni certificano la piena puntualità</strong> del lavoro della nostra Breast Unit: nel 2023 <strong>le pazienti operate di tumore della mammella sono state 243 e nel 2024 sono state 321, con la percentuale di interventi effettuati entro 30 giorni dalla visita salita alla quasi totalità”.</strong></p>
<p><strong>L’attività del 2024:</strong> i nuovi casi di neoplasie maligne della mammella, diagnosticati nel 2024, da Radiologi Interventisti e Chirurghi Senologi unitamente agli Anatomopatologi, sono stati 366. Di questi, 321 nuovi casi di patologia tumorale, sono stati sottoposti direttamente ad intervento di ONCOPLASTICA, da una equipe combinata composta da chirurgo oncologo e chirurgo plastico. Altri 45 nuovi casi di tumore maligno diagnosticati nel 2024 sono stati inviati, su indicazione della Oncologia Senologica della Breast Unit, a chemioterapia neoadiuvante, nel tentativo di ridurre criticamente le dimensioni delle neoplasie avanzate giunte alla nostra osservazione. Spesso questa strategia ha portato a risultati sorprendenti con riduzione critica della patologia e talvolta alla sua totale scomparsa, evidenziata all’esame istologico definitivo, dopo la successiva mastectomia, dove non si evidenziano cellule tumorali residue alla chemioterapia. I trattamenti adiuvanti vengono completati presso la struttura di Radioterapia del Pugliese, struttura performante per numeri di casi trattati, efficienza tecnologica e professionale. Tutti i pazienti entrati nel circuito Breast Unit vengono immediatamente accolti da una equipe di supporto  formata dalla psico oncologa, che supporta la fondamentale sfera psicologica, dal case manager che accompagna nel percorso organizzativo degli esami strumentali le pazienti, dalla fisioterapista che, già dal giorno dell’intervento, mobilizza l’articolazione scapolo omerale ed esegue quando necessario manipolazioni di linfodrenaggio, dalle infermiere dedicate alla senologia, dall’ingegnere biomedico che aiuta l’informatizzazione del sistema, dalle dietiste. A fine percorso le donne vengono dimesse con una attestazione che riassume tutte le procedure eseguite e il calendario delle visite di follow up presso le strutture della Breast Unit. Le pazienti affette da neoplasia della mammella, seguite in Breast Unit, accedono direttamente alla prenotazione degli esami successivi di controllo attraverso l&#8217;agenda interna. Questo percorso, già attivo da anni, mira ad evitare qualsiasi forma di ritardo degli esami di controllo necessari per un follow up programmato nelle patologie oncologiche.</p>
<p>&#8220;E&#8217; importante che le donne conoscano l&#8217;efficienza del nostro servizio &#8211; sottolinea il Coordinatore della Breast Unit, dottor Franco Abbonante &#8211; perché vi si affidino con consapevolezza, già a partire dall&#8217;eventuale sospetto. Sentiamo di offrire le migliori garanzie già dalla prima presa in carico, anche attraverso meccanismi e percorsi precisi e condivisi: è importante che si sappia che<strong> i medici di medicina generale, gli specialisti, i centri screening ai quali ogni donna può rivolgersi per la comparsa di una sintomatologia senologica</strong> <strong>possono contattare </strong>direttamente <strong>la Breast Unit</strong>, attraverso il <strong>numero telefonico dedicato 0961 883241</strong>. Quello che si è saputo creare in questi primi cinque anni di vita della Breast Unit riempie di orgoglio i componenti il gruppo multidisciplinare” dichiara il coordinatore clinico Francesco Abbonante. L’utenza ha dimostrato di apprezzare il progetto con l’incremento di richieste di procedure e con il “fiume” di persone che ha partecipato alle passeggiate in rosa organizzate dalla Breast Unit. <strong>La pianificazione 2025</strong>: dal prossimo mese di gennaio la Breast Unit aziendale sarà rafforzata concentrando anche l’attività del team multidisciplinare del<strong> Policlinico che nel 2024 ha registrato 144 interventi di tumori alla mammella. Con l’accentramento dell’attività i nuovi casi di neoplasia maligno della mammella, </strong>accertati da esame istologico definitivo<strong>, trattati nel 2024 salgono a 465 ponendo la Breast Unit della Dulbecco tra i primi centri del sud Italia per volume di attività. </strong>L’obiettivo è certamente quello di accogliere sempre più pazienti riducendo significativamente il ricorso delle donne a trattamenti fuori regione. Il progetto sarà completato anche dal punto di vista strutturale e tecnologico. Una Breast Unit all’avanguardia per quanto riguarda l’attenzione alle donne, con l’ampliamento degli spazi, ambienti funzionali, confortevoli e caratterizzati da una particolare cura di arredi e colori che rendono più distensiva l’accoglienza e la presa in carico delle pazienti.</p>
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		<item>
		<title>Cosenza, intervento di 6 ore salva anziano di 92 anni affetto da tumore: il ringraziamento della famiglia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-intervento-di-6-ore-salva-anziano-di-92-anni-affetto-da-tumore-il-ringraziamento-della-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2024 11:01:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante le difficoltà che da tempo affliggono la sanità calabrese, esistono professionisti di alto livello che fanno la differenza, garantendo cure di eccellenza senza dover abbandonare la propria terra. È questa la testimonianza della famiglia di Vincenzo Logiacco, un 92enne di Gioia Tauro, che ha recentemente affrontato un delicato intervento chirurgico per un tumore maligno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante le difficoltà che da tempo affliggono la sanità calabrese, esistono professionisti di alto livello che fanno la differenza, garantendo cure di eccellenza senza dover abbandonare la propria terra. È questa la testimonianza della famiglia di <strong>Vincenzo Logiacco</strong>, un 92enne di <strong>Gioia Tauro</strong>, che ha recentemente affrontato un delicato intervento chirurgico per un tumore maligno allo stomaco presso l&#8217;ospedale &#8220;Annunziata&#8221; di <strong>Cosenza</strong>.</p>
<p>L&#8217;operazione, durata sei ore, è stata eseguita dal <strong>primario di Chirurgia Generale, il professor Bruno Nardo</strong>, una delle eccellenze sanitarie della regione. Nardo, <strong>originario di Vibo Valentia</strong> e con una lunga carriera alle spalle presso il <strong>policlinico Sant&#8217;Orsola di Bologna</strong>, è tornato in Calabria per dirigere il reparto cosentino, portando con sé competenze di altissimo livello e metodi chirurgici all&#8217;avanguardia, inclusa la chirurgia <strong>robotica mini-invasiva</strong>. La famiglia di Vincenzo Logiacco, storico commerciante del quartiere Monacelle di Gioia Tauro, ha espresso profonda gratitudine per la cura e l&#8217;attenzione ricevuta: &#8220;Siamo stati accolti con grande umanità e professionalità. Il professor Nardo e la sua équipe ci hanno permesso di affrontare un momento tanto difficile con fiducia e serenità. Oggi nostro padre è tornato a casa, e non possiamo che ringraziare chi ha reso possibile tutto questo&#8221;.</p>
<p>L&#8217;intervento del professor Nardo rappresenta una luce di speranza per la sanità calabrese, spesso bersaglio di critiche per carenze strutturali e organizzative che spingono molti cittadini a cercare cure fuori regione. La sua scelta di tornare in Calabria, dopo aver lavorato in uno dei poli ospedalieri più prestigiosi d&#8217;Italia, è un segnale positivo per il futuro della sanità locale.<br />
Grazie alla sua competenza e impegno, Nardo non solo offre un&#8217;alternativa di cura di altissimo livello, ma contribuisce anche alla formazione di nuovi specialisti in collaborazione con l&#8217;Università della Calabria, assicurando che la regione possa continuare a contare su professionisti qualificati nel lungo periodo.<br />
La storia di Vincenzo Logiacco e della sua famiglia è una testimonianza preziosa di come la qualità delle cure possa fare la differenza, anche in una realtà complessa come quella calabrese, dove l&#8217;eccellenza è spesso la chiave per restituire fiducia e dignità ai pazienti.</p>
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		<item>
		<title>Un dramma nel dramma: La battaglia di Lucia e Maria di Lamezia Terme contro il tumore al seno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/un-dramma-nel-dramma-la-battaglia-di-lucia-e-maria-di-lamezia-terme-contro-il-tumore-al-seno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 16:26:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Ciaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Grandineti]]></category>
		<category><![CDATA[radioterapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo. &#8220;Lucia e Maria, due nomi di fantasia per proteggere la loro identità, stanno vivendo una duplice battaglia. Affette da un tumore al seno, queste donne necessitano con urgenza di un ciclo di venti sedute di radioterapia. Tuttavia, l’unico centro disponibile per questo trattamento è l’Ospedale Ciaccio di Catanzaro. Qui, tra disservizi e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.<br />
<em>&#8220;Lucia e Maria, due nomi di fantasia per proteggere la loro identità, stanno vivendo una duplice battaglia. Affette da un tumore al seno, queste donne necessitano con urgenza di un ciclo di venti sedute di radioterapia. Tuttavia, l’unico centro disponibile per questo trattamento è l’Ospedale Ciaccio di Catanzaro. Qui, tra disservizi e malfunzionamenti delle apparecchiature, non riescono a completare le loro terapie con la regolarità necessaria.</p>
<p>Iniziate le prime sedute, sono state costrette a interrompere il percorso terapeutico a causa di frequenti segnalazioni di guasti tecnici o posticipazioni. Questa interruzione non è priva di conseguenze: la radioterapia, infatti, deve essere effettuata in modo continuativo per garantirne l’efficacia. Ogni giorno perso rappresenta un rallentamento nella loro guarigione e una nuova angoscia che si aggiunge alla sofferenza già intensa causata dalla malattia. Lucia e Maria, come tante altre pazienti, si trovano ad affrontare non solo la lotta contro il tumore, ma anche il disagio di non poter contare su una sanità pubblica efficiente e accessibile. Il loro è un dramma silenzioso, aggravato dalla mancanza di risposte concrete e tempestive.</p>
<p>La situazione è diventata insostenibile: le continue sospensioni delle terapie non fanno che alimentare l’ansia e il senso di abbandono. Purtroppo, per le pazienti di Lamezia, il Ciaccio di Catanzaro rimane l’unico centro dove poter effettuare la radioterapia. Non hanno altre alternative, e la distanza, unita all’incertezza del servizio, rende tutto più complicato.<br />
L&#8217;appello rivolto ad Occhiuto, e ai responsabili della struttura è urgente: è necessario garantire continuità e stabilità nelle cure, affinché le pazienti non siano costrette a sospendere trattamenti essenziali per la loro salute. In un contesto in cui la sanità pubblica rischia di cedere il passo ai privati, è fondamentale che anche chi non può permettersi alternative private abbia accesso a cure di qualità. Lucia e Maria, con la loro storia, danno voce a chi ogni giorno lotta non solo contro la malattia, ma anche contro le inefficienze di un sistema che dovrebbe tutelare la loro salute&#8221;.</em></p>
<p>Francesco Grandinetti-già presidente del Consiglio comunale e presidente Pd di Lamezia Terme.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tumore al seno: E&#8217; un chirurgo calabrese il primo in Italia a testare &#8220;Histolog Scanner&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tumore-al-seno-e-un-chirurgo-calabrese-il-primo-in-italia-a-testare-histolog-scanner/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 11:18:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Domenico Gerbasi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È di origini calabresi Domenico Gerbasi, il chirurgo-oncologo senologo di Spezzano Albanese (CS) che, dopo aver realizzato l’ambizioso progetto di una Breast Unit (Unità di Senologia) a SERIATE Bergamo-Est, oggi è nuovamente agli onori della cronaca. Infatti, grazie all’utilizzo di una nuovissima apparecchiatura dedicata, denominata Histolog Scanner, proprio nella Breast Unit sotto il suo diretto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È di origini calabresi <strong>Domenico Gerbasi</strong>, il chirurgo-oncologo senologo di <strong>Spezzano Albanese</strong> (CS) che, dopo aver realizzato l’ambizioso progetto di una Breast Unit (Unità di Senologia) a SERIATE Bergamo-Est, oggi è nuovamente agli onori della cronaca. Infatti, grazie all’utilizzo di una nuovissima apparecchiatura dedicata, denominata <strong>Histolog Scanner</strong>, proprio nella Breast Unit sotto il suo diretto coordinamento, per prima in Italia, è iniziato un lavoro di valutazione sistematica, addirittura in sala operatoria, dei tessuti tumorali durante gli interventi di quadrantectomia per tumore della mammella, che segue lo studio pilota di un team di Reggio Emilia. Il nuovo strumento di lavoro, attualmente in studio già dal marzo scorso all’Ospedale “Bolognini” di Seriate, è uno speciale microscopio-scanner digitale che permette un’analisi accurata dei tumori escissi, <strong>per la prima volta in tempo reale</strong>, cioè addirittura già durante l’intervento chirurgico. Le ricadute ovvie sono enormi, se si pensa alle importantissime informazioni che vengono in tal modo fornite, grazie a questo innovativo strumento, dal patologo esaminatore direttamente all&#8217;equipe chirurgica al lavoro, nell’ottica di valutare immediatamente al microscopio i margini chirurgici del tessuto mammario escisso, onde avere la certezza che il tumore sia stato completamente rimosso e centrare così l’obiettivo primario: ridurre drasticamente il numero di reinterventi.</p>
<p>Histolog Scanner, infatti, è un dispositivo di microscopia scanner confocale Laser per la visualizzazione immediata delle microstrutture di campioni di tessuto umano ed è basato su una tecnologia avanzata che fornisce un imaging digitale rapido per zone molto ampie: in altre parole, <strong>in soli 7-8 minuti</strong>, permette di visualizzare al microscopio ampie porzioni di tessuto tumorale escisso, personalizzando la diagnosi direttamente durante l’intervento chirurgico, mentre, per fare la stessa cosa, comunemente occorrono giorni. Inoltre, ad aumentare ancora di più l’aiuto che tale strumentazione innovativa garantisce ai medici, è in lavorazione uno speciale algoritmo di <strong>Intelligenza Artificiale</strong> che si affiancherà a breve al lavoro insostituibile del patologo per aiutarlo, indicandogli rapidamente le regioni di maggiore interesse e assicurandosi che nessuna parte dell’immagine rimanga non analizzata. «Questa apparecchiatura avanzata -spiegano i medici che si occupano di questo studio, Gerbasi e Aurelio Sonzogni, Direttore di Anatomia Patologica- è dotata di un sistema di scanner digitale per l’analisi a fresco dei tessuti umani opportunamente processati, facendo fare un importante passo avanti nel campo della diagnostica medica. <strong>Infatti, sarà possibile personalizzare l’intervento chirurgico avendo la certezza, in corso d&#8217;opera, di aver rimosso completamente il tumore</strong>».<br />
Nonostante i tanti impegni, <strong>Gerbasi continua a pensare alla sua Terra natìa</strong>: «Non c’è giorno che io non rivolga un pensiero alla mia gente della Calabria, ricordando il bellissimo periodo di infanzia e gioventù ivi trascorso e, anche se oggi risiedo lontano, mi piace pensare di essere ancora un punto di riferimento, nei miei limiti del possibile e con tutto il cuore, per tante persone che possono aver bisogno del mio aiuto».</p>
<p>Da qualche anno, infatti, il Dr Gerbasi collabora anche con il progetto <strong>AS.CO.L.T.O.</strong> (ASsociazione COordinamento Logistico Terapeutico Oncologico), un’<strong>Associazione senza fini di lucro nata in Calabria, proprio a Spezzano Albanese</strong> e presieduta dalla Dr.ssa Ivana Domanico, che si propone di aiutare gratuitamente chiunque si rivolga per avere informazioni e orientamento pratico e logistico inerente a problematiche oncologiche, specialmente riguardanti i tumori femminili, ma non solo e che, ad oggi, annovera numerosissime richieste di aiuto già andate a buon fine, con grande soddisfazione per l&#8217;utenza.<br />
(<em>c.s.</em>)</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-247056" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/DOMENICO-GERBASI-300x175.jpg" alt="" width="633" height="369" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/DOMENICO-GERBASI-300x175.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/DOMENICO-GERBASI-768x447.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/DOMENICO-GERBASI-722x420.jpg 722w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/DOMENICO-GERBASI-696x405.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/DOMENICO-GERBASI.jpg 897w" sizes="(max-width: 633px) 100vw, 633px" /></p>
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		<title>Il &#8220;Treno della prevenzione&#8221; del tumore al seno giovedì 12 ottobre in Calabria: Ecco in quali stazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2023 08:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche quest’anno, ad ottobre c’è il “treno della prevenzione” del tumore al seno. Dal 2 al 31 ottobre – mese internazionale per la prevenzione e la cura del tumore del seno – appuntamento con la tredicesima edizione di Frecciarosa, un’iniziativa di Fondazione IncontraDonna e Ferrovie dello Stato Italiane con il patrocinio del Ministero della Salute [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest’anno, ad ottobre c’è il “treno della prevenzione” del tumore al seno. Dal 2 al 31 ottobre – mese internazionale per la prevenzione e la cura del tumore del seno – appuntamento con la tredicesima edizione di Frecciarosa, un’iniziativa di Fondazione IncontraDonna e Ferrovie dello Stato Italiane con il patrocinio del Ministero della Salute e della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con la partecipazione della Società scientifica AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), di Enti e Istituzioni che prevede per tutto il mese la presenza di medici e volontari a bordo dei treni ad alta velocità, Intercity e regionali, per raggiungere un pubblico vasto e diversificato.</p>
<p>Giovedì 12 ottobre Frecciarosa farà tappa in Calabria, a bordo del treno Regionale fra Cosenza e Reggio Calabria Centrale con fermate a Castiglione Cosentino, Paola, Amantea, Lamezia Terme Centrale, Vibo Valentia-Pizzo, Rosarno, Gioia Tauro, Palmi, Bagnara, Scilla, Villa San Giovanni, Reggio Calabria Lido.<br />
·         R 5556 Cosenza – Reggio Calabria (9:23-12:10)<br />
·         R 5564 Reggio Calabria &#8211; Cosenza (12:58-15:40)<br />
Consulti anche sull’Intercity 556, fra le stazioni di Reggio Calabria e Paola il 24 ottobre:<br />
IC556 Reggio Calabria – Paola (09:51 – 12:01)<br />
IC 551 Paola – Reggio Calabria (14:48 – 16:55)</p>
<p>Questa edizione si è arricchita anche di un prestigioso riconoscimento, la Medaglia del Presidente della Repubblica per l’alto valore sociale e nazionale dell’iniziativa. Lo scorso anno sono stati coinvolti 25.000 viaggiatori, distribuiti 15.000 vademecum della salute ed effettuate più di mille prestazioni a bordo treno. L’obiettivo del progetto è favorire attraverso una serie di iniziative la prevenzione del carcinoma mammario, il più diffuso nel nostro Paese. Altra novità dell’edizione 2023 è la distribuzione del Disco Vaccinale, strumento di facile consultazione per la promozione di una cultura delle vaccinazioni ad ogni età. Punto di forza rimane sempre la distribuzione a bordo treno del Vademecum della Salute: una brochure informativa per corretti stili di vita mirata alla prevenzione oncologica. Quest’anno il booklet è stato anche tradotto in inglese ed è disponibile sul sito frecciarosa.it, dove saranno anche previsti teleconsulti due giorni a settimana per l’intero mese.</p>
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		<title>La carovana della prevenzione della salute femminile arriva a Corigliano-Rossano il 21 e 22 giugno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2023 16:38:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Corigliano-Rossano (CS) &#8211; Il tour della Carovana della Prevenzione che farà tappa a Corigliano-Rossano per assicurare alle donne l&#8217;accesso ad opportunità efficaci ed eque di protezione della propria salute. Grazie all&#8217;iniziativa sostenuta da Procter&#038;Gamble e Fondo Fasda, quattro Unità Mobili ad alta tecnologia della Carovana della Prevenzione di Komen Italia stanno raggiungendo i luoghi dove [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Corigliano-Rossano (CS) &#8211; Il tour della Carovana della Prevenzione che farà tappa a Corigliano-Rossano per assicurare alle donne l&#8217;accesso ad opportunità efficaci ed eque di protezione della propria salute. Grazie all&#8217;iniziativa sostenuta da Procter&#038;Gamble e Fondo Fasda, quattro Unità Mobili ad alta tecnologia della Carovana della Prevenzione di Komen Italia stanno raggiungendo i luoghi dove la prevenzione arriva con più difficoltà alle donne che ne hanno bisogno. Il 21 e 22 giugno, grazie al sostegno di Fondo Fasda, alla collaborazione della Croce Rossa (Comitato Corigliano-Rossano), dell&#8217;AVIS provinciale di Cosenza e il patrocinio dell&#8217;Amministrazione Comunale, le Unità Mobili faranno sosta a Corigliano-Rossano, zona Palmeto, dalle 9.30 alle 16, per effettuare visite senologiche, endocrinologiche e dermatologiche.</p>
<p>Corigliano-Rossano non era mai stata raggiunta prima dalla Carovana della Prevenzione e sarà possibile promuovere l&#8217;importanza della prevenzione e l&#8217;offerta di numerose prestazioni gratuite, a cui seguiranno, altri appuntamenti in tante altre località del territorio italiano.<br />
La Carovana della Prevenzione è il Programma Nazionale Itinerante di Promozione della Salute Femminile di Komen Italia che offre ad un pubblico sempre più ampio attività gratuite di sensibilizzazione e prevenzione delle principali patologie oncologiche di genere. Con le sue 6 unità mobili ad alta tecnologia, la Carovana della Prevenzione ha svolto oltre 700 giornate di promozione della salute femminile portando &#8220;a domicilio&#8221; opportunità di tutela della salute ad oltre 180.000 donne in 17 regioni italiane.<br />
In particolare, la Carovana si rivolge a donne che vivono in condizioni di disagio sociale ed economico e che per questo dedicano meno attenzione alla propria salute. La tutela della salute femminile ha importanti ricadute sul benessere della collettività, per il ruolo fondamentale della donna in ambito familiare, lavorativo e sociale</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni:<br />
&#8211;  Mercoledì 21 e giovedì 22 dalle 9.30 alle 16 – Corigliano-Rossano, zona Palmeto<br />
Prenotazione: Chiamare la Croce Rossa Corigliano-Rossano<br />
 al numero 0983-510017<br />
Komen Italia è l&#8217;Organizzazione in prima linea nella lotta ai tumori del seno, basata sul volontariato e attiva su tutto il territorio nazionale. Opera per generare risorse economiche da destinare a progetti propri e di altre Associazioni impegnate nella lotta ai tumori del seno e dal 2000 ha investito più di 23 milioni di euro in oltre 1500 nuovi progetti per la salute delle donne. Creata a Roma, dove ha sede operativa, oggi Komen Italia è presente in 7 regioni italiane e lavora in collaborazione con una vasta rete di &#8220;Associazioni amiche&#8221; in oltre 100 città, grazie ad una rete di volontari e numerosi testimonial che supportano l&#8217;Associazione con impegno e passione. Komen Italia è anche membro fondatore del Think Pink Europe, un network di organizzazioni non profit con cui porta avanti un programma di sviluppo delle Race for the Cure in Europa.</p>
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		<title>Asportato tumore di 7,5 kg ad una donna all&#8217;Annunziata di Cosenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2022 10:31:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
		<category><![CDATA[tumore 7.5kg]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I chirurghi dell’Ospedale Annunziata di Cosenza sono andati “oltre il limite del possibile” con un intervento di chirurgia oncologica avanzata, dal momento che “è stato asportato un tumore che occupava gran parte dell’addome”. L’intervento è il frutto della collaborazione multidisciplinare di diversi professionisti, medici e chirurghi che lavorano nell’Azienda. A renderlo noto il marito di una paziente di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I chirurghi dell’<strong>Ospedale Annunziata di Cosenza</strong> sono andati “oltre il limite del possibile” con un intervento di chirurgia oncologica avanzata, dal momento che “è stato asportato un tumore che occupava gran parte dell’addome”. L’intervento è il frutto della collaborazione multidisciplinare di diversi professionisti, medici e chirurghi che lavorano nell’Azienda. A renderlo noto il <strong>marito di una paziente di 58 anni</strong> della provincia di Cosenza, che vuole rendere pubblica tale notizia affinché si sappia che non si deve parlare sempre e solo di malasanità in Calabria.</p>
<p>“<em><strong>Mia moglie sembrava incinta ma non era possibile</strong></em>, ed a fare aumentare la sua pancia, da diversi mesi un tumore maligno che ora è stato asportato” e continua “Ancora non riesco a crederci, anche dopo aver visto le foto dell’intervento, e voglio raccontare a tutti questa incredibile storia. Mi è stato detto che si trattava di un tumore maligno a partenza dal retroperitoneo che aveva invaso il rene destro e parte dell’intestino”. La paziente aveva notato, da luglio dello scorso anno, uno strano gonfiore della pancia ma lo aveva attribuito agli effetti dei farmaci che prendeva per la cura di una artrite reumatoide. In realtà a fare crescere la pancia era un tumore di enormi dimensioni che dal fegato si espandeva fino alla vescica, inglobando in maniera irreparabile il rene destro e la parte destra del colon. Si è trattato di un intervento eccezionale che è consistito nella asportazione in blocco di un “tumore del retroperoitoneo <strong>del peso complessivo di 7,5 kg</strong>”. Si tratta di un record per la Chirurgia calabrese e, di certo, ci sono pochi precedenti di simile portata in Italia ed all’estero.</p>
<p>Il marito della paziente ci tiene a ringraziare il Professore Nardo e la sua equipe. “Abbiamo voluto fare una visita con il <strong>Primario della Chirurgia Generale</strong> dell’Annunziata di Cosenza, che conoscevamo per la sua fama, e dopo tale incontro, ci siamo affidati totalmente a Lui ed alla sua equipe, e devo dire che la fiducia è stata ripagata”. Il professore è stato onesto e ci ha detto subito che doveva valutare la fattibilità dell’intervento studiando il caso di mia moglie anche ad un “tavolo anatomico tridimensionale disponibile all’Università della Calabria” nel Dipartimento di Farmacia, Scienza della Salute e della Nutrizione. Dopo altri esami effettuati ci ha informati che “l’aereo poteva decollare, ma che il viaggio poteva essere molto pericoloso perché, anche se l’intervento era tecnicamente fattibile, il rischio di mortalità era alto”. Ci ha anche detto  che per offrire il massimo delle possibilità avrebbe richiesto la partecipazione di più professionisti in sala operatoria e così è stato. Al <strong>tavolo operatorio</strong>, oltre al Prof. Bruno Nardo e alla sua equipe, composta dal Dr Marco Doni e dal Dr Daniele Paglione, anche il primario della Urologia Dr Michele Di Dio, poiché il tumore inglobava il rene destro che è stato asportato. Preziosa la collaborazione del personale infermieristico, in particolare della strumentista Francesca Esposito e del referente del blocco operatorio Giuseppe Marano. A condurre e gestire la delicata fase dell’anestesia, per circa 8 ore di intervento, la Dott.ssa Brunelli. Anche se non ci sono stati problemi chirurgici ed anestesiologici, in considerazione dell’entità dell’intervento, la paziente ha trascorso la prima notte in Rianimazione, sotto stretto monitoraggio ed il mattino dopo è stata riportata nel reparto della Chirurgia Generale “Falcone” non avendo più necessità della terapia intensiva.</p>
<p><strong>Da pochi giorni ha lasciato l’ospedale</strong>, sta bene e sta avendo un decorso regolare. “Siamo rimasti meravigliati dal decorso normale dopo un intervento così complesso” ed ancora continua il marito, “ringrazio per l’assistenza che hanno dato a mia moglie, tutti quanti i medici del reparto della Chirurgia Generale Falcone, e non solo i medici, ma anche gli infermieri e gli ausiliari, che sono stati sempre attenti e vigili, giorno e notte, e che sotto la guida del caposala Nicola Benedetto, l’hanno aiutata ad alzarsi dal letto ed a farla camminare dopo pochi giorni dall’operazione”. E’ stata una bella pagina di buona sanità, resa possibile grazie alla sinergia, non solo esistente tra i medici ed infermieri dell’Ospedale Annunziata, ma anche grazie alla collaborazione dei professori e ricercatori del nuovo Corso di Medicina e Tecnologie Digitali dell’Università della Calabria, in primis del Rettore Nicola Leone, oltre che dei Professori Sebastiano Andò, Marcello Maggiolini e Maria Luisa Panno. Ancora una volta il tavolo anatomico tridimensionale, che da pochi mesi viene impiegato dall’equipe del Prof. Nardo con il supporto del Dr Rocco Malivindi, nella pianificazione preoperatoria dei casi clinici più complessi, si è rivelato molto utile. Le competenze e le tecnologie dell’’Università della Calabria sono un valore aggiunto che la sanità calabrese, ed in particolare quella della provincia di Cosenza, devono necessariamente tenere in considerazione, per la lotta ai tumori e per dare risposte concrete ai pazienti calabresi, al fine di evitare i viaggi della speranza verso gli ospedali del Nord.</p>
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		<title>VIDEO-Aiutiamo Antonino, a soli 16 anni combatte con un tumore al cervello. Appello della Reggina calcio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 16:42:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si moltiplicano gli appelli per consentire ad Antonino Foti di soli 16 anni, originario di Gioia Tauro, di sottoporsi ad un delicato intervento in Australia che potrebbe salvarlo da un tumore che ha coinvolto entrambi gli emisferi del cervello. Antonino, infatti, è affetto da lesione espansiva parieto tempo talamico destro con estensione bilaterale. Per i [&#8230;]</p>
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<p>Si moltiplicano gli appelli per consentire ad Antonino Foti di soli 16 anni, originario di Gioia Tauro, di sottoporsi ad un delicato intervento in Australia che potrebbe salvarlo da un tumore che ha coinvolto entrambi gli emisferi del cervello. Antonino, infatti, è affetto da lesione espansiva parieto tempo talamico destro con estensione bilaterale. Per i medici ha solo sei mesi di vita. L&#8217;intervento costa circa 100mila euro ma la famiglia non è in grado di sostenerne la spesa.</p>
<p>Per questa ragione è stata avviata, nelle scorse settimane, una raccolta fondi su “GoFundMe” che ha già fatto registrare la solidarietà concreta di molte persone. Alla gara di solidarietà, in queste ore, si è aggiunta anche la Reggina calcio con un appello corale dei suoi giocatori.</p>
<p>Per coloro i quali volessero contribuire alla raccolta fondi, ecco i riferimenti:<br />
POSTEPAY<br />
5333 1711 2190 6412<br />
ANDILORO SERAFINA<br />
NDLSFN75A54H224B</p>
<p>BONIFICO<br />
IT 15E36 081051 382062 936063 03<br />
ANDILORO SERAFINA</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-aiutiamo-antonino-a-soli-16-anni-combatte-con-un-tumore-al-cervello-appello-della-reggina-calcio/">VIDEO-Aiutiamo Antonino, a soli 16 anni combatte con un tumore al cervello. Appello della Reggina calcio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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