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	<title>truffe Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 16 Jun 2026 16:42:18 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-I Carabinieri di Catanzaro in poche ore sventano due truffe a soggetti vulnerabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:40:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, i Carabinieri della Stazione di Catanzaro Principale hanno arrestato in flagranza di reato due soggetti per tentata truffa a soggetti vulnerabili. I presunti autori del fatto criminoso avrebbe contattato un’anziana donna e, qualificandosi falsamente come carabiniere, le avrebbero rappresentato “guai” per un parente, facendo leva sulla sua estrema vulnerabilità, richiedendole la corresponsione [&#8230;]</p>
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<p>Nelle scorse ore, i Carabinieri della Stazione di Catanzaro Principale hanno arrestato in flagranza di reato due soggetti per tentata truffa a soggetti vulnerabili. I presunti autori del fatto criminoso avrebbe contattato un’anziana donna e, qualificandosi falsamente come carabiniere, le avrebbero rappresentato “guai” per un parente, facendo leva sulla sua estrema vulnerabilità, richiedendole la corresponsione di una somma e preziosi, funzionale a evitare conseguenze peggiori e preannunciando nel contempo che di lì a poco sarebbe passato un militare a ricevere in consegna il denaro.  A seguito della pronta segnalazione della vittima che si insospettiva, intervenivano i Carabinieri di Catanzaro Principale, che hanno predisposto un intervento mirato e quando uno dei due truffatori, un egiziano e un tunisino, entrambi residenti in Campania, si sono presentato alla porta per ritirare somma di denaro e gioielli, i militari li hanno bloccato in pochi istanti.</p>
<p>Il complice, che attendeva in auto per garantire la fuga, ha tentato di allontanarsi, ma è stato fermato prima di raggiungere l’autostrada in direzione Campania. Sono stati sequestrati il veicolo e i telefoni cellulari utilizzati per la tentata truffa. I due uomini sono stati arrestati e condotti in carcere, l’arresto è stato convalidato ma non è stata applicata misura cautelare, all’esito del giudizio di convalida. Analogamente, qualche giorno dopo alla Stazione Carabinieri di Satriano (CZ), piccolo borgo del soveratese, sono giunte numerose segnalazioni di tentativi di truffa ai danni di anziani, sempre con la medesima modalità. Questa volta, però, le potenziali vittime non hanno creduto alle richieste dei truffatori e si sono recate direttamente in Caserma.</p>
<p>Alcune di loro hanno anche dato tempestivamente l’allarme, consentendo ai militari di attivare il “<em><strong>piano anti truffa”</strong></em>, predisposto dal Comando Provinciale. Meno di un’ora dopo il primo tentativo, i Carabinieri hanno individuato un giovane non del posto a bordo di un’auto che si aggirava con fare sospetto nel borgo, vicino all’abitazione di una delle potenziali vittime.</p>
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		<title>VIDEO-Truffe ad anziani: sgominata nel reggino banda del &#8220;finto maresciallo&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-truffe-ad-anziani-sgominata-nel-reggino-banda-del-finto-maresciallo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 09:43:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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<p>Un’indagine serrata, meticolosa e senza soluzione di continuità ha permesso ai Carabinieri della Stazione di Polistena di disarticolare un’organizzazione criminale specializzata nelle truffe ai danni di persone anziane e vulnerabili. Un risultato di assoluto rilievo operativo, maturato sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi diretta dal dott. Emanuele Crescenti, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre soggetti – due uomini e una donna – localizzati e arrestati tra le province di Napoli e Verona, grazie alla sinergia con i reparti dell’Arma competenti per territorio. L’indagine prende le mosse da un episodio consumato nel gennaio 2025 a Polistena, quando una pensionata era stata raggirata con uno dei più insidiosi stratagemmi criminali degli ultimi anni: quello del “<em>finto Carabiniere</em>”. Da quel momento, i militari hanno avviato un’attività investigativa incisiva e approfondita, riuscendo a scoperchiare un vero e proprio sistema organizzato, rodato e altamente mobile.</p>
<p>Il meccanismo era tanto semplice quanto efficace: una telefonata, la voce rassicurante ma autoritaria di un sedicente Maresciallo dell’Arma, l’annuncio di un grave incidente stradale causato da un familiare. Subito dopo, l’intervento di un falso “avvocato”, pronto a chiedere con urgenza il pagamento di una cauzione per evitare conseguenze penali. Una pressione psicologica fortissima, studiata per colpire le vittime nel momento di maggiore fragilità emotiva, inducendole a consegnare denaro e gioielli. Le risultanze investigative hanno consentito di attribuire al gruppo numerosi episodi analoghi, commessi non solo a Polistena ma anche nei territori di Taurianova e San Martino, per un danno economico complessivo che supera i 75.000 euro. Un’azione criminale diffusa e sistematica, che ha trovato però un argine nell’azione determinata dei Carabinieri. Fondamentale, nell’economia dell’indagine, è stata anche la ricostruzione dei ruoli all’interno della banda: tra gli arrestati figura una donna ritenuta elemento chiave per la logistica, incaricata del noleggio dei veicoli e dell’organizzazione degli spostamenti dalla Campania verso la Calabria, consentendo al gruppo di operare con rapidità e riducendo i rischi di identificazione.</p>
<p>All’esito delle operazioni, i tre indagati sono stati associati presso le competenti Case Circondariali, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione rappresenta un segnale forte e concreto nella lotta a un fenomeno criminale particolarmente odioso, perché colpisce i cittadini più fragili. Ancora una volta, emerge con chiarezza l’importanza della prevenzione e della collaborazione tra istituzioni e comunità: segnalare tempestivamente situazioni sospette può fare la differenza e contribuire a fermare queste truffe.</p>
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		<item>
		<title>Truffe online, a  Crotone sequestrati immobili ed auto per 200.000 euro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/truffe-online-a-crotone-sequestrati-immobili-ed-auto-per-200-000-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 09:27:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone hanno dato esecuzione a un ulteriore provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Crotone su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di cinque soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe online, truffa aggravata, riciclaggio, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone hanno dato esecuzione a un ulteriore provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Crotone su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di cinque soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe online, truffa aggravata, riciclaggio, autoriciclaggio e sostituzione di persona.<br />
L’attività investigativa ha consentito di ricostruire, allo stato degli atti e ferma restando la successiva verifica processuale, un articolato e seriale meccanismo criminoso fondato sulla pubblicazione di annunci fittizi di vendita su piattaforme internet e siti specializzati, aventi ad oggetto, di volta in volta, trattori agricoli, mini escavatori, piscine, pellet, ciclomotori e altri beni che, in realtà, non erano mai nella disponibilità degli inserzionisti. Le vittime, indotte in errore mediante artifizi e raggiri, venivano convinte a effettuare pagamenti tramite bonifici su conti correnti o carte intestati a terzi, ma nella effettiva disponibilità degli indagati o di soggetti appositamente utilizzati come prestanome o “money mules”.</p>
<p>Il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo, in via diretta e, ove necessario, per equivalente, di somme di denaro, rapporti finanziari e ulteriori cespiti ritenuti riconducibili ai proventi illeciti o al loro reimpiego. In particolare, l’esecuzione odierna ha riguardato ulteriori quattro immobili e due autovetture, beni individuati dagli operanti come necessari al raggiungimento dell’importo per equivalente già indicato nel decreto di sequestro e pari a 340.000 euro.</p>
<p>L’odierna operazione si inserisce in una più ampia attività di contrasto alle truffe online seriali, fenomeno particolarmente insidioso perché capace di colpire, con apparente semplicità operativa, un numero elevato di persone offese e di generare un rilevante flusso di denaro illecito, successivamente sottoposto a operazioni di occultamento, trasferimento e reimpiego. Essa testimonia l’incessante attività di contrasto posta in essere dal Comando Provinciale di Crotone, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone, nella persona del Procuratore Domenico Guarascio.</p>
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		<item>
		<title>Maxi operazione dei Carabinieri contro le truffe agli anziani anche in Calabria: 21 arresti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maxi-operazione-dei-carabinieri-contro-le-truffe-agli-anziani-anche-in-calabria-21-arresti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 13:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alle prime ore di questa mattina, nelle province di Napoli, Caserta, Benevento, Avellino, Palermo, Brescia, Pavia e Cosenza, i Carabinieri del Comando Provinciale di Genova, con la collaborazione dei Comandi dell&#8217;Arma dei territori interessati, hanno eseguito un&#8217;ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alle prime ore di questa mattina, nelle province di Napoli, Caserta, Benevento, Avellino, Palermo, Brescia, Pavia e Cosenza, i Carabinieri del Comando Provinciale di Genova, con la collaborazione dei Comandi dell&#8217;Arma dei territori interessati, hanno eseguito un&#8217;ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di 21 soggetti, gravemente indiziati dei reati di associazione per delinquere finalizzata alle truffe in danno di anziani, ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio, dei quali 15 destinatari di custodia cautelare in carcere, 2 della custodia cautelare agli arresti domiciliari e 4 sottoposti all&#8217;obbligo di dimora nel comune di residenza con l&#8217;obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.<br />
Nel provvedimento cautelare sono stati contestati agli indagati complessivamente 33 truffe pluriaggravate, di cui 27 consumate e 6 tentate, perpetrate tra il maggio 2024 e il gennaio 2025, con profitti illeciti ancora in corso di quantificazione, ma che superano di gran lunga i 300.000 euro. Le truffe contestate sono state perpetrate in Liguria (Genova e Chiavari), Lombardia (Voghera e Pavia), Veneto (Verona), Lazio (Roma e Latina), Campania (Ottaviano), <strong>Calabria (Cosenza, Lamezia Terme e Catanzaro)</strong> e Sicilia (Palermo e Monreale).<br />
Nel corso dell&#8217;indagine, avviata nel maggio 2024, sono state arrestate in flagranza di reato 5 persone e denunciati altri 7 individui per i reati di truffa e tentata truffa aggravata, nonché recuperati denaro e monili in oro sottratti alle vittime per un valore di circa 150.000 euro.</p>
<p>Da quanto emerso nel corso delle attività investigative, le truffe venivano eseguite sempre tramite figure ben definite: i &#8220;telefonisti&#8221;, incaricati di contattare le vittime, i &#8220;trasfertisti&#8221;, deputati a prelevare il denaro e i gioielli dalle vittime, e i &#8220;corrieri&#8221; a cui, in alcuni casi, pur non partecipando alle truffe, è stato affidato il trasporto dei proventi dei delitti a Napoli. Anche il modus operandi seguiva sempre lo stesso schema: le vittime venivano contattate telefonicamente da sedicenti appartenenti all&#8217;Arma dei Carabinieri o avvocati, i quali riferivano che un congiunto dell&#8217;anziana vittima, generalmente un figlio o un nipote, aveva provocato un incidente stradale in cui la controparte era rimasta gravemente ferita. A quel punto, approfittando dello stato di agitazione ingenerato nel malcapitato con la falsa notizia, i truffatori gli facevano credere che, per evitare l&#8217;arresto del proprio parente, sarebbe stato necessario pagare immediatamente una &#8220;cauzione&#8221; per risarcire il ferito, spingendo la vittima a mettere a disposizione il denaro e i gioielli custoditi in casa che, entro un breve lasso di tempo, un incaricato avrebbe ritirato. Per evitare che la vittima avesse ripensamenti o chiedesse aiuto, il &#8220;telefonista&#8221; continuava ininterrottamente a intrattenerla al telefono, rimarcando la gravità dei fatti e il poco tempo disponibile per risolvere la situazione, fino a quando il &#8220;trasfertista&#8221; prelevava i beni e si dileguava.<br />
Le indagini hanno documentato come il gruppo criminale abbia organizzato nel dettaglio la realizzazione delle truffe, usando per le trasferte verso tutto il territorio nazionale autovetture a noleggio, nonché sfruttando smartphone e utenze intestate a prestanomi per i contatti tra i sodali, i quali comunicavano tendenzialmente solo mediante social network o attraverso le più comuni applicazioni di messaggistica istantanea.<br />
Nel periodo di indagine, inoltre, è emerso che il gruppo aveva a disposizione almeno un appartamento e un B&#038;B, adibiti a &#8220;call center&#8221; ed ubicati nella città di Napoli, in cui la coppia a capo dell&#8217;organizzazione si riuniva con i &#8220;telefonisti&#8221;. Il sodalizio era ben radicato anche in Sicilia, dove due degli indagati operavano attivamente soprattutto nella provincia di Palermo, da dove inviavano il provento delle truffe a Napoli. Il gruppo poteva contare anche sul supporto di almeno due orafi napoletani, che avevano il compito di valutare, smontare, acquistare o riciclare i gioielli provento dei delitti. In particolare, uno dei due professionisti è titolare di una gioielleria situata nel cuore del capoluogo campano, in zona &#8220;Spaccanapoli&#8221;, mentre l&#8217; altro è titolare di un laboratorio orafo abusivo, situato nel Borgo Orefici. L&#8217;indagine ha documentato anche che il denaro ricavato dall&#8217;attività illecita è stato investito sia nell&#8217;acquisto di un immobile, sia in un&#8217;agenzia di scommesse, ubicata nel quartiere San Giuseppe di Napoli, utilizzata per riciclare il denaro sporco.</p>
<p>Oltre alle misure cautelari personali sono stati eseguiti provvedimento di sequestro preventivo di un laboratorio orafo abusivo, ubicato a Napoli nel Borgo Orefici, un&#8217;abitazione ubicata nel quartiere di Napoli Poggioreale, acquistata con i proventi dei delitti, un&#8217;agenzia di scommesse, ubicata nel quartiere San Giuseppe di Napoli, 3 autovetture (DR5, Jeep Renegade e Fiat Panda) ed un motoveicolo Yamaha T-Max, la somma contante di euro 100.900, già sequestrata nel gennaio scorso in riscontro all&#8217;attività di indagini. A seguito dell&#8217;esecuzione del provvedimento cautelare sono state altresì sequestrati, all&#8217; interno dell&#8217;abitazione di un&#8217;indagata, 120.000 euro in contanti, occultati all&#8217; interno di uno scaldabagno, nonché all&#8217;interno dell&#8217;abitazione di un altro indagato altri 40.000 euro in contanti.</p>
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		<item>
		<title>Truffe nella sanità calabrese, il Pd: “Serve risposta immediata, Occhiuto esca dall’immobilismo”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/truffe-nella-sanita-calabrese-il-pd-serve-risposta-immediata-occhiuto-esca-dallimmobilismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 15:21:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Irto]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Pd Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto, esprime &#8220;grande preoccupazione per quanto emerso dall&#8217;inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza e dai Nas dei Carabinieri, che ha portato a 13 misure cautelari e a 9 sequestri patrimoniali per un presunto sistema di truffe nella sanità pubblica calabrese&#8221;. Secondo le accuse, dirigenti medici e altri operatori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Pd Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto, esprime &#8220;grande preoccupazione per quanto emerso dall&#8217;inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza e dai Nas dei Carabinieri, che ha portato a 13 misure cautelari e a 9 sequestri patrimoniali per un presunto sistema di truffe nella sanità pubblica calabrese&#8221;. Secondo le accuse, dirigenti medici e altri operatori avrebbero effettuato visite private in nero durante l&#8217;orario di servizio, avrebbero rallentato le liste d&#8217;attesa e indotto i pazienti a pagare per ricevere cure più rapide. </p>
<p>&#8220;Questo caso – avverte il Pd Calabria – potrebbe non essere isolato. Può darsi che sia la spia di un meccanismo più ampio che trae profitto dalle falle del sistema pubblico&#8221;. Il Pd Calabria chiede al presidente della Regione e commissario del governo, Roberto Occhiuto, di &#8220;uscire dall&#8217;immobilismo ed esplicitare quali iniziative urgenti intenda assumere per controllare il funzionamento delle liste d&#8217;attesa, verificare la regolarità delle prenotazioni e prevenire abusi che danneggiano i pazienti e alimentano la migrazione sanitaria&#8221;. </p>
<p>&#8220;È il momento della chiarezza. Urgono trasparenza, controlli rigorosi e un impegno vero, per ridare credibilità al Servizio sanitario della Calabria e – osserva il senatore Irto – tutelare chi ci lavora onestamente&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/truffe-nella-sanita-calabrese-il-pd-serve-risposta-immediata-occhiuto-esca-dallimmobilismo/">Truffe nella sanità calabrese, il Pd: “Serve risposta immediata, Occhiuto esca dall’immobilismo”</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Black Friday, Guzzi (Unilavoro Pmi): Occhio alle truffe e agli sconti ingannevoli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/black-friday-guzzi-unilavoro-pmi-occhio-alle-truffe-e-agli-sconti-ingannevoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2024 08:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Black Friday]]></category>
		<category><![CDATA[sconti. ingannevoli]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
		<category><![CDATA[Unilavoro Pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quella di oggi è una data importante perché coincide, ufficialmente, con l’inizio del Black Friday, anche se, come sottolinea un giovane imprenditore lametino, le promozioni, sono iniziate qualche giorno fa. Quasi ovunque. Il motivo? Consentire a tutti, clienti e non, di scegliere gli articoli con più tranquillità ed in modo intelligente per evitare truffe e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quella di oggi è una data importante perché coincide, ufficialmente, con l’inizio del Black Friday, anche se, come sottolinea un giovane imprenditore lametino, le promozioni, sono iniziate qualche giorno fa. Quasi ovunque. Il motivo? Consentire a tutti, clienti e non, di scegliere gli articoli con più tranquillità ed in modo intelligente per evitare truffe e inganni. Una scelta giudiziosa che permette di acquistare articoli diversi: decorazioni natalizie, regali e ampie gamme di prodotti. Oltre il 70% dei consumatori approfitterà di questa occasione per acquistare i doni da mettere sotto l’albero. La tecnologia e l’elettronica restano in cima alle preferenze. Gli altri settori, altrettanto gettonati, includono abbigliamento, accessori e articoli per la casa. La spesa media, a persona, si aggira intorno ai 230/300 euro.</p>
<p>Metà degli intervistati intende mantenere una spesa moderata, simile a quella dell’anno scorso, l’altra metà prevede invece di aumentarla. Qualcuno ridurrà drasticamente la spesa, altri ancora, i meno abbienti, rinunceranno. Le offerte saranno tantissime e davvero molto vantaggiose, ma sarà necessario stare in guardia e accertarsi che non vi siano truffe, e sconti ingannevoli. A sottolinearlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, </strong>il quale “il Black Friday, che si è esteso dai negozi fisici all’e-commerce, offre occasioni vantaggiose e imperdibili, e da slancio alle vendite a ridosso del periodo natalizio, consentendo a tutti, e non solo ai più abbienti, la possibilità di acquistare prodotti e articoli di interesse. Necessario, però, prestare attenzione alle promozioni e alla scelta degli articoli e dei prodotti che si intende acquistare.</p>
<p>Oltre alle aziende e alle imprese serie, che seguono una comunicazione adeguata, onesta e trasparente, evidenzia <strong>Guzzi</strong>, c’è un mondo commerciale che viaggia nell’ombra e tenta approcci di vendita subdoli. Se si acquista online, sarà opportuno farlo nelle grandi aziende, che sono ben note, e che adottano sistemi di vendita trasparenti e lineari. Nei negozi fisici basterà adottare un piano strategico che richiederà la supervisione dei prezzi e relativa scontistica. Per un corretto acquisto degli articoli in saldo, conclude l’imprenditore lametino, è obbligatorio per gli esercenti esporre chiaramente il prezzo originale e quello ribassato in modo che il consumatore possa valutarne il vantaggio. Diffidare da sconti troppo elevati e poco credibili sarà il punto di partenza per fare uno shopping intelligente, equilibrato e responsabile.</p>
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		<title>Focus sul contrasto di furti d&#8217;acqua, energia elettrica, nonché sulla violenza di genere e truffe agli anziani e persone vulnerabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2024 07:39:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[furti d'acqua]]></category>
		<category><![CDATA[persone vulnerabili]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel corso di quest’anno, i Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone hanno fronteggiato in termini preventivi, quando possibile, e repressivi negli altri casi, alcuni fenomeni preoccupanti sia nel panorama nazionale, come l’incremento in termini numerici e non solo dei casi di violenza di genere, principalmente connessi con degli eventi, riconducibili alle tipologie delittuose dei “maltrattamenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso di quest’anno, i Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone hanno fronteggiato in termini preventivi, quando possibile, e repressivi negli altri casi, alcuni fenomeni preoccupanti sia nel panorama nazionale, come l’incremento in termini numerici e non solo dei casi di violenza di genere, principalmente connessi con degli eventi, riconducibili alle tipologie delittuose dei “<strong><em><u>maltrattamenti in famiglia</u></em></strong>” o degli “<strong><em><u>atti persecutori</u></em></strong>”, che in quello locale, quali quelli riconducibili ai furti di energia elettrica e di acqua, nonché alle “<strong><em><u>truffe ai danni degli anziani o delle persone, cosiddette vulnerabili</u></em></strong>”, perpetrate da degli individui senza scrupoli, che, spacciandosi per dei Carabinieri, degli appartenenti in genere alle Forze dell’Ordine o di Polizia, oppure, in taluni casi, anche a dei legali, dopo degli <em>screening</em> e dei monitoraggi accurati, volti a individuare una platea di potenziali vittime, le contattano, simulando che un figlio o un nipote o, più semplicemente, un congiunto, si trovi in difficoltà, poiché asseritamente tratto in arresto o fermato, a qualsiasi titolo, da dei Carabinieri o dei Poliziotti, ovvero vittime di sinistri stradali con dei feriti, richiedendo per “<em>risolvere la situazione</em>” e procedere alla liberazione dell’asserito parente o al risarcimento dell’altra parte offesa delle somme di denaro, che, puntualmente, vengono ritirate da uno o più complici, che si presentano presso le loro dimore. La dinamica menzionata sopra è solo una di quelle, poste in essere dai malviventi, perlopiù trasfertisti, provenienti da delle altre regioni, i quali si spostano velocemente e giornalmente per perpetrare questi atti, “<em>sparendo successivamente dai radar di questa provincia</em>” e facendo perdere le loro tracce. Tuttavia, spacciarsi per un sedicente Carabiniere, Poliziotto o Avvocato non è il solo “<em>metodo truffaldino</em>” adottato, poiché la fantasia di questi individui sembra essere particolarmente feconda, atteso che, proprio di recente, dopo diversi tentativi, non concretizzatisi, grazie alle campagne di divulgazione e sensibilizzazione sull’argomento, realizzate in tutte le aree della provincia, anche quelle più periferiche, dai Comandanti delle Compagnie e delle Stazioni Carabinieri, hanno contattato le aspiranti vittime con dei numeri telefonici, adoperati <em>ad hoc</em>, che, tramite un artifizio informatico, sono stati visualizzati sugli apparecchi degli ignari malcapitati come riconducibili ai Carabinieri. Tali <strong><u>comportamenti truffaldini</u></strong>, quantificati nel corso del <strong><u>2024</u></strong> in <strong><u>23 (<em>ventitré</em>) episodi</u></strong>, di cui <strong><u>3 (<em>tre</em>) scoperti, con il deferimento in stato di arresto di 2 (<em>due</em>) persone e a piede libero di altrettante</u></strong>, si affiancano a quelli, già noti e ampiamente contrastati, ma non per questo caduti in disuso, dei “<em>finti addetti delle aziende di erogazione dei servizi elettrici e del gas</em>”, sul conto dei quali son già state effettuate delle campagne informative ampie e diversificate. Ognuna di queste “<em>truffe</em>”, tuttavia, può essere combattuta in maniera maggiormente efficace, puntando prevalentemente sulla prevenzione, quindi ricordando all’intera cittadinanza che né i Carabinieri né gli appartenenti alle Forze di Polizia sono autorizzati, a qualsiasi titolo, a percepire del denaro, così da poter affermare, quasi come un vero e proprio “<em>mantra</em>”, che “<strong><em><u>i Carabinieri e le Forze di Polizia non chiedono soldi</u></em></strong>” e che, pertanto, i cittadini devono porsi in allarme, quando vengono contattati da delle persone, che, spacciandosi per gli appartenenti alle suddette categorie, domandano del denaro o degli oggetti preziosi per “<strong><em><u>risolvere o sistemare delle situazioni, connesse con l’eventuale arresto o fermo di parenti o congiunti</u></em></strong>”. Questo monito e questo <em>mantra </em>saranno oggetto di più approfonditi incontri, anche inter istituzionali, al fine di formare e informare la cittadinanza, così rendendo “<em>il terreno di caccia di questi malfattori meno fertile</em>”, nell’ottica di prevenire il verificarsi di questi eventi grazie a delle efficaci attività informative, magari da condividere in ogni luogo di aggregazione e in ogni plausibile circostanza.</p>
<p>Per quanto, invece, concerne <strong><u>i furti d’acqua e di energia elettrica</u></strong>, i Carabinieri di questo Comando, congiuntamente al personale, dipendente dal gestore delle reti idrica ed elettrica, hanno svolto <strong><u>numerosi accertamenti nell’intera provincia, in particolare 14 (<em>quattordici</em>) per quanto attiene alla risorsa idrica e 13 (<em>tredici</em>) per quella elettrica</u></strong>, deferendo in stato d’arresto 1 (<strong><em>uno</em></strong>) soggetto e a piede libero altri 12 (<em>dodici</em>) per il reato di “<em>furto aggravato</em>”, avendo accertato in tutti i casi la presenza di <em>bypass</em> alle reti di erogazione, che hanno permesso ai non ignari fruitori dei servizi di non pagare i corrispettivi, così gravando sulle casse sia delle aziende “<strong><em>CONGESI</em></strong>” ed “<strong><em>E.N.I.</em></strong>” che, indirettamente, sulle bollette dei regolari pagatori. Un capitolo aggiuntivo e separato va invece dedicato al <strong><u>contrasto alla violenza di genere</u></strong>, già oggetto di molteplici interventi da parte del legislatore, che ha inteso <strong><u>velocizzare gli accertamenti sulle condotte, integranti le fattispecie dei “<em>maltrattamenti in famiglia</em>” e degli “<em>atti persecutori</em>”, al fine di garantire delle maggiori tutele fisiche e giudiziarie alle vittime di questi reati</u></strong>, perlopiù donne, vessate dai loro mariti, compagni o ex, se non anche oggetto di violenze fisiche e privazioni. In ognuno dei suddetti ambiti, <strong><u>l’Arma dei Carabinieri</u></strong>, tanto nel Capoluogo quanto nel resto della provincia, come da tradizione ormai secolare, ha adempiuto ai suoi compiti, confermandosi un saldo e imprescindibile punto di riferimento sia per l’intera cittadinanza che per le altre Istituzioni, con cui la collaborazione è stata sempre improntata a un’efficace analisi delle problematiche, finalizzata al raggiungimento degli obiettivi prefissati.</p>
<p>Con particolare riguardo al contrasto della violenza di genere, si segnala l’attenzione posta dall’Istituzione al benessere delle vittime, tanto che un numero sempre crescente di operatori ha svolto dei corsi e partecipato a dei qualificati momenti addestrativi, aventi come tema il rapporto con il destinatario delle condotte vessatorie, non solo per i giusti fini info &#8211; investigativi, ma, soprattutto, per rendere meno dolorosa la narrazione dei fatti, occorsi, anche adoperando la cosiddetta “<strong><em><u>stanza tutta per sé</u></em></strong>”, realizzata presso questo Comando con l’ausilio dell’associazione “<strong><em><u>SOROPTIMIST</u></em></strong>”, considerata un luogo più accogliente di un asettico Ufficio di Polizia, nel quale “<strong><em><u>potersi aprire</u></em></strong>” con l’Ufficiale di Polizia Giudiziaria, pronto a raccogliere la denuncia e ad ascoltare tanto con attenzione quando con la giusta sensibilità la vicenda. In sintesi, qualunque sia la tematica, trattata, o la problematica, affrontata, l’Arma dei Carabinieri, in stretta sinergia con le altre Forze di Polizia e, per quanto di competenza, con le rimanenti Istituzioni, agisce nel pieno, totale ed esclusivo interesse del cittadino o, comunque, dell’utente, cercando di garantire un’azione, al contempo, efficace nella risoluzione del problema ed efficiente nell’utilizzo delle risorse, messe a disposizione.</p>
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		<title>Truffe agli anziani: la Polizia di Stato di Reggio Calabria avvia il progetto “No.S.S – non siete soli”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2024 14:06:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reggio calabria &#8211; No.S.S. è l’acronimo di “non siete soli” e sta a sottolineare la ferma volontà della Polizia di Stato di voler diventare un punto di riferimento ben identificabile per tutte le persone anziane che, proprio per la loro condizione di naturale vulnerabilità, sono maggiormente esposte all’azione dei truffatori. Dall’analisi degli episodi che si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio calabria &#8211; No.S.S. è l’acronimo di “non siete soli” e sta a sottolineare la ferma volontà della Polizia di Stato di voler diventare un punto di riferimento ben identificabile per tutte le persone anziane che, proprio per la loro condizione di naturale vulnerabilità, sono maggiormente esposte all’azione dei truffatori. Dall’analisi degli episodi che si sono registrati in questa provincia è emerso infatti, in maniera chiara, che i truffatori, nella maggior parte dei casi, fanno leva proprio sulla debolezza psicologica delle persone anziane mettendole spesso davanti a situazioni emergenziali di fronte alle quali abbassano ogni tipo di difesa.</p>
<p>L’obiettivo di questo progetto è quello di innalzare il loro livello di consapevolezza e di far loro comprendere che  l’importanza di segnalare qualsiasi situazione anomala alla Polizia di Stato, andando a diffondere la cultura della prevenzione illustrando, con una comunicazione semplice, immediata e diretta, quali sono le principali strategie messe in campo dai truffatori e quali sono i giusti comportamenti da attuare allorquando ci si trova ad affrontare tali situazioni. Obiettivo della Questura di Reggio Calabria vuole quindi creare, nel concreto, una rete di protezione attorno a tutte le persone vulnerabili, rete che deve necessariamente vedere il coinvolgimento delle famiglie e di tutti coloro che possono in qualunque modo contribuire alla salvaguardia dei loro interessi.</p>
<p>A tal fine, verranno avviati una serie di incontri, presso i principali centri di aggregazione, in primis le parrocchie, non soltanto in città ma in tutta la provincia, proprio al fine di diffondere il più possibile il messaggio dell’importanza della prevenzione facendo in modo che sia la Polizia di Stato ad avvicinarsi alle vittime e non il contrario, per trasmettere vicinanza ed affidabilità punti cardine che sono alla base del progetto “No.S.S. – non siete soli”.</p>
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		<title>San Valentino, occhio alle truffe romantiche online</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/san-valentino-occhio-alle-truffe-romantiche-online/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2024 12:31:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[occhio]]></category>
		<category><![CDATA[online]]></category>
		<category><![CDATA[romantiche]]></category>
		<category><![CDATA[San Valentino]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; In occasione di San Valentino, festa degli innamorati, Udicon (Unione per la difesa dei consumatori) mette in guardia i consumatori sull&#8217;importante fenomeno delle truffe romantiche online, noto come &#8216;Love Scam&#8217;. Questo tipo di frode, sempre più diffuso, sfrutta i sentimenti delle persone al fine di estorcere loro ingenti somme di denaro. La &#8216;Love [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; In occasione di San Valentino, festa degli innamorati, Udicon (Unione per la difesa dei consumatori) mette in guardia i consumatori sull&#8217;importante fenomeno delle truffe romantiche online, noto come &#8216;Love Scam&#8217;. Questo tipo di frode, sempre più diffuso, sfrutta i sentimenti delle persone al fine di estorcere loro ingenti somme di denaro. La &#8216;Love Scam&#8217;, o truffa romantica, si manifesta attraverso la creazione di profili falsi su social media e siti di incontri. Individui senza scrupoli approfittano della vulnerabilità emotiva delle vittime, instaurando relazioni amorose fasulle e successivamente chiedendo denaro con pretesti ingannevoli.</p>
<p>E’ fondamentale dunque prestare attenzione ad alcuni semplici consigli per proteggersi dalle truffe romantiche: 1) non accettare richieste di amicizia da persone sconosciute: verifica sempre la genuinità dei profili online e controlla eventuali amicizie in comune; 2) interrompere il contatto alla prima richiesta di denaro: se una persona sconosciuta chiede denaro online, bloccala e interrompi ogni tipo di contatto; 3) non condividere informazioni personali sensibili: mai fornire dati della carta di credito o del conto corrente online; 4) essere cauti con le richieste emotive: attenzione alle storie drammatiche e alle richieste finanziarie basate su problemi personali o di salute.</p>
<p>“In questo periodo di ricerca dell&#8217;amore online, diventa cruciale sensibilizzare le persone sui rischi connessi alle truffe romantiche. La Love Scam non colpisce solo il portafoglio, ma può infliggere gravi danni emotivi. Invitiamo tutti a essere cauti e a seguire le precauzioni e i nostri consigli e quelli delle Istituzioni per evitare di cadere vittima di questa forma di raggiro”, afferma il presidente nazionale di Udicon, Martina Donini, che aggiunge: “Invitiamo i consumatori a diffondere consapevolezza su questo fenomeno e a segnalare eventuali casi sospetti. È necessario rimanere vigili e consapevoli online. La prudenza è il nostro scudo virtuale, un atto di amore e protezione verso noi stessi e gli altri”. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Autore di innumerevoli truffe online e ricercato da anni arrestato nel Torinese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2023 14:11:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[online]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[postale]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, gli operatori della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Cosenza ed i colleghi del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Piemonte &#8211; Valle d&#8217;Aosta di Torino, hanno proceduto al rintraccio ed al conseguente arresto di un 46enne piemontese nei cui confronti pendeva un ordine di esecuzione di pene [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, gli operatori della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Cosenza ed i colleghi del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Piemonte &#8211; Valle d&#8217;Aosta di Torino, hanno proceduto al rintraccio ed al conseguente arresto di un 46enne piemontese nei cui confronti pendeva un ordine di esecuzione di pene concorrenti, emesso dalla Procura della Repubblica di Parma, per complessivi anni 7 e mesi 1 di reclusione e multa di euro 3051,00.<br />
Irreperibile da diversi anni, il soggetto è un pluripregiudicato dedito alla commissione di truffe on line, particolarmente abile nell&#8217;ingannare le vittime sia attraverso la pubblicazione di annunci di vendita di oggetti inesistenti, sia fingendosi egli stesso un acquirente e riuscendo, in tali circostanze, a convincere il venditore a corrispondere ingenti somme per  &#8220;sbloccare&#8221; il corrispettivo dell&#8217;acquisto, in realtà mai versato.</p>
<p>Identificato quale presunto autore di una delle ennesime frodi consumate, venivano avviate indagini mirate per rintracciare l&#8217;uomo, poi localizzato in un&#8217;area nella periferia di Torino. Seguendo le tracce telematiche disponibili, gli investigatori della Polizia Postale sono riusciti, anche con l&#8217;ausilio di operatori della Polizia Scientifica, ad individuarne l&#8217;esatta posizione, dando esecuzione all&#8217;ordine di carcerazione.</p>
<p>Nei confronti dell&#8217;uomo – innocente fino a sentenza definitiva – pendono inoltre ulteriori procedimenti penali che, alla luce della recente normativa, erano stati sospesi per irreperibilità e che ora potranno riprendere il loro corso per accertarne le responsabilità in relazione ad ulteriori episodi di truffe on line.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/autore-di-innumerevoli-truffe-online-e-ricercato-da-anni-arrestato-nel-torinese/">Autore di innumerevoli truffe online e ricercato da anni arrestato nel Torinese</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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