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	<title>truffa all&#039;inps Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Aziende agricole “fantasma”, eseguite 18 misure cautelari nel Reggino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/aziende-agricole-fantasma-eseguite-18-misure-cautelari-nel-reggino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Mar 2021 07:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[truffa all'inps]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A conclusione di un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, i carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Reggio Calabria &#8211; Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, nei confronti di 18 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A conclusione di un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, i carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Reggio Calabria &#8211; Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, nei confronti di 18 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.<br />
Il provvedimento scaturisce dalle indagini avviate nel 2019 dalla Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni e dalla Stazione Carabinieri di San Roberto, sotto il coordinamento del Procuratore Aggiunto Gerardo Dominijanni e del Sost. Proc. Alessandro Moffa,  con la quale venivano acquisiti elementi probatori sul conto di 18 soggetti, ritenuti  responsabili &#8211; a vario titolo &#8211; di aver ideato, promosso e realizzato una associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie di truffe aggravate e continuate ai danni dell’I.N.P.S., mediante la creazione di 7 aziende agricole “fantasma”, inducendo in errore l’Ente Previdenziale, ciò allo scopo di far percepire ai richiedenti (finti braccianti agricoli), dietro compenso di denaro o altra ingiusta utilità, le varie indennità previdenziali (disoccupazione, malattia, maternità e contributi genericamente previdenziali).<br />
Una indagine che ha beneficiato delle attività tecniche ma che è stata propiziata  dall’operato della Stazione Carabinieri, strumento privilegiato di conoscenza. Si sono mostrati determinanti i sopralluoghi effettuati sui terreni ove dovevano operare le aziende agricole “fantasma” e, soprattutto, l’acquisizione di preziosi elementi informativi, mediante l’escussione di testimoni, persone a conoscenza anche solo di indizi in merito al consolidato metodo che permetteva al sodalizio criminale di percepire indebitamente contributi statali ed europei.<br />
Ciò permetteva di individuare quale figura principale del sodalizio criminale ROMEO Giuseppe, 65enne, responsabile di un ufficio CAF di Reggio Calabria il quale è risultato essere al vertice dell’organizzazione, quale capo e organizzatore dell’associazione e promotore dei singoli reati fine, alla cui realizzazione contribuiva attivamente partecipando a tutte le fasi delle condotte fraudolenti (creazione delle aziende agricole &#8211; di fatto non operative, denuncia dei falsi rapporti di lavoro, istruzione delle varie pratiche previdenziali, inoltro di istanze volte alla percezione di indennità previdenziali ed assistenziali, ripartizione delle somme indebitamente percepite dai finti braccianti agricoli).<br />
Egli costituiva l’indiscusso punto di riferimento per tutti gli associati, i quali comunque partecipavano con consapevolezza e sono risultati essere membri stabili dell’associazione, aderendovi attivamente e mettendo a disposizione i propri terreni e le proprie aziende agricole, presso le quali, sotto la regia del ROMEO assumevano fittiziamente braccianti agricoli, al fine di consentire loro di richiedere ed ottenere indebitamente l’elargizione da parte dell’INPS di indennità previdenziali ed assistenziali che poi venivano ripartite tra tutte le parti interessate.<br />
Venivano pertanto eseguite 18 misure cautelari di cui una agli arresti domiciliari per ROMEO Giuseppe e 17 obblighi di presentazione all’Autorità di Polizia Giudiziaria; nei confronti degli indagati si provvedeva al sequestro preventivo di un importo di euro 110.000 euro circa considerato il profitto dei reati fine di truffa aggravata ai danni dell’INPS e dell’ARCEA per il conseguimento di erogazioni pubbliche comunitarie.</p>
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		<title>Sequestro di 200.000 euro a imprenditore agricolo e 32 falsi braccianti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sequestro-di-200-000-euro-a-imprenditore-agricolo-e-32-falsi-braccianti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 09:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[falsi braccianti]]></category>
		<category><![CDATA[San Marco Argentano]]></category>
		<category><![CDATA[truffa all'inps]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosenza – Producevano documenti fittizi per poter percepire le indennità di disoccupazione, malattia e maternità. La Guardia di Finanza li ha scoperti e ha eseguito un decreto di sequestro per oltre 200.000 euro. “I Finanzieri del Gruppo Cosenza hanno eseguito un Decreto di sequestro per equivalente, per oltre 200.000 euro, emesso dal G.I.P. del locale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosenza – Producevano documenti fittizi per poter percepire le indennità di disoccupazione, malattia e maternità. La Guardia di Finanza li ha scoperti e ha eseguito un decreto di sequestro per oltre 200.000 euro.<br />
“I Finanzieri del Gruppo Cosenza hanno eseguito un Decreto di sequestro per equivalente, per oltre 200.000 euro, emesso dal G.I.P. del locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica di Cosenza, nei confronti di un’azienda agricola con sede a San Marco Argentano (CS) e di 32 falsi braccianti, indagati per l’indebita percezione di indennità di disoccupazione, malattia e maternità.<br />
A seguito di mirate indagini, le Fiamme Gialle cosentine hanno scoperto un collaudato meccanismo fraudolento ai danni dell’I.N.P.S., organizzato dal titolare di un’azienda che aveva falsamente dichiarato la disponibilità di terreni agricoli e l’assunzione di 32 lavoratori, risultati fittiziamente impiegati, per oltre 20.000 giornate lavorative nel periodo 2014-2019, nella coltivazione diretta di grano, frumento ed olive.<br />
Dagli accertamenti è emerso che gli appezzamenti di terreno, in alcuni casi, erano stati oggetto di falsi contratti di affitto o di comodato d’uso gratuito con ignari soggetti risultati completamente estranei al meccanismo truffaldino; in altri casi, le stesse superfici non erano più idonee alla coltivazione poiché risultavano percorse da incendi e non interessate da successivi interventi di ripristino.<br />
Inoltre, dalle informazioni rilasciate dagli asseriti dipendenti è risultato che solo alcuni di essi avevano affettivamente lavorato, ma per piccoli lavori di potatura siepi ed alberi presenti nei giardini e nelle aree adiacenti all’abitazione del titolare dell’azienda agricola indagato.<br />
Nella realtà dei fatti, è stato accertato che l’azienda era stata costituita ed utilizzata, nel corso degli anni, con l’unico fine di assumere “sulla carta” i braccianti agricoli e di consentire loro di fruire indebitamente delle indennità della specie.<br />
In conseguenza di ciò, l’imprenditore agricolo aveva omesso:<br />
•di presentare, nell’ultimo decennio, i bilanci d’esercizio e le dichiarazioni fiscali e non intratteneva rapporti commerciali di acquisto e di vendita con clienti e fornitori;<br />
•di versare i contributi assistenziali e previdenziali, di importo complessivo superiore ai 200.000 euro, per tutti i dipendenti.<br />
Il titolare dell’impresa agricola e di 32 falsi braccianti – nei cui confronti i Finanzieri hanno sottoposto a sequestro le disponibilità finanziarie presenti sui conti correnti, oltre a 2 immobili di lusso e diversi appezzamenti di terreno – risultano indagati dall’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato e la loro posizione è stata, altresì, segnalata all’I.N.P.S. per il recupero delle indennità indebitamente ottenute.<br />
Prosegue l’impegno della Guardia di Finanza nel settore della tutela della spesa pubblica al fine di garantire l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, già gravemente danneggiate dall’attuale situazione pandemica”.</p>
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