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	<title>Trieste Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Jan 2025 16:58:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Impiegato calabrese delle dogane condannato al pagamento record di 2,1 milioni di euro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/impiegato-calabrese-delle-dogane-condannato-al-pagamento-record-di-21-milioni-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2025 16:58:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Redigeva atti falsi utilizzando computer e credenziali di un collega (che per questo era stato arrestato e ha scontato un periodo di carcerazione preventiva) testimoniando l&#8217;esportazione di prodotti in Paesi extra-Ue per la quale non sono previsti diritti di accisa né Iva. Esportazione e prodotti però inesistenti. Per questo un impiegato dell&#8217;Ufficio dogane di Trieste [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Redigeva atti falsi utilizzando computer e credenziali di un collega (che per questo era stato arrestato e ha scontato un periodo di carcerazione preventiva) testimoniando l&#8217;esportazione di prodotti in Paesi extra-Ue per la quale non sono previsti diritti di accisa né Iva. Esportazione e prodotti però inesistenti. Per questo un impiegato dell&#8217;Ufficio dogane di Trieste è stato condannato dalla Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia al pagamento record di 2,1 milioni di euro (oltre a rivalutazione monetaria), in favore dell&#8217;Agenzia dogane e monopoli (Adm) come danno per le mancate entrate tributarie. L&#8217;impiegato, <strong>Francesco Condemi, di 63 anni, di Reggio Calabria, residente a Trieste</strong>, è stato intanto licenziato senza preavviso e ha già dovuto pagare 160mila a titolo di risarcimento al collega che era stato ingiustamente incolpato. E&#8217; stato inoltre condannato in primo grado dal Tribunale di Trieste per il reato di accesso abusivo a sistema informatico, mentre è stato assolto dal reato di calunnia.</p>
<p>Tra novembre 2017 e aprile 2018, quando lavorava al Servizio transiti del Punto franco nuovo di Trieste, Condemi aveva emesso atti cosiddetti &#8220;visti uscire&#8221; testimoniando che alcune merci erano state esportate. Si tratta di diversi prodotti alcolici cui si riferiscono 11 bollette di esportazione emesse dall&#8217;Ufficio delle dogane di Bologna e altre 4 emesse in Lituania e Spagna, sulla base di altrettanti &#8220;visti uscire&#8221; risultati, appunto, falsi e redatti da Condemi.</p>
<p>Questi, come testimoniato da video di telecamere installate nell&#8217;ufficio, quando il collega si assentava, sedeva al suo posto e compilava gli atti falsi. Il collega è stato poi completamente scagionato. Toccherà alla magistratura penale stabilire se Condemi agisse di propria iniziativa oppure fosse d&#8217;accordo con altre persone per facilitare l&#8217;evasione fiscale.<br />
(<em>Ansa</em>)   </p>
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		<title>Trieste, suicidio assistito per una 55enne: &#8220;È il primo a carico del Servizio sanitario nazionale&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/trieste-suicidio-assistito-per-55enne-e-il-primo-a-carico-del-ssn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2023 10:54:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Primo caso di suicidio assistito in Italia a carico del Servizio sanitario nazionale. Una donna triestina di 55 anni affetta da sclerosi multipla secondariamente progressiva ha potuto morire con l&#8217;autosomministrazione del farmaco letale fornito insieme alla strumentazione necessaria dal Ssn. A darne notizia è l&#8217;Associazione Luca Coscioni.  Anna (nome di fantasia a tutela [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Primo caso di suicidio assistito in Italia a carico del Servizio sanitario nazionale. Una donna triestina di 55 anni affetta da sclerosi multipla secondariamente progressiva ha potuto morire con l&#8217;autosomministrazione del farmaco letale fornito insieme alla strumentazione necessaria dal Ssn. A darne notizia è l&#8217;Associazione Luca Coscioni.  Anna (nome di fantasia a tutela della privacy) è morta il 28 novembre nella sua casa di Trieste. Aveva chiesto il suicidio assistito ed è &#8220;la prima persona ad aver avuto accesso&#8221; alla procedura &#8220;con assistenza completa del Ssn&#8221;, la terza ad accedere alla morte volontaria in Italia, la quinta ad aver avuto il via libera, sottolinea l&#8217;associazione Coscioni che ha seguito il caso.</p>
<p>Dopo aver atteso un anno dalla sua richiesta, spiegano dall&#8217;associazione, Anna è &#8220;la prima italiana ad aver completato la procedura prevista dalla Consulta con la sentenza &#8216;CappatoAntoniani&#8217;, con l&#8217;assistenza diretta del Servizio sanitario nazionale (Ssn), a seguito dell&#8217;ordine del Tribunale di Trieste: infatti il farmaco letale e la strumentazione sono stati forniti dal Ssn e un medico individuato dall&#8217;azienda sanitaria, su base volontaria, ha provveduto a supportare l&#8217;azione richiesta nell&#8217;ambito e con i limiti previsti dalla Ordinanza cautelare pronunciata dal Tribunale di Trieste il 4 luglio 2023, e quindi senza intervenire direttamente nella somministrazione del farmaco, azione che è rimasta di esclusiva spettanza di Anna&#8221;, si legge in una nota. Il suo è anche il primo caso di suicidio assistito in Friuli Venezia Giulia.</p>
<p>&#8220;Ho amato con tutta me stessa la vita, i miei cari, e con la stessa intensità ho resistito in un corpo non più mio &#8211; è l&#8217;ultimo messaggio lasciato da Anna &#8211; Oggi sono libera, sarebbe stata una vera tortura non avere la libertà di poter scegliere. Anna è il nome che avevo scelto e, per il rispetto della privacy della mia famiglia, resterò Anna. Ho deciso di porre fine alle sofferenze che provo perché oramai sono davvero intollerabili. Voglio ringraziare chi mi ha aiutata a fare rispettare la mia volontà, la mia famiglia che mi è stata vicina fino all&#8217;ultimo&#8221;. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Lamezia, polizia sorprende 23enne a bordo di un&#8217;autovettura rubata a Trieste pochi giorni fa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-polizia-sorprende-23enne-a-bordo-di-unautovettura-rubata-a-trieste-pochi-giorni-fa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2023 07:04:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, gli Agenti della Polizia di Frontiera di Lamezia Terme, durante un servizio di controllo del territorio, hanno notato nel parcheggio esterno dell’aeroporto un Mercedes Classe A, con a bordo un giovane con atteggiamento sospetto, tale da indurre ad effettuare un controllo più approfondito. Ne è emerso che il veicolo in questione era [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, gli Agenti della Polizia di Frontiera di Lamezia Terme, durante un servizio di controllo del territorio, hanno notato nel parcheggio esterno dell’aeroporto un Mercedes Classe A, con a bordo un giovane con atteggiamento sospetto, tale da indurre ad effettuare un controllo più approfondito. Ne è emerso che il veicolo in questione era stato rubato pochi giorni prima in provincia di Trieste. A quel punto, visti anche il nervosismo e l’insofferenza del giovane, i poliziotti hanno effettuato la perquisizione personale estesa anche al veicolo dove, celato sotto il sedile lato guida, è stato rinvenuto un involucro di cellophane contenente circa 10 grammi di marijuana. </p>
<p>Il giovane, uno straniero di 23 anni, che potrà essere ritenuto colpevole solo dopo una sentenza definitiva di condanna, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e del possesso della marjuana è stata informata anche la Prefettura territorialmente competente. Soddisfazione e gratitudine per l’attività svolta è stata manifestata agli Agenti della Polizia di Frontiera dalla proprietaria dell’autovettura dagli stessi contattata e informata del rinvenimento dell’autovettura.</p>
<p>Questo risultato è il frutto del quotidiano lavoro delle donne e degli uomini della Polizia di Stato in servizio presso lo Scalo Aeroportuale di Lamezia Terme, impegnati oltre che nel controllo della frontiera nazionale, anche in mirati servizi di vigilanza e prevenzione in tutta l’area aeroportuale.</p>
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		<item>
		<title>Trieste, sequestrati 700 chili di cocaina: 21 arresti tra Italia e Colombia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/trieste-sequestrati-700-chili-di-cocaina-21-arresti-tra-italia-e-colombia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2023 08:01:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Altro duro colpo inferto al narcotraffico internazionale: dalla mattinata odierna 50 finanzieri, con il supporto aereo del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che coinvolge 14 persone tra Italia e Colombia, che si aggiungono ad altre 7 già arrestate in flagranza di reato, in seguito [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Altro duro colpo inferto al narcotraffico internazionale: dalla mattinata odierna 50 finanzieri, con il supporto aereo del <strong>Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia</strong>, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che coinvolge 14 persone tra Italia e Colombia, che si aggiungono ad altre 7 già arrestate in flagranza di reato, in seguito alle indagini condotte dal Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Trieste, con la guida ed il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo giuliano – Dott. Federico Frezza, che hanno portato al sequestro di oltre 7 quintali di cocaina. Ad un anno di distanza dal sequestro di 4,3 tonnellate della medesima droga e l’arresto di 38 persone, tra cui esponenti del noto “Clan del Golfo” colombiano, a finire nel mirino degli inquirenti è la volta dell’Ejercito de Liberation National (ELN), gruppo paramilitare rivoluzionario del paese sudamericano, i cui interessi criminali nel mercato della droga toccano gli Stati Uniti e arrivano sino in Europa.</p>
<p>Grazie alla consolidata collaborazione con l’Autorità Giudiziaria (Fiscalia 41) e la Polizia Colombiana, unitamente all’Agenzia statunitense Homeland Security Investigations (HSI) e la Guardia Civil spagnola, oltre agli emissari del cartello sono stati individuati diversi gruppi criminali acquirenti, di origine francese, marocchina nonché collegati a importanti realtà di ‘ndrangheta e camorra, operanti in Lombardia, Campania e Calabria.<br />
Fondamentale per il buon esito dell’operazione l’utilizzo di agenti “undercover”, che si sono insinuati nei gangli dello stoccaggio e nella distribuzione all’ingrosso dello stupefacente, così da ricostruire i legami dei produttori sudamericani con gli acquirenti in territorio italiano ed i collegamenti tra questi e diverse figure di mediatori.<br />
15 le “consegne controllate” effettuate nei primi mesi di quest’anno dai finanzieri, in perfetta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, grazie alle quali, oltre ad identificare broker e grossisti oggi attinti dalla misura cautelare, sono stati tratti in arresto anche trasportatori e fiancheggiatori di un collaudato sistema di smistamento sul territorio.</p>
<p>Oltre alla droga, il cui valore di acquisto per le organizzazioni si aggira sui 15 milioni e mezzo di euro e che sul mercato finale ne avrebbe fruttati dai 70 agli 80, sono stati sottoposti a sequestro anche 700mila euro in contanti e 8 automezzi, di cui un autoarticolato: risorse e mancati introiti sottratti alle illecite ricchezze accumulate dal complesso sistema di affari del narcotraffico mondiale, senza contare le ricadute in termini di “costo sociale”.</p>
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		<title>VIDEO-Distrutte a Trieste 2,5 tonnellate di cocaina sequestrate nell&#8217;operazione &#8220;Geppo 2021&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-distrutte-a-trieste-25-tonnellate-di-cocaina-sequestrate-nelloperazione-geppo-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2023 11:00:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, il Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Trieste ha proceduto alla distruzione definitiva di 2.149 panetti di cocaina, parte delle 4,3 tonnellate di stupefacente sequestrato tra il 2021 ed il 2022 durante l’“Operazione Geppo 2021”, che aveva portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per 38 persone, in Italia, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-217767-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/08/Trieste-cocaina-bruciata-calabrianews.it_.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/08/Trieste-cocaina-bruciata-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/08/Trieste-cocaina-bruciata-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>Nelle scorse ore, il Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Trieste ha proceduto alla distruzione definitiva di 2.149 panetti di cocaina, parte delle 4,3 tonnellate di stupefacente sequestrato tra il 2021 ed il 2022 durante l’“Operazione Geppo 2021”, che aveva portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per 38 persone, in Italia, Colombia e vari paesi europei, oltre che al sequestro di circa 2 milioni di euro in contanti. Nelle maglie dell&#8217;operazione era rimasti intrappolati esponenti di spicco della ‘ndrangheta calabrese.</p>
<p>Imponente il servizio di sicurezza predisposto dalle fiamme gialle per il trasporto del narcotico, portato presso l’inceneritore del capoluogo giuliano per essere definitivamente eliminato: un sistema di protezione che ha visto coinvolti anche mezzi navali del Corpo oltre che staffette con colori d’istituto e personale specializzato in scorte. L’attività di smaltimento segna le fasi finali dell’importante azione investigativa, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che aveva visto gli uomini della Gdf di Trieste portare a termine un’operazione eccezionale, non solo per la quantità dello stupefacente sequestrato, ma soprattutto per il numero di consegne controllate portate a termine: ben 19 operazioni “sotto copertura” eseguite fra il maggio 2021 ed il maggio 2022, in cui i finanzieri erano riusciti ad inserirsi nei gangli delle organizzazioni criminali coinvolte. L’attività, svolta sotto il costante coordinamento del P.M. assegnatario del procedimento penale Dott. Federico Frezza, aveva permesso, oltre al sequestro dello stupefacente che sul mercato avrebbe reso tra i 240 ed i 500 milioni di euro, l’arresto di esponenti di spicco della criminalità organizzata calabrese e del noto Clan del Golfo in Colombia, spietato gruppo paramilitare dedito alla produzione ed al traffico di cocaina a livello globale.</p>
<p>Rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria solo piccole percentuali di campioni, necessari nelle fasi processuali che dovranno ancora svolgersi. A tal proposito, va puntualizzato che sono ormai 23 gli imputati nei cui confronti sono state emesse condanne a pene detentive significative (comprese fra i quattro anni e mezzo di reclusione ed i nove anni di reclusione, in gran parte a seguito di giudizio abbreviato); per 11 di tali soggetti le condanne sono già divenute irrevocabili: ciò a testimonianza della validità degli schemi investigativi adottati nel corso dell’operazione.<br />
.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Traffico Internazionale di Stupefacenti: Arresti anche in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/traffico-internazionale-di-stupefacenti-arresti-in-corso-anche-in-calabria-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2022 07:30:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trieste &#8211; Dalla mattinata odierna oltre 60 finanzieri stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che coinvolge 38 persone tra Italia, Slovenia, Croazia, Bulgaria, Olanda e Colombia, tutte accusate di traffico internazionale di stupefacenti. Le attività investigative, protratte da più di un anno ed iniziate con la cooperazione della Magistratura e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/traffico-internazionale-di-stupefacenti-arresti-in-corso-anche-in-calabria-video/">VIDEO-Traffico Internazionale di Stupefacenti: Arresti anche in Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="youtube-embed" data-video_id="MYifAighV58"><iframe title="Trieste Traffico internazionale di Stupefacenti" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/MYifAighV58?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Trieste &#8211; Dalla mattinata odierna oltre 60 finanzieri stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di <strong>custodia cautelare in carcere</strong> che coinvolge <strong>38 persone </strong>tra <strong>Italia</strong>, Slovenia, Croazia, Bulgaria, Olanda e Colombia, tutte accusate di traffico internazionale di stupefacenti. Le attività investigative, protratte da più di un anno ed iniziate con la cooperazione della Magistratura e della Polizia Colombiana, unitamente all’Agenzia statunitense Homeland Security Investigations, hanno consentito di ricostruire la fitta rete di rapporti tra i produttori di cocaina sudamericani e gli acquirenti sul territorio nazionale ed europeo, facenti capo a<strong> noti contesti di criminalità</strong> <strong>organizzata</strong> operanti in Veneto, Lombardia, Lazio e <strong>Calabria</strong>.</p>
<p>Nel mezzo della filiera di distribuzione, inoltre, sono stati individuati importanti broker e grossisti nonché vari addetti al trasporto, tutti oggetto delle odierne misure restrittive. Non solo investigazioni tecniche e di tipo classico: le evidenze probatorie, in questo caso, sono state raccolte anche mediante l’uso di agenti “sotto copertura”, che si sono infiltrati nell’organizzazione simulando di gestire la parte logistica dei traffici. La raccolta delle prove è stata resa possibile attraverso ben 19 “consegne controllate” consecutive, sviluppatesi fra maggio 2021 ed il maggio 2022, grazie alle quali sono stati individuati importanti mediatori nel sistema del narcotraffico mondiale e un cospicuo numero di vettori che operavano sia in territorio nazionale che estero.</p>
<p>Sono<strong> 4.300 i kg netti di cocaina</strong> sottoposta a sequestro (uno dei più grandi sequestri mai avvenuti in Europa), che si stima pagata circa<strong> 96 milioni di euro</strong> dai gruppi criminali acquirenti. Sul mercato italiano, invece, la vendita al dettaglio ne avrebbe più che duplicato il valore finale, arrivando ad un prezzo di almeno 240 milioni di euro. Nel corso dell’operazione, oltre a diversi veicoli, tra cui un TIR ed un SUV del valore di oltre 100mila euro, sono stati sottoposti a sequestro anche 1.850.000 euro in contanti : ingenti risorse finanziarie e patrimoniali sottratte oggi alla disponibilità di agguerrite organizzazioni criminali grazie al lavoro degli specialisti della Guardia di finanza, che hanno agito a stretto contatto ed in perfetta unità d’intenti con l’Autorità Giudiziaria. </p>
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		<title>Covid, intera famiglia no vax contagiata a Trieste: gravi madre e figlia incinta (che si era curata da sola in casa)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-intera-famiglia-no-vax-contagiata-a-trieste-gravi-madre-e-figlia-incinta-che-si-era-curata-da-sola-in-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2021 11:27:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[figlia incinta]]></category>
		<category><![CDATA[madre]]></category>
		<category><![CDATA[Trieste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un&#8217;intera famiglia no vax è stata travolta dal Covid. E&#8217; accaduto a Trieste, dove a infettarsi per prima è stata una 45enne, già madre e incinta, che ora si trova all&#8217;ospedale Borgo Trento a Verona intubata e incosciente dopo essersi curata a casa per giorni. La donna, che ora rischia di perdere il bambino, ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;intera famiglia no vax è stata travolta dal Covid. E&#8217; accaduto a Trieste, dove a infettarsi per prima è stata una 45enne, già madre e incinta, che ora si trova all&#8217;ospedale Borgo Trento a Verona intubata e incosciente dopo essersi curata a casa per giorni. La donna, che ora rischia di perdere il bambino, ha poi contagiato il marito e la madre di 68 anni, anche lei ora ricoverata in gravi condizioni.</p>
<p>Come riporta La Repubblica, la 45enne e il marito sono no vax convinti, tanto da aver iscritto la prima figlia in una scuola materna in Slovenia perché lì le vaccinazioni pediatriche non sono obbligatorie. Dopo il contagio, la donna pensava di potersi curare in casa e uscirne indenne. Invece, è peggiorata tanto che la famiglia si è trovata costretta a chiamare il 118. Da Trieste è stata poi trasportata in ambulanza a Borgo Trento, dove lo staff medico aveva già affrontato un caso simile.</p>
<p>La donna, tra il quinto e il sesto mese di gravidanza, ha una polmonite che i medici definiscono &#8220;brutale&#8221;. Rischia di morire con il bambino. La terapia intensiva veronese è pronta a usare l&#8217;Ecmo, ovvero &#8211; come spiega il quotidiano &#8211; una tecnica di circolazione extracorporea che si utilizza in ambito di rianimazione per pazienti con insufficienza cardiaca o respiratoria acuta. Il feto, invece, rischia danni cerebrali per via della mancanza di ossigenazione adeguata (la madre ha avuto un&#8217;ipossiemia).</p>
<p>&#8220;Sono distrutto &#8211; ha detto il padre a La Repubblica &#8211; Mi hanno telefonato dall&#8217;ospedale per dirmi che anche mia moglie (ricoverata al Cattinara, a Trieste, ndr) è peggiorata&#8221;.</p>
<p>(<em>immagine di archivio</em>)</p>
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		<title>&#8220;Corteggiamento ossessivo&#8221;, Cassazione condanna &#8220;focoso&#8221; 44enne calabrese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corteggiamento-ossessivo-cassazione-condanna-focoso-44enne-calabrese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 15:24:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Corteggiatore]]></category>
		<category><![CDATA[Trieste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma &#8211; Il &#8220;corteggiamento petulante e ossessivo&#8221; al quale per 18 lunghi mesi ha sottoposto una giovane barista, che lavorava in uno dei caffè per i quali Trieste è famosa, ha fruttato a un 44enne calabrese di Castrovillari (Cosenza), trasferitosi nella città giuliana, una condanna a quattro mesi di reclusione, con possibilità di ottenere la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; Il &#8220;corteggiamento petulante e ossessivo&#8221; al quale per 18 lunghi mesi ha sottoposto una giovane barista, che lavorava in uno dei caffè per i quali Trieste è famosa, ha fruttato a un 44enne calabrese di Castrovillari (Cosenza), trasferitosi nella città giuliana, una condanna a quattro mesi di reclusione, con possibilità di ottenere la sospensione condizionale della pena solo se risarcirà con 4mila euro la vittima entro sei mesi dal passaggio in giudicato del verdetto.<br />
Lo ha stabilito la Cassazione con una sentenza depositata oggi &#8211; e relativa all&#8217;udienza dello scorso 9 dicembre, data che fa partire il countdown del risarcimento &#8211; nella quale gli &#8216;ermellini&#8217; affermano il principio di diritto per cui &#8220;configura il reato di molestie un corteggiamento ossessivo e petulante, volto a instaurare un rapporto comunicativo e confidenziale con la vittima, manifestamente a ciò contraria, realizzato mediante una condotta fastidiosa, pressante e diffusa reiterazione di sequenze di saluto e contatto, invasive dell&#8217;altrui sfera privata, con intromissione continua, effettiva e sgradita nella vita della persona offesa e lesione della sua sfera di libertà&#8221;.<br />
In particolare, il 44enne molesto è stato ritenuto colpevole per tutti gli &#8220;incontri non casuali e cercati nel bar dove lavorava la vittima, in cui l&#8217;imputato entrava ripetutamente con pretesti, senza consumare nulla, ma con il solo scopo di incontrare&#8221; la ragazza che lavorava al bancone &#8220;e tentare approcci con lei&#8221;. Non contento del pressing nel locale pubblico, e nonostante il palese insuccesso del suo assedio platealmente rifiutato, l&#8217;uomo in una circostanza aveva anche inseguito la ragazza prendendo lo stesso autobus, e più volte era stato sorpreso a sostare sotto l&#8217;abitazione della barista. Ad avviso della Cassazione il corteggiamento portato avanti con queste modalità di &#8220;arrogante invadenza e di intromissione continua ed inopportuna&#8221; nella vita della vittima integra il reato di molestie &#8220;pur in assenza di atteggiamenti aggressivi o in qualsiasi modo violenti&#8221;.<br />
E&#8217; stata così confermata la sentenza emessa il 4 aprile 2019 dalla Corte di Appello di Tieste, e il 44enne è stata anche condannato a versare 3mila euro alla Cassa delle ammende e dovrà provvedere pure al pagamento del gratuito patrocinio al quale ha fatto ricorso la parte offesa che ha entrate a basso reddito.</p>
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